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07 luglio 2010

1)PROPOSTA DEL MODA ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI REVISIONE DEL PIANO DEI RIFIUTI ELIMINANDO IL COMBUSTIBILE DA RIFIUTO (CDR) 2)Rifiuti & Paradisi...

MODA Savona

PROPOSTA DEL MODA ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI REVISIONE DEL PIANO DEI RIFIUTI ELIMINANDO IL COMBUSTIBILE DA RIFIUTO (CDR)
E RELATIVO PERICOLOSO INCENERIMENTO

Gli Ambientalisti savonesi del MODA intendono rintervenire sul Piano Provinciale dei rifiuti in vigore (2007) che, pur rinunciando all’inceneritore provinciale, non può certo definirsi "ecosostenibile" in quanto prospetta a regime (2014) su un totale di 179.000 t/a di rifiuti, raccolta differenziata di circa il 50% e una produzione di rifiuto "indifferenziato" per circa il restante 50% ( 80.000 t/a). Dall’"indifferenziato": produzione di CDR per il 45-60% (circa 40.000 t/a) mentre il resto continuerà ad andare in discarica (20-30.000 t/a). Le circa 40.000 t/a di CDR verranno quindi bruciate per produrre energia in industrie locali provinciali (cementifici, centrali a biomasse o centrali a carbone come indicato con chiarezza nel Piano a pag. 171).

Ecco alcune importanti precisazioni :

  1. Il Piano Provinciale (pag. 171) prevede la possibilità di bruciare il CDR anche nelle centrali in sostituzione del carbone (e quindi anche a Vado nella centrale a carbone Tirreno Power) nonostante che alcuni politici si dicano contrari all'iincenerimento dei rifiuti
  2. La pericolosità della combustione di CDR è accertata sulla base della letteratura scientifica internazionale per la produzione, con i fumi emessi nell’aria, di nanoparticelle cancerogene, diossine, furani e metalli pesanti ecc addirittura in quantità maggiore rispetto ai pur pericolosi moderni inceneritori. Tale argomento è quello più importante se si vuole salvaguardare la salute della popolazione ma Provincia e Regione pare non vogliano nemmeno prenderlo in considerazione..
  3. I progetti "Rifiuti zero", che molti ritiengono irrealizzabili e che non prevedono incenerimento dei rifiuti, sono applicati con successo in molte parti del mondo(vedi ad es. la California o progetto di Firenze) con elevatissime quote di raccolta differenziata (fino all'80%!), aumento dell'occupazione, minore inquinamento e notevole risparmio nel costo di gestione di tutto il ciclo rifiuti. (qui i politici dovrebbero un pò documentarsi)

Dietro l’incenerimento dei rifiuti si nasconde oltretutto un grande business: nel Decreto 387 per premiare l'energia rinnovabile pulita viene stabilita una agevolazione per ogni kilowattora prodotto di 9.74 cent./kwh che sommate al valore dell' elettricita' convenzionale (5,60 cent./kwh) fruttano cosi' ben 15,34 cent./kwh (dati 2004). Ma all‘Art 17, in contrasto con la Normativa europea che non lo consentirebbe si legge:
"...
sono ammessi a beneficiare del regime riservato alle fonti energetiche rinnovabili i rifiuti, ivi compresa, anche tramite il ricorso a misure promozionali, la frazione non biodegradabile e i combustibili derivati dai rifiuti" (CDR). Nel 2004, grazie a questo stratagemma, i novanta termovalorizzatori di biomasse e rifiuti, attualmente in funzione in Italia, hanno ricevuto incentivi per 144 milioni di euro, pagati letteralmente da tutti gli italiani e sottratti allo sviluppo delle vere fonti energetiche rinnovabili.

Questo "regalo", che prosegue anche oggi , andrà anche a chi brucerà CDR in impianti industriali (centrali, cementifici, inceneritori o altro) per produrre energia elettrica, come previsto dal Piano Rifiuti della Provincia di Savona limitando così la raccolta differenziata che a Savona ancora non decolla mentre si continua a parlare di discariche e relativi ampliamenti per ricevere anche rifiuti da fuori provincia in un vortice di interessi miliardari a vantaggio di pochi "imprenditori".

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA "RIFIUTI ZERO" QUINDI NON E’ PURA TEORIA MA UNA STRADA CONCRETAMENTE REALIZZABILE A PATTO DI RINUNCIARE ALLA COMBUSTIONE DEL RIFIUTO COME CDR.

Questo il progetto virtuoso e non inquinante "Rifiuti Zero" proposto dal MODA per la Provincia di Savona senza CDR o inceneritori considerando una quantità totale di RSU in Provincia di Savona di circa 200.000 tonnellate/anno:

  1. Riduzione dei rifiuti alla fonte di produzione per 30.000 t/a (15%)
  2. Una seria raccolta domiciliare "porta a porta" che permetta di recuperare quasi tutte le 60.000 tonnellate/anno di rifiuto organico (30% del totale) e avviarlo a uno o più impianti di compostaggio con compost da utilizzare come concime in agricoltura (es. piana di Albenga).
  3. Il recupero delle altre frazioni solide (plastica, metalli , carta, vetro, legno) per un totale di 100.000 tonnellate/anno (50% del totale) con raccolta differenziata grazie anche a finanziamenti "Obiettivo 2" della Comunità Europea.
  4. Con queste premesse su 200.000 t/a si potrebbero recuperare almeno 190.000 t/a ed il residuo di 10.000 t/a (5%) potrebbe essere smaltito con sicurezza in discarica.
  5. Aumento complessivo dell'occupazione rispetto a un ciclo dei rifiuti obsoleto (discarica-incenerimento).

Savona, Luglio 2010

Dr. Virginio Fadda

Dott. Agostino Torcello

Ambientalisti Savonesi del MODA


Leggi: "IL Ministro Prestigiacomo pensa al Cdr per Torre Nord"....


ed infine ,sempre in tema di rifiuti, leggetevi anche con molta attenzione su Savona news l'ultimo articolo di Mario Molinari


Rifiuti & Paradisi: chi tace acconsente?

06 luglio 2010

Inquinamento e trombosi: nuovi filoni di ricerca/Da studio Usa prove più forti su impatto inquinamento sul cuore


Tratto da Italia news

Inquinamento e trombosi: nuovi filoni di ricerca

Un filone di ricerca tutto italiano che, dall’accertamento del nesso tra il fenomeno dell’inquinamento atmosferico e l’incremento del rischio di trombosi, sta andando verso la messa in luce dei meccanismi di azione attraverso i quali le polveri sottili inducono alterazioni della coagulazione del sangue, facendo leva su una delle discipline più innovative: l’epigenetica.
Al centro della sessione inaugurale del 21st International Thrombosis Congress, che si aprirà domani a Milano fino al 9 luglio 2010 presso l’Hotel Marriott, presieduto dal Professor Pier Mannuccio Mannucci, professore ordinario di medicina interna all’Università di Milano e direttore della Clinica Medica presso la Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore di Milano, l’intervento del professor Andrea Baccarelli - responsabile del Centro di epidemiologia molecolare e genetica del Policlinico di Milano e adjunct professor all’Harvard School of Public Health di Boston – spiega gli effetti molecolari e cellulari delle polveri sottili,cercando di identificare nuove strategie di protezione.
“Gli effetti dell’inquinamento atmosferico - è stato ormai ampiamente dimostrato - non si fermano all’apparato respiratorio, ma coinvolgono molti altri distretti dell’organismo, tra cui, il sistema cardiocircolatorio – dichiara il Professor Baccarelli -
Uno studio da me guidato, eseguito in collaborazione con il centro Trombosi della Fondazione ospedale Maggiore e pubblicato su Archives of Internal Medicine nel 2008, dimostra che l’inquinamento da polveri sottili è causa di un notevole incremento del rischio di trombosi venosa profonda. Realizzata in Lombardia, coinvolgendo più di duemila persone, l’indagine ha evidenziato che, per ogni aumento di 10 microgrammi di PM10 per metro cubo d’aria, si ha un incremento del 70% del rischio di trombosi”.

“Il nostro organismo è un network – aggiunge il professor Pier Mannuccio Mannucci - è una totalità integrata e interconnessa. Quello che accade in un punto della rete, il più delle volte segue i grandi circuiti di collegamento interno, in primo luogo il sistema immunitario. Le cosiddette polveri sottili, un insieme di inquinanti aerei e solidi, che provengono da processi di combustione – e quindi soprattutto da traffico automobilistico dal riscaldamento domestico e dalle attività industriali - attivano in senso infiammatorio le cellule immunitarie presenti nelle vie aeree, in particolare i macrofagi alveolari.

Queste cellule residenti nei bronchi e nei polmoni, contaminate dalle polveri, cominciano a produrre grandi quantità di 6 citochine, che innescano una generale reazione infiammatoria, la quale può manifestarsi sotto forma di asma o allergia respiratoria, ma può anche dare origine a un evento trombotico, a causa degli effetti pro-coagulanti del mediatore stesso”. ........
Ma il futuro della ricerca si sta spostando sui meccanismi di regolazione epigenetica del DNA: quei meccanismi che modulano l’espressione genica, senza intaccare la sequenza del DNA stesso.
“Uno dei meccanismi epigenetici più conosciuti è la metilazione, cioè l’aggiunta di particolari gruppi chimici a regioni specifiche di DNA – afferma Baccarelli. Con il mio gruppo di ricerca, abbiamo scoperto che in cellule di persone esposte all’inquinamento dell’aria, il livello di metilazione del DNA cambia rispetto a chi non lo è. I nostri risultati dimostrano che respirare aria inquinata può mettere a soqquadro il nostro DNA, determinando la riprogrammazione della funzione dei nostri geni anche soltanto dopo sette giorni caratterizzati da livelli di inquinamento sopra la soglia”.
“Lo studio è stato effettuato a Boston ed è confermato da indagini simili che stiamo conducendo su popolazioni italiane – aggiunge Baccarelli - e la cosa interessante è che nella stessa popolazione in cui si è osservata una consistente diminuzione della metilazione di particolari regioni del genoma, in concomitanza di picchi di inquinamento, si è anche osservato un aumento della frequenza di infarti e ictus.
Questo ci fa sospettare che i due fenomeni siano legati”........

Fonte:
Salus.it
Leggi anche

Da studio Usa prove più forti su impatto inquinamento sul cuore

Photo

WASHINGTON (Reuters) - Uno studio diffuso dall'American Heart Association dice che le prove che l'inquinamento provocato da industrie, traffico e produzione elettrica causano infarti e ictus sono più forti che mai.

E le polveri sottili prodotto dalla combustione di carburanti fossili come benzina, carbone e petrolio sono in tutta evidenza le prime responsabili.

"Il particolato appare aumentare direttamente il rischio provocando eventi in individui sensibili in ore o giorni di aumentato livello d'esposizione, anche tra coloro che altrimenti sarebbero stati in salute per anni", ha detto ieri il dottor Robert Brook dell'Università del Michigan,che ha guidato il gruppo autore del rapporto .

La revisione condotta su sei anni di ricerche mediche indica anche una forte prova sul ruolo dell'inquinamento nell'intasamento delle arterie, e una "piccola ma consistente" associazione tra esposizione a breve termine all'inquinamento atmosferico e morte prematura.

L'American Heart Association dice che il particolato agisce in molti modi, anche provocando infiammazioni: "E' possibile che certe particelle molto piccole, o elementi chimici che viaggiano insieme a esse, possano raggiungere la circolazione e causare un danno diretto", ha detto Brook.

"Queste risposte possono comprendere coagulazione del sangue e trombosi, funzionamento vascolare e circolazione sanguigna danneggiati, pressione alta, e possono anche danneggiare l'attività elettrica cardiaca che a sua volta può provocare infarti, ictus e anche la morte".

Leggi l'articolo integrale

Leggi anche

Riceviamo dal Dottor Ghirga: Polveri sottili e trombosi venosa


Considerazione di "Uniti per la Salute"

Dopo la lettura dei due precedenti articoli e dopo gli innumerevoli articoli presenti sul nostro sito che correlano l' inquinamento industriale ed anche da traffico con la salute dei cittadini le nostre preoccupazioni continuano ad aumentare............
Anche perchè sul nostro territorio le fonti di inquinamento sono numerose:
vedi centrale a carbone Tirreno Poweer,
vedi serbatoi costieri Sarpom,
vedi Infineum con la sua produzione di prodotti chimici industriali ed altri........
Vedi anche l' inquinamento indotto da navi da crociera e da attività portuali di Savona e Vado Ligure
inoltre il nostro territorio è tagliato in due dall' autostrada Genova Ventimiglia con il relativo inquinamento e quantità di polveri sottili emesse.

Aggiungiamo due dati tratti dal sito di Ambiente in Liguria di questi giorni per una aggiornata documentazione per i nostri amministratori e per i cittadini

Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Pm10 - continuo, nefelometrico
Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Pm10 - continuo, nefelometrico (microg/m3)
Dati dal 01/01/2010 al 31/12/2010
Inizio rilevazioneFine rilevazioneValore


04/07/2010 14:0004/07/2010 15:0042.28

04/07/2010 15:0004/07/2010 16:0052

04/07/2010 16:0004/07/2010 17:0067.47

04/07/2010 17:0004/07/2010 18:0063.78

04/07/2010 18:0004/07/2010 19:0055.07

04/07/2010 19:0004/07/2010 20:0050.97
04/07/2010 20:0004/07/2010 21:0055.84


04/07/2010 21:0004/07/2010 22:0058.33

04/07/2010 22:0004/07/2010 23:0058.42

04/07/2010 23:0005/07/2010 00:0055.11


Ricordiamo quello scritto nel sopracitato articolo: l’indagine ha evidenziato che, per ogni aumento di 10 microgrammi di PM10 per metro cubo d’aria, si ha un incremento del 70% del rischio di trombosi”.

E per quanto riguarda le misurazioni del Pm2,5 siamo ancora in attesa che il nostro territorio e le relative cetraline si uniformino alla normativa vigente.

Mercato Generale - Quiliano - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Ozono - continuo, fotometrico uv

Mercato Generale - Quiliano - Tipo zona: Suburbana - Tipo postazione: Industria
Ozono - continuo, fotometrico uv (microg/m3)
Dati dal 01/01/2010 al 31/12/2010
Inizio rilevazioneFine rilevazioneValoreValidato COP (a)Certificato (b)
02/07/2010 10:0002/07/2010 11:00108.82SiNo
02/07/2010 11:0002/07/2010 12:00128.12SiNo
02/07/2010 12:0002/07/2010 13:00133.25SiNo
02/07/2010 13:0002/07/2010 14:00131.85SiNo
02/07/2010 14:0002/07/2010 15:00136.71SiNo
02/07/2010 15:0002/07/2010 16:00133.04SiNo
02/07/2010 16:0002/07/2010 17:00130.13SiNo
02/07/2010 17:0002/07/2010 18:00132.12SiNo
02/07/2010 18:0002/07/2010 19:00 117.16SiNo


30/06/2010 12:0030/06/2010 13:00113.86SiNo
30/06/2010 13:0030/06/2010 14:00122.52SiNo
30/06/2010 14:0030/06/2010 15:00139.1SiNo
30/06/2010 15:0030/06/2010 16:00135.91SiNo
30/06/2010 16:0030/06/2010 17:00143.69SiNo
30/06/2010 17:0030/06/2010 18:00150.4SiNo
30/06/2010 18:0030/06/2010 19:00146.76SiNo

Collegamento al sito di Ambiente in Liguria per una più capillare informazione

Valori sicuramente notevoli........A buon intenditor poche parole.

La situazione attuale è già per noi cittadini fonte di parecchie problematiche per la salute ed avremmo bisogno di un allegerimento delle fonti emissive di inquinamento e non di un ulteriore potenziamento a carbone,di un'ulteriore piattaforma con tutto l'inquinamento marino e su strada indotto ed inoltre della possibilità non più così remota (visto che vorrebbero utilizzare anche la discarica di Vado Ligure per Imperia)di bruciare i rifiuti in centrale o in apposito inceneritore .

MEDITE GENTE MEDITATE

MA SOPRATTUTTO NON DORMIAMO .....NON E' PROPRIO IL MOMENTO.

04 luglio 2010

1)I No al Carbone scrivono a Irene Grandi: "rinuncia al concerto nella centrale"/2)“Savona Estate”: al via l’accordo tra Comune e Tirreno Power

Brindisi, 03/07/2010

I No al Carbone scrivono a Irene Grandi: "rinuncia al concerto nella centrale"

Continua l'opposizione brindisina a "Correnti Musicali", la rassegna musicale organizzata da Enel per far esibire alcune star della musica italiana all'interno delle centrali elettriche italiane.
Lo scorso anno, in occasione dell'esibizione di Renzo Arbore ed Arisa, fu organizzata una "fischiettata" di protesta. Quest'anno, le iniziative di sensibilizzazione sono state "anticipate" tant'è che, per muovere gli ambientalisti locale, è bastata la pubblicazione su Brundisium.net della notizia che Sabato 7 Agosto, alle ore 21.00, Irene Grandi sarà protagonista di un concerto all'interno della centrale di Cerano (Brindisi).
I primi a muoversi sono stati i componenti del Gruppo "No al Carbone", i quali, in queste ore stanno ponendo in atto una singolare iniziativa.
Da oggi alcune "magliette nere", hanno deciso di pubblicare sulla pagina FaceBook dell'artista fiorentina un messaggio (sempre lo stesso) attraverso il quale, dopo alcune brevi considerazioni informative, chiedono di rinunciare a cantare sotto la ciminiera di Brindisi Sud.

Di seguito riportiamo integralmente il testo dei messaggi inviato ad Irene Grandi:

"Ciao Irene,
abbiamo saputo dalla stampa che quest'anno sarai tu la protagonista di "correnti musicali", il concerto che Enel organizza nella centrale di ... Cerano, a Brindisi.

Voglio raccontarti cosa significa per noi abitanti di questo territorio la Centrale a carbone di Cerano!
Cerano è una località in riva al nostro mare Adriatico, ma, dove prima erano spiaggie bellissime, ora l'unico panorama presente è questo ecomostro, cui quasi come una beffa hanno dato un nome "gentile": Federico II.
In questa centrale oggi si bruciano oltre 8 milioni di tonnellate di carbone all'anno, una quantità immensa che produce energia , inquinamento lutti e dolori.
Gli effetti di questa mole inquinante sono stati rilevati con riscontri scientifici inoppugnabili.

In questo scenario tutto il territorio salentino appare colpito direttamente dalle incidenze neoplastiche diffuse dal Registro tumori jonico – salentino.
Insomma a Brindisi (ma anche a Lecce e Taranto) è facilissimo ammalarsi e morire di tumore
.
I dati dell'Ant (Associazione Nazionale Tumori) ci raccontano che nell'ultimo anno ci sono stati 469 decessi e 411 nuovi ingressi (cioè nuovi ammalati da assistere).
Ammalarsi e morire in silenzio per soddisfare i profitti dei soliti avidi speculatori:questo è il destino che ci hanno regalato.

Noi siamo stufi di seppellire cadaveri innocenti, e ci siamo riuniti in un gruppo "No al Carbone" e stiamo lottando con tutte le nostre forze per dare a questa terra un futuro migliore.
Ti chiediamo di sostenerci, di sostenere il futuro nostro e dei nostri figli, di sostenere il grido di dolore di chi ha perso affetti.

Ancora una volta panem et circenses in chiave moderna:
ricatto occupazionale e concerti per zittire una città.
La musica
che Tu e noi tanto amiamo è un inno alla vita,alla gioia ed alla bellezza per questo Ti chiediamo di rinunciare al concerto in quel luogo simbolo del dolore e del potere che opprime un'intera comunità.

Siamo convinti che la tua sensibilità accoglierà questo nostro appello.
Grazie per l'ascolto"
.
_____________________________________
L'articolo Soprastante è Stato scritto dai NOCOKE di Brindisi ma cosa succede a SAVONA.
Anche qui , si ricorre "ancora una volta "al solito panem et circenses in chiave moderna: ricatto occupazionale e sponsorizzazione di eventi pubblici per zittire una città.
Tratto da Uomini liberi

....... di quanto sta combinando la giunta di Savona,la quale ha sottoscritto un clamoroso accordo con il marchio "Tirrenopower" per beneficare l'estate cittadina di un'orgia di spettacoli ammazzapensieri, nella quale obliare la triste quotidianità

Della malattia e della morte e lanciarla definitivamente nell'orbita della "movida" nazionale…leggi…(su : IVG

“Savona Estate”: al via l’accordo tra Comune e Tirreno Power

Savona. Venerdì 2 luglio alle 12,30 presso la Sala Giunta del Comune di Savona si terrà la conferenza stampa di illustrazione dell’accordo di sponsorizzazione della rassegna “Savona Estate 2010” siglato tra Comune di Savona e Tirreno Power)

La vita e' tanto breve, ci suggerisce l'assessore! Perche' vogliamo intristirla con il quotidiano computo degli sfortunati colpiti dal cancro!

Gaudeamus igitur: chi vuol essere lieto, sia!!!! Del doman non vi e' certezza!!!!

______________________________________

Forse invece di farsi distogliere dal già collaudato "Panem at Circensem "sarebbe meglio che i cittadini si facessero influenzare da chi quotidianamente sul territorio ci mette in guardia..........

Ulteriore Articolo di ieri Sempre Tratto da Uomini Liberi



La possibilità di bruciare il rifiuto urbano come CDR nella centrale T.Power di Vado in sostituzione del carbone, consentita oggi a pag. 171 dal Piano Provinciale Rifiuti approvato nel 2007 da Provincia e Regione (vedi ), apre prospettive allarmanti per l'emissione aggiuntiva agli inquinanti del carbone di pericolose diossine e metalli pesanti che aggraverebbero le condizioni di salute della popolazione esposta all'inquinamento...
Tale prospetttiva tuttavia non è una novità infatti da un articolo apparso nel 1996 su "Il Sole 24 ore" apprendiamo che la combustione di rifiuti di Milano si sarebbe già verificata. (vedi)
Per evitare il ripetersi di tali pericolosi eventi, proponiamo la cancellazione dal Piano rifiuti di qualsiasi forma di combustione dei rifiuti per sviluppare un Piano sostenibile secondo il progetto "Rifiuti zero" (riduzione, riuso, riciclaggio) applicato con successo in California a San Francisco (Prof. Paul Connett) ed in altre parti del mondo.
Virginio Fadda (Biologo)Agostino Torcello (Medico pneumologo)MODA Savona