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23 marzo 2016

BRINDISI Buon cambiamento a tutti... IL FUTURO DEVE ESSERE SOSTENIBILE.

Tratto da Noalcarbone Brindisi blogspot


IL FUTURO DEVE ESSERE SOSTENIBILE


Nelle diverse epoche della sua storia millenaria Brindisi ha attraversato fasi di prosperità e fasi buie. Oggi la nostra città vive uno dei periodi peggiori, nel quale i cittadini pagano scelte imposte che invece di assecondare le vocazioni di un territorio hanno generato piuttosto l’effetto di cancellarle.

Ma l’era dei grandi poli industriali sta terminando. Non lo diciamo noi, lo dicono i fatti, lo dice l’Europa ed altri Paesi del mondo che da tempo hanno preso l’impegno di abbattere le emissioni clima-alteranti ed investono nella riconversione in senso verde le proprie economie. Ogni impianto industriale ha un suo ciclo di vita che dalla nascita arriva - attraverso la crescita e la maturità - al declino. Molti degli impianti industriali a Brindisi, ormai obsoleti, a rischio di incidente rilevante e altamente inquinanti, sono giunti alla fase di declino.

Noi intravediamo un cambiamento in atto, o almeno riteniamo che oggi ci siano oggi le condizioni per forzare il cambiamento e programmare uno sviluppo differente che garantisca rinascita economica e in generale ci porti verso una migliore qualità della vita.
Quando ad una Comunità viene imposto come unico modello economico possibile quello industriale (e parliamo dell’industria “cattiva”), presentato come se non ci fosse alternativa, inevitabilmente viene condizionato anche il contesto sociale e culturale di una città, con i risultati, dopo anni di impero industriale, che sono sotto gli occhi di tutti: disoccupazione alle stelle, emigrazione, inquinamento, impoverimento delle risorse naturali, culturali ed umane.
Brindisi, città ricca di potenzialità che provengono dalla storia e dall’arte, dal mare e dalla terra fertile, è rimasta intrappolata per troppo tempo in una falsa vocazione industriale che ci ha portato al declino. Una città dove le realtà virtuose, se pur esistenti, rimangono casi rari di buona economia ed altre fanno fatica a svilupparsi. I singoli cittadini devono sentire l’urgenza di cambiare rotta senza più tollerare una gestione della cosa pubblica che vede prevalere gli interessi personali e quelli delle multinazionali invece che la tutela della collettività.
La visione potrebbe apparire utopistica, ma non ha comunque alternative. Sulle macerie di questa città, riaffermando prima di tutto il concetto di legalità, si deve cogliere l’opportunità di un cambiamento che solo una riconversione può offrire. Un progetto ambizioso, da realizzare attraverso una fase di transizione che proietti Brindisi verso un futuro diverso, con l’affermazione di nuovi modelli che vanno ad incidere anche sul nostro quotidiano, basati sui concetti di autoproduzione, efficienza energetica, modello distribuito, rifiuti zero, mobilità sostenibile, orti comuni. Ci sono tanti esempi da seguire, non lo abbiamo inventato noi, basta guardare altre realtà, città di dimensioni simili alla nostra che stanno riuscendo in questo intento.
La transizione in fondo è il periodo che segna il passaggio da un’epoca ad un’altra, durante il quale si sviluppano nuove forme sociali e di costume, nuove produzioni culturali, artistiche ed economiche. Ma per innescarla è necessario diventare cittadini consapevoli e riprendersi la città dopo una riconversione mentale obbligatoria.
Buon cambiamento a tutti... verso un futuro sostenibile.
21 febbraio 2016

08 gennaio 2013

UNITI PER LA SALUTE ONLUS :ISCRIZIONI 2013.

Cari amici Unitiperlasalute desidera informarVi che sono   in corso il rinnovo l’iscrizione alla nostra associazione per il 2013.....

 

Se avete apprezzato  la nostra opera di informazione e condividete lo spirito delle iniziative che abbiamo realizzato e le lotte  che stiamo portando avanti per la tutela della  salute e dell'ambiente in cui viviamo e per un FUTURO SOSTENIBILE PER I NOSTRI FIGLI,
  vi invitiamo a entrare a fare parte della nostra realtà associativa o di rinnovarne l'iscrizione per il 2013.

Per conseguire le nostre   finalità di tutela e di  rispetto delle leggi ambientali , l' Associazione Onlus Uniti per la Salute svolge ,ormai dal maggio  2007  un’intensa attività di studio, approfondimento e ricerca, affiancata da valenti tecnici e dal 2012  anche da   un Rinomato Studio Legale Ambientale ,ed   anche un' intensa attività  di   condivisione e divulgazione con numerose altre realtà del nostro territorio, che si concretizzano  in incontri ed eventi pubblici (convegni,). 
In questo  momento cruciale abbiamo  bisogno,   più che mai , del sostegno e della collaborazione di tutti voi

 UNITEVI  A NOI 
           DIVENTANDO SOCI DI
    "UNITI PER LA SALUTE"

(QUOTA ASSOCIATIVA ANNUALE EURO 10) OPPURE DANDO IL VOSTRO CONTRIBUTO SUL Conto corrente postale 86184991 intestato all'Associazione ONLUS   
" UNITI PER LA SALUTE"



UN GRAZIE DI CUORE A CHI RITERRA' OPPORTUNO SOSTENERE LA NOSTRA ATTIVITA'. 

  U.P.L.S. RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE  ANCHE CHIUNQUE VOGLIA DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO CON CONSIGLI ED INFORMAZIONI.
alla  nostra  mail 
 unitiperlasalute@libero.it



10 gennaio 2012

1)Il 2012 è, per l'Onu, l'anno internazionale dell'energia 2)Futuro sostenibile: Forum ministero Ambiente



Tratto da Focus

LA FUSIONE FREDDA PARLA ALL' ONU...

Il 2012 è, per l'Onu, l'anno internazionale dell'energia: 

è un invito per tutte le nazioni del mondo a fare il punto sulle ricerche e sulle alternative possibili per risolvere i problemi connessi alla produzione di calore, elettricità, mobilità e via dicendo. Con l'obiettivo, nel migliore dei mondi, di ridurre l'uso di fonti fossili (carbone, petrolio, gas) per generare energia, di abbattere - o almeno contenere - il contributo umano al riscaldamento del pianeta e di favorire un più equo accesso all'energia stessa. ...


L'anno internazionale dell'energia si apre il 10 gennaio a Ginevra con la "Iseo-Wsec Conference", che farà il punto su tecnologie, programmi e prospettive e ha il compito di preparare un'agenda per la prossima conferenza internazionale sui cambiamenti climatici. Un compito difficile, visti i risultati del vertice di Durban (Sudafrica, novembre 2011), dove ancora una volta si sono registrati il rifiuto di Usa e Cina di adottare le linee guida del Protocollo di Kyoto.....Leggi tutto


Tratto da Ansa

Futuro sostenibile: Forum ministero Ambiente

Basi per agenda Conferenza Onu Rio+20

Il processo di preparazione della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile "Rio+20", in programma dal 20 al 22 giugno 2012 a Rio de Janeiro sta entrando nella fase negoziale, e a Roma se ne parla al "Forum della società civile: l'Italia verso Rio+20", convocato dal ministero dell'Ambiente che "intende avviare in ambito nazionale un dialogo aperto e costruttivo, con il duplice obiettivo di stimolare lo scambio di esperienze e di buone pratiche e di favorire la partecipazione attiva degli stakeholder all'elaborazione dell'agenda italiana per un futuro sostenibile". Il forum, che vede in apertura gli interventi del Preside della Facoltà di Ingegneria, Università di Roma “La Sapienza, Fabrizio Vestroni, e del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e' articolato in quattro tavole rotonde che prevedono la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’imprenditoria, e delle associazioni ambientaliste, del mondo scientifico e delle università.....

Leggi tutto

GINEVRA:Con l'obiettivo, nel migliore dei mondi, di ridurre l'uso di fonti fossili (carbone, petrolio, gas) per generare energia, di abbattere - o almeno contenere - il contributo umano al riscaldamento del pianeta ......

ROMA:"Forum della società civile: l'Italia verso Rio+20", convocato dal ministero dell'Ambiente CLINI che "intende avviare in ambito nazionale un dialogo aperto e costruttivo, con il duplice obiettivo di stimolare lo scambio di esperienze e di buone pratiche all'elaborazione dell'agenda italiana per un futuro sostenibile".....

 SAVONA:LA PRATICA MIGLORE E PIU' IMMEDIATA SAREBBE QUELLA  DI RIDURRE  REALMENTE L'USO DELLE   FONTI FOSSILI .....SPERIAMO CHE DOPO TANTI DISCORSI E BELLE PAROLE IN ITALIA  e A SAVONA NON CI LASCINO   SEMPRE SUL PIATTO IL SOLITO ANACRONISTICO DELETERIO CARBONE.......

I CITADINI SONO STUFI DI SENTIRE SEMPRE SOLO  BELLE PAROLE ......IL NOSTRO AMBIENTE  E IL RISCALDAMENTO DEL PIANETA  NON POSSONO PIU'  ASPETTARE...

 Ricordate il Post di ieri :Birmania. Stop a progetto centrale carbone per "Motivi ambientali"

Vorremmo fare un piccolo confronto tra il governo della Birmania e Il Governatore della Liguria:mentre in  BIRMANIA  la decisione di bloccare il progetto della  centrale a carbone , che fa parte dell'enorme "Progetto di sviluppo Dawei" nell'estremo sud del Paese , è stata presa "dopo aver ascoltato la voce del popolo"......Infatti "Il governo della Birmania ha annunciato oggi che cancellerà un progetto di centrale a carbone, menzionando "problemi ambientali".....

Il Governatore della Liguria dopo aver preso i Voti  con il suo partito contro il Potenziamento a carbone della centrale  e dopo aver raccolto ,  le firme  contro il potenziamento stesso sicuramente POCO  DEMOCRATICAMENTE HA DELIBERATO CON LA SUA GIUNTA PER UN NUOVO POTENZIAMENTO A CARBONE.

 

Sicuramente paesi meno ricchi hanno amministratori più coerenti che  ascoltano i cittadini  e non deliberano perfettamente contro alle loro aspettative.....

12 settembre 2011

1)Il Wuppertal Institut non fa sconti:Necessari "guard-rail" ecologici ..2)RegionEuropa:Il triangolo della sostenibilità ambientale



Tratto da Greenreport

Il Wuppertal Institut non fa sconti:Necessari "guard-rail" ecologici che impediscano alla civiltà umana di sconfinare negli spazi della natura

....Inoltre in questi mesi è finalmente stato pubblicato dalla meritevole Edizioni Ambiente, l'ottimo lavoro del Wuppertal Institut, coordinato dal grande intellettuale della sostenibilità Wolfgang Sachs, dal titolo "Futuro sostenibile. Le risposte eco-sociali alle crisi in Europa", la cui edizione originale è del 2008 (ma in questa edizione italiana l'attenta cura di Marco Morosini ha consentito di aggiornare il testo; vedasi anche il sito del Wuppertal Institut for Climate, Environment and Energy www.wupperinst.org ).

Il volume è una straordinaria messa a punto di quanto di meglio sia stato prodotto dalle riflessioni e dalle pratiche sulla sostenibilità e contiene analisi e proposte che mirano più alla dimensione europea, ma che sono valide per l'intera situazione mondiale.

Il rapporto ricorda con chiarezza che l'impegno determinante di questo secolo, soprattutto per le società industrializzate, sarà costituito dal passaggio ad una civiltà de carbonizzata, post-fossile.

Il gruppo di studiosi del Wuppertal ci ricorda che è pertanto necessaria:

1. una sfida tecnologica che consenta al nostro hardware di trasformarsi in tecnologie parsimoniose nell'uso di energia e delle risorse, e rispettose dei limiti imposti dai cicli naturali di questo solo pianeta,

2. una sfida istituzionale e di governance che stabilisca norme e istituzioni capaci di garantire il rispetto dei diritti umani e dei nostri doveri verso gli altri e i sistemi naturali e che mantenga la dinamica dello sviluppo economico entro i limiti di rigenerazione e di ricezione della biosfera,

3. una sfida per l'etica, dallo stile di vita personale all'etica professionale, al rilievo da dare alle priorità della collettività.

In maniera molto lucida il rapporto ricorda che nel cosidetto triangolo della sostenibilità, crescita economica, sicurezza sociale e compatibilità ambientale sono ancora considerati di pari importanza. Ma questa equiparazione non riconosce la natura assoluta né dei limiti ecologici né dei diritti umani. Per questo una politica della sostenibilità deve rispettare prioritariamente i limiti della capacità di carico degli ecosistemi. Solo a partire da lì verranno poi formulati i principi guida per l'economia e la sicurezza sociale, quasi come "guard-rail" che impediscano alla civiltà umana di sconfinare negli spazi della natura.

Il rapporto ricorda anche che una simile rivendicazione di assolutezza spetta anche ai diritti umani: il dovere cosmopolita di garantirli non può essere compensato da altri obiettivi quali la competitività o la salvaguardia dei diritti acquisiti. Mantenere le dinamiche economiche all'interno dei "guard-rail" del rispetto dell'ambiente e dei diritti umani è il programma centrale della sostenibilità.

Il rapporto del Wuppertal ricorda comunque che, in ogni caso, il cambiamento di rotta verso la sostenibilità esige l'addio definitivo al neoliberismo. Gli studiosi ricordano che lo storico Eric Hobsbawm ha evidenziato come l'idea guida di un contratto sociale tra economia e stato che aveva caratterizzato la storia dal dopoguerra, sia stata sostituita, a partire dagli ultimi anni Settanta, dal principio della deregolamentazione delle attività economiche. Nel contesto di questo mutamento l'efficienza economica è diventata più importante di altri obiettivi sociali, come ecologia o giustizia. La liberalizzazione dei mercati e la privatizzazione dei servizi pubblici dominano la nostra epoca. Regalando soprattutto alle multinazionali un enorme aumento di potere.

La forza del mercato è nell'indurre i suoi partecipanti, tramite la concorrenza, a badare costantemente al miglior impiego possibile di capitale, materiali, persone e tempo. E' questo il meccanismo che dovrebbe garantire l'allocazione ottimale delle risorse economiche. Ma il mercato non garantisce l'adempimento degli altri due compiti di un'economia funzionale: non è in grado né di mantenere il consumo delle risorse naturali a un livello opportuno, né di produrre un'equa distribuzione dei beni.

Il mercato è perciò cieco sia in materia di ecologia che di giustizia. In questi due campi è quindi la politica che deve stabilire le regole.

Il bene comune deve quindi venire prima del mercato: senza questa priorità è impossibile sia far operare i "guard-rail" ecologici, sia garantire a ognuno una partecipazione sociale, così come è parimenti impossibile dare a questi due obiettivi la precedenza sulla competitività.

09/01/2011 RegionEuropa:Il triangolo della sostenibilità ambientale



Nasce il network dei Distretti energetici. Sottoscritto un protocollo d'intesa tra il Distretto delle energie rinnovabili, il G.A.L. Mongioie e il G.A.L Montagne Vicentine: tre esempi virtuosi in Toscana, Piemonte e Veneto

REGIONE EUROPA :PATTO DEI SINDACI; PROGRAMMA EUROPEO 20-20-20 per la riduzione delle emissioni inquinanti entro il 202o.....


IN LIGURIA COME CI POSIZIONIAMO E COME VOGLIAMO POSIZIONARCI IN QUANTO A SOSTENIBILITA' AMBIENTALE ?
E.... COME CI POSIZIONEREMO IN FUTURO , CON TRE CENTRALI A CARBONE OPERANTI SUL TERRITORIO, NELLA ACCATTIVANTE SFIDA PER DARE UN FUTURO NUOVO ALL'AMBIENTE E ALLE GENERAZIONI FUTURE?
QUANDO VERRA' IL MOMENTO CHE SUL NOSTRO TERRITORIO CI ESPRIMEREMO AL MEGLIO?
ANCHE IN LIGURIA PRIMA DI PENSARE ALLO SVILUPPO ECONOMICO INCONDIZIONATO BISOGNEREBBE PRESERVARE QUELLE CARATTERISTICHE DI QUALITA' DELLA VITA E DI VIVIBILITA'CHE DOVREBBERO CARATTERIZZARE PER IL FUTURO LE ECCELLENZE DEL "NOSTRO
TERRITORIO LIGURE"!
QUANDO RIUSCIREMO A LIBERARCI DELLA GRANDE IPOTECA PER IL NOSTRO FUTURO SANITARIO ,TURISTICO ED ECONOMICO DELLA COMBUSTIONE DEL CARBONE?
IL NOSTRO FUTURO SI STA DEFINENDO ADESSO:AMMINISTRATORI PENSATECI BENE PRIMA DI SALIRE SUL TRENO SBAGLIATO DEL CARBONE E LASCIARE SCORRERE VIA INVECE LA STRARDINARIA OPPORTUNITA'DI LAVORO COSTITUITA DALLE ENERGIE RINNOVABILI E DALLE NUOVE TECNOLOGIE AD ESSE CORRELATE.