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14 gennaio 2009

2009701/14 "Non solo Centro oli di Ortona. Le trivelle minacciano l'Abruzzo"

Tratto da Abruzzo 24 ore beta
Ambiente :Le trivelle minacciano l' Abruzzo
INTERVISTA A MARIA RITA D’ORSOGNA, RICERCATRICE E DOCENTE DI FISICA ALL’ UNIVERSITA’ DELLA CALIFORNIA.

Nonostante il bombardamento mediatico inerente lo stato di cattiva salute nel quale versa il Pianeta, le persone risultano spesso poco informate riguardo i temi dell’ambientalismo e i rischi derivanti dalle varie forme di inquinamento che ammalano la Terra. Da dove nascono l’amore per l’ambiente ed il rispetto per la Natura? Educazione, indole, esperienza …?

“Basta guardarsi attorno … Se si vive a contatto con la natura, immersi nelle risorse paesaggistiche e ambientali che il mondo offre, emerge spontaneo un senso di apprezzamento, di gratitudine, tale da indurre la gente a voler preservare e difendere quanto la circonda.....
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2009/01/14"Elettricità da rinnovabili, incentivi a regime semplificato"


Tratto da Qualenergia
Elettricità da rinnovabili, incentivi a regime semplificato
Con la nuova delibera dell’Autorità si completa il quadro normativo per gli incentivi alle fonti rinnovabili di piccola taglia, così come stabilito nella Finanziaria 2008. Il sistema sarà gestito da un unico soggetto, il GSE. Partono le nuove facilitazioni a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con impianti di piccola taglia (fino a 1 MW di potenza). L'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG) ha infatti introdotto un nuovo regime semplificato per l'energia elettrica prodotta e immessa in rete che prevede un unico prezzo fisso incentivante, la cosiddetta “tariffa fissa onnicomprensiva” e un interlocutore unico con il quale stipulare le convenzioni.leggitutto

2009/01/16 "Parole in libertà sul … raffreddamento globale"


Tratto da Qualenergia
Parole in libertà sul … raffreddamento globale
Pubblichiamo una nota informativa di IPCC Focal Point Italia curata da Sergio Castellari che mette ordine sulle superficiali notizie apparse in questi giorni sui media italiani in cui si è parlato di rallentamento del riscaldamento globale, viste le imponenti nevicate in Italia, e di ghiacci artici in crescita.
In questi ultimi giorni sui media sono apparse notizie riguardo un rallentamento o blocco del riscaldamento globale a causa delle imponenti nevicate in varie zone Italiane e del pianeta e riguardo la forte crescita dei ghiacci marini Artici che sarebbero tornati ai livelli del 1979. Infine, alcuni articoli citano le “previsioni catastrofiche“ fatte dall’IPCC come ormai obsolete o anzi completamente errate. E’ necessario fare alcuni chiarimenti.leggi tutto

12 gennaio 2009

2009/01/13 "Centrale turbogas, a Modugno nuove speranze per il 2009"


Tratto da Barilive.it
12 gennaio 2009
Centrale turbogas, a Modugno nuove speranze per il 2009

di Paola Mammarella

Nuovo anno all’insegna della speranza per i Verdi, che continuano a battersi contro l’impianto della centrale turbogas di Sorgenia nella zona industriale. Il partito ambientalista modugnese ha accolto con soddisfazione la nota del Ministero dell'Ambiente prot. n° 38296 del 24/12/2008 indirizzata a Ministero Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro, della Salute, dell’Interno, Istituto Superiore Ricerca Ambientale, ARPA Puglia, Presidente Commissione IPPC, Regione Puglia, Provincia di Bari e Comune di Modugno.

Sono state accolte le argomentazioni manifestate nella Conferenza di Servizi tenutasi a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico il 5 giugno scorso, portate avanti dal tecnico Pilat di Venezia, segnalato al Comune di Modugno dalla sezione dei Verdi di Modugno, per il riesame dell’AIA, Autorizzazione Integrata Ambientale. L’autorizzazione, rilasciata tenendo conto della legge rinominata “sblocca centrali”, deve fare ora i conti con la successiva normativa europea sull’inquinamento. Sono stati analizzati quindi il piano di monitoraggio e controllo e i valori limite delle emissioni delle sostanze inquinanti non considerate precedentemente. I Verdi sostenevano anche in precedenza la possibilità per il sindaco di richiedere la procedura di riesame dell’autorizzazione unica, dal momento che in base al Decreto Legislativo 59/2005 il sindaco, qualora lo ritenga necessario nell'interesse della salute pubblica, può chiedere all'autorità competente di verificare la necessità di riesaminare l'autorizzazione rilasciata in presenza di circostanze intervenute successivamente al rilascio dell'autorizzazione stessa. I Verdi sperano ora che venga confermato l’incarico al dott. Pilat, ma soprattutto che l’Amministrazione comunale comunichi con trasparenza le iniziative da intraprendere. Secondo gli ambientalisti, che fanno capo a partiti e comitati cittadini, i successi ottenuti sono dovuti al dinamismo della società civile. Che ora si batte per la revisione dell’AIA e per una comunicazione efficace con le istituzioni.

2009/01/12 ''FARE VERDE'' CRITICA CINQUE SINDACI DEL COMPRENSORIO: ''HANNO FATTO LA FINE DEGLI INDIANI D’AMERICA''.



Tratto da Unonotizie
ALTO LAZIO / 12-01-2009
''FARE VERDE'' CRITICA CINQUE SINDACI DEL COMPRENSORIO: ''HANNO FATTO LA FINE DEGLI INDIANI D’AMERICA''. I PRIMI CITTADINI DI CIVITAVECCHIA, TOLFA, ALLUMIERE, S.MARINELLA E TARQUINIA SOTTO ACCUSA

L’associazione ambientalista Fare Verde, mentre conferma la sua contrarietà alla riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia e all’eventualità di bruciarvi i rifiuti, al tempo stesso critica duramente i Sindaci del comprensorio.
"Oggi si stracciano le vesti e urlano ai quattro venti la loro indignazione, contro l’eventualità che siano bruciati i rifiuti nella centrale elettrica di Civitavecchia, ma sono gli stessi personaggi che hanno accettato le compensazioni economiche dell’Enel, per subire la riconversione a carbone dell’impianto di Torre Valdaliga Nord.

I Sindaci di Civitavecchia, Santa Marinella, Allumiere, Tarquinia e Tolfa, sono quelli che hanno accettato i soldi dell’Enel per acconsentire alla riconversione a carbone della centrale elettrica- dice Fare Verde- adesso si ergono a paladini dell’ambiente e della salute della popolazione, criticando la bella pensata che hanno concordato Ama e Enel, cioè quella di bruciare i rifiuti nella stessa centrale.

Hanno fatto la fine degli indiani d’america- dice Fare Verde riferendosi ai Sindaci- i quali, ogni volta che ingenuamente firmavano un trattato, immancabilmente lo vedevano violato e finivano segregati nelle riserve.

Dopo aver firmato l’accordo con l’Enel per la riconversione a carbone della centrale- prosegue Fare Verde- adesso devono prepararsi a subire la superiorità dell’ente elettrico che, evidentemente, si sente autorizzato a fare ciò che vuole di questo territorio.

Il problema è che, a subire le conseguenze di scelte scellerate, sarà sempre la popolazione, colpita dalle emissioni inquinanti della centrale, dove sarà bruciato di tutto e di più.

Tutto questo, in barba ai Sindaci - indiani, così ingenui da pensare di poter gestire la situazione".

11 gennaio 2009

2009/01/12 "Quanti medici ci tutelano dai veleni ambientali?"


Tratto da www.aamterranuova.it
Quanti medici ci tutelano dai veleni ambientali?
08/01/2009 -

Un vero antidoto ai veleni ambientali, minaccia per la salute umana, sarebbe l'impegno dei medici, i tutori della salute stessa.

Ma non tutti (quanti, in proporzione?) sono votati alla causa della salute preventiva. Lo sono quelli iscritti all'associazione International Society of Doctors for the Environment, sezione Italiana (Associazione italiana medici per l'ambiente - ISDE) che dipingono un quadro tutt’altro che tranquillizzante.


Negli ultimi 50 anni sono state immesse nell'ambiente circa 100 mila sostanze più o meno tossiche di nuovo conio. In particolare fertilizzanti, diserbanti, prodotti derivanti dall'uso di combustibili fossili, dall'incenerimento dei rifiuti, dalle diverse attività industriali, da farmaci e fitofarmaci, dalla produzione di energia derivante dal nucleare e dal carbone, dall'incremento del numero delle fonti di emissione di campi elettromagnetici. Sostanze che possono predisporre le persone a malattie e tumori. I bambini come prime vittime. L'esposizione in utero e nei primi anni di vita può determinare i danni maggiori. Oltre ai possibili effetti dannosi specifici per il sistema nervoso, il sistema respiratorio e il sistema endocrino, preoccupa la relazione tra esposizioni pericolose in età pediatrica e rischi di malattia in età adulta, come preoccupa fortemente il costante aumento dei tumori in età pediatrica.Si sottovaluta l'effetto di sinergia tra i vari inquinanti; i "valori limite" per le singole sostanze sono sempre il frutto di un compromesso tra convenienza economica di produrre e impiegare determinate sostanze, e incapacità o 'eccessivo' costo per rimuoverle.
Insieme all'appello alla categoria dei medici perché evitando conflitti d'interessi siano paladini della tutela dell'ambiente, l’ISDE si rivolge alle istituzioni perché non facciano scelte economiche e di infrastrutture non strettamente necessarie e che aumentano il carico di inquinanti.
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2009/01/11 "Il Moda risponde al sindaco di Vado Giacobbe"


Tratto da Uominiliberi

Il Moda risponde al sindaco di Vado Giacobbe

.In risposta alle dichiarazioni del sindaco Giacobbe di Vado (vedi Stampa del 6 u.s.) registriamo che dopo circa un ventennio, lo stesso propone il depotenziamento della centrale ma "dimentica" anche la completa metanizzazione; tale richiesta (depotenziamento e completa metanizzazione) appartiene anche alla Commissione scientifica di Spotorno con il prof. Cortelessa dell'Istituto Superiore di Sanità ed è stata votata all’unanimità anche dallo stesso Giacobbe nel Comune di Vado il 17 agosto 1990, dal Comune di Quiliano il 30 agosto 1990, in Provincia con delibera del 15 novembre 1995 e il 20 marzo1998 ma anche al Comune di Spotorno, che da sempre segue con coerenza tale richiesta......leggi tutto

09 gennaio 2009

2009/01/10 «Governo siciliano irresponsabile e sotto procedura di infrazione europea»


Tratto da //www.diariodelweb.it


«L’Italia e la Regione Sicilia sono sottoposte ad una procedura di infrazione da parte della Comunità Europea in quanto non essendosi dotate in tempo utile di piani idonei a contrastare l’inquinamento atmosferico». Così l’On. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori in merito alla notizia fornita dall’attuale Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.
«Tutto ciò, evidenzia sempre più le lacune programmatiche e progettuali che, purtroppo, informano da decenni la politica ambientale nel nostro paese. La situazione, assume contorni ancora più inaccettabili se consideriamo che ad andarci di mezzo sono gli ignari cittadini con la propria salute. Sebbene la procedura di infrazione sia relativa agli anni 2005 e 2006 - prosegue il deputato dell’IDV- ciò non toglie che quanto meno negli anni indicati, e temiamo ancora oggi, la popolazione di queste terre abbia subito un vero e proprio attacco alla salute a causa delle ingenti concentrazioni nocive superiori ai limiti previsti dalla normativa.
Pertanto i cittadini risultano «beffati» due volte: oltre a subire gravi danni alla loro salute a causa dell’inquinamento fuori norma accertato, sono anche tenuti a pagare conti salati all’Unione Europea per le procedure di infrazione a cui si è sottoposti e vedono perdere i fondi comunitari per l’ambiente. Non possiamo che augurarci che finalmente ci si accorga che la strada sin qui seguita è pericolosa e deleteria e augurarci che chi attualmente governa possa dar luogo ad inversione di tendenza su un tema così delicato».

2009/01/09 ""La proposta del sindaco Giacobbe presenta aspetti positivi e altri meno "

Riceviamo dal Dottor PAOLO FRANCESCHI a nome del "COORDINAMENTO NAZIONALE DEI MEDICI PER L'AMBIENTE e la SALUTE LIGURIA "e pubblichiamo :
"La proposta del sindaco Giacobbe presenta aspetti positivi e altri meno "
In sintesi:
1)Finalmente si riconoscono i dati da noi presentati dal momento della prima presentazione del progetto di ampliamento di Tirreno Power.
2) Si riconosce che la situazione ambientale attuale è insostenibile.
3) La nuova proposta di Giacobbe porterebbe a una riduzione di circa il 71,4% delle emissioni di ossidi di Zolfo, il 46,6% degli ossidi di azoto, il 56,3% del particolato totale sospeso, e del 42% del particolato sottile secondario ( calcolato presupponendo in maniera cautelativa un fattore di conversione del 50% per gli ossidi di zolfo e del 60% per gli ossidi di azoto).
I dati meno positivi sono che questi numeri, prima ancora di dimostrare l’ evidente riduzione di emissioni che comporterebbe questa ipotesi, sottolineano:
1. quanto grave fosse la situazione precedente, per tanto tempo
considerata da molti “confortante”.
2. La situazione , gravissima adesso, era ancora più grave in passato, e d è stata sopportata dalla popolazione locale per quasi 40 anni.
3. Nonostante le riduzioni consistenti di emissioni che porterebbe questa proposta, la situazione emissiva sarebbe sempre eccessiva per il nostro territorio.
4. Per quanto riguarda le polveri sottili, seppur significativamente ridotte rispetto al passato, si avrà ugualmente una emissione pari a quella prodotta dal traffico veicolare di una città di circa 350mila abitanti
(per intenderci circa come Bologna o Firenze).
5. Questo dato è sempre circa 5 volte superiore rispetto alle emissioni del traffico del comprensorio Savona, Vado, Quiliano.
6. Il consumo di carbone si manterrebbe intorno a valori superiori a un milione e mezzo di tonnellate all’ anno, con elevatissime emissioni di anidride carbonica.
7. Rimarrebbero inoltre sostanzialmente invariate le emissioni di metalli pesanti, come mercurio, arsenico, cadmio, vanadio ecc.
8. Invariate le emissioni di isotopi radioattivi naturali presenti nel carbone.
9. Aumenterebbe in maniera proporzionale la quantità di rifiuti tossici e fanghi derivanti dall’ attività di più potenti desolforatori e denitrificatori.
10. In definitiva rimarrebbero tutti i motivi che condizionano l’ abbandono delle centrali elettriche a carbone per motivi di salute pubblica.

11. Una centrale nuova di zecca da 660 MW significherebbe subire la presenza di una centrale a carbone nel territorio Savonese ancora per almeno 40‐50 anni, fatto del tutto insostenibile.
12. Infine i dati dei costi esterni per le sole mortalità e morbilità si ridurrebbero si, ma a valori tutt’ altro che trascurabili (basta consultare i dati degli studi condotti in Texas per centrali a carbone con emissioni simili a quella prevista, o il programma della UE ExternE).
Ecco perché è necessario continuare a battersi per il depotenziamento e la completa metanizzazione della centrale.
In questo modo si potrebbe raggiungere un discreto equilibrio fra inquinamento da produzione di energia elettrica e da altre sorgenti, riducendo in manierà molto significativa ogni tipo di impatto per la salute, e consentendoci di avviarci verso quei valori di qualità dell’ aria stabiliti dall’ OMS nel 2006 e ribaditi dall’ ERS
nel 2007, considerati un diritto fondamentale per i cittadini

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Riportiamo le conclusioni del Dottor Franceschi
In definitiva ribadiamo che l’ unica ipotesi di futuro sostenibile nel nostro territorio sia quella di permettere soltanto il funzionamento della centrale a gas naturale, bandendo definitivamente, dopo 40 anni, il carbone, e richiedendo in termini brevi l’ adeguamento dei sistemi di abbattimento delle emissioni degli ossidi di azoto.
Ogni altra alternativa ci condannerà a subire la servitù del carbone per altri 50 anni.
Dottor Paolo Franceschi

Portavoce per la Liguria del Coordinamento dei Comitati dei Medici per la Salute e per l’ Ambiente

2009/01/06 "Depotenziare la centrale"


Pubblichiamo l'articolo tratto da "LA STAMPA" di oggi con l'auspicio che l'ampliamento sia davvero definitivamente accantonato e che l'esistente sia finalmente adeguato alle leggi italiane e soprattutto a quelle europee sicuramente più vincolanti .
Riportiamo la parte finale dell'articolo:
"In realtà il progetto di ampliamento appena approvato dal Via è in attesa di essere recepito da un decreto del ministero dell'Ambiente.Una volta emanato il decreto ,il ministero per le attività produttive convocherà la Conferenza dei servizi in cui è obbligatorio raggiungere l'intesa con la Regione.Un'intesa che la Regione ha preannunciato che non ci sarà"

A questo punto rimaniamo in attesa della Conferenza dei servizi in cui ci aspettiamo dai nostri amministratori locali e regionali una forte reale ,convinta coesione contro il potenziamento poiché soprattutto dalla coerenza delle loro convinzioni dipende il futuro del nostro territorio e soprattutto dei nostri figli.

2009/01/09 " Clima e informazione: tanto valeva nascere caproni?


Tratto da greenreport
Clima e informazione: tanto valeva nascere caproni?
di Diego Barsotti

LIVORNO. Mezza in prima e poi le quattro successive, pagine rubate non all’agricoltura ma all’informazione: alla guerra in Medio Oriente per esempio, al si riparte tutto da zero dell’Alitalia (ma con svariati milioni in meno sottratti ai cittadini per tutti i mesi persi), alla crisi economica globale e perfino alla crisi di identità della sinistra. Ma l’occasione era troppo ghiotta perché il Giornale non decidesse di sacrificare ogni altra notizia al cospetto della possibilità di sgretolare con la forza dell’ignoranza/malafede le teorie del global warming e gli odiati ambientalisti, con in testa Al Gore e gli scienziati (tutti prezzolati al soldo delle famosissime e munificentissime lobbies ambientaliste!) dell’ Ipcc.
Il Giornale quindi chiede nel suo editoriale il ritiro del premio Nobel ad Al Gore e alla comunità scientifica internazionale perché è intervenuta «la Natura (chissà perché con la n maiuscola, ndr) con le sue gelate, riempiendo fino all’orlo fiumi, laghi e bacini, rimpinzando con trilioni e trilioni (????, ) di tonnellate di ghiaccio le calotte polari di sopra e di sotto oltre che i ghiacciai di tutto il mondo» dimostrando che la natura «fa quel che più le pare e piace strabuggerandosene delle proiezioni matematiche dell’Ipcc e delle quattro puzzette emesse da noi umani».(omissis)
Ma al di là di questi sproloqui che sinceramente con l’informazione hanno veramente poco a che fare, quello che a noi interessa evidenziare ancora una volta sono i livelli qualitativi dell’informazione ambientale rispetto ai rischi e alla percezione dei rischi.

Del resto non è solo un problema giornalistico, tutt’altro. Il problema è sì della debolezza dell’informazione superficiale e umorale, che segue un’opinione pubblica ormai confusa (ma come potrebbe essere diversamente?) ma è, anche, di classi dirigenti che, ossessionate dai tempi delle esternazioni, hanno pressochè abbandonato del tutto il necessario rigore e il necessario approfondimento.(continua)

clicca per leggere l'articolo in versione integrale

08 gennaio 2009

2009/01/05 "I FURBETTI DEL CARBONE: INCHIESTA DELLA PROCURA SULL'OSSERVATORIO AMBIENTALE. "


Tratto da Unonotizie
CIVITAVECCHIA (RM) / 05-01-2009
I FURBETTI DEL CARBONE: INCHIESTA DELLA PROCURA SULL'OSSERVATORIO AMBIENTALE. I COMITATI DA TEMPO DENUNCIANO IL SILENZIO COLPEVOLE DEI SINDACI DI CIVITAVECCHIA, TARQUINIA, ALLUMIERE, TOLFA E SANTA MARINELLA

Concrete novità per i comitati che si battono contro il carbone e da anni denunciano l'inaffidabilità dei rilevamenti di qualità ambientale effettutati da Enel o dall' Enel controllati. La Procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un'inchiesta per indagare sulla reiterata omissione di atti d'ufficio da parte di funzionari pubblici incaricati di acquisire e pubblicare i dati ufficiali delle centraline di rilevamento della qualità dell'aria. La questione riguarda l'Osservatorio Ambientale di Civitavecchia istituito in base alle previsioni prescrittive della V.I.A. di TVN, che al punto n.5 stabilisce: "si dovrà istituire un osservatorio ambientale allo scopo di analizzare lo stato ambientale del comprensorio" L'Osservatorio Ambientale, che avrebbe dovuto essere un presidio a tutela delle popolazioni, non ha prodotto un solo studio sulla reale condizione ambientale e sanitaria del comprensorio, perché è stato pianificato per non funzionare: se il controllato (Enel) è coinvolto in qualunque modo nella procedura di controllo è stupido ritenere che i dirigenti di Enel possano agevolare l'acquisizione regolare e corretta di dati che li potrebbero inchiodare a responsabilità penali. Per comprendere che l'Osservatorio Ambientale è una bufala, al pari del "carbone pulito",basta sapere che le centraline di rilevamento della qualità dell'aria appartengono ad Enel S.p.A. che ne cura pure il funzionamento. Anche Tarquinia è presente nella mappa dei rilevamenti ma dove sia la centralina è da sempre un mistero.leggi tutto l'articolo

2009/01/08 "Accordo internazionale sul controllo dell'inquinamento delle navi"


Tratto da Villaggio globale.it
Navigazione e ambiente

Accordo internazionale sul controllo dell'inquinamento delle navi

Negli ultimi anni sempre maggiori evidenze scientifiche hanno sottolineato una crescente responsabilità del trasporto marittimo nell'inquinamento atmosferico


L'Imo (International Maritime Organisation) (l'agenzia dell'Onu responsabile per l'incremento della sicurezza marittima e della prevenzione dell'inquinamento dalle navi) ha recentemente deciso di rendere più stringenti i limiti riguardanti il tenore di zolfo dei combustibili marini e le emissioni di ossidi di azoto dei motori navali, secondo un programma che prevede riduzioni sostanziali nell'arco dei prossimi dodici anni (fino al 2020).leggi tutto

2009/01709 " Centrale a carbone di Civitavecchia utilizzata come "Inceneritore, ci risiamo"


Tratto da Trc giornale.it

Inceneritore, ci risiamo
giovedì 8 gennaio 2009

"Proprio in questi giorni stiamo definendo gli accordi con Enel per trasferire nella centrale a carbone di Civitavecchia cdr di qualità. La prima linea sta partendo ora, e visto che può essere alimentata sia a carbone che a cdr di qualità noi prevediamo di smaltire a regime 150.000 tonnellate di cdr anno, che corrispondono a 400.000 tonnellate di rifiuti".Questa frase, pronunciata dall'amministratore delegato dell'Ama, Franco Panzironi, in un articolo pubblicato questa mattina sulla pagina romana de La Repubblica, ha fatto riesplodere a Civitavecchia la questione inceneritore che si era riassopita durante il periodo natalizio fatta eccezione per un durissimo intervento, a cavallo del nuovo anno, dell'Unione di Centro, partito di maggioranza a Palazzo del Pincio che, evidentemente, supponeva che qualcosa stesse bollendo in pentola.

C'è dunque un accordo tra Ama ed Enel per bruciare Cdr, ovvero pasticcone di rifiuti compattati, a Torre Nord?Per ora l'azienda energetica non conferma. .........(omissis)
"Ci aspettiamo, inoltre - concludono - che tutti i rappresentanti istituzionali del nostro territorio, espressione di quello stesso governo regionale che ci condanna a morte, passino dalle parole ai fatti prendendo dura posizione contro questa sciagurata ipotesi".leggi tutto
RIFIUTI: SINDACO CIVITAVECCHIA, L'AMA SI OCCUPI DI ROMA


Roma, 8 gen. - (Adnkronos) - ''Spero che le informazioni fornite dalla stampa romana questa mattina, secondo le quali si starebbe per concludere tra Enel e Ama un accordo per bruciare il combustibile derivato dai rifiuti cosiddetto di qualita' a Torre Valdaliga Nord, siano solo una 'panzironata'''. Cosi' il sindaco di Civitavecchia, Gianni Moscherini, interviene sul progetto di utilizzare la centrale termoelettrica come un inceneritore.

''L'Enel non puo' permettersi di fare intese di qualunque tipo sopra la testa dei Comuni firmatari dell'accordo per la riconversione a carbone della centrale di Tvn - aggiunge il sindaco di Civitavecchia - Ci tengo inoltre a ricordare alla stessa Enel che quell'accordo non prevede alcun trattamento di rifiuti. Poiche' queste notizie - continua - fatte le opportune verifiche con i livelli dirigenziali di Enel, paiono non aver alcun riscontro, consiglio allo stimato collega Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di raccomandare a quei dirigenti appena nominati in imprese importanti, complesse e delicate come l'Ama di evitare di impicciarsi dei territori da loro non serviti, e men che meno di decidere del futuro, della qualita' della vita e della salute dei nostri Comuni".

CONSIDERAZIONI DI UNITI PER LA SALUTE
Siccome per molti aspetti la centrale di Tvn a Civitavecchia viaggia su binari paralleli alla nostra centrale ,invito tutti a fare le opportune considerazioni del caso e a pensare che cosa potrebbe riservarci il futuro oltre al carbone che già possediamo.

07 gennaio 2009

2009/01/04 "Energia dai rifiuti: uno specchietto per le allodole."


Energia dai rifiuti: uno specchietto per le allodole.
di Federico Valerio

Tra le numerose leggende metropolitane nate per vendere meglio i termovalorizzatori di rifiuti urbani c'è anche quella che bruciando rifiuti si risparmia energia, si evitano i black out e si fruttano fonti energetiche rinnovabili(sic).
Si tratta dell'ennesimo specchietto per le allodole per ingannare un pubblico, volutamente poco informato e purtroppo, con scarsa famigliarità con la fisica e la chimica.
I dati che seguono mettono a confronto centrali termoelettriche a carbone e
termovalorizzatori: costi dei combustibili, rendimenti energetici, valori di mercato dell'energia elettrica prodotta.leggi tutto lo studio

06 gennaio 2009

2009/01/02 "“Per l’ambiente i medici due volte responsabili”


Tratto da il "RETEGIORNALE"
Venerdi 2 Gennaio 2009
DOCUMENTO CHE SARA’ SOTTOSCRITTO DAI MEDICI PRESSO GLI ORDINI PROVINCIALI

- Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre -
Inquinamento atmosferico urbano, stili di vita e salute - “Per l’ambiente gli uomini sono responsabili, i medici due volte”

26 nov 2008 - Dal momento che i rischi per la salute sono largamente legati al degrado ambientale e ai modelli di vita, i medici devono orientare il loro ruolo professionale e civile per promuovere la salute anche attraverso scelte di tutela ambientale. La dimostrazione che molti processi patologici trovano una loro eziopatogenesi in cause ambientali, quali l’accumulo di inquinanti nell’aria, nell’acqua, nel suolo e nel cibo, e l’esistenza su scala mondiale di gravi e irreversibili dissesti ambientali, hanno sollecitato una crescente attenzione verso questi temi.leggi tutto l'articolo


Considerazioni di Uniti per la Salute
Avevamo già pubblicato l'articolo inviatoci appena divulgato dai "MEDICI ISDE" ma una ripassatina all'argomento all' inizio del 2009 è sicuramente d' obbligo con l'augurio per tutti di un 2009 che può e deve essere diverso con soprattutto una maggior e migliore tutela da parte degli organi preposti (a livello comunale,provinciale,regionale e statale ognuno per le proprie competenze ) alla nostra salute e al nostro ambiente .Cambiare si può anzi si deve.
Ma innanzittutto siamo noi cittadini che dobbiamo fare un salto di qualità : dobbiamo capire che è giunto il momento di fare anche noi la nostra parte .In passato preoccuparsi per i propri figli significava fornire loro la migliore istruzione e le migliori cure mediche possibili.Oggi ,oltre a quello è necessario che vigiliamo che gli organi preposti svolgano efficacemente il loro ruolo e che tutelino realmente l'ambiente in cui gravita la nostra e la loro vita . Inoltre dobbiamo fare in modo che i nostri stili di vita siano rispettosi dell'ambienre: :fare la raccolta differenziata,ridurre sprechi e inefficienze ..........Dobbiamo capire che non siamo spettatori ,ma ciascuno di noi ha un ruolo da giocare ed il puzzle combacerà solo se ciascuno giocherà il suo ruolo e farà giustamente la sua parte.

02 gennaio 2009

2009/01/02 "Sotto accusa le centrali elettriche a carbone Inquinamento da mercurio negli USA"


Tratto da le SCIENZE edizione italiana di Scientific American
Scienze sociali
Sotto accusa le centrali elettriche a carbone
Inquinamento da mercurio negli USA


Disperse in aria e nel suolo tonnellate del metallo tossico
Sono 45 le tonnellate di mercurio disperse annualmente nell'aria dagli impianti di produzione di energia elettrica statunitensi che utilizzano il carbone come combustibile. È quanto afferma un rapporto stilato da tre enti nordamericani per la difesa dell'ambiente, sulla base dei dati raccolti tra gennaio e giugno dalle stesse compagnie che forniscono l'elettricità al paese. Dalla misurazione del contenuto di mercurio nel carbone è stato possibile ricavare sia la quantità di metallo che si disperde in aria durante la combustione, sia i livelli di contaminazione del suolo dovuti agli scarti di materiale solido: le tonnellate di mercurio disperse nel suolo ogni anno sono stimate in 36. «Il mercurio è una delle sostanze più tossiche che si conoscano - ha spiegato David Hawkins, membro del Natural Resources Defense Council (NRDC) e coautore del rapporto - e il Governo federale non ha ancora alcun piano per porre sotto controllo le centrali elettriche, che rappresentano la maggiore fonte d'inquinamento da mercurio. Grazie alle nostre ricerche, abbiamo scoperto che gli impianti più inquinanti sono gli stessi citati in giudizio dal Dipartimento della Giustizia e dalla Environmental Protection Agency (EPA) per violazione delle norme sull'installazione delle apparecchiature di controllo: da sole, tre aziende sono responsabili del 20 per cento delle emissioni totali.» Misurata la quantità di mercurio dispersa dalle centrali, sembra difficilmente valutabile il reale impatto ambientale e sanitario. Una volta immesso in atmosfera, il metallo può essere trasportato dal vento anche per centinaia di chilometri, ritornare al suolo attraverso le piogge, raggiungere fiumi e laghi molto distanti dalle centrali, ed entrare infine nella catena alimentare. Il consumo di pesce contaminato da metilmercurio, infatti, rappresenta un importante fattore di rischio per la salute dell'uomo. Mentre i danni provocati dall'inalazione diretta di vapori di mercurio sono rari, l'introduzione di metilmercurio nell'organismo attraverso il cibo può causare danni ingenti (anche permanenti nei casi più gravi) al sistema nervoso centrale, con un'incidenza ancora più significativa nel periodo prenatale e nell'infanzia. Folco Claudi

01 gennaio 2009

2008/12/30"COMUNICATO di UNITI PER LA SALUTE"




Recentemente (28 dicembre) abbiamo letto l’ennesima dichiarazione della dirigenza della Centrale Termoelettrica tendente a minimizzare l’impatto della stessa sul territorio. Premettiamo che l’avversione alla combustione del carbone non è una posizione aprioristica, ma è suffragata in modo, crediamo ormai inconfutabile, dalla letteratura scientifica internazionale (si pensi che dal 2005 nel nostro Paese è vietato bruciare carbone per riscaldamento!)
Anche noi rispettiamo le opinioni di tutti e anche noi riteniamo che la cautela debba essere un obbligo e proprio per questo, per dare un contributo di chiarezza, a fronte delle citate posizioni della dirigenza della Centrale secondo cui “le immissioni delle poveri emesse dai camini costituiscono una frazione trascurabile rispetto alle polveri totali rilevate” ci limitiamo a riportare solo un piccolo stralcio del verbale n 18 del Consiglio Comunale di Savona che ci pare in netto contrasto con le suddette posizioni:

… la città di Savona risulta fortemente interessata dalle ricadute dell’inquinamento prodotto dalla Centrale Termoelettrica a carbone di Vado Ligure - Quiliano sita a circa cinque Km dal Centro cittadino ed infatti il "Piano Regionale di Risanamento e tutela della qualità dell'aria della Regione Liguria 2006 a PAG. 1072-1073 E 1074 per La sottozona 2b) che comprende i Comuni di Savona, Quiliano e Vado Ligure documenta che:
• ….
La combustione nell'industria dell'energia e quindi essenzialmente la centrale termoelettrica, è la prioritaria responsabile delle emissioni di Ossidi di azoto (68,3%); PM10 (34,9%), SOx (89,7%) e di COV (37,9%).
…… la situazione ambientale attuale nella sottozona 2b (Savona - Vado L. - Quiliano), si trova già a livelli di guardia senza considerare l'avvio dei gruppi a metano;

Inoltre citiamo dai verbali dei Consigli Comunali di Savona e di Quiliano che “ la convenienza economica del carbone rispetto agli altri combustibili è in realtà un minor costo per l’azienda che ne usufruisce, ma comporta elevati costi sociali, economici e sanitari per la comunità.”


Se le cose stanno così (perché dubitarne vista l’autorevolezza delle fonti?) innanzitutto ci sembrano del tutto fondate le preoccupazioni per la nostra salute ma, visto che gli stessi Consigli Comunali considerano “elevati” i “costi sociali, economici e sanitari per la comunità”, ci domandiamo anche se è lecito ed opportuno che i cittadini comincino a pensare di chiedere i danni economici già da oggi per la situazione pregressa.

Ringraziando per l’attenzione si porgono distinti saluti



30.12.2008 Uniti per la Salute

2009/01/01 "TOP SECRET - la Consulenza Tecnica sulla centrale a carbone e la sua incompatibilità con il Parco,"


Tratto da Blogolandia
TOP SECRET - la Consulenza Tecnica sulla centrale a carbone e la sua incompatibilità con il Parco, depositata presso la procura di Rovigo il 17 Giugno 2008

Documento top secret, rimasto gelosamente custodito presso gli uffici delle commissioni VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) competenti. Si tratta di una consulenza tecnica depositata in data 17 giugno 2008, e redatta per la Procura della Repubblica di Rovigo dai consulenti ing. Alfredo Pini, ing. Paolo Rabitti, dott. Stefano Scarselli, Prof.ssa Laura Tositti.

Solo la determinazione del Comitato Cittadini Liberi di Porto Tolle ha permesso di entrare in possesso di questo documento, in data 5 novembre scorso, presso il Ministero dell’Ambiente, a Roma.

Di seguito si riporta una sintesi, si spera abbastanza chiara, fedele ed esaustiva, delle principali osservazioni formulate dai periti nelle 80 pagine della relazione, per rispondere ai quesiti della Procura di Rovigo sui prevedibili impatti sulla salute e sull’ambiente derivanti dall’eventuale riconversione della Centrale di Porto Tolle a carbone.
Tale documento mi è stato inviato da Gabriele Zecchin, autore della sintesi.leggi tutto l'articolo

Anche sul nostro territorio come a Porto Tolle sono valide le seguenti affermazioni:
La questione del rispetto dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile riguarda tutti indistintamente, di qualsiasi colore politico.
La scelta del carbone e dell’aumento dei consumi energetici va chiaramente nella direzione opposta. Le scelte che promuovono il risparmio energetico e le “vere” energie rinnovabili, sono l’unica strada possibile per garantirci un futuro.

2009/01/01 "IL COORDINAMENTO DEI MEDICI: ''TUTTI CI INQUINANO E NESSUNO CONTROLLA'',


Tratto da UNONOTIZIE
CIVITAVECCHIA / 31-12-2008
IL COORDINAMENTO DEI MEDICI: ''TUTTI CI INQUINANO E NESSUNO CONTROLLA'', SECONDO FONTI LOCALI LA PROCURA DELLA REPUBBLICA HA APERTO UN' INDAGINE PER ACCERTARE LE RESPONSABILITA' PENALI

Secondo quanto riportato dagli organi d'informazione locali la Procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta per ricercare le responsabilità di una reiterata omissione di atti d’ufficio da parte di Istituzioni pubbliche. Dal contesto dell’articolo si evincono elementi che fanno ben sperare in una rinnovata attenzione e sensibilità da parte della Magistratura nei confronti della protezione dell’ambiente e della salute. Da molti anni noi, medici del coordinamento, denunciamo all’opinione pubblica e ai pubblici poteri la cronica mancanza di controlli sulla qualità dell’aria e sulla correttezza, o meno, dell’iter procedurale dell’autorizzazione alla conversione a carbone di TVN. Spesso, ad ogni livello, abbiamo sottolineato l’inefficienza dell’ARPA LAZIO e dell’Osservatorio Ambientale di Civitavecchia, responsabili in solido del mancato controllo dei dati delle centraline di rilevamento degli inquinanti immessi in atmosfera e nel terrenoleggi tutto

29 dicembre 2008

"INTERVENTO DEL DOTT.TRUCCO " (video)

L'intervento del dott.Ugo Trucco presidente dell'Ordine dei Medici al termine della manifestazione del 13 dicembre.
Guarda il video realizzato da "Gli amici di Beppe Grillo di Savona" su GoogleVideo e pubblicato anche da uominiliberi.


27 dicembre 2008

2008/12/27 "LA CENTRALE DI TVN A CIVITAVECCHIA E L'EVIDENTE VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA "PARALLELO CON LA CENTRALE DI VADO LIGURE"

Tratto da Unonotizie
ALTO LAZIO / 26-12-2008
LA CENTRALE DI CIVITAVECCHIA E L'EVIDENTE VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA



Il progetto dell'Enel di riconvertire a carbone la centrale di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia oltre che dannoso per la salute e l'ambiente presenta evidenti aspetti di violazione di quanto sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana.......

La vicenda della centrale di Tor Valdaliga Nord e' una delle tante vicende italiane che s'inscrivono purtroppo in quella strategia politica ed economica che pur di fare affari e generare profitti non esita ad aggredire e distruggere salute, ambiente, tradizioni, cultura e finanche floride economie locali preesistenti.

Ma questa politica di rapacità e di devastazione, di danno ambientale e sanitario, di aggressione ai beni comuni e ai diritti delle persone e delle comunità locali, e' compatibile con la legislazione italiana, o e' invece illegale e criminale?

Analizziamo ciò che sta accadendo mettendolo a confronto con la Costituzione della Repubblica Italiana, fondamento del nostro ordinamento giuridico.La Costituzione della nostra Repubblica e' la carta fondante i diritti e i doveri dell'intera comunità nazionale; definisce l'ordinamento istituzionale, il quadro normativo, le funzioni della pubblica amministrazione; e' la legge a cui tutte le altre leggi sono subordinate.

Ed ogni intervento politico, economico e sociale dovrebbe svilupparsi nel pieno rispetto del suo dettato, ma evidentemente troppo spesso non e' cosi'.

Sicuramente non e' cosi' nel caso della centrale di Tor Valdaliga Nord, la cui riconversione a carbone e' in palese violazione di alcuni importanti articoli costituzionali.leggi tutto l'articolo

Considerazioni di "Uniti Per la Salute" in parallelo con Civitavecchia

Sicuramente la posizione del nostro territorio è sovrapponibile ,per molti aspetti, per quanto riguarda le problematiche ambientali con quella di Civitavecchia
Vorremmo soffermarci soprattutto sulle considerazioni inerenti
l'Art. 32 della Costituzione che recita : "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività.....",
.

"La centrale di Tor Valdaliga Nord,una volta convertita a carbone, brucerà quasi 4 milioni di tonnellate di carbone l'anno, emetterà ogni anno oltre 10 milioni di tonnellate di CO2 (anidride carbonica), migliaia di tonnellate di gas pericolosi, in particolare ossidi di zolfo e ossidi di azoto, e oltre 700 tonnellate tra polveri fini, ultra fini e metalli pesanti, in particolare mercurio, arsenico, cadmio, nichel e radionuclidi generati dalla presenza di radon nel carbone."
La centrale di Vado Ligure brucia già da anni innumerevoli tonnellate di carbone emettendo già da oltre quarant'anni innumerevoli tonnellate di gas pericolosi e di polveri fini ed ultra fini .Questi gas, metalli pesanti e polveri fini e ultra fini del diametro del micron (PM10, PM5, PM 2.5) sono oltremodo dannosi per l'ambiente e la salute sia a Tor Valdaliga Nord come a Vado Ligure.
Per una corretta informazione riportiamo gli effetti di tali inquinanti(tratti sempre da documenti dei MEDICI ISDE) : "essi infatti si accumulano nel terreno, nell'aria, nelle acque, nel mare, nella flora, nella fauna, entrando cosi' nella catena alimentare. Sono trasportati dai venti anche a centinaia di chilometri di distanza dalla centrale. Essi penetrano attraverso tutte le barriere e membrane organiche - compresi i nervi cranici, la barriera ematocerebrale, la placenta, gli endoteli, le membrane plasmatiche, raggiungendo i nuclei cellulari col proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni, interferendo cosi' con i sistemi di riparazione del Dna e con i meccanismi dell'espressione genica.
Studi scientifici condotti mostrano l'evidente correlazione tra l'esposizione alle polveri sottili ed ultrasottili e l'aumento dei ricoveri ospedalieri, della mortalità, delle malattie respiratorie, delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer, Sclerosi laterale amiotrofica, Sclerosi multipla), delle malattie endocrine, delle malattie neoplastiche e del sistema cardiovascolare.

Recentissimi studi mostrano anche come gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), derivanti sempre dalla combustione del carbone, oltre ad avere un'azione mutagena e onco genica, interferiscono negativamente nella riproduzione e nello sviluppo fetale durante la gravidanze di donne esposte.
"
La centrale di Tor Valdaliga Nord come tra l'altro quella di Vado Ligure , inoltre, non bruceranno "carbone pulito" perchè il carbone pulito non esiste..... in quanto non e' possibile evitare la produzione e l'immissione in aria e mare di inquinanti tossici." Inoltre le nuove tecnologie portano soltanto ad un incremento dell'efficienza degli impianti e solo a parziali riduzioni di alcune emissioni e non risolvono il problema legato alle polveri fini ed ultra fini (PM2.5 e PM 5), ai metalli pesanti e agli isotopi radioattivi che vengono formati e sprigionati dalla combustione del carbone. Neanche la dotazioni di sistemi di filtraggio sempre Più selettivi risolve questo problema, infatti proprio a causa della presenza di questi filtri Più selettivi vengono aumentate le emissioni delle polveri ultra fini. Questo fenomeno si realizza in quanto le polveri di dimensioni Più grandi (PM 10) vengono rilasciate in quantità enormi quando non sono filtrate legando alla loro superficie le polveri ultra fini. Quando invece il PM 10 viene bloccato da questi filtri Più innovativi si riduce l'adesione delle polveri di Più piccolo calibro che cosi' vengono liberate nell'aria in quantità maggiori."

Nella malaugurata ipotesi che la centrale di VADO LIGURE venga AMPLIATA (ed e' necessario e doveroso l'impegno e la convergenza di tutte le persone di buona volonta' e di tutte le istituzioni fedeli alla legalitàcostituzionale, allo stato di diritto, all'ordinamento giuridico democratico per scongiurare questa sconsiderata ipoteca sul futuro del nostro territorio) essa andrebbe ad aumentare il danno alla salute e all'ambiente in un territorio già ferito .

Il nostro territorio,come quello di Civitavecchia infatti presenta numerose criticità dal punto di vista ambientale: oltre alla centrale termoelettrica e' sede di un porto crocieristico , il che significa un presenza continua di grandi navi alimentate a gasolio; vi sono inoltre una serie di attività industriali,depositi di idrocarburi, la presenza di elettrodotti , un intenso traffico veicolare su gomma.

"In questa piccola area ristretta gravano da decenni molteplici fattori d'inquinamento .E' quindi evidente, e gli studi e i dati scientifici lo confermano, che la popolazione , che da Più di 40 anni già subisce la servitù energetica, ha già pagato e paga un enorme tributo in termini di malattie e morti."

Ampliare ulteriormente la centrale a carbone significa non tener conto di questa situazione ed aggiungere ulteriori fattori di rischio e danno alla salute delle persone e in particolare a quella dei bambini. La scelta Più opportuna sarebbe invece un esame attento e dettagliato dello stato di salute dell'ambiente e dei residenti insieme all'avvio di pratiche di risanamento .

Le istituzioni Regione Liguria , Provincia di Savona e i Comuni Di Quiliano,Vado ,Spotorno ,Noli, Savona ed altre ancora si sono opposte al potenziamento ma devono fare immediatamente ricorso contro il parere positivo della procedura di Via che di fatto ha spalancato la strada all'ampliamento a carbone della centrale e lottare insieme ai cittadini per il futuro e per la salute delle persone del proprio territorio.

"E' il rispetto dell'art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana che afferma e che impone questo .
Infatti nessuna decisione politica o amministrativa può violare il rispetto della persona umana nei suoi fondamentali diritti, a cominciare da quello alla salute e a vivere in un ambiente sano.
."Di questo soprattutto si dovrebbe ricordare il Ministero dell'Ambiente nella persona di Stefania Prestigiacomo quando dovrà definitivamente scegliere e decidere per la nostra vita e per quella dei nostri figli.Tutto il futuro di un territorio dipende dalle loro scelte e pensare che abbiamo chiesto un un 'incontro al Ministero per presentare le nostre istanze ma non abbiamo avuto fino ad oggi alcuna risposta............

Art. 41 della Costituzione: "L'iniziativa economica privata e' libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali".

La scelta di ampliare ulteriormente a carbone la centrale di Vado Ligure è in contrasto con questo articolo costituzionale, e trova motivazione solo nell'ottica di un maggior guadagno per la Ditta produttrice di energia , in quanto il carbone e' tra i combustibili fossili quello che sicuramente costa meno ma e' anche quello che inquina e danneggia di Più salute e ambiente, inoltre e' il combustibile fossile con il Più elevato coefficiente di produzione di CO2 (anidride carbonica).

La scelta di ampliare la produzione a carbone oltre che dannosa per la salute e l'ambiente e' in netto contrasto con le direttive del protocollo di Kyoto che impongono scelte energetiche tali da ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020 in quanto l'incremento dei gas serra e in particolare della CO2 e' il principale responsabile del surriscaldamento climatico; un fenomeno che già sta danneggiando il nostro pianeta, e che minaccia la vita stessa delle specie vegetali, animali e di quella umana. L'enorme quantitativo di anidride carbonica emessa dalla centrale andrà in particolare a peggiorare la già difficile qualità dell'aria della Liguria in cui operano tre centrali a carbone .

L'ampliamento non e' quindi assolutamente conciliabile con gli impegni di riduzione delle emissioni inquinanti, e sottoporrà' l'Italia in ambito comunitario a procedimenti di infrazione e al pagamento di costosissime multe dell'ordine di milioni di euro che saranno presi come al solito dalle tasche dei contribuenti italiani.E' quindi una iniziativa economica che penalizzerà l'ambiente, la salute dei cittadini, e che provocherà' nocumento all'intera comunità' nazionale.
Una scelta economico-energetica dannosa, vecchia e superata: insensata.

L'Italia continua ad investire nel carbone mentre avrebbe a disposizione scienziati, tecnologie ed imprenditoria capace di produrre energia pulita dalle fonti rinnovabili e non inquinanti come il sole e il vento.L'energia da fonti rinnovabili insieme ad una sana politica di risparmio energetico sarebbero la soluzione Più' giusta e sana
L'ampliamento a carbone della centrale di Vado L. e' quindi una iniziativa economica che non dovrebbe essere avviata per rispetto del dettato costituzionale

Art. 97 della Costituzione: "I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e la imparzialità' dell'amministrazione".

Nel caso del progetto in questione se i pubblici uffici competenti avessero predisposto in maniera opportuna, adeguata, efficace, complessiva, esaustiva, la Valutazione di Impatto Ambientale (Via), la Valutazione Ambientale Strategica (Vas), la Valutazione dell'Impatto sulla Salute (Vis), anche alla luce del principio di precauzione e con il corretto monitoraggio per la rilevazione di fattori d'inquinamento già presenti nell'aria e nelle acque, l'ampliamento della centrale non sarebbe stata certo autorizzata e forse neanche ipotizzata..

Art. 28 della Costituzione: "I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici".
Secondo la sentenza della Corte di Cassazione 18 febbraio 2000, n. 1890, "l'art. 28 Cost.
si applica anche ai soggetti come i sindaci dei Comuni, svolgenti funzioni pubbliche senza essere legati all'ente da un rapporto di servizio".
Alla luce di questa sentenza e in considerazione dell'art. 50 del D. Lgs. 267/2000 che afferma che "in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale" si delinea il ruolo che i sindaci possono e devono ancora svolgere in questa vicenda per la tutela dell'ambiente e della salute delle comunità che rappresentano: tutelare i diritti della popolazione, far rispettare la legislazione in vigore, impedire la realizzazione di opere nocive .
Alla luce di quanto sopra esposto, risulta chiaro che il voler procedere all'ampliamento della centrale a carbone si configurerebbe oltre che come un problema per la salute dei cittadini e per l'ambiente anche come un'opera che violerebbe i diritti riconosciuti e sanciti dalla Costituzione, quindi un'opera non compatibile con quanto affermato dalle leggi, e che andrebbe a gravare su un'area con già notevoli problematiche ambientali.

I sindaci, di concerto con le altre istituzioni, insieme alle proprie comunità, richiamandosi al rispetto della Costituzione, delle vigenti leggi nazionali e delle direttive della Unione Europea, hanno ancora il potere e il dovere di contrastare l'ampliamento della centrale a carbone.
Riportiamo in conclusione le parole di Antonella Litta referente dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia)da cui abbiamo ripreso l' articolo poiché in linea con la nostra situazione :
I cittadini e i comitati hanno dalla loro parte la forza della verità' e del diritto, la legittimità' delle proprie ragioni, il riferimento alla Costituzione: ed e' per questo che e' possibile - oltre che necessario - fermare questa ennesima violenta aggressione al diritto alla vita delle persone. Con la forza della legalità, con la forza della verità, con la forza della dignità umana.

Ringraziamo i medici dell'Alto Lazio che come al solito ci hanno indicato una delle vie da intraprendere ,poichè se qualcuno ha inventato la bicicletta è necessario utilizzarla e percorrere la strada assieme per ottenere complessivamente risultati migliori .Il problema della produzione di energia con la combustione di carbone ed il relativo inquinamento ambientale ci accomuna sicuramente a Civitavecchia ,a Brindisi, a Porto Tolle a Saline Ioniche a Fiume Santo a Genova e a La Spezia ed i nostri problemi si ritrovano in tutti questi territori e l'unione delle conoscenze e competenze può fare sicuramente la differenza.

2008/12/27 "CON IL POTENZIAMENTO PIU’ INQUINAMENTO"


Riceviamo dal MODA e Pubblichiamo

IL MODA DENUNCIA L’INGANNO DI TIRRENO POWER SULLE EMISSIONI:

CON IL POTENZIAMENTO PIU’ INQUINAMENTO

Lo studio di VIA per il "Progetto di ampliamento a carbone della centrale di Vado" presentato da Tirreno Power, in riferimento alle "emissioni complessive della centrale" sintetizzato a pag 20 dichiara che rispetto al 2006, anno di riferimento considerato da Tirreno Power, le emissioni complessive con il nuovo progetto invece che aumentare diminuiranno .Dobbiamo tuttavia considerare che T. Power, ingannevolmente, non considera per i suoi calcoli il nuovo gruppo a gas da 760 MW entrato in funzione nel Marzo 2007 e quindi dopo il 2006 quando funzionavano "solo" i 2 gruppi a carbone da 660 MW .LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

2008/12/30 "Ozono, gli effetti sulla salute e sull´economia in Europa"


30/12/2008 Tratto da greenreport
Ozono, gli effetti sulla salute e sull´economia in Europa

FIRENZE. L’ozono come è noto è un gas che si forma per una reazione fotochimica in occasione della presenza contemporanea dell’irraggiamento (luce e alte temperature) con gli inquinanti atmosferici in particolare quelli derivanti da traffico (es. ossidi di azoto).
Nei bassi strati dell’atmosfera l’ozono normalmente è presente a basse concentrazioni ma a causa delle condizioni suddette si verificano degli innalzamenti che trasformano l’ozono in inquinante dannoso per l’uomo e per le piante.leggi tutto

25 dicembre 2008

2008/12/25 "Il carbone, assieme al petrolio, è il principale nemico del clima"


Il sostituto del petrolio
Il carbone, assieme al petrolio, è il principale nemico del clima. La cosa peggiore sarebbe farlo diventare il sostituto "numero uno" del petrolio, una volta raggiunto il picco. Ma anche il carbone è più scarso di quello che si ritiene.
In questo 2008, con l’altalena dei prezzi e le nuove stime delIa IEA, si è parlato spesso di picco del petrolio. L’abbandono forzato di questo combustibile fossile, che si profila a causa dell’esaurimento delle risorse, è visto in generale come un sollievo per il pianeta. Ma non è detto, visto che potrebbe essere rimpiazzato da una fonte ancora peggiore in quanto ad emissioni, il carbone.leggi tutto

2008/12/25 "Il Consiglio di Carcare ha bocciato l'ampliamento della Tirreno Power"



Pubblichiamo l' Articolo tratto da "LA STAMPA" del 24 Dicembre e pubblichiamo con l'auspicio che il fronte dei contrari all'ampliamento a carbone si allarghi sempre di più.

2008/12/25 "Civitavecchia :Centraline sulla qualità dell’aria, la procura apre un’inchiesta



martedì 23 dicembre 2008

La procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un'indagine sulle centraline che dovrebbero rilevare la qualità dell'aria in città. L'inchiesta, di cui è titolare il sostituto procuratore Elena Neri, per il momento è tesa solo a controllare chi fornisce quei dati e soprattutto se corrispondono a verità.

L'indagine è nata perché, stando a quanto rilevato dalla magistratura, al momento non c'è nessun organo di controllo, se non l'Enel, che però ha un evidente conflitto d'interesse, soprattutto quando la centrale sarà di nuovo accesa. La procura ha già chiesto informazioni alla Asl, che però ha detto di non far parte di chi dovrebbe controllare. Così come non lo è l'Arpa Lazio e l'osservatorio ambientale del comune, che non si riunisce da oltre un anno e mezzo. Anche la sezione scientifica si è staccata dall'organo di controllo. Per il momento comunque, non sono state fatte ipotesi di reato e non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati.

23 dicembre 2008

2008/12/24 "GLI AUGURI DI UNITI PER LA SALUTE"



"Uniti per la Salute" coglie l'occasione per augurare Buon Natale e Felice anno nuovo a tutti gli affezionati lettori del nostro blog con l'auspicio che nel 2009 cresca nei nostri governanti ed amministratori una maggior determinazione nel far tutelare la nostra salute e il nostro ambiente ed una maggior tenacia nel cercare di perseguire tale auspicata tutela.Buone feste a tutti e speriamo davvero che il nostro sogno di cittadini si avveri..................e che finamente il 2009 ci regali dei seri monitoraggi della nostra aria e soprattutto che si metta definitivamente da parte il programmato potenziamento a carbone.

22 dicembre 2008

2008/12/22 Carcare: si parla della centrale di Vado in consiglio comunale

Lunedì 22 Dicembre 2008 Tratto da savona news
Carcare: si parla della centrale di Vado in consiglio comunale
Si parlerà dell’ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure, stasera nel corso del Consiglio comunale di Carcare. All’ordine del giorno, infatti, è stato inserito un documento con cui la giunta del sindaco Angela Nicolini, ribadirà il proprio «no» al progetto. Per gli amministratori pubblici carcaresi si tratta, innanzitutto, di un «atto di coerenza con quanto abbiamo sostenuto e affermato in passato sia perchè riteniamo che la centrale sia piuttosto potente, sia perchè sono già stati realizzati gli interventi di ambientalizzazione».

"Video della manifestazione del 13 Dicembre contro il potenziamento della centrale"

Visionate il video della manifestazione di Sabato 13 dicembre (da Youtube) , dal titolo "Che aria Tira a Savona".

21 dicembre 2008

2008/12/21 Sì all'ampliamento a carbone perchè c'è già inquinamento"


Leggiamo sul"LA STAMPA" di oggi e pubblichiamo.

L'Associazione " Uniti per la salute" non intende fare commenti poichè ognuno può fare personalmente le considerazioni che ritiene più opportune l'unica cosa su cui vorremmo porre l'attenzione è che in questo territorio ci vivono i nostri figli ed è un dovere di noi tutti madri e padri di famiglia esigere che sia tutelato il loro diritto ad un ambiente sano e non permettere ancora una volta che sia incrementato ulteriormente l' inquinamento solo perchè abbiamo" la sfortuna di essere già inquinati".Riportiamo un pezzo dell'articolo per una maggiore informazione.

"Fra le argomentazioni portate dalla commissione Via per accogliere la proposta di ampliamento, risulta decisivo il fatto che la centrale termoelettrica sia stata inserita dalla Regione nella cosiddetta Zona 2 .L'Area che comprende Savona ,Vado, Quiliano e La Spezia(dove chissà perchè è inserita un'altra centrale a carbone),"ha evidenziato il superamento dei limiti oltre il margine di tolleranza per alcuni parametri.
In particolare per gli ossidi di azoto,polveri sottili e benzene."
Vale la pena sottolineare che sempre il Piano per la qualità dell'aria della Regione faceva rilevare come la centrale termoelettrica fosse responsabile del 60% di emissioni di ossidi di azoto, del 64 % delle polveri sottili e dell'80 % di ossidi di zolfo.
Pertanto pare che la commissione di Via nazionale abbia dato il benestare all'ampliamento a carbone perchè si trova in un'area classificata dalla Regione già come " inquinata " (é quanto emerge dal verbale della commissione che ha esaminato la proposta di ampliamento a carbone presentata da Tirreno Power).

Forse che la nostra salute e il futuro del nostro territorio e dei nostri figli è considerato solo in funzione delle esigenze di altri territori.........o di altri interessi economici .......La nostra coscienza di genitori non ci può permettere di accettare un simile compromesso:
LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI DEVE VENIRE PRIMA DI OGNI COSA.

20 dicembre 2008

2008/12/21" nuova riunione dei sindaci"

Vado, potenziamento Tirreno Power: nuova riunione dei sindaci

Vado Ligure. Prosegue la lotta degli amministratori locali contro il potenziamento della centrale Tirreno Power di Vado. In una riunione odierna si è infatti deciso di dar vita a una sinergia di forze contro la decisione della commissione VIA nazionale.

“Ci opporremo a questa decisione del Governo che rischia di diventare assai ardua da combattere, visto il disegno dell’esecutivo di rendere la centrale di Vado un polo strategico sul piano energetico a tutti i costi - ha affermato l’assessore all’ambiente di Savona Jorg Costantino -. Inoltre, attraverso l’Anci, tenteremo di acquisire la documentazione del VIA”.

Soddisfatto anche il sindaco di Quiliano, Nicola Isetta: “E’ stato un incontro molto positivo dove sono state messe a fuoco molte problematiche e soprattutto si sono trovati intenti comuni per proseguire l’iter contro l’ampliamento della centrale”.

2008/12/21 "A proposito della discarica di Passeggi"


Discarica di Passeggi,l'intervento del sindaco Nicola Isetta

................non posso far altro che riconfermare ed esprimere nuovamente un “giudizio pregiudiziale negativo sulla valutazione del sito indicato dal Comune di Savona al confine con il Comune di Quiliano”. Per quanto riguarda il Sindaco e l’Amministrazione del Comune di Quiliano le cose si fanno dove aver verificato se ci stanno e se sono compatibili con quanto già esiste e se esiste un interesse della comunità amministrata......Il Comune di Quiliano è impegnato a fare la sua parte secondo gli indirizzi determinati dal Piano Provinciale dei Rifiuti elaborato dalla provincia di Savona, dove la discarica di “Passeggi” non era prevista leggi tutto

2008/12/20 "GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE"


Vado:manifestazione per la centrale, i ringraziementi
Desideriamo ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione del 13 dicembre scorso e tutti coloro che pur non potendo partecipare hanno dato comunque il loro importante sostegno.

Un particolarissimo ringraziamento al Presidente dell'Ordine dei Medici Ugo Trucco: un nostro associato nel ringrazialo lo ha definito un vero galantuomo, ed è una definizione che facciamo nostra per le sue parole di Uomo e di Uomo di scienza.

Crediamo sia stata una manifestazione riuscita, forse la prima marcia in molti decenni di soggezione alla centrale, con la significativa presenza di molte associazioni e gruppi. In ogni caso una esperienza positiva che però non ci fa dimenticare che, per quanto importante, dovrà necessariamente costituire il punto di partenza per una azione sempre più convinta, tenace e compatta.

Un sentito ringraziamento agli Organi di Informazione ed alle Forze dell'Ordine che hanno contribuito con efficacia e discrezione alla buona riuscita della manifestazione.

2008/12/20"Regione Puglia: si alla riduzione del carbone"


Incontro ENEL - Regione Puglia: si alla riduzione del carbone
In Puglia la Giunta Regionale di Niki Vendola ha preso a cuore le problematiche ambientali della regione, e sta affrontando uno dopo l'altro, come nessuna giunta precedente aveva fatto, tutti i nodi cruciali per anni rimasti nell'ombra. Infatti dopo l'approvazione del disegno di legge anti diossina Vendola sta affrontando le tematiche ambientali legate all'uso del carbone nelle centrali termoelettriche ENEL in Puglia, in particolare la centrale di Cerano.Il Presidente Nichi Vendola ha infatti incontrato oggi a Roma l'amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti. Come si legge in una nota dell'Enel 'l'incontro è stato ritenuto da entrambe le parti un utile passo in avanti nella giusta direzione del dialogo e della condivisione delle strategie da adottare in campo energetico è un settore fondamentale per la regione Puglia e per l'intero Paese. Le parti hanno concordato nella necessità di proseguire il confronto che dovrà coinvolgere tutte le istituzioni nazionali e locali interessate'.

'Enel ha convenuto - spiega l'Assessore Losappio - di cominciare a dare attuazione al Piano Energetico, a cominciare dalla riduzione della produzione da carbone nelle centrali pugliesi come Cerano'.(Brindisi)