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22 aprile 2015
22 Aprile: È la Giornata della Terra 2015
23 aprile 2014
Ambiente: Earth Day, per il Ministro Galletti dovere morale tutela del pianeta .
Per il Ministro, "Altrettanto importante sara' partendo dall'insegnamento delle buone pratiche nelle scuole. Queste - conclude Galletti - non sono priorita' da rinviare a domani, ma da affrontare subito: nel Semestre Ue a guida italiana abbiamo l'ambizione di lanciare una risposta d'insieme, orgogliosamente europea, a queste grandi sfide". (AGI) .
Dice il ministro Galletti
Ogni governo ha il dovere morale di affrontare il tema della salvaguardia del pianeta come un'emergenza immediata, non come un problema da scaricare irresponsabilmente sulle future generazioni.
... la riduzione delle emissioni nocive per una migliore qualita' della vita e per frenare i cambiamenti climatici di cui paghiamo gia' le conseguenze
......Queste - conclude Galletti - non sono priorita' da rinviare a domani, ma da affrontare subito:nel Semestre Ue a guida italiana abbiamo l'ambizione di lanciare una risposta d'insieme
Che ,aggiungiamo noi ,considerando la ormai rafforzata sensibilita' ambientale dei cittadini, veri protagonisti del cambiamento di rotta,chiuda definitivamente la porta alla combustione del carbone assai deleteria per la salute dei cittadini ,per l'ambiente su cui gravitano simili mostri energetici e per il futuro del pianeta intero .
22 aprile 2013
EARTH DAY 2013 : FERMIAMO IL CARBONE
Bolla del carbonio, crisi finanziaria ed economia mondiale a rischio
22 aprile 2012
Earth Day 2012 Robert Kennedy Jr :"Altro che ambiente, questa è una battaglia per la democrazia"
Earth Day 2012, Robert Kennedy Jr : "Altro che ambiente, questa è una battaglia per la democrazia"
«Negli Stati Uniti diciamo che il whiskey serve per bere, e l’acqua per fare la guerra. Forse il grande pubblico non se n’è accorto, perché i media ne parlano poco, ma alcune delle guerre più sanguinose degli ultimi cinquant’anni sono state combattute per il controllo di questa risorsa essenziale».
Continuiamo a sprecarla?
«Le faccio un esempio. In questo momento mi trovo in mezzo al deserto tra Las Vegas e Los Angeles, perché stiamo costruendo una centrale elettrica ad energia solare. L’acqua con cui ho fatto la doccia stamattina veniva dal fiume Colorado, e probabilmente era già stata purificata e riciclata cinque o sei volte. Questo utilizzo delle risorse è intelligente, ma il problema è che prendendo dal fiume l’acqua per alimentare un’intera città nel deserto, il Colorado ormai non riesce più ad arrivare
all’oceano. Nel Mar di Cortez, dove sfociava all’epoca del
viaggio con mio padre, c’era una magnifica specie di delfino che l’anno
scorso si è estinta. Per sopravvivere aveva bisogno dell’acqua del
fiume, ma noi uomini gliel’abbiamo tolta. Quando si violenta la natura,
c’è sempre un prezzo da pagare».Cioè?
«Se continueremo così, fra trent’anni metà delle specie animali esistenti oggi saranno estinte. Lei mi dirà che a poche persone importa la sorte del delfino nel Mar di Cortez, ma io le rispondo che la stragrande maggioranza degli esseri umani non andrà mai al Louvre per vedere la Gioconda: se però domani il dipinto più famoso di Leonardo bruciasse, diventeremmo tutti più poveri».
Le sembra una ragione sufficiente per convincere gli uomini a cambiare abitudini?
«Per alcuni sì. Agli altri dico che un americano
su sei è contaminato e ha
problemi di salute, a causa dell’inquinamento dell’acqua con il
mercurio. Dico che gli attacchi di asma si sono moltiplicati negli
ultimi anni, a causa dell’uso del carbone e di altri combustibili
fossili. Dico che bruciare il petrolio produce il riscaldamento globale,
che non sta spingendo verso l’estinzione solo gli animali, ma minaccia
anche noi uomini perché riduce le risorse idriche a disposizione. Se ci
fosse qualcuno ancora non convinto, mi rivolgerei ai patrioti americani
con questo argomento: lo sapete che stiamo finanziando entrambe le parti
impegnate nella guerra al terrorismo? ........Quale alternativa suggerisce?
«Le
ho detto che con la compagnia di venture capital VantagePoint stiamo
costruendo nel deserto tra Nevada e Arizona una centrale elettrica
fotovoltaica da 2,7 gigawatt. Realizzarla costa quindici volte in meno
di un impianto nucleare, e ancora meno che far funzionare quelli
alimentati a carbone o petrolio, perché il sole sorge gratis ogni
giorno. La rivista “Scientific American” ha pubblicato uno studio,
secondo cui se costruissimo una centrale di questo tipo lunga 75 miglia
per 75, produrremmo energia sufficiente a coprire l’intero fabbisogno
degli Usa. Naturalmente non sarebbe un progetto ragionevole, perché
basterebbe una giornata nuvolosa per provocare un black-out nazionale.
Ma il punto è che, diversificando, abbiamo abbastanza fonti alternative,
solari, eoliche, idriche, per fare a meno dei combustibili fossili
tradizionali e del nucleare. Gli Usa non lo vogliono capire, ma sa chi invece ci è arrivato? La Cina, che investe 750 miliardi all’anno nelle rinnovabili perché sa che sono il futuro».
È questo il messaggio centrale del suo Earth Day?
«No,
il messaggio centrale è che non si tratta di una battaglia per
l’ambiente, ma per la democrazia.Se fossimo davvero un Paese governato dal popolo, queste soluzioni logiche sarebbero operative da tempo.
22 aprile 2011
1)BUONA PASQUA A TUTTI da "UNITI PER LA SALUTE"2)IDV Stefano Quaini sostiene l'esposto legale sulla centrale a carbone di Vado


Tratto da Savona News
IDV serra le fila: Stefano Quaini sostiene l'esposto legale sulla centrale a carbone di Vado
"Non possiamo più pensare che lo sviluppo del nostro territorio possa essere a scapito della nostra salute (...) per l’Italia dei Valori, se al primo posto dell’economia, dell’occupazione e dello sviluppo ci sta un rigoroso rispetto dell’ambiente e della salute, tutti ci guadagnano, perché non sono più possibili operazioni speculative e di rapina del territorio" Sull'esposto ad oggi tacciono Socialisti e PdL,contrario il PD di Ditullio
"In qualità di medico che da anni si occupa di patologie neoplastiche e che ha visto e conosce direttamente i danni provocati alla salute in generale dall’inquinamento ambientale, ritengo giuste le motivazioni ben elencate nel ricorso che vuole far luce sulle storiche presunte responsabilita’ di Tirreno Power, ma aderisco anche allo scopo di rendere sempre piu’ efficace l’azione di tutti i soggetti che devono avere quale missione la prevenzione del danno ed il contrasto a politiche che vadano in direzione diversa rispetto alla tutela della salute della cittadinanza.
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Tratto da Savona News
IDV serra le fila: Stefano Quaini sostiene l'esposto legale sulla centrale a carbone di Vado
"Non possiamo più pensare che lo sviluppo del nostro territorio possa essere a scapito della nostra salute (...) per l’Italia dei Valori, se al primo posto dell’economia, dell’occupazione e dello sviluppo ci sta un rigoroso rispetto dell’ambiente e della salute, tutti ci guadagnano, perché non sono più possibili operazioni speculative e di rapina del territorio" Sull'esposto ad oggi tacciono Socialisti e PdL,contrario il PD di Ditullio
"In qualità di medico che da anni si occupa di patologie neoplastiche e che ha visto e conosce direttamente i danni provocati alla salute in generale dall’inquinamento ambientale, ritengo giuste le motivazioni ben elencate nel ricorso che vuole far luce sulle storiche presunte responsabilita’ di Tirreno Power, ma aderisco anche allo scopo di rendere sempre piu’ efficace l’azione di tutti i soggetti che devono avere quale missione la prevenzione del danno ed il contrasto a politiche che vadano in direzione diversa rispetto alla tutela della salute della cittadinanza.
Tratto da Ecoblog
L'energia elettrica di Sorgenia è veramente "sensibile" come raccontano?
Il greenwashing, si sa, è sempre dietro l’angolo. E di solito rende abbastanza bene. Il caso di SORGENIA è emblematico: una campagna pubblicitaria tutta impregnata sullo slogan “energia sensibile” e sulla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
E, allo stesso tempo, manovre di mercato che con le rinnovabili non hanno nulla a che vedere. Come l’acquisto della Tirreno Power che gestisce (e sta per “ristrutturare”) la centrale a carbone di Vado Ligure...
Mezzo impianto, infatti, verrà trasformato a carbone con tecnologia “USC”, ultra super critica. Che sta, più o meno, per “supercalifragilistichespiralidoso” visto che carbone era e carbone resta, con tutto il contorno di emissioni di CO2 e polveri sottili.
Tirreno-Sorgenia, però, giura che nel pacchetto “USC” entreranno anche 180 MW di energia rinnovabile. E quindi, di punto in bianco, anche il carbone diventa “sensibile”. Eppure, va detto e ricordato, Sorgenia è un grosso operatore del termoelettrico a gas naturale. Combustibile sì fossile, ma molto meno inquinante rispetto a petrolio e carbone . Quello che di solito si chiama “male minore”.
Ora, visto che saggiamente (o furbescamente?) il governo ha deciso di fare un passo indietro sul nucleare, sarebbe anche il caso che si capisse quale combustibile e quali tecnologie incentivare e quali mettere al bando.
Il ministro dello Sviluppo economico,Paolo Romani, promette una “nuova strategia energetica nazionale” entro 12 mesi. Ma è lo stesso ministro che a inizio marzo ha promesso i nuovi incentivi statali all'energia fotovoltaica“entro due sttimane".
Per non parlare del fatto che, assai probabilmente, in questa fantomatica strategia nazionale ci sarà poco spazio per il risparmio energetico che, con i soldi del nucleare, ci potrebbe far risparmiare almeno un paio di centrali nucleari
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Tratto da TUSCIA WEB.IT
Iniziativa popolare per presentare un esposto alla Procura di Civitavecchia
I tarquiniesi in difesa della salute
Viterbo - 23 aprile 2011 -
L’obiettivo? Ottenere informazioni sulle omissioni relative ai report annuali dei dati delle emissioni degli inquinanti allo stato di vapore della centrale termoelettrica a carbone Tvn di Civitavecchia (e del mercurio in particolare), così come obbligatoriamente imposto dalla Valutazione d’Impatto Ambientale, ed accertare eventuali responsabilità connesse a tali mancanze.
Dati che dovevano essere disponibili già da due anni, e dei quali nessuno ha sin qui avuto notizia, nemmeno lo stesso primo cittadino, che in una lettera precedente l’avvio della petizione, sollecitato da Tarquinia Democratica, aveva rivelato all’associazione stessa di non avere a disposizione alcun report....
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