Ernesto Burgio
AMBIENTE E SALUTE
Inquinamento, interferenze sul genoma umano e rischi per la salute
COSA SI DOVREBBE INTENDERE PER
AMBIENTE E SALUTE?
Se il tema ambiente e salute riscuote scarso interesse tra i medici è perché lo si affronta in gene- re in modo superficiale e poco scientifico. Se ci si rendesse conto che ambiente è letteralmente tutto, una fonte continua di sollecitazioni e informazioni che inducono le cellule e gli organismi in genere a rispondere attivamente e adattivamente: modificando nel breve periodo l’espressio- ne genica di milioni di cellule (cioè tipi e quantità delle proteine prodotte) e nel medio-lungo termine lo stesso assetto (epi)genetico e fenotipico degli organismi.
E se tenessimo presente che Homo sapiens ha cambiato in pochi decenni la stessa composizione molecolare dell’ecosfera, modificando i cicli biogeochimici che la regolano. Se, insomma, anziché parlare di ambiente e inquinamento in modo vago e impreciso, definissimo con chiarezza il significato di questi ter- mini per meglio valutare la portata delle trasformazioni che abbiamo apportato all’ambiente in un così breve lasso di tempo e le possibili conseguenze che tutto questo potrebbe avere sullo sviluppo ontogenetico di ogni singolo individuo e, quindi, sulla stessa evoluzione filogenetica della nostra specie, il discorso sarebbe diverso. A questo scopo, dovremmo renderci anche pie- namente conto del peso che hanno i nostri modelli nella rappresentazione, comprensione e valu- tazione dei problemi: rappresentazione e valutazione alquanto diverse a seconda che si decida di utilizzare il paradigma neodarwinista, oggi predominante, nel quale l’ambiente ha un ruolo essenzialmente selettivo (sia pur indiretto) sulle infinitesime modifiche stocastiche che avven- gono nel nostro genotipo oppure un modello neolamarckiano, istruttivo e costruttivo, in base al quale ogni informazione proveniente dall’ambiente potrebbe indurre organismi, cellule e geno- mi a modificarsi attivamente e in modo adattivo e predittivo [altrimenti detto: se si propende per l’attuale paradigma DNA/gene-centrico nel quale il “programma genetico” è essenzialmen- te e stabilmente inscritto nel nostro DNA e si trasmette quasi immutato di generazione in gene- razione, oppure per un modello di genoma fluido/dinamico in grado di modificarsi attivamente in risposta alle sollecitazioni/informazioni provenienti dall’ambiente].
È venuto, insomma, il momento di metter mano a un nuovo e più complesso modello di Medicina Ambientale, nella piena consapevolezza che se riusciremo, finalmente, a dotare questa disciplina emergente di solide basi scientifiche, l’interesse di medici e uomini di scienza sarebbe assicurato.









Le ceneri volanti della centrale a carbone di Vado Ligure mettono in allarme i Consiglieri comunali di Novi Ligure tanto che sarà necessaria una nuova seduta della commissione Lavori Pubblici
per approfondire la valutazione dei rischi per la salute derivanti dal
progetto della Italcementi per il cementificio di San Bovo.
“Evitiamo
catastrofismi – ha replicato il sindaco Lorenzo Robbiano - Vanno
chieste tutte le garanzie ma ricordo che ci sono aziende che chiudono.
La Italcementi può usare il suo scalo ferroviario anziché i camion”. 

