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09 agosto 2021

Marco Grondacci: Inceneritori e Cementifici nessun finanziamento dal Recovery

Tratto da Note di Marco Grondacci

Inceneritori e Cementifici nessun finanziamento dal Recovery 

La Commissione ha così risposto ad una interrogazione al Parlamento UE.

Il regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (QUI) stabilisce che nessuna misura inserita in un piano per la ripresa e la resilienza debba arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento Tassonomia (QUI ), tra cui l'obiettivo dell'economia circolare.


Ai sensi di detto articolo 17 si considera che un'attività economica arreca un "danno significativo" se comporta un aumento significativo della produzione, dell'incenerimento o dello smaltimento dei rifiuti, ad eccezione dell'incenerimento di rifiuti pericolosi non riciclabili; o se conduce a inefficienze significative nell'uso diretto o indiretto delle risorse naturali in qualsiasi fase del loro ciclo di vita.

L'articolo si applica alle misure relative all'incenerimento e al coincenerimento dei rifiuti, segnatamente nei termovalorizzatori e nei cementifici, e alle misure relative alla costruzione di nuovi impianti di questo tipo, all'aumento delle capacità esistenti o al prolungamento della loro durata di vita.

La Commissione ha pubblicato un documento contenente orientamenti tecnici (QUI) sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, che comprende una simulazione esemplificativa (di non conformità con detto principio) nel caso di un inceneritore di rifiuti.

27 aprile 2021

Isde : le proposte per il piano nazionale di Ripresa e Resilienza........

 Tratto da Isde

Le proposte per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza promosse da un gruppo di esperti in ambiente e salute presentate al Sottosegretario Bruno Tabacci


Cambiamenti climatici, pandemie e Recovery: occorre un diverso modello di sviluppo compatibile con la salute e l’ambiente. L’Italia abbia il coraggio di fare scelte lungimiranti e a favore delle nuove generazioni. 

Dopo aver inviato una lettera al Presidente del Consiglio Prof. Draghi e ai Ministri competenti, il gruppo di docenti, ricercatori, scienziati e operatori impegnati nell’area tematica ambiente e salute ha deciso di approfondire alcuni degli argomenti di principale interesse del Piano nazionale grazie al quale sarà possibile ricevere le risorse economiche europee del Recovery Plan.

Le proposte sono state illustrate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Onorevole Bruno Tabacci, durante un incontro on line e inviate a tutti i Ministri competenti e alle Commissioni parlamentari.

La delegazione che ha incontrato Tabacci ha avanzato al rappresentante del Governo alcune proposte concrete in merito alle prossime scelte politiche riguardanti la transizione ecologica, la salute, la formazione, la mobilità e l’agricoltura sostenibile.

“Il rilancio e la riorganizzazione della medicina territoriale è una priorità assoluta – hanno dichiarato i promotori del documento- ce lo sta insegnando la pandemia: nelle Regioni dove è forte e organizzata la medicina del territorio, si è reagito meglio alle difficoltà generate dal Covid-19. Il principale obiettivo del Piano deve essere quello della tutela delle matrici ambientali di supporto alla vita e della biodiversità, a cui tutto il piano deve inevitabilmente adeguarsi. Occorre dare priorità a progetti che portino a una reale, concreta e immediata de-carbonizzazione (riduzione delle emissioni di gas climalteranti almeno del 7.5% l’anno a partire dal 2021) e contestuale riduzione dell’inquinamento atmosferico, attraverso il ricorso alle fonti rinnovabili di energia, in particolare eoliche e solari, senza facilitare passaggi intermedi verso il consumo di metano o di biomasse.

“Il Sottosegretario si è dimostrato interessato alle nostre proposte – concludono i promotori del documento- consapevole che il PNRR rappresenta un’occasione irripetibile per delineare il tipo di società che si vuole lasciare alle prossime generazioni e per fissare alcune fasi salienti di questo percorso di riconversione ecologica delle attività umane. Siamo certi che si farà portavoce in tutte le sedi istituzionali delle proposte su ambiente e salute”. 

Per approfondire il documento e le schede tematiche:

Abstract

Documento completo