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03 dicembre 2012

ORDINE DEI MEDICI DELLA PROVINCIA DI SAVONA:abbandonare il carbone come combustibile per la produzione di energia elettrica nel nostro territorio.


ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI SAVONA.

 COMUNICATO STAMPA

In relazione al rilascio dell' AIA transitoria per i gruppi a carbone della centrale Tirreno Power, l'Ordine dei Medici di Savona ribadisce con forza la necessità di una strategia volta ad abbandonare il carbone come combustibile per la produzione di energia elettrica nel nostro territorio.

E' ben ferma l'opinione,suffragata dalla letteratura scientifica,che ad una significativa riduzione dell' inquinamento e del conseguente danno sanitario si possa giungere realisticamente solo sostituendo il carbone con il gas naturale,per il quale esistono già localmente le infrastrutture necessarie.

Solo in questo modo si potrebbe realizzare un equilibrio fra le necessità di energia e la salvaguardia della salute  che l' Ordine intende tutelare in ogni sede ed ad ogni costo.

Nè valgono a compensare questa decisione le varie prescrizioni di cui si parla,fra cui un miglior controllo delle emissioni ed un Osservatorio Salute e Ambiente che potranno al massimo fungere da notaio di danni ambientali e sanitari già ampiamente prevedibili essendo solo la prevenzione primaria la strada maestra e più rispettosa dell' individuo per perseguire la salute dei cittadini.

Ricordiamo ancora una volta che negli anni la Comunità Europea ha redatto studi e rapporti (ultimo in ordine di tempo il rapporto n° 15 del 2011"Revealing the costs of air pollution from industrial facilities in Europe",in cui si forniscono in dettaglio stime dei danni sanitari ed ambientali che deriveranno dalla realizzazione di insediamenti industriali,da cui si evince che, a parità di energia prodotta,il carbone è sicuramente il combustibile più inquinante e pericoloso per la salute .


A questi rapporti si deve fare riferimento 
PRIMA DI PRENDERE DECISIONI CON CONSEGUENZE SENZA RITORNO

IL PRESIDENTE DOTTOR UGO TRUCCO 

20 settembre 2012

Ordine dei Medici di Savona :Tuteleremo la salute in ogni sede e ad ogni costo.

"Comunicato Stampa dell'Ordine dei Medici di Savona."

"Tuteleremo la salute in ogni sede e ad ogni costo".

In relazione al rilascio dell’AIA transitoria per i gruppi a carbone della centrale Tirreno Power, l’Ordine dei Medici di Savona ribadisce con forza la necessità di una strategia volta ad abbandonare il carbone come combustibile per la produzione di energia elettrica nel nostro territorio.


È ben ferma l’opinione, suffragata dalla letteratura scientifica, che ad una significativa riduzione dell’inquinamento e del conseguente danno sanitario si possa giungere realisticamente solo sostituendo il carbone con il gas naturale, per il quale esistono già localmente le infrastrutture necessarie.
Solo in questo modo si potrebbe realizzare un equilibrio fra le necessità di energia e la salvaguardia della salute che l’ Ordine intende tutelare in ogni sede e ad ogni costo. 

Né valgono a compensare questa decisione le varie prescrizioni di cui si parla, fra cui un migliore controllo delle emissioni ed un Osservatorio Salute e Ambiente, che potranno al massimo fungere da notaio di danni ambientali e sanitari già ampiamente prevedibili essendo solo la prevenzione primaria la strada maestra e più rispettosa dell’individuo per perseguire la salute dei cittadini. 



Ricordiamo ancora una volta che negli anni la Comunità Europea ha redatto studi e rapporti (ultimo in ordine di tempo il rapporto n.15 del 2011 “Revealing the costs of air pollution from industrial facilities in Europe”), in cui si forniscono in dettaglio stime dei danni sanitari ed ambientali che deriveranno dalla realizzazione di insediamenti industriali, da cui si evince che, a parità di energia prodotta, il carbone è sicuramente il combustibile più inquinante e pericoloso per la salute.

A questi rapporti si deve fare riferimento prima di prendere decisioni con conseguenze senza ritorno.

Il Presidente Dr. Ugo Trucco 
 



17 settembre 2012

IL GRUPPO DEGLI AMICI DEL "20%-80%" PARREBBE AVERE AVUTO ALTRI PROSELITI.......

Il 26 settembre scorso pubblicavamo un post dal titolo.......

Tirreno Power, il sindaco Ferrando: “Burlando ha ascoltato per il 20% il territorio e per l’80% l’azienda” 

(che potete leggere di seguito)

 

SE SONO VERE LE NOTIZIE SULLA CONCESSIONE DELL'AIA ANCHE DA PARTE  DEI COMUNI DI VADO E QUILIANO  IL GRUPPO  DEGLI AMICI DEL "20%-80%" PARREBBE AVERE AVUTO ALTRI PROSELITI

NEL SEGUENTE POST LEGGIAMO ANCHE  CHE "l’intenzione dell’amministrazione è quella di tener fede agli impegni elettorali "

Se non ricordiamo male prima delle elezioni si era dichiarato a piena voce"no al potenziamento".

Le nostre deboli conoscenze di matematica ci  permettono tuttavia di fare un semplice calcolo: se oggi abbiamo (330+330= 660 MW)  i sindaci avrebbero avallato (460+330=790 MW) quindi di fatto un potenziamento a carbone di ben 130 MW,  con in sovrapprezzo la famosa AIA transitoria...

Sempre se abbiamo compreso bene ... 

Noi cittadini non abbiamo preso impegni elettorali, abbiamo preso solo l'impegno della coerenza nella battaglia per la salute e la difesa del rispetto delle norme di legge: possiamo assicurare che manterremo fede all'impegno, noi che restiamo orgogliosamente  confinati nel gruppo di quelli ascoltati al 20% o forse anche molto, molto  meno...

 Sempre se abbiamo compreso bene ...




Tratto da Ivg

Tirreno Power, il sindaco Ferrando: “Burlando ha ascoltato per il 20% il territorio e per l’80% l’azienda”


Quiliano. “Sì, il presidente Burlando ha dialogato con noi, ma ha tenuto in considerazione per un 20% il territorio e per l’80% le esigenze dell’azienda”. Il sindaco di Quiliano, Alberto Ferrando, esprime un giudizio diretto sulla posizione del governatore regionale di fronte all’ampliamento a carbone della centrale Tirreno Power.
Sulla questione della possibile mancata firma alla convenzione da parte dei sindaci di Vado e Quiliano, che paralizzerebbe il progetto, “I nostri legali stanno approfondendo – dice Ferrando – E’ chiaro che la nostra opinione non cambia, anche nella conferenza dei servizi abbiamo espresso il nostro parere negativo. Vedremo gli sviluppi. Una volta appurato il fatto se le nostre firme saranno necessarie o meno , l’intenzione dell’amministrazione è quella di tener fede agli impegni elettorali”.
Dopo la delibera regionale sul nuovo assetto dei gruppi per la centrale vadese, i tecnici della Regione Liguria sono al lavoro per capire se per l’inizio dei lavori sarà davvero necessaria la firma dei sindaci prevista dall’iter progettuale.
“Ci sono posizioni diverse persino tra quelli che si occupano strettamente del problema in Regione – conclude il sindaco di Quiliano – Credo che Tirreno Power abbia sbagliato nel modo di rapportarsi con il territorio e con le istituzioni che lo esprimono .