COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE.

QUESTO BLOG UTILIZZA COOKIES ,ANCHE DI TERZE PARTI.SCORRENDO QUESTA PAGINA ,CLICCANDO SU UN LINK O PROSEGUENDO LA NAVIGAZIONE IN ALTRA MANIERA ,ACCONSENTI ALL'USO DEI COOKIES.SE VUOI SAPERNE DI PIU' O NEGARE IL CONSENSO A TUTTI O AD ALCUNI COOKIES LEGGI LA "COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE".
Visualizzazione post con etichetta Enrico Bondi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Enrico Bondi. Mostra tutti i post

19 luglio 2013

Ilva, duello finale fra Enrico Bondi e il garante Aia. E' SCONTRO.

Tratto da Il Fatto Quotidiano

Ilva, duello finale fra Enrico Bondi e il garante Aia

E’ scontro.
Il commissario dell’Ilva Enrico Bondi e il Garante dell’Ilva Vitaliano Esposito si sfidano a duello.
Il primo è un manager, il secondo è un magistrato.

Il nodo della contesa è la validità della diffida ministeriale del 14 giugno con la quale l’Ilva viene ufficialmente “accusata” di violare ripetutamente le prescrizioni dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) e quindi dichiarata passibile di sanzioni.
Ispra (l’organismo ministeriale di controllo ambientale centrale) il 16 luglio aveva motivato ufficialmente la richiesta di sanzionare l’Ilva incaricando il Prefetto di eseguire la sanzione stessa (può arrivare fino al 10% del fatturato dell’Ilva).  

Lunghissimo l’elenco delle violazioni dell’Aia evidenziate dall’Ispra.
E allora che succede di fronte alla procedura di sanzione messa in moto da Ispra?
Il giorno dopo (17 luglio) interviene Bondi per stoppare tutto dichiarando decaduta la diffida dopo il cosiddetto decreto Salva-Ilva-bis. Nella conversione in legge del decreto (il testo è ora passato dalla Camera all’esame del Senato) si mira esplicitamente
a rendere malleabile l’Aia per evitare che essa – da strumento salvifico per l’azienda al fine di evitare il sequestro senza facoltà d’uso degli impianti da parte della magistratura – divenga il cappio al collo per l’Ilva.
E così ormai è chiaro che si prospetta la soluzione all’italiana per cui quando una legge non viene rispettata viene cambiata, specie se non viene rispettata da chi è molto potente.
Il 18 luglio è intervenuto il garante per contestare Bondi e confermare la diffida/sanzione: il garante spiega in sostanza a Bondi che l’Ilva non può sottrarsi alla sanzione finché l’Aia non viene cambiata. La nuova legge lo consentirebbe ma non è stato ancora attivato il “grimaldello” in essa contenuto per “ammorbidire” l’AIA con deroghe e proroghe varie.
Riassumendo: le prescrizioni e le tempistiche dell’Aia sarebbero per Bondi un ricordo del passato, ma per Vitaliano Esposito (Garante dell’Aia Ilva) sono ancora in vigore. E quindi la diffida ministariale va confermata rispettata.
Ed è questa la vera ragione per cui stanno affrettandosi a convertire in legge il decreto 61/2013, vera e propria ciambella di salvataggio per Ilva tramite le norme che consentono l’“ammorbidimento” di quell’AIA che era stata “cristallizzata” con la legge 231/12, la quale avrebbe dovuto garantirne l’attuazione a tutti i costi: dura lex sed lex.
Ma così non è stato: l’Aia è rimasta in gran parte lettera morta.
Quell’Aia era l’ultima trincea – secondo la Corte Costituzionale – in quanto rappresentava un punto di equilibrio fra diritti costituzionalmente tutelati, un equilibrio da non rompere per evitare uno squilibrio a danno del diritto alla salute e alla vita.
Il garante nella sua lettera del 18 luglio al Governo parla di ”violazioni che impongono una reazione dell’ordinamento all’inosservanza di disposizioni posta a salvaguardia della vita per il tramite della tutela dell’ambiente e della salute”.  
E conclude con un appello alla responsabilità in cui evidenzia come si aggravi “la posizione di esposizione del nostro Paese nei confronti della Comunità internazionale (con conseguenze anche economiche inimmaginabili)”. 
La Commissione Europea ha già alzato le antenne da un pezzo.
Ha parlato di “diritto alla vita”. In ballo c’è la violazione di ben quattro articoli della Carta dei diritti fondamenti dell’Unione europea che ha valore giuridicamente vincolante per gli stati membri.
Che Bondi vada rimosso quanto prima è cosa ormai superflua da spiegare.  
Pd e Pdl lo salveranno, ma è indifendibile.
Molto più difficile è invece capire come mai i parlamentari di tutti gli schieramenti abbiano deciso di abolire il garante dell’Aia.
 Leggi  l'articolo integrale su  Il Fatto Quotidiano

15 luglio 2013

Ilva, il Ministro Orlando nomina gli esperti per il risanamento e convoca il commissario straordinario Bondi

Tratto da Ecoblog


Ilva,Orlando nomina gli esperti per il risanamento

Nominati dal ministro dell'ambiente i tre esperti che si occuperanno del piano di risanamento per lo stabilimento Ilva di Taranto


Ilva, Orlando nomina gli esperti per il risanamento
Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa il ministro Andrea Orlando ha deciso i nomi dei tre esperti che si occuperanno di redigere il piano di risanamento e riqualificazione per l’Ilva di Taranto, nomina che con tutta probabilità potrebbe essere formalizzata già domani mattina (lunedì 15 luglio, ndr) con decreto ministeriale......



In serata invece la nomina del ministro: i tre esperti saranno Marco Lupo, dirigente del ministero dell’Ambiente, già commissario all’emergenza rifiuti in Sicilia, Giuseppe Genon, docente di ingegneria dell’ambiente al Politecnico di Torino, e Lucia Bisceglia, medico epidemiologo e dirigente di Arpa Puglia.
I tre esperti, collaborando con il commissario Enrico Bondi ed il subcommissario Edo Ronchi, dovranno pianificare, redigere ed applicare il piano di risanamento, come previsto dall’Aia e dal decreto legge sul commissariamento dell’Ilva, in fase di conversione in Parlamento.
Via | Ansa
________________________

Taranto, Bondi: “Tumori? L’Ilva non c’entra”. E il ministro Orlando lo convocaTaranto, Bondi: “Tumori? L’Ilva non c’entra”. E il ministro Orlando lo convoca

Dimissioni o revoca dell’incarico. E’ la richiesta che arriva da più parti a Enrico Bondi in seguito alla divulgazione della lettera inviata al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola,....
 Parole che non potevano non scatenare nuove polemiche sulla questione e confermare le critiche di chi aveva espresso dubbi sulla nomina di Bondi a commissario, in quanto troppo vicino alla proprietà dei Riva.
Al punto che il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ha deciso di convocare Bondi nelle prossime ore, per approfondire i risultati della consulenza tecnica chiesta dal commissario
Qui l'articolo integrale