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20 giugno 2017

Problemi dell’inquinamento ambientale nella Valle del Sacco

Tratto da casalinanews 

Ferentino, incontro dei Medici di Famiglia sui problemi dell’inquinamento ambientale nella Valle del Sacco

Risultati immagini per valle del sacco inquinamento
Continua la marcia divulgativa sull’inquinamento ambientale nei paesi della Valle del Sacco da parte dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia. Sabato 17 giugno i medici hanno incontrato amministratori e cittadini presso l’aula consiliare di Ferentino.
Diversi gli argomenti trattati, ma quello di maggiore attualità, espresso con forza e dovizia informativa, ha riguardato le iniziative in atto, portate avanti da Unindustria, al fine di ridurre e semplificare le procedure per ottenere le autorizzazioni in campo ambientale. Dai medici  è stato più volte sottolineato che nei convegni organizzati dagli industriali con le istituzioni non si è parlato dell’aspetto principale dell’inquinamento: la salute. L’inquinamento, è  stato detto, è squisitamente una problematica sanitaria, dalla quale non si può prescindere in nessun modo e per nessuna ragione, men che mai per il profitto, mascherato da iniziative occupazionali. La priorità deve essere riconosciuta nella salvaguardia della salute che si ottiene solo con il rispetto dell’ambiente. Non esiste altra forma di prevenzione. Per la Valle del Sacco si è rimarcato che da troppo tempo mancano studi relativi alle malattie da inquinamento sia dell’aria che del suolo.
Ma la cosa inquietante è che tutti gli studi precedenti regionali e nazionali, datati e fermi a diversi anni fa, già allora raccomandavano, proprio per questo territorio, la prosecuzione e l’implementazione della ricerca in funzione delle gravi malattie risultate ed attestate. Nell’ultimo periodo peraltro, i medici si sono trovati a rilevare e controbattere, in ripetute occasioni, comunicazioni di studi non corrispondenti, non inerenti, non confacenti, ma sopratutto fuorvianti rispetto le problematiche drammatiche del territorio:...........
La contemporanea e ripetuta presenza allo stesso tavolo di attori istituzionali, a cui per norma sono affidate le decisioni finali in ambito ambientale regionale e provinciale, pone delle serie preoccupazioni rispetto la possibilità che una non adeguata e fuorviante informazione possa determinare scelte normative nefaste per l’ambiente e quindi per la salute della collettività.  Inesattezze  e disinformazione in materia di inquinamento atmosferico  possono avere risvolti e conseguenze molto gravi per la salute, per questo, le decisioni di politica ambientale devono discendere da analisi pertinenti ed obiettive, suffragate da dati certi e da evidenze scientifiche convalidate.....

02 aprile 2017

Radio Vaticana- Stati Uniti, appello dei vescovi alla tutela dell’ambiente

Tratto da Radio Vaticana

Stati Uniti, appello dei vescovi alla tutela dell’ambiente 

“La Conferenza episcopale degli Stati Uniti, in unità con Papa Francesco, sostiene fortemente la salvaguardia dell’ambiente e chiede costantemente al Paese di ridurre le emissioni di carbonio”: così i vescovi statunitensi rispondono all’ordine esecutivo varato il 28 marzo dal presidente Usa Donald Trump. Una decisione che, spiegano i presuli in una nota a firma di mons. Frank J. Dewane, presidente del Comitato per la Giustizia Interna e lo Sviluppo umano, “annulla e indebolisce numerose protezioni ambientali e smantella il programma nazionale progettato per ridurre le emissioni di carbonio dalle centrali elettriche del 32% entro il 2030”.
Occorre un piano di tutela per la persona e la natura
“Tale ordine esecutivo – si legge – mette in pericolo una serie di tutele ambientali, senza l’adozione di un piano che sia in grado di garantire una salvaguardia adeguata per le persone e per il Creato”. Inoltre, questa decisione - ribadiscono i vescovi -  implica che “purtroppo, sarà improbabile che gli Stati Uniti raggiungano gli obiettivi previsti sia a livello nazionale che internazionale”.
Approccio sia integrale

“Le politiche – scrive ancora mons. Dewane – devono essere in favore sia della crescita del Paese che della tutela dell’ambiente”, nell’ottica di “un approccio integrale che rispetti le esigenze dell’uomo e della natura”. Tanto più che – aggiungono i presuli – “molti Stati hanno già fatto grandi progressi verso gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio” e si tratta di iniziative che “dovrebbero essere incoraggiate, non ostacolate”.

Ascoltare il grido della terra e dei poveri

Infine, ricordando quanto scrive Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato si’ sulla cura della casa comune”, la Conferenza episcopale statunitense esorta a dare ascolto al “grido della terra ed al grido dei poveri”, in particolare “dei più vulnerabili”. (I.P.)

23 aprile 2014

Ambiente: Earth Day, per il Ministro Galletti dovere morale tutela del pianeta .

  
(AGI) - Roma, 22 apr. - "In un mondo che continua a 'consumare' risorse naturali che non sono infinite, ogni governo ha il dovere morale di affrontare il tema della salvaguardia del pianeta come un'emergenza immediata, non come un problema da scaricare irresponsabilmente sulle future generazioni. L'Earth Day ci aiuta ad accendere un faro su cio' che e' stato fatto, di giusto e di sbagliato, ma soprattutto sulla lunga strada che si deve percorrere". Lo afferma in una nota il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, nella giornata in cui si celebra in tutto il mondo l' "Earth Day". 

"Lavoriamo - spiega Galletti - per rilanciare la crescita italiana ed europea attraverso un'economia completamente ambientale e sostenibile, costruita su un modello circolare di riutilizzo immediato di cio' che si usa, sulla riduzione delle emissioni nocive per una migliore qualita' della vita e per frenare i cambiamenti climatici di cui paghiamo gia' le conseguenze, sulla limitazione drastica degli sprechi di cibo e acqua, sulle fonti rinnovabili come alternativa alla dipendenza energetica da altri paesi, sulla messa in sicurezza del territorio, la difesa dei mari, della natura, delle specie protette".
 Per il Ministro, "Altrettanto importante sara'  partendo dall'insegnamento delle buone pratiche nelle scuole. Queste - conclude Galletti - non sono priorita' da rinviare a domani, ma da affrontare subito: nel Semestre Ue a guida italiana abbiamo l'ambizione di lanciare una risposta d'insieme, orgogliosamente europea, a queste grandi sfide". (AGI) .



Dice il ministro Galletti
Ogni governo ha il dovere morale di affrontare il tema della salvaguardia del pianeta come un'emergenza immediata, non come un problema da scaricare irresponsabilmente sulle future generazioni.

... la  riduzione delle emissioni nocive per una migliore qualita' della vita e per frenare i cambiamenti climatici di cui paghiamo gia' le conseguenze
......Queste - conclude Galletti - non sono priorita' da rinviare a domani, ma da affrontare subito:nel Semestre Ue a guida italiana abbiamo l'ambizione di lanciare una risposta d'insieme 

Che ,aggiungiamo noi ,considerando la  ormai  rafforzata  sensibilita' ambientale dei cittadini, veri protagonisti del cambiamento di rotta,chiuda definitivamente la porta alla combustione del  carbone  assai deleteria per la salute dei cittadini ,per l'ambiente su cui gravitano simili mostri energetici e per il futuro del pianeta intero .