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26 agosto 2020

I bambini cresciuti in aree verdi hanno un quoziente intellettivo maggiore

Tratto da la nuova ecologia

I bambini cresciuti in aree verdi hanno un quoziente intellettivo maggiore: lo studio

Un incremento del 3% di verde urbano aumenta il QI di 2,6 punti. Più intelligenza, capacità mnemoniche e attenzione. A discapito dell’aggressività / 

Ormai è certo: crescere in un ambiente più verde aumenta l’intelligenza dei bambini. Lo dimostra uno studio effettuato in Belgio e pubblicato su Plos Medicine, in cui sono stati analizzati oltre 600 bambini di età compresa tra i 10 e i 15 anni. Un incremento del 3% di aree verdi nel quartiere di residenza ha aumentato il loro quoziente intellettivo mediamente di 2,6 punti. L’effetto è stato osservato sia nelle aree più ricche che in quelle più povere.

In letteratura scientifica, erano già presenti prove significative che gli spazi verdi migliorano vari aspetti dello sviluppo cognitivo dei bambini, ma questa è la prima ricerca che esamina direttamente il QI, coinvolgendo le capacità mnemoniche e l’attenzione. La causa è ancora incerta, ma la ragione può essere legata ai minori livelli di stress, alla maggiore quantità di gioco e contatto sociale o all’ambiente più tranquillo generalmente offerto dalle zone verdi.

Lo studio ha utilizzato immagini satellitari per misurare il livello di vegetazione nei quartieri, compresi parchi, giardini e alberi sulla strada. Nelle aree con bassi livelli di vegetazione, il 4% dei bambini ha avuto come risultato ai test un punteggio di QI inferiore a 80, a confronto di un punteggio medio di 105. Nelle aree con più vegetazione, invece, nessun bambino ha ottenuto un punteggio inferiore a 80.

Anche le difficoltà comportamentali, come la scarsa attenzione e l’aggressività, sono state misurate nei bambini utilizzando una scala di valutazione standard. In questo caso, un aumento del 3% di verde urbano ha portato a una riduzione di due punti dei problemi comportamentali.

I ricercatori hanno anche tenuto conto della ricchezza e dei livelli di istruzione delle famiglie, escludendo l’idea che quelle più ricche avessero un maggiore accesso agli spazi verdi. È inoltre noto che livelli più elevati di inquinamento dell’aria compromettono l’intelligenza e lo sviluppo cognitivo, ma anche questo fattore è stato escluso come spiegazione per il cambio di QI.

Gli esperti, psicologi ambientali e scienziati, hanno suggerito in definitiva che gli alti punteggi di QI erano favoriti dai livelli di rumore più bassi riscontrati nelle aree più verdi, dal minore stress e dalle maggiori opportunità di svolgere attività fisiche e sociali all’aperto. Questo studio potrebbe allontanare la tradizionale visione dell’intelligenza come caratteristica innata, facendoci avvicinare all’idea che può essere influenzata anche dall’ambiente in cui cresciamo.


06 marzo 2015

Studio del Creal di Barcellona :L'inquinamento atmosferico influisce sulle capacità cognitive dei bambini.

L'inquinamento atmosferico influisce sulle capacità cognitive dei bambini. I risultati dell'ultimo studio del Creal di BarcellonaShare on facebook

La ricerca ha evidenziato che gli scolari delle scuole con alti livelli di inquinamento presentano un livello di sviluppo cognitivo più basso rispetto a quelli frequentanti scuole meno esposte
 05 marzo 2015 
di Luigi Vendola


Secondo uno studio del Centro di Ricerca in Epidemiologia Ambientale (CREAL) di Barcellona (Spagna) condotto da Jordi Sunyer e pubblicato su PloS Medicine, i bambini di età compresa tra i 7 e 10 anni, che frequentano scuole esposte ad alti livelli di inquinamento ambientale da traffico hanno uno sviluppo cognitivo più lento.

I ricercatori hanno valutato 2897 bambini in 39 scuole primarie di Barcellona e Sant Cugat, e attraverso un test informatizzato, della durata di 40 minuti, hanno valutato tre variabili cognitive: attenzione,memoria di lavoro e memoria di lavoro superiore. Le misurazioni, con cadenza trimestrale, hanno evidenziato a parità di eguale livello socio-economico, che i bambini frequentanti le scuole con alti livelli di inquinamento presentavano un livello di sviluppo cognitivo più basso rispetto agli scolari delle scuole meno esposte all'inquinamento , al netto degli altri fattori che condizionano lo sviluppo cognitivo.

La ricerca all'interno del progetto di ricerca europeo Breathe, ha evidenziato che nelle scuole “meno inquinate” i bambini mostravano uno sviluppo cognitivo dell'11,5% in memoria di lavoro, mentre nei bambini che frequentavano le scuole più esposte all'inquinamento il loro sviluppo cognitivo risultava cresciuto solo del 7,4%.....

I risultati della ricerca, durata un anno, suggeriscono che il cervello in via di sviluppo può essere più vulnerabile all'inquinamento da traffico durante la media infanzia, una conclusione che ha implicazioni nella progettazione di leggi contro l'inquinamento atmosferico e sopratutto per l'identificazione dei luoghi dove costruire nuove scuole.