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23 aprile 2013

Greenpeace: in LIGURIA flash mob anticarbone.

Tratto da Albenga Corsara

Greenpeace: flash mob anticarbone per l’Earth Day 2013.

In occasione della Giornata della Terra, l’Earth Day 2013,ricorrenza  fissata dalle Nazioni Unite per sottolineare l’importanza della salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema planetario, i volontari di Greenpeace tornano in azione portando un Flash-mob nel cuore di Genova.Con le sagome mostrate ieri durante il flash mob – la rappresentazione di una “sporca” centrale a carbone, posta in contrapposizione a diverse pale eoliche i volontari vogliono evidenziare in maniera creativa i danni causati all’ambiente dall’uso del carbone come fonte energetica, insieme alla necessità di puntare su un modello di approvvigionamento energetico basato su efficienza energetica e fonti rinnovabili.



«I danni del carbone non colpiscono solamente l’ambiente, ma anche l’uomo», ricordano gli attivisti di Greanpeace: «Il carbone costa al nostro Paese circa 570 morti premature l’anno e danni sanitari, economici e ambientali per oltre 2,6 miliardi l’anno: un costo che non possiamo e non dobbiamo permetterci. 
 In occasione delle recenti elezioni politiche, oltre 52mila cittadini da tutta Italia tramite la piattaforma online “iononvivoto.org” hanno chiesto ai candidati politici di schierandosi dalla parte di un futuro di energia pulita, che prenda le distanze dai danni e dalle morti causate dall’uso del carbone come fonte di approvvigionamento energetico».

«In Liguria, le lobby del carbone spingono la loro battaglia su più fronti. Da una parte l’ampliamento della centrale a carbone di Vado Ligure, il cui progetto prosegue Incurante dell’inchiesta della Magistratura per i reati di “lesioni colpose e omicidio colposo plurimo”, dell’opposizione della popolazione e dei tassi di mortalità altissimi nella provincia di Savona.   


A pochi chilometri di distanza,la centrale Enel a carbone, situata nel porto di Genova, dal 31 dicembre scorso è “fuorilegge” in quanto non rispetta le prescrizioni imposte dal ministero dell’Ambiente, tanto da spingere la magistratura ad intervenire. La procura della Repubblica ha infatti aperto in merito un fascicolo con l’iscrizione dei reati per “violazioni di tipo ambientale”. 

A La Spezia la centrale Enel Eugenio Montale avvelena il territorio da 50 anni.  
Negli anni Settanta la provincia della Spezia raggiunse il secondo posto in Italia per decessi causati dai tumori dell’apparato respiratorio, e le ultime ricerche disponibili confermano come il tasso di mortalità per malattie tumorali e cardiovascolari sia ancor oggi molto più alto rispetto alla media nazionale. 
 Si tratta di un impianto che ha lavorato per anni senza Autorizzazione Integrata Ambientale e la cui persistenza contrasta con l’esito di un referendum cittadino con cui gli spezzini dissero chiaramente “NO” al carbone di Enel».


«Il carbone – conclude Greanpeace – non solo distrugge il clima, acidifica le piogge, avvelena l’aria e provoca danni sanitari: è una scelta sbagliata per l’economia del Paese, per l’occupazione e per un futuro più sostenibile».

15 dicembre 2009

Dal Papa :"Messaggio per Giornata pace: Per promuoverla, custodire creato

Tratto da ApCom Ambiente

Messaggio per Giornata pace: Per promuoverla, custodire creato

Città del Vaticano, 15 dic. (Apcom) - Pace ed ecologia sono inscindibilmente connesse, secondo il Papa, che, per il messaggio scritto in vista della 43esima Giornata mondiale della pace (primo gennaio prossimo), sceglie il titolo: 'Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato', e sottolinea che le violazioni ambientali sono preoccupanti come "guerre, conflitti internazionali e regionali, atti terroristici e violazioni dei diritti umani". "Sempre più si deve educare a costruire la pace a partire dalle scelte di ampio raggio a livello personale, familiare, comunitario e politico", scrive Benedetto XVI nel messaggio presentato oggi dalla sala stampa vaticana. "Tutti siamo responsabili della protezione e della cura del creato". "Il rispetto del creato - scrive Benedetto XVI - riveste grande rilevanza, anche perché 'la creazione è l'inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio' e la sua salvaguardia diventa oggi essenziale per la pacifica convivenza dell'umanità. Se, infatti, a causa della crudeltà dell'uomo sull'uomo, numerose sono le minacce che incombono sulla pace e sull'autentico sviluppo umano integrale - guerre, conflitti internazionali e regionali, atti terroristici e violazioni dei diritti umani -, non meno preoccupanti sono le minacce originate dalla noncuranza - se non addirittura dall'abuso - nei confronti della terra e dei beni naturali che Dio ha elargito". Per Ratzinger è "indispensabile che l'umanità rinnovi e rafforzi quell'alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell'amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino".