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16 novembre 2018
Padova, salgono i casi di sclerosi multipla nelle zone più inquinate
28 febbraio 2018
Patrizia Gentilini :Padova, salgono i casi di sclerosi multipla nelle zone più inquinate. Ne parliamo?
TRATTO DA IL FATTO QUOTIDIANO
Padova, salgono i casi di sclerosi multipla nelle zone più inquinate. Ne parliamo?
10 novembre 2016
Elenco delle malattie e disordini che possono essere associate a inquinamento ambientale
Tratto da nopops.it
Elenco delle malattie e disordini che possono essere associate a inquinamento ambientale
20 settembre 2016
G. Ghirga "Esposizione a lungo termine a inquinanti come ossidi di azoto, polveri fini e metalli, e insorgenza di sclerosi multipla”.
| Le immagini e il sottostante testo sono tratte da Facebook del Medico Isde G.Ghirga "Esposizione a lungo termine a inquinanti come ossidi di azoto, polveri fini e metalli, e insorgenza di sclerosi multipla”. Una ricerca italiana ha osservato negli uomini una correlazione fra l’entità dell’esposizione ai comuni inquinanti di città e la probabilità di ammalarsi di sclerosi multipla, decisamente più alta alle alte esposizioni. L’ennesima conferma della gravità del fenomeno, come emerso sempre durante il primo giorno della Conferenza internazionale di epidemiologia ambientale della Società Internazionale di Epidemiologia Ambientale 2016, viene dalla Cina dove l'inquinamento atmosferico è la quinta causa di morte e ha fatto contare nel 2013 ben 916.000 morti premature. Di questi, 366.000 morti sono da attribuire solo alle emissioni di carbone, la fonte più micidiale” Leggi anche tratto da MeteowebMedicina: i metalli pesanti del suolo sono associati con la distribuzione della sclerosi multipla
E’ stato pubblicato sulla rivista scientifica Acta Neurologica Scandinavica uno studio intitolato “Soil heavy metals are associated with the distribution of multiple sclerosis in Isfahan, Iran” (i metalli pesanti del suolo sono associati con la distribuzione di sclerosi multipla ad Isfahan, in Iran).
Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Isfahan (Iran), pochi studi epidemiologici hanno indagato gli effetti dell’inquinamento del suolo sul rischio di sclerosi multipla (SM) in Asia.
Sulla base dei bacini di utenza, la provincia di Isfahan è stata divisa in cinque zone (centrale, Nord, Est, Ovest e Sud), ed il campionamento del terreno è stato effettuato nel bacino di utenza con la più alta gamma di prevalenza e di incidenza di sclerosi multipla. I campioni sono stati analizzati per il cobalto (Co), piombo (Pb), cadmio (Cd), rame (Cu), zinco (Zn), e per le forme assorbibili di Pb, Cd e Co, E’ stata usata la regressione lineare per esaminare l’associazione dei metalli pesanti del suolo con la prevalenza della sclerosi multipla nella parte centrale della provincia di Isfahan.
La prevalenza di sclerosi multipla oscillava da 5,62 a 156,65 in diversi comuni. Sulla base dell’analisi di regressione, in caso di considerevoli valori fissi per il resto degli elementi, un aumento (SD) del Pb assorbibile e del Cd assorbibile sono associati rispettivamente ad un aumento di 0,385 (SD) (<0 0.209="" 0="" ad="" della="" di="" diminuzione="" e="" font="" multipla.="" p="" prevalenza="" sclerosi="" una="">0>
Secondo gli autori, questo studio ha documentato una significativa associazione tra l’esposizione a Pb e Cd assorbibili nel suolo con la prevalenza di sclerosi multipla ad Isfahan. Sono necessari ulteriori studi per confermare questa associazione e, se convalidata, per comprendere i meccanismi alla base dell’associazione.
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06 settembre 2016
Epidemiologia ambientale .Cambiamenti climatici e salute: quali rischi?
Tratto da informasalus.it
Cambiamenti climatici e salute: quali rischi?
A lanciare l'allarme sui rischi per la salute correlati ai cambiamenti climatici sono gli esperti riuniti alla Conferenza internazionale di epidemiologia ambientale della Società internazionale di epidemiologia ambientale 2016 (ISEE) 2016 appena conclusasi a Roma.
Gli esperti hanno fatto riferimento anche alla possibile relazione fra esposizione a lungo termine a inquinanti come ossidi di azoto, polveri fini e metalli, e insorgenza di sclerosi multipla. La ricerca italiana ha osservato “negli uomini una correlazione fra l’entità dell’esposizione ai comuni inquinanti di città e la probabilità di ammalarsi di sclerosi multipla, decisamente più alta alle alte esposizioni.
L’ennesima conferma della gravità del fenomeno, come emerso sempre durante il primo giorno della Conferenza, viene dalla Cina dove l'inquinamento atmosferico è la quinta causa di morte e ha fatto contare nel 2013 ben 916.000 morti premature. Di questi, 366.000 morti sono da attribuire solo alle emissioni di carbone, la fonte più micidiale”.
Il rapporto tra salute e ambiente non può prescindere poi da una corretta alimentazione. Gli esperti hanno sottolineato che ridurre gli impatti sull’ambiente comporta sempre effetti positivi sulla salute umana, così come seguire stili di vita più salutari (come ridurre il consumo di carne a favore di frutta e verdura, o muoversi in bicicletta) ha ricadute favorevoli sull’ambiente e sul clima.....
Qualche mese fa, in relazione al rapporto tra clima e salute, Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale, Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini dell’OMS, sottolineava: “il peso delle malattie e delle morti causate dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento dell’aria non solo è tragico, ma anche evitabile. Stiamo lavorando con i governi e le comunità internazionali per contribuire al tentativo di mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
Monitoreremo attentamente i progressi, per tracciare e comunicare i risultati sulla salute e condividere quelle azioni che si traducono in vite salvate. In particolare le vite dei bambini, delle donne, degli anziani e della popolazione più povera e vulnerabile della società, maggiormente sofferente”.
02 gennaio 2016
Per la Sclerosi Multipla l' l’inquinamento atmosferico è un pericoloso fattore di rischio
Tratto da MeteoWeb
l’inquinamento atmosferico (interno ed esterno), è un problema importante per la salute pubblica, perché studi epidemiologici hanno messo in evidenza le sue numerose conseguenze dannose sulla salute (in particolare, condizioni patologiche respiratorie e cardiovascolari).
Una sfida è quella di valutare gli effetti delle esposizioni durante la vita agli inquinanti ambientali esterni ed interni, tra cui le esposizioni professionali: quanto, per quanto tempo e di che tipo. Diffuse neuroinfiammazioni, danni all’apparato neurovascolare, e produzione di autoanticorpi contro le proteine neurali e le giunzioni strette sono risultati preoccupanti nei bambini cronicamente esposti a concentrazioni superiori alle norme vigenti per l’ozono e il particolato fine (PM2.5), e possono costituire significativi fattori di rischio per lo sviluppo della malattia di Alzheimer più tardi nella vita.
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Leggi anche su Adnkronos
Scienziati, lo smog pericoloso fattore di rischio per sclerosi multipla
Allarme per futuro bambini troppo esposti, diffuse neuroinfiammazioni e danni all'apparato neurovascolare
28 novembre 2013
ESPOSIZIONE AL PARTICOLATO ATMOSFERICO E AUMENTO DELLE RICADUTE PER SCLEROSI MULTIPLA
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| Immagine tratta da facebook del Medico Isde G.Ghirga |
Tratto Facebook di Ornella Tarullo di Passeggino Rosso
Inquinanti atmosferici e malattie, malattie, malattie....la ricerca non sa più come dircelo!!!!
Tratto da Mineraltest
ESPOSIZIONE AL PARTICOLATO ATMOSFERICO E AUMENTO DELLE RICADUTE PER SCLEROSI MULTIPLA
Introduzione: La sclerosi multipla (SM) è una malattia cronica demielinizzante del sistema nervoso centrale, caratterizzata da ricadute infiammatorie ricorrenti che provocano una disabilità da lieve a grave. L’eziologia della SM non è nota, e la patogenesi della malattia comprende molteplici processi, sia infiammatori sia apoptotici, nel sistema nervoso centrale. Numerose evidenze suggeriscono che i fattori ambientali possano svolgere un ruolo nello sviluppo della SM.........
Obiettivi: Scopo dello studio è stato valutare l’associazione tra i livelli di esposizione a PM10 e le ricadute per SM.
Risultati: I livelli di PM10 sono associati al numero di ricadute per SM, con un effetto massimo osservato per la media di PM10 nelle due settimane precedenti la ricaduta.........
“(In Pratica: I livelli di PM10 sono associati al numero di ricadute per SM, con un effetto massimo osservato per la media di PM10 nelle due settimane precedenti la ricaduta. Un aumento del livello di PM10 da basso a medio basso è associato ad aumento del 26% dei ricoveri ospedalieri per ricadute per SM, un aumento da un livello di esposizione basso ad un livello medio alto è associato ad un corrispondente aumento del 38% dei ricoveri ospedalieri ed, infine, un aumento dei livelli dei PM10 da basso ad alto è associato ad un aumento del 52% dei ricoveri ospedalieri.) (ndr)”
Conclusioni: Questi dati, sebbene preliminari, supportano l’ipotesi che l’esposizione a PM10 possa essere un importante fattore per le ricadute di SM.
21 maggio 2010
2010/05/22Malattie rare e metalli pesanti/Sclerosi multipla, anche l'ambiente conta/SANITÀ. Identificato nuovo gene coinvolto nella sclerosi multipla
Malattie rare e metalli pesanti
Un esempio da Empoli suggerito da un lettore
Crescita record delle malattie rare
il Tirreno — 18 maggio 2010 pagina 01 sezione: EMPOLI
EMPOLI. Cresce nell’Empolese Valdelsa l’incidenza delle malattie degenerative del sistema neuromuscolare. Il dato, emerso durante il convegno nazionale dell’Associazione italiana contro le miopatie rare che si è svolto sabato in città, è impressionante. La sclerosi multipla e la sclerosi laterale amiotrofica (la terribile Sla) hanno registrato negli ultimi dieci anni un aumento molto importante...
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«Forse stiamo pagando il prezzo del passato - spiega il dottor Leonello Guidi, responsabile dell’unità operativa di Neurologia dell’Asl 11 - nella storia industriale dell’Empolese Valdelsa l’utilizzo di metalli pesanti come il piombo, l’arsenico o solventi tossici che venivano a contatto diretto con l’operatore a livelli eccessivi, probabilmente ha contribuito a creare patologie capaci di trasmettersi alle generazioni future». Dieci anni fa le malattie di questo tipo nel circondario venivano rilevate in misura assai inferiore, circa la metà dei casi di oggi. Anche per questo la Regione sta elaborando un registro che tiene conto di come queste patologie sono distribuite sul territorio, indicando luoghi e ambienti di lavoro correlati.
LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO
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Tratto da Brain factor.it
Sclerosi multipla, anche l'ambiente conta
"Se uno solo di due gemelli identici è affetto da sclerosi multipla, la malattia non sarebbe da ascriversi ai geni, ma a fattori ambientali". Lo sostiene su Nature uno studio realizzato con una analisi genomica avanzata mai eseguita prima su omozigoti discordanti per la malattia. Nel giovane adulto la sclerosi multipla è la seconda malattia neurologica più frequente e la prima nella classifica delle patologie cronico - infiammatorie.
Le persone affette da sclerosi multipla (SM), malattia autoimmune demielinizzante causa di neurodegenerazione e disabilità nei giovani adulti, sono circa 1,3 milioni nel mondo, di cui 57.000 solo in Italia.
"Quando la SM colpisce un gemello omozigote, la probabilità che il fratello identico sviluppi la malattia è del 30%, contro un rischio pari al 4% nel caso di gemelli eterozigoti e altri fratelli: ciò suggerisce che la SM non è una malattia genetica in senso stretto", spiega Sergio Baranzini, professore di neurologia all’Università della California di San Francisco (UCSF) e coordinatore del gruppo di ricerca, che ha visto fra i partecipanti anche la Stanford Medical School di Palo Alto, il National Center for Genome Resources di Santa Fe e la Wayne State Medical School di Detroit.
Oltre ai geni, infatti, altri fattori quali agenti tossici, virus, batteri, carenza di vitamina D, avrebbero un ruolo importante nell'insorgenza della malattia.
Il gruppo di ricerca americano ha individuato dove gli omozigoti sono realmente identici e dove sono presenti differenze genetiche (variazioni di sequenza) o epigenetiche (variazioni strutturali che influenzano l’espressione genica) che possono spiegare la suscettibilità per la malattia di uno solo dei gemelli.
Lo studio ha interessato tutti e tre i livelli organizzativi del DNA, analizzando la sequenza del genoma, i trascritti di RNA messaggero e le sequenze epigenetiche dei linfociti CD4+ (le cellule che scatenano la risposa autoimmune) di tre coppie di gemelli identici.
"Alla fine - dice Baranzini - non abbiamo trovato differenze evidenti che spieghino perché un gemello si ammali di sclerosi multipla e l’altro no, anche se un segno di distinzione nel genoma c’è ed è rappresentato dai livelli di espressione dell'RNA messaggero di alcuni geni: un gemello infatti sembra esprimere più frequentemente un allele rispetto all’altro (cd. sbilanciamento allelico), ma quesa differenza non è correlata alla malattia".
Reference:
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Tratto da Vita.it
di Sara De Carli
SANITÀ. Identificato nuovo gene coinvolto nella sclerosi multipla
Pubblicato sulla rivista scientifica Nature Genetics uno studio finanziato FISM sull’analisi delle variazioni genetiche che possono predisporre alla SM
È stato pubblicato sulla rivista scientifica “Nature Genetics" uno studio finanziato da FISM sull’analisi delle variazioni genetiche che possono predisporre alla sclerosi multipla.
La sclerosi multipla (SM) è una malattia neuroinfiammatoria multifattoriale e autoimmune causata dall’interazione tra fattori ambientali ancora sconosciuti e molteplici fattori genetici solo in parte conosciuti. Individualmente i singoli geni coinvolti non causano la malattia ma solo un aumentato rischio di svilupparla.Lo studio della dott.ssa Serena Sanna e colleghi, coordinato dal prof. Francesco Cucca dell’Istituto di Neurogentica e Neurofarmacologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Monserrato e del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari, ha evidenziato una variazione del gene chiamato CBLB che aumenterebbe il rischio di sviluppare la malattia.

