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03 dicembre 2012

ORDINE DEI MEDICI DELLA PROVINCIA DI SAVONA:abbandonare il carbone come combustibile per la produzione di energia elettrica nel nostro territorio.


ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI SAVONA.

 COMUNICATO STAMPA

In relazione al rilascio dell' AIA transitoria per i gruppi a carbone della centrale Tirreno Power, l'Ordine dei Medici di Savona ribadisce con forza la necessità di una strategia volta ad abbandonare il carbone come combustibile per la produzione di energia elettrica nel nostro territorio.

E' ben ferma l'opinione,suffragata dalla letteratura scientifica,che ad una significativa riduzione dell' inquinamento e del conseguente danno sanitario si possa giungere realisticamente solo sostituendo il carbone con il gas naturale,per il quale esistono già localmente le infrastrutture necessarie.

Solo in questo modo si potrebbe realizzare un equilibrio fra le necessità di energia e la salvaguardia della salute  che l' Ordine intende tutelare in ogni sede ed ad ogni costo.

Nè valgono a compensare questa decisione le varie prescrizioni di cui si parla,fra cui un miglior controllo delle emissioni ed un Osservatorio Salute e Ambiente che potranno al massimo fungere da notaio di danni ambientali e sanitari già ampiamente prevedibili essendo solo la prevenzione primaria la strada maestra e più rispettosa dell' individuo per perseguire la salute dei cittadini.

Ricordiamo ancora una volta che negli anni la Comunità Europea ha redatto studi e rapporti (ultimo in ordine di tempo il rapporto n° 15 del 2011"Revealing the costs of air pollution from industrial facilities in Europe",in cui si forniscono in dettaglio stime dei danni sanitari ed ambientali che deriveranno dalla realizzazione di insediamenti industriali,da cui si evince che, a parità di energia prodotta,il carbone è sicuramente il combustibile più inquinante e pericoloso per la salute .


A questi rapporti si deve fare riferimento 
PRIMA DI PRENDERE DECISIONI CON CONSEGUENZE SENZA RITORNO

IL PRESIDENTE DOTTOR UGO TRUCCO 

01 ottobre 2012

1) NUVOLA PERENNE....Buona visione a tutti! 2)Cala il consumo di carbone negli Stati Uniti


Tratto da Uomini Liberi 
Scritto dal Dottor  Marco Caviglione  
NUVOLA PERENNE
Foto del tardo pomeriggio di oggi, 01/10/2012.
La perturbazione che ha recato un bel pò di pioggia su Savona e dintorni è ormai transitata, le nubi più dense si stanno progressivamente diradando...eccetto UNA, la quale,in certe condizioni meteo di gran umidità, nonchè di maggiori sbuffi di fumo dalla ciminiera,è sempre ben visibile;

ma in realtà essa è sempre presente, anche se spesso invisibile,365giorni l'anno, da oltre 40 anni ad oggi;e lo sarà, ancora  più POTENZIATA,per almeno altri 40.
    Buona visione a tutti...ma soprattutto,TANTA CATTIVA SALUTE a tutti!

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Tratto da Business Vox

Cala il consumo di carbone negli Stati Uniti, tagliate le emissioni di CO2

Roma, 1 ott. -  Nei primi sei mesi di quest'anno la percentuale di energia prodotta da centrali a carbone negli Stati Uniti è drasticamente diminuita: il 2% in meno rispetto allo scorso anno e del 31% al di sotto del picco del 27. Sembra così smentita la previsione che vedeva il carbone come una fonte di energia irrinunciabile e in continua espansione grazie al costo relativamente basso ed alla quantità di giacimenti ancora in piena redditività. 
Il declino del carbone come una delle fonti primarie di energia ha due cause principali, la prima è la stabilizzazione dei consumi di energia negli Usa dopo la grande recessione del 28 e quindi l'eccedenza di energia disponibile, la seconda è la diminuzione dei prezzi del gas naturale arrivato quest'anno all'equivalente di 13 dollari per barile di petrolio. Un calo di prezzi che ha fatto abbandonare il carbone ed ha fornito risorse per la modernizzazione degli impianti che producono energia elettrica bruciando gas. 
La riduzione dell'uso del carbone sta già dando risultati positivi: nel Midwest e nel Nordest del Paese è notevolmente diminuito l'inquinamento da anidride solforosa e si è registrato un calo senza precedenti delle emissioni di Co2.......

Leggi qui l'articolo integrale

 Tratto da Diritti globali

Europa: la bomba delle centrali a carbone 

Alcuni mostri si aggirano per l’Europa. Più che muoversi stanno fermi ma la loro presenza si percepisce anche a centinaia di kilometri di distanza. Stiamo parlando delle centrali termoelettriche a carbone. Se la pericolosità delle centrali nucleari si misura nel rapporto tra i benefici di un sistema più o meno efficiente e i costi altissimi di eventuali incidenti agli impianti, l’inquinamento generato dalla combustione di carbone (in tutte le sue forme) è visibile a distanza, è percepibile immediatamente dentro i polmoni, è quantificabile nelle emissioni di anidride carbonica. 

È un inquinamento quotidiano, a cui da tempo si sarebbe dovuto porre un argine.......

I costi di questa mancata strategia continentale, oltre che economici e strategici, riguardano la salute nostra e del pianeta.  

Le cifre fornite dall’Agenzia europea per l’ambiente sono incontrovertibili. Come riporta il quotidiano La Stampa: “Le emissioni di agenti inquinanti nel 2009 pesavano tra i 102 e i 169 miliardi l’anno, ovvero dai 200 ai 330 euro a persona. 

A guidare la classifica - che è calcolata sui dati del 2009 - sono le centrali termoelettriche, in particolare a carbone o a olio combustibile.....

Leggi l'articolo integrale 

 

16 gennaio 2012

Udienza preliminare per la centrale Enel.Per il PM le emissioni fecero ammalare i bambini del Delta

Tratto da Estense .com

Udienza preliminare per la centrale Enel

Per il pm le emissioni fecero ammalare i bambini del Delta

Il tribunale di Rovigo ha ammesso la costituzione di parte civile per i comuni di Goro e Mesola, per la Regione Emilia-Romagna, per il Parco del Delta del Po e per la Provincia di Ferrara. Con loro anche un novero di associazioni ambientaliste come Legambiente, Wwf, Greenpeace e Italia Nostra.
È la prima vittoria delle parti ferraresi, assistite dagli avvocati Carmelo Marcello e Claudio Maruzzi (Goro e Mesola), e Riccardo Venturi (Delta e Provincia) all’udienza preliminare sulla vicenda della centrale Enel di Porto Tolle.
Il giudice Alessandra Testoni ha accolto inoltre le costituzioni di Ariano Polesine, Loreo, Porto Viro, Rosolina, del parco del Delta e della Provincia di Rovigo. Bocciata invece quella dell’associazione di consumatori Aduc, per un difetto di legittimazione insito nel suo statuto.
La materia del contendere riguarda il presunto inquinamento scaturito dalla centrale di Porto Tolle dal 1998 al 2002, che avrebbe provocato in maniera massiccia patologie all’apparato respiratorio nei bambini fino ai 14 anni del Delta del Po. Nel raggio di 25 chilometri dalla struttura, infatti, si sarebbero riscontrati incrementi di asma e altre affezioni bronchiali dell’11 al 16%. Secondo la pubblica accusa, sostenuta dal pm Manuela Fasolato, la centrale doveva essere adeguata alle normative vigenti in materia ambientale.
Per non aver ottemperato a quei dettami e non aver quindi abbattuto le emissioni nocive il pm – che sostiene la correlazione tra inquinamento e insorgenza di patologie respiratorie – ha chiesto il rinvio a giudizio per omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro di dieci persone, tra amministratori Enel ed ex direttori della centrale di Porto Tolle.
L’udienza preliminare è stata aggiornata a martedì 17, quando parleranno le parti civili. Altre date sono state fissate per il 7 e il 14 febbraio.

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Leggi  anche su Radio Radiale

Processo Enel Porto Tolle.

Al termine della discussione, che si svolge a porte chiuse,
la presidente Dottoressa Alessandra Testoni dovrà decidere
se rinviare o meno a giudizio dirigenti di centrale e
amministratori dell'Enel nel periodo 1998-2009.
Si tratta di un processo pilota, che ruota intorno 
all'accertamento del nesso causale tra l'asserita
omissione dell'istallazione di "apparecchi destinati a 
prevenire disastri" e l'aumento di malattie respiratorie, 
  nei maschi fino ai 14 anni,nei pressi della Centrale.
Nesso causale dimostrato, secondo l'ipotesi accusatoria
sostenuta dal sostituto procuratore presso il tribunale di
Rovigo Dott.ssa Manuela Fasolato, dalla perizia del
Prof. Crosignani,direttore della sezione di 
Epidemiologia dell'Istituto Tumori di Milano.



Sotto  si può ascoltare l'audio dell'Avvocato Bruno 
Martellone di parte civile(prov. Rovigo) per azione popolare
in  cui vi sono alcune informazioni interessanti......... .
Riportiamo solo due stralci:
 ....Inquinamento  prodotto  dalla centrale comunque accertato
nella causa  definitiva.
Si rileva l'esistenza di un collegamento indiscutibile
tra l'inquinamento stesso e la generale endemica 
situazione di malattie cardiovascolare e polmonari 
che riguardano tutta la popolazione....
Le amministrazioni non tutte.... si sono costituite parte civile.
Stanno a guardare,attendono.
Questo mi sembra particolarmente grave .
Perchè  anche dalla esposizione del Pubblico Ministero è 
emersa una violazione sistematica della normativa 
da parte dell'Enel ma anche un atteggiamento diuturno
di omissione dei controlli da parte degli enti locali......


07 novembre 2011

ALL'OMBRA DELLE CIMINIERE:40 ANNI DI CARBONE




Riceviamo dalla Libreria Ubik   
ALL'OMBRA DELLE CIMINIERE.
40 ANNI DI CARBONE
di Giovanni Borello

Tra due settimane finalmente in libreria l'attesissimo libro "ALL'OMBRA DELLE CIMINIERE", L'INQUIETANTE STORIA della centrale a carbone di Vado Ligure, di chi è costretto a viverci sotto da una vita, la storia dei bambini che giocano a pochi metri dagli impianti perché nessuno ha avuto mai il coraggio di raccontar loro la verità. 'All'ombra delle ciminiere' appunto, un ombra scura come il carbone, e che insieme al carbone ti porti dentro, come un’onta.

E' sì la storia di 40 anni di pesante inquinamento a Savona con gravissimi danni all'ambiente e alle persone, ma non solo, anche di omissioni, imposizioni, gravi e compiacenti sottostime,tangenti, indagati!
E' la storia delle tante parole usate per decenni da manager e amministratori accondiscendenti, o perlomeno indulgenti,per giustificare, legittimare e perpetuare lo scempio ambientale di 5.000 tonnellate di carbone bruciate ogni giorno!

Per decenni è stato detto ai savonesi che 'va tutto bene', non ci sono pericoli.

Ora i dati ci sono, e parlano per la Provincia di Savona di migliaia di morti premature in più rispetto alla media regionale .... con percentuali che peggiorano quanto più ci si avvicina alla centrale, in particolare per i tumori al polmone, vescica e laringe, le patologie cardiovascolari come infarti, emorragie cerebrali, ictus.

Ci chiediamo: perché....?
 Migliaia di morti in più a Savona , senza che nessuno degli amministratori abbia mai provato a fornire una spiegazione...
 Parliamo di numeri ,migliaia di numeri

Ma dietro ogni numero c'è una persona
 LA MAGISTRATURA STA INDAGANDO,E HA APERTO DUE FILONI DI INCHIESTA..  

La centrale ha iniziato a funzionare negli anni ’70 in via sperimentale, e continua a funzionare ancora oggi, pur non essendo allineata alle normative in materia e benché sia ancora priva della obbligatoria Autorizzazione Integrata Ambientale

Nonostante tutto ciò, i manager di questa centrale hanno chiesto e recentemente ottenuto l’ampliamento di potenza, nonostante la contrarietà del territorio e della popolazione (tutti i 18 Comuni interessati hanno deliberato contro, oltre che partiti, associazioni, personalità locali, ordine dei medici, curia), una cittadinanza che non vuol veder compromessa la sua importante vocazione turistica e agroalimentare.

..........Quante volte, vedendo uscire il fumo dalle ciminiere, o sentendo una puzza diversa, gli abitanti si sono chiesti spaventati cosa si starà bruciando.

Tra le righe del libro, forse, la risposta:
“in quelle ciminiere forse si stanno bruciando i nostri diritti...il diritto all’autodeterminazione, il diritto alla vita e alla salute sanciti dalla Costituzione Italiana,si sta bruciando la nostra capacità di indignazione, la nostra possibilità di scegliere democraticamente l’ambiente in cui far vivere i nostri figli”.

Perché dobbiamo morire in silenzio per non ostacolare gli interessi economici di un grande gruppo privato?
Perché, nel momento in cui alcune persone devono decidere su un progetto dal devastante impatto ambientale, scompaiono i volti delle persone, le storie spezzate, la rabbia dei cittadini malati?

Il rispetto per la vita e per l'ambiente non può e non deve far parte di un mero gioco di interessi politici ed  economici ,ma deve invece far parte dei valori primari ed inalienabili di ogni popolo civile

Produrre energia non è un fine ma un mezzo per far funzionare la società in cui viviamo è etico e doveroso investire capitali per produrre energia con le metodiche meno inquinanti possibili, compatibili con la salute dei cittadini.

 ___________________

 

Tratto da La Repubblica

Allarme dell'Onu sul clima"I disastri aumenteranno".IL CLIMA CHE VERRA'......

 

Il nuovo rapporto della task force: "Alluvioni e tempeste sempre più violente. Eventi estremi destinati a crescere". Gli esperti dell'Ipcc: caldo e piogge tropicali in Europa diventeranno la norma  

di ANTONIO CIANCIULLO

ROMA - Roma, Cinque Terre, Genova, Napoli. Eccola qui, concentrata in pochi giorni, l'anticipazione del clima che verrà. La rabbia del vento che spazza via tutto, i muri d'acqua che si trasformano in bombe idriche, le tempeste di lampi che riempiono il cielo: fenomeni che chiamiamo estremi perché fino a ieri rappresentavano il limite dell'orizzonte conosciuto, oggi si ripetono con frequenza devastante. Domani potrebbero diventare routine.

L'allarme viene dal quinto rapporto sul cambiamento climatico che l'Ipcc, il panel di oltre 2 mila scienziati messo in piedi dalle Nazioni Unite, sta mettendo a punto. A Kampala, in Uganda, dal 14 al 19 novembre si riuniranno gli esperti di eventi estremi e dalla loro analisi (Special report on managing the risk of estreme events and disasters) emerge un quadro drammatico del caos climatico prodotto dall'uso di carbone e petrolio e dalla deforestazione: è "praticamente certo", dicono gli esperti, che aumenteranno le ondate di gelo e di calore estremo, le inondazioni, i cicloni tropicali ed extratropicali. E a pagare lo scotto maggiore saranno i tropici e l'artico, ma anche le aree temperate più vicine alla fascia in forte riscaldamento. ......

È ora che a Durban, dove tra un mese si incontreranno i governi di tutto il mondo per stabilire una strategia sulla difesa del clima, si decida uno stop rapido alle emissioni serra".
Secondo l'Ipcc l'aumento dell'energia in gioco in atmosfera prodotto dalla crescita delle emissioni serra aggraverà tutti questi problemi. In assenza di un alt ai combustibili fossili e alla deforestazione, le ondate di calore che nel 2003 hanno fatto 70 mila morti aggiuntivi in Europa diventeranno più frequenti; entro il 2050 i massimi di temperatura saranno di almeno 3 gradi superiori ai massimi di temperatura del secolo scorso ed entro il 2010 di 5 gradi superiori.......

"Lo scenario devastante indicato dall'Ipcc può ancora essere evitato se si puntano con decisione sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica", precisa Vincenzo Ferrara, il climatologo dell'Enea. "È un passaggio complesso ma si può avviare subito a costo zero: basterebbe chiudere il rubinetto degli incentivi che, a livello globale, finanziano con circa 400 miliardi di dollari l'anno i combustibili fossili che minano la stabilità climatica e usare questi fondi per rilanciare le energie pulite".

"Non abbiamo scelta: il fatto che in pianura padana le piogge siano complessivamente diminuite mentre le alluvioni aumentano mostra in modo inequivocabile che il clima italiano si è tropicalizzato", aggiunge Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace. "Non possiamo limitarci a contare le vittime del caos climatico senza reagire".

26 ottobre 2011

29 Ottobre 2011 "UNITI CONTRO IL CARBONE"


Comunicato Stampa del 27.10.2011

Fermiamo il carbone - Difendiamo la nostra salute
Sabato 29 ottobre dalla 15.00 alle 18.00
Presidio a Vado Ligure – Quiliano

“In occasione della mobilitazione nazionale contro il carbone che si terrà ad Adria (centrale di Porto Tolle)  si effettuerà un presidio anche davanti alla centrale di Vado Ligure e Quiliano sabato 29 ottobre dalle 15.00 alle 18.00.
Si sottolinea  la convergenza di intenti di una grandissima parte del territorio  rappresentato da   moltissime realtà (oltre 40 tra associazioni, comitati e partiti) che si sono unite per difendere il diritto alla salute della popolazione e  l'ambiente, che dopo molti decenni di asservimento del nostro territorio al carbone, sono oggi  ulteriormente minacciati dal previsto potenziamento a carbone della centrale. Questo nella nostra provincia a prevalente vocazione turistica, che dalla costa alla Valbormida è già pesantemente penalizzata da massicce emissioni inquinanti. 
La mobilitazione di sabato 29 vuole essere un punto fermo affinché i decisori politici siano messi di fronte alle loro precise responsabilità di tutela prioritaria della salute e del territorio  e  siano spinti ad intraprendere un modello di sviluppo più sostenibile ed eco compatibile, che crei finalmente nuova occupazione nei settori emergenti, innovativi e non inquinanti.
Parteciperanno al presidio Beppe Grillo e Flavio Oreglio. ”
Associazioni, Comitati e Partiti aderenti alla Manifestazione NO AL CARBONE del 29.10.2011 a Vado Ligure

 Tutte le associazioni e comitati aderenti:

UNITI PER LA SALUTE, WWF Liguria, LEGAMBIENTE Liguria, GREENPEACE, Italia Nostra, ARCI, ACLI, ISDE Medici per l’ambiente, Comitato MODA, Comitato "Ambiente e Salute" Spotorno - Noli, Comitato Ambiente di Legino e Zinola, ANPI, Libreria UBIK, Legambiente Circoli di Savona - Cairo Montenotte - Finale Ligure, Comitato Ambiente Salute Valbormida, UDI, GasSa Gruppo di Acquisto Solidale Savona, Comitato Savonese Acqua Bene Comune, Emergency Savona, Bottega della Solidarietà, Associazione NuovoFilmstudio, Cittadinazattiva Liguria,  Mamme della Margonara, Il Melograno-Uniti per Spotorno, Medicina Democratica, CUB Confederazione Unitaria di Base, ACU Associazione Consumatori Utenti, Associazione Genitori di Spotorno,  Associazione Gli Amici Del Mediterraneo, Collegio professionale provinciale IPASVI (Infermieri, Assistenti Sanitari, Vigilatrici d'Infanzia), Donne in Nero contro la guerra, Cattivi Maestri, GIT SV-IM Banca Etica, Federcasalinghe Liguria, Confconsumatori Liguria e Confconsumatori Federazione provinciale Savona, Confederazione Cobas,Movimento 5 Stelle Savona, API Savona, Lista civica "Noi per Savona", Verdi Savona, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Savona
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 UNITI CONTRO IL CARBONE.
  Per la giornata  di Mobilitazione nazionale contro il carbone è importantissimo sottolinearela convergenza di intenti di una cospicua parte del nostro  territorio Savonese  rappresentato
da   moltissime realtà che si sono unite per difendere il diritto alla salute della popolazione e  l'ambiente, che, dopo molti decenni di asservimento del nostro territorio al carbone, sono oggi ulteriormente minacciati dal previsto potenziamento  sempre a carbone

CHIEDIAMO AI SINDACI RESPONSABILI della SALUTE PUBBLICA DI TUTELARCI
I CITTADINI ESIGONO SCELTE DI RISPETTO DELLA SALUTE E DEL LAVORO IN TUTTA LA PROVINCIA DI SAVONA NEL SETTORE AGROALIMENTARE E TURISTICO

PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE SANITARIA ED ECONOMICA, GARANTENDO  L' OCCUPAZIONE DEI LAVORATORI,E' INDISPENSABILE:
  • SOSTITUIRE GLI ATTUALI GRUPPI A CARBONE,NON A NORMA PER MANCANZA DELL'AUTORIZZAZIONE AIA,CON GRUPPI A METANO O CON FONTI RINNOVABILI;
  • EVITARE IL POTENZIAMENTO A CARBONE;
  • L'AMBIENTALIZZAZIONE DELL'ITALIANA COKE.


 "IL BUON SENSO NON STA CON IL CARBONE"
....E' riconosciuto da tutti che il carbone è la fonte energetica più inquinante: sporca l’aria, mette in pericolo la salute fisica e sociale delle persone e distrugge l’ambiente
Il carbone è sporco eticamente, sporca l’ambiente ed è nocivo alla salute di bambini ed adulti.  Leggi



29 OTTOBRE 2011: GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL CARBONE

In occasione della GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL CARBONE indetta per 29 Ottobre in concomitanza con la manifestazione nazionale che si svolgerà ad Adria (Ro) si terranno dei presidi di solidarietà e denuncia nelle varie città sedi delle inquinanti centrali elettriche a carbone sporco* (Civitavecchia, Brindisi, Vado Ligure, Gualdo Cattaneo, Saline Ioniche).

In ogni città i comitati denunceranno, anche realizzando dei collegamenti con la manifestazione nazionale, i vari aspetti derivanti dall’avere sul proprio territorio le servitù di centrali a carbone: le fumate che oscurano i cieli, l’aumento della patologie respiratorie, tumorali e
cardiovascolari, i danni alle economie agricole, ittiche e turistiche, la violazione di decine di norme negli iter autorizzativi, la mancanza totale di controlli.

Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che verterà la mobilitazione che si terrà a Civitavecchia, dalle 16,30 in poi, a largo Marco Galli: ad oggi la qualità dell’aria nel nostro territorio è misurato da una sola centralina ufficiale posta al parco della Resistenza; le altre centraline non hanno alcuna ufficialità così come i dati divulgati tramite display su tutto il territorio.
Proprio su tali basi la Procura della Repubblica ha aperto
  alcuni mesi fa un’inchiesta che ha condotto al risultato
di far acquisire all’ARPA Lazio ulteriori tre centraline di
monitoraggio: centraline che, però, attualmente non riescono a partire per intoppi burocratici che il Comune di Civitavecchia sta frapponendo.... 
Civitavecchia e il suo comprensorio, dopo aver subito una riconversione a carbone, oggi è costretta a vedere svenduta per i pochi spiccioli delle compensazioni economiche, la propria salute e ad assistere all’indecoroso spettacolo di amministratori che nulla fanno per pretendere almeno che vi siano controlli certi sulle emissioni delle centrali e sulla qualità dell’aria.
Le false promesse sui controlli e l’acquiescenza dei Sindaci ad ogni violazione posta in essere, sono la denuncia più dolorosa che la delegazione dell’Alto Lazio lancerà da Civitavecchia e dal palco di Adria: mostreremo come le centraline della qualità dell’aria, posizionate dal finto Osservatorio ad arte ed ingannevolmente collegate a coloratissimi displays, facciano falsa informazione indicando, spesso e volentieri “QUALITA’ DELL’ARIA OTTIMA”.
Alla faccia dei nostri figli, che continuano ad essere costretti a crescere all’ombra di venefiche nuvole nere, inquietanti come la verità che il carbone pulito non esiste!
Ti aspettiamo Sabato 29 a Civitavecchia dalle ore 16.30 in poi a Largo M. Galli,  per dire NO AL CARBONE, per mandare un segnale forte, in diretta con il palco di Adria, alle popolazioni che lottano come noi per UNA MORATORIA DEL CARBONE SPORCO, per una rivoluzione energetica, basata sull’utilizzo delle fonti rinnovabili, sul risparmio energetico e l’uscita dalla schiavitù dai combustibili fossili.

 29 OTTOBRE  2011 
"UNITI CONTRO IL CARBONE"

23 settembre 2011

1)GdF-Suez: potremmo crescere in Tirreno Power 2)Inquinamento atmosferico e rischio di infarto


Tratto da "Il  Sole 24 ore.com"

GdF-Suez: potremmo crescere in Tirreno Power se ce lo chiedono

Gruppo francese non esclude salire in ex Genco oltre il 50% (Il Sole 24 Ore Radiocor) -

Parigi, 22 set - Il gruppo GdF-Suez, che in Italia detiene una partecipazione del 50% di Tirreno Power (ex Genco dell'Enel) non esclude di poter incrementare la sua quota del 50%qualora glie lo chiedessero. "Se ci chiedono di incrementare la nostra partecipazione - ha affermato Stephane Brimont, presidente e d.g. di GdF-Suez Energy Europe nel corso di un incontro con la stampa italiana nella sede parigina del gruppo - valuteremo la proposta". Brimont ha sottolineato l'importanza della presenza del gruppo francese in Tirreno Power dove condivide il controllo con Energia Italiana, controllata a sua volta per il 78% da Sorgenia (gruppo Cir) e per il restante 22% da Hera e da Iren. Proprio quest'ultima ha recentemente dichiarato la sua disponibilita' a cedere la sua quota nella ex Genco.

Tratto da  NOALCARBONE

Inquinamento atmosferico e rischio di infarto

del Dottor  Giovanni Ghirga


La ricerca medica spiega in modo sempre più chiaro la relazione tra patologie umane e inquinamento. E' doveroso preoccuparsi per le conseguenze dell'inquinamento originato dalle centrali, dal porto, nonché dall'ultimo incendio avvenuto a TVN.

"Concentrazioni elevate di inquinanti atmosferici aumentano le probabilità di avere un infarto entro 6 ore dall'esposizione alle polveri sottili (Pm10).


La ricerca è firmata da Krishnan Bhaskaran e colleghi della London School of Hygiene and Tropical Medicine ed è stata pubblicata sull’ultimo numero della nota rivista internazionale: The British Medical Journal (BMJ 2011;343:d5531 doi: 10.1136/bmj.d5531).


Gli autori hanno esaminato una casistica di 79.288 attacchi di cuore registrati dal 2003 al 2006 e, parallelamente, hanno indagato sull'esposizione oraria allo smog. In particolare, utilizzando i dati del UK National Air Quality Archive
è stato analizzato l'andamento di particolato Pm10, monossido di carbonio (CO), biossido d'azoto (NO2), biossido di zolfo (SO2) e ozono (O3).

Livelli elevati di questi inquinanti sono prodotti dalla combustione dei fossili nelle centrali elettriche (carbone, olio combustibile e gas), dal traffico navale/autoveicolare/aereo e dalla combustione dei rifiuti.

Il nuovo studio ha voluto vedere gli effetti dell’ inquinamento in un ristretto lasso di tempo. Gli effetti sono stati studiati entro intervalli di tempo di 1-6, 7-12, 13-18, 19-24, 25-72 ore dall’esposizione.

I risultati hanno messo in evidenza che il rischio di infarto aumenta nelle sei ore successive all’esposizione.

L'associazione fra elevate concentrazioni di inquinanti e morte prematura è stata comunque già ampliamente dimostrata, così come sono già emerse con chiarezza evidenze scientifiche sul rapporto diretto tra l'inquinamento e vari indicatori di salute, compresa "la mortalità per tutte le cause e per cause respiratorie e cardiovascolari".

Quanto sopra giustifica nel modo più assoluto la preoccupazione della popolazione sia per l’inquinamento causato dalle navi che per la nube sprigionatasi in seguito all’incendio a Torre Valdaliga Nord ma, in particolare, motiva l’intervento della Procura della Repubblica di Civitavecchia a salvaguardia della salute pubblica.

Giovanni Ghirga
International Society of Doctors for the Environment (Alto Lazio) It