COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE.

QUESTO BLOG UTILIZZA COOKIES ,ANCHE DI TERZE PARTI.SCORRENDO QUESTA PAGINA ,CLICCANDO SU UN LINK O PROSEGUENDO LA NAVIGAZIONE IN ALTRA MANIERA ,ACCONSENTI ALL'USO DEI COOKIES.SE VUOI SAPERNE DI PIU' O NEGARE IL CONSENSO A TUTTI O AD ALCUNI COOKIES LEGGI LA "COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE".
Visualizzazione post con etichetta inquinamento Consiglio di Stato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inquinamento Consiglio di Stato. Mostra tutti i post

18 agosto 2020

Sentenza del Consiglio di Stato : la variante generale può bloccare l’autorizzazione ad un impianto di rifiuti

 Tratto da Note di Marco Grondacci

Consiglio di Stato : la variante generale può bloccare l’autorizzazione ad un impianto di rifiuti

Il Consiglio di Stato,  sentenza n° 4991 pubblicata oggi 10 agosto 2020  QUI, ha confermato un precedente indirizzo  (QUI)  sul potere di pianificazione comunale prevalente a determinate condizioni di adeguata motivazione sulle autorizzazioni agli impianti di gestione rifiuti comprese le modifiche agli impianti esistenti.
In particolare la nuova sentenza riconosce il diritto del Comune di opporsi, in conferenza dei servizi, alla autorizzazioneall’aumento delle quantità e qualità dei rifiuti trattati in un impianto esistente in quanto con variante generale al piano urbanistico comunale aveva variato la destinazione urbanistica della zona interessante a residenziale. 
Vediamo le specifiche motivazioni della sentenza

Nel caso qui esaminato la Provincia aveva autorizzato la modifica dell’impianto esistente con provvedimento avente per oggetto approvazione progetto ed autorizzazione alla realizzazione di un impianto per il recupero di rifiuti non pericolosi” e con effetto di variante urbanistica automatica

Intanto una prima affermazione significativa della sentenza del Consiglio di Stato è che la modifica della quantità dei rifiuti trattati non consiste in “un mero ‘aggiornamento’ dell’autorizzazione pregressa, quanto piuttosto di un suo effettivo adeguamento rispetto alle esigenze aziendali

Il Comune in Conferenza dei Servizi ha espresso il proprio dissenso al rilascio dell’autorizzazione in variante, perché ciò avrebbe contrastato con la propria precedente determinazione pianificatoria e programmatoria sull’utilizzo di quella specifica area, dove si era:  “preso atto dell’attività di gestione rifiuti ivi esistente e della necessità di provvedere al suo trasferimento, con il cambio di destinazione urbanistica della zona in agricolo residenziale e mediante l’individuazione di un lotto libero ad uso residenziale coincidente con il sedime dell’opificio”.

Il Consiglio di Stato pur ricordando che il comma 6 articolo 208 del DLgs 152/2006 afferma che l’approvazione del progetto: “costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori”, ha altresì rilevato che il comma 3 del medesimo articolo precisa invece che: "la decisione della conferenza dei servizi è assunta a maggioranza e le relative determinazioni devono fornire una adeguata motivazione rispetto alle opinioni dissenzienti espresse nel corso della conferenza".Continua qui

25 gennaio 2014

"Malagrotta ha inquinato la falda": i periti del Consiglio di Stato puntano il dito. L'associazione Codici annuncia un'azione legale “a tutto campo .

Inquinamento discarica Malagrotta: perizia Consiglio di Stato

Tratto da Roma Today

"Malagrotta ha inquinato la falda": i periti del Consiglio di Stato puntano il dito contro l'invaso

E' quanto contenuto nella relazione preliminare del Politecnico di Torino richiesta dal Consiglio di Stato. Codici: "Il testo parla chiaro e ci dà pienamente ragione"
 Inquinamento discarica Malagrotta: perizia Consiglio di Stato
La falda acquifera dell'area di Malagrotta “è inquinata da sostanze provenienti dalla discarica”. È questa, secondo quanto riporta l'associazione Codici, la conclusione a cui sono arrivati i tecnici del Politecnico di Torino in merito al mega invaso, di proprietà del 're dei rifiuti' Manlio Cerroni, che per trent'anni ha ingurgitato i rifiuti della Capitale. “La relazione preliminare del Politecnico di Torino parla chiaro e dà pienamente ragione al Codici: sono state confermate le perplessità dell’Associazione riguardo alla salubrità ambientale della zona della Valle Galeria” scrive l'associazione che lavora in difesa dei diritti del cittadino.
La perizia è stata richiesta dal Consiglio di Stato in merito all'iter giudiziario aperto in seguito all'ordinanza emessa il 12 novembre 2010 dall'allora sindaco Gianni Alemanno in cui si chiedeva alla E. Giovi srl, la società di Cerroni che gestisce l'invaso, di mettere in sicurezza l'area circostante la discarica a salvaguardia delle acque sotterranee............... L'ultimo atto è l'arrivo della relazione preliminare del Politecnico di Torino che sembra ribaltare la prima sentenza.
“Il confronto tra i dati di monitoraggio chimico dell’acqua di falda superficiale, unito a considerazioni di carattere idrogeologico, portano a ricondurre all’attività di discarica gestita dalla E. Giovi il fenomeno di contaminazione” commenta Giacomelli. “Dalla valutazione dei dati di qualità dell’acqua di falda disponibili risulta che nei punti a valle della discarica si riscontrano o direttamente parametri di inquinamento presenti nel percolato o parametri che appaiono derivare da fenomeni biologici anossici e processi lisciviazione aventi origine nelle caratteristiche chimico-fisiche dello stesso percolato (il liquido che si forma dalla decomposizione di rifiuti non trattati o da infiltrazioni di acqua su di essi, ndr)”  spiega Codici che annuncia un'azione legale “a tutto campo e rilancia l’Azione Collettiva Popolare contro le morti sospette per l’inquinamento a Valle Galeria. All’azione collettiva possono ancora aderire tutti i cittadini che in questi anni si sono ammalati di patologie che ipotizzano correlate a fattori di inquinamento ambientale, oltre ai familiari delle vittime decedute”.
Appare evidente che i parametri di inquinamento riscontrati sono ragionevolmente attribuibili a percolato”.........


Qui l'articolo  integrale 


Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/politica/discarica-malagrotta-inquina-falda-codici.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809



Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/politica/discarica-malagrotta-inquina-falda-codici.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809