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23 dicembre 2008

2008/12/24 "GLI AUGURI DI UNITI PER LA SALUTE"



"Uniti per la Salute" coglie l'occasione per augurare Buon Natale e Felice anno nuovo a tutti gli affezionati lettori del nostro blog con l'auspicio che nel 2009 cresca nei nostri governanti ed amministratori una maggior determinazione nel far tutelare la nostra salute e il nostro ambiente ed una maggior tenacia nel cercare di perseguire tale auspicata tutela.Buone feste a tutti e speriamo davvero che il nostro sogno di cittadini si avveri..................e che finamente il 2009 ci regali dei seri monitoraggi della nostra aria e soprattutto che si metta definitivamente da parte il programmato potenziamento a carbone.

22 dicembre 2008

2008/12/22 Carcare: si parla della centrale di Vado in consiglio comunale

Lunedì 22 Dicembre 2008 Tratto da savona news
Carcare: si parla della centrale di Vado in consiglio comunale
Si parlerà dell’ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure, stasera nel corso del Consiglio comunale di Carcare. All’ordine del giorno, infatti, è stato inserito un documento con cui la giunta del sindaco Angela Nicolini, ribadirà il proprio «no» al progetto. Per gli amministratori pubblici carcaresi si tratta, innanzitutto, di un «atto di coerenza con quanto abbiamo sostenuto e affermato in passato sia perchè riteniamo che la centrale sia piuttosto potente, sia perchè sono già stati realizzati gli interventi di ambientalizzazione».

"Video della manifestazione del 13 Dicembre contro il potenziamento della centrale"

Visionate il video della manifestazione di Sabato 13 dicembre (da Youtube) , dal titolo "Che aria Tira a Savona".

21 dicembre 2008

2008/12/21 Sì all'ampliamento a carbone perchè c'è già inquinamento"


Leggiamo sul"LA STAMPA" di oggi e pubblichiamo.

L'Associazione " Uniti per la salute" non intende fare commenti poichè ognuno può fare personalmente le considerazioni che ritiene più opportune l'unica cosa su cui vorremmo porre l'attenzione è che in questo territorio ci vivono i nostri figli ed è un dovere di noi tutti madri e padri di famiglia esigere che sia tutelato il loro diritto ad un ambiente sano e non permettere ancora una volta che sia incrementato ulteriormente l' inquinamento solo perchè abbiamo" la sfortuna di essere già inquinati".Riportiamo un pezzo dell'articolo per una maggiore informazione.

"Fra le argomentazioni portate dalla commissione Via per accogliere la proposta di ampliamento, risulta decisivo il fatto che la centrale termoelettrica sia stata inserita dalla Regione nella cosiddetta Zona 2 .L'Area che comprende Savona ,Vado, Quiliano e La Spezia(dove chissà perchè è inserita un'altra centrale a carbone),"ha evidenziato il superamento dei limiti oltre il margine di tolleranza per alcuni parametri.
In particolare per gli ossidi di azoto,polveri sottili e benzene."
Vale la pena sottolineare che sempre il Piano per la qualità dell'aria della Regione faceva rilevare come la centrale termoelettrica fosse responsabile del 60% di emissioni di ossidi di azoto, del 64 % delle polveri sottili e dell'80 % di ossidi di zolfo.
Pertanto pare che la commissione di Via nazionale abbia dato il benestare all'ampliamento a carbone perchè si trova in un'area classificata dalla Regione già come " inquinata " (é quanto emerge dal verbale della commissione che ha esaminato la proposta di ampliamento a carbone presentata da Tirreno Power).

Forse che la nostra salute e il futuro del nostro territorio e dei nostri figli è considerato solo in funzione delle esigenze di altri territori.........o di altri interessi economici .......La nostra coscienza di genitori non ci può permettere di accettare un simile compromesso:
LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI DEVE VENIRE PRIMA DI OGNI COSA.

20 dicembre 2008

2008/12/21" nuova riunione dei sindaci"

Vado, potenziamento Tirreno Power: nuova riunione dei sindaci

Vado Ligure. Prosegue la lotta degli amministratori locali contro il potenziamento della centrale Tirreno Power di Vado. In una riunione odierna si è infatti deciso di dar vita a una sinergia di forze contro la decisione della commissione VIA nazionale.

“Ci opporremo a questa decisione del Governo che rischia di diventare assai ardua da combattere, visto il disegno dell’esecutivo di rendere la centrale di Vado un polo strategico sul piano energetico a tutti i costi - ha affermato l’assessore all’ambiente di Savona Jorg Costantino -. Inoltre, attraverso l’Anci, tenteremo di acquisire la documentazione del VIA”.

Soddisfatto anche il sindaco di Quiliano, Nicola Isetta: “E’ stato un incontro molto positivo dove sono state messe a fuoco molte problematiche e soprattutto si sono trovati intenti comuni per proseguire l’iter contro l’ampliamento della centrale”.

2008/12/21 "A proposito della discarica di Passeggi"


Discarica di Passeggi,l'intervento del sindaco Nicola Isetta

................non posso far altro che riconfermare ed esprimere nuovamente un “giudizio pregiudiziale negativo sulla valutazione del sito indicato dal Comune di Savona al confine con il Comune di Quiliano”. Per quanto riguarda il Sindaco e l’Amministrazione del Comune di Quiliano le cose si fanno dove aver verificato se ci stanno e se sono compatibili con quanto già esiste e se esiste un interesse della comunità amministrata......Il Comune di Quiliano è impegnato a fare la sua parte secondo gli indirizzi determinati dal Piano Provinciale dei Rifiuti elaborato dalla provincia di Savona, dove la discarica di “Passeggi” non era prevista leggi tutto

2008/12/20 "GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE"


Vado:manifestazione per la centrale, i ringraziementi
Desideriamo ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione del 13 dicembre scorso e tutti coloro che pur non potendo partecipare hanno dato comunque il loro importante sostegno.

Un particolarissimo ringraziamento al Presidente dell'Ordine dei Medici Ugo Trucco: un nostro associato nel ringrazialo lo ha definito un vero galantuomo, ed è una definizione che facciamo nostra per le sue parole di Uomo e di Uomo di scienza.

Crediamo sia stata una manifestazione riuscita, forse la prima marcia in molti decenni di soggezione alla centrale, con la significativa presenza di molte associazioni e gruppi. In ogni caso una esperienza positiva che però non ci fa dimenticare che, per quanto importante, dovrà necessariamente costituire il punto di partenza per una azione sempre più convinta, tenace e compatta.

Un sentito ringraziamento agli Organi di Informazione ed alle Forze dell'Ordine che hanno contribuito con efficacia e discrezione alla buona riuscita della manifestazione.

2008/12/20"Regione Puglia: si alla riduzione del carbone"


Incontro ENEL - Regione Puglia: si alla riduzione del carbone
In Puglia la Giunta Regionale di Niki Vendola ha preso a cuore le problematiche ambientali della regione, e sta affrontando uno dopo l'altro, come nessuna giunta precedente aveva fatto, tutti i nodi cruciali per anni rimasti nell'ombra. Infatti dopo l'approvazione del disegno di legge anti diossina Vendola sta affrontando le tematiche ambientali legate all'uso del carbone nelle centrali termoelettriche ENEL in Puglia, in particolare la centrale di Cerano.Il Presidente Nichi Vendola ha infatti incontrato oggi a Roma l'amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti. Come si legge in una nota dell'Enel 'l'incontro è stato ritenuto da entrambe le parti un utile passo in avanti nella giusta direzione del dialogo e della condivisione delle strategie da adottare in campo energetico è un settore fondamentale per la regione Puglia e per l'intero Paese. Le parti hanno concordato nella necessità di proseguire il confronto che dovrà coinvolgere tutte le istituzioni nazionali e locali interessate'.

'Enel ha convenuto - spiega l'Assessore Losappio - di cominciare a dare attuazione al Piano Energetico, a cominciare dalla riduzione della produzione da carbone nelle centrali pugliesi come Cerano'.(Brindisi)

19 dicembre 2008

2008/12/18 "Puglia, una giornata storica"


Puglia, una giornata storica

, 17 dicembre 2008,

L'intervento Martedì il Consiglio regionale ha approvato una legge che impone alla imprese sul territorio la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti. Bersaglio: l'Ilva di Taranto e il suo potenziale distruttivo verso l'ambiente e la salute. Una norma che pone questa regione al passo con l'Ue, a differenza di quanto accade a livello nazionale.leggi tutto

18 dicembre 2008

2008712/18 "CENTRALE A CARBONE DI Torre Valdaliga Nord A CIVITAVECCHIA: IN FASE DI RIAPERTURA LA PROCEDURA AIA.


Tratto da unonotizie
CIVITAVECCHIA (ROMA)
/ 17-12-2008

CENTRALE A CARBONE DI TVN A CIVITAVECCHIA: IN FASE DI RIAPERTURA LA PROCEDURA AIA. I CONSIGLIERI DI BUON SENSO DEI COMUNI INQUINATI DENUNCIANO PROMESSE NON MANTENUTE ED ACCORDI ILLEGITTIMI CON I SINDACI SILENZIOSI Centrale Enel di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia: con il riesame dell'autorizzazione ripristinato il diritto alla partecipazione. leggi tutto l'articolo


Speriamo che finalmente il buonsenso e non i soliti interessi economici di pochi prevalgano sia a Civitavecchia sia nel nostro comprensorio e che finalmente si tenga conto soprattutto della salute dei cittadini e delle loro legittime aspettative di vita.

2008/12/18 "L'ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L'AMBIENTE LANCIA L'ALLARME



Tratto da Unonotizie
ROMA / 17-12-2008

L'ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L'AMBIENTE LANCIA L'ALLARME: SONO DIVERSE E PERICOLOSE, PER LA SALUTE UMANA, LE VARIE CONTAMINAZIONI CAUSATE DALLA DIOSSINA leggi tutto

17 dicembre 2008

Marcia del 13 dicembre, le immagini

Guarda le foto della manifestazione del 13 dicembre.
(clicca sull'immagine per accedere alla photogallery)

16 dicembre 2008

2008/12/16"PER UNA LIGURIA SENZA INCENERITORI "


Riceviamo e pubblichiamo il volantino dell'interessante convegno "PER UNA LIGURIA SENZA INCENERITORI " con l'auspicio che prevalga il buonsenso e che sul nostro territorio la già problematica situazione non venga implementata ulteriormente con l' incenerimento dei rifiuti.

15 dicembre 2008

La marcia del 13 dicembre, il video

CLICCA QUI O SULLA FOTO PER VEDERE IL SERVIZIO CHE IL TGR-RAI LIGURIA HA DEDICATO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 13 DICEMBRE

2008/12/16"Tirreno Power, Burlando: “aspettiamo ancora di conoscere i documenti”"

2008/12/15"S.O.S. bambini"


Sos bambini

Crescono del 2 per cento l’anno le neoplasie infantili in Italia. Con picchi spaventosi in prossimità di aree industriali o inquinate. Colpa di smog e pesticidi. E della contaminazione della catena alimentare. Articolo di Emiliano Fittipaldi de “L’Espresso”.
.......Il bollettino è agghiacciante, la fonte autorevole: i numeri che nessuno vorrebbe leggere li sciorina il rapporto Airtum 2008, il primo del suo genere, cofirmato dal Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, dall’Associazione di ematologia e oncologia pediatrica e dall’Istituto superiore di sanità. Lo studio evidenzia che nel nostro Paese, tra il 1988 e il 2002, c’è stato un aumento medio dei tumori infantili del 2 per cento l’anno. I tumori sono bastardi, nessuno sa esattamente quale sia la causa. Per ogni cancro ci sono diversi fattori di rischio possibili, e tutti lavorano insieme ad avvelenare l’organismo. Così davanti al trend gli epidemiologi intervistati invitano a non trarre conclusioni affrettate, ma quasi nessuno nega che tra i maggiori sospettati ci siano l’inquinamento, i pesticidi e la contaminazione della catena alimentare. Basta pensare alla diossina che, attraverso le carni, il latte e l’acqua, arriva direttamente sulle tavole: se da giorni l’Europa dà la caccia ai maiali e bovini irlandesi avvelenati, nei mesi scorsi la sostanza cancerogena ha già compromesso interi greggi di pecore che pascolavano a ridosso dell’Ilva di Taranto e migliaia di bufale vicino Caserta.leggi tutto

14 dicembre 2008

2008/12/14 "Articoli su "LA STAMPA" e su "IL SECOLO XIX "

Riportiamo gli articoli inerenti la manifestazione di Sabato 13 avversa al Potenziamento della centrale pubblicati su "LA STAMPA" e su "IL SECOLO XIX "

Tratto da "LA STAMPA"
Tratto dal"SECOLOXIX"



13 dicembre 2008

2008/!2/13 "Marcia contro l'ampliamento a carbone"


NO AL CARBONE! Questo il messaggio scandito più volte dalla folla che ha partecipato stamane alla manifestazione contro l'ampliamento della centrale termoelettrica di Vado-Quiliano. Un lungo corteo si è snodato da Valleggia a Vado - sostando a lungo davanti all'ingresso dell'impianto energetico - con grande partecipazione di associazioni, movimenti e partiti da tutta la Provincia e non solo. Presenti anche numerosi sindaci delle amministrazioni locali del territorio. La manifestazione si è conclusa con l'applauditissimo intervento del dott. Ugo Trucco, presidente dell'Ordine dei Medici di Savona, che ha parlato dei gravi rischi per le persone e per l'ambiente e ha invitato gli amministratori locali a muoversi con coraggio per tutelare, con atti concreti, la salute dei cittadini. Riportiamo alcune sue parole : “Il carbone è antistorico per il nostro tempo visto che si è lottato per anni per non utilizzarlo più. L’unica strada percorribile è il depotenziamento dei gruppi che funzionano a carbone. Il metano basta e avanza per l’energia che si produce. Il carbone poi è anche nocivo: provoca malattie cardiorespiratorie e tumori”.

leggi gli articoli on line

Corriere.it


IlSecoloxix.it


Agenzia Ansa

Ivg.it


Corteo contro ampliamento centrale: parlano Giacobbe e Isettaleggi su ivg

Ampliamento centrale: la posizione dell’assessore regionale Zunino
leggi su ivg

L'associazione UNITI PER LA SALUTE ringrazia di cuore i numerosi gruppi e movimenti , partiti e istituzioni e tutti coloro, dalle molte famiglie ai singoli cittadini, che hanno partecipato e hanno contribuito all'iniziativa.

2008/12/13 "Un po’ di chiarezza sulla centrale a carbone di Vado"


Riceviamo dal Dottor Paolo Franceschi Pneumologo Portavoce dell’ Ordine dei Medici di Savona per l’ Ambiente e dal Dr. Ugo Trucco Presidente Ordine Medici Savona e pubblichiamo

Un po’ di chiarezza sulla centrale a carbone di Vado

Attualmente la centrale di Vado è costituita da

1. due gruppi a carbone che utilizzano metodiche obsolete per la salvaguardia ambientale, per un totale di potenza installata di 660 MW.

2. 1 gruppo a gas naturale entrato in funzione nel 2007 in condizioni tecnologiche già obsolete per quanto riguarda i sistemi di denitrificazione (abbattimento delle emissioni di ossidi di azoto), con emissioni circa doppie rispetto a quelle di centrali di analoghe dimensioni statunitensi).

Nel 2007 Tirreno Power presenta un progetto che........leggi tutto


2008/12/15 "SECONDO L'UNIONE EUROPEA I COSTI ACCESSORI DEL CARBONE SONO MILIONI DI EURO PER LA SALUTE"

Riceviamo da Unonotizie e diffondiamo
ROMA / 14-12-2008

CENTRALI ENEL: SECONDO L'UNIONE EUROPEA I COSTI ACCESSORI DEL CARBONE SONO MILIONI DI EURO PER LA SALUTE. PERCHE' IL NOSTRO PARLAMENTO TACE?La strenua lotta nel comprensorio di Civitavecchia contro la centrale a carbone è stata tale da portare in Senato più volte la valutazione del danno provocato in termini di mortalità e morbilità. Il silenzio del parlamento di fronte a tali dati ha il valore dell’assenso, vale a dire della conferma che il danno potrebbe essere veramente quello denunciato dal Senatore Rossi leggi tutto

12 dicembre 2008

2008/12/13"La Liguria nella top ten della C02

Tratto da "IL SECOLO XIX"
La Liguria nella top ten della C02

La medaglia d’oro all’impianto industriale più inquinante d’Italia spetta alla centrale termoelettrica di Brindisi Sud con 14.198.000 tonnellate (equivalenti) di CO2 emesse nel 2007, ma casi simili sono diffusi in tutta la penisola e l’associazione Medici per l’Ambiente Isde Italia, oggi a Genova in convegno nazionale, è scesa in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica circa i rischi dell’inquinamento sulla salute.

Medaglie d’argento e bronzo per inquinamento industriale vanno a Taranto, con le 10.620.000 tonnellate di CO2 emesse nel 2007 dallo stabilimento Ilva e le 9.502.000 tonnellate prodotte dalla centrale termoelettrica della città pugliese. A seguire le raffinerie Saras di Sarroch con 6.259.000 tonnellate di CO2 esalate nell’ambiente l’anno, le centrali termoelettriche di Montalto di Castro e Fiumesanto, rispettivamente 4.582.000 e 4.314.000 tonnellate e la raffineria di Gela con 3.875.000.

Chiudono la classifica al nono e decimo posto le centrali termoelettriche di Vado Ligure e La Spezia con 3.824.000 e 3.665.000 tonnelate di CO2. «Malattie cardiovascolari, problemi respiratori, allergie, tumori e varie patologia sono riconducubili a questo inquinamento - ha spiegato il coordinatore nazionale-ricerca Isde Italia Vincenzo Migaleddu - usando poi carbone e fonti fossili per produrre energia l’impatto sulla salute si moltiplica». Nell’immediato si tratta di arginare i pericoli prodotti dalle sostenze inquinanti più velenose: «Emissioni nell’ambiente di benzene, particolato, diossine o arsenico provocano danni all’uomo - ha affermato il coordinatore -. Anche la CO2 gioca un ruolo fondamentale». L’anidride carbonica non è invece pericolosa in sé, ma contribuisce ad aumentare l’effetto serra ritenuto la principale cause del global warming.

Medici per l’Ambiente Isde Italia, associazione internazionale riconosciuta dall’Onu fondata nel 1990 dal dottor Roberto Romizi insieme al collega svizzero Werner Nussbaumer e presente in 35 Paesi del mondo a fine 2008, si è proposta di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi sanitari provocati dai grandi impianti industriali.

Altri temi di discussione del convegno nazionale di Genova sono stati la presenza di diossina negli alimenti, l’inceneritore di Brescia e le biotecnologie sempre più impiegate in agricoltura.


Tratto da greenreport
Reati ambientali, l´Ue obbliga a prevederli nell´ordinamento nazionale
di Eleonora Santucci

LIVORNO. L’Italia nonostante le mille discussioni già in corso almeno dalla scorsa legislatura non è mai riuscita a introdurre nel codice penale un capitolo dedicato ai reati ambientali. Tanto che gli operatori del diritto molto spesso si sono trovati e si trovano a dover applicare attraverso operazioni di interpretazione la disciplina penale generale. Parallelamente il testo unico ambientale – ossia quello che in Italia racchiude la maggior parte della legislazione ambientale - ha subito innumerevoli modifiche – ed è in corso di revisione – rendendo la stessa disciplina incerta, confusionaria e di difficile applicazione.

Adesso è l’Ue che obbliga il Bel paese a prevedere nella propria legislazione nazionale sanzioni penali in relazione a gravi violazioni delle disposizioni del diritto comunitario in materia di tutela dell’ambiente leggi tutto

11 dicembre 2008

2008/12/06"SABATO 13 .TUTTI IN PIAZZA CONTRO IL CARBONE.DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO ALLA SALUTE"

Pubblichiamo il volantino della manifestazione programmata per Sabato 13 dicembre 2008. Protestiamo contro il fatto gravissimo che la Valutazione di impatto ambientale abbia dato l'assenso ad un ulteriore potenziamento a carbone della centrale termoelettrica, nonostante i pareri negativi della regione Liguria e degli Enti Locali che hanno rimarcato più volte in documenti ufficiali il grave impatto della centrale sulla salute e nonostante il parere negativo di moltissimi cittadini ( oltre 7.000 firme contro il carbone raccolte in un solo mese).
Vi preghiamo dare la massima diffusione possibile e soprattutto di cercare di partecipare alla manifestazione poichè è molto importante fare sentire forte e chiaro il messaggio che la salute dei nostri figli e la tutela del nostro territorio sono irrinunciabili ed intendiamo difenderle con tutte le nostre forze .L'impatto ambientale è già un grosso problema adesso con due gruppi a carbone ed il nuovo turbogas in funzione e non riusciamo proprio a pensare quali potrebbero essere gli effetti di un ulteriore potenziamento a carbone sulle generazioni future e sul nostro già compromesso territorio (vedi deserto lichenico). Il corteo terminerà a Vado in piazza San Giovanni dove il Presidente dell'Ordine dei medici Dottor Ugo Trucco terrà un breve intervento sul tema "E' DIRITTO DI OGNI CITTADINO VIVERE IN UN AMBIENTE SALUBRE E SICURO"

2008/12/09" Alcune precisazione dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Savona"



Riceviamo dalDottor Ugo Trucco Presidente dell’ Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Savona dal Dottor Paolo Franceschi Referente dell’ Ordine dei Medici di Savona per l’ Ambiente.

E sempre nell'ottica di una completa e corretta informazione pubblichiamo

Con riferimento all’ articolo comparso in data odierna su La Stampa: “Penultimo posto nella demografia ma cala l’incidenza dei tumori”, è necessario apportare alcune precisazioni.

L' Italia settentrionale è la regione più inquinata d' Europa e con la più alta perdita di mesi di vita a causa dell' inquinamento: da 12 a 36 mesi per persona. (Dati EU).
Il fatto che in Provincia si Savona non si raggiungano i valori più alti in assoluto, e quindi anche la mortalità per tumori non raggiunga i livelli più alti in assoluto, significa solo che la Provincia di Savona non è l' area con la più elevata mortalità standardizzata per tumore d' Europa, ma non è certo, purtroppo, un’ area in cui la mortalità per tumore sia bassa.
Per i tumori generalmente si parla di mortalità standardizzata, cioè di numero di decessi per 100 mila abitanti corretti grazie ad una formula matematica che consente di eliminare il fattore confondente dell’ età, per poter confrontare con modalità corrette la mortalità fra popolazioni differenti per età media (in Liguria particolarmente elevata).
In realtà la PSV ha una mortalità standardizzata per tumori di molto superiore rispetto alla media italiana, pari a 273/100 mila abitanti per i maschi contro i 240 della media italiana, e di 198,8/100mila per le femmine contro i 140/100mila della media italiana. *(Epidemiologia e Prevenzione, 2006). **( Mortalita Generale e per causa ‘99-2004 IST Ge ).
Questi dati sono sicuramente motivo di allarme e preoccupazione.
Ancora più preoccupante in Provincia di Savona è il dato che per le femmine, in controtendenza rispetto alla media europea, si sia assistito negli ultimi anni ad un ulteriore incremento della mortalità standardizzata rispetto al decennio ’88-’98. (da 193,1 a 198,8)
Per il tumore delle vie aeree la Liguria è posizionata fra le 8 regioni con maggiore mortalità standardizzata in Italia per le femmine, e fra le 4 fra i maschi.
A questo proposito dobbiamo ricordare che, sempre secondo il rapporto ISTSAN, l’ Italia ha un incidenza di tumori del polmone superiore a quella della media europea, che è l’ area con maggiore incidenza al mondo per questo tipo di neoplasie, ancora in gran parte incurabili.
Non si può perciò assolutamente considerare tranquillizzante il fatto che ci sia qualche area in Europa in cui si muore per tumore più che da noi.
Dottor Ugo Trucco
Presidente dell’ Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Savona
Dottor Paolo Franceschi
Referente dell’ Ordine dei Medici di Savona per l’ Ambiente.

2008/12/11" Ambientalisti e Medici contro la Tirreno Power"

Pubblicato su "La Stampa di oggi "

2008/12/11 "I sindacati dei lavoratori a favore del pacchetto clima-energia Ue "

10/12/2008Energia
I sindacati dei lavoratori a favore del pacchetto clima-energia Ue
di Massimo Serafini

ROMA. Nella estenuante trattativa sul clima in corso a Poznam è mancata la necessaria mobilitazione sociale a sostegno della scelta unilaterale europea di ridurre le emissioni e assumere così la guida mondiale della lotta al riscaldamento globale. Da qui a Copenaghen è alla costruzione del consenso popolare alla direttiva sul clima che bisognerà lavorare con tenacia. Il confronto è ancora in corso e mentre il governo italiano spara le sue ultime cartucce contro l’Europa e le “tre venti”, che è augurabile, per il bene del paese, siano a salve e fuori bersaglio, va positivamente segnalata la presa di posizione della Cgil e della Fiom che si sono apertamente schierate per una approvazione della direttiva.

Non era una posizione scontata, visto che gran parte delle organizzazioni sindacali dei principali paesi europei, comprese quelle tedesche, ha subìto il ricatto delle organizzazioni imprenditoriali e la loro minaccia di delocalizzare gli impianti nel caso non si fosse modificato il pacchetto clima. Fiom e Cgil hanno dunque deciso di schierarsi con gli ambientalisti. Perché lo hanno fatto? Non si tratta solo della consapevolezza dell’urgenza e necessità di fermare i cambiamenti climatici, ma anche del fatto che è in loro maturata anche la convinzione che dalla lotta all’effetto serra può venire anche un contributo efficace alla soluzione della crisi recessiva e ai processi di deindustrializzazione che essa sta provocando.leggi tutto

10 dicembre 2008

2008/12/11 "LE CIMINIERE DELLA DIOSSINA: IN PUGLIA ABBATTUTE PIU' DI 1500 PECORE CHE HANNO RESPIRATO FUMI VELENOSI"

Tratto da Unonotizie
11-12-2008



TARANTO / Le diossine nei formaggi ci sono, come sono nelle carni e nel latte di alcuni allevamenti della zona che producono prodotti locali. Il fatto è così evidente e così grave che sono state abbattute più 1.500 pecore, contaminate dalla diossina, soppresse per urgenti motivi sanitari. Le pecore si sono ammalate a causa dell’aria inquinata respirata negli anni. Gli animali vivevano in 8 masserie non lontane dalla zona industriale di Taranto. In molte aree verdi del territorio inquinato un'ordinanza vieta il pascolo. La diossina era arrivata nell'organismo delle pecore e la loro carne avrebbe potuto essere molto pericolosa per l’uomo. La Asl ha così ordinato di abbattere gli animali contaminati.leggi tutto

09 dicembre 2008

2008/12/10 "Cara Ministra Prestigiacomo.."

Tratto da greenpeace 09 Dicembre 2008

Roma, Italia — La direttiva per le rinnovabili è stata finalmente approvata. L'Unione europea ha raggiunto un accordo storico per garantire un futuro energetico sicuro e pulito a milioni di cittadini europei. Certo non grazie al Governo italiano con le sue posizioni da medioevo su diversi aspetti del pacchetto 'energia e clima. Sabato scorso i volontari di Greenpeace in tutta Italia hanno svolto attività di sensibilizzazione in occasione della giornata per il clima. Ma il Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e un esponente del Pdl, Lucio Malan, hanno espresso a riguardo diverse obiezioni. Ecco le risposte di Greenpeace. leggi

08 dicembre 2008

2008/12/10 "ENERGIE RINNOVABILI: ACCORDO STORICO DELL’UNIONE EUROPEA NONOSTANTE L’ITALIA"




Tratto da Unonotizie
BRUXELLES (BELGIO)
/ 09-12-2008

L’Unione Europea ha raggiunto un accordo storico per supportare lo sviluppo delle rinnovabili in Europa e garantire un futuro energetico sicuro e pulito a milioni di cittadini europei. Una prima vittoria verso una rivoluzione tecnologica che ci salverà anche dalla crisi economica globale.
“Promuoviamo l’Europa a pieni voti, questo accordo fissa l’inizio di un futuro energetico pulito di cui trarrà beneficio l’ambiente e l’economia - afferma Frauke Thies, responsabile per le rinnovabili di Greenpeace a Bruxelles. - L’unico aspetto negativo riguarda l’ostinazione europea a promuovere l’utilizzo su ampia scala dei biocombustibili senza imporre clausole di salvaguardia ambientale necessarie a contrastare la devastazione causata da pratiche agricole insostenibili” continua Thies.

La Direttiva impone obiettivi vincolanti per ogni Paese europeo per produrre il 20 per cento dell’energia primaria da fonti rinnovabili entro il 2020. Si prevedono nuove politiche di supporto per lo sviluppo delle energie rinnovabili nel settore della produzione di elettricità, calore, e nei trasporti. L’obiettivo di raggiungere una quota del 10% di biocarburanti al 2020 è stato indebolito, ma la Direttiva non fornisce ancora garanzie di sostenibilità soddisfacenti.

“Alcuni leader europei mostrano di voler avviare una rivoluzione energetica pulita in Europa, ma non è questo il caso dell’Italia - afferma Francesco Tedesco, responsabile della campagna Energia e Clima in Italia. - Quello del governo Berlusconi appare invece un tentativo per destabilizzare le negoziazioni europee a difesa di particolari interessi industriali ignorando i benefici per i cittadini italiani, l’ambiente e l’economia”.

C. De Amicis


07 dicembre 2008

2088/12/08 "CONTRO IL PRESENTE E IL FUTURO: ALLA CONFERENZA MONDIALE SUL CLIMA ASSEGNATO IL PREMIO FOSSILE ALL’ITALIA, VERGOGNA DEL MONDO"

Tratto da Unonotizie

POZNAN (POLONIA) / 07-12-2008

L'Italia ha vinto il peggior premio che potesse ricevere alla Conferenza mondiale sul clima a Poznan: il Fossile del Giorno, un'onoreficienza che rappresenta un vero e proprio attestato di vergogna ambientale. Il Fossile ce lo hanno assegnato (ovviamente non c'era nessuno a ritirarlo) nel corso di una cerimonia che ha visto la presenza di centinaia di delegati, giornalisti ed operatori dell’informazione di diverse parti del mondo, praticamente di tutto il pianeta.Il premio è rappresentato da uno stendardo raffigurante un dinosauro che sputa fuoco, simbolo delle nazioni che non sono capaci di affrancarsi dall'uso massiccio dei combustibili fossili, come il carbone. Oltre all'Italia, sono stati premiati al secondo posto ex aequo, Giappone, Canada, Australia ed al terzo posto la Russia. La giuria era formata da diversi rappresentanti del Climate Action Network, rete internazionale composta da 400 associazioni non governative che partecipano ai lavori della conferenza mondiale. Ma cosa ha fatto l'Italia per meritarsi il premio Fossile? La delegazione italiana in questi primi giorni di conferenza sembra inesistente, sottolineano nella motivazione i rappresentanti del CAN. Di fatto, però, si sta dando da fare sia a Bruxelles che a Roma per distruggere il buon esito del processo negoziale di Poznan. Il ministro dell'ambiente italiano Stefania Prestigiamo, in particolare, è accusata dai rappresentanti del CAN di sabotare il pacchetto su clima e energia in discussione nell’ Unione Europea.

2008/12/08"I costi nascosti del carbone"

Tratto da QualEnergia
I costi nascosti del carbone
Ancora economico sul mercato, il carbone costa caro all'ambiente e alla collettività. Un rapporto di Greenpeace International quantifica i costi nascosti di questa fonte: nel solo 2007 circa 356 miliardi di euro per i danni alla salute e all'ambiente che ha provocato. Sovente, abbiamo visto su queste pagine, le scelte migliori per l’ambiente sono anche convenienti dal punto di vista economico, cosa tanto più vera quanto più si ragiona sul lungo termine. L’economia però, purtroppo, è mossa da attori che ragionano sul breve o brevissimo periodo, quasi sempre i privati, molto spesso la politica. La cosa ancor più pericolosa del nostro sistema economico, inoltre, è che di ogni azione vengono ignorati sistematicamente tutta una serie di costi, quelli sociali e ambientali, difficili da monetizzare, che vengono così scaricati sulla collettività. Succede così che, se si riuscissero a stimare tutti i costi legati a una scelta, si scoprirebbe che opzioni giudicate economicamente convenienti nella realtò non lo sono affatto.leggi tutto

2008/12/07 "Lester Brown e l'economia irresponsabile"

Tratto da "Il blog di beppe Grillo"

Lester Brown e l'economia irresponsabile

Il blog ha intervistato Lester Brown, presidente dell'Earth Policy Institute, autore del libro "Plan B 3.0" e vincitore di numerosi premi per la preservazione dell'ambiente. Il Washington Post lo ha definito "uno dei più influenti opinionisti del mondo".
Le sue parole in questa Italia delle centrali nucleari, dei rigassificatori, degli inceneritori, delle discariche tossiche, dell'eliminazione degli incentivi sulle energie alternative e della ritrattazione degli impegni di Kyoto sembrano venire da un altro pianeta. Ma è lo stesso in cui abitiamo noi. Ne abbiamo uno solo sacrificato al consumo e al guadagno........
"Non possiamo sederci ad aspettare che qualcuno lo faccia al posto nostro. Tutti abbiamo un interesse in gioco. Tutti abbiamo figli o nipoti. E dobbiamo pensare a ciò che dobbiamo fare e a quanto velocemente dobbiamo farlo, per salvare la civiltà.
Parliamo da un sacco di tempo di sviluppo sostenibile. L’alternativa allo sviluppo sostenibile è lo sviluppo insostenibile, che è la decrescita economica e il fallimento."leggi tutto l'articolo

"008/12/08 "Low-carbon negli Usa, un futuro vicino?"

TRATTO DA QUALENERGIA

Low-carbon negli Usa, un futuro vicino?
Un rapporto del Worldwatch Institute parla della strada per arrivare a un'economia a basse emissioni di gas serra. Tra 20 anni le fonti rinnovabili potrebbero fornire quasi il 60% dell'elettricità Usa, mandando in pensione il carbone.Le nuove tecnologie permetterano una rapida decarbonizzazione del sistema energetico mondiale nei prossimi vent’anni. Negli Usa, da qui al 2030, le fonti pulite renderanno possibile la chiusura di centinaia di centrali a carbone, eliminando un terzo delle emissioni e creando milioni di posti di lavoro. È un report che emana ottimismo quello pubblicato ieri dal Worldwatch Institute che si intitola “Low-Carbon Energy: A Roadmap” (vedi in allegato) e parla della transizione verso un'economia a basse emissioni.LEGGI

06 dicembre 2008

2008/12/07 "Mobilitazione nazionale per il clima"

Tratto da Greepeace

06 Dicembre 2008

Mobilitazione nazionale per il clima

Strisce con la scritta “No carbone – livello del mare al 2040” che mostrano come aumenterebbe il livello dei mari al 2040.
Roma, Italia — Oggi è il "Global Day of Action 2008". In tutto il mondo si manifesta per fermare i cambiamenti climatici. In tutta Italia gli attivisti di Greenpeace sono alle prese con metri e metri di nastri segnaletici. Strisce con la scritta "No carbone – livello del mare al 2040" che mostrano come aumenterebbe il livello dei mari al 2040 se i delegati riuniti a Poznan per la Conferenza ONU sul clima non adotteranno misure concrete.Da Milano a Napoli, da Roma a Torino, da Venezia a Genova sono tanti i volontari di Greenpeace che nelle piazze e nelle strade stanno facendo attività di sensibilizzazione e informazione sui cambiamenti climatici.

Attualmente la temperatura media della Terra è già aumentata di circa un grado centigrado rispetto a 150 anni fa. Se non fermeremo l’aumento delle emissioni di CO2 entro il 2015, il Pianeta rischia di superare il punto di non ritorno.Il carbone è la prima singola causa del riscaldamento globale, responsabile di oltre un terzo delle emissioni mondiali di CO2. La vera sfida per fronteggiare i cambiamenti climatici è impedire l’apertura di nuove centrali a carbone.

Eppure l’Italia sta boicottando gli accordi Europei sul clima proprio per fare spazio a nuovi inquinanti impianti a carbone. Sono diversi i progetti in fase di autorizzazione, oltre alla centrale di Civitavecchia, già inaugurata, c’è Fiume Santo (Sassari) e Porto Tolle (Rovigo). Ha già ottenuto parere positivo dal Ministero dell’Ambiente la centrale di Vado Ligure (Savona), contrariamente al volere della Regione Liguria.

Il Ministero dell’Ambiente continua a non difendere l’ambiente ma alcuni interessi industriali particolari. Se questo è il suo ruolo, tanto vale chiuderlo.



2008/12/07RIDURRE SUBITO LE EMISSIONI SENZA AGGIUNGERE CARBONE

Riportiamo l'articolo tratto da" La Stampa "di oggi e dal" Secolo XIX "con l'auspicio di un grande e compatto fronte comune contro il potenziamento che vada finalmente e senza ambiguità nella direzione di un grande lavoro per la tutela della salute dei cittadini, per un serio controllo dei monitoraggi rendendoli, come già avrebbero dovuto essere da molto tempo,"completi ed affidabili " ed infine perchè vengano fatte adottare tempestivamente tutte quelle tecnologie indispensabili a combattere l'inquinamento già nella situazione attuale.

05 dicembre 2008

2008/12/04 "Questa volta parliamo di... INCENERITORI"

Tratto da Terranauta.it

Questa volta parliamo di... INCENERITORI


Abbiamo interpellato i responsabili scientifici di Greenpeace, Legambiente e WWF per sapere quale sia la posizione ufficiale delle tre associazioni ambientaliste sugli inceneritori e per analizzare insieme a loro soluzioni e possibili alternative.

Sintetizzando, possiamo dire che mentre Greenpeace e WWF sono contrari in ogni caso all’utilizzo degli inceneritori e auspicano la chiusura degli impianti esistenti, Legambiente si dice disposta a tollerarne l’esistenza in determinate condizioni, ma solo come ultima ratio, dopo aver cioè percorso ogni altra possibile soluzione.

Molti, però, sono i punti che accomunano le tre associazioni.leggi

04 dicembre 2008

2008/12/05 "Interrogazione Parlamentare"




Qualcuno ha recipito uno dei nostri innumerevoli S.O.S
Dopo innumerevoli lettere e comunicati ai parlamentari dei vari schieramenti politici ,ai vari ministeri interessati ,compreso naturalmente il Ministero dell'Ambiente ,finalmente qualcuno,oltre alla Comunità Europea,ha risposto al nostro grido di allarme :Infatti in data 04/12/08 l' On. Giovanni Paladini dell"ITALIA DEI VALORI"ha fatto un'interrogazione parlamentare per portare a conoscenza a Roma le nostre istanze inerenti la problematica dell' inquinamento ambientale sul nostro territorio prodotta dalla Centrale a carbone e dal Prospettato Ampliamento .
Lo ringraziamo per l'attenzione mostrata leggi



03 dicembre 2008

2008/12703 "ECCO A COSA SERVE L'INCENERITORE "

Tratto da unonotizie

CIVITAVECCHIA / 03-12-2008

SULLA NOSTRA PELLE : 400.000 TONNELLATE L'ANNO DI CENERI E FANGHI ESTREMAMENTE TOSSICI DALLA COMBUSTIONE DEL CARBONE. I FURBETTI LI VOGLIONO BRUCIARE NELLA CENTRALE ENEL DI TVN. ECCO A COSA SERVE L'INCENERITORE

Una delle spinte all’incenerimento dei rifiuti a Civitavecchia è la difficoltà di smaltire circa 400.000 tonnellate / anno di ceneri e fanghi industriali estremamente tossici provenienti dalla combustione del carbone. Infatti, queste sostanze estremamente tossiche potrebbero essere bruciate nel quarto gruppo della centrale, autorizzato come inceneritore fingendo l’emergenza rifiuti da un lato ed ostacolando la raccolta differenziata dall’altro.

leggi

Tutto il mondo è paese: temiamo che quello che sta succedendo a Civitavecchia non sia molto diverso da quello che probabilmente stanno programmando per noi. Forse è meglio che ce ne preoccupiamo prima che sia troppo tardi.


2008/12/02 "MESSAGGIO di "Uniti per la Salute ""



MESSAGGIO e CONSIDERAZIONI di
"Uniti per la Salute "


Riportiamo il pronunciamento del Comune di Spotorno : "E’ un fatto gravissimo che la Commissione Nazionale di Valutazione Impatto Ambientale, così come appreso da notizie di stampa, abbia dato l’assenso all’ampliamento a carbone della Centrale nonostante il parere negativo della Regione Liguria e degli Enti Locali.
Occorre un grande impegno politico/istituzionale non solo per impedire il potenziamento a carbone della Centrale ma per intervenire anche sulla situazione esistente.
L’Amministrazione Comunale è da tempo schierata su queste posizioni e continuerà nel proprio impegno per una battaglia insieme a tutti i soggetti interessati a difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente. Ne va del nostro futuro."

Considerazioni:
La centrale termoelettrica di Vado Ligure non dovrebbe essere ampliata ma bensì depotenziata poichè il nostro territorio dovrebbe essere risanato e non aggredito ulteriormente.
Gli oncologi ,a livello nazionale, sono concordi: il monitoraggio conta solo i danni; che il carbone emetta numerose sostanze cancerogene è ormai evidenza scientifica. Unica soluzione sarebbe il non utilizzare questo combustibile e chiunque ignora tale assunto si rende responsabile delle gravissime percentuali di mortalità e morbilità che affliggono quanti hanno la disgrazia di vivere attorno a tali impianti .
I Medici dell'ISDE più aperti ai diritti dei cittadini, hanno più volte tentato di lanciare allarmi a tutte le Istituzioni , ma il contropotere politico-economico ha, da sempre, cercato di annullare la loro voce . Il Principio di precauzione è stato misconosciuto o del tutto ignorato; Il governo, facendoci calare dall'alto il potenziamento,dimostrerebbe , una bassa sensibilità per la difesa di una comunità, la nostra, minoritaria certamente ma viva ed attenta alle problematiche ambientali, e avallerebbe di fatto lo sfruttamento della salute e della qualità di vita di pochi cinicamente sacrificati sull’altare degli interessi energetici nazionali.
Chi ci può dare una mano?Chi può venire in nostro soccorso facendo prevalere finalmente il nostro sacrosanto diritto alla salute? CHI CI PUO 'AIUTARE A SPERARE IN UN FUTURO DIVERSO PIU' RISPETTOSO DEI DIRITTI DEL CITTADINO? Abbiamo bisogno di tutti ma soprattutto del supporto di mamme ,papà ,nonni ,della famiglia e della comunità intera .
Prendiamo dal blog di Civitavecchia una frase che calza benissimo alla loro e alla nostra situazione tratta dalla seconda lettera di San Paolo ai Corinzi: “Siamo tribolati, ma non schiacciati; sconvolti, ma non disperati, perseguitati, ma non abbandonati, colpiti, ma non uccisi”.E sempre dal loro blog riportiamo interamente una lettera che speriamo sia di pungolo a tutti noi a non abbatterci ma anzi a ricercare quella tutela che oggi ci vediamo negata e sia da monito e da stimolo a quanti per rassegnazione, stanchezza o sfiducia pensano non ci sia più niente da fare per fermare L'AMPLIAMENTO della Centrale .Anche noi come i cittadini di Civitavecchia e di Brindisi dobbiamo continuare a lottare perché abbiamo, dalla nostra, la forza della ragione.Come loro ancora di più oggi ne siamo convinti: la nostra è una battaglia di legittima difesa; cercheremo in ogni modo di scongiurare questa ipoteca sul futuro dei nostri figli e del nostro territorio ed abbiamo più che mai bisogno del vostro aiuto ed appoggio.leggi lettera

01 dicembre 2008

2008/12/01 "Taranto, migliaia in piazza contro l’inquinamento: stop ai veleni dell’Ilva "


Tratto da(Iniziativa)*Taranto

Taranto, migliaia in piazza contro l’inquinamento: stop ai veleni dell’Ilva

Scritto da Paolo Cordova
30 November 2008
I cittadini di Taranto marciano uniti contro l’inquinamento. Basta emissioni tossiche, basta veleni nell’aria e nella terra, basta polveri, fumi e gas, basta morire di cancro. Uniti dallo slogan “ci avete rotto i polmoni”, circa 20.000 persone hanno partecipato ieri ad una manifestazione indetta per reclamare il diritto alla salute, che nella città jonica, da 40 anni a questa parte, viè stato schiaffeggiato dalla crescita industriale e dall’occupazione ad ogni costo.

Cittadini, studenti, operai, pensionati, sanno bene, e lo hanno rimarcato più volte nel corso del corteo, chi è il responsabile numero uno di quell’aria “sporca” che da anni dilania i loro polmoni: un ecomostro meglio conosciuto come l’acciaieria più grande d’Europa, l’Ilva. Non è solo la più grande d’Europa in termini di estensione e volume di produzione, è anche la più grande ciminiera a cielo aperto che da sola emette il 92% della diossina emessa in tutta Italia. Indetta dal coordinamento cittadino “Altamarea” che riunisce 18 fra associazioni e movimenti ambientalisti, la manifestazione di ieri ha visto anche la partecipazione del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il quale ha annunciato interventi “forti e urgenti”.
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