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Visualizzazione post con etichetta Benedetto XVI. Mostra tutti i post
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19 marzo 2013

Papa Francesco:L’appello: “Custodire il creato ”


Papa Francesco, messa di inaugurazione. L’appello: “Custodire il creato”

“Vorrei chiedere, per favore a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo ‘custodi’ della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!"

Leggi l'articolo integrale su Il Fatto Quotidiano

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Leggi su Greenreport 

Francesco sarà un Papa verde?

Il nuovo sommo pontefice della Chiesa cattolica ha preso il nome di Francesco, il santo protettore degli animali, l'uomo che parlava con gli uccelli ed il lupo e che ha scritto Il Cantico delle creature, il manifesto del proto-ambientalismo cristiano. 
Tra le prime cose dette dall'argentino Jorge Mario Bergoglio c'è un richiamo alla responsabilità degli uomini verso il Creato troppo spesso trascurato, ma Papa Francesco sarà all'altezza degli ideali "ambientalisti" del santo medievale da cui ha preso il nome?Se seguirà le orme del suo predecessore, Benedetto XVI, sicuramente metterà in guardia i fedeli sul global warming, dato che il cambiamento climatico è stato spesso trattato anche dal Papa tedesco che nel 2011 aveva richiamato i leader mondiali ad assumere una reale leadership per ridurre le emissioni di gas serra: «Spero che ...

 In tal senso, un primo segnale del nuovo corso sembra arrivare dalla prossima Giornata mondiale della gioventù, che sarà in parte dedicata proprio alla protezione dell'ambiente. 

«La preghiera di Francesco per la salvezza del creato è il miglior viatico per la Giornata Mondiale della Gioventù che si svolgerà alla fine di luglio a Rio de Janeiro». Così il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, commenta il discorso del Papa che ha chiesto a chi ha ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale di essere «custodi della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, dell'ambiente».  

Leggi l'articolo integrale  su Greenreport

18 giugno 2012

PAPA BENEDETTO XVI: Comunicazione sempre più consapevole ai problemi ambientali, e agli aspetti etici”

Tratto da  La perfetta Letizia
Il Papa scrive al Forum di Greenaccord: la comunicazione sia attenta agli aspetti etici e ai problemi ambientali

Durante i lavori del IX Forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato di Trento è stato letto il messaggio inviato all’arcivescovo di Trento, monsignor Bressan, dal Segretario di Stato, cardinale Bertone a nome di Papa Benedetto XVI

Trento
– Un auspicio affinché il IX Forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato “susciti una sempre più consapevole attenzione ai problemi ambientali, favorendo una comunicazione attenta agli aspetti etici” e un saluto a tutti gli organizzatori, i relatori e agli ospiti presenti a Trento. A inviarlo, Papa Benedetto XVI, attraverso un messaggio inviato dal Segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone. ....

Questo il testo integrale del messaggio, inviato all’Arcivescovo di Trento, Monsignore Luigi Bressan:

“In occasione del Forum dell’Informazione cattolica per la Salvaguardia del Creato, il Sommo Pontefice rivolge il suo cordiale saluto e, mentre auspica che il simposio susciti sempre più consapevole attenzione ai problemi ambientali favorendo una comunicazione attenta agli aspetti etici, assicura un ricordo nella preghiera e volentieri invia a Vostra Eccellenza, agli organizzatori, ai relatori e ai presenti tutti l’implorata benedizione apostolica, pegno copiosi favori celesti”.

22 maggio 2011

Il Vaticano scende in campo per la lotta ai cambiamenti climatici:“Due milioni di morti all’anno per il caos climatico”

Tratto da La Repubblica
di Antonio Cianciullo
Il Vaticano: “Due milioni di morti all’anno per il caos climatico”
Alla vigilia del referendum su acqua e nucleare dal Vaticano arriva un segnale netto e autorevole. La Pontificia accademia delle scienze ha commissionato a un gruppo internazionale di scienziati presieduto dal Nobel Paul Crutzen, da Veerabhadran Ramanathan della Scripps Institution dell’Università della California e da Lennart Bengtsson, ex direttore del Centro europeo per le previsioni meteorologiche, un rapporto sui cambiamenti climatici e lo scioglimento dei ghiacciai (per la parte italiana hanno partecipato il Nobel Carlo Rubbia e Sandro Fuzzi, esperto climatico del Cnr).

Lo studio parla della necessità di lottare contro il cambiamento climatico come di un imperativo morale sottolineando che
“i cambiamenti
causati dall’uomo nella composizione dell’atmosfera e nella qualità dell’aria causano a livello globale 2 milioni di morti premature ogni anno e mettono in pericolo le risorse di acqua e cibo specialmente fra i tre miliardi di persone troppo poveri per avvalersi della protezione offerta dalla tecnologia e dall’uso di combustibili fossili”.

Gli autori del documento affermano che “non è possibile un futuro
sostenibile basato sull’uso di carbone, petrolio e gas naturale” (materie prime in esaurimento e responsabili della minaccia climatica) e chiedono l’immediata riduzione a livello globale delle emissioni di anidride carbonica e la riduzione di almeno il 50% degli inquinanti che hanno anche un effetto di riscaldamento climatico (particelle carboniose, ozono, metano, Hfc).
Sono affermazioni forti che arrivano in un momento difficile. Mentre si discute del bilanciamento tra pubblico e privato nella gestione dell’acqua, il ciclo idrico viene gravemente alterato e l’acqua pulita disponibile diminuisce.
Mentre il governo ventila l’ipotesi di far ripartire tra due anni il piano nucleare che non potrebbe dare all’Italia un chilowattora di energia prima di una decina di anni (cioè quando secondo il Dipartimento per l’energia americano il costo dell’energia nucleare sarà più alto di quello dell’eolico) emerge la necessità di avere in tempi rapidi energia rinnovabile.

Il documento della Pontificia accademia non entra naturalmente nel merito di questo dibattito politico. Ma si conclude con un appello inequivocabile.

“Noi invitiamo tutti i popoli e le nazioni a una nuova consapevolezza degli impatti, seri e potenzialmente irreversibili, del riscaldamento globale causato
dall’emissione di gas serra e di altri inquinanti da parte dell’uomo e dai cambiamenti nell’uso del territorio. Invitiamo tutte le nazioni a sviluppare e ad implementare, senza ritardi, politiche efficienti ed eque per ridurre le cause e gli impatti del cambiamento climatico sulle comunità e sugli ecosistemi consapevoli che viviamo tutti in una stessa casa. Agendo subito, nello spirito di una responsabilità comune ma diversificata, accettiamo il nostro dovere verso il prossimo e verso la custodia di un pianeta benedetto dal dono della vita.
Siamo tenuti ad assicurare che tutti gli abitanti del pianeta abbiano accesso al loro pane quotidiano, ad aria pulita da respirare ed acqua pulita da bere, essendo noi consapevoli che, se vogliamo giustizia e pace, dobbiamo proteggere l’habitat che ci sostiene”.

Tratto da Montagna tv

Il Vaticano scende in campo per la lotta ai cambiamenti climatici

Il rapporto, ora disponibile anche in italiano sul sito dell’Accademia, prossimamente verrà presentato a Papa Benedetto XVI. Esamina numerosi esempi di declino dei ghiacciai nel mondo e le evidenze che collegano tale fenomeno ai cambiamenti climatici e all’inquinamento atmosferico indotti dalle attività dell’uomo. Ma, nello stesso tempo, sottolinea l’imperativo morale per la nostra società di affrontare le problematiche tematiche ambientali.

Per consultare il rapporto della Pontificia Accademia delle Scienze, consultare: www.vatican.va/roman_curia/pontifical_academies/acdscien/index_it.htm)


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Tratto da Rovigo oggi

E' l'ora del Polesine a energia rinnovabile

......Ma fermare il carbone è vitale per il Delta del Po e il Polesine intero.
E non parliamo solo degli aspetti ambientali o della salvaguardia della salute, ma anche e soprattutto del modello di sviluppo economico che il Polesine, attraverso le istituzioni politiche ed economiche, sarà ora costretto a rivedere.
Sì, perché, se da un lato quell'Enel che, ricordiamolo, non prevede un soldo da destinare alla riconversione fino al 2014 nel proprio piano economico, sappiamo che non mollerà la presa, nonostante le minacce di portare l'investimento fuori dal nostro Paese..

03 settembre 2010

La diocesi di Savona: "Tirreno Power, la prudenza non è mai troppa"


Tratto da Savona News

Nel numero di settembre del mensile diocesano “Il Letimbro”, in edicola da oggi, un’editoriale firmato dalla redazione esprime la posizione del giornale sulla vicenda della Tirreno Power, dopo il dibattito di questi giorni sollevato dalle domande della libreria Ubik.(omissis)

Di seguito il testo dell’editoriale

Tutela della vita umana, dell’ambiente e del lavoro. Correttezza e amore per la verità. Crediamo fermamente che un giornale cattolico come il nostro non debba mai dimenticare questi principi. Questo è il primo essenziale presupposto per affrontare il delicato tema legato alla centrale Tirreno Power di Vado Ligure. Ulteriore premessa è che il nostro mensile mai si è lasciato trasportare da posizioni preconcette o strumentali, in nessun caso e neppure in questo. Abbiamo sempre dato voce alle opinioni di tutti: cittadini, comitati, politici, sindacati, industriali, medici e la stessa azienda di cui, tempo fa, abbiamo anche ospitato un’inserzione pubblicitaria.
Ma dopo mesi di dibattiti e tante parole, riteniamo giusto far sentire anche la nostra voce.
Il tema è di estrema attualità per noi, in primis perché proprio il primo settembre la chiesa italiana ha celebrato la “quinta giornata per la salvaguardia del creato”, quindi perché nei giorni scorsi la questione del potenziamento della centrale termoelettrica è tornata prepotentemente alla ribalta.
una clamorosa iniziativa di contrasto al progetto infatti, la libreria Ubik ha raccolto numerose firme di personalità nazionali e del territorio in calce a una articolata lettera con dieci domande indirizzata all’ingegner De Benedetti (azionista della centrale). L’impatto mediatico è stato notevole: ripresa da molti quotidiani nazionali, la notizia ha suscitato enorme sensazione.
Le risposte non sono arrivate.
La direzione della centrale è intervenuta dichiarando, ancora una volta, che pur con il potenziamento a carbone è in grado di ridurre le emissioni. Un’affermazione duramente contestata dagli oppositori, tra cui il referente scientifico dell’Ordine dei medici. Non pretendiamo, non avendo conoscenze mediche e tecniche specifiche, di dare giudizi inappellabili a riguardo neppure di entrare nel dettaglio delle argomentazioni.
Tuttavia constatiamo che alle domande, pur con tono polemico, non è seguita alcuna spiegazione dettagliata, ma il solito refrain, che sa molto di slogan.
Inoltre prendiamo atto che, a fronte di un progetto di ulteriore considerevole utilizzo del carbone, le amministrazioni locali, in primis molti Comuni del territorio e la Regione Liguria, si sono già fermamente pronunciati con delibere formali contro il potenziamento. Pare evidente che il parere delle amministrazioni locali in una società civile e democratica debba avere peso determinante.
Vero che il Ministero dell’ambiente ha espresso un parere positivo, ma il ministero è a Roma mentre il problema è qui, sul nostro territorio.
E proprio contro quella pronuncia ministeriale hanno prodotto formale ricorso la Regione Liguria, i Comuni di Vado e Quiliano, un’associazione di cittadini e, ad adiuvandum, il Comune di Savona.
Questa è la considerazione civile e sociale a cui, come anticipato, aggiungiamo anche quella più legata ai nostri valori introducendo il concetto di “prudenza”, necessaria davanti a una scelta così impattante su tanti cittadini e sul territorio.
Nella dottrina cattolica la prudenza è la prima delle virtù cardinali e consiste, con l’aiuto dello Spirito Santo, nella capacità di discernere il giusto dall’ingiusto, il bene dal male.Un concetto cristiano che trova singolare riproposizione in chiave di ordinamento civile. Nella stessa Costituzione Europea c’è un preciso richiamo al “principio di precauzione: la politica dell'Unione in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela ed è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente.
Non solo. Benedetto XVI , nell’enciclica “Caritas in veritate” ha posto in evidenza che lo sviluppo umano integrale è strettamente collegato ai doveri derivanti dal rapporto dell’uomo con l'ambiente naturale, il cui uso comporta una comune responsabilità verso l’umanità intera, in special modo verso i poveri e le generazioni future.
E nel messaggio del gennaio 2010 il Papa scrive: “Pur evitando di entrare nel merito di specifiche soluzioni tecniche, la Chiesa si premura di richiamare con forza l'attenzione sulla relazione tra il Creatore, l'essere umano e il creato…il degrado ambientale è spesso il risultato della mancanza di progetti politici lungimiranti o del perseguimento di miopi interessi economici, che si trasformano, purtroppo, in una seria minaccia per il creato”.
E ancora: “Auspico l'adozione di un modello di sviluppo fondato sulla centralità dell'essere umano, sulla promozione e condivisione del bene comune, sulla responsabilità, sulla consapevolezza del necessario cambiamento degli stili di vita e sulla prudenza, virtù che indica gli atti da compiere oggi, in previsione di ciò che può accadere domani”.
La prudenza dunque, come cristiani e come cittadini, impone di non sottovalutare, ma anzi di approfondire le problematiche evidenziate con i quesiti posti da tante personalità del mondo scientifico, politico, religioso e medico sulla pericolosità del carbone, sul possibile uso della centrale come inceneritore, sulla misurazione dell’inquinamento definita “insufficiente” e sulla effettiva quantità degli inquinanti previsti con il potenziamento.

Non dimentichiamo certamente le obiezioni di chi vede nel potenziamento un’occasione – pur da verificare – di posti di lavoro, ma proprio la prudenza ci impone di mettere davanti all’importante valore dell’occupazione quello assolutamente primario della tutela della vita umana.
Prudenza infatti non vuol dire passività o accettare compromessi, ma significa valutare con la massima attenzione i problemi e i rischi che riguardano il presente ed il futuro di tutto un territorio. prudenza, in ultima istanza, significa fare la scelta forse meno facile, ma anche meno pericolosa.
Venerdì 03 Settembre 2010

02 gennaio 2010

2010/01/02 Il Papa: la tutela dell’ambiente dipende dalle scelte dei singoli/Il presidente della Repubblica,condivide il richiamo del Papa



Copenaghen ma non solo. Il Papa torna sul tema ecologico all’Angelus di Capodanno e sottolinea che, oltre alle decisioni dei ‘grandi’, sono gli stili di vita e le scelte di tutti a determinare lo stato di salute dell’ambiente. Una riflessione che porta Benedetto XVI – che ha dedicato alla tutela del creato il messaggio per la Giornata mondiale della pace che la Chiesa cattolica celebra oggi – a caldeggiare una “educazione” al rispetto della natura. “Un obiettivo condivisibile da tutti, condizione indispensabile per la pace, è quello di amministrare con giustizia e saggezza le risorse naturali della Terra”, ha sottolineato Ratzinger, che al tema dell’ecologia ha già dedicato un passaggio dell’omelia della messa celebrata stamane a San Pietro.
Il Papa, in particolare, ha ricordato che mentre la Santa Sede pubblicava il suo messaggio per la Giornata della pace, intitolato
‘Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato’, “i Capi di Stato e di Governo erano riuniti a Copenaghen per il vertice sul clima, dove è emersa – ha rilevato – ancora una volta l`urgenza di orientamenti concertati sul piano globale. Tuttavia – ha però aggiunto Benedetto XVI – in questo momento, vorrei sottolineare l`importanza che, nella tutela dell`ambiente, hanno anche le scelte dei singoli, delle famiglie e delle amministrazioni locali“. Per il Papa “tutti siamo responsabili della protezione e della cura del creato. Perciò, anche in questo campo, è fondamentale l`educazione: per imparare a rispettare la natura, orientarsi sempre più ‘a costruire la pace a partire dalle scelte di ampio raggio a livello personale, familiare, comunitario e politico’”.
“Se l’uomo si degrada, si degrada l’ ambiente in cui vive”: ha detto il Papa nell’omelia della messa celebrata a San Pietro...... Benedetto XVI rilancia, in questo inizio 2010, il concetto di ”ecologia umana”, usato per la prima volta da Giovanni Paolo II, ma al quale papa Ratzinger ha dato un impulso decisivo nella sua enciclica ‘Caritas in veritate’, ripreso anche nel messaggio per la Giornata della pace di quest’ anno.
”I doveri verso l’ambiente – vi si afferma – derivano da quelli verso la persona considerata in se stessa e in relazione agli altri”, un legame che, secondo il pontefice, si realizza pienamente solo nella fede in Dio.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, condivide il richiamo che il Papa fa «agli obbiettivi della pace, dello sviluppo sociale, della solidarietà» nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, che «offre una straordinaria testimonianza dei valori universali ai quali ispirarsi». «Il suo costante appello alla dimensione etica delle decisioni umane, già posto con forza nell’Enciclica ‘Caritas in Veritatè – scrive il Capo dello Stato in un messaggio indirizzato a Benedetto XVI – ci esorta ad un approccio morale, che non posso che condividere, verso le questioni che riguardano l’ambiente e lo sviluppo, affinchè prevalgano atteggiamenti lungimiranti, ma soprattutto responsabili, nell’interesse delle generazioni future. Fondamento di una società giusta – aggiunge Napolitano – è, difatti, il rispetto per il prossimo e per ciò che ci circonda. Esso trae origine da ‘quell’Amore che move il sole e l’altre stellè che Vostra Santità, citando con mio personale orgoglio di italiano il sommo Poeta Dante Alighieri, ha richiamato nel Suo messaggio». «Il legame che Vostra Santità ha voluto fortemente evidenziare fra il rispetto dell’Ecosistema e la pace – prosegue il Presidente della Repubblica nel messaggio al Papa – è di allarmante attualità. Lo sfruttamento sconsiderato delle risorse del nostro Pianeta, spesso a favore dell’arricchimento di una minoranza, è fonte di perenni conflitti; così come sono causa di instabilità le migrazioni forzate di intere popolazioni, costrette a lasciare le proprie terre a causa di un degrado troppo spesso attribuibile all’atteggiamento irresponsabile dell’uomo». «Come non condividere – si domanda il Capo dello Stato – il grande realismo con il quale il Pontefice ci invita a cogliere la paradossale opportunità che ci offre la crisi ecologica – scrive ancora Napolitano – per operare un’autentica svolta nelle politiche globali di sviluppo, nonchè di quelle volte alla tutela delle risorse della Terra, da Lei giustamente definita nostra ‘Casa comunè». Napolitano sottolinea infine che «in un momento in cui appaiono tuttora persistenti le difficoltà all’accettazione di obbiettivi ritenuti minimi per la salvaguardia del nostro Pianeta, nonostante lo sforzo negoziale della Conferenza di Copenaghen che ha prodotto risultati inferiori alle attese», il Papa «ci invita nuovamente a riflettere sulla comune responsabilità nei confronti del degrado ambientale, richiamando quel principio di ’solidarietà globalè, che dovrebbe sempre orientare l’atteggiamento di coloro che detengono responsabilità di Stato e di Governo».....

Tratto da La Nazione
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Messaggio del Presidente Napolitano a Sua Santità Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale della Pace
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha inviato, in occasione della Giornata Mondiale della Pace, a Sua Santità Benedetto XVI il seguente messaggio:
"Santità, il suo richiamo agli obbiettivi della pace, dello sviluppo sociale, della solidarietà offre una straordinaria testimonianza dei valori universali ai quali ispirarsi e esorta a non smarrire la percezione dei problemi che coinvolgono l'umanità intera.A questo riguardo, Ella, in occasione dell'annuale celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, ha voluto soffermarsi su un argomento, quello dell'emergenza ambientale, che per importanza ed attualità tocca da vicino la sensibilità di noi tutti. In un momento in cui appaiono tuttora persistenti le difficoltà all'accettazione di obbiettivi ritenuti minimi per la salvaguardia del nostro Pianeta, nonostante lo sforzo negoziale della Conferenza di Copenaghen che ha prodotto risultati inferiori alle attese, Ella ci invita nuovamente a riflettere sulla comune responsabilità nei confronti del degrado ambientale, richiamando quel principio di "solidarietà globale", che dovrebbe sempre orientare l'atteggiamento di coloro che detengono responsabilità di Stato e di Governo.Il suo costante appello alla dimensione etica delle decisioni umane, già posto con forza nell'Enciclica "Caritas in Veritate", ci esorta ad un approccio morale, che non posso che condividere, verso le questioni che riguardano l'ambiente e lo sviluppo, affinché prevalgano atteggiamenti lungimiranti, ma soprattutto responsabili, nell'interesse delle generazioni future. Fondamento di una società giusta è, difatti, il rispetto per il prossimo e per ciò che ci circonda. Esso trae origine da "quell'Amore che move il sole e l'altre stelle" che Vostra Santità, citando con mio personale orgoglio di italiano il sommo Poeta Dante Alighieri, ha richiamato nel Suo messaggio. E' pertanto prendendo spunto dall'accorato appello che Ella ha voluto rivolgere alle donne ed agli uomini di tutto il mondo, che io stesso desidero esprimere il mio sentimento di speranza e di fiducia nelle nuove generazioni, chiamate a costruire il futuro del nostro Paese, in nome del rispetto del prossimo e del comune patrimonio naturale che abbiamo il privilegio di condividere.Il legame che Vostra Santità ha voluto fortemente evidenziare fra il rispetto dell'Ecosistema e la pace è di allarmante attualità. Lo sfruttamento sconsiderato delle risorse del nostro Pianeta, spesso a favore dell'arricchimento di una minoranza, è fonte di perenni conflitti; così come sono causa di instabilità le migrazioni forzate di intere popolazioni, costrette a lasciare le proprie terre a causa di un degrado troppo spesso attribuibile all'atteggiamento irresponsabile dell'uomo.Come non condividere, infine, il grande realismo con il quale Ella ci invita a cogliere la paradossale opportunità che ci offre la crisi ecologica per operare un'autentica svolta nelle politiche globali di sviluppo, nonché di quelle volte alla tutela delle risorse della Terra, da Lei giustamente definita nostra "Casa comune". L'autorevolezza del Suo appello non può che indurci ad una profonda riflessione su un tema che riguarda il destino di noi tutti.Con queste parole di comune impegno e nella certezza di rappresentare i più profondi sentimenti del popolo italiano Le rivolgo, Santità, un fervido e sincero augurio per la prosecuzione della Sua alta missione apostolica".

Roma, 1 gennaio 2010 fonte Presidenza della Repubblica

15 dicembre 2009

Dal Papa :"Messaggio per Giornata pace: Per promuoverla, custodire creato

Tratto da ApCom Ambiente

Messaggio per Giornata pace: Per promuoverla, custodire creato

Città del Vaticano, 15 dic. (Apcom) - Pace ed ecologia sono inscindibilmente connesse, secondo il Papa, che, per il messaggio scritto in vista della 43esima Giornata mondiale della pace (primo gennaio prossimo), sceglie il titolo: 'Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato', e sottolinea che le violazioni ambientali sono preoccupanti come "guerre, conflitti internazionali e regionali, atti terroristici e violazioni dei diritti umani". "Sempre più si deve educare a costruire la pace a partire dalle scelte di ampio raggio a livello personale, familiare, comunitario e politico", scrive Benedetto XVI nel messaggio presentato oggi dalla sala stampa vaticana. "Tutti siamo responsabili della protezione e della cura del creato". "Il rispetto del creato - scrive Benedetto XVI - riveste grande rilevanza, anche perché 'la creazione è l'inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio' e la sua salvaguardia diventa oggi essenziale per la pacifica convivenza dell'umanità. Se, infatti, a causa della crudeltà dell'uomo sull'uomo, numerose sono le minacce che incombono sulla pace e sull'autentico sviluppo umano integrale - guerre, conflitti internazionali e regionali, atti terroristici e violazioni dei diritti umani -, non meno preoccupanti sono le minacce originate dalla noncuranza - se non addirittura dall'abuso - nei confronti della terra e dei beni naturali che Dio ha elargito". Per Ratzinger è "indispensabile che l'umanità rinnovi e rafforzi quell'alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell'amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino".

08 dicembre 2009

2009/12/08 Clima, l'appello del Papa: ''Copenaghen sia un successo, si torni a stili di vita sobri''


Tratto da Adnkronos
Clima, l'appello del Papa: ''Copenaghen sia un successo, si torni a stili di vita sobri''
Città del Vaticano - (Adnkronos/Ign) - ''Si rispetti la legge di Dio a tutela della natura''.
Un appello perché la conferenza sul clima di Copenaghen sia un successo è venuto oggi dal Papa in occasione dell'Angelus celebrato di fronte a migliaia di fedeli in Piazza San Pietro. Benedetto XVI ha chiesto che vengano adottati stili di vita più sobri e che si rispetti la legge di Dio a tutela della natura. ''Domani si aprirà, a Copenhagen, la Conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici - ha detto Benedetto XVI - con cui la comunità internazionale intende contrastare il fenomeno del riscaldamento globale''.
''Auspico - ha aggiunto Ratzinger - che i lavori aiuteranno ad individuare azioni rispettose della creazione e promotrici di uno sviluppo solidale, fondato sulla dignità della persona umana ed orientato al bene comune''. ''La salvaguardia del creato - ha proseguito il Papa - postula l'adozione di stili di vita sobri e responsabili, soprattutto verso i poveri e le generazioni future. In questa prospettiva, per garantire pieno successo alla Conferenza, invito tutte le persone di buona volontà a rispettare le leggi poste da Dio nella natura e a riscoprire la dimensione morale della vita umana''........

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