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12 novembre 2014

TIRRENO POWER SITO STRATEGICO ? FORSE PER LE BANCHE ....... MA NON PER L'IMPATTO COMPLESSIVO DELLE EMISSIONI SUI RICETTORI AMBIENTE E POPOLAZIONE RESIDENTE.

Tratto da IVG


Tirreno Power, Rete Fermiamo il Carbone : “Definire centrale ‘sito strategico’ è solo un pretesto”.

Savona. Nel giorno dell’incontro al Mise per cercare di scongiurare il pericolo di chiusura della centrale termoelettrica di Vado, gli attivisti savonesi della Rete Fermiamo il Carbone, al contrario, ribadiscono la loro posizione e si chiedono come sia possibile difendere l’impianto di Tirreno Power.
“Come si può tentare di rendere la centrale di Vado Ligure sito importante per il sistema energetico nazionale, quando a marzo (nel periodo del sequestro e blocco dei gruppi a carbone) la rete nazionale Terna non ha fatto registrare nessun scostamento di fabbisogno?
E quando poche settimane fa proprio l’Amministratore Delegato di Terna ha dichiarato che c’è un eccesso di produzione e che bisogna chiudere il 25% delle centrali? Non è che si sfrutta il pretesto del ‘sito strategico’ per il fabbisogno energetico del paese, solo per favorire gli interessi di banche e imprenditori amici, a danno della salute dei cittadini?” è la dura presa di posizione della Rete Savonese Fermiamo il Carbone.
Sempre nella giornata di oggi gli attivisti anti carbone hanno reso note le conclusioni della perizia del Professor Stefano Racanelli di Venezia “che smonta definitivamente – si legge nella nota – e punto per punto l’argomento di discussione principale sulla questione Tirreno Power: le misurazioni delle emissioni al camino (come chiedono i tecnici ISPRA del Ministero e i Comitati, confortati dal testo dell’ordinanza del GIP) anzichè ai condotti (come chiede l’azienda Tirreno Power e il Ministero, tesi avallata da un atteggiamento ambiguo delle amministrazioni)”.
“L’omissione dell’installazione del sistema di misurazione in continuo AMS/SME al camino E2 risulta particolarmente grave in quanto rappresenta il reale punto di in atmosfera, a valle di tutti gli artefatti (diluizioni, trasformazioni chimico-fisiche, etc) che possono intervenire nel tratto a monte del camino” scrive il tecnico che conclude definendo la “documentazione estremamente carente sia sul piano amministrativo che tecnico, in taluni aspetti in difformità alla Normativa Tecnica vigente”.
“La dimostrazione della rappresentatività dei punti di prelievo appare discutibile in quanto limitata ad un numero esiguo di parametri (i soli NOx e O2) e non vi è la benchè minima dimostrazione che un algoritmo matematico, peraltro non esplicitato, restituisca valori rappresentativi delle reali emissioni del camino E2. Le soluzioni proposte dal Gestore appaiono inadeguate al calcolo della portata complessiva e del flusso di massa degli inquinanti, e quindi alla valutazione dell’impatto complessivo delle emissioni sui recettori ambiente e popolazione residente.
Infine i tempi di adempimento della prescrizione AIA relativa all’installazione di AMS/SME sono stati superati” conclude il Prof Racanelli.

Tratto da  NININ

                       

Come si può tentare di rendere la centrale di Vado Ligure sito importante per il sistema energetico nazionale, quando a marzo (nel periodo del sequestro e blocco dei gruppi a carbone) la rete nazionale Terna non ha fatto registrare nessun scostamento di fabbisogno?

E quando poche settimane fa proprio l'Amministratore Delegato di Terna ha dichiarato che c'è un eccesso di produzione e che bisogna chiudere il 25% delle centrali?

A proposito della  strategicità della centrale di cui si sarebbe parlato oggi a Roma 
si vedano i bilanci enegetici su:  
unitiperlasalute.blogspot.it/2014/09/rinnovabili-ad-agosto-coprono-il-454.html
Inoltre l'AD di Terna dice che abbiamo 25 mila MW di riserva e si deve sfoltire 

INDUSTRIA
8 OTTOBRE 2014
Centrali elettriche, una su quattro dovrà sparire
di Federico Rendina
Troppe centrali elettriche in Italia. Molte di quelle tradizionali, la maggior parte delle quali alimentate a gas metano, andrebbero chiuse in tempi rapidi. Moltissime, fino a un quarto della potenza complessiva. Il messaggio lo lancia, con un po' di prudenza ma con molta chiarezza, il viceministro ...Continua a leggere qui


Leggi anche  su  Ninin

Tirreno Power: "notizie" da Roma

19 aprile 2012

Rinnovabili: Enea, presentato il rapporto energia e ambiente

 Tratto da  Agi

Rinnovabili: Enea, presentato il rapporto energia e ambiente



(AGI) - Roma, 18 apr. - Efficienza energetica, fonti rinnovabili e sviluppo delle reti per un'Italia che vuole crescere: questi i principali temi affrontati dal Rapporto Energia e Ambiente dell'Enea, presentato oggi, alla presenza del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. 

Il rapporto presenta il quadro delle dinamiche in atto nel contesto del sistema energetico internazionale e nazionale relative alla domanda e ai prezzi dell'energia, agli obiettivi a lungo termine e alla 'road map' al 2050. 

Il documento analizza inoltre l'andamento dei negoziati sul clima, il mercato delle emissioni, la fiscalita' energetica e la carbon tax. Gli scenari mettono in evidenza l'evoluzione del fabbisogno dell'energia primaria e l'evoluzione del mix energetico nella generazione elettrica, lo sviluppo della domanda di energia negli usi finali, le politiche per la mitigazione delle emissioni di gas serra e il ruolo dell'efficienza energetica nella riduzione delle emissioni. Un focus e' dedicato al ruolo dell'innovazione tecnologica per l'affermazione di una green economy che faccia da volano per il miglioramento della competitivita' del sistema energetico nazionale, per superare la grave crisi economica dei mercati. Grazie agli investimenti in innovazione tecnologica - sottolinea il rapporto - si assiste ad una crescita globale della produzione di energia da fonti rinnovabili, con una forte preminenza nelle tecnologie del solare. ...... "Con questo Rapporto l'Enea intende fornire un punto di riferimento per tutto il settore energetico del Paese, contribuendo alla definizione della politica energetica nazionale attraverso l'elaborazione di analisi e scenari utili per il decisore politico", ha sottolineato durante la presentazione il commissario dell'agenzia, Giovanni Lelli, "Da questi scenari emerge l'esigenza prioritaria di ridurre la dipendenza energetica dall'estero effettuando scelte strategiche nel settore energetico orientate alla green economy, che richiedono un processo di trasformazione tecnologica, peraltro gia' in atto". "E' necessario puntare sulla diversificazione delle fonti, su una maggiore diffusione delle rinnovabili, sul potenziamento delle infrastrutture e di un sistema di smart grids, sull'incentivazione dell'efficienza energetica e sul risparmio di energia nel settore residenziale e industriale", ha proseguito Lelli, "Efficienza energetica, fonti rinnovabili e sviluppo delle reti rappresentano pertanto gli strumenti chiave per ridurre le emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi europei per l'attuazione di un processo di decarbonizzione del sistema energetico ed economico". (AGI) - 

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