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28 gennaio 2017

26 Gennaio 2017 Irlanda: la prima nazione del mondo a divestire fondi pubblici da petrolio, gas, carbone

Tratto da Dorsogna blogspot


Irlanda: la prima nazione del mondo a divestire fondi pubblici da petrolio, gas, carbone


Thomas Pringle, nel proporre la legge che vieta ai fondi pubblici irlandesi di essere investiti in petrolio, gas e carbone
Eamon Ryan-Youtube
Il giorno 26 Gennaio 2017 e' stato un giorno epocale per l'Irlanda.

Il parlamento ha votato per il divestimento totale dei soldi pubblici dalle fonti fossili. La prima nazione del mondo che non investira' i fondi nazionali in petrolio, gas e carbone.  Si tratta di circa 8 miliardi di euro tolti all'energia sporca. 

La legge si chiama Fossil Fuel Divestment Bill e regolamenta il cosiddetto Ireland’s Strategic Investment Fund fondi naizonali sotto il Republic’s National Treasury Management Agency.
  
Il voto e' passato 90 a 53.

Nel 2015 anche la Norvegia aveva votato di divestire, ma solo dal carbone, non dal petrolio.
E grazie! Sono un grande produttore di petrolio e il tutto sarebbe sembrato poco coerente! 

Il legislatore che ha proposto questa legge si chiama Thomas Pringle, e dice che

"Il principio di finanza etica e' un segnale a queste corporazoni globali che il loro continuo manipolare la scienza del clima, il negare i cambiamenti climatici e il modo controverso che usano nel fare lobby presso i governi del mondo non sara' piu' tollerato. Non possiamo piu accettare le loro azioni mentre milioni di poveri nel mondo e in nazioni meno sviluppate soffrono le conseguenze delle loro azioni e dei cambiamenti climatici nella forma di fame, migrazione di massa e discontento civile."....


07 marzo 2015

"GO FOSSIL FREE" :Oslo abbandona gli investimenti nel carbone

Tratto da Rinnovabili.it
VERSO PARIGI 2015
La campagna americana “Go fossil free” fa adepti anche in Europa
Oslo abbandona gli investimenti nel carbone
La capitale norvegese ha promesso che disinvestirà 7 milioni di euro dai fondi pensione che fino a ieri finanziavano anche le compagnie del carbone
Oslo abbandona gli investimenti nel carbone-

(Rinnovabili.it) – La città di Oslo ha promesso che abbandonerà tutti gli investimenti nelle società produttrici di carbone, a causa del danno ambientale provocato da questa fonte energetica. La decisione annovera la capitale norvegese ad altre 40 città di tutto il mondo, ma è la prima capitale ad assumersi l’impegno.
Il Commissario alle finanze di Olso, Eirik Lae Solberg, ha detto alla televisione di Stato NRK che «ci stiamo tirando fuori dalle società del carbone, perché la produzione di energia basata su questo combustibile è una delle più dannose e meno rispettose dell’ambiente in tutto il settore energetico. 
Vogliamo adoperare i nostri investimenti per promuovere energia più sostenibile per una società più sostenibile».
Una simile mossa significa che 7 milioni di dollari investiti nel carbone dal fondo pensione del Consiglio di Oslo verranno ritirati dal settore. «Non è una somma enorme, ma abbiamo intenzione di mandare un segnale chiaro», ha detto Lae Solberg.
Quasi 200 istituzioni hanno detto no al carbone
La decisione arriva sull’onda parte di una campagna sul cambiamento climatico che ha già convinto 180 istituzioni, con investimenti pari a 50 miliardi di dollari (compresi gli enti locali, le università e le chiese), a lasciare i propri finanziamenti ai combustibili fossili: carbone, petrolio e gas.
Anche a livello nazionale in Norvegia si muove qualcosa. Il fondo petrolifero nazionale della Norvegia vale 850 miliardi di dollari ed è il più grande fondo sovrano del mondo. Nel mese di febbraio, ha annunciato di aver scaricato 32 compagnie fossili per motivi ambientali, e sta valutando un disinvestimento più ampio.
La campagna sul divestment è iniziata negli Stati Uniti, ma la Scandinavia si è subito messa in scia, con importanti gestori dei fondi pensione che hanno rapidamente abbandonato gli impegni finanziari nelle fossili. Tra essi c’è anche Nordea, il più grande del settore.
Lunedì, centinaia di migliaia di accademici, ingegneri e avvocati in Danimarca hanno annunciato che avvieranno la cessione di 32 miliardi di euro stoccati nei fondi pensione che investono nel carbone.
A febbraio 1.000 persone hanno manifestato a Oslo per chiedere il divestment, e ora possono cantare vittoria: «Questa è una vittoria che corona il nostro duro lavoro, e invia un segnale forte al governo che sta attualmente rivedendo gli investimenti del fondo petrolifero nazionale. Sarebbe un pessimo esempio di leadership se scegliesse di prendere misure meno coraggiose di Oslo», ha detto Future in our Hands, gruppo che ha organizzato la campagna.