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05 maggio 2022

ANSA: Ilva: Corte Strasburgo, persiste il pericolo per la salute

Tratto da ANSA 

Ilva: Corte Strasburgo, persiste il pericolo per la salute



La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha pronunciato 4 nuove condanne nei confronti dello Stato italiano a causa delle emissioni dell'Ilva responsabili di mettere a rischio la salute dei cittadini.

Le condanne riguardano i ricorsi presentati tra il 2016 e il 2019 da alcuni dipendenti dell'impianto siderurgico oltre che da oltre 200 abitanti di Taranto e di alcuni comuni vicini.

Nelle sentenze emesse oggi la Cedu sottolinea che l'Italia è stata già condannata per lo stesso motivo nel gennaio 2019 e che da allora questo caso è all'esame davanti al comitato dei ministri del Consiglio d'Europa che deve verificare se il Paese ha messo in atto tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute degli abitanti.

La Cedu evidenzia che l'anno scorso il comitato dei ministri ha stabilito che "le autorità italiane non avevano fornito informazioni precise sulla messa in atto effettiva del piano ambientale, un elemento essenziale per assicurare che l'attività dell'acciaieria non continui a rappresentare un rischio per la salute". 
Dalla documentazione del comitato dei ministri risulta che il governo italiano ha presentato lo scorso 5 aprile nuovi elementi sull'attuazione del piano ambientale in vista di un nuovo esame del caso il prossimo giugno.  

15 aprile 2022

UNITI PER LA SALUTE ODV AUGURA UNA SERENA PASQUA 2022


BUONA PASQUA 2022
DA UNITI PER LA SALUTE ODV

Buona Pasqua, con l'augurio che questa Giorno
possa rinnovare in tutti noi la fiducia 
e la speranza.
“Auguri di buona Pasqua a tutti quelli che sperano in un mondo migliore e...  si prodigano  per realizzarlo.
Buona Pasqua a coloro che ,come noi, continuano a ritenere che le istanze dei cittadini dovrebbero avere una grande importanza nelle scelte sui territori e sull'ambiente e che la tutela della salute sia fondamentale.
Buona Pasqua a chi da anni collabora con noi.
Buona Pasqua ai molti nostri amici speciali
Buona Pasqua a tutti i lettori del nostro blog 
                      ed agli amici di Facebook
Auspichiamo che questa Pasqua porti a tutti
serenità  e...speranza nel futuro.



UNITI PER LA SALUTE ODV 
AUGURA UNA SERENA PASQUA 
A TUTTI

12 aprile 2022

Uniti per la Salute: "Per la difesa oltre un milione di tonnellate di carbone l'anno non influivano sulla qualità dell'aria"

 Tratto da Savona News 

Processo Tirreno Power, Uniti per la Salute: "Per la difesa oltre un milione di tonnellate di carbone l'anno non influivano sulla qualità dell'aria"


Ascoltato ancora il consulente della difesa e, per le parti civili, il legale di Wwf


Nuova giornata di udienze per il processo per "disastro sanitario e ambientale" in cui è coinvolta Tirreno Power e 26 tra suoi dirigenti e amministratori.

"E' stato ancora una volta ascoltato il consulente delle difese, ing. Giovanni Micheloni, che ha così terminato la sua lunghissima esposizione nella quale, nel corso di ben tre udienze, si è diffuso nella trattazione di diversi e svariati argomenti dalla meteorologia alla sanità pubblica, dalla chimica dei metalli alla fisica dell'atmosfera all'epidemiologia" scrive in una nota l'associazione Uniti per la Salute.

"Così continua la teoria dei numerosi consulenti delle difese che cercano di contestare l'impianto accusatorio fondato sulle perizie scientifiche dei consulenti della pubblica accusa e autorevolmente avvalorato dall'importante studio di coorte del CNR" scrivono ancora.

"Dopo l'esposizione del consulente della difesa - racconta la nota - c'è stato il controesame del Pubblico Ministero che entrando nel vivo degli argomenti esposti dal consulente della difesa ne ha significativamente contestato diversi aspetti. Quindi per le parti civili l'avvocato Marco Casellato, legale di WWF".

"Per parte nostra - continuano quindi dall'associazione - nella lunga esposizione del consulente ing. Micheloni abbiamo anche dovuto ascoltare che secondo le sue teorie, le emissioni della centrale (ricordiamo ben oltre un milione di tonnellate di carbone bruciate all'anno) non avrebbero influito sulla qualità dell'aria".

"Va bene che di questi tempi si sente dire di tutto e su tutto, ma questa affermazione ha dolorosamente colpito la nostra sensibilità e a nostro parere anche un elementare senso logico - attaccano da Uniti per la Salute - D'altronde, dopo aver distribuito 'patenti' di inattendibilità ai consulenti epidemiologi della Procura e agli studiosi del CNR, l'Ingegnere Micheloni (se non erriamo laureato in ingegneria civile ergotecnica) ha infine ammesso di non avere al proprio attivo neppure uno studio o una pubblicazione in materia di epidemiologia".

"Ribadiamo quindi il nostro interesse diretto alla vicenda processuale che tocca sul vivo la sensibilità e le preoccupazioni di una intera comunità" conclude la nota.

06 aprile 2022

Appello di Isde: «Non vengano innalzati i limiti elettromagnetici»

 Tratto da Il cambiamento 

L'appello di Isde: «Non vengano innalzati i limiti elettromagnetici»

«Chiediamo con forza alla Commissione Industria

 del Senato e a tutti i Parlamentari di dare voce 

alla ricerca e alla scienza, e non alle ragioni del

 potere economico, 

L'appello di Isde: «Non vengano innalzati i limiti elettromagnetici»

mettendo al primo posto la salute dei cittadini: i 

limiti elettromagnetici non vanno alzati»: questo l'appello lanciato da Isde, Associazione Medici per l'Ambiente.

L'appello di Isde: «Non vengano innalzati i limiti elettromagnetici»

«Chiediamo con forza alla Commissione Industria del Senato e a tutti i Parlamentari di dare voce alla ricerca e alla scienza, e non alle ragioni del potere economico, mettendo al primo posto la salute dei cittadini: i limiti elettromagnetici non vanno alzati»: questo l'appello lanciato da Isde, Associazione Medici per l'Ambiente.

«Sono stati presentati alla X Commissione Industria del Senato una serie di emendamenti al DDL “Concorrenza” (A.S. 2469) che riguardano, fra le varie cose, i limiti di esposizione della popolazione, con proposte di innalzamento fino a 61 V/m contro l’attuale valore di attenzione di 6 V/m; la soppressione del criterio della minimizzazione tra gli strumenti a disposizione dei Comuni e la eliminazione del concetto di siti sensibili - scrive Isde in una nota - Lo studio del Politecnico di Milano, realizzato per conto di Assotelecomunicazioni, ha stimato, in presenza degli attuali limiti, la necessità di 27.900 interventi aggiuntivi, sia in termini di reingegnerizzazione di siti esistenti, sia di siti nuovi, con un esborso incrementale per questo motivo di circa 4 miliardi di euro a carico degli operatori radiomobili».

«Nessuna ragione tecnica o economica può giustificare un rischio di salute per la popolazione e la biodiversità - prosegue l'associazione - Innalzare il limite portandolo a 61 V/m, significa ignorare le ragioni sanitarie che dimostrano la presenza di effetti biologici non termici, anche molto gravi, fino a forme tumorali, causati dalle frequenze già in uso. Evidenze che fotografa anche l’ultima ricerca Health impact of 5G dell’Istituto Ramazzini pubblicata dal Servizio di Ricerca del Parlamento Europeo. Per questo chiediamo con forza alla Commissione Industria del Senato e ai parlamentari tutti di dare voce alla ricerca e alla scienza, e non alle ragioni del potere economico, mettendo al primo posto la salute dei cittadini».

Comunicato di UNITI PER LA SALUTE ODV del 5 Aprile 2022

 Uniti Per La Salute ODV

Associazione di Volontariato

05.04.2022

 

Sorprendente e paradossale la tesi del consulente della difesa: una delle più grandi centrali a carbone del Paese non avrebbe influito sulla qualità dell'aria

 

Oggi nell'aula magna del tribunale di Savona e stato ascoltato il consulente delle difese ing. Giovanni Micheloni che ha continuato la sua esposizione iniziata nella scorsa udienza e che terminerà presumibilmente nella prossima: una lunghissima esposizione che ha spaziato dai problemi sanitari alla fisica dell'atmosfera, dall'epidemiologia all'impiantistica, nell'intento (a nostro avviso, andato a vuoto) di smontare le gravi accuse di disastro ambientale e sanitario a carico di 26 funzionari e dirigenti della centrale termoelettrica di Vado Quiliano. Il tentativo del consulente di dimostrare con le sue tesi di come la centrale non avrebbe influito sulla qualità dell'aria esprime un punto di vista piuttosto singolare visto che siamo in presenza di una delle più grandi centrali a carbone d'Italia, che ha funzionato sino al 2014 con tecnologie obsolete.

 

Bisognerebbe a questo punto ricordare le mappe di ricaduta degli inquinanti forniti dal dipartimento di Fisica dell’Atmosfera dell’Università di Genova che coincidono con le mappe degli studi del consulente del PM ( proprio in quelle aree nell'indagine epidemiologica ordinata dalla Procura della Repubblica, le tipologie dei problemi di salute riscontrati sono compatibili con le emissioni di una centrale a carbone) e le evidenze emerse nelle indagini di biomonitoraggio lichenico che restituiscono un quadro significativo sull'inquinamento del territorio.Si ricorda che un altro consulente sempre delle difese, il prof. Loppi, ha ammesso che il biomonitoraggio lichenico è stata una scelta ragionevole e giustificata.

 

Riteniamo in ogni caso le tesi esposte dal consulente della difesa non scalfiscanominimamente quanto emerso finora nel processo, cioè le importanti perizie dei consulenti del PM e lo studio di coorte effettuato dal CNR (massimo ente di ricerca italiano che ne ha anche ottenuto la dignità di pubblicazione su prestigiosa rivista scientifica internazionale) che le ha di fatto confermate, sottolineando anzi che che nei 12 comuni considerati, nelle aree a maggiore esposizione a inquinanti sono stati riscontrati eccessi di mortalità per tutte le cause (sia uomini che donne) del 49%, con punte del 90% per malattie dell’apparato respiratorio negli uomini. .

 

Da parte nostra di semplici cittadini ci limitiamo a considerare alcuni dati :

 

-lo stesso consulente Micheloni ha ammesso valori nelle concentrazioni di Biossido di zolfo emesse al camino di 350-400 mg /Nm3 (quando ricordiamo che il limite massimo previsto dal BREF europeo del 2006 era di 200, essendo il range consentito dalle migliori tecniche disponibili 20-200).

 

- ci risulta anche anche che oltre a SO2 , NO2, CO, CO2 la combustione del carbone emette sostanze quali mercurio, arsenico, nichel, cadmio, piombo, cromo ecc.

 

- quanto alle polveri sottili, ricordiamo che il prof. Gilli, altro consulente delle difese, ha riconosciuto in udienza precedente, la rilevante maggiore pericolosità del particolato PM 2,5 proveniente da centrali a carbone rispetto alle polveri sottili provenienti da altre fonti (combustione delle biomasse, traffico stradale ecc.) su cui il consulente Micheloni ha ripetutamente, e del tutto impropriamente, richiamato l'attenzione.

 

Da quanto ci risulta si era in presenza di un utilizzo di carbone vicino alle 4.000 tonnellate giornaliere che corrisponderebbero a ben 4 treni merci da 1000 tonnellate ciascuno di carbone bruciato ogni giorno in pieno centro abitato. Riteniamo si possa infatti considerare centro abitato una larga fascia di costa e relativo entroterra dove noi viviamo e respiriamo.

22 marzo 2022

Comunicato di Uniti per la Salute del 22 marzo 2022. "Riteniamo che le contestazioni del consulente della difesa siano risultate deboli.”

Leggi su  IVG

Inchiesta Tirreno Power, Uniti per la Salute: “Contestazioni del consulente della difesa sono deboli”

Il secondo consulente delle difese Micheloni terminerà la sua esposizione nella prossima udienza prevista                  per il 5 aprile

Savona. “Nel corso del processo che si sta svolgendo presso il tribunale di Savona a carico di 26 fra dirigenti e amministratori della centrale termoelettrica di Vado Quiliano, stanno sfilando i numerosi consulenti convocati dalle difese nel tentativo di contestare le conclusioni dei periti della Pubblica Accusa che hanno portato alla imputazione di disastro ambientale e sanitario.
Nell’udienza di oggi l’ingegnere Carlo Zocchetti si è concentrato su alcune contestazioni allo studio di coorte effettuato dal CNR – massimo ente di ricerca italiano (studio commissionato attraverso l’Osservatorio dalla stessa Regione Liguria per avere un quadro esaustivo della situazione sanitaria)”. Lo ha riferito l’associazione Uniti per la Salute. 

Leggi tutto qui

 Tratto da Savona News

Processo Tirreno Power, "Uniti per la Salute": "Il consulente della difesa ha ammesso che il suo studio sulla mortalità e i ricoveri non è in grado di riferire sugli effetti sanitari della centrale"

"Riteniamo che le contestazioni del consulente della difesa siano risultate deboli e assai opinabili presentando tra l'altro a nostro avviso come risultati opinioni del tutto personali e difformi dalla letteratura scientifica internazionale"


Nel corso del processo che si sta svolgendo presso il tribunale di Savona  a carico  di 26 fra dirigenti e amministratori della  centrale termoelettrica di Vado Quiliano, stanno sfilando i numerosi consulenti convocati dalle difese nel tentativo di contestare le conclusioni dei periti della Pubblica Accusa che hanno portato alla imputazione di disastro ambientale e sanitario". Così, attraverso una nota stampa, "Uniti per la Salute" al termine dell'udienza odierna del processo Tirreno Power.

"Nell'udienza di oggi l'ingegnere Carlo Zocchetti si è concentrato su alcune contestazioni allo studio di coorte effettuato dal CNR  - massimo ente di ricerca italiano ( studio commissionato attraverso l' Osservatorio dalla  stessa Regione Liguria per avere un quadro esaustivo della situazione sanitaria) - prosegue la nota - Ricordiamo  gli esiti con i drammatici numeri sulla mortalità emersi su questo territorio dove si è evidenziato che nei 12 comuni considerati, nelle aree a maggiore esposizione a inquinanti sono stati riscontrati eccessi di mortalità per tutte le cause (sia uomini che donne) del 49%, con punte del 90% per malattie dell'apparato respiratorio negli uomini. Esiti totalmente in linea con lo studio dei consulenti della Procura della Repubblica Crosignani-Franceschi-Scarselli".

"Riteniamo che le contestazioni del consulente della difesa siano risultate deboli e assai opinabili presentando tra l'altro a nostro avviso come risultati opinioni del tutto personali e difformi dalla letteratura scientifica internazionale. Lo stesso consulente della difesa ha poi ammesso che lo studio da lui eseguito sulla mortalità e i ricoveri  prima e dopo il 2014 non è in grado di riferire assolutamente  nulla sugli effetti sanitari della centrale Tirreno Power. Il secondo consulente delle difese Micheloni terminerà la sua esposizione nella prossima udienza prevista per il 5 aprile" concludono da "Uniti per la Salute".


15 marzo 2022

Uniti per la Salute ODV comunicato : Consulenti della difesa con posizioni in contrasto tra loro.

 Uniti Per La Salute ODV

Associazione di Volontariato

               15.03.2022

Consulenti della difesa con posizioni in contrasto tra loro

Nell'udienza odierna del processo a carico di 26 funzionari e dirigenti della centrale termoelettrica di Vado Quiliano oggi sono stati sentiti due consulenti delle difese degli imputati.

Nel tentativo di contestare le conclusioni dei periti della Pubblica Accusa che hanno portato alla imputazione di disastro ambientale, il consulente della difesa degli imputati prof. Giorgio Gilli ha esposto le sue tesi su alcuni aspetti delle indagini disposte dalla Procura della Repubblica. In particolare a nostro avviso è emersa una importante discordanza con un altro consulente, sempre delle difese. Il prof. Gilli ha parlato infatti di supposta non idoneità del metodo di biomonitoraggio lichenico ai fini dell'indagine della qualità dell'aria, in contraddizione con quanto sostenuto nell'udienza precedente del 15 febbraio scorso dall'altro consulente delle difese, il lichenologo prof. Loppi, per cui il biomonitoraggio lichenico è stata una scelta "ragionevole e giustificata".

La comunità scientifica internazionale (ma anche il Ministero dell'Ambiente italiano) peraltro da tempo ha riscontrato l'efficacia dei licheni  come metodo di queste  indagini sul territorio. A titolo esclusivamente di esempio non esaustivo si allega un' immagine pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Nature nel lontano 1997  dove già molti anni fa  nelle due mappe a confronto si evidenziava a nostro parere una correlazione tra patologie e riduzione della diversità (rarefazione)  dei licheni.

Il prof. Gilli, nel corso del suo esame, ha anche riconosciuto la rilevante maggiore pericolosità del particolato PM 2,5 proveniente da centrali a carbone rispetto alle polveri provenienti da altre fonti (traffico stradale ecc.) 

E' da rimarcare che in un altro contesto (intervista rilasciata dallo stesso prof. Gilli nel 2018) ha definito l'olio e il carbone “combustibili altamente inquinanti”. Inoltre a proposito di particelle  PM 2,5 “penetrano in profondità nell'albero respiratorio, sono anche quelle più nocive in termini di effetti cancerogeni”.

Nel controesame l'avvocato di parte civile (WWF) Marco Casellato, il prof. Gilli ha infine riconosciuto l'importanza delle linee guida dell' OMS come legge di copertura scientifica ai fini dell'impatto sulla salute umana degli inquinanti .



16 febbraio 2022

Comunicato del 15 febbraio 2022 di Uniti per la Salute

 Uniti Per La Salute ODV

Associazione di Volontariato

15.02.2022



Il legale di Uniti per la Salute  al consulente della difesa Loppi: lei critica i risultati delle indagini epidemiologiche dell'accusa ma le faccio notare che complessivamente sei autonome linee di indagine  convergono nei medesimi risultati. Il consulente della difesa ha risposto: mi ero posto anch'io questa domanda...

Come ribadito nei precedenti comunicati, la nostra associazione da ormai 15 anni persegue con  impegno, serietà e senza posizioni ideologiche  la finalità di tutela della salute nel nostro territorio e per  questo riteniamo  naturale  e legittimo che le difese dei 26 imputati si adoperino per tentare di smantellare le accuse.
Nella udienza di oggi è stata la volta del consulente dell'azienda  Stefano  Loppi che ha concluso la sua esposizione iniziata nella scorsa udienza, incentrata prevalentemente  sulle presunte criticità dello studio sui licheni dei consulenti tecnici del Pubblico Ministero.
Ricordiamo che in una precedente udienza, il Consulente del PM dott Scarselli aveva evidenziato come tra la prima indagine fatta a centrale funzionante e la seconda dopo quattro anni dalla chiusura  emergessero notevoli e significativi miglioramenti nella flora lichenica (come noto indice della salute ambientale di un territorio).
Del resto già l'indagine sull'ambiente lichenico  eseguita per conto della stessa azienda proprietaria della centrale da “Strategie ambientali” con la centrale a carbone in funzione aveva evidenziato forti criticità .Si cita la puntuale nota dell’illustre prof Tamino dell’università di Padova su questo biomonitoraggio che parla di “ un forte inquinamento antropico della zona, causato, se non esclusivamente, sicuramente in parte rilevante dalla centrale di Vado Ligure”. Si precisa che la nota completa si può trovare sul sito del Ministero dell'Ambiente.

Durante la sua esposizione il Consulente delle difese ha espresso dubbi sulla qualità delle indagini del Consulenti del PM “ le mappe prodotte risultano estremamente carenti dal punto di vista teorico e concettuale. Eppure tali mappe, della cui qualità ed incertezza e dunque affidabilità nulla è dato sapere, costituiranno al base per l'indagine epidemiologica” Peraltro, lo studio Cesi 2012, assunto dal consulente delle difese quale studio modello, presenta le medesime, presunte, problematiche metodologiche che il CT delle difese aveva rilevato nei confronti dello studio Scarselli.
In sede di controesame il nostro legale  ha evidenziato come l'indagine epidemiologica si sia basata anche sui modelli di ricaduta forniti  dal dipartimento di Fisica dell’Atmosfera dell’Università di Genova che , guarda caso, coincidevano con  le mappe degli studi del dott Scarselli (consulente del PM) . E, guarda caso, proprio in quelle aree nell'indagine epidemiologica ordinata dalla Procura della Repubblica, le tipologie dei problemi di salute riscontrati erano compatibili con le emissioni di una centrale a carbone. E guarda ancora il caso, lo studio di coorte effettuato cal CNR (massimo ente di ricerca italiano) ha di fatto confermato,sottolineando  anzi che che nei 12 comuni considerati, nelle aree a maggiore esposizione a inquinanti sono stati riscontrati eccessi di mortalità per tutte le cause (sia uomini che donne) del 49%, con punte del 90% per malattie dell’apparato respiratorio negli uomini. In definitiva, complessivamente sei autonome linee di indagine che convergono nei medesimi risultati.
A questa contestazione il Consulente delle difese  non ha saputo fornire a nostro avviso una risposta esaustiva sul piano scientifico ammettendo che egli stesso si era posto la medesima domanda.

A nostro parere quindi, le sei autorevoli conferme succitate, peraltro già esposte in aula dagli autori, depongono in modo assolutamente inconfutabile  sulla qualità e attendibilità dello studio sui licheni della Pubblica Accusa.

 

UPLS

09 febbraio 2022

RAINEWS La tutela dell'Ambiente entra in Costituzione, c'è il sì definitivo della Camera

 Tratto da Rainews

Montecitorio

La tutela dell'Ambiente entra in Costituzione, c'è il sì definitivo della Camera

Passa la proposta di legge che modifica in tal senso gli articoli 9 e 41 della Carta. Il Senato aveva approvato con la maggioranza dei due terzi lo scorso 3 novembre, di conseguenza entra subito in vigore e non è sottoponibile a referendum


L'Aula della Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge costituzionale con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti. L'articolo 9 afferma il valore primario di tutelare la casa in cui viviamo, sancisce il diritto a un ambiente salubre; l'articolo 41 ci dice che l'iniziativa privata economica resta libera, ma non deve danneggiare e non deve essere a detrimento della salute e dell'ambiente da Rainews

La tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi entra in Costituzione. L'Aula della Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge costituzionale che modifica in tal senso due articoli della Carta, il 9 e il 41.  Il testo, alla seconda lettura alla Camera, è passato a Montecitorio con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti. Il Senato lo aveva approvato con la maggioranza dei due terzi lo scorso 3 novembre. Di conseguenza, entra subito in vigore e non è sottoponibile a referendum.

Cingolani: "E' una giornata epocale"

"Credo che oggi sia una giornata epocale, ne sono molto contento come cittadino …. Ma come Governo aggiungo che stiamo facendo uno sforzo enorme sul Pnrr, la transizione ecologica è un po' questo: riuscire a fare una grande trasformazione che deceleri il riscaldamento, che freni certi eventi avversi a livello meteorologico, mantenendo la sostenibilità sociale". Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a pochi minuti dal voto di Montecitorio. "E' una sfida nella sfida - ha osservato incontrando la stampa alla Camera - ma tutte queste cose, però, sono previste dalla Costituzione: il lavoro, la società, i diritti delle nuove generazioni e l'ambiente. E questo ci dovrebbe anche concettualmente facilitare molto il lavoro".

"Ho sostenuto con grande convinzione questa conquista - ha affermato - ma devo dare atto che è il frutto di un lavoro che viene da lontano e ringrazio il Parlamento". Cingolani ha peraltro puntualizzato: "Il Governo crede assolutamente in questo cambiamento".  Guardando alle modifiche introdotte alla Costituzione, agli articoli 9 e 41, ha osservato: "L'articolo 9 afferma il valore primario di tutelare la casa in cui viviamo, sancisce il diritto a un ambiente salubre. Molti Paesi del mondo hanno già fatto questa operazione e si tratta di un passaggio assolutamente necessario per un Paese come l'Italia che comunque sta guidando la trasformazione verso la sostenibilità. Ora aggiungiamo ambiente, biodiversità, ecosistema per le future generazioni, e la tutela degli animali. Mentre l'articolo 41 ci dice che l'iniziativa privata economica resta libera, ma è scritto 'nero su bianco' sulla Costituzione che non deve danneggiare e non deve essere a detrimento della salute e dell'ambiente".

Orlando: poche lettere cambiano la gerarchia dei beni da tutelare

"La tutela dell'ambiente diventa principio costituzionale. La difesa del pianeta diventa la premessa alla piena realizzazione della persona. L'uomo, anche nella nostra Carta, riconosce che sono necessari limiti alla propria azione, pena la catastrofe. Poche lettere cambiano la gerarchia dei beni da tutelare. Un fatto importante, molto importante. Non un vincolo ma una condizione ed insieme un obbiettivo per la vita sociale ed economica". Così Andrea Orlando, ministro del Lavoro, commenta sui social l'ok definitivo alla riforma della Costituzione.

Wwf: primo importantissimo passo

"Il WWF accoglie con estrema soddisfazione la notizia della votazione favorevole della Camera sulla riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione che ritiene debbano essere il presupposto di un intervento organico per adeguare strumenti normativi vigenti a tutela della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali.  Da oggi, con la modifica all'art. 9 della Costituzione, la tutela dell'ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali "anche nell'interesse delle future generazioni" entrano di diritto tra i principi fondamentali della nostra Repubblica. E' quanto si legge in una nota del Wwf.

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01 febbraio 2022

COMUNICATO DI UNITI PER LA SALUTE 1 FEBBRAIO 2022

                       Uniti Per La Salute ODV

Associazione di Volontariato
01.02.2022
Con veramente molta apprensione stiamo seguendo il processo per disastro ambientale e sanitario relativo alla centrale di Vado Ligure nel contesto del quale abbiamo ascoltato le vive  e dirette testimonianze non solo dai qualificati consulenti della Procura, ma anche da scienziati di enti prestigiosi e indipendenti come il CNR, esiti di approfonditi studi  dove si è evidenziato che nei 12 comuni considerati, nelle aree a maggiore esposizione a inquinanti sono stati riscontrati eccessi di mortalità per tutte le cause (sia uomini che donne) del 49%, con punte del 90% per malattie dell’apparato respiratorio negli uomini. 

Come ben noto e crediamo riconosciuto, la nostra associazione da ormai 15 anni persegue con  impegno, serietà e senza posizioni ideologiche  la finalità di tutela della salute nel nostro territorio e per  questo riteniamo assolutamente logico  e legittimo che le difese dei 26 imputati si adoperino per tentare di smantellare le accuse.
Tuttavia di fronte alle affermazioni apparse sui media odierni, ci sembra doveroso, dare una informazione ai cittadini sempre nello spirito di una seria e ponderata valutazione.
Per quanto riguarda l'udienza  odierna, in tribunale abbiamo ascoltato dal consulente delle difese obiezioni alle metodologie utilizzate dai CTP del Pubblico Ministero  relative ai modelli diffusionali delle emissioni della centrale Tirreno Power e delle aree di ricaduta degli inquinanti. 
Tutte queste obiezioni  a nostro avviso sono apparse francamente generiche e obiettivamente inconsistenti. 
Basti quanto emerso nel controesame del Pubblico Ministero in cui si è ammesso come l'oscuro modello di diffusione delle emissioni proposto dal consulente delle difese non è affatto preferibile a quello invece utilizzato dai CTU del PM, che è stato elaborato dal Dipartimento di Fisica dell’Atmosfera dell’Università di Genova.
Sempre il consulente della difesa ha poi indicato come possibile fonte emissiva alternativa (alla centrale) quella del porto, senza considerare che i CTU dell'accusa hanno svolto uno specifico approfondimento sul tema.

Ma soprattutto è opportuno evidenziare che lo stesso consulente della difesa, dopo aver disquisito per oltre un'ora di "logica generale" delle mappe di esposizione in funzione dell'epidemiologia  e di presunta inidoneità dei modelli ambientali applicati dai CTU del PM all'indagine epidemiologica, ha ammesso di non avere al suo attivo neppure uno studio di modellistica ambientale applicata all’epidemiologia, cioè proprio il tema di cui ha trattato nella sua audizione di oggi.
L'udienza è poi proseguita con  altro consulente delle difese che  ultimerà la sua esposizione, dedicata ai licheni, nella prossima sessione del 15 febbraio.
Ritenendolo un nostro preciso dovere nei confronti dei cittadini, continueremo a seguire con impegno le varie fasi del processo in corso per offrire la più adeguata informazione pubblica.

                   UNITI PER LA SALUTE ODV

20 gennaio 2022

“La Stampa “ : Vado ,processo Tirreno Power ” DECESSI AUMENTATI DEL 49” %

Pubblichiamo gli articoli interessanti articoli di ieri tratti dai quotidiani in edicola ed il video su Rai 3 regionale delle ore 14 del 18 gennaio 2022.

Da “La Stampa “ a pag 21

VADO, processo Tirreno Power

” DECESSI AUMENTATI DEL 49 %”


Tratto da “Il Secolo XIX “

SENTITO L’EPIDEMIOLOGO BIANCHI 
 “ A VADO ECCESSO DI MORTALITA’

Pubblichiamo il link al tg3 Liguria delle ore 14  dove dal minuto 2,30 circa vi e’ l’ interessantissimo servizio 

TIRRENO POWER NUOVA UDIENZA A SAVONA



https://www.rainews.it/tgr/liguria/notiziari/index.html?/tgr/video/2022/01/ContentItem-9452aa7d-b139-4081-a3a8-ca72ad902a16.html

18 gennaio 2022

Comunicato 18 Gennaio 2022: STUDIO DEL CNR E’ UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA COMUNITA’ SCIENTIFICA.


 Uniti Per La Salute ODV

Associazione di Volontariato
Quiliano, 18-01-
Oggi nel contesto dell'udienza per il processo per disastro sanitario e ambientale a carico di 26 fra dirigenti e amministratori della Tirreno Power è stato ascoltato Fabrizio Bianchi, dirigente di ricerca del CNR , uno tra i più importanti epidemiologi a livello nazionale e internazionale, che ha illustrato diffusamente lo studio di coorte effettuato con un gruppo di altri scienziati del CNR sugli eccessi mortalità e di patologie dal 2001 al 2013 nell'area esposta alle ricadute della centrale a carbone Tirreno Power.
Il prof. Bianchi ha ribadito in aula gli esiti con i drammatici numeri sulla mortalità emersi su questo territorio dove si è evidenziato che nei 12 comuni considerati, nelle aree a maggiore esposizione a inquinanti sono stati riscontrati eccessi di mortalità per tutte le cause (sia uomini che donne) del 49%, con punte del 90% per malattie dell'apparato respiratorio negli uomini. Esiti totalmente in linea con lo studio dei consulenti della Procura della Repubblica Crosignani-Franceschi-Scarselli.
Il dirigente del CNR è stato poi sottoposto a lungo e intenso fuoco di fila degli avvocati delle difese degli imputati, che tuttavia non sono riusciti a scalfire l'impianto dello studio CNR con le sue conclusioni estremamente chiare ed estremamente preoccupanti.
D'altronde il controesame delle difese si è risolto nel ripetuto richiamo alle critiche esposte in lettere da alcuni componenti dell'Osservatorio che non si occupano di epidemiologia ambientale. Sino ad oggi inoltre non sono stati pubblicati su riviste scientifiche studi che abbiano smentito le conclusioni cui è pervenuto il CNR che, pare inutile ricordare, è il massimo ente di ricerca italiano e che la sua terzietà e indipendenza sono unanimemente riconosciute.
Del resto lo studio del CNR sull'impatto sanitario della centrale Tirreno Power è ormai un punto di riferimento per la comunità scientifica, è stato presentato al convegno internazionale di epidemiologia ambientale di Ottawa, ed è stato pubblicato su un'importante rivista scientifica internazionale, superando il severo vaglio scientifico di revisori indipendenti.
Resta pesante l'amarezza di considerare che purtroppo quanto è emerso dallo studio del CNR riguarda i cittadini di questo territorio, amarezza aggravata da quella che a parere nostro è stata la superficialità, per non dire indifferenza degli amministratori, specialmente della Regione Liguria, che commissionò lo studio presentato nel 2017, a cui non ci risulta abbia avuto seguito , come ci saremmo aspettati, una doverosa sorveglianza sanitaria per verificare la persistenza nel tempo degli effetti sulla popolazione delle patologie (in primis, respiratorie e cardiache) evidenziate nello studio epidemiologico CNR.


Tirreno Power, Uniti per la Salute: “Studio del Cnr è un punto di riferimento per la comunità scientifica”

Oggi in aula è stato ascoltato l'epidemiologo del Cnr Fabrizio Bianchi

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Tirreno Power, continua il processo

Ascoltato oggi Fabrizio Bianchi, dirigente di ricerca del CNR. Uniti per la Salute: "emersi sul territorio drammatici numeri sulla mortalità"


Tirreno Power, l’epidemiologo del Cnr: “Legame inquinamento-salute? Risultati netti, eclatanti …”

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Tirreno Power, l’epidemiologo del Cnr: “Legame inquinamento-salute? Risultati netti, eclatanti e credibili”

Stamattina in aula è stato ascoltato l'epidemiologo del Cnr di Pisa Fabrizio Bianchi

Savona. “I risultati sono netti, eclatanti e di elevata credibilità. Non è frequente avere questi risultati. Abbiamo rilevato trend statisticamente significativi. C’è una credibilità logica tra associazione di rischio fino a prova contraria”.

A dirlo stamattina in aula è stato il consulente tecnico Fabrizio Bianchi, dirigente dell’unità diEpidemiologia ambientale del CNR di Pisa (Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche, Cnr-Ifc) nell’ambito del processo a carico di Tirreno Power per il quale sono imputati 26 persone, tra vertici e dirigenti dell’azienda, rinviati a giudizio per disastro ambientale e sanitario colposo.

Il consulente tecnico si riferisce allo studio presentato in aula a febbraio 2021, pubblicato su una rivista internazionale. E’ stata valutata l’esposizione della popolazione in diverse circostanze all’inquinamento ed è definito “di coorte”, quello che “si avvicina di più allo studio sperimentale”. L’obiettivo è indagare l’associazione di rischio tra esposizione all’inquinamento (le emissioni della centrale) e la salute. Non c’è stato un campionamento della popolazione di riferimento ma sono state considerate tutte le persone che vivevano o hanno vissuto nella zona interessata (144 mila). Si è valutato il rischio in una determinata situazione e relazione tra aumento del rischio all’aumentare dell’esposizione agli inquinanti.

Tra gli inquinanti sono stati considerati SO2 e NOX perchè per PM2,5 e PM10 non erano disponibili modelli di dispersione ed è “verosimile una sottostima dell’esposizione”.

“Dal 2001 al 2013 ha rilevato eccessi di mortalità sia tra i maschi che tra le femmine con un aumento del +49% nell’area della centrale a carbone Tirreno Power a Vado Ligure (Savona) e un incremento ancora superiore per quanto riguarda le malattie dell’apparato respiratorio negli uomini”.

La corrispondenza tra i sessi “fa pensare che alcuni confondenti (il fumo) non hanno agito in modo differenziato perchè si rilevano trend positivi e importanti per la mortalità in entrambi con un aumento del 13% da classe a classe considerata (in relazione al livello di inquinamento a cui si è sottoposti) e per i tumori del 15%”.

Tra i temi in via di sviluppo i possibili effetti diversi delle stesse emissioni da fonte diversa: “Le particelle degli inquinanti derivanti da combustibili fossili – spiega l’epidemiologo – sembrerebbero più aggressive e dannose della salute rispetto ad altre componenti dello stesso inquinante ma derivante da altre fonti”.

“E’ assodato che alcune patologie sono associate al carbone”, ricorda Bianchi. Tra le malattie considerate ci sono “quelle strettamente riconosciute come legate all’inquinamento atmosferico, al particolato, all’SO2. Per queste non c’è solo un nesso epidemiologico ma anche biologico. Malattie cardiache, ischemiche, respiratorie”.

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Dal 2001 al 2013 ha rilevato eccessi di mortalità addirittura del +90% per malattie dell'apparato respiratorio negli uomini, e in generale un aumento della mortalità riscontrato pari al 49% nell'area della centrale a carbone vadese


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