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15 luglio 2015

Tirreno Power ,le intercettazioni che inguaiano azienda ed enti locali.

Alcune immagini tratte dai quotidiani oggi in edicola
LINK SU  UOMINI LIBERI ALLE PAGINE DE LA STAMPA
Tratta da La Stampa  edizione nazionale pag 15


Da La Stampa pag 42
LINK SU  UOMINI LIBERI ALLE PAGINE DE 
Da Il Secolo XIX  pag 11

Da Il Secolo XIX pag 16

Da Il Secolo XIX pag 16

Da Il Secolo XIX pag17

LINK SU  UOMINI LIBERI ALLE PAGINE DE  
Tratto da La Repubblica pag 20

LINK SU  UOMINI LIBERI ALLE PAGINE DE  
Tratto da Il Fatto Quotidiano

Tratto da Uomini Liberi

Davide Crippa (M5S): Renzi venga a riferire su contenuto intercettazioni Tirreno Power...GUARDA

16 giugno 2011

LETTERA DI RICHIESTA DI RETTIFICA DI UNITI PER LA SALUTE ALL' ARTICOLO APPARSO OGGI SU "LA STAMPA"


UNITI PER LA SALUTE Associazione di Volontariato ONLUS

Preg. dott Mario Calabresi
direttore de “La Stampa” – Torino
Preg.Capo Redattore
"la Stampa"-edizione di Savona Sandro Chiaramonti

Leggiamo con il massimo stupore, data la serietà del giornale ,l’articolo apparso oggi sulla VS edizione di Savona dal titolo”Morti sospette, la Procura indaga” nel quale il dott Paolo Franceschi viene presentato come un dirigente della nostra associazione:
si tratta di notizia assolutamente non veritiera!
Il dott. Paolo Franceschi non solo non è un dirigente della nostra associazione, ma non vi è mai stato nemmeno iscritto.

Vede Direttore, noi non siamo amareggiati per il fatto che una figura come quella del dott Franceschi sia stata erroneamente indicata come parte della nostra associazione come fatto in sè, ma perché questa notizia oltre che assolutamente non veritiera, riteniamo possa creare un effetto distorto in quanto importata in un contesto nel quale la dirigenza della locale centrale termoelettrica viene definita “irritata per almeno una delle nomine di consulenti” da parte della Procura, e nell’inciso tra parentesi successivo, il dott Franceschi è indicato come dirigente di “Uniti per la Salute”.

Non dobbiamo certo noi ricordare come il dott. Franceschi goda di stima universalmente riconosciuta per i suoi studi approfonditi , per la sua dirittura ed indipendenza assoluta (qualità assai rare di questi tempi) . Qualità autorevolmente riconosciutegli anche come referente Scientifico dell’Ordine dei Medici.

A quanto ci risulta nessuno ha mai potuto contestare
la validità scientifica dei suoi studi.

Per quanto ci riguarda non abbiamo alcun interesse che non sia quello della tutela della salute ed il nostro scopo è di avere un quadro sempre onesto, corretto e veritiero; non abbiamo alcuna prevenzione di tipo ideologico, ed a riprova di ciò la fonte dei nostri interventi è sempre tratta da documentazione ufficiale.

Essendo una associazione ONLUS, non disponiamo evidentemente di risorse economiche che non siano quelle fornite con grande sacrificio prevalentemente dai soci stessi e dai simpatizzanti e quindi non avendo la potenza economica per permetterci di acquistare intere pagine di giornale o tappezzare il territorio con enormi manifesti, con molto impegno di volontariato e con molti sacrifici cerchiamo di svolgere documentata attività di informazione con i pochi mezzi a disposizione organizzando prevalentemente incontri pubblici.

Ad alcuni di questi incontri pubblici ci siamo onorati di invitare anche il dott Franceschi come insigne studioso, così come abbiamo invitato fior di personalità del mondo scientifico come docenti universitari americani, medici ISDE, scienziati del CNR e il Presidente dell’Ordine dei Medici (di cui il dott Franceschi è Referente Scientifico) Ordine che ci ha anche concesso il suo autorevole patrocinio.

Per i motivi suesposti ci stupisce profondamente che un quotidiano (e nella fattispecie la sua redazione savonese) che merita il massimo rispetto come il vostro, noto per la sua correttezza, sia incorso in uno errore così macroscopico: sarebbe bastata una telefonata od una semplice mail alla nostra associazione prima di dare una notizia non veritiera.

La preghiamo quindi, ai sensi delle vigenti norme sulla stampa, di voler pubblicare integralmente la presente e con la stessa rilevanza della notizia erroneamente data.
Con l’occasione ci permettiamo di chiederLe, dott. Calabresi, un incontro diretto per argomentare più approfonditamente nel merito.
Cordialmente

Uniti per la Salute associazione di volontariato ONLUS

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Leggi su Savona News l'articolo di MARIO MOLINARI e guarda i video

Carbone e malattie: la Procura alza il sipario.

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Tratto da Il Corriere del mezzogiorno

Non contrastarono lo smog, indagati Lombardo, Cuffaro e 7 assessori regionali

Per i pm non avrebbero predisposto «strumenti adeguati a «rimuovere o attenuare le cause dell’inquinamento»

Gli amministratori sono indagati di omissione d’atti d’ufficio e getto pericoloso di cose.. A Lombardo, Cuffaro e agli assessori si contesta il non avere adottato le misure imposte dalla legge per il contrasto dell’inquinamento atmosferico nonostante fossero a conoscenza «dei risultati delle centraline di rilevamento poste sul territorio regionale, dell’andamento della qualità dell’aria, del persistere dei fenomeni di inquinamento con superamento dei limiti di legge».
In particolare gli indagati non hanno mai adottato il piano di risanamento e mantenimento relativo all’inquinamento atmosferico, i programmi per il raggiungimento dei valori limite ai fini della protezione della salute della popolazione, da predisporre entro 18 mesi, e i piani di risanamento della qualità dell’aria.

Secondo i magistrati inquirenti i due presidenti della Regione e gli assessori, tenuti in forza di una direttiva comunitaria recepita da una legge nazionale, a predisporre tutti gli strumenti adeguati a «rimuovere o attenuare le cause dell’inquinamento», sarebbero venuti meno al loro ruolo di garanti della salute e dell’incolumità dei cittadini siciliani. Cuffaro, Lombardo e gli assessori, per i pm, avrebbero consentito che le emissioni inquinanti «determinassero un superamento dei limiti stabiliti dalla legge per la qualità dell’aria con conseguente causazione di emissioni atte ad offendere e molestare una pluralità di persone».

Leggi tutto

25 agosto 2010

"A proposito del potenziamento a carbone della Centrale Tirreno Power di Vado Ligure "


Link ad articoli su Siti e Quotidiani nazionali
a proposito delle dieci domande all'Ingegner
De Benedetti inerenti "Il potenziamento a
carbone della Centrale Tirreno Power di
Vado Ligure"
Da leggere e meditare

De Benedetti raddoppia la centrale dei veleni

Libero-News.it - ‎24/ago/2010‎
C'è un progetto per espandere l'impianto a carbone
di Vado Ligure (Sv),proprietà della Cir. Contraria
la popolazione:è cancerogeno. Ottomila abitanti, ...

"No alla centrale di De Benedetti

che inquina e causa tumori ...

Quotidiano Nazionale - ‎
Dieci domande dell'intellighenzia di sinistra
all'editore-imprenditore che, attraverso Cir
e Sorgenia, controlla lacentrale di Vado Ligure, ...

Vado a carbone

Il Manifesto
Manifestazioni, presidi, dibattiti, denunce e
reiterate richieste,prima per il
depotenziamento e la totale metanizzazione
della centrale elettrica a carbone...

Dieci facili domande

Terra - ‎
APPELLO. Associazioni, cittadini di Savona e nomi
illustri scrivono a Carlo De Benedetti, proprietario
dellaTirreno Power, per scongiurare l'ampliamento ...

STRAGE DA CENTRALE

Via Pertinace, storie di morte silenziosa

di Mario Molinari

Il Manifesto 25 /agosto/2010
Tra Vado Ligure e le alture di Segno, via Elvio Pertinace
è una salita come tante. Dallo specchietto le vedi
ancora bene le due ciminiere bianche e rosse ...

10 domande all'Ing. De Benedetti contro

l'ampliamento di Tirreno Power

Il Vostro Giornale - ‎24/ago/2010‎

Vado Ligure. Una lettera firmata da autorevoli personalità
nazionali è stata rivolta all'ing. De Benedetti, contenente
10 domande sul perchè la sua azienda ...

Tirreno Power: lettera aperta

all'Ing. De Benedetti

Savona e ponente - ‎24/ago/2010‎
Un'iniziativa che parte dalla libreria Ubik
di Savona, ma che hacoinvolto (anche fattivamente)
numerosissimi savonesi appartenenti ai mondi
della medicina, ...

Vado: 10 domande a De Benedetti

su ampliamento centrale

Savona news - ‎24/ago/2010‎
Dieci domande rivolte all'ingegner Carlo De
Bendetti, principaleazionista attraverso
Sorgenia della Tirreno Power, firmate
da personaggi autorevoli contro ...

Centrale di Vado: dieci domande

a De Benedetti

Il Secolo XIX - ‎24/ago/2010‎
Dieci domande rivolte all'ingegner Carlo De Benedetti,
socio forte della Tirreno Power attraverso Sorgenia,
firmate da personaggi autorevoli sul progetto di ...

Savona News 27agosto
Questo servizio è tutto da sentire. Meglio, da ascoltare
attentamente.Grillo e il Dottor Franceschi tracciano un
quadro decisamente più verosimile e molto più
interessante rispetto alle affermazioni di parte di coloro
che cercano di arroccarsi sul business (loro) del carbone.
Un grazie ad Ecoradio per le interviste e... "divertitevi"


La voce dell'emergenza

E POI LEGGETEVI ACCURATAMENTE
L'UNDICESIMA DOMANDA DI MARIO MOLINARI

Tirreno Power: l'undicesima domanda

Savona News - ‎
Il solito disco rotto. Ci si aspettava qualcosa
di più, o anche solo di meglio, dal solerte
ufficio comunicazione di Tirreno Power,
autonominatasi difensore
...


Articolo su Libero del
24 Agosto


L'articolo su "Il Manifesto"del 25 Agosto:
merita
un'attenta lettura
Articolo pubblicato sempre su
Il Manifesto
del 25 Agosto

Articolo pubblicato su Liberazione
di oggi 25 Agosto
Articolo de "Il Secolo XIX"
del 25 Agosto



Articolo de "La Stampa" del 25 agosto

17 luglio 2009

2009/07/17 "Risposta del Dottor Paolo Franceschi agli articoli pubblicati in data odierna su La Stampa e Il Secolo XIX "

Riceviamo dal Dottor Paolo Franceschi
Referente Scientifico per la commissione Ambiente e salute dell’ Ordine dei Medici di Savona

e allo scopo di favorire una corretta informazione su ambiente e salute, prontamente pubblichiamo.


IL Dott. FRANCESCHI risponde al Direttore della TIRRENO POWER

Savona 17.07.2009

In risposta agli articoli pubblicati in data odierna su La Stampa e Il Secolo XIX riguardo alle dichiarazioni del direttore generale della Tirreno Power sono d’ obbligo alcune precisazioni di carattere puramente scientifico , allo scopo di favorire una corretta informazione su ambiente e salute, come richiesto dall’ articolo 5 del codice deontologico dei Medici:

1)
Indagine epidemiologica condotta dalla Regione Liguria:

secondo l’ IST nei periodi presi in esame ’88-’98 e ’99-2004 in provincia di Savona “ La mortalità totale dell’intera Provincia è significativamente più elevata rispetto alla media regionale in entrambi i sessi”. Inoltre, la mortalità standardizzata, cioè indipendente dall’ invecchiamento della popolazione, fra le donne, più colpite proporzionalmente rispetto ai maschi dalle condizioni ambientali perché meno esposte ad altri fattori di rischio come fumo di sigaretta (rimasto invariato negli ultimi 20 anni), alcool, fattori occupazionali e incidenti, è addirittura aumentata nel periodo più recente rispetto al periodo precedente.
Per quanto riguarda i tumori la mortalità standardizzata in provincia di Savona ha superato del 42,1% la medi nazionale, mentre quella maschile del 13,7%.
I tumori in Provincia di Savona sono in crescita fra le donne, (si è passati da 183 decessi ogni centomila abitanti a 199), indipendentemente dall’ età.
Ma è aumentata rispetto alla media regionale anche la mortalità per infarti ( + 15% rispetto alla Liguria per le femmine, + 17% per i maschi) e gli ictus (+20% rispetto alla Liguria fra le femmine, + 40% fra i maschi).

2) I dati dell’ ARPAL:
come già più volte ricordato, l’ ARPAL non misura sistematicamente le polveri sottili (PM2,5), e da soli 2 anni misura le polveri PM 10, che risultano sempre di gran lunga superiori, a Vado Ligure, rispetto ai valori raccomandati dall’ OMS per la tutela della salute dell’ uomo e ribadita dalla società europea di pneumologia (ERS):
“L’ ERS ritiene che l’ accesso all’ aria pulita sia una esigenza fondamentale e un diritto per tutti i cittadini dell’ Unione Europea. La Comunità Europea, i governi nazionali e locali hanno la responsabilità di assicurare che questo diritto fondamentale dell’ individuo sia rispettato e di agire affinchè i valori indicati dalla OMS siano osservati”.
3) Per quanto riguarda le emissioni di PM 10
il PIANO REGIONALE DI RISANAMENTO E TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA della REGIONE LIGURIA del 2006 (PAG. 1072-1073 1074) Liguria afferma che nell’ area di Vado, Quiliano, Savona, la centrale è la principale fonte di emissioni , pari a circa il 90% per CO2 e ossidi di zolfo, il 65% per gli ossidi di azoto, il 35% per le PM 10 (il traffico ne emette poco più del 20%).

4) Sempre lo stesso documento della Regione Liguria afferma che le centrali a carbone in Liguria sono responsabili dell’ emissioni nell’ ambiente di circa il 90% del mercurio,
il 55% del piombo e nickel,
il 41% dell’ arsenico,

tutti metalli pesanti altamente tossici per lo sviluppo del sistema nervoso centrale nella fase gestazionale, e cancerogeni.

Dottor Paolo Franceschi,
Referente Scientifico per la commissione Ambiente e salute dell’ Ordine dei Medici di Savona.