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17 settembre 2014

La Regione Sardegna parte civile nel processo per i veleni di Salto di Quirra.

Tratto da Ecoblog

Sardegna parte civile nel processo per i veleni di Salto di Quirra.

.......la Regione ha il dovere di garantire e vigilare sulla tutela della salute e dell’ambiente, diritti sanciti dalla Carta Costituzionale. 
Venerdì 12 settembre la Giunta regionale della Sardegna, con una delibera proposta dallo stesso governatore Francesco Pigliaru, ha deciso di costituirsi parte civile nel processo per il disastro ambientale causato dall’attività del Poligono Interforze Salto di Quirra.
Secondo il presidente regionale
si tratta di un’azione dovuta, la Regione ha il dovere di garantire e vigilare sulla tutela della salute e dell’ambiente, diritti sanciti dalla Carta Costituzionale e almeno di pari livello rispetto a quelli della Difesa nazionale. La nostra posizione è quella di stare dalla parte della Sardegna, accanto ai cittadini e ai sindaci dei territori coinvolti. Allo stato delle cose non abbiamo ricevuto alcun decreto dal Ministero della Difesa, se lo riceveremo faremo partire subito un ricorso al Presidente del Consiglio dei Ministri, affiancando il sindaco di La Maddalena nelle azioni legali che vorrà intraprendere nelle sedi preposte.
La presidenza della Regione ha indirizzato una nota al Consiglio dei Ministri per ribadire la necessità di interrompere le esercitazioni nella stagione turistica: i test effettuati a Salto di Quirra, oltre ad avere un impatto devastante per la popolazione umana e animale residente nelle vicinanze, creano gravi limitazioni socio-economiche e rischi di incendio nei territori coinvolti.
La magistratura indaga da anni sul Poligono Interforze di Salto di Quirra, sui casi di capi di bestiame deformi e sull’elevato numero di leucemie e linfomi di Hodgkin riscontrati fra i militari operativi nella base e fra i pastori che portavano greggi e mandrie nei pascoli adiacenti alla base.

14 marzo 2013

Salto di Quirra: i vertici dell’Aeronautica indagati

Tratto da Ecoblog

Salto di Quirra: i vertici dell’Aeronautica indagati per omissione dolosa di cautele contro infortuni e disastri.

Per anni il poligono interforze di Salto di Quirra, in Sardegna, ha ospitato le sperimentazioni su armamenti di nuova generazione dell’esercito italiano ma soprattutto degli eserciti stranieri.

 Ora la magistratura sarda presenta il conto, con un rinvio a giudizio per venti indagati eccellenti che dovrebbe arrivare a luglio, dopo che il gup di Lanusei, Nicola Clivio, avrà effettuato un’ulteriore perizia sui livelli d’inquinamento della zona. Quando la magistratura ha iniziato a interessarsi del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze Salto di Quirra, la priorità era rilevare se fosse stato utilizzato uranio impoverito visto l’aumento statisticamente rilevante dei tumori emolinfatici.
A dare origine all’intervento della magistratura erano state le frequenti nascite di capi di bestiame deformi (come, per esempio, l’agnellino a due teste) e l’elevato numero di leucemie e linfomi di Hodgkin (la malattia anche nota come Sindrome del Golfo) riscontrato sia fra i militari operativi nella base, sia fra i pastori che usufruivano dei pascoli adiacenti alla base militare.

La svolta nell’indagine è avvenuta nel settembre 2011, quando dalla riesumazione dei cadaveri di alcuni pastori morti per tumore sono stati rilevati valori fuori norma di torio 232, lo stesso materiale radioattivo che è stato riscontrato negli animali deformati. .......

Il pm Domenico Fiordalisi ha chiesto il rinvio a giudizio, con l’accusa di omissione dolosa e aggravata di cautele contro infortuni e disastri, di sei ex comandati succedutisi al poligono fra il 2004 e il 2010 e di due comandanti del distaccamento dell’Aeronautica di Capo San Lorenzo. Gli altri indagati, per omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri, sono tre membri della commissione del ministero della Difesa, e quattro esperti dell’Università di Siena che effettuarono i controlli per conto del ministero della Difesa fra il 2002 e il 2004.................
 Leggi  tutti gli indagati sull'articolo integrale  
Via I AgenParl


25 marzo 2012

Salto di Quirra:torio 232 nelle ossa dei pastori morti

Tratto da Quotidiano.net

Sardegna, torio 232 nelle ossa dei pastori morti

L'elemento radioattivo è presente nelle salme riesumate


Filo spinato circonda il Poligono militare di Quirra, in Sardegna
Filo spinato circonda il Poligono militare di Quirra, in Sardegna
Cagliari, 24 marzo 2012 - Quantità di torio 232, elemento radioattivo, in quantità superiori alla norma sono state trovate nelle ossa di gran parte delle salme di pastori fatte riesumare nei mesi scorsi dalla procura di Lanusei nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo plurimo legata all’inquinamento ambientale nel poligono interforze del Salto di Quirra, fra le province di Cagliari e Ogliastra.
Su 12 delle 15 salme sottoposte ad analisi per la verifica dei livelli di elementi radioattivi, le analisi affidate all’Arpas e al perito scelto dalla procura, il fisico Evandro Lodi Rizzini, hanno evidenziato torio 232 nelle ossa in misura sensibilmente più alta rispetto alla norma. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, i dodici pastori in questione, morti per leucemie o linfomi, avevano fatto pascolare il proprio bestiame nelle aree del poligono, dove non esistevano recinti ne’ cartelli che segnalassero pericoli di un’eventuale esposizione alla radioattività. E’ emerso, invece, che gli altri tre, quelli nelle cui ossa non state evidenziate anomalie, non portavano il gregge al pascolo in quelle zone.
La presenza di alti livelli di radioattività potrebbe essere collegata alle centinaia di missili Milan (almeno 1.200) lanciati e fatti esplodere durante test militari e attività addestrative nel poligono, dove risulta che siano state anche fatte brillare grandi quantità di armi obsolete provenienti da arsenali sparsi nella penisola.