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14 gennaio 2020

IVG -Tirreno Power, Trucco: “L’Ordine dei Medici chiese lo smantellamento dei gruppi a carbone, la politica non ascoltò”

Tratto da IVG

Tirreno Power, Trucco: “L’Ordine dei Medici chiese lo smantellamento dei gruppi a carbone, la politica non ascoltò”


di  - 14 Gennaio 2020 
L’ex presidente dell’Ordine: “Nessun accanimento contro la centrale, volevamo che i cittadini si rendessero conto del pericolo”
Savona. “L’Ordine dei Medici ha chiesto più volte che venissero smantellati i gruppi a carbone 3 e 4 e il passaggio alle migliori tecnologie. Esistono molti studi sull’effetto di centrali di quel tipo sul territorio. Ma la ‘capacità di ascolto’ degli amministratori era molto bassa, abbiamo riscontrato una scarsa consapevolezza del problema”.
Lo ha affermato questa mattina Ugo Trucco, ex presidente dell’Ordine dei Medici dal 2006 al 2017, nel corso dell’udienza relativa al processo Tirreno Power. Questa mattina in tribunale a Savona, infatti, era prevista la deposizione per la prima volta di esponenti dell’Ordine dei Medici e delle varie associazioni coinvolte (Uniti per la Salute, Greenpeace, WWF Italia, Legambiente).
Trucco, interrogato dalle parti civili, ha spiegato come l’Ordine si sia più volte schierato contro la centrale. “Ero molto coinvolto dal tema in quanto cardiologo perché molti articoli dimostravano che le malattie cardiovascolari erano legate all’inquinamento ambientale. Nel luglio 2008 è stato presentato un lavoro dalla Provincia di Savona con affermazioni tranquillizzanti sul fatto che nel nostro territorio non c’era un particolare eccesso di mortalità legato ai tumori: quel lavoro aveva grossi difetti perché correlava la mortalità di tutta la provincia con dati ambientali relativi a una piccola zona. I dati sulla salute in provincia di Savona in alcuni Comuni sono preoccupanti, e non solo per i tumori. Per questo abbiamo messo in campo attività per permettere ai cittadini di scegliere in modo consapevole:volevamo che le associazioni prendessero coscienza che c’era un pericolo”.
Noi abbiamo avuto segnalazioni dai pediatri di aumenti di casi d’asma nei bambini – ha proseguito – ma non abbiamo gli strumenti per fare ricerche… dobbiamo affidarci agli studi di medici che hanno correlato quei problemi all’aumento dell’inquinamento nella zona di Savona e Vado, in gran parte imputabile alla centrale. Tuttavia ci mancano dei dati: ad esempio abbiamo solo la mortalità da tumore ma non l’incidenza degli stessi”.
“Come Ordine dei Medici abbiamo chiesto più volte (ma la capacità di ascolto degli amministratori era molto bassa) che i gruppi a carbone 3 e 4 venissero smantellati – ha confermato Trucco – e che venissero adottate le migliori tecnologie. Lo abbiamo chiesto anche all’assessorato regionale all’Ambiente. Ma abbiamo notato una scarsa consapevolezza del problema, nonostante ci siano molti studi sovrapponibili tra loro su centrali simili e sulle ricadute che hanno nel raggio di 50 km”.
“La nostra attività – ha poi precisato, incalzato dai legali di Tirreno Power (che gli hanno sottoposto studi di medici giunti a conclusioni negative in merito a un possibile collegamento tra la centrale e la qualità dell’aria savonese) – era solo nell’interesse dei cittadini, non vorrei che passasse il messaggio di un nostro ‘accanimento’ nei confronti della centrale”.

17 ottobre 2015

Premio Salvatore Catellani 2015 da parte dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Savona all'Associazione "Uniti per la Salute Onlus".

   6° PREMIO SALVATORE CATELLANI.

Ieri 16 ottobre 2015 è stato
 consegnato alla Presidente  Emilia Piccardo dell'Associazione 
"Uniti per la Salute Onlus  "

il  6° Premio Salvatore Catellani dal 
Dottor Ugo Trucco Presidente dell' Ordine
 dei Medici  di Savona. 
                                
Siamo veramente molto onorati e grati per il riconoscimento che l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri  della provincia di Savona ha voluto conferire alla nostra associazione.
L'importanza del premio e il prestigio dell'Ente che lo conferisce saranno  ulteriore sprone e motivazione per continuare nella nostra attività.

                                                                                 ________________
Savona. L’Ordine dei Medici di Savona consegna il “Premio Salvatore Catellani” (primo presidente dell’ordine di Savona) all’associazione Uniti per la Salute, da anni in prima fila nella lotta contro la centrale a carbone di Vado Ligure.
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Savona ha istituito “Premio Catellani” al fine di ringraziare Enti o Associazioni che si adoperano alla tutela della salute dei cittadini. E Il Consiglio Direttivo dell’Ordine ha deciso di assegnarlo per il 2015 all’Associazione di volontariato “Uniti per la salute”.

“L’Associazione è nata nel 2007 con l’intento e l’impegno di promuovere e sostenere iniziative finalizzate al miglioramento della qualità di vita e di salute dei cittadini de territorio della provincia di Savona. Uniti per la salute – si legge in una nota dell’Ordine dei medici – ha basato la sua iniziativa su un rigoroso e attento studio dei documenti scientifici nazionali e internazionali relativi ai pericoli dell’Inquinamento, in particolare dalla combustione di fossili, sulla salute delle persone, con particolare attenzione prestata ai documenti prodotti dall’Ordine dei Medici della Provincia di Savona”.
“L’Associazione – spiega il presidente dell’ordine Ugo Trucco – è un chiaro esempio di come la sensibilità ambientale stia diventando sempre più forte nelle comunità locali che in base alle norme comunitarie hanno diritto di aver accesso alle informazioni sull’ambiente detenute dalle autorità pubbliche e partecipare alle attività decisionali aventi effetto sull’ambiente. L’impegno dell’Associazione in questa direzione ha stimolato numerose altre comunità di cittadini a portare avanti iniziative analoghe non solo a livello nazionale ma anche internazionale”.
“Il Presidente ed il Consiglio dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, a nome di tutti gli iscritti porgono un grande ringraziamento all’Associazione Uniti per la Salute per impegno prestato a difendere il diritto alla salute. La salute è un bene da difendere ed è diritto di ogni cittadino vivere in un ambiente salubre e sicuro: maggiore salute significa anche oltreché minor numero di decessi” .

14 ottobre 2015

Le parole del Dottor Ugo Trucco ,Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona : Parole che avrebbero dovuto avere la massima considerazione da parte dei decisori

Riportiamo nuovamente  integralmente ,  le parole  del   Dottor Ugo Trucco ,Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona  nell'  intervista al WWF pubblicata il 12 marzo 2014 (intervista in coda all'articolo.)

 Parole che avrebbero dovuto essere  ben pesate  , soprattutto da parte dei........... decisori 

Diceva il Dottor Ugo Trucco:
"Questo è proprio un problema  di sensibilità che dovrebbe essere soprattutto presente nell' ambito dei decisori ...
I decisori i quali invece si sono completamente dimenticati della tutela della salute  e del diritto alla salute delle persone..

Malattie respiratorie,problemi sui bambini che sono drammatici....
Io sono veramente lieto che voi state portando avanti un percorso conoscitivo sul mercurio che  sicuramente a livello fetale è forse uno degli elementi più drammaticamente nocivi.

Non è solo un problema di tumori .Io sono un cardiologo , il problema per esempio ,qui nella nostra realtà ,probabilmente  è legato proprio  all' eccessivo inquinamento da carbone,dico probabilmente , perchè in effetti ci sono altri inquinanti, però è sicuramente quello che fa precipitare la situazione: abbiamo una mortalità per malattie cardiovascolari molto più alta che in altre zone equiparabili per il resto alla nostra provincia  e al nostro comprensorio Vado Quiliano e  Savona.

Noi dobbiamo ottenere il miglior risultato possibile abbattere il più possibile gli inquinanti .D'altronde è proprio un problema di diritto all'aria pulita e all'acqua pulita e al suolo pulito dei cittadini.

Questo danno globale si ripercuote anche sugli animali, si ripercuote sulle piante,si ripercuote anche sul'ambiente  costruito .Le ripercussione dell' inquinamento sono così esageratamente importanti e così  diciamo drammaticamente evolventi nel tempo che per anni e anni  dovremo pagare....

Se la centrale a carbone  continua ad essere a carbone per altri cinquant'anni  noi sicuramente avremo dei danni.....
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Ed inoltre uno stralcio dell' intervento del Dottor Trucco  "Savona 15 luglio nella  conferenza nazionale :L'impatto sanitario del carbone  "


Ad intervenire il presidente dell'Ordine dei Medici di Savona, Ugo Trucco: "La nostra voce si è levata ormai da circa sette, otto anni per l'eccesso di mortalità riscontrato, rispetto a quella aspettata. Nel lontano 2008 notammo che per la popolazione che viveva nel nostro territorio c'era un'aspettativa di vita minore rispetto alle altre zone, legata in gran parte alla centrale che, per l''emissione di inquinanti occupa un'elevatissima percentuale rispetto al totale".
"Il nostro ruolo come medici - prosegue Trucco - ci impone l'obbligo deontologico di partecipaare alla campagna di sensibilizzazione, affinchè i cittadini prendano coscienza dei loro diritti. E' fondamentale che siano consapevoli che i danni apportati a molti, sono molto più gravi di quelli del singolo"......
- Leggi tutto su  unitiperlasalute

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Ecco  il  video  da cui è tratto il primo  intervento del Dottor Ugo Trucco  Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona  
Vado Ligure la Sporca centrale 

09 febbraio 2015

Conferenza Nazionale del 15 luglio 2014: L'IMPATTO SANITARIO DEL CARBONE-Salute e ambiente non possono permettersi il carbone

L’impatto sanitario del carbone:i risultati della Conferenza di Savona del luglio 2014

Tratto da WWF
La funzione sociale del medico: promotore di salute e di ambiente

E’ il carbone tra tutti i combustibili fossili quello che minaccia di più la nostra salute rilasciando in atmosfera, nei terreni e nelle acque, le maggiori quantità di inquinanti.

Quali sono gli impatti sulla salute del carbone a livello globale e locale secondo le più recenti e accreditate ricerche scientifiche? Come possono i medici aiutare i cittadini a fare prevenzione?

Queste le principali domande a cui risponderanno insieme WWF Italia, Ordine dei Medici della Provincia di Savona e Associazione Medici per l'Ambiente ISDE Italia che hanno partecipato alla conferenza nazionale “L’impatto sanitario del carbone. La funzione sociale del medico: promotore di salute e di ambiente”.


Scopri i contenuti degli interventi:

Il Carbone, la salute e il clima
Mariagrazia Midulla - Responsabile Clima ed Energia WWF Italia


 
Il lavoro dell’Ordine dei Medici della Provincia di Savona per la promozione della salute

 Dott.Ugo Trucco - Presidente Ordine dei Medici Provincia di Savona
 
Metodologia e “case studies” per la valutazione d’impatto sanitario in grandi aree industriali. L’approccio dell’OMS

Roberto Bertollini - Chief Scientist and Rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità presso l’Unione Europea.
Health costs of coal power plants (Eng)Julia Huscher - Responsabile “Salute e Carbone” di Heal - Health and Environment Alliance
Testo traduzione in Pdf + video
 
Medico e ambiente:un nuovo ruolo professionale tra conoscenza, scienza e partecipazione ai processi decisionali
Giuseppe Miserotti - Associazione Medici per l'Ambiente ISDE Italia
Come ci ammaliamo di carbone Mauro Mocci
Referente per il registro tumori di Civitavecchia - 

ISDE Lazio
La funzione sociale del medico: promotore di salute e 
di ambiente Silvia Varnero - Coordinatrice della Commissione dell’Ordine ‘Ambiente e Salute’
(slide + video)
L'impatto sulla salute e sull'ambiente delle centrali termoelettriche: aspetti giuridici Matteo Ceruti - Giurista ambientale
I casi nazionali di inquinamento da carbone e la necessità di rivedere l’attuale modello energetico
 Stefano Ciafani - Vicepresidente Legambiente
L’impegno delle associazioni ambientaliste contro il carbone Andrea Boraschi - Responsabile campagna “Energia e Clima” Greenpeace Italia

Il medico di base e la prevenzione sul territorio: analisi della scheda di rilevazione dei dati degli esposti
Dario Miedico - Medicina Democratica

Data  l'importanza del tema trattato riportiamo anche  il post e il video integrale del 15 luglio 2014.


Tratto da WWF

Salute e ambiente non possono permettersi il carbone



Mercurio, cromo, arsenico, ossidi di zolfo, polveri fini e ultrafini sono tra i principali inquinanti prodotti dalle centrali a carbone, spesso ben oltre i limiti consentiti, che minacciano salute e ambiente. Ma le alternative ci sono e si chiamano efficienza energetica e energie rinnovabili, dicono medici e ambientalisti insieme. 

E’ il carbone tra tutti i combustibili fossili quello che minaccia di più la nostra salute rilasciando in atmosfera, nei terreni e nelle acque, le maggiori quantità di inquinanti  a parità di energia prodotta, oltre ad essere la principale minaccia per il clima del pianeta, visto che le emissioni di CO2 provenienti dalla combustione del carbone arrivano a essere del 30% superiori a quelle del petrolio e del 70% superiori a quelle del gas naturale denunciano insieme WWF Italia, Ordine dei Medici della Provincia di Savona e Associazione Medici per l'Ambiente ISDE Italia che  hanno organizzato la conferenza nazionale “L’impatto sanitario del carbone - la funzione sociale del medico: promotore di salute e di ambiente”  a cui hanno preso parte oggi a Savona medici e cittadini .

Se si chiudessero tutte le centrali elettriche alimentate a carbone in Europa  si eviterebbero oltre 18.200 morti ogni anno, si risparmierebbero 2.100.000 giorni di cure farmacologiche  e  fino a 42,8 miliardi di euro l’anno in costi sanitari, secondo quanto riferito  dall’associazione europea Heal - Healt and Enviroment Alliance intervenuta al convegno.  

Nel dossier “L’impatto sanitario del carbone - La funzione sociale del medico: promotore di salute e ambiente” distribuito al convegno non mancano i dati sull’impianto di Vado ligure, la cui chiusura  (secondo quanto scritto  nel Decreto di Sequestro Preventivo dei gruppi a carbone della centrale termoelettrica di Vado Ligure, emesso da parte del Tribunale di Savona in data 11 marzo 2014) eviterebbe ogni anno mediamente: 86  ricoveri complessivi di bambini per patologie respiratorie e asma, 235  ricoveri complessivi di adulti (malattie cardiache più respiratorie) 48 morti tra gli adulti (malattie cardiache più respiratorie).

“Se il costo di tutti gli effetti negativi della combustione del carbone fossero pagati da chi ci guadagna sopra, e non dalla collettività, il carbone non converrebbe a nessuno. Ma la questione è anche morale e giuridica: è lecito cercare di guadagnare con un’attività che produce danni  ormai largamente accertati alla salute e alla vita di migliaia di persone e quelli, indiretti ma egualmente devastanti, al Pianeta? La risposta è no. Le alternative che ci permetterebbero di rinunciare al carbone, la fonte di  energia più inquinante in assoluto, ci sono e si chiamano efficienza energetica e fonti rinnovabili “ Mariagrazia Midulla Responsabile Clima ed Energia WWF Italia.

A dimostrazione dell’urgenza e della gravità della situazione il WWF Italia riferisce che la British Medical Association, l'organo di rappresentanza dei medici nel Regno Unito, ha recentemente votato per mettere fine ai propri investimenti in società del settore combustibili fossili e di trasferirli a società che lavorano per le fonti energetiche rinnovabili, ed è la prima organizzazione sanitaria al mondo a farlo.

Anche in Italia aumenta la consapevolezza su questi temi visto che i medici, tra gli organizzatori dell’evento e gli interlocutori principali,  sono chiamati sempre più ad avere un importante ruolo sociale e ad adoperarsi alla “promozione di salute, ambiente e salute globale” come recita l’articolo 5 del nuovo Codice deontologico, approvato dalla Federazione degli Ordini Medici Chirurghi e degli Odontoiatri lo scorso 17 maggio.

Ma i soli dati scientifici non bastano a risolvere i problemi e durante il convegno sono emerse alcune delle cose che si possono già da ora mettere in campo per arginare il problema.
Nel suo intervento video Donatella Bianchi presidente WWF Italia, ha detto ‘Questa conferenza è molto importante: non solo perché vede tra i protagonisti i medici, rappresentati anche dal proprio ordine professionale ma perché vuole fare il punto, in modo serio, sulle ricerche e i dati scientifici disponibili traendone le conseguenze. Occorre rilanciare la prevenzione, vale a dire l’eliminazione delle cause di malattia e di decesso. Occorre dare una mano ai promotori di salute perché possano confrontare i dati e le conoscenze, e perché non si sentano impotenti davanti a cause che non possono rimuovere individualmente. Inoltre visto che le alternative al carbone sono ormai molte, è ora di metterlo tra i problemi da eliminare, è ora di archiviare il carbone!’ .

Roberto Romizi - Presidente ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente , che ha per motto ‘Tutti gli uomini sono responsabili dell'Ambiente. I Medici lo sono due volte’ ha dichiarato ‘L’impegno dei medici e degli altri operatori della salute non può arrestarsi su di un’opera di contenimento e riparazione dei danni diretti e immediati degli agenti patogeni, ma deve anche proiettarsi su un’azione a monte di più ampio respiro, affinché la società nella quale viviamo modifichi le sue priorità in favore della salvaguardia della salute segnatamente dei bambini di oggi e delle generazioni future.   
Ma oggi le agenzie governative sono poste nella condizione di dover attendere la chiara dimostrazione del danno, prima di poter intervenire, spesso troppo tardi. 
Occorre quindi  promuovere il principio di precauzione, per gestire i rischi che si esercita in una situazione d'incertezza scientifica’

IMPATTI SULLA SALUTE DEL CARBONE

Le centrali a carbone sono fonti di una grande quantità di sostanze ad attività cancerogena per l’uomo come le micro polveri (in particolare PM2.5), e ancora: benzopirene, diossine, benzene, idrocarburi policiclici aromatici, microinquinanti inorganici quali  ad esempio Arsenico, Cromo e Cadmio che sono classificati come cancerogeni certi secondo la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro). Dalla combustione del carbone si liberano anche ingenti quantità di Isotopi Radioattivi che hanno effetti cancerogeni e mutageni (specificamente sul genoma dell’embrione). .
La combustione del carbone costituisce inoltre una delle principali cause d’inquinamento da mercurio, elemento che si accumula nell’ambiente ed è estremamente tossico  per tutte le specie viventi.  
Sull’uomo, dosi elevate il mercurio possono avere effetto letale, ma anche dosi relativamente ridotte possono provocare impatti molto negativi sullo sviluppo neurologico. Il mercurio è, infatti, considerato un potente neurotossico per lo sviluppo del nascituro. Questo pericoloso contaminate tende ad accumularsi nei pesci e, soprattutto, nei molluschi come  i frutti di mare.


GLI IMPATTI DEL CARBONE DELLA CENTRALE DI VADO LIGURE - SV

l’Ordine dei Medici della Provincia di Savona in un documento ufficiale  scrive che “nelle aree interessate dalle ricadute delle emissioni della centrale ( di Vado Ligure ) si osservano elevati tassi standardizzati di mortalità, rispetto alla media regionale e nazionale sia per tutte le cause, che per malattie neoplastiche, cardio e cerebrovascolari” e questo dovrebbe bastare per attivare provvedimenti a tutela dei cittadini.


Per la centrale di Vado ligure i dati riportano:
Mercurio: valore massimo riscontrato 65,3 volte il valore di naturalità media e 7,1 volte il valore massimo riscontrato in Italia. 
Cromo: valore massimo riscontrato 82,5 volte il valore di naturalità media e 5,5 volte il valore massimo riscontrato in Italia
 Arsenico: valore massimo riscontrato 11,5 volte il valore di naturalità media e 2,5 volte il valore massimo riscontrato in Italia.
 
Diossido di zolfo SO2 : nell’AIA viene indicato un limite per cui si avrebbe una concentrazione di oltre 17 volte rispetto al limite minimo MTD (migliori tecniche disponibile) previste dalla normativa  e oltre 1,7 volte rispetto al limite massimo MTD.  
 CO (monossido di carbonio) si avrebbe una concentrazione di oltre 8 volte rispetto al limite minimo MTD e di 5 volte rispetto al limite massimo MTD. 
Sono due gruppi a carbone destinati a funzionare ancora per ben 6-8 anni con questi limiti clamorosamente superiori a quelli indicati come migliori tecniche disponibile previste dalla normativa

Le varie campagne di biomonitoraggio mediante licheni condotte nell’area di Vado Ligure e nei comuni limitrofi hanno evidenziato una situazione di inquinamento marcato, come testimoniano i valori molto bassi di diversità lichenica. Addirittura in alcune zone (da Bergeggi ad Albissola) si era rilevato il fenomeno del cosiddetto “deserto lichenico” (area dove, a causa del grave inquinamento, i licheni sono incapaci di sopravvivere). 
Inoltre studi di bioaccumulo nei licheni hanno dimostrato che la concentrazione di metalli pesanti attribuibili alla combustione di combustibili fossili nel savonese è fra le peggiori d’Italia.

Anche la situazione dei fondali marini risultava molto compromessa: i valori standard di qualità ambientale da raggiungere nel 2008 sono superati da 2 a 10 volte per mercurio, arsenico, cadmio, PCB (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – Sostanze pericolose negli ambienti marini italiani – I. Di Girolamo, S. Bataloni). A Vado, alla foce del torrente Quiliano, si raccolgono i mitili con la più elevata concentrazione di mercurio, cadmio e policlorobifenili tra quelli raccolti su tutta la riviera ligure.

Nella relazione su “Inquinamento e salute in Provincia di Savona” del 2010, l’Ordine dei Medici provinciale ricorda che per quanto riguarda le emissioni di metalli pesanti (sostanze definite come cancerogene certe, possibili o probabili), l’impatto della centrale a carbone è altrettanto pesante. Le centrali elettriche a carbone emettono quasi il 90% di tutto il mercurio che viene emesso annualmente in Liguria (Piano Regionale della qualità dell’aria 2006). 
Purtroppo anche le emissioni di altri metalli pesanti sono molto elevate. Per esempio l’emissione di arsenico, potente sostanza cancerogena, dalle centrali a carbone liguri assomma ad oltre il 40% delle emissioni totali regionali.

Secondo l’Ordine dei Medici di Savona, nella già citata Relazione del 2010 si arrivava a concludere che le particelle fini (PM 2,5) primarie e secondarie rappresentano probabilmente il principale problema legato all’impatto ambientale della centrale di Vado-Quiliano, principalmente in rapporto alle elevatissime emissioni di ossidi di zolfo. 

Sotto il video integrale 

08 gennaio 2015

1)Tirreno ascoltato in procura il presidente dell'Ordine dei Medici, Ugo Trucco 2) Ministero Ambiente replica a Tirreno Power: "La copertura carbonile è un falso problema e non risulta richiesto il dissequestro degli impianti ".

Tratto da Savona News
Tirreno Power, nuova audizione in procura: ascoltato il Presidente dell'Ordine dei Medici, Dottor Ugo Trucco.

La linea investigativa della magistratura é incentrata sul profilo sanitario. L'Ordine dei Medici tra i primi a ribadire con forza la necessità di abbandonare il carbone come combustibile per la produzione di energia elettrica

Nuova audizione questa mattina in procura sull’inchiesta Tirreno Power: ad essere ascoltato come persona informata sui fatti il Presidente dell'Ordine dei Medici di Savona, il dottor Ugo Trucco.

É chiara la linea investigativa della magistratura, incentrata attualmente sul profilo sanitario. L'Ordine dei Medici di Savona é infatti stato tra i primi a schierarsi contro il carbone e a ribadire con forza la necessità di una strategia volta ad abbandonare il carbone come combustibile per la produzione di energia elettrica nel nostro territorio. L'Ordine aveva sostenuto la metanizzazione dell'impianto di Vado Ligure, e si era schierato contro la vecchia Aia del 2012.

Questa mattina il medico Ugo Trucco, secondo quanto trapela dal sesto piano di palazzo di Giustizia, avrebbe confermato la posizione assunta dall'Ordine al procuratore Francantonio Granero. Una posizione deontologica relativa ai danni alla salute provocati dalla centrale a carbone..
Continua a leggere su Savona News
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Tratto da Savona News
Ministero Ambiente replica a Tirreno Power: "La copertura carbonile è un falso problema"


"L'impianto è ancora oggi sotto sequestro da parte della magistratura e non risulta richiesto il dissequestro degli impianti sulla base del rinnovo dell'Aia appena concessa"

Il ministero dell'Ambiente replica a Tirreno Power che ieri aveva affermato che le prescrizioni della nuova Aia (autorizzazione integrata ambientale) sono inattuabili.
"La scadenza della realizzazione della copertura del carbonile e' un falso problema - si legge in una nota del dicastero - La revisione dell'Aia a firma del Ministero dell'Ambiente e' stata istruita prima della proroga accordata dallo Sviluppo Economico per rivedere i tempi della realizzazione della copertura del carbonile. E quindi il Ministero dell'Ambiente non poteva tenerne conto.
 E' altrettanto chiaro, in considerazione dell'importanza dell'argomento, che la domanda di adeguamento del termine della copertura del carbonile, se e quando presentata, sara' esaminata in tempi brevissimi".

Il ministero ricorda inoltre che "l'impianto è ancora oggi sotto sequestro da parte della magistratura e non risulta richiesto il dissequestro degli impianti sulla base del rinnovo dell'Aia appena concessa".