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03 settembre 2018

Nel Piano d'ambito regionale approvato il 6 Agosto e' previsto un biodigestore a Vado Ligure

Leggiamo su Ambiente in Liguria 

              Piano d'ambito regionale 
Il Comitato d'Ambito ha approvato il piano regionale in data 6 agosto 2018

L'Autorità d'ambito per il governo dei rifiuti, attraverso il suo Comitato composto da Regione, Città Metropolitana e Province, ha approvato in data 6 agosto il Piano d'Ambito per la gestione dei rifiuti, documento che costituisce il riferimento strategico per l'impiantistica e l'organizzazione del ciclo dei rifiuti urbani.....

......mentre per le altre tre Province sono previsti tre impianti principali di trattamento meccanico biologico del Rsu finalizzati al recupero di materia ed energetico aventi capacità di trattamento fissata in 100.000 /t anno localizzati presso di Vado Ligure (SV), Scarpino (GE), dove opererà ancora anche impianto minore di Rio Marsiglia) e Saliceti - Vezzano Ligure (SP) e tre impianti di trattamento tramite digestione anaerobica della frazione organica, aventi capacità di trattamento massima fissata in 60.000 t/anno, localizzati sempre a Vado Ligure e Scarpino per Savona e Genova e a Boscalino - Arcola (SP).
Gli impianti della Spezia e, ove necessario, Savona opereranno in funzione integrativa anche per quote del fabbisogno di trattamento dell'indifferenziato della città metropolitana.....
( Per leggere l' intero documento bisogna andare su ambienteinliguria.it
poi si clicca su territorio,poi si clicca su sottomenu' rifiuti, poi si clicca su pianificazione ,e poi si clicca su ultime novita')

Con Deliberazione del Consiglio Provinciale n.43 del 2 agosto 2018, Provincia di Savona ha approvato definitivamente il "Piano d'Area omogenea della Provincia di Savona per la gestione integrata dei rifiuti urbani".
Per quanto riguarda l'assetto impiantistico il fabbisogno di trattamento dell'indifferenziato (che gli obiettivi di piano auspicano arrivi a scendere al di sotto delle 40.000 t/anno, con %RD al 74% e che il piano d'ambito regionale più cautelativamente stima intorno alle 57.000 t/anno) sarà garantito dall'impianto TMB del Boscaccio, comune di Vado Ligure, che ha comunque potenzialità ben superiori che potranno ove necessario essere messe in quota parte a servizio di eventuali necessità di livello regionale, con discarica di servizio nello stesso polo impiantistico....

 ......il Piano d'Area Savonese, coerentemente alle direttive del Piano regionale, prevede la realizzazione di un nuovo impianto pubblico di digestione anaerobica, valutando comparativamente due siti entrambi in Comune di Vado Ligure, l'uno coincidente con la sede dell'impianto TMB di Boscaccio e l'altro ricompreso nell'area di crisi complessa di cui al Dm 21.9.2016 in area occupata in precedenza dalla Centrale Tirreno Power che viene indicato come soluzione preferenziale.... 


Qui la Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 43 del 2 agosto 2018 Scarica il file in formato .pdf 

Alcuni stralci  tratti dalla  Dichiarazione di Sintesi 
                    Scarica il file in formato .pdf 

Leggiamo :Per ottimizzare l' impianto e ridurre i costi di investimento sarebbe opportuna la realizzazione  di un impianto che tratti almeno 50.000 ton/anno di frazione umida  . Pertanto ,oltre alla produzione della Provincia di Savona ,l'impianto potrebbe  servire anche da appoggio per altre province  nell' ottica di una pianificazione regionale di largo  respiro.

Leggiamo relativamente all' Impianto pubblico di smaltimento di Vado Ligure  loc. Boscaccio
A partire dall' anno 2021 e' previsto l' entrata in funzione  del nuovo impianto,comprensivo della linea per la produzione del CSS, dimensionato per un totale di 100.000 t/a in ingresso.....

Puntualizziamo  che  Il Comitato d'Ambito(Regione, Città Metropolitana e Province) 
avrebbero  posizionato  un  biodigestore: 
nell' area di crisi Tirreno Power 
proprio tra i centri abitati di Vado Ligure e  Valleggia 
 Le sottostanti immagini sono  piu' eloquenti di molte parole 



Dopo "oltre 40 anni di combustione di carbone " in mezzo alle nostre case  vorrebbero farci diventare un riferimento strategico per la gestione dei rifiuti  Liguri e  per la produzione di CSS ....
 con tutte  le  inevitabili problematiche connesse per la nostra salute ed il nostro ambiente.
Questo territorio ed i suoi abitanti  hanno  già dato tantissimo e non devono  essere  ulteriormente penalizzati ”.

01 febbraio 2017

In autunno fissata l’udienza per il caso Tirreno Power.

Tratto da La Stampa
In autunno l’udienza per il caso Tirreno Power

È il termine fissato dal gup Francesco Meloni per dare il via all’udienza sul disastro ambientale e sanitario colposo a carico degli amministratori e direttori della centrale termoelettrica di Vado
Risultati immagini per tirreno power
Giovanni Ciolina
Autunno: è quello il termine fissato dal gup Francesco Meloni per dare il via all’udienza sul disastro ambientale e sanitario colposo a carico degli amministratori e direttori della centrale termoelettrica di Vado di Tirreno Power. Ventisei persone in tutto, tra cui l’ex direttore generale Giovanni Gosio, l’ex capo centrale Pasquale D’Elia e tutta una serie di amministratori che si sono succeduti nei vari consigli d’amministrazione di Tirreno Power.

Il gup Meloni avrebbe fissato anche la data precisa riservandosi però di comunicarla prima agli imputati. Di certo c’è che la maxi inchiesta avviata dall’ex procuratore Francantonio Granero e portata avanti dal procuratore Alessandro Ausiello, coadiuvato dal sostituti Daniela Pischetola e Vincenzo Carusi, approderà al gup dopo lo stop delle vacanze estive.

Per l’accusa i 26 imputati avrebbero omesso «l’adozione di tutte le cautele gestionali ed impiantistiche rese possibili dalle migliori tecnologie disponibili per ridurre gli effetti inquinati», non ottemperando le prescrizioni imposte dalle autorizzazioni e presentando istanze per tenere in esercizio i gruppi a carbone che come puntualizza il procuratore Ausiello «il funzionamento era destinato a cessare tra il 2018 e il 2020». Restano invece in sviluppo i filoni riguardanti il presunto omicidio colposo, ipotesi per la quale la procura ha avviato ulteriori accertamenti per dare un nome e un volto alle eventuali vittime dell’inquinamento, mentre nelle stanze romane della Procura è stato trasferito il filone del presunto abuso d’ufficio di politici (ex governatore ligure Claudio Burlando in testa) e sindaci in riferimento all’approvazione della nuova Aia del 2014. La Procura savonese ha trasferito gli atti per competenza.

10 marzo 2014

1) SU FUORI TG 3 LA PROBLEMATICA DELLA CENTRALE A CARBONE TIRRENO POWER. 2) DEMOCRAZIA ENERGETICA :QUANDO LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI FANNO SCELTE ENERGETICHE LUNGIMIRANTI e........... CONDIVISE.

Su  Fuori tg3 un servizio con la problematica della centrale  a  carbone di Vado Ligure .
L' inquinamento ambientale ha colpito e colpisce  molte zone d' Italia.
I mostri del passato che  però minacciano anche il presente di molte zone in Italia. 
Perchè si interviene sempre in ritardo? 
Guardatevi l' interessante  video qui  con l' intervento del Dottor Ugo  Trucco Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona .



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 DEMOCRAZIA ENERGETICA :QUANDO  LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI FANNO SCELTE ENERGETICHE  LUNGIMIRANTI e........... CONDIVISE.
Tratto da  Ecoblog

Illinois, 91 città 100% rinnovabili e Chicago ha eliminato carbone e nucleare

Buone notizie dal midwest: in Illinois negli utlimi due anni 91 città hanno scelto di acquistare energia al 100% rinnovabile e molte altre hanno raggiunto una quota del 50%: lo rivela un rapporto congiunto del WWF, Sierra Club, GW Solar Institute e altre organizzazioni ambientaliste.

Complessivamente quasi due milioni di cittadini vivono ora in città alimentate solo da energia sostenibile (vedi la mappa qui sopra). Questa rivoluzione silenziosa è stata resa possbile da un semplice meccanismo legislativo, la CCA, Community Choice Aggregation, ovvero la possibilità per i cittadini di affidare all’amministrazione comunale la scelta dei fornitori di energia elettrica.
L’ aggregazione della domanda permette di ottenere una transizione veloce verso forme di energia pulita con una significativa riduzione dei costi.
Chicago è il centro più popoloso dell’Illinois la terza città degli USA. Al momento l’offerta di energia rinnovabile non sarebbe in grado di soddisfare la domanda dei suoi 2,7 milioni di abitanti; la città tuttavia ha avviato un’operazione coraggiosa, cioè l’eliminazione delle centrali a carbone e nucleare dal mix elettrico acquistato.
Prima della CCA, l’energia elettrica proveniva per il 44% dal carbone e per il 35% dal nucleare; ora la scelta è passata al gas  e ad una piccola quota di eolico (5%). L’uso di centrali a ciclo combinato ha permesso un significativo risparmio energetico, mentre la scomparsa del carbone ha ridotto le emissioni di CO2 per oltre due milioni di tonnellate.
Si tratta di un valido esperimento di decentramento e democrazia energetica che potrebbe accelerare la transizione sostenibile, consegnando il nucleare e il carbone alla storia.

19 febbraio 2014

Nel TG3 :Dati scioccanti nella perizia della Procura di Savona nell' area della centrale Tirreno Power.

Sul Tg3 delle ore 19:30 la problematica Tirreno Power nel primo servizio.
Numeri shok secondo i consulenti della Procura.

La perizia della Procura  sulle morti nell' area della centrale di Vado ligure lascia senza fiato e si estende il fronte della chiusura.
Guarda il Video
 

Sul tg1 delle 13.30 la problematica della centrale  Tirreno Power.
L'inchiestra sul disastro ambientale della centrale a carbone Tirreno Power a Vado Ligure...
Il  Video su    Tirreno Power. dal minuto 18.20.
 



28 novembre 2013

CENTRALE,BLIZ DELLA PROCURA A ROMA

Tratto da Il Secolo XIX oggi in edicola 

CENTRALE,BLIZ DELLA PROCURA A ROMA 
Viaggio del Procuratore Granero e del Pm  Paolucci per ascoltare i tecnici del Ministero



Super Lavoro.
Gli investigatori,stanno ascoltando da due giorni persone informate sui fatti
 Nel Mirino
Visita  all' ISPRA che si occupa ,tra l'altro, 
dell' accuratezza dei controlli sulle emissioni.

19 novembre 2013

1) A SAVONA SI VUOLE POTENZIARE A CARBONE LA CENTRALE TIRRENO POWER IN PIENO CENTRO ABITATO..... 2) Protesta di Greenpeace in Polonia : "Chi governa la Polonia, l'industria del carbone o il popolo?"

Riceviamo dal Dott. Agostino Torcello e  dal Dott. Virginio Fadda del MODA   e pubblichiamo
 
A GENOVA SI CHIUDE LA CENTRALE ENEL A CARBONE E A SAVONA ADDIRITTURA SI VUOLE POTENZIARE A CARBONE
LA CENTRALE TIRRENO POWER 
IN PIENO CENTRO ABITATO ?
 
Dal 1990 fino al 2007 gli Enti locali savonesi con i Comuni di Vado e Quiliano insieme con la Provincia di Savona (per ben 2 volte) e di recente anche il Comune di Savona della giunta Berruti (2007), deliberarono all’unanimità per il depotenziamento e la metanizzazione completa di questa "centrale in città" come richiesto dalla Commissione scientifica – Istituto Superiore di Sanità già nel1988 .
Ovviamente il depotenziamente significa l’immediata chiusura degli obsoleti gruppi 3 e 4 a carbone dei primi anni ’70 che provocano circa l’80% dell’inquinamento dell’intera centrale e che non sono adeguati alle migliori tecnologie disponibili.
Come mai ancora oggi gli Enti locali non hanno rispettato quanto deliberato all’unanimità dai loro stessi Consigli? Come mai si accetta tranquillamente la chiusura della vecchia centrale Enel a carbone di Genova, senza alcuna protesta, mentre a Savona non vengono neppure chiusi i 2 obsoleti gruppi a carbone di Tirreno Power in pieno centro abitato altamente inquinanti e addirittura si propone un ulteriore potenziamento a carbone?
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Tratto  da Il post.it

La protesta di Greenpeace in Polonia

"Chi governa la Polonia, l'industria del carbone o il popolo?"


Una quarantina di attivisti di Greenpeace sono saliti stamattina sul tetto del ministero dell’Economia della Polonia, nel centro di Varsavia, per protestare contro il vertice sul carbone organizzato dal governo polacco e dalla World Coal Association (l’associazione mondiale dell’industria del carbone), iniziato oggi e che si tiene proprio nella sede del ministero. “Chi governa la Polonia, l’industria del carbone o il popolo?” era scritto in inglese sullo striscione posto sulla sede del ministero, tolto poi dalla polizia, intervenuta con un mezzo dei vigili del fuoco. Oltre al vertice sul carbone a Varsavia si sta svolgendo in questi giorni anche la conferenza del’ONU sui cambiamenti climatici.

10 novembre 2013

Sindaco di Savona Federico Berruti : QUALCUNO AVEVA DECISO CHE A SAVONA LO SVILUPPO DOVEVA PASSARE DAL CARBONE....




Stralcio tratto da "La Stampa  "di oggi
 (da  pag 47 ) dall' intervista di  Ermanno Branca al Sindaco di Savona  Federico Berruti   .......
"Pressione fiscale intollerabile..."

Parlando di ambiente,come vive da sindaco  confinante la presenza delle Ciminiere di Tirreno Power?

"Vivo la vicenda con crescente preoccupazione e non vorrei che alla fine succedesse  quello che è accaduto all' Ilva di Taranto.
Dove la politica non è in grido di imporre scelte lungimiranti, alla fine è costretta  a intervenire la Magistratura .....

Si riferisce per caso alla delibera della Regione che ha approvato il potenziamento a carbone della centrale di Vado?

Sul merito della delibera regionale non entro ma di certo la competenza a imporre la completa  metanizzazione  della centrale era dello Stato.  

Non si capisce perchè QUALCUNO AVEVA  DECISO CHE A SAVONA LO SVILUPPO DOVEVA PASSARE DAL CARBONE....

06 novembre 2013

Centrale di Vado Ligure, il blitz della Procura. "L’inchiesta è stata secretata."

   Tratto da Il Secolo XIX online

Centrale, il blitz della Procura


Giovanni Ciolina
Savona - «L’inchiesta è stata secretata.
In questo momento abbiamo bisogno della massima riservatezza per procedere nel lavoro investigativo. Siamo nella fase più delicata».
Il procuratore della Repubblica Francantonio Granero alza la guardia con il consueto garbo, ma di fatto conferma come l’inchiesta su Tirreno Power sia entrata nel vivo dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di tre personaggi nell’ambito del management aziendale per disastro ambientale.
Riserbo adottato con lo stesso legale di Tirreno Power, Fausto Mazzitelli, che ieri si è presentato a palazzo per avere informazioni. L’inchiesta però è viva.
 E che il lavoro dei consulenti prosegua nonostante il deposito della perizia lo dimostra il blitz effettuato l’altro giorno nella centrale di Vado Ligure da parte di un consulente chiamato a verificare i dati inerenti le emissioni e acquisire ulteriore documentazione.
Una presenza che non è passata inosservata in centrale, ma sulla quale nessuno rilascia dichiarazioni. Neppure indiscrezioni sono ammesse in questa fase della vicenda, dettagli capaci di suggerire l’eventuale percorso che il procuratore Granero e il sostituto Chiara Maria Paolucci vogliono percorrere in questa storia. 
A cominciare dal numero degli indagati. Al momento sono ufficialmente tre, ma l’entità delle iscrizioni sembra destinata a lievitare con il prosieguo del lavoro della polizia giudiziaria.
L’inquinamento ambientale potrebbe prevedere anche responsabilità al di fuori del management aziendale.
I vertici di Tirreno Power continuano a ribadire la bontà e soprattutto il rispetto dei parametri prescritti per il funzionamento della centrale vadese, ma a quel punto, come hanno sottolineato i comitati ambientalisti nell’esposto presentato dall’avvocato Ceruti, bisognerà accertare l’eventuale esistenza di responsabilità da parte degli incaricati dei controlli.
Resta da capire se e come la Procura si muoverà su questo versante, anche perché, se disastro ambientale c’è stato, qualcosa non avrebbe funzionato nella procedura delle varie concessioni. Insomma, il caso Tirreno Power si annuncia come un complicatissimo insieme di scatole cinesi da aprire per verificarne la sorpresa. Al momento, però, sembra prematuro lanciarsi in qualsiasi ipotesi, anche se il caso dell’Ilva di Taranto insegna e non è escluso che l’inchiesta avviata dalla procura savonese possa ricalcarne, anche solo in parte, alcuni passaggi.
Come non è escluso che i blitz di consulenti e uomini della polizia giudiziaria possano ripetersi nelle prossime settimana con una continua escalation. Il tema è caldo al sesto piano. Caldissimo, proporzionale alla segretezza che da due giorni avvolge tutti gli aspetti della vicenda. Lo stesso procuratore Francantonio Granero non ha nascosto la sua intenzione di dedicarsi anima e corpo all’inchiesta per arrivare a una conclusione in tempi più rapidi possibili.
Troppo delicata la posta in palio (la salute della gente) e soprattutto molti gli interessi in gioco per potersi permettere di procedere a cuor leggero.

04 novembre 2013

Inchiesta sulla centrale di Vado Ligure : il fascicolo per disastro ambientale non è più contro ignoti.

Leggiamo su IVG

Inchiesta centrale di Vado: il fascicolo per disastro ambientale non è più contro ignoti.


Vado Ligure. Non è più contro ignoti l’indagine della Procura di Savona per “disastro ambientale” che vede al centro degli approfondimenti la centrale termoelettrica di Vado Ligure. Il procuratore capo Francantonio Granero, dopo aver ufficializzato nei giorni scorsi l’ipotesi di reato, ha evidenziato che ora il passaggio è quello delle individuazioni di responsabilità: ci sono, quindi, i primi indagati nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria.
Sempre stretto il riserbo intorno all’inchiesta: non è ancora emerso alcun nome che possa riferirsi ai possibili indagati. Sta di fatto che ora l’accusa è stata formalizzata, in modo da acclarare, in sede giuridica, il danno ambientale prodotto dalla centrale vadese, “scorporando” l’inquinamento prodotto da altre fonti, quali il traffico o altre aziende del bacino industriale di Vado Ligure.
Rimane invece ancora contro ignoti il fascicolo sull’ipotesi di omicidio colposo su eventuali connessioni tra la diffusione delle patologie tumorali e le emissioni inquinanti.

Leggiamo  su La Stampa

Tirreno Power, ci sono indagati

Svolta nell’inchiesta per disastro ambientale: sui nomi embargo della Procura

Svolta nell’inchiesta della Procura di Savona sulla centrale elettrica Tirreno Power: spuntano i primi alcuni indagati (secondo indiscrezioni sarebbero una decina) per «disastro ambientale». La conferma ufficiale è arrivata oggi dal procuratore Francantonio Granero che però ha ritenuto, per motivi legati allo sviluppo delle indagini che sono tuttora in corso, di non svelare nè i nomi nè il numero esatto delle persone iscritte nel registro degli indagati. Le quali per il momento potrebbero anche non essere state ancora informate dell’iscrizione a loro carico.  
La svolta della Procura potrebbe confermare che il lavoro investigativo ha messo i primi punti fermi per quanto riguarda ruoli, comportamenti e responsabilità. 
Oltre ai dirigenti e tecnici della centrale, direttamente coinvolti nella produzione di energia elettrica con il carbone e nelle emissioni in
atmosfera, è possibile che l’inchiesta coinvolga anche altre figure, ad esempio tecnici e amministratori pubblici ai quali competeva il ruolo di controllo sulle emissioni e in generale sulle «ricadute» che la centrale ha avuto nel corso degli anni sul territorio circostante. 
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Immagine tratta dalla prima pagina    de "Il Secolo XIX" oggi in edicola

































A UNA SVOLTA L' INCHIESTA DELLA PROCURA DI SAVONA
DISASTRO AMBIENTALE SPUNTANO I NOMI SUL FASCICOLO APERTO DALLA PROCURA NEL 2010
RISERBO SUI NOMI DEGLI ISCRITTI NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI ,MA TREMANO I MANAGER ........


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Tratto da "LA STAMPA"  di oggi pubblichiamo un significante  articolo sulla Prima Pagina di Savona (pag 45) interamente dedicata alla Problematica Tirreno Power .





"DOVE ERA LA POLITICA MENTRE NOI COMBATTEVAMO QUESTA BATTAGLIA?" 

Roberto Pavanello 

C'è quasi timore di  commentare gli ultimi sviluppi dell' inchiesta della Procura  tra gli attivisti della Rete Savonese contro il Carbone,quasi con la paura di rovinare tutto,dopo una battaglia che dura anni.
"NON CI SONO ANCORA I NOMI che cosa possiamo dire di altro che già non abbiamo detto"?
E però qualche sassolino i "NO CARBONE"lo vogliono comunque tirare fuori,in special modo nei confronti della politica,colpevole,a sentir loro,di non avere mai sostenuto la loro battaglia.

E' tutta una serie di perchè quella che viene lanciata:
"Perchè sono state sistematicamente ignorate le nostre diffide a tutti gli amministratori ?
Perchè tanto silenzio di fronte alle anomalie denunciate relative al funzionamento,ai controlli,alle autorizzazioni,alle emissioni della centrale a carbone?
Perchè tanto silenzio sugli allarmanti dati sanitari ed ambientali? 
PERCHE' MEDICI E CITTADINI SONO STATI LASCIATI SOLI?"
E ancora: "PERCHE'MINISTERI,REGIONE,PROVINCIA,COMUNI di VADO e QUILIANO,sono stati in silenzio di fronte alla miriade di dati allarmanti che provenivano dal nostro territorio? 
Perchè hanno ignorato le diffide legali e gli esposti di Comitati e Associazioni ,incentrati sulle normative a tutela della cittadinanza?"
Gli amministratori ,sono loro quelli nel mirino: 
"Perchè i Comuni di Vado e Quiliano hanno ignorato le inquietanti conclusioni della Perizia giurata (da loro stessi commissionata),che segnalava la grave situazione  ambientale del territorio?
Perchè la Regione ha concesso un potenziamento senza prima pretendere che venissero adeguati i vecchi gruppi a carbone?
Perchè sapendo della grave situazione sanitaria ,ha rilasciato l' intesa per la costruzione di un altro nuovo gruppo a carbone?Perchè non si è preteso con atti concreti l' immediato adeguamento dei gruppi?
Perchè ancora Regione e Ministeri hanno scelto di concedere un' Aia" transitoria "con valori emissivi molto superiori a quelli previsti dalle normative ?
"Più in generale ,perchè i principali partiti savonesi sono rimasti sistematicamente in silenzio di fronte all' uscita pubblica di dati estremamente allarmanti sullo stato sanitario e ambientale del nostro comprensorio?
Perchè è valsa la "consegna del silenzio"ogni volta che pubblicavamo studi (IST,ARPAL,STUDI AMBIENTALI,STUDI SULLA MORTALITA' DELLA POPOLAZIONE,come il più recente dell' UNIVERSITA' DI STOCCARDA che indica la centrale di Savona come la "maglia nera")?

UNO SFOGO,CHIARO,CHE PERO' VORREBBE DELLE RISPOSTE.


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Leggi anche su Il Fatto Quotidiano
Tirreno Power, dieci indagati per disastro ambientale a Vado Ligure.

Riserbo sui nomi, ma non si esclude il coinvolgimento di tecnici e amministratori che non hanno eseguito i dovuti controlli.

 Aperto anche un filone per omicidio colposo, vista l'alta percentuale di tumori nella zona

  Qui l' articolo integrale
di | 5 novembre 2013
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La problematica Tirreno Power oggi  anche su TG 5 .Guarda il video e l' importante intervento  del Medico Isde dell' Alto Lazio Dott Giovanni  Ghirga  sulle evidenti  problematiche per la salute connesse con la combustione del carbone.
http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/418791/tirreno-power-primi-indagati.html

Riportiamo l' intervento del    Pediatra  Giovanni Ghirga Referente   Isde Medici per l' Ambiente .

La combustione del carbone emette una quantità di inquinanti che rende questo tipo di produzione di energia inacettabile .

La  combustione del carbone produce sostanze che da pochi giorni sono state riconosciute come carcinogene dall' Organizzazione Mondiale della Sanità.

Queste sostanze non sono solamente carcinogene ma possono scatenare l'asma nei bambini,possono aggravare i pazienti che già soffrono di malattie cardiache , di respiratorie....

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Sul TG3 la problematica Tirreno Power nell' edizione delle 14 e delle 19,30.
 Nuovi scenari nell' inchiesta di Vado Ligure : primi indagati per disastro ambientale .
Guarda il video del TG3 QUI
http://www.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-e76ff69f-39a6-4e43-a278-3566b7d783b2.html


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PROBLEMATICA TIRRENO  POWER:LA NOTIZIA CORRE SUL WEB 

Tirreno Power: botta e risposta in Regione

Il Secolo XIX - ‎16 ore fa‎
«Due anni fa, con l'avallo di una delibera regionale alla quale ci eravamo opposti , Tirreno Power ha ottenuto il via libera per rinnovare e potenziare gli impianti esistenti della Centrale a carbone di Vado Ligure e Quiliano, - spiega Conti - un'autorizzazione ...

Vado Ligure: l'autorizzazione che non convince

Panorama - ‎14 ore fa‎
Un criptico acronimo potrebbe riservare sorprese nell'inchiesta sulla centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure, di cui è azionista anche la Sorgenia della famiglia di Carlo De Benedetti. Questo versante investigativo, che coinvolge politici e burocrati, ...

Centrale, il blitz della Procura

Il Secolo XIX - ‎05/nov/2013‎
I vertici di Tirreno Power continuano a ribadire la bontà e soprattutto il rispetto dei parametri prescritti per il funzionamento della centrale vadese, ma a quel punto, come hanno sottolineato i comitati ambientalisti nell'esposto presentato dall'avvocato Cerutti, ...

Gruppo Federezione Sinistra, Tirreno Power:"Scongiurare il rischio ...

Savona news - ‎06/nov/2013‎
Lo scorso mese come Gruppo Federazione della Sinistra - Rifondazione abbiamo depositato un'Interrogazione a Risposta Scritta sulla centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure e Quiliano. Un'interrogazione quanto mai attuale anche a seguito degli ...

L'inchiesta Tirreno Power ripresa dai tg nazionali: ieri a Studio ...

Savona news - ‎06/nov/2013‎
TGCOM 24 aveva dichiarato che sembrava non "si dovesse più trovare una cartella clinica da collegare direttamente alla centrale, ma tramite una specifica mappatura del territorio sarebbero stati trovati nelle analisi cinque fattori inquinanti "esclusivi" che sarebbero riconducibili solo alla Tirreno Power.

Parco carbonile della centrale affidato alla Demont di Millesimo

PuntoSavona - ‎06/nov/2013‎
Sarà la Demont di Millesimo, azienda amministrata dall'ex presidente dell'Unione Industriali di Savona Fabio Atzori, ad occuparsi della realizzazione della copertura del parco carbonile della centrale di Vado della Tirreno Power. Un'operazione da 40 milioni ...

Inchiesta centrale Vado, primi indagati

Corriere della Sera - ‎05/nov/2013‎
Gli inquirenti mantengono il più assoluto riserbo sull'identità e sui ruoli degli indagati. In particolare, nel mirino della magistratura è finito il management di Tirreno Power che gestisce l'impianto. E' stato aperto anche un altro filone dell'inchiesta per omicidio ...

Tirreno Power, dieci indagati per disastro ambientale a Vado Ligure

Il Fatto Quotidiano - ‎7 ore fa‎
Riserbo sui nomi, ma non si esclude il coinvolgimento di tecnici e amministratori che non hanno eseguito i dovuti controlli. Aperto anche un filone per omicidio colposo con al centro l'incidenza di tumori nella zona dell'impianto, che tra gli azionisti ha la ...

  CET Inchiesta centrale Vado, primi indagati

euronews - ‎10 ore fa‎
(ANSA) – SAVONA, 5 NOV – Svolta nell'inchiesta sulla centraledi Vado Ligure da parte della Procura di Savona, che ha iscrittouna decina di nomi nel registro degli indagati per l'ipotesi direato di disastro ambientale. Gli inquirenti mantengono il più assoluto ...

Inchiesta centrale Vado, primi indagati

ANSA.it - ‎10 ore fa‎
Inchiesta centrale Vado, primi indagati (ANSA) - SAVONA, 5 NOV - Svolta nell'inchiesta sulla centrale di Vado Ligure da parte della Procura di Savona, che ha iscritto una decina di nomi nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di disastro ambientale.

Tirreno Power, tre indagati

Il Secolo XIX - ‎13 ore fa‎
Savona - Tre indagati per disastro ambientale. È il primo colpo di scena concreto nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla procura di Savona sul caso di Tirreno Power, la centrale a carbone di Vado Ligure al centro di una duplice inchiesta per inquinamento ...

Centrale di Vado Ligure: ci sono i primi indagati

Panorama - ‎1 minuto fa‎
Svolta nell'inchiesta sulla centrale di Vado Ligure da parte della Procura di Savona, che ha iscritto una decina di nomi nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di disastro ambientale. L'inchiesta è stata portata alla luce da Panorama, più di un mese fa.

Inchiesta centrale di Vado, indagini ad una svolta. Tirreno Power ...

Il Vostro Giornale - ‎2 ore fa‎
Vado L. Dopo l'iscrizione nel registro degli indagati per il reato di disastro ambientale (al momento nessuna conferma sul numero esatto delle persone indagate), prosegue l'inchiesta della Procura di Savona sulla centrale termoelettrica di Vado Ligure.

L'inchiesta Tirreno Power ripresa dai tg nazionali: oggi a Studio ...

Savona news - ‎3 ore fa‎
Ma Tirreno Power si difende:"Certezza di avere operato e di continuare ad operare nel pieno rispetto di tutte le leggi e norme vigenti.....

Flash – Inchiesta Vado Ligure, primi indagati per disastro ambientale

BeFan - ‎9 ore fa‎
Dieci persone circa risultano iscritte dalla Procura di Savona nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla centrale di Vado Ligure. L'ipotesi di reato è quella di disastro ambientale. Si tratta di una vera e propria svolta nelle indagini, anche se per ...

Savona - Centrale Vado Ligure, 10 indagati per disastro ambientale

Firenze.OggiNotizie.it - ‎9 ore fa‎
Savona - Sono una decina i nomi iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Savona per l'ipotesi di reato di disastro ambientale nell'ambito dell'inchiesta sulla centrale di Vado Ligure. Sull'identità e sui ruoli dei soggetti in questione, però, gli inquirenti ...

Savona, indagati tre esponenti Tirreno Power

OggiNotizie - ‎10 ore fa‎
Savona - Ancora massimo riserbo sui nomi, ma la notizia è confermata: sono tre le persone appartenenti a Tirreno Power indagate per inquinamento, disastro ambientale e omicidio colposo. Le indagini sulla fabbrica di carbone situata a Vado Ligure erano ...

CENTRALE DI VADO. TRE GLI INDAGATI PER DISASTRO ...

Liguria Notizie - ‎11 ore fa‎
centrale tirreno power vado ligure SAVONA. 5 NOV. Sarebbero tre gli indagati per disastro ambientale nell'ambito dell'inchieste, avviata dalla Procura di Savona, riguardo la Tirreno Power di Vado. Ancora  silenzio, invece sull'identità degli indagati sui quali ...

Inchiesta sulla centrale di Vado, s'indaga anche per omicidio Prime ...

Rsvn.it - ‎11 ore fa‎
Savona.Dopo la svolta nell'inchiesta della Procura di Savona sulla centrale Tirreno Power di Vado Ligure e sugli effetti dell'inquinamento sul Savonese con e prime iscrizioni nel registro degli indagati, non è stata accantonata comunque anche l'accusa di ...






  • Guai in vista per De Benedetti: raffica di indagati a centrale di Vado __________________________________

    il Giornale-6 ore fa
    Tra questi c'è anche la centrale di Vado Ligure, contestata già a suo tempo perché alimentata a carbone. Mentre le centrali termoelettriche a ...
  • Centrale di Vado, ci sarebbero i primi indagati

    Primocanale - ‎13 ore fa‎
    Ci sarebbero i primi avvisi di garanzia, le indiscrezioni parlano di una decina, nell'inchiesta della Procura di Savona sulla centrale elettrica Tirreno Power: spuntano i primi alcuni indagati per «disastro ambientale». Il procuratore Francantonio Granero sta ...

    Inchiesta centrale di Vado: il fascicolo per disastro ambientale non è ...

    Il Vostro Giornale - ‎04/nov/2013‎
    Vado Ligure. Non è più contro ignoti l'indagine della Procura di Savona per “disastro ambientale” che vede al centro degli approfondimenti la centrale termoelettrica di Vado Ligure. Il procuratore capo Francantonio Granero, dopo aver ufficializzato nei giorni ...
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