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20 settembre 2023
UNITI PER LA SALUTE ODV. Vuoi darci una mano a “TUTELARE LA NOSTRA SALUTE”
25 giugno 2023
TUTELA AMBIENTE E DIRITTO ALLA SALUTE NON SONO NEGOZIABILI
Tratto da WWF
RIGASSIFICATORE PIOMBINO, WWF E
GREENPEACE PER IL NO
dueassociazioni decise: "No a rendere l’Italia ancora più dipendente dalle fonti fonti fossili
TUTELA AMBIENTE E DIRITTO ALLA SALUTE NON SONO NEGOZIABILI
In merito alla realizzazione del rigassificatore nel Porto di Piombino WWF e Greenpeace hanno in più occasioni espresso, da un lato, una profonda e motivata preoccupazione per gli impatti su ambiente e salute umana, dall’altro, la ferma contrarietà alla scelta di continuare a rendere l’Italia ancora più dipendente dalle fonti fossili.
La transizione ecologica non è più rinviabile perché o viene attuata ora o sarà troppo tardi. Realizzare nuove infrastrutture per le fonti fossili è un errore sul piano strategico perché contrasta in modo netto con il percorso di decarbonizzazione, e rappresenta inoltre un errore anche sul piano procedurale perché il ricorso ad una procedura iper-semplificata con annessa gestione commissariale per un simile impianto non trova giustificazione visti i potenziali impatti e la pericolosità della collocazione prevista.
“Dopo aver esaminato con i nostri esperti la copiosa documentazione tecnica depositata agli atti del processo amministrativo, i nostri timori per l’impatto che l’opera avrà sulla salute umana e sull’ambiente ci sembrano ulteriormente fondati” – dichiarano il Presidente del WWF Italia, Luciano Di Tizio, e il Presidente di Greenpeace Italia, Ivan Novelli. “In primis è mancata la valutazione dei rischi per l’ambiente (ad iniziare dalla VIA) e per le persone, soprattutto di un’intera fase della vita dell’opera, quella off-shore, il che è certamente preoccupante. Scarsissima attenzione è stata prestata inoltre allo studio delle emissioni e degli inquinanti, che pure avrebbero meritato maggiori approfondimenti istruttori, come peraltro sottolineato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità e dall’ISPRA. Riteniamo che la protezione dell’ambiente e della salute umana non possano mai assumere un valore recessivo né negoziabile rispetto all’emergenza. Da qui, il nostro intervento ad adiuvandum nel ricorso presentato dal Comune di Piombino: intervento che in questi giorni è stato predisposto e notificato su nostro mandato dallo Studio legale dell’Avv. Andrea Filippini”.
WWF e Greenpeace non si sono mai sottratti al dibattito con gli organi chiamati a compiere queste scelte strategiche intervenendo anche in fase di Valutazione di Incidenza Ambientale. Ma sicuramente la scelta del commissariamento non ha aiutato il confronto finendo anzi per arrivare ad imporre la scelta del rigassificatore nonostante la forte contrarietà del territorio dimostrata dal ricorso del Comune di Piombino e dalle numerose manifestazioni ed eventi organizzati dai cittadini…...
01 dicembre 2020
TAR Puglia blocca il 5G: “NO AL BAVAGLIO PER I SINDACI” .INCOSTITUZIONALE IMPEDIRE LA TUTELA DELLA SALUTE.
Tratto da Oasi Sana
Cavallino (Lecce), TAR Puglia blocca il 5G: “non esiste un diritto indiscriminato all’installazione”. Esultano Sindaco e cittadini Stop 5G
Dopo lo spegnimento del wireless di quinta generazione ordinato dai TAR di Umbria, Campania , Veneto ed Emilia Romagna, ora anche a Lecce il tribunale amministrativo blocca l’antenna 5G. E’ successo nel Comune di Cavallino. Il TAR Puglia, Sezione I di Lecce, ha infatti respinto l’istanza di sospensiva proposta da Iliad avverso il diniego di installazione di un’antenna con tecnologia 5G nel territorio di Cavallino Con ordinanza n. 728 del 18 novembre 2020, e resa nota solo oggi dall’ufficio stampa dell’ente salentino, il TAR pugliese ha rigettato l’istanza di sospensiva proposta da Iliad Italia S.p.A. avverso il diniego di installazione di un’antenna con tecnologia 5G nel territorio del Comune di Cavallino, rilevando che, nonostante la legislazione statale permetta la realizzazione di detti impianti, non sussiste un diritto tout court all’installazione in capo ai gestori telefonici ed ha rinviato per la decisione nel merito della controversia all’udienza del 12 maggio 2021.
Infatti, come fatto rilevare nel giudizio dal legale del Comune di Cavallino, avvocato Ettore Bruno, il cosiddetto “decreto semplificazioni” (D.L. n. 76/2020) ha modificato l’art. 8 della L.n. 36/2001, stabilendo che i comuni possono adottare un regolamento per assicurare “il corretto insediamento urbanistico e territoriale” mantenendo il relativo potere regolamentare, fermo restando il divieto di “introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualsiasi tipologia”. Invero, il Consiglio Comunale di Cavallino, con delibera n. 11 del 18 giugno 2020, tesaurizzando il “principio di precauzione”, ha adottato all’unanimità un regolamento che vieta l’installazione sull’intero territorio comunale di impianti con tecnologia 5G in attesa che più puntuali evidenze scientifiche attestino gli effetti della nuova tecnologia sulla salute dei cittadini.
Insieme al suo legale, soddisfazione per questo primo traguardo esprime ilSindaco della Città di Cavallino Avv. Bruno Ciccarese Gorgoni. «E’ auspicabile che tali studi siano portati a termine al più presto così da accertare se vi siano o meno conseguenze nocive per la salute dei cittadini conseguenti all’installazione dei ripetitori 5G, permettendo agli enti locali, unicamente in caso di riscontri positivi, di stabilire la corretta localizzazione di impianti tecnologicamente innovativi oltre che utili». Una vera e propria esultanza invece da parte de cittadini salentini, che dal tribunale vedono premiati i loro sforzi per condurre una battaglia centrata alla tutela della salute pubblica: “aspettando la nuova udienza, quest’ordinanza legittima comunque le nostre richieste per una sensata moratoria – afferma Giancarlo Vincitorio, per l’Alleanza Italiana Stop 5G referente del gruppo Stop 5G Puglia – solo nella nostra regione sono stati adottati 44 atti ammnistrativi tra ordinanze sindacali e delibere e abbiamo anche premiato i sindaci. Complimenti al Sindaco di Cavallino che invitiamo ad aderire alla costituenda Rete Nazionale dei Sindaci e combattere politicamente il bavaglio imposto dal Piano Colao, in attesa che se ne possa valutare anche l’incostituzionalità come richiesto dal Sindaco di Marsaglia, Franca Biglio in audizione parlamentare“.
Audizione in Senato: “Incostituzionale il bavaglio ai Sindaci Stop 5G, cittadini obbligati all’irradiazione”. Si preparano le contromosse per difendere i diritti pubblici
Nei giorni scorsi, infatti, dalla provincia di Rimini il Sindaco di Coriano ha detto di essere al lavoro per una costituenda rete di primi cittadini di tutta Italia, pensata per contrastare politicamente l’invasione elettromagnetica nella rivendicazione del ruolo centrale del sindaco, esattamente come sta avvenendo in Francia. Anche tra chi non compare nella lista degli oltre 600 Comuni italiani in cui sono stati approvati atti ammnistrativi per la precauzione, la battaglia contri i pericoli del 5G si fa strada: “Dobbiamocontinueremo a lavorare per trovare la soluzione migliore – ha detto Domenica Spinelli, già in conferenza stampa alla Camera dei Deputati con l’Alleanza Italiana Stop 5G – Il problema antenne riguarda tutta Italia e non ha colori politici, sono in prima linea per la costituzione di una Rete Nazionale dei Sindaci per ottenere il riconoscimento del ruolo di autorità sanitaria e di una discrezionalità politica nel posizionamento di infrastrutture così impattanti.”
16 giugno 2020
Marco Grondacci:Informazione e diritto dei cittadini di impugnare decisioni in materia di VIA
Tratto da Note di Marco Grondacci
Informazione e diritto dei cittadini di impugnare decisioni in materia di VIA e tutela delle acque
03 giugno 2020
Informazione e diritto dei cittadini di impugnare decisioni in materia di VIA e tutela delle acque
Informazione e diritto dei cittadini di impugnare decisioni in materia di VIA e tutela delle acque
23 gennaio 2020
Peacelink: Lo Stato contro lo Stato a Taranto in materia di bonifiche interne allo stabilimento Ilva
Lo Stato contro lo Stato a Taranto in materia di bonifiche interne allo stabilimento Ilva
allontanare ogni possibile pericolo di inquinamento della falda» emerge la piena e specifica competenza dell’ARPA ad esprimere quelle valutazioni. Questa significativa, quanto attesa, sentenza “scongela” parte del complesso procedimento delle aree ex ILVA incluse nel Sito di Interesse Nazionale di Taranto e rimette in discussione gli esiti della ormai datata caratterizzazione eseguita tra il 2006 ed il 2007, che non teneva conto della presenza dei materiali di riporto e non fu mai completamente approvata in quanto anche essa oggetto di contenzioso amministrativo.10 maggio 2017
MORIRE D’INQUINAMENTO IN ITALIA :Intanto da Bruxelles arriva una nuova minaccia di deferimento alla Corte di giustizia dell’Ue.
Tratto da Mirkobusto
MORIRE D’INQUINAMENTO, L’ITALIA PAGA PER FARLO
Un tema su cui uno Stato dovrebbe e potrebbe fare molto ma sul quale lo stato italiano non vuole fare nulla.... E il motivo è presto detto: tutelare la salute dei cittadini significa prima di tutto tutelare l’ambiente e il nostro territorio, fare prevenzione, educazione e informazione; scontentare un po’ di lobby – soprattutto quelle del tanto amato fossile – e investire in alternative sostenibili ed ecologiche.
02 aprile 2017
Radio Vaticana- Stati Uniti, appello dei vescovi alla tutela dell’ambiente
Tratto da Radio Vaticana
Stati Uniti, appello dei vescovi alla tutela dell’ambiente
“Tale ordine esecutivo – si legge – mette in pericolo una serie di tutele ambientali, senza l’adozione di un piano che sia in grado di garantire una salvaguardia adeguata per le persone e per il Creato”. Inoltre, questa decisione - ribadiscono i vescovi - implica che “purtroppo, sarà improbabile che gli Stati Uniti raggiungano gli obiettivi previsti sia a livello nazionale che internazionale”.
“Le politiche – scrive ancora mons. Dewane – devono essere in favore sia della crescita del Paese che della tutela dell’ambiente”, nell’ottica di “un approccio integrale che rispetti le esigenze dell’uomo e della natura”. Tanto più che – aggiungono i presuli – “molti Stati hanno già fatto grandi progressi verso gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio” e si tratta di iniziative che “dovrebbero essere incoraggiate, non ostacolate”.
Ascoltare il grido della terra e dei poveri
Infine, ricordando quanto scrive Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato si’ sulla cura della casa comune”, la Conferenza episcopale statunitense esorta a dare ascolto al “grido della terra ed al grido dei poveri”, in particolare “dei più vulnerabili”. (I.P.)
23 agosto 2016
Patrizia Gentilini:Diritto alla salute, quali verità dietro gli inceneritori di nuova generazione?
Patrizia Gentilini
Medico oncologo ed ematologo, membro di Isde e Medicina Democratica
Tratto da Il Fatto Quotidiano
Diritto alla salute, quali verità dietro gli inceneritori di nuova generazione?
22 febbraio 2014
Centrale a carbone Tirreno Power: la procura acquisisce verbale Ispra.
Tirreno Power: la procura acquisisce verbale Ispra
Lo si apprende in procura a Savona dove tra l'altro viene ribadito che l'aggravante del dolo "è sempre stato preso in considerazione".
Dunque all'azienda Tirreno Power viene contestato il disastro ambientale doloso coinvolgendo dunque la responsabilità amministrativa dell'ente così come prevista dal dl 231 dell'8 giugno 2001.
La norma disciplina la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato e prevede la responsabilità in relazione alla commissione di reati in materia di tutela dell'ambiente e del territorio che siano punibili con pena detentiva non inferiore nel massimo a un anno.
Questa norma è già stata applicata in Italia dopo quanto avvenuto nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007 quando sette operai dello stabilimento di ThyssenKrupp di Torino sono morti investiti da olio bollente in pressione che aveva preso fuoco.
05 agosto 2013
IN “GAZZETTA UFFICIALE ”: Pubblicata la legge di conversione del decreto Ilva.
Tratto dal blog del
Comitato per Taranto
E' nato il secondo mostro
E'stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” del 3 agosto 2013 n. 181 il testo coordinato del decreto-legge 4 giugno 2013 n. 61 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 129 del 4 giugno 2013), coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2013 n. 89 (nella stessa Gazzetta Ufficiale), recante:
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Blog del Comitato per Taranto









