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Visualizzazione post con etichetta difesa dell'ambiente e della salute dei cittadini. Mostra tutti i post
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05 settembre 2018

Inquinamento, la Regione parte civile contro la raffineria di Milazzo: Inchiesta partita dalle denunce degli ambientalisti

Tratto da La Repubblica 

Inquinamento, la Regione parte civile contro la raffineria di Milazzo

Lo ha deciso il governo Musumeci. Inchiesta partita dalle denunce degli ambientalisti
Risultati immagini per la raffineria di Milazzo

La Regione si costituirà parte civile contro la Raffineria di Milazzo. Lo ha deciso il governo Musumeci in previsione dell'udienza preliminare che si terrà al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto davanti al Gup Salvatore Pugliese il prossimo 12 ottobre e per la quale il pubblico ministero -che ha chiesto il rinvio a giudizio del direttore generale - ha individuato, tra gli altri, la Regione quale parte offesa.

"Abbiamo il dovere - evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci -  di tutelare la salute dei cittadini, ma anche il diritto di conoscere la verità dei fatti. Abbiamo deciso di costituirci parte civile per difendere la salubrità dell'ambiente, la salute e l'incolumità della popolazione residente". I reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Barcellona, guidata da Emanuele Crescenti, sono: gettito pericoloso di cose e disastro colposo, in relazione alle emissioni di gas, vapori e fumo. L'inchiesta è nata dopo le denunce di numerosi associazioni ambientaliste e di alcuni Comuni dell'hinterland per l'eccezionale diffusione, nelle zone limitrofe allo stabilimento, di patologie dell'apparato respiratorio e tumorali, con sensibile incremento anche del tasso di mortalità.

"Fino al 2014 troppo inquinamento alla raffineria di Milazzo": chiesto il processo per i dirigenti

Già nel corso delle dichiarazioni programmatiche in Aula all'Ars, il 9 gennaio scorso, Musumeci aveva anticipato la linea del suo governo: niente condotte remissive nei confronti dei petrolieri e nessun pregiudizio. Ma prima del giusto profitto aziendale viene il diritto alla salute dei cittadini e la tutela del territorio. Su questa linea - aveva sottolineato il governatore - chiamerò a raccolta i sindaci dei territori interessati.

08 luglio 2011

1)Richiesta urgente Infrazioni Commissione Europea Ambiente 2) Briano & Briano, carbone italiano: Ordinanza per tutelare la salute dei cittadini ... )

Leggi su Uomini Liberi

RACCOMANDATA - RICHIESTA URGENTE
Chiudere subito gli obsoleti gruppi a carbone 3 e 4 della centrale Tirreno Power di Vado Ligure - Quiliano per il rispetto della normativa vigente IPPC AIA non applicata dal 2007

La LEGGE ITALIANA VIGENTE (art. 29-bis, comma 1 del D.lgl. 128/2010), pone precisi valori di emissione a camino per poter considerare un impianto esistente a carbone rispettoso delle BAT (Migliori tecnologie disponibili).

➢ I VALORI DI EMISSIONE A CAMINO SONO STABILITI DAI documenti della
Commissione Ue di Siviglia 2005 sulle BREF (Linee guida per le BAT), che sono punto di riferimento della Legge italiana (D.lgl. 128/2010) ed Europea.


➢ .. OGGI NON VENGONO RISPETTATI DAI GRUPPI 3 E 4 I VALORI TABELLARI PER LE BAT CHE NON VERREBBERO NEMMENO RISPETTATI DAI GRUPPI A CARBONE ANCHE SE VENISSERO RISTRUTTURATI

Scritto da Agostino Torcello,Virginio Fadda, Maria Caterina Vincenti e Nicolò Bolla.

Leggi la Diffida integrale su Uomini Liberi

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Tratto da
Savona News

Briano & Briano, carbone italiano: Ordinanza per tutelare la salute dei cittadini dalle inadempienze di Italiana Coke

Tirreno Power non pervenuta. “L’obiettivo del provvedimento – spiegano – è quello di tutelare la salute dei cittadini secondo quanto previsto dalle normative attualmente in vigore. In particolare le difformità rilevate, alcune delle quali segnalate anche alla Procura, interessano il riutilizzo nel ciclo della lavorazione di sottoprodotti che sconfinano nel rifiuto, l’eccessiva accensione della torcia generale e lo sversamento illecito di sostanze”

“Italiana Coke deve rispettare i vincoli ambientali e attenersi a quanto richiesto dalla Regione Liguria per tutti gli aspetti che interessano aria, scarichi e rifiuti”.

Lo dice a chiare lettere l’assessore all’ambiente della Regione Liguria, Renata Briano insieme al sindaco di Cairo Montenotte, Fulvio Briano che oggi ha firmato l’ordinanza in cui si obbliga l’impresa di Cairo a attenersi alle normative attualmente in vigore dal punto di vista ambientale.

“L’ordinanza firmata oggi dal sindaco di Cairo – spiegano assessore e sindaco - richiama il parere della ASL e quindi è riconducibile a problemi strettamente igienico sanitari pur dipendendo da criticità ambientali”.

“A seguito infatti dei sopralluoghi effettuati a giugno dall’ARPAL – continuano – sono emerse delle incongruenze fra quanto previsto dall’AIA, l’autorizzazione integrata ambientale e quanto effettivamente attuato dall’azienda. E in attesa del nuovo atto provinciale che richiede un certo tempo per essere revisionato, l’ordinanza del Comune obbliga subito l’azienda a rispettare le norme in materia ambientale”.

“L’obiettivo del provvedimento – spiegano – è quello di tutelare la salute dei cittadini secondo quanto previsto dalle normative attualmente in vigore. In particolare le difformità rilevate, alcune delle quali segnalate anche alla Procura, interessano il riutilizzo nel ciclo della lavorazione di sottoprodotti che sconfinano nel rifiuto, l’eccessiva accensione della torcia generale e lo sversamento illecito di sostanze”. A questo proposito l’ordinanza del sindaco di Cairo prescrive “controlli in continuo in atmosfera per ottenere risultati specifici per i contributi della cokeria”.

“Tutelare l’ambiente – conclude l’assessore Renata Briano – non vuol dire cancellare le attività industriali, ma vigilare affinché rispettino i vincoli previsti dalla corretta gestione. In questo caso la collaborazione tra Regione, Comune, ARPAL e ASL ha permesso sia di intervenire tempestivamente, sia di fornire una panoramica completa dei possibili impatti ambientali”.


Tratto da Savona News

Italiana Coke risponde a Comune di Cairo e Regione mostrando i dentini (neri)

Attraverso il suo ufficio stampa (la Barabino & Partners) lo stesso di Assocarboni e uno dei più influenti d'Italia la ridente Italiana Coke anzichè scusarsi minaccia. Peccato che...

I due Briano (sindaco di Cairo e assessora regionale all'Ambiente) non han fatto quasi a tempo ad annunciare l'ordinanza a tutela della salute pubblica che ecco prontissima la risposta di Italiana Coke.

Questa la nota della Barabino and Partners:

"Con riferimento all’ordinanza emessa in data odierna dal Comune di Cairo Montenotte, Italiana Coke manifesta la propria sorpresa, pur confortata dalla consapevolezza di operare in conformità a quanto contenuto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale e nel rispetto delle prescrizioni previste dalle leggi vigenti in materia ambientale.

L’azienda, inoltre, si riserva di esaminare i dati sulla base dei quali è stata formulata l’ordinanza e di agire per le vie più opportune a tutela della propria serenità e di quella dei sui collaboratori - sia diretti che indiretti – e degli ingenti investimenti in atto."

Permetteteci però un breve commento, perchè esagerare sugli alveoli degli astanti pare un po' troppo: Gli "ingenti investimenti" dei quali vorremmo avere un'ordine di cifra esatto rispetto ai profitti, sono affari dell'azienda.

La legge è uguale per tutti, anche per Italiana Coke, che pensa di condizionare i giornali attraverso piogge di comunicati stampa nei quali si arriva a tesserne le lodi per l'installazione (bontà loro) di ben 2 (DUE) centraline per il monitoraggio delle emissioni....

In questo caso plaudiamo apertamente all'iniziativa del Sindaco di Cairo e dell'assessore all' ambiente della Regione Liguria Renata Briano, volta a ripristinare com'è logico il primato della salute pubblica su qualunque interesse privato. Ci auguriamo che Renata Brianoadotti gli stessi pesi e le stesse misure nei confronti del carbone di Vado Ligure, visto che le cointeressenze di questi insalubri insediamenti sono legate tra loro molto più di quanto appaia.

Sempre che questa regione non abbia firmato una servitù perenne all'inquinamento da carbone.

Leggi tutto su Savona News

05 febbraio 2010

2010/11/05Com’è difficile essere cittadini/Temperatura delle acque di raffreddamento .../Consiglio Comunale di Varazze :Centrale a Carbone ...

Tratto da CronacaQui

Com’è difficile essere cittadini

- Che vitaccia essere cittadini. Soprat­tutto se si chiede di essere ascoltati, di po­ter far giungere la propria voce a chi di dovere.
Guardiamoci attorno: la nostra è la società della democrazia allargata, una società in cui abbondano i mezzi con cui i semplici cittadini possono met­tersi in contatto con le istituzioni. Ep­pure, per essere ascoltati, ci si deve arrangiare nel creare comitati, asso­ciazioni, aderire a class action... Per­ché alla fin fine il cittadino è esposto a qualunque disgrazia che possiate im­maginare: l’inquinamento atmosferico e acustico - in Lombardia proprio per queste ragioni hanno indagato gli am­ministratori locali, considerati respon­sabili del benessere dei propri cittadini -, la criminalità di strada, la disor­ganizzazione delle ferrovie, i disagi negli uffici pubblici e chi più ne ha più ne metta. Ma per salvarsi vediamo cen­tinaia di persone che rinunciano al proprio tempo libero per fondare co­mitati, tolgono spazio alla propria fa­miglia per frequentare le riunioni di quartiere......... E lo stupore, nuovo ogni volta, di scoprire di non avere una voce abbastanza forte da essere udita ai livelli più alti, con la beffa che troppe volte lo Stato, o chi per lui, si manifesta solo sotto forma di una società di riscossioni.

La strada dell’esposto in procura, o della class action, dovrebbe essere una soluzione estrema, quella cui si ricorre quando non si sa più a che santo vo­tarsi. Invece, in questo nostro paese, in queste nostre città, sta diventando la consuetudine: quasi che il riunirsi, il farsi forza a vicenda fosse l’unica ma­niera di difendersi. Rinunciando a ore, giorni della propria vita perché non soccomba anche la speranza di poter cambiare le cose.
No, davvero non è facile essere cittadini oggi.

(Essere cittadini oggi è "UNA STRADA TUTTA IN SALITA"come nell' immagine ) _____________________________________________________________________
Tratto da http://www.youtube.com/watch?v=Pnby-9UfdiE

Video su YOU TUBE Misurazione empirica e puramente indicativa della temperatura delle acque di raffreddamento della centrale termoelettrica a carbone di Vado Ligure (SV), con comparazione alla temperatura della superficie marina adiacente..

Guardate il molto interessante video e ci auguriamo che chi di competenza ............veda e verfichi.
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centrale TP 00

Tratto da "Albenga Corsara"


Convocato in sessione straordinaria e in seduta pubblica per sabato 6 febbraio alle ore 9 il Consiglio Comunale di Varazze. ........ spazio anche alla centrale a Carbone TP di Vado-Quiliano: “Tirreno Power, potenziamento e riconversione – Effetti sulla qualità dell’aria e della vita nei comuni limitrofi ed in particolare nel Comune di Varazze”. Di seguito il primo punto dell’Odg.

ORDINE DEL GIORNO

1. Richiesta di convocazione del Consiglio comunale presentata in data 19 gennaio 2010 dai Consiglieri sigg.ri: A. Bozzano, M. Baccino, L. Pierfederici, R. Calcagno, E. Patrone, M. Dagnino e S. Vallerga sul seguente argomento: “Tirreno Power, potenziamento e riconversione – Effetti sulla qualità dell’aria e della vita nei comuni limitrofi ed in particolare nel Comune di Varazze”.

Considerazioni di Uniti per la Salute

L' Informazione è come le polveri sottili quando si propaga riesce difficile poi contenerla.

Speriamo che ulteriori comuni si pronuncino "nel merito" e capiscano" l'Importanza del Problema" per i nostri territori Infatti La ricaduta delle polveri emesse da una centrale a carbone si possono estendere per decine di chilometri!- Le conseguenze sulla salute sono facilmente immaginabili