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16 luglio 2019

Processo Tirreno Power, in aula oggi ascoltati gli ex sindaci Ferrando e Caviglia

Processo Tirreno Power, in aula oggi ascoltati gli ex sindaci Ferrando e Caviglia


Continuerà  questa mattina in tribunale a Savona il processo per disastro ambientale e sanitario colposo relativo alla centrale di Vado Ligure nel quale sono a giudizio ventisei persone tra manager ed ex manager di Tirreno Power. 
Oggi   ci sara’ l’audizione di  Alberto Ferrando ,  ex sindaco di Quiliano ed  Attilio Caviglia ex primo cittadino di Vado.

25 settembre 2012

Caviglia, anomalia finita. Tradita la svolta storica voluta dai cittadini

Tratto da Savona news

Simonetti (Verdi): "Caviglia, anomalia finita. Tradita la svolta storica voluta dai cittadini"

Quando nel 2009 la lista Caviglia vinse le elezioni sconfiggendo PD, PDL e Rifondazione era chiaro che si trattava di una anomalia. Una giunta che agiva in nome e per conto dei cittadini, senza subire pressioni e ordini dalle segreterie di partito. Il cui programma verteva su due pietre miliari: il no alla piattaforma ed il no all' ampliamento della centrale a carbone.

Nel 2009 Vado rivendicò forte il diritto a vivere. Allora sull' onda del successo non era ancora chiaro quanto fosse arduo quel compito.
Alcune amministrazioni possono portare a termine un mandato semplice fatto di amministrazione quotidiana e di inaugurazioni di scuole e mostre. Altre, come quella di Vado, si trovano nel crocevia della storia e vengono dilaniate da spinte contrapposte.  
La giunta di Vado si è trovata ad affrontare da sola una tempesta formidabile, eppure proprio per questo poteva essere la protagonista di una svolta storica della comunità vadese.
Il lavoro, la merce più rara di questo nostro secolo, è stata la parola magica che ha indebolito la volontà della giunta Caviglia. 
Non è il diritto ad inquinare che crea lavoro: se fosse così Vado Ligure (visto l' inquinamento che subisce) avrebbe un tasso di occupazione più alto della Germania. 
Invece il lavoro manca, manca e basta. 
E con quest' AIA provvisoria mancherà anche la salute.
Il 17 Settembre la giunta è passata dalla difesa della Salute dei Vadesi alla trattativa.  
E nella trattativa Vado Ligure ha ottenuto ben poco. E' stata promessa la misura dei livelli di inquinamento come contropartita per continuare ad inquinare.
Cosi scopriremo quello che già sappiamo ossia il danno sanitario che l' ordine dei medici ha già segnalato. .....
Dopo questo cedimento sono arrivati puntuali gli apprezzamenti politici di chi ha lavorato per lasciare il carbone a Savona altri 50 anni........
I Verdi e gli Ecologisti non si arrendono.  
Il danno ambientale non è un male necessario ma una conseguenza della avidità.
Se si vuole veramente affrontare i problemi e non solo calvalcare i malumori si può sempre trovare una soluzione che favorisca il lavoro e salvaguardi l' ambiente.
La politica ascolti la voce dei cittadini e torni sui suoi passi. Non è mai troppo tardi per riprendere la direzione giusta.


Simona Simonetti 
Leggi l'articolo integrale

20 settembre 2011

1)RISOLTO IL PROBLEMA PER AMBIENTE IN LIGURIA 2)NON C' E' DISPONIBILITA' DEL COMUNE DI VADO A FIRMARE UN' INTESA ,UNA CONVENZIONE .....


RISOLTO IL PROBLEMA PER AMBIENTE IN LIGURIA?


Su Ambiente in Liguria i dati dei monitoraggi sono finalmente tornati visibili ma.....
Vi è un buco dalla mezzanotte del giorno 16 all' una di notte del giorno 19 .

COME MAI?

QUALCUNO CI PUO' INDICARE ,NELL' INTERVALLO DI QUEI DUE GIORNI, QUALI ERANO I VALORI DEL BENZENE? e DEGLI ALTRI INQUINANTI?
FORSE UN PROBLEMA TECNICO?
UN'ALTRO ATTO DI FEDE PER NOI CITTADINI ,ORMAI POCO PROPENSI AD ACCETTARE DATI CON EVIDENTI INTERVALLI VUOTI NEI MONITORAGGI......

ECCO IL BENZENE E IL RELATIVO BUCO NERO DURATO
2 GIORNI


16/09/2011 21:0016/09/2011 22:00 4.3

16/09/2011 22:0016/09/2011 23:00 3.3

16/09/2011 23:0017/09/2011 00:00 2.6

---- intervallo vuoto -----
19/09/2011 00:00

19/09/2011 01:00

5.8


19/09/2011 01:0019/09/2011 02:00 2.6




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Tratto da IVG
NON C' E' DISPONIBILITA' DEL COMUNE DI VADO A FIRMARE UN' INTESA ,UNA CONVENZIONE CHE SIA PER FAR PARTIRE QUESTO.......

GUARDA IL VIDEO SU IVG

RIPORTIAMO ALCUNE FONDAMENTALI PAROLE DEL SINDACO ATTILIO CAVIGLIA


Credo che contino soltanto LE DELIBERE DEL CONSIGLIO COMUNALE.
Il Consiglio Comunale si è espresso IN MODO MOLTO CHIARO CONTRO l' AMPLIAMENTO,nella Conferenza deliberante ABBIAMO VOTATO CONTRO L'AMPLIAMENTO e abbiamo consegnato quei documenti per motivare la CONTRARIETA' DEL VOTO .

SU QUELLI SIAMO FERMI.
A MENO DI NON RIPETERE TUTTI I GIORNI CHE IL COMUNE DI VADO E DI QUILIANO HANNO DELIBERATO PRATICAMENTE ALL'UNANIMITA' CONTRO LA COSTRUZIONE DEI NUOVI GRUPPI.

NON C' E' DISPONIBILITA' DEL COMUNE DI VADO A FIRMARE UN' INTESA ,UNA CONVENZIONE CHE SIA PER FAR PARTIRE QUESTO .....




20 agosto 2011

DAL SECOLO IX :Vado, valori del benzene alle stelle

Tratto da Il Secolo IX on line e in edicola

Vado, valori del benzene alle stelle

Savona - Un nemico silenzioso ed invisibile, che penetra dalle finestre e si lascia respirare dalle persone immerse nel sonno. È il benzene uno degli elementi che preoccupa gli abitanti di Vado e Quiliano. Il comitato “Uniti per la salute” ha lanciato l’allarme, sottolineando che i picchi, la settimana scorsa, sono stati registrati nelle ore notturne.

E qualcuno(clicca qui) ha già ipotizzato che qualche azienda approfitti dell’oscurità per scaricare nell’aria quantità di gas che di giorno sarebbe sconveniente liberare.

Una leggenda metropolitana? Forse, visto che le centraline di rilevamento non hanno bisogno di luce e registrano i valori 24 ore al giorno. Andando a controllare i dati dall’inizio del 2011, si scopre anche che sul lungo periodo non ci sono scarichi particolarmente concentrati di notte. Ma c’è poco da festeggiare, infatti in alcuni giorni i livelli di benzene sono più alti della media anche al mattino e al pomeriggio.

Un liquido estremamente volatile che viene prodotto con le lavorazioni petrolchimiche, ma si sviluppa anche dalla combustione incompleta del carbone, senza contare le emissioni dei motori delle auto e persino il fumo delle sigarette. «Il Parlamento europeo ha evidenziato che il benzene è una sostanza cancerogena e che è impossibile stabilire un limite al di sotto del quale non vi siano rischi per la salute umana - ricordano gli abitanti riuniti nel comitato -. Ciò che chiediamo è che si vigili su questa situazione verificando la fonte da cui derivano questi valori».

Dal 2010 l’Unione Europea ha comunque fissato in cinque microgrammi per metro cubo il valore massimo raggiungibile nella media annuale. Un valore che nell’immediato ponente savonese è rispettato. Quello che preoccupa sono però i picchi nei valori di alcuni giorni: 9,7 alla mezzanotte fra lunedì 8 e martedì 9 agosto, 8,5 alla stessa ora fra giovedì 11 e venerdì 12, 11,7 fra venerdì 12 e sabato 13, sempre a mezzanotte. La lancetta ha toccato 13,5 sabato 13 tra le ore 20 e le 21....

«Sappiamo che ci sono dei picchi nei valori di benzene - spiega il sindaco di Vado, Attilio Caviglia - ma i valori più alti non sono legati a orari particolari. Facendo la media annuale i livelli restano al di sotto dei 5 microgrammi per metro cubo. Ciò però non deve farci abbassare la guardia, teniamo infatti la situazione sotto controllo perché vogliamo analizzare i dati in modo oggettivo, senza farci condizionare».

Resta difficile assegnare la responsabilità ad un’azienda piuttosto che ad un’altra. Per poter attribuire la responsabilità dei picchi di benzene, l’Arpal può analizzare le percentuali di toluene, distinguendo i gas prodotti dal traffico automobilistico da quelli prodotti dalla combustione industriale del carbone. Ed è una delle richieste che i comuni di Vado e Quiliano portano avanti da tempo: disporre di una rete di monitoraggi completa, e gestita dal pubblico, che fornisca dati che possano essere messi in relazione con gli accertamenti sanitari sulla popolazione.

Un'altro spettro che spaventa gli abitanti dell zona è rappresentato dagli " sbuffi " che escono dalla ciminiera della centrale Tirreno Power ,anche se è difficile collegarli direttamente alla presenza del benzene."Sono arrivate in Comune alcune segnalazioni per "SBUFFI" CONSISTENTE DI FUMO DALLA CIMINIERA DELLA CENTRALE Tirreno Power-conferma il Sindaco-.Ma quando siamo andati a vedere ,le risposte forniteci dall'azienda erano evasive e non ci avevano soddisfatto .E TUTTO CIO' E' STATO INSERITO NELLE RELAZIONI CHE ABBIAMO CONSEGNATO AL MINISTERO DELL'AMBIENTE PRIMA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI".

Ogni "sbuffo" si protra per una quindicina di minuti ,poi scompare.Una spiegazione che viene fornita paragona l' accensione dei gruppi all'avviamento di un motore:SE LE CANDELE SONO SPORCHE :DALLO SCARICO ESCE SUBITO UNA NUVOLA NERA.

L'UNICA SOLUZIONE -AGGIUNGE CAVIGLIA -SAREBBE DARE IN GESTIONE AD UN ENTE PUBBLICO IL SISTEMA DI RILEVAMENTO CHE SI TROVA ALLA BOCCA DELLA CIMINIERA,MA PENSO CHE CHI CI RIUSCIRA' SARA' RICORDATO COME UN EROE.MAGARI I DATI CHE TIRRENO POWER FORNISCE SONO CORRETTISSIMI ,MA E' PROPRIO IL FATTO CHE NON SI VOGLIA CEDERE IL SISTEMA DI CONTROLLO CHE FA NASCERE I SOSPETTI."

Guarda su Uomini Liberi l' articolo del QUOTIDIANO "Il Secolo IX"


15 marzo 2011

1)Tirreno Power, il sindaco Caviglia: “No a qualsiasi nuovo gruppo”2)Spettacolare carpiato genovese. Savona attende Giustizia e buon senso, ma.....


Tratto da Ivg
Tirreno Power, il sindaco Caviglia: “No a qualsiasi nuovo gruppo”
Vado L. “Soli e abbandonati? No, andremo avanti per la nostra strada e porteremo in ogni sede le ragioni dell’ambiente e della salute sulla base di quanto espresso dalla delibera del Consiglio comunale”. 

E’ questo il primo commento del sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia sull’esito, ancora interlocutorio, della conferenza dei servizi a Roma sul progetto di ampliamento di Tirreno Power per la centrale termoelettrica vadese.
“Siamo contrari alla realizzazione di qualsiasi nuovo gruppo” ha ribadito il primo cittadino di Vado, 

“noi chiediamo prima un monitoraggio ambientale e delle emissioni inquinanti ante opera, che si affianchi ad una indagine epidemiologica sul livello di salute dei cittadini. Ci vorranno almeno cinque anni per avere risultati scientifici certi? E allora dal nostro punto di vista bisogna aspettare…”.
“Se si fosse iniziato sette anni fa quando tutto questo era già stato richiesto dall’allora sindaco Giacobbe adesso saremmo a più della metà del lavoro, invece non si è fatto niente. Tengo a precisare che il tavolo regionale sul controllo pubblico delle emissioni è certamente un elemento positivo, ma non può essere legato al progetto di ampliamento” ha concluso il sindaco Caviglia.
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Tratto da Savona News

Spettacolare carpiato genovese. Savona attende

Giustizia e buon senso, ma..........


Articoli in politichese quasi puro, sui maggiori quotidiani locali e non solo.

Ieri sera: “la Regione approva un nuovo gruppo a carbone di nuova generazione e con le migliori tecnologie possibili, purché vengano smantellati vecchi gruppi 3-4”… e poteva sembrare, se non una buona soluzione uno dei tanti “meno peggio” a cui la politica monocolor ci ha ormai tristemente abituato.

Stamattina, però, zitta zitta e quatta quatta si aggiunge la postilla: una volta effettuato il cambio, si potrà costruire un ulteriore gruppo a carbone.
E questo più che un "NI" suona come un malcelato SI all’ampliamento, condizionato esclusivamente alla demolizione di gruppi che già non avevano la minima possibilità di ottenere l’AIA e quindi sarebbero stati comunque da eliminare. 

In altre parole: è una resa totale della Regione alle ragioni dell’industria e alle pressioni dei sindacati, che sfoggiano da tempo singolari posizioni "a sdraio" sugli interessi (privati) dell'azienda, discretamente lontane da altre la Salute dei Lavoratori e dei Cittadini tutti.
I rischi per la Salute legati alla combustione del carbone sono ormai talmente conclamati che SFUGGONO le ragioni di tanta pervicacia nel sostenerlo, potendo la Centrale di Vado contare su un robusto allacciamento alla rete SNAM, costruito ad hoc (e pare proprio a spese pubbliche) scollinando mezzo appennino per kilometri, da Case Lidora alle ciminiere
.
...Quelle che farebbero (il condizionale è regalato) ammalare i cittadini sono le polveri sottili emesse dalla combustione del carbone, non certo il polverino nero che si solleva dal carbone freddo durante la movimentazione... Brutto a vedersi, zozzo, ma assai meno pericoloso delle PM (e dei PM, 10 - 2.5 - 0.1)
Pare proprio si confondono ancora. E questo non è il massimo, visto che la Salute della gente di questa provincia dipende anche da loro.
I Cittadini prenderanno atto. Quando poi si capirà - sempre SE - che pure i posti di lavoro diventeranno sempre meno (com'è normale con l'innovazione tecnologica) risponderanno al loro elettorato. Magari anche prima.
L’abbattimento dei vecchi gruppi 3-4 è sempre stato DOVUTO, ed è stato procrastinato solo grazie ad un trenino di proroghe governative disseminate lungo il sentiero del carbone da un Ministero che sta palesando più d'un limite nel gestire l’elevatissimo numero di controlli che avrebbe dovuto effettuare su diversi impianti italiani.
Come dire: “andate avanti così come siete, che appena possiamo veniamo a dare un’occhiata”.Dopo tre anni, l’”occhiata” è venuta a darla la commissione AIA notando che nessuna Autorizzazione di Impatto Ambientale sarebbe stata concessa ai vecchi gruppi a carbone anni '70 

Quei due gruppi andavano smantellati a prescindere da qualsiasi altra considerazione, perché ormai (come minimo) obsoleti.
E' dunque buffo che oggi questo dettaglio venga venduto come una gentile concessione agli ambientalisti, essendo una sorta di atto dovuto.

In altre parole: la Regione si sottomette agli interessi dell’industria (sempre non siano questi coincidenti) tranquillamente ignorando le istanze di medici, comitati e cittadini che chiedevano la metanizzazione oggi e lo sviluppo delle rinnovabili (unca e sola possibilità di ottenere energia pulita) domani.
Assai probabile che i cosiddetti ambientalisti (che continuerebbero a non voler essere chiamati così, perché sono semplicemente persone informate e interessate alla salute pubblica) prenderanno posizione su questo atteggiamento cerchiobottista (ma più bottista che cerchio) della Regione
Forse da Genova l'angolazione e la foschia creano qualche difficoltà a capire che (anche) a Savona, la Legge vale per tutti. E più che passa il tempo, più che nessuno è escluso.
Leggi l'articolo integrale su Savona News