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27 marzo 2017

Il Secolo XIX :Caso Tirreno Power, udienza in autunno: 26 gli imputati

Promemoria :  Leggi su La Stampa del 10 febbraio 2017 

“I politici erano preoccupati per il lavoro, non per l’ambiente”

Il gip del tribunale di Roma archivia ma critica gli amministratori

Leggi su La Stampa


Tratto da Il Secolo XIX  del 12 febbraio 2017

Savona - La vicenda Tirreno Power e i colloqui " raccapriccianti " dei Dirigenti ministeriali nelle intercettazioni riprese dal Tribunale di Roma

 www.ilSecoloxix.it del 12 Febbraio 2017




Caso Tirreno Power, udienza in autunno: 26 gli imputati

Caso Tirreno Power, udienza in autunno: 26 gli imputati per disastro ambientale colposo

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Savona - AUTUNNO : è quello il termine fissato dal gup Francesco Meloni per dare il via all’udienza sul disastro ambientale e sanitario colposo a carico degli amministratori e direttori della centrale termoelettrica di Vado di Tirreno Power. Ventisei persone in tutto, tra cui l’ex direttore generale Giovanni Gosio, l’ex capo centrale Pasquale D’Elia e tutta una serie di amministratori che si sono succeduti nei vari consigli d’amministrazione di Tirreno Power.
Il gup Meloni avrebbe fissato anche la data precisa riservandosi però di comunicarla prima agli imputati. Di certo c’è che la maxi inchiesta avviata dall’ex procuratore Francantonio Granero e portata avanti dal procuratore Alessandro Ausiello, coadiuvato dal sostituti Daniela Pischetola e Vincenzo Carusi, approderà al gup dopo lo stop delle vacanze estive. Per l’accusa i ventisei imputati avrebbero omesso «l’adozione di tutte le cautele gestionali ed impiantistiche rese possibili dalle migliori tecnologie disponibili per ridurre gli effetti inquinati», non ottemperando le prescrizioni imposte dalle autorizzazioni e presentando istanze per tenere in esercizio i gruppi a carbone che come puntualizza il procuratore Ausiello «il funzionamento era destinato a cessare tra il 2018 e il 2020».
Restano invece in sviluppo i filoni riguardanti il presunto omicidio colposo, ipotesi per la quale la procura ha avviato nuovi ed ulteriori accertamenti per dare un nome e un volto alle eventuali vittime dell’inquinamento provocato dalle ciminiere della centrale.....
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11 luglio 2013

Città inquinate, sindaci colpevoli

Tratto da La Repubblica

Città inquinate, sindaci colpevoli

Guglielmo Pepe

Possiamo far finta di nulla e voltar pagina, ma la ricerca di Lancet Oncology non è solo una conferma di quanto si scrive da anni, non è solo la denuncia delle conseguenze del nostro modo di vivere, di produrre, di consumare. È  anche un atto di accusa nei confronti degli amministratori locali, in particolare dei sindaci che hanno in parte la responsabilità della salute pubblica dei cittadini.
Tra i fattori scatenanti il tumore al polmone – una delle primissime cause di morte nei paesi occidentali, pertanto malattia molto grave – fino ad oggi si è individuato come nemico soprattutto il fumo da sigaretta. E certamente le campagne antifumo hanno portato a risultati incoraggianti. Ma è sempre stata una scelta parziale. E oggi grazie a Lancet comprendiamo perché. Lo studio fatto per 13 anni di fila su 300mila persone di 9 paesi europei è molto chiaro: la presenza delle polveri sottili tossiche nell’aria delle città fa aumentare il rischio di cancro polmonare. Più preoccupante il fatto che noi italiani stiamo peggio di altri, in base ai dati rilevati tra gli abitanti di Torino, Varese e Roma.
Questo significa che chi ha amministrato le tre città negli ultimi 13 anni ha sottovalutato le conseguenze dell’inquinamento atmosferico, oppure non ha preso misure sufficienti per ridurre l’impatto delle polveri sottili. È vero che queste polveri sono prodotte dai gas di scarico dei motori, dalle  emissioni degli impianti di riscaldamento e delle attività idustriali, e quindi le “colpe” ricadono anche sugli amministratori regionali, sui ministri dell’ambiente, sulle industrie private.  
Tuttavia la vita metropolitana, e quel che produce di aria malsana, riguarda un numero maggiore di persone. Per questa ragione i sindaci sono, o dovrebbero essere, in prima fila nella salvaguardia della salute pubblica.
La ricerca fa riflettere sull’importanza che viene attribuita alle lotte dei cittadini contro l’inquinamento atmosferico. Lancet ci fa capire che le proteste non sono motivate da atteggiamenti ideologi o pregiudizi, ma da precise ragioni. 
Purtroppo, e spesso, le richieste a difesa della salute delle persone e dell’ambiente, restano inascoltate dalla politica.
 Che talvolta non solo è impotente, ma si lamenta se interviene la magistratura a tutela dei diritti delle persone (e la salute è un diritto sancito dalla Costituzione: articolo 32).
Pertanto i sindaci di Torino, Varese e Roma si leggano attentamente la ricerca di Lancet e agiscano di conseguenza.  
Anche perché potrebbero innescarsi delle class action contro gli amministratori – locali e nazionali – che fanno poco contro il “mal d’aria”.

24 dicembre 2010

LETTERINA DI" UNITI PER LA SALUTE" A BABBO NATALE

LETTERINA DI" UNITI PER LA SALUTE" A BABBO NATALE

CARO BABBO NATALE

quest'anno noi di Uniti per la Salute ti scriviamo per chiederti qualche "Piccolo dono".

Abbiamo scelto di farlo pubblicamente, perché i regali che ti chiediamo sono condivisi da molti altri

Innanzi tutto ci piacerebbe che i cittadini fossero adeguatamente ascoltati e tenuti in considerazione dalle Istituzioni e non lasciati dietro ad una porta chiusa soprattutto quando si devono prendere decisioni che riguardano strettamente il futuro di tutti noi..

Ci piacerebbe che gli amministratori si sforzassero di trovare qualche soluzione per il problema dei rifiuti, soluzioni che sono a portata di mano ( come la raccolta differenziata porta a porta) ma che non si ha LA VOLONTA' di intraprendere perchè è più semplice e più remunerativo per "QUALCUNO BRUCIARE IL CDR IN CENTRALE"

Ci piacerebbe conoscere" Realmente " la qualità dell'Aria che respiriamo e non dovere fidarci di monitoraggi eseguiti con CENTRALINE ATTEMPATE o bloccate non certo con centraline "degne di questo nome e non adeguate alle normativa vigente ".

Ci piacerebbe poter essere tranquilli e fiduciosi nelle Istituzioni pensando che vigilano perchè tutto si svolga nel più completo rispetto delle normative e della legalità e non richiedere da anni,e con scarsi risultati il rispetto delle Prescrizioni Condizionanti per la messa in funzione del Turbogas ed efficaci controlli sugli scarichi a mare .

Ci piacerebbe poter contare su amministratori Regionali e Nazionali e su POLITICI che rispondono in modo preciso e puntuale a tutti i cittadini e che agiscano in modo coerente con le promesse fatte.

Ci piacerebbe che questo avvenisse a prescindere ........

Forse, caro Babbo Natale, ti stiamo chiedendo un po' troppo, eppure – credici - avremmo ancora molte altro da chiederti, perché le cose da fare, nel nostro paese ce ne sono veramente molte.

Però Caro Babbo Natale, mentre siamo in rispettosa attesa che" La Democrazia con la D Maiuscola "RITORNI TRA DI NOI ,NON SOLO A PAROLE, E CHE I CITTADINI E LE LORO ESIGENZE DI VIVERE IN UN AMBIENTE "SANO" SIANO TENUTI NELLA DOVUTA CONSIDERAZIONE DAGLI ORGANI COMPETENTI ti chiediamo di intercedere per noi e fare in modo che almeno a Natale "IL NOSTRO PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA Claudio Burlando " ci faccia un piccolo dono natalizio: CI DEDICHI, a breve , uno spicciolo del "Suo preziosissimo tempo" per ascoltare ,dopo due anni che lo chiediamo,ANCHE I SUOI CITTADINI .

Cogliamo infine l'occasione per porgere un Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti ,con l'augurio che il Santo Natale porti a tutti noi, fra i doni sotto l'albero,una infinita serenità e una maggior tutela per la nostra Cara Terra così bistrattata e poco considerata ......

Felice Natale a tutti voi che ,come noi, ancora sperate che un mondo diverso,a misura di uomo ,sia possibile.

Buon Natale a tutti coloro che hanno collaborato con noi e a tutti coloro che ci seguono .

Buon Natale e Buon Anno a tutti da "Uniti per La Salute ".