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06 febbraio 2011

Quando calano le tenebre ............

Immagine di questa sera 6 febbraio 2011 ore 21 circa .Un gruppo a carbone è fermo dal 14 gennaio e le emissioni notturne continuano.
Riportiamo ancora,in alto a destra la foto del 14 gennaio.
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Mentre tutti dormono e il traffico langue........ il benzene lavora per noi ..........e per i nostri polmoni .
IL PROBLEMA NON E' SOLO IL TRAFFICO..........Ed i pochissimi dati rilevati ,da centraline notevolmente datate, sono difficilmente reperibili per i cittadini .

Tratto da ambiente in Liguria :Vai al sito
Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Benzene - adsorbimento continuo, gc/fid
data -ora -valore benzene
04/02/2011 18:00
9.0

04/02/2011 19:00
9.8

04/02/2011 20:00
8.6

04/02/2011 21:00
7.1

04/02/2011 22:00
6.2

04/02/2011 23:00
6.1

05/02/2011 00:00
5.5

05/02/2011 01:00
5.0

data -ora -valore benzene
05/02/2011 18:00 4.7

05/02/2011 19:00
7.7

05/02/2011 20:00
8.9

05/02/2011 21:00
8.0

05/02/2011 22:00
6.9

05/02/2011 23:00
6.0


I Dati sopra riportati relativi al 4 e 5 febbraio 2011 ,tratti da" Ambiente in Liguria" riguardanti i valori del BENZENE a VADO LIGURE sono sempre per noi cittadini Vigili e Responsabili fonte di turbamento e riflessione...

QUESTI VALORI , relativi a serate non proprio di intenso traffico automobilistico ,nostro malgrado non ci tranquillizzano proprio ....

Infatti leggiamo sulla Direttiva 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2000, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente :"Il benzene è una sostanza cancerogena genotossica per l'uomo ed è impossibile individuare un limite al di sotto del quale non vi siano rischi per la salute umana".
Riportiamo i valori in rosso: 9- 9,8 -8,6 -7,1 -8,6
.....che sono di per se abbastanza eloquenti......e dovrebbero continuare a farci riflettere sulla NOSTRA ARIA .
E non solo noi...............

Qualcuno si sarà chiesto o vorrà chiedersi il motivo di questi valori di benzene?

Non saranno certo dovuti solo al traffico, in realtà molto limitato in questi giorni sul nostro territorio ...
Continuiamo ad essere in attesa di provvedimenti seri che tutelino la nostra salute anche perché è giunto il momento di di porre "come priorità atti concreti a tutela della salute dei cittadini".

Inoltre a Quiliano dove operano una "Centrale a Carbone"e un deposito Costiero di olii minerali ......dal 2011 misurano solo due inquinanti il biossido di Azoto, e l' ozono(il biossido di zolfo nel 2011 non viene più rilevato ....e nel 2010 pochissimi dati...)
Il benzene e il pm2,5 ???
Quanti anni dovremo attendere ancora .........per avere una continua ed efficiente misurazione?..............e IL BENZOAPIRENE?
Quando mai il nostro territorio sarà per i monitoraggi in regola con la normativa vigente?

DALLE ISTITUZIONI siamo sempre in ATTESA DI UNA DECISA PRESA DI POSIZIONE nell'ottica di RAGGIUNGERE un"EFFICIENTE ,CONTINUO E CAPILLARE MONITORAGGIO DEGLI INQUINANTI SUL TERRITORIO" E SOPRATTUTTO "A NORMA DI LEGGE "
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RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO

Riceviamo e pubblichiamo .

Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina

INVITO ASSEMBLEA PUBBLICA 9 FEBBRAIO 2011

“Polveri Sottili: chi sono i veri responsabili ?

E perché sono sempre i cittadini a pagare?”


L’annuncio di avvio della Vertenza PM10 per una richiesta di risarcimento danni verso i responsabili di una situazione di inquinamento da polveri sottili a Jesi ed in Regione fuori legge ha già provocato alcuni "nervosismi" fra amministratori ed ex amministratori.

Mercoledì 9 febbraio 2011 alle ore 21.15 presso la Chiesa di Santa Maria del Piano, a Jesi in Via Santa Maria 9 (vicino cinema multisala Giometti) parleremo della situazione non più tollerabile dell’inquinamento di Jesi, dei provvedimenti inutili e dannosi (per cittadini e imprese) proposti dai nostri amministratori per (non) risolvere il problema, parleremo di alcuni preoccupanti dati sanitari, parleremo del maldestro tentativo in corso a Jesi di stroncare alla radice i cittadini che cercano di difendere i propri diritti, impedendo o ostacolando loro l’accesso alle informazioni ed agli atti.

Diremo poi cosa ogni cittadino può fare a tutela dei propri diritti e di quelli dei propri figli.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare

Jesini è ora di reagire!!!

ECCO il volantino della serata:


Scarica la brochure della Vertenza PM10 Pag.1 e Pag.2


LEGGI POLVERI SOTTILI: ORA BASTA, PORTIAMOLI IN TRIBUNALE!!!

Ne Riportiamo solo due righe.

CHI NON ESERCITA UN PROPRIO DIRITTO, LO PERDE

La legge prevede che la nostra aria sia “respirabile” e che la sua qualità rispetti certi limiti. Ciò vale per

tutti i cittadini, ivi inclusi quelli che abitano le città ed i grandi agglomerati urbani ed industriali

Jesi, 6 febbraio 2011

14 novembre 2010

LA PROVINCIA DI SAVONA E LA STRATEGIA DEI RIFIUTI.......

di ANTONIA BRIUGLIA
LA PROVINCIA DI SAVONA E LA STRATEGIA DEI RIFIUTI......

UN ANNO FA

Sulla La Stampa del 18 settembre 2009 in un articolo intitolato”Basta discariche!” Il presidente della Provincia Vaccarezza dichiarava di voler avviare consultazioni col Piemonte per risolvere insieme il problema dei rifiuti....

Dichiarava:” In attesa di individuare la tecnologia che verrà applicata per lo smaltimento dei rifiuti, la Provincia ha le idee sufficientemente chiare sull’abbandono del modello dell’interramento dei rifiuti utilizzato sinora....

UN ANNO DOPO

Sarà forse un caso, ma neanche un anno dopo, Imperia, fallendo nel suo sistema di raccolta e conferimento di rifiuti, anche per l a provvidenziale indisponibilità di discariche adeguate sul suo territorio, chiede ospitalità alla provincia di Savona che. guarda caso, vede nell’assessore Marson e nel Presidente Vaccarezza provvidenziali e convinti soccorritori.

Tutto si svolge in un’ottica contraria alle più illuminate strategie che vedrebbero: una politica di minore produzione alla fonte, un riciclo dei materiali e una differenziata spinta per rendere inutile la costruzione di inceneritori e gassificatori.....

RAPPORTO SUGLI INCENERITORI

La Rete Nazionale Rifiuti Zero in collaborazione con il Comitato Ambiente e Salute di Gallicano (Lucca), e con Ambiente e Futuro (Lucca), hanno curato la traduzione di stralci del 4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica riguardante gli effetti sulla salute umana degli inceneritori di rifiuti.

Questo strumento scientifico raccoglie i più aggiornati risultati della ricerca sugli effetti sanitari derivanti dalla combustione dei rifiuti.

Dallo studio risulta demolita la convinzione secondo la quale gli inceneritori “di ultima generazione” sarebbero poco pericolosi.

Al contrario, confermando peraltro analoghe conclusioni dei ricercatori italiani dell’Università di Modena, Reggio Emilia Dr.ssa Gatti e Dr. Montanari , emerge che questi inceneritori, con le loro alte temperature nei forni, contribuiscono grandemente alla immissione nell’ambiente di polveri finissime (PM2,5 e PM1) che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle ormai“conosciute” polveri PM10.

Un problema che per Savona e provincia sarebbe, ancor più gravoso per la presenza delle stesse emissioni prodotte dalla centrale a carbone, di cui Tirreno Power chiede l’ampliamento e che lo stesso Marson dichiara in questi giorni di non voler ostacolare.

...Questi inceneritori, meglio chiamati in Italia”termovalorizzatori”, diffondono in atmosfera “nanopolveri” sfuggendo a filtri e controlli e danneggiando da decenni la salute della popolazione residente in un raggio di cinquanta chilometri.

.....Inoltre, altro aspetto che segnala quanto gli inceneritori non rispettino il Principio di Precauzione è rappresentato dal fatto che a fronte di emissioni cancerogene “identificate” da tempo dai ricercatori (diossine, furani, metalli pesanti) gli inceneritori emettono centinaia di sostanze di cui è sconosciuto l’impatto sulla salute umana se non a lungo termine.

In questo quadro il Rapporto definisce l’incenerimento dei rifiuti un attacco al diritto alla vita.....

E A SAVONA?

Eppure, nella provincia di Savona, qualcuno pensa , addirittura che gli OBSOLETI GRUPPI 3 E 4 della centrale a CARBONE POSSANO BRUCIARE RIFIUTI SOLIDI URBANI COME CDR in contrasto con quanto consentito dalla normativa europea ( Direttive 2000/76/CE E 75/442/CEE) , ma come previsto a pag.170 dal piano dei rifiuti della Provincia di Savona( allora assessore Filippi ) approvato dalla Regione Liguria( allora presidente Burlando e assessore Zunino)

con il rischio di un ulteriore e grave peggioramento delle emissioni per la formazione di diossine e metalli pesanti nei fumi maggiori addirittura di quelle prodotte con un moderno inceneritore.

IL MARSON-PENSIERO, SOSTENUTO DA AMPIA PARTE DELLA CLASSE POLITICA SAVONESE, si rivela sempre più concreto:

-10 anni necessari per la costruzione di un inceneritore “ultima generazione”: troppi per l’emergenza costruita a tavolino;

-200 milioni di euro i costi per costruirlo: troppi nonostante i certificati verdi:

-“ il porta a porta è superato”: non si capisce come si possa superare un sistema che non ha mai avuto inizio a Savona e sul quale fior di Comuni del Nord Italia e non solo, stanno gestendo con successo la raccolta rifiuti;

-“ la differenziata non può diminuire la quantità di rifiuti”: niente di più falso per giustificare l’incapacità di raggiungere i limiti imposti dalla legge;

-“No a nuove discariche”: la saturazione del Boscaccio e la chiusura di quelle pubbliche giustificherebbe l’emergenza;

- “la spazzatura di Imperia e delle altre Provincie deve confluire al Boscaccio” : motivo e giustificazione di un fallimento progettuale virtuoso, dove la politica dei rifiuti andrebbe gestita in ambito Comunale;

- I regolamenti Comunali della Provincia ripropongono il pagamento di una tassa sui metri quadri invece che la tariffa sulla quantità prodotta: questo ratifica la mancata volontà alla differenziazione e il riciclo dei rifiuti:

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LA SOMMATORIA DI QUESTI FATTORI SEMBRANO PORTARE AL RISULTATO DELLA COMBUSTIONE DEI RIFIUTI O PEGGIO L’UTILIZZO DEI GRUPPI 3 E 4 DELLA CENTRALE A CARBONE ( già pronti e meno costosi) CON LE CONSEGUENZE DISASTROSE SU UN TERRITORIO,

"GIA’ TANTO MARTORIATO, CHE SOLO LE PERSONE DI BUON SENSO POSSONO ORMAI IMMAGINARE."

Leggi l'articolo integrale di

ANTONIA BRIUGLIA del 14 novembre2010

Leggi anche

Tratto da Sanremo News

Il punto di Claudio: la politica dei rifiuti e il rifiuto della politica

di cui riportiamo il finale

....Rileggendo le polemiche che coinvolgono oggi la “vicina” Tirreno Power di Vado, nella popolazione sono in aumento i dubbi sulla nocività dei processi di combustione, che producono gas, ceneri e polveri.

Per questo motivo, se volesse accettare un personale consiglio, lo inviterei a tenere in maggior e prudente considerazione le prevedibili resistenze della popolazione.

Dicono i Cinesi:

quando piove lo stolto impreca contro gli dei,

il saggio si procura un ombrello.

E noi siamo sotto il diluvio!

Le discariche, al pari degli inceneritori, non rappresentano la soluzione migliore, ma siamo ancora lontani dall’adozione di una strategia virtuosa dei rifiuti che li porti vicino allo zero.

Speriamo possa arrivare presto il sole!

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AGGIORNAMENTO SULLA CENTRALE TIRRENO POWER


OGGI 15 NOVEMBRE E' RIPARTITO UN GRUPPO A CARBONE ,
L'ALTRO PARREBBE ANCORA SPENTO COME PURE .......IL TURBOGAS.