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21 gennaio 2012

Il nostro ambiente ci fa ammalare di tumore? Cosa dicono gli oncologi?Crolla la speranza di vita sana

Il nostro ambiente ci fa ammalare di tumore? Cosa dicono gli oncologi?

Tratto da Beppe Grillo.it

Presentazione del libro
'Ambiente e tumori'

 
(Il libro è scaricabile liberamente dal sito dell' Associazione Italiana di Oncologia Medica: Libro 'Ambiente e tumori' )

Due anni di lavoro, decine di oncologi coinvolti e finalmente un libro fortemente voluto dall'AIOM, l'Associazione Italiana Oncologia Medica, ci spiega cosa succede alla nostra salute quando aria, acqua, suolo e alimenti sono inquinati.
Scopriremo che pesticidi, diossine e altri agenti inquinanti oggi provocano un aumento dei tumori anche tra gli adolescenti e che i bambini italiani si ammalano di tumore più dei bambini degli altri paesi europei. Sapevamo già perchè stare lontani da aspartame e altri additivi alimentari ci fa sare lontani dai tumori?
Tra i grandi inquinanti trattati dal volume ovviamente non mancano amianto, inceneritori e traffico veicolare: gli studi scientifici continuano a mostrarci i dati sulla loro responsabilità nella formazione dei tumori eppure li respiriamo tutti i giorni nelle nostre città (gli oncologi non smettono di ricordarci che è l'esposizione continua a quantità minime di sostanze cancerogene che ci rende vulnerabili ai tumori!).


Tenere alta l'attenzione dei cittadini su cosa ci uccide e cosa possiamo fare per evitarlo è l'obiettivo che anche noi del M5S cerchiamo di raggiungere: abbiamo organizzato e continueremo a organizzare incontri pubblici proprio sugli inceneritori, sul traffico veicolare e sull'amianto, lasciando che sia il mondo scientifico a parlare e a dirci, dati alla mano, che di ambiente malato si muore.


Il volume sarà presentato il prossimo 26 gennaio alle 17 presso il Salone Comunale di Forlì, interverranno:
il Sindaco di Forlì, Prof. Roberto Balzani,

il Presidente dell'Ordine dei Medici di Forlì Cesena, Dott. Giancarlo Aulizio

il Segretario Nazionale AIOM Dott. Carmine Pinto.

il Presidente Nazionale AIOM, Prof. Francesco Boccardo Oncologo dell'Istituto Tumori di Genova

e come coautori del Progetto

il Dott Ruggero Ridolfi, la Dott.ssa Patrizia Gentilini, Presidente ISDE Forlì Cesena e il Dott. Paolo Crosignani, Direttore dell'Unità di Epidemiologia dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
.

Comunicato Stampa
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.........Gli oncologi non smettono di ricordarci che è l'esposizione continua a quantità minime di sostanze cancerogene che ci rende vulnerabili ai tumori!

E cosa fanno alcune ...... Istituzioni per salvaguardare la nostra salute ?


Ben conoscendo le problematiche degli inquinanti connessi con la combustione del carbone......deliberano un ulteriore potenziamento a carbone in mezzo alle  nostre case? 

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Crolla la speranza di vita sana

I dati di Eurostat (Istituto Statistico Europeo) ci dicono che viviamo più a lungo, e in Italia siamo all’avanguardia......  Ma i media tacciono su altri dati pubblicati da Eurostat che sono molto meno incoraggianti, anzi decisamente preoccupanti: la SPERANZA DI VITA SANA, senza malattie gravi che compromettono lo svolgimento delle normali attività, sta diminuendo progressivamente

Il dott. VALERIO GENNARO, medico oncologo, specialista in epidemiologia e prevenzione presso l’IST a Genova, Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, ha illustrato giovedì 19 gennaio in un incontro alla libreria Ubik di Savona, questi concetti fondamentali ma poco considerati.Leggi tuttol'articolo
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Leggi su Noalcarbone Brindisi

Lettera aperta al sindaco di Taranto:

ma lei è davvero in buona fede?


Signor Sindaco ma lei è  davvero in buona fede?
Sono mesi che il “Comitato Donne per Taranto” le sta indirizzando lettere per avere risposte  riguardo all’ordinanza del Quartiere Tamburi e che stiamo affermando, con dati alla mano, che le sue dichiarazioni sono fuorvianti e dal nostro modesto punto di vista “pericolose” per la salute dei bambini; ma ciò che ci lascia allibite è la sua capacità di continuare su questa linea. E allora ci chiediamo se davvero lei sia in buona fede! 
Leggi la lettera integrale

20 gennaio 2012

Ampliamento della Tirreno Power il Pd è spaccato....




Spett. Redazione de "La Stampa"
Leggiamo sul vostro quotidiano le dichiarazioni del sig. Verdino ”mentre continuiamo a discutere …Tirreno prosegue a produrre energia con vecchi gruppi colabrodo che inquinano più di
quanto rendano…” Ricordiamo bene che anche il presidente della Regione aveva parlato di “ due gruppi a carbone vecchi di quarant’anni e molto inquinanti … quindi un danno ambientale colossale”

Tutti sanno che per legge e senza condizioni i gruppi a carbone dovevano già da anni (almeno dal 2007) essere adeguati alle migliori tecnologie. I gruppi continuano a funzionare nonostante siano privi di tali adeguamenti.

Rivolgiamo anche a lui le domande che abbiamo fatto al presidente della regione nella lettera aperta del 16 luglio 2010 ed a cui non ha ritenuto (o potuto)ancora rispondere:


  • Chi ha la responsabilità di avere permesso che funzionassero in questo modo fino ad oggi?(E per quanti altri anni ancora?)
  • Come Amministratori che cosa avete fatto in questo senso per pretendere quanto dovuto per la tutela della salute dei cittadini?
  • Quali azioni avete prodotto affinchè i vecchi gruppi fossero adeguati secondo legge?
  • Quali provvedimenti avete preso ,in tutti questi anni ,per ovviare a questa situazione quando apprendiamo dalle vostre stesse parole di ” gruppi molto inquinanti… danno ambientale colossale “ ?
  • Quali azioni concrete in  questi anni  ha intrapreso  il signor  Verdino come Consigliere Provinciale ed esponente politico per impedire che “i vecchi gruppi colabrodo”  inquinino  “ più di quanto rendano”?


L’ordine dei medici , il Sindaco di Savona e moltissime prestigiose associazioni hanno chiesto la metanizzazione (salvaguardando quindi i posti di lavoro) a noi già questo sembrava un punto di mediazione (anche se con pesante sacrificio per il territorio).


A quanto pare il signor Verdino ritiene che il punto di mediazione per risolvere il problema sia concedere alla centrale ancora un ulteriore gruppo a carbone (ci perdoni ma in questo contesto ci sfugge la logica della parola mediazione)  
Ci permettiamo tuttavia di ricordare ancora una volta a lui ed al Presidente della regione che prima delle elezioni il loro partito ha raccolto le firme per il NO al potenziamento…


Fortunatamente abbiamo appreso che in quello stesso partito si stanno evidenziando anche voci e posizioni di forte coerenza e chiara determinazione per la tutela della salute pubblica. ( Leggi :Una lettera sul forte dissenso in merito alla situazione del PD savonese)

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Per buona memoria siamo andati a rivedere cosa affermava nel merito  Sergio Verdino ...(e NON SOLO)...di seguito l'interessante resoconto: ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni...
Tratto da IVG

“No all’ampliamento di Tirreno Power”, campagna informativa del Pd

Savona. Lunedì 16 novembre alle ore 11, presso la sede provinciale del Partito Democratico in piazza Sisto IV 1/7 a Savona, si terrà la conferenza stampa di presentazione della campagna informativa dal titolo “NO all’ampliamento di Tirreno Power”. La campagna è organizzata dal Partito Democratico della provincia di Savona.
Alla conferenza parteciperanno i consilieri provinciali Giovanni Lunardon, Marco Russo, Sergio Verdino e Maria Luisa Madini.

 Leggi su Savona Sound

Vado, potenziamento della centrale Tirreno Power: il no del Pd

VADO Sul caso della centrale di Vado Ligure è intervenuto anche il consigliere provinciale del Pd, Sergio Verdino. Il suo commento a proposito dell'ampliamento è fermo e deciso: "Le necessità di Tirreno Power non possono essere barattabili con la salute. Non si può pensare di fare profitti anche ingenti andando però ad incidere pesantemente sulle condizioni di vita della gente. Per questo il mio giudizio sul potenziamento era e rimane assolutamente negativo. Oggi Tirreno sta provando a far passare la propria linea perché sa che in alcuni punti nevralgici e, tra questi la Provincia, ci sono amministratori che la pensano come loro". Gli fa eco Michele Boffa, consigliere regionale del Pd che ribadisce: "La mia posizione e quella del mio partito restano assolutamente contrarie a a questo piano". 


Tratto da Radioinforma
AMBIENTE
Savona, i numeri della campagna Pd contro ampliamento centrale Tirreno Power
SAVONA - Ottocento manifesti, trentamila volantini, 30 gazebo in tutta la Provincia, più di tremila firme raccolte. Sono i numeri della campagna che Il Pd di Savona ha avviato e sta portando avanti contro l'ampliamento a carbone della centrale Tirreno Power di Vado Ligure.
 
La campagna si chiuderà il prossimo 4 dicembre alle 21 con una grande manifestazione indetta dal partito presso la sala mostre della Provincia di Savona. Sono stati invitati a prendervi parte, sindaci, amministratori, ambientalisti e associazioni come Uniti per la Salute. "La Provincia - ha sottolineato il segretario provinciale del Pd Giovanni Lunardon - ha commesso un grave errore nel rompere il fronte dei Comuni contro l'ampliamento.Si presenterà a Tirreno Power con una posizione debole e di retroguardia. Noi invece ricordiamo al presidente della Provincia Angelo Vaccarezza che , nei primi anni Novanta, quando l'Enel, allora proprietaria della centrale, aveva chiesto che vi fosse una produzione solo a carbone con un potenziamento energetico fu la mobilitazione di amministrazioni e popolazione dell'epoca ed un ricorso a fermare quel progetto e a porre le basi per l'attuale ciclo combinato a metano e per l'ambientalizzazione dei gruppi a carbone". L'ex assessore del Comune di Vado, Sergio Verdino, ha aggiunto: " Questo decreto di VIA che crediamo Vaccarezza non abbia forse neppure letto con molta attenzione, è un vero e proprio lodo Prestigiacomo. Un ministro che a Vado non è mai stato e che ha deciso di calare dall'alto una iniziativa senza neppure consultare i destinatari, ovvero i savonesi......

Stralcio  da Il Secolo XIX

Centrale, è il D-day
in consiglio provinciale

«Su Tirreno Power il centrosinistra ha la stessa posizione da sempre e cioè di rifiuto totale dell’ipotesi di ampliamento - ha detto il segretario provinciale Giovanni Lunardon affiancata dai colleghi consiglieri Di Fabio, Verdino, Madini e Russo - chi ha cambiato idea e posizione è Vaccarezza che insieme al ministro Scajola sembrano gli ultimi due giapponesi nella giungla: non si sono accorti che la guerra è finita e insistono su una strada che nessuno percorre più. La strada è quella ambientale: oggi saremmo gli unici ad aprire le porte ad una centrale a carbone in anni in cui tutti vanno verso le nuove energie verdi, solo Vaccarezza e Scajola non se ne sono accorti e insistono. Come gruppo consigliare chiediamo che il presidente e il consiglio deliberino l’assoluta contrarietà della Provincia alla nuova unità a carbone e che la stessa Provincia si attivi con le amministrazioni comunali di Vado e Quiliano e con la Regione Liguria per concordare una linea d’azione comune. Diciamo “no” alla nuova unità alimentata a carbone da 460 Mw ......Leggi tutto



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Fortunatamente abbiamo appreso che in quello stesso partito si stanno evidenziando anche voci e posizioni di forte coerenza e chiara determinazione per la tutela della salute pubblica. ( Leggi :Una lettera sul forte dissenso in merito alla situazione del PD savonese)
 

Riportiamo per concludere un nostro recentissimo Post

 FERRANDO E ALTRI TRE ESPONENTI QUILIANESI DEL PD SI AUTOSOSPENDONO DAL PARTITO: "NON E' UNA COLPA TENER FEDE AL PROGRAMMA"


Una decisione forte e clamorosa sul fronte ampliamento Tirreno Power da parte del PD quilianese: a seguito delle ben note dichiarazioni del segretario provinciale del partito Livio Di Tullio (che criticavano le amministrazioni di Quiliano e Vado per la loro contrarietà al progetto di potenziamento della centrale), il sindaco Alberto Ferrando, il consigliere provinciale Mara Giusto, il vice sindaco Antonio Tallarico e anche il coordinatore locale del Pd Massimiliano Sanna, hanno deciso, nel tardo pomeriggio di ieri, di autosospendersi dal partito replicando con fermezza all'intevento di Di Tullio.

 

19 gennaio 2012

Indagati sette ex dirigenti della centrale termoelettrica 26 anni dopo il primo esposto.

Tratto da La Repubblica

Amianto nella centrale Enel nove morti e trenta ammalati

A Turbigo indagati sette ex dirigenti della centrale termoelettrica 26 anni dopo il primo esposto. Per la prima volta sono sotto inchiesta manager pubblici, non di aziende private

di DAVIDE CARLUCCI Il primo esposto risale al 1986. E adesso, a distanza di ventisei anni, la procura di Milano iscrive nel registro degli indagati sette ex dirigenti della centrale termoelettrica di Turbigo per omicidio e lesioni colpose, con l´aggravante della violazione delle normative sulla sicurezza. Per la prima volta in Italia a rispondere dei reati sono ex funzionari pubblici e non manager privati che hanno consentito che i loro dipendenti lavorassero a contatto con l´amianto. Finora le vittime accertate dal pm Maurizio Ascione - che, con la supervisione e il coordinamento del procuratore aggiunto Nicola Cerrato, ha riaperto le indagini - sono quaranta, nove dei quali già morti. Ma il numero potrebbe salire e tra gli ex operai si parla già di quindici decessi.

«Quando sostenevamo questo pericolo venivamo ridicolizzati - ricorda Emidio Pampaluna, un tempo sindacalista nella centrale - non si riusciva a credere che un ente pubblico sottovalutasse il pericolo dell´amianto, lasciando che i lavoratori corressero questo pericolo. Ci furono addirittura delle riunioni nelle quali ci fu raccomandato di non usare la parola amianto nelle bolle di lavoro, preferendo espressioni meno allarmanti come 'coibente' o 'calciosilicato'». Comunque la si chiamasse, la sostanza killer era presente in quantità massicce nei tubi, nei serbatoi e nelle coperture dei macchinari. «Bastava guardare per aria e vedere tutta quella polvere che volava. E tossivamo come matti...», ricorda Pampaluna.

I primi accertamenti interni risalgono al 1979. «Scoprimmo che eravamo esposti a molte sostanze cancerogene». Oltre all´asbesto, Pcb, idrizina, cromo, nichel, idrocarburi policlici. Il caso fu approfondito da specialisti come Paolo Crosignani e per evitare che le indagini fossero cestinate i lavoratori andarono con l´avvocato Luigi Michele Mariani a intervistare i colleghi agonizzanti in ospedale. Solo ora, però, la ricerca di una verità giudiziaria è sfociata in un´indagine penale nella quale sono indicati dei possibili responsabili con nome e cognome.  La vicenda di Turbigo si aggiunge ai casi della Pirelli di viale Sarca a Milano - in parte già a processo - e dell´ex Alfa Romeo di Arese e della Ansaldo a Legnano. Per entrambe le aziende sono aperti due fascicoli a carico di ignoti, di cui sono titolari i pm Ascione e Cerrato. (19 gennaio 2012)

1)Esplode condotto di gas in Lunigiana 2)Gli attivisti per l'acqua pubblica occupano il ministero dell'Economia 3) Bandito da Roma il responsabile della campagna Clima Greenpeace.

  Leggi su  Ansa

Esplode condotto di gas in Lunigiana: 10 feriti, 4 gravi  

Esplode condotto di gas in Lunigiana: 10 feriti, 4 gravi

TRESANA (MASSA CARRARA), 18 GEN - Una scintilla e un'esplosione improvvisa, devastante, che ha aperto un cratere largo fino a 25 metri e profondo quasi 10. In terra restano gli operai che stavano lavorando alla conduttura di un metanodotto mentre intorno fiamme alte fino a 100 metri distruggevano tutto.
Questa la scena che si e' presentata poco dopo ai primi soccorritori,
Ma la tragedia poteva avere conseguenze ben piu' gravi se le tre abitazioni completamente distrutte, o quelle danneggiate, non fossero in gran parte state vuote.....leggi tutto
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Tratto da Ecoblog

Gli attivisti per l'acqua pubblica occupano il ministero dell'Economia



Le privatizzazioni che il governo Monti si appresta a emanare non vanno a colpire solo tassisti, farmacisti e iscritti agli ordini professionali, ma anche l’acqua pubblica. 
Solo che nel caso dell’acqua gli italiani hanno chiaramente espresso la loro volontà nel referendum abrogativo del 12 e 13 giugno scorso: non vogliono che i servizi siano privatizzati.

Nel video ... la pacifica occupazione fatta stamattina da alcuni attivisti all’interno del ministero dell’Economia proprio per sollevare la questione e chiedere di essere ricevuti dal premier Monti.

Ecco cosa riferisce in un comunicato stampa il Forum italiano dei movimenti per l’acqua:

Per quanto riguarda l’acqua il Governo esclude la possibilità di gestione tramite aziende pubbliche e vincola il servizio idrico alle SPA e al mercato. In questo modo si agirano i risultati referendari e la volontà popolare producendo un grave atto contro la democrazia e la richiesta esplicita di un cambio di rotta nelle scelte politiche economiche di questo paese. Si rilancia, invece, con forza la ricetta del libero mercato, dello sfruttamento dei beni comuni e la tutela dei profitti. Per questo non arretreremo e saremo in mobilitazione permanente per far ritirare il decreto e per far prendere posizione al Parlamento ma, sopratutto, per far si che ancora una volta i cittadini e le cittadine italiane prendano parola in prima persona per riconquistare i propri diritti e il proprio futuro.

Qui la raccolta firme per sollecitare il governo a non intraprendere la privatizzazione dei servizi per l’acqua.
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Leggi su Il  Fatto  Quotidiano
 Parte la mobilitazione di Greenpeace
In difesa dell’attivista bandito da Roma
"Siamo tutti banditi del clima". Parte oggi sul web la mobilitazione di Greenpeace in sostegno a Salvatore Barbera, attivista dell’associazione e responsabile della campagna clima e energia, bandito da Roma per due anni in seguito alla sua partecipazione a un blitz pacifico davanti a Palazzo Chigi, lo scorso 6 dicembre...


Dopo 42 giorni e nonostante l’unanime condanna del provvedimento da parte del mondo ambientalista e un’interrogazione al ministro Cancellieri a firma dei senatori Pd Ferrante e Della Seta, è ancora in vigore il foglio di via firmato dal procuratore Tagliente per l’ambientalista, costretto dal 7 dicembre ad abbandonare la capitale, dove lavorava e viveva stabilmente, per fare ritorno a Pistoia, sua città d’origine e di residenza.

“Lo scorso 6 dicembre, in concomitanza con la partecipazione del governo italiano alla conferenza di Durban sui cambiamenti climatici, abbiamo dato vita ad un’azione del tutto pacifica di fronte al palazzo del governo, aprendo alcuni striscioni con la scritta ‘Il clima cambia la politica deve cambiare’ e mettendo in scena con degli attori la rappresentazione dell’immobilismo della politica di fronte alle emergenze climatiche” racconta Salvatore Barbera.

Un “esilio” giustificato legalmente dalla Questura sulla base del decreto legislativo 159/2011 che riprende la legge 1423/56 consentendo di applicare provvedimenti extra processuali a carico di soggetti considerati pericolosi per la pubblica sicurezza, come “oziosi e vagabondi abituali, coloro che sono abitualmente dediti a traffici illeciti o che vivono abitualmente con il provento di delitti; dediti a favorire lo sfruttamento della prostituzione, la tratta delle donne, la corruzione di minori” o ancora “ad esercitare il traffico illecito di sostanze tossiche o stupefacenti” o a svolgere abitualmente “altre attività contrarie alla morale pubblica e al buon costume”.


In pratica delinquenti, mafiosi e soggetti pericolosi per gli altri: il ritratto perfetto dei “pericolosissimi banditi del clima” che Greenpeace chiama provocatoriamente ad autodenunciarsi sul nuovo sito web della campagna,  www.banditidelclima.org.

“Il foglio di via fa riferimento ad una vecchia legge pensata più di mezzo secolo fa per allontanare i mafiosi dalle loro aree di influenza. E’ assurdo che una manifestazione non violenta venga giudicata al pari di un crimine mafioso, oltretutto la nostra azione non ha dato luogo a nessuna denuncia” sottolinea Barbera, che nel ruolo di responsabile di campagna, ha partecipato a tutte le iniziative organizzate lo scorso anno da Greenpeace in vista del referendum sul nucleare.

Un tentativo di criminalizzare i blitz dell’associazione e il diritto di agire per la tutela dell’ambiente che non è nuovo per gli avvocati di Greenpeace: già nel 2007 a Brindisi dodici attivisti furono banditi per tre anni in seguito ad un’azione nella centrale a carbone Enel mentre a fine maggio 2011 lo stesso provvedimento fu adottato dopo la spettacolare iniziativa anti nucleare allo Stadio Olimpico di Roma.
In entrambi i casi sentenze dei Tar hanno poi annullato i decreti della polizia.


Neve chimica a Torino. Colpa dell'inquinamento atmosferico

Tratto da Greenme



 



neve_chimica_torino
Neve chimica a TorinoA quanto pare l'inquinamento atmosferico può anche far nevicare con il cielo sereno, completamente privo di nuvole. E' accaduto a Torino, ieri e l'altro ieri, complice il gran freddo. Nella notte, infatti, le temperature sono scese fino a meno otto, meno nove gradi centigradi.
Eppure c'era qualcosa di strano...........

Ebbene non di brina, o galaverna, o meglio, non soltanto di essa si trattava, bensì di uno strato di neve particolare, "neve chimica" , provocata dall'inquinamento delle industrie torinesi.
La notizia è stata diffusa dal quotidiano torinese on line "Però Torino" .. Tuttavia, sempre stando a quanto riportato dal giornale torinese, il CNR di Torino ha confermato la veridicità della notizia, ripresa più tardi anche dal Corriere della Sera che ha riportato le dichiarazioni di Vincenzo Levizzani dell Isaac, l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera che ha spiegato come il fenomeno sia già noto agli studiosi..
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"Il fenomeno è abbastanza raro" - ha detto Levizzani -"Ma,  come si vede, possibile: a  provocarlo sono delle sostanze prodotte dall'inquinamento industriale : il solfuro di rame, l'ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati le cui particelle hanno una struttura  simile a quella dei cristalli di ghiaccio esagonali e, quindi, funzionano bene da inneschi dei fiocchi di neve". Il freddo, dunque, ha reso visibile l'inquinamento invisibile, ma presente,  dell'aria. E le  particelle nocive hanno fatto da vettori.

"Bassa temperatura e abbondante umidità sono i requisiti di base perché ciò accada - ha spiegato ancora il tecnico del CNR, che ha proseguito: "Tutto inizia ad un'altezza di circa un chilometro dove la temperatura è intorno ai 15 gradi sotto zero. Essendo poi bassa anche al suolo, i cristalli si mantengono integri. Se invece fosse sopra lo zero si scioglierebbero.  Già, a Torino, quindi, una città in cui la qualità dell'aria è una delle più basse d'Italia, e dove  può fare molto freddo, l'inquinamento è diventato visibile,  ma non è detto che le stesse sostanze non siano presenti in altre città in cui il fenomeno della "neve chimica"non si è manifestato solo perché le temperature sono più alte.

18 gennaio 2012

A proposito di Polveri Sottili....ed Infide

 A proposito di Polveri Sottili....ed Infide 

Dopo il nostro post di ieri "POLVERI SOTTILI SEMPRE PIU' IN ALTO (Leggi )" e gli alti valori presenti da  alcuni giorni sui nostri territori,in attesa della pubblicazione dei nuovi valori  riportiamo un interessante Post....

Tratto da MondoLiberoonline

Scritto da Uno di Voi

Aria tossica a Padova. Da nove giorni di fila picco di inquinamento acuto da polveri sottili


La legge fissa a 50 µg/m3 il limite sanitario giornaliero.  In questi giorni ci sono più accessi al pronto soccorso per asma bronchiale, ci sono più ricoveri, c’è maggior consumo di farmaci anti asmatici e antibronchitici. L’aumento di mortalita’ cardiovascolare si manifesta entro i 4 giorni successivi al picco di inquinamento. L’aumento di mortalita’ per cause respiratorie e si protrae per almeno 10 giorni. 
Il silenzio del Comune è allarmante. 

La legge attribuisce al Sindaco e all’Assessore all’ambiente una specifica posizione di garanzia a tutela della salute e della incolumità di tutte le persone presenti sul territorio del Comune, quindi dovrebbero dare comunicazioni tempestive sui monitor cittadini e sugli organi di stampa in presenza dell’urgenza sostanziale di evitare gravi conseguenze sul bene primario della salute dei cittadini. In questi giorni i bambini dovrebbero evitare giochi e divertimenti all’aria aperta che richiedano intenso sforzo, gli sportivi dovrebbero preferire l’attività in ambienti chiusi, le persone anziane dovrebbero limitare le passeggiate all’aperto, le persone con problemi polmonari o affette da disturbi cardiaci dovrebbero evitare del tutto l’attività fisica all’aperto e limitare la permanenza all’aria aperta. ........ 
Il Comune di Padova non tutela un diritto fondamentale costituzionalmente garantito quale quello del bene primario alla salute e a vivere in un ambiente sano.

A MILANO LE POLVERI SOTTILI HANNO QUESTA PROVENIENZA. DA NOI CI  SI DOVREBBE PREOCCUPARE DI VERIFICARE SERIAMENTE e SCIENTIFICAMENTE LA PROVENIENZA DEGLI INQUINANTI.....PER CERCARE DI  RIDURLI .

17 gennaio 2012

VIENI A CENA CON NOI : CANTAGALLETTO 9 Febbraio 2012"

Carissimi amici di seguito 
pubblichiamo l'invito 
"UNITI PER LA SALUTE" 
VIENI A CENA CON NOI  
presso la
 "SMS di Cantagalletto" 

giovedì 9 febbraio alle ore 20.
Durante la serata non solo pizza e farinata........ ma anche tanta allegria.......
e simpatica...... musica.

Se potrete intervenire e diffondere l'invito ai vostri amici, sarà un'importante occasione per  trascorrere insieme una piacevole serata  in un momento conviviale , scambiarci qualche idea ed aiutare la nostra attività.

Durante la serata Giovanni Borello ci presenterà il suo libro 
"All'ombra delle ciminiere"

E' molto importante per noi sentire la vicinanza di tante persone per continuare a batterci per la nostra salute ed il nostro territorio.

Come è scritto nell'invito, per questioni eminentemente pratiche ed organizzative vi preghiamo di prenotare telefonando al numero
019 2043159 o al 340 5715445,
oppure scrivendo a questo indirizzo mail unitiperlasalute@libero.it
Grazie  per la collaborazione da  
"Uniti per la Salute"
______________________________________________
MENU' a prezzo concordato di Euro 15,00 a persona(Euro 12,00 bambini  minori di 10 anni):
PIZZA  -  FOCACCIA FARCITA -FARINATA  DOLCE -ACQUA -VINO-CAFFE'
_______________________________________
Ringraziamo anticipatamente la  "S.M.S Cantagaletto "per l'organizzazione della serata.
 

Don Gallo è contro l'ampliamento a carbone della centrale

 Tratto da Savona News

Don Gallo contro l'ampliamento a carbone della centrale, lo ha dichiarato oggi alla Libreria Ubik


 Don Andrea Gallo, presente oggi alla Libreria Ubik, in un'intervista a Unitiperlasalute, ha fatto dichiarazioni contro l'ampliamento della centrale a carbone di Savona, un progetto dai dannosi effetti su persone e ambiente che viene imposto alla comunità, contro il volere dei cittadini e delle istituzioni.


Don Gallo ha terminato l'incontro in libreria Ubik dicendo:
"Volete sapere chi sono i nuovi partigiani a Savona?
Sono quelli che si battono contro la centrale a carbone di Vado Ligure!"


Già nella prefazione del libro “All' ombra delle Ciminiere” di Giovanni Borrello, don Gallo aveva scritto:
“Sto seguendo il movimento che combatte contro il carbone della centrale di Savona. Per chi mi chiede aiuto, io sono pronto a servire, quindi in questo momento sono con i cittadini e i comitati contro il raddoppio della centrale.
A me sembra fondamentale una presa di coscienza dal basso, attraverso una trasparenza totale, per organizzarsi e snidare quei determinati interessi economici che proliferano a danno dell’ambiente e delle persone. Solo i movimenti come quello savonese ne possono prendere coscienza e tentare l’unica strada percorribile...”.


Leggi su Savona News

Don Gallo: “i nuovi Partigiani quelli che si battono contro la centrale a carbone di Vado Ligure!"Leggi tutto


Un grande ringraziamento a DON GALLO  per la grossa considerazione e per la grande stima che  ha dimostrato PER NOI   TUTTI CHE STIAMO COMBATTENDO CONTRO I GRANDI INTERESSI ECONOMICI CHE SI MUOVONO DIETRO AL CARBONE E CHE PROLIFERANO A DANNO DELL'AMBIENTE E DI NOI TUTTI.

POLVERI SOTTILI SEMPRE PIU' IN ALTO



POLVERI SOTTILI PM 2,5
SEMPRE PIU' IN ALTO

Riportiamo aluni valori di questi giorni delle polveri sottili  Pm 2,5  tratti da Ambiente in Liguria  (clicca  qui per trovarli  sul sito e clicca lista stazioni per scegliere l'inquinante )in alcune postazioni sul nostro territorio. 
Per quanto tempo ancora, dato il  poco vento e  l' assoluta mancanza di pioggia ,IL NOSTRO  BELL' OMBRELLO DI INQUINANTI  stazionerà sulle nostre vite e sui nostri polmoni?
Pubblichiamo   alcuni valori  appena messi in rete delle PM 2,5  relativi al 16 Gennaio


Mercato Generale - Quiliano      Pm2,5
camp. continuo, raggi beta

16/01/2012 00:0017/01/2012 00:00     88
Pessima

Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. Pm2,5  camp. continuo, raggi beta
16/01/2012 00:0017/01/2012 00:00     
53
Pessima

Loc Farina-Cairo Montenotte Pm2,5
camp. continuo, raggi beta
16/01/2012 00:0017/01/2012 00:00    
 66
Pessima

E questi invece sono i valori delle Pm 10 sempre di Quiliano dei giorni 15 e 16 gennaio
Mercato Generale - Quiliano - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Pm10 - camp. continuo, raggi beta (microg/m3)


15/01/2012 00:0016/01/2012 00:00        67

16/01/2012 00:0017/01/2012 00:00       101 Pessima

Su Arpat Toscana leggiamo

 PM 2,5 Effetti sull'uomo e sull'ambiente

Le PM2,5 possono essere respirate e spingersi nella parte più profonda dell'apparato, fino a raggiungere i bronchi. Le polveri ultrafini potrebbero essere addirittura in grado di filtrare fino agli alveoli e ancora più in profondità nell'organismo e, si sospetta, entrare nel circolo sanguigno e poi nelle cellule.
Studi epidemiologici, confermati anche da analisi cliniche e tossicologiche, hanno dimostrato come l'inquinamento atmosferico abbia un impatto sanitario notevole; quanto più è alta la concentrazione di polveri fini nell'aria, infatti, tanto maggiore è l'effetto sulla salute della popolazione.  

Gli effetti di tipo acuto, sono legati ad una esposizione di breve durata (uno o due giorni) a elevate concentrazioni di polveri contenenti metalli. Questa condizione può provocare infiammazione delle vie respiratorie, come crisi di asma, o inficiare il funzionamento del sistema cardiocircolatorio.

Su Arpav Veneto troviamo per le Pm 2,5
Giudizio di qualità dell’aria e concentrazioni di riferimento:
  • Pessima: maggiore di 50 µg/m3
  • Scadente: tra 25 e 50 µg/m3
  • Buona: minore -uguale a 25 µg/m3 

Ma i cittadini sono correttamente informati su tali valori  della nostra aria? 
Ricordiamo che i sottostanti valori sono medie giornaliere e non valori  con schermata  in continuo.......
ALCUNI VALORI DEI GIORNI SCORSI.....
Naturalmente valori sempre tratti da Ambiente in Liguria.
E.......A BUON  INTENDITOR BASTANO POCHI VALORI....PER CAPIRE
Localita' Farina - Cairo Montenotte - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Pm2,5 - camp. continuo, raggi beta (microg/m3)

09/01/2012 00:0010/01/2012 00:00   34

10/01/2012 00:0011/01/2012 00:00   32

11/01/2012 00:0012/01/2012 00:00   27

12/01/2012 00:0013/01/2012 00:00    24

13/01/2012 00:0014/01/2012 00:00    20

14/01/2012 00:0015/01/2012 00:00    37

15/01/2012 00:0016/01/2012 00:00     73
Pessima


Mercato Generale - Quiliano - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Pm2,5 - camp. continuo, raggi beta (microg/m3)



12/01/2012 00:0013/01/2012 00:0040

13/01/2012 00:0014/01/2012 00:0030

14/01/2012 00:0015/01/2012 00:0027

15/01/2012 00:0016/01/2012 00:00             57 Pessima



Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Pm2,5 - camp. continuo, raggi beta (microg/m3)



14/01/2012 00:0015/01/2012 00:0034

15/01/2012 00:0016/01/2012 00:00         53 Pessima