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25 maggio 2013

Costi energetici: quanto costa veramente 1 kWh tra rinnovabili e energie tradizionali

 Tratto da Tuttogreen

Costi energetici: quanto costa veramente 1 kWh tra rinnovabili e fonti tradizionali

Secondo uno studio dell’associazione no profit Green Budget Germany, che prende in esame il costo delle varie fonti di energia e include nell’analisi anche i costi delle ricadute ambientali, sulla salute e sull’ecosistema, l’energia più economica sarebbe quella eolica, con un costo pari a 0,07 € al kwh, seguita dall’energia prodotta nelle centrali solari delle regioni del sud Europa (0,10 € al kwh).

Il costo dell’energia prodotta dalle centrali a carbone si aggirerebbe su valori doppi rispetto all’eolico e al solare e sarebbe in linea con il costo medio dell’energia prodotta dal solare nel resto del Mondo.
 
Ai costi di mercato bisogna poi sommare le ricadute ambientali e quelle sulla salute, valori che non vengono pagati dai produttori ma si scaricano sulla “società” come ad esempio tutti quei costi legati alle cure per malattie respiratorie oppure i danni ambientali legati al rilascio di agenti inquinanti.

Per chirire la cosa, si pensi al caso di una centrale nucleare cui, il costo netto di produzione dell’energia deve in realtà essere sommato con i costi altissimi legati ai danni causati da un eventuale incidente, scenario remoto ma, come insegnano gli episodi degli ultimi decenni, sempre possibile.....

Ma questi dati non vengono mai diffusi né presi in considerazione quando si parla di rinnovabili…

20 maggio 2013

Greepeace: Porto Tolle analisi comparativa dell’impatto sanitario.

Tratto da Greenpeace

Porto Tolle: analisi comparativa dell’impatto sanitario

Pubblicazione - 30 aprile, 2013
Il ministero dell'Ambiente ha riaperto il 30 novembre scorso la procedura di Valutazione d'impatto ambientale per la conversione a carbone della centrale ENEL di Porto Tolle. Greenpeace rende noti i risultati di un'analisi dell'impatto sanitario del progetto, già consegnata al ministero dell'Ambiente.


Utilizzando un modello, scientificamente validato, dell'Università di Stoccarda (EcoSenseWeb), sviluppato per la misurazione degli impatti energetici e tarato sulle condizioni specifiche del sito, le previsioni per le ricadute sanitarie di una centrale a carbone nel Parco del Delta del Po offrono numeri allarmanti.  
La mortalità prematura determinata dalle emissioni di quell'impianto sarebbe più alta anche rispetto a precedenti stime, già realizzate con una metodologia dell'Agenzia Europea per l'Ambiente e presentate da Greenpeace alcuni mesi addietro ("Enel, il carbone costa un morto al giorno").
Leggi il briefing "Porto Tolle: analisi comparativa dell'impatto sanitario".

Immagine tratta dal briefingdi Greenpeace