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13 ottobre 2019

AIA Tvn, il Comune di Civitavecchia presenta ricorso

Tratto da TRC

AIA Tvn, il Comune presenta ricorso

AIA Tvn, il Comune presenta ricorso
Il Comune di Civitavecchia ha presentato ricorso contro la determinazione ministeriale, firmata dal ministro Costa, di approvazione dell’AIA di Torre Valdaliga Nord. Lo annuncia l’assessore all’Ambiente, Manuel Magliani che risponde anche alle critiche che gli sono arrivate dal mondo politico, in particolare dal Movimento Cinque Stelle sul mancato utilizzo del Regio Decreto da parte del sindaco Tedesco nell’ambito della conferenza dei servizi.    
“Quello che ci lascia più esterrefatti – spiega l’assessore Manuel Magliani – è il parere favorevole rilasciato dal Ministero alla richiesta di rinnovo presentata dal gestore. Ci aspettavamo che si facesse squadra nell’interesse del territorio, speravamo che ci fosse più di un parere contrario, invece il nostro è rimasto isolato. Abbiamo fatto un ricorso preventivamente, non sapendo quale orientamento giurisprudenziale potesse prendere. Il ricorso, però, non è stato dichiarato procedibile, in quanto questo l’atto che avevamo preventivamente e potenzialmente impugnato non era un atto impugnabile, quindi la presidenza dei Ministri ha seguito l’orientamento giurisprudenziale che ha ritenuto che non ritiene il verbale di conclusione della conferenza dei servizi un atto nuovamente impugnabile. L’atto impugnabile diventa la determinazione motivata a firma del ministro, abbiamo provveduto a fare delle integrazioni, visto che ciò che è scritto nell’Aia, ciò non ci trova assolutamente d’accordo, l’amministrazione comunale ha inviato un ricorso corroborato da altre evidenze scientifiche con dei testi redatti da professionisti di fama assoluta. Per quanto concerne le prescrizioni, che sono state oggetto di dibattito e strumentalizzazioni, ritengo che il sindaco Tedesco sia intervenuto nella maniera migliore possibile. Il Regio decreto esiste dal 1934, non è vero che si applica solo all’interno di una conferenza dei servizi, visto che questa non nasce da un’esigenza specifica del territorio, ma per un decreto del governo Gentiloni, che impone l’adeguamento. Il sindaco Tedesco si è rifatto a quelle prescrizioni”.

23 settembre 2010

1)Dirigente Arpa indagato per aver falsificato i dati relativi ad analisi di tipo ambientale2)TVN:La magistratura controllerà su tutte le prescrizioni

Tratto da "Il punto a mezzogiorno"


Funzionario Arpa in manette, indagini da fiume inquinato ad Anagni

Funzionario Arpa in manette, indagini da fiume inquinato ad Anagni
Funzionario Arpa in manette, indagini da fiume inquinato ad Anagni

Vincenzo Addimandi è il dirigente dell’Arpa Lazio di Frosinone arrestato oggi dalla Guardia di Finanza di Ceprano per aver falsificato i dati relativi ad alcune analisi di tipo ambientale. Sull’argomento vi è il massimo riserbo ma pare che le indagini siano nate in seguito all’inquinamento di un fiume che, ad Anagni, aveva provocato una grossa moria di pesci. I dati relativi all’inquinamento industriale dovuto ad una azienda, sarebbero stati falsificati. Da lì sono partite le indagini che oggi hanno portato all’arresto del dirigente. L’ordinanza di arresto richiesta dalla procura della Repubblica di Frosinone nella persona del Pm Antonio Colettaè stata emessa dal Gip Annalisa MArzano ed eseguita dalla guardia di Finanza.

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Tratto da Big Notizie.it

Tvn, si allarga l'indagine della procura

La magistratura controllerà su tutte le prescrizioni, anche quelle della convenzione col Pincio

CIVITAVECCHIA - Si allarga l'indagine sulla centrale di Torre Valdaliga Nord. La procura eseguirà controlli anche su tutte quelle prescrizioni che fanno parte del piano di monitoraggio e controllo, nella relazione tecnica del progetto preliminare e nei chiarimenti ed integrazioni di Enel al Ministero dell'Ambiente.

Oltre a queste, controlli verranno effettuati anche sui punti inseriti nella convenzione tra Enel e palazzo del Pincio. Tra queste c'è anche quella relativa alla realizzazione del bosco a ridosso della centrale, di cui si è parlato molto in questo ultimo periodo nel panorama politico cittadino.

Nel frattempo prosegue anche il lavoro dei due ingegneri, nominati dalla procura, che dovranno relazionare su tutta una serie di inadempienze, quelle peraltro evidenziate dai sopralluoghi dei carabinieri del Noe soprattutto sullo scarico del carbone in banchina e sulle dispersione dai carbonili, i famosi dome A e B.

Tratto da Bignotizie

Tvn, ultimatum del ministero all'Enel

CIVITAVECCHIA - Il Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per l'Energia, a firma del direttore generale Rosaria Romano, ha inviato una lettera all'Enel produzione, al Ministero dell'Ambiente, alla Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza in ambienti di lavoro) della Asl di Civitavecchia e, per conoscenza, alla procura locale, dove segnala una serie di inadempienze relativamente alla centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord.

E sono violazioni pesanti, come emerso dopo che i carabinieri del nucleo operativo ecologico di Roma (NOE), hanno eseguito dei sopralluoghi il 31 maggio, il 9 giugno ed il 15 luglio dell'anno in corso, su incarico della procura della Repubblica di Civitavecchia.

Tutte inadempienze che, come dice il documento, non rispettano "le prescrizioni contenute nei provvedimenti autorizzativi"

Ecco quali sono:leggi direttamente sul sito

22 luglio 2009

2009/07/24 "PER QUALI INTERESSI VA AVANTI IL CARBONE A CIVITAVECCHIA? quando l'illegalità diventa norma"

Tratto da "Unonotizie

PER QUALI INTERESSI VA AVANTI IL CARBONE A CIVITAVECCHIA? quando l'illegalità diventa norma

CIVITAVECCHIA - ROMA (UnoNotizie.it)

La conferenza dei Servizi del 15.7.2009 è stata l’ennesimo schiaffo alla democrazia partecipativa.

Dal verbale definitivo (avallato dal Presidente Giuseppe Lo Presti) emerge un quadro-pantomima tracciato dalla longa manus di Enel Produzione e tollerato con pavido cinismo da Pierpaolo Gandola e dall’assessore A. De Marco del Comune di Civitavecchia. Nel caos normativo e applicativo dell’Autorizzazione alla conversione a carbone di TVN e nella irregolare e illegale fase di avviamento della nuova centrale, nessuno vuole intervenire per far rispettare le leggi italiane ed europee. I termini della vexata quaestio sono qui riassunti :

a) Nella VIA recepita dal Decreto Marzano (dicembre 2003) si asserisce che dalla ciminiera di TVN NON uscirà nemmeno una molecola di ossido di carbonio (CO) perché la tecnologia avveniristica dell’Enel ha adottato caldaie supercritiche!
b) All’atto dell’entrata in funzione della nuova centrale si constata, invece, che le caldaie fornite dall’Ansaldo non riescono a trasformare il CO in Co2 per cui emettono fino a 150 milligrammi di CO per metro cubo.

Poiché la “furbata" dell’Enel è stata scoperta, si corre ai ripari e si preme sulla Commissione Istruttoria del Ministero dell’Ambiente affinché chiuda un occhio e tolleri le emissioni di CO almeno fino a 130 milligrammi per metro cubo (mentre la legge ne prescrive non più di cinquanta!). Invano i rappresentanti del Forum ambientalista, i medici (Ghirga e Mocci), i no-coke di Tarquinia, il dr Puppi del coordinamento dei comitati NO al carbone sottolineano l’illegalità della deroga al valore di legge. Prevale la linea morbida, purtroppo subita anche dai rappresentanti della Regione e della Provincia! Riassumiamo, qui, tutte le criticità e le irregolarità subite dal popolo inquinato, sempre più “deriso e calpesto“:

1. Non si sono ancora interrati i tralicci ad alta tensione che attraversano la città
2. Non è stato ancora piantato il primo albero del bosco attorno alla centrale
3. Il monitoraggio continuo degli inquinanti è ancora in discussione presso il fantomatico Osservatorio ambientale (che non si dota ancora di tecnici super partes)
4. Il milione di euro ogni anno versati nelle casse del Comune di Civitavecchia forse è servito per migliorare la qualità di vita degli addetti ai lavori…. non certo della nostra !
5. La movimentazione del carbone sotto vuoto e senza dispersioni non viene attuata …con nocumento alla salute degli operai del settore
6. Le ceneri tossiche vengono rimosse dal fondo delle caldaie e trasportate non si sa dove né con quali precauzioni
7. Gli studi epidemiologici procedono a rilento in mancanza del Registro dei tumori e delle patologie respiratorie e cardiocircolatorie della popolazione residente
8. Non vengono rese pubbliche le situazioni critiche (=i picchi di sforamento degli standard di emissione degli inquinanti), con danni acuti ai soggetti a rischio (vecchi, gestanti , bambini).

Non è facile lottare contro i Golia plutocrati né contro le Istituzioni pavide e/o conniventi. Chiediamo un aiuto alla stampa libera per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione drammatica che grava sul capo delle nuove generazioni .

E’ una battaglia di civiltà . I nemici del progresso “ sostenibile “ non sono invincibili !

Dr Paolo Giardi
Membro del direttivo di Civitavecchia C’e e del Coordinamento dei Medici per la difesa della salute e dell’ambiente