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Visualizzazione post con etichetta Mario Molinari. Mostra tutti i post
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30 giugno 2010

"010/06/30 1)Rumenta, Comuni & paradisi fiscali / 2)In Campania filmare le discariche è reato: fermati tre studenti

SEMPRE PER LA SERIE: G COME GIORNALISMO E GIORNALISTA CON LA G MAIUSCOLA.

AVEVAMO PUBBLICATO IL 24/06/2010 L' ARTICOLO TRATTO DA SAVONA NEWS
DI MARIO MOLINARI
SU SAVONA NEWS
Rumenta, Comuni & paradisi fiscali
CON L'INVITO A LEGGERE ANCHE QUESTO NUOVO ARTICOLO INTEGRALMENTE ED ATTENTAMENTE E A TRARNE LE OPPORTUNE CONSIDERAZIONI.


PROPONIAMO POCHI STRALCI DEL LUNGO ARTICOLO
."..........Arrivano.

Insieme alle migliaia di tonnellate di rifiuti imperiesi, ad una settimana dall'inchiesta di savonanews.it su discariche e paradisi fiscali, inizia una pioggia acida di domande legittime."
Due le zone interessate dalle perturbazioni politico / finanziarie previste in intensificazione: quella di Vado Ligure e quella di Savona Capoluogo.......
......Se non abbiamo capito male quest'utile di tutto rispetto generato sulla rumenta dei savonesi (ed ora - in più - anche degli imperiesi) non finirebbe nelle casse pubbliche ma in quelle private di Geotea, dei suoi azionisti e probabilmente delle sue controllanti oltre alpi e oltre oceano.
"RACCOLTA DIFFERENZIATA, leggete bene

"Sviluppo della domanda e andamento dei mercati: La domanda di smaltimento dei rifiuti solidi di origine civile continua ad essere sostenuta, ANCHE PERCHE' SI STANNO DIMOSTRANDO POCO EFFICACI LE MISURE ADOTTATE PER L'AUMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA"........
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Tratto da "La voce dell'Emergenza"


In Campania filmare le discariche è reato: fermati tre studenti

Una notizia che non è apparsa sui grandi organi di informazione ma che è paradigmatica del
gravissimo deficit democratico che sta vivendo il nostro Paese. Tre giovani studenti, animati dalla voglia di costruire un pezzo di verità attorno alla discarica della vergogna costruita all’interno del Parco nazionale del Vesuvio, con una telecamerina si sono recati presso la ex Sari di località Pozzelle, nel comune di Terzigno per riprendere il pattume lì sversato..........
Ma forse non tutti sanno che nell’anno di grazia 2010,
nel Paese del duo Bertolaso & Berlusconi,
filmare o fotografare un sito come quello di Terzigno, catalogato come “area di interesse strategico nazionale”, è reato, è vietato dalla legge.
E infatti puntuale sul posto arriva una pattuglia dei carabinieri che ferma i tre giovani e li porta in Caserma e i tre giovani vengono denunciati a a piede libero per la violazione dell’articolo 650 del codice penale:inosservanza dei provvedimenti dell’autorità“.

È accaduto mercoledi 23 giugno nel pomeriggio a Terzigno: gli studenti erano saliti fino alla discarica perfilmare l’attività dell’impianto, almeno dall’esterno.
“L’ intenzione era quella di girare un documentario in grado di sensibilizzare quella parte di popolazione che pare non interessarsi affatto al problema delle discariche, inconsapevole dei gravi rischi di salute a cui va incontro.

Volevo portare il documentario in visione nelle scuole, dargli risalto tramite internet: è assurdo ma già a partire da Pompei molta gente non è a conoscenza nè della discarica nè dei disagi che tanti cittadini di Boscoreale e Terzigno stanno vivendo.” ...
In realtà il fatto rende esplicito quello che è avvenuto in Campania con la equiparazione,voluta da Bertolaso, degli impianti per la gestione dei rifiuti a siti militari strategici, facendo venir meno la possibilità di vigilanza e controllo da parte dei cittadini e delle stesse istituzioni locali.

24 giugno 2010

2010/06/24 Mario Molinari:Le discariche savonesi tra il Lussemburgo e le Isole Vergini / Rifiuti, Imperia guarda a Vado Ligure.


G COME GIORNALISMO E GIORNALISTA CON LA G MAIUSCOLA.
RIPORTIAMO UN ARTICOLO TRATTO DAL PUNTO

DI MARIO MOLINARI
SU SAVONA NEWS CON L'INVITO A LEGGERE L'ARTICOLO INTEGRALMENTE,A LEGGERE ATTENTAMENTE IL FINALE E A TRARNE LE OPPORTUNE CONSIDERAZIONI.

Le discariche savonesi tra il Lussemburgo e le Isole Vergini
Chissà se gli Amministratori del Comune di Vado e Savona ne sono (o ne sono stati) consapevoli. In questi giorni si fa un gran parlare del conferimento dei rifiuti imperiesi nelle discariche di Vado. Che puzza. Ma qualcuno si frega le mani.

Certamente la ECOSAVONA Srl, società pubblico privata che gestisce la discarica di BOSCACCIO (Vado Ligure) da 18 anni (1992).

La compagine societaria è mista: il Comune di Savona ne possederebbe il 5%, Quello di Vado ligure il 25%. Il 70% restante sarebbe controllato dalla GEOTEA SPA, con sede in via Niccolò Tommaseo, 44 a Vado Ligure, nel "capannone ecologico" progettato dallo Studio Associato 5+1AA degli architetti Femia e Peluffo.
Interessante anche che la stessa GEOTEA Spa (la cui sede legale è in realtà a nel centro di Milano), socia di maggioranza in ECOSAVONA con i Comuni di Savona e Vado Ligure, sia controllata al 59,107% dalla GEOTEA INTERNATIONAL S.A. Società anonima con sede al 7/11 di Route D'Esch, in Lussemburgo.

Ulteriormente curioso che la Lussemburghese GEOTEA S.A. sia a sua volta controllata al 99,99% dalla GEOTEA Holding Ltd, società anonima di diritto con sede nelle ISOLE VERGINI BRITANNICHE.

In particolare presso l' Akara Building, al 24 di De Castro Street, a Wickhams Cay I.
La rappresentante è Madmoiselle Maud Martin, impiegata, residente a Lussemburgo, fiduciaria anche lì della Geotea S.A.
Amministratore anche un signore di Montecarlo, tale Renato M.Trascuriamo al momento le altre figure minori che si agitano tra la rumenta ligure, il Granducato e il mar delle Antille
.

Ma com'è che le Pubbliche Amministrazioni coinvolte in questo tortuoso business non lo hanno mai dichiarato né reso trasparente questo schemino?

E dire che il motto della donnina che troneggia sulla bandiera delle Isole Vergini Britanniche, noto paradiso fiscale inserito nella "black list" da oltre un decennio, è "VIGILATE"

L'Art. 37 delle normative antiriciclaggio contenute nel decreto legge 78/2010 (manovra finanziaria) non permetterebbe più agli operatori con sedi in paradisi fiscali di contrattare con la Pubblica Amministrazione, se non con speciale autorizzazione del Ministero dell'Economia, e comunque solo dopo aver dimostrato "chi siano gli effettivi titolari delle partecipazioni societarie, anche per il tramite di società controllanti e per il tramite di società fiduciarie"

Per par-condicio un'occhiata va data anche alla BOSSARINO SRL, che ha sede legale anch'essa nel centro di Milano (stessa via, stesso civico)

Costituita nel lontano 1986 risulterebbe di proprietà sempre della GEOTEA SPA. Banche di fiducia: BNL Banca Nazionale del Lavoro (oggi PNP Paribas) e MPS Monte dei Parchi di Siena (a occhio già sentite anche per i finanziamenti alla Piattaforma Maersk ci sembra).
Presidente del Consiglio di amministrazione il genovese Giacomo BRUZZONE, amministratore delegato il reggino Gianfranco FERACO residente a Savona. Con loro Manlio Pacitti di Monza, il torinese Alberto Gremmo, e Paolo Poli, omonimo del famosissimo attore.
Nel Collegio sindacale troviamo Mario Patrucco di Albisola sup., Paolo Baldizzone di Bistagno (AL), i savonesi Pietro Baldizzone, Massimo Bottaro, Norberto Rolandi.
Al 30 agosto 2004 GEOTEA Spa risulterebbe SOCIO UNICO. Presidente e amministratore delegato: quelli di cui sopra.

Non sarebbe male se il Comune di Savona e quello di Vado Ligure chiarissero partecipazioni societarie con radici tanto esotiche, a partir dal locale pattume.

Con immutato auspicio di aver preso un'enorme cantonata, scusandoci per eventuali inesattezze.

A margine: ma... non è che qualcuno sta preparando il terreno e "l'emergenza" che faccia credere indispensabile un impianto di incenerimento... supercritico?


Cordialmente

ilpunto@savonanews.it
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Tratto da IVG

Rifiuti, Imperia guarda a Vado Ligure. Burlando: “Verificare le disponibilità della discarica”

Regione. Claudio Burlando ha parlato anche di rifiuti nel corso della sua giornata savonese, con particolare riferimento alla difficile situazione imperiese che potrebbe coinvolgere le sorti di conferimento in discarica dei rifiuti del Savonese. Da Imperia è infatti arrivata la richiesta di poter utilizzare la discarica Boscaccio di Vado Ligure, l’unica rimasta aperta in Provincia.

E mentre Palazzo Nervi sta definendo il suo piano provinciale, nel quale sembra essere stata avviata una forte sinergia propria con la Provincia imperiese: “Che la situazione imperiese fosse esplosiva lo avevamo già detto a suo tempo quando abbiamo avviato il commissariamento. I fatti dimostrano che non si è trattato di una azione strumentale.

Se Imperia vuole conferire i rifiuti a Vado Ligure prima bisogna verificare le disponibilità della discarica e avviare un confronto anche con gli enti locali, in primis Comune di Vado Ligure e Provincia di Savona”.

L’assessore regionale competente, Renata Briana, proprio sul tema dello smaltimento dei rifiuti ha in calendario una serie di incontri tecnici con le Province liguri, con in testa proprio Savona e Imperia

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CONSIDERAZIONI DI UNITI PER LA SALUTE

"Ma che bella idea, con questa facciamo briscola!"
Non ancora contenti di centrale a carbone, discarica di Bossarino, deposito costiero di idrocarburi, impianti variamente inquinanti, ci sono personaggi che vorrebbero aggiungere sul nostro territorio altri gruppi a carbone, mega piattaforma container ed altri insediamenti più o meno impattanti.

Mancavano i rifiuti di Imperia…. Ecco i primi squilli che annunciano l’arrivo di nuove armate, delle avvedute avanguardie “per il bene pubblico”.
Che abbiano ragione "le solite Cassandre" che hanno previsto che i rifiuti saranno bruciati nella centrale?

03 febbraio 2010

2010/02/02 Il Punto di Mario Molinari: Maledetti pennacchi

Tratto da
"
Il punto di Mario Molinari"
Maledetti pennacchi

Che cosa esce dalle ciminiere della centrale termoelettrica a carbone di Vado Ligure?

La domanda iniziano a porsela in tanti dopo che le basse temperature di questo periodo hanno reso visibile il poco rassicurante pennacchio di fumo.
Le amministrazioni pubbliche che si sono succedute da queste parti da sempre hanno dato prova di grande lungimiranza in merito, fiammante in questa banale comparazione:

TOSCANA: Superficie 22.990 Km quadrati, 3.718.210 abitanti, 194 per Kmq
Centrali a carbone: ZERO

EMILIA ROMAGNA: Superficie 22.451Km quadrati, 4.360.148 abitanti. 161 per Kmq
Centrali a carbone: ZERO

LIGURIA: Superficie 5.421 Km quadrati, 1.615.441 abitanti, 298 per Kmq
Centrali a carbone: TRE
(La Spezia, Genova - Lanterna, Vado Ligure)

I più furbi.
I risultati si vedono, ma soprattutto si respirano.

Se date un'occhiata tra le immagini riportate in fondo a questo servizio, (riportata sulla destra )ne troverete una che rappresenta la mappa di una Liguria particolarmente variopinta. Purtroppo però, il carnevale non c'entra. I colori si riferiscono ad una misurazione assai complessa della "biodiversità lichenica". Se spiegati, i risultati sono semplici: il rosso raffigura le zone più inquinate. Osservate a Savona e dintorni... L'immagine parla da sé, e non è frutto della mente malata di qualche ambientalista borderline, ma di uno studio della Regione Liguria. Dove meno mutano i licheni, maggiore è l'inquinamento da polveri sottili. Quelle che secondo lo studio pubblicato dai Verdi l'altroieri, farebbero 7200 morti all'anno. A pubblicarlo, persino il TGCom! (vedi foto) I soliti invasati, no?
Tutt'altro.

In Liguria le principali fonti di inquinamento ormai conclamate sono le CENTRALI A CARBONE.


In provincia, studi come questo, non hanno grande fortuna mediatica e vengono illustrati e spiegati in una serie di incontri pubblici che, a parte quello del teatro Chiabrera a Savona, normalmente vengono passati sotto silenzio.

Eppure riguardano la salute di tutti.Leggi l'articolo integrale

e guarda il molto
INTERESSANTE VIDEO CARBONE PULITO A VADO LIGURE