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01 maggio 2013

Vengono adeguatamente smaltite le ceneri delle centrali a carbone visto l'elevato contenuto di sostanze tossiche che contengono?

Argomento  che dovrebbe in futuro interessare  anche al Neo Ministro dell' Ambiente ,oltretutto Ligure, On.Andrea Orlando. 

Sicuramente ,essendo di La Spezia sa già che in Liguria vi sono tre centrali a carbone ,e conoscerà le problematiche ad esse connesse,essendo  la centrale "Enel  Eugenio Montale"  sul suo territorio.


Essendo del Pd avrà già avuto  modo di conoscere i  diversi  pronunciamenti regionali del Pd relativamente alla "Questione carbone" (in Liguria pro in Calabria contro, in Puglia ....)

Sicuramente come Ministro  dell' Ambiente avrà  anche il dovere  di aproffondire   le problematiche di queste INDUSTRIE INSALUBRI  di 1°CLASSE 

 Conoscerà già sicuramente   questa cartina della  Regione Liguria  

 E  certamente saprà che

  NOI COME CITTADINI ITALIANI RESTIAMO IN ATTESA DAL NUOVO MINISTRO DELL' AMBIENTE  ANDREA ORLANDO,DI ATTI CONCRETI   ,A TUTELA DEL NOSTRO...... POCO CONSIDERATO AMBIENTE .

ATTENDIAMO CHE FINALMENTE SI SEGUA  IN CAMPO AMBIENTALE LA VIA EUROPEA DEL RISPETTO DELLE NORME, ... FONDAMENTALE PER TUTELARE ADEGUATAMENTE  INSIEME CON L' AMBIENTE ANCHE LA NOSTRA SALUTE. 

ANCHE SE COME CITTADINI SIAMO ORMAI PIUTTOSTO SCETTICI... MA VORREMMO POTERCI RICREDERE!!!!!!

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Vengono  adeguatamente smaltite le ceneri delle  "nostre centrali a carbone"?

 Breve punto sulla problematica dello smaltimento delle ceneri....
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Tratto da Mondoallarovescia

......Come vengono smaltite le ceneri delle centrali a carbone?

L’attuale localizzazione delle Centrali a carbone è stata decisa in tempi in cui non erano forse noti, con la precisione attuale, i loro effetti negativi sulla salute di lavoratori e cittadini residenti nelle vicinanze degli impianti. 

Immagine tratta da Il Sole 24 ore
 L’attività di produzione di energia con il carbone ha dei costi che vengono pagati dalla collettività in termini di salute ma anche di riduzione di altre attività produttive, come l’agricoltura e il turismo.


I rischi per l’ambiente e per la salute derivanti dalle emissioni in atmosfera a causa delle quantità di carbone bruciato, sono, per “fortuna” al centro del dibattito.  

Poco si discute invece del problema dello smaltimento e dello stoccaggio delle ceneri prodotte dalla combustione.


Le ceneri sono molto più pericolose delle polveri di carbone perchè rappresentano un concentrato di sostanze tossiche, quali per esempio gli idrocarburi policiclici aromatici, i metalli pesanti e le poveri silicee che non si sono diffuse in atmosfera con la combustione ma rimangono nei bruciatori e nei filtri.  
Tutti e tre i tipi di sostanze sono cancerogeni certi ed i silicati danno anche fibrosi polmonari gravi ed irreversibili. Specifici studi, effettuati dallEPA (Environmental Protection Agency) negli Stati Uniti, hanno evidenziato anche casi di contaminazione delle falde acquifere con inquinamento dell’acqua potabile a causa dei metalli pesanti provenienti da depositi di ceneri.


Sarebbe interessante conoscere le procedure di smaltimento delle ceneri, il loro percorso dalle caldaie alle discariche.......

(Comunicato stampa salutepubblica)
Immagine tratta da facebook del Dottor G.Ghirga Medico ISDE

Immagine tratta da facebook del Dottor G.Ghirga Medico ISDE

 Post del 20 gennaio 2013


Coal Ash :i rischi alla salute cagionati dalle sostanze tossiche provenienti dalle ceneri di carbone

Coal Ash: The Toxic Threat to Our Health and Environment

 Pubblichiamo uno stracio di pag 4 in traduzione simultanea  e la fig. di pag 5 

 C' è  preoccupazione anche per i rischi alla salute  cagionati  dalle  sostanze tossiche provenienti  dalle ceneri di carbone in combinazioneInfatti mentre le proprietà delle sostanze tossiche  delle ceneri di carbone è risaputo come funzionino singolarmente, poco si sa di quello che succede quando queste sostanze tossiche sono mescolate - come avviene di routine nelle ceneri di carbone.

L'esposizione simultanea a contaminanti può intensificare gli effetti dei singoli contaminanti  esistenti, o può dar luogo ad interazioni e sinergie che creano nuovi effetti

 Per esempio,alluminio, manganese e piombo  entrambi hanno   effetti negativi  sul sistema nervoso centrale; bario, cadmio e mercurio tutti hanno  effetti negativi sul rene.  


Se  più contaminanti delle ceneri di carbone  condividono un meccanismo comune di tossicità o  possono influenzare lo stesso organo del corpo o sistema ,l' esposizione a parecchi  contaminanti contemporaneamente crea una maggiore possibilità di un aumento del rischio per la salute.



  Forse l'EPA non ha tenuto conto ,nelle sue valutazioni dei  rischi ,della possibilità di interazioni sinergiche  dovute alla contemporanea presenza di  numerosi inquinanti nelle ceneri di carbone .


 La figura sottostante  sintetizza gli effetti dei contaminanti delle ceneri di carbone,  con i loro effetti  dannosi sull' organismo.


Implicazioni politiche

A causa della vasta gamma di effetti gravi sulla salute umana e sull'ambiente, il carbone e la sua combustione  (comprese le  ceneri di carbone ) devono essere affrontati in un contesto di salute pubblica.  L' uso di carbone è anche un questione etica.  

Le aziende che bruciano carbone e generano ceneri di carbone non devono essere prive di responsabilità per le conseguenze sulla salute umana   e sulla salute ambientale che scatenano
Inoltre ,  i contaminanti del carbone devono essere trattati in modo da ridurre al minimo i loro impatto sulla salute umana e su quella del pianeta.


 La  responsabilità  della gestione deve cadere prima  su chi produce, utilizza, smaltisce e riutilizza i rifiuti prodotti dalla combustione del carbone.
Per la  salute dal punto di vista medico, la situazione richiede l'applicazione del "principio di precauzione.... 

Continua  a leggere sull'articolo integrale



Considerazione di Uniti per la salute 
del 20 gennaio 2013

  Vorremmo aggiungere solo una  nostra  breve considerazione ... Le aziende che bruciano carbone e generano ceneri di carbone hanno ,come in America,grandi  responsabilità per le conseguenze sulla salute umana   e sulla salute ambientale che scatenano .
 

.....Ma vi è inoltre affiancata la altrettanto grande  responsabilità  degli amministratori  e politici locali e nazionali  che autorizzano  e controllano  o dovrebbero sempre  rigorosamente ed eticamente controllare le  industrie insalubri di 1° classe   quali sono le centrali termoelettriche a carbone.

 .....E che dovrebbero sempre far  applicare e tenere in massima considerazione il" Principio di Precauzione a tutela della salute dei cittadini.

 Post del 19 giugno 2012


Lettera al Presidente Obama per le ceneri da carbone :Protect Communities from Toxic Coal Ash

Tratto da Physician for social responsability

Una lettera di 840 professionisti della salute per l'amministrazione Obama esprime le preoccupazioni per la salute pubblica in materia di smaltimento inadeguato delle ceneri di carbone.

Lettera al Presidente Obama per le ceneri da carbone (Coal Ash)


Caro Presidente Obama,

 
Noi sottoscritti ti scriviamo  come medici ,  scienziati e altri professionisti sanitari per esprimere il nostro allarme sulle minacce per la salute derivanti da uno smaltimento improprio delle  ceneri di carbone.

 Vi chiediamo di promulgare   a protezione della salute , delle norme nazionali applicabili  già quest'anno per  proteggere il popolo americano e il nostro ambiente dai pericoli connessi con le ceneri di carbone.
  Le ceneri di carbone, sono  i rifiuti solidi che rimangono dopo  che il carbone viene bruciato e  costituiscono  il secondo più grande flusso di rifiuti industriali negli Stati Uniti, secondo  solo ai rifiuti delle miniere.
Le ceneri contengono quantità concentrate di alcuni metalli tossici letali per il  mondo. .....


I rischi per la salute da esposizione a questi contaminanti della cenere di carbone -  tra cui arsenico, piombo, mercurio, cadmio, cromo e selenio - sono gravi:

  • L'esposizione cronica di arsenico in acqua potabile può causare tumori della pelle, della vescica, del polmone e  del rene. L'esposizione a livelli inferiori possono causare una diminuzione nella  produzione di cellule ematiche, effetti cardiovascolari, e danni al sistema nervoso periferico.
  •   Il Piombo, un potente neurotossico, può contribuire a ritardi nello sviluppo, diminuzione dell'  intelligenza, problemi comportamentali, malattie renali e morte.
  • Il Mercurio, un neurotossico, è particolarmente dannoso per lo sviluppo del sistema nervoso e può causare ritardi nello sviluppo. Quoziente  ridotto intellettivo  e ritardo mentale e problemi comportamentali.
  •   Il Cadmio, se cronicamente inalato, può provocare malattie renali e malattie polmonari ostruttive,  studi recenti indicano effetti sullo sviluppo sui bambini.
  •   Il Cromo esavalente nella sua forma, se ingerito attraverso l'acqua contaminata, può causare anemia e  cancro allo stomaco. Inalato, il cromo può provocare il cancro ai polmoni, problemi respiratori e ulcere nasali.
  • Un'eccessiva assunzione di selenio, che può essere assorbito da erbe, cereali e gli animali, può causare disturbi della vista, problemi neurologici, paralisi e morte.
  • I bambini sono i più vulnerabili, dato che  i loro organi, specialmente il cervello, si stanno ancora sviluppando e la loro esposizione è maggiore  in quanto mangiano di più ,  respirano  di più e bevono di più per unità di peso corporeo rispetto agli adulti.
In assenza di standard minimi federali, lo smaltimento di ceneri di carbone è spesso inadeguato a contenere questi rifiuti tossici. ....
 

Oltre alle uscite improvvise, disastrose,  la contaminazione  da ceneri di carbone avviene attraverso mezzi subdoli ,  meno visibili, come lisciviazione nei rifornimenti idrici sotterranei.  
Quando i materiali tossici delle  ceneri di carbone si dissolvono in acqua, filtrano  attraverso la terra e possono mettere in pericolo la salute pubblica e dell'ambiente contaminndo  le acque utilizzate per l'approvvigionamento potabile.
Il danno da ceneri di carbone è reale, non teorico. 
 In 34 Stati,  le ceneri di carbone hanno  contaminato ruscelli, laghi e fiumi, falde acquifere sottomarine e pozzi di acqua potabile, infliggendo un danno per i pesci, la fauna selvatica e gli esseri umani. 
 L'Environmental Protection Agency degli Stati Uniti e organizzazioni di interesse pubblico hanno identificato 157 casi di "danno" da carbone dovuti alle ceneri dove "il pericolo per la salute umana o l'ambiente sia stato provato."
 

La minaccia alla salute da Ceneri di carbone  è grave e sta crescendo ulteriormente .Dato che gli  standard di aria pulita per migliorare l'aria  esigono  che depuratori e altre tecnologie rimuovano  più inquinanti dalle ciminiere delle  centrali a carbone di grande potenza, tali contaminanti vengono trasferiti alla cenere di carbone, aumentando sia il suo volume e la sua tossicità.
  Ripulire l'inquinamento atmosferico solo per spostare l'inquinamento pericoloso in un altro tipo di rifiuti è miope, quindi, diventa sempre più importante  affrontare efficacemente questo tipo di rifiuti pericolosi e tossici di accumulo. 

Signor Presidente  a voi
 e all'Environmental Protection Agency , vi chiediamo   standard più ristrettivi di protezione per lo smaltimento ceneri da  carbone  per salvaguardare  la salute dei cittadini ,da quest'anno.Tali norme dovrebbero essere applicabili su scala nazionale . 

  La salute degli Stati Uniti non richiede niente di meno.

Guarda il video del Sierra Club
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A chi ha letto tutto il post RIPETIAMO LA DOMANDA INIZIALE

Carissimi  cittadini Italiani,  come vengono smaltite le ceneri delle  "nostre centrali a carbone"?

Leggi su Corriere Nazionale:

Savona: stop allo smaltimento di ceneri di carbone della Power

Immagine tratta da facebook del Dottor G.Ghirga Medico ISDE

 

Tratto da La Repubblica 

Polveri di carbone della Tirreno Power quindici indagati per la Centrale di Vado

E' questa l' ipotesi alla base di un' inchiesta per traffico illecito di rifiuti pericolosi avviata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Genova dopo le segnalazioni giunte dalla procura di Savona. Al momento sarebbero quindici le persone indagate e tra questi almeno due dei massimi responsabili del contestato impianto della Tirreno Power di Vado Ligure. Con loro anche i titolari di due società di smaltimento di rifiuti e alcuni autotrasportatori. 
Il procuratore capo Michele Di Lecce ha affidato il fascicolo al pm Giovanni Arena. E ieri mattina i carabinieri del Noe di Genova affiancati dai colleghi di Savona hanno acquisito documenti alla centrale termoelettrica. I militari hanno prelevato la documentazione relativa al ciclo produttivo dell' impianto e in particolare quella riguardante il trasferimento delle ceneri del carbone dalla centrale ad alcune aziende piemontesi specializzate nello smaltimento. Accertamenti sono in corso anche su queste imprese per capire se avessero o meno registrato materiale in realtà mai arrivato. L' indagine mira ad accertare se siano stati commessi reati ambientali e amministrativi..... (Marco Preve) 


Comunicato stampa Rete Stop Enel

Tratto da  Noalcarbone

LA MOBILITAZIONE DELLA CAMPAGNA STOP ENEL IN OCCASIONE DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI ENEL. 

Comunicato stampa Rete Stop Enel

Un’azione a Piazza di Spagna, una conferenza stampa e un sit in davanti alla sede dell’Enel e ben cinque interventi di azionariato critico durante l’assemblea della compagnia. 

La campagna StopEnel, composta da oltre 50 realtà della società civile italiana e da una ventina di gruppi internazionali, in occasione dell’assemblea degli azionisti dell’Enel ha tenuto una giornata di mobilitazione su più fronti.

Ma il messaggio indirizzato all’azienda per il 30 per cento ancora di proprietà dello Stato italiano è univoco: serve un cambiamento totale del modello energetico proposto, improntato sull’inquinante carbone........

Un nuovo modello energetico non più calato dall’alto ma costruito a partire dai territori, dalle vertenze decennali che gruppi di cittadine e cittadini liberi continuano a ravvivare, seppur spesso isolatamente, fermando i progetti o limitandone i danni. 
Più in generale un modello di sviluppo che tenga conto di tre valori fondamentali oggi calpestati ferocemente in ogni singola vertenza territoriale: la SALUTE, la quale non può più essere posta in secondo piano rispetto a profitti e bilanci; il LAVORO, come strumento di dignità e riscatto, come servizio alle comunità, e non più come strumento di ricatto e sfruttamento di cose e persone; la DEMOCRAZIA, ovvero l’esigenza che siano le comunità a decidere del proprio destino e del proprio sviluppo.
I comitati italiani si ritrovano ormai a combattere battaglie decennali, come quella contro il carbone a Civitavecchia, prima città nel Lazio e le terza in Italia per casi di tumori alle vie respiratorie. L’autorizzazione integrata ambientale rilasciata lo scorso marzo non sembra risolvere il problema. Forse lo peggiora. Sono stati infatti ampliati i limiti di emissione di monossido di carbonio, mentre non è stato inserito lo sbarramento dello 0,3 per cento di zolfo nel carbone.



La centrale a carbone più grande d’Italia, la Federico II di Brindisi, ha una storia simile a quella di Civitavecchia in materia di impatti su popolazione e territorio (un’ordinanza del sindaco del 2007 ha impedito la coltivazione nei terreni attorno all’impianto per un’estensione di circa 400 ettari causa la forte presenza di metalli pesanti), ma anche un annoso caso giudiziario legato allo smaltimento illegale di sostanze nocive. Nel 2009 due distinte operazioni della polizia hanno scoperto che oltre 200mila tonnellate di fanghi e gessi provenienti dalla centrale finivano in due discariche abusive calabresi. I processi nei confronti dei presunti responsabili sono ancora in corso.


Di stretta attualità, invece, l’incidente occorso all’impianto di La Spezia, dove lo scorso 26 marzo si è verificata una fuoriuscita di ceneri del carbone in seguito alla rottura di una valvola dei silos di stoccaggio. Ma già nel 2012 anno diverse emissioni anomale dal camino ed emissioni diffuse al pontile di sbarco e lungo il nastro trasportatore del carbone hanno indotto una trentina di cittadini a presentare un esposto alla magistratura.........
Leggi il  comunicato integrale 

Tratto da Il Fatto Quotidiano

Assemblea Enel, azionisti critici e comitati: “Basta carbone, via alle rinnovabili”

Mentre in Germania l'energia eolica e solare ha superato quella dei combustibili fossili, in Italia il carbone detta ancora legge. Nella riunione programmatica di oggi, Banca etica e gli ambientalisti attendono le risposte alle 70 domande inviate alla società

No al Carbone in Piazza di Spagna

Un colosso dell’elettricità che non sa guardare al futuro, controllato da un governo (il ministero del Tesoro ha il 31,24% delle azioni) fossilizzato sul passato. E’ questa l’immagine impietosa che danno di Enel gli azionisti critici e gli attivisti dei comitati No carbone, arrivati oggi a Roma per l’assemblea. 
“Nel 2012, il 31,03% dell’energia elettrica prodotta complessivamente da Enel a livello globale è stato generato bruciando carbone, un dato in crescita del 6,6% rispetto all’anno precedente”, spiega Andrea Baranes, presidente di Fondazione Culturale Responsabilità Etica (Banca Etica), che entrerà in assemblea come azionista. “Se si restringe il campo all’Italia, il dato è ancora più preoccupante. Dal 2010 al 2012 la percentuale di elettricità generata dal carbone è cresciuta del 14,3%, fino a raggiungere il 48,14% odierno. Nello stesso periodo le nuove rinnovabili (solare ed eolico) sono cresciute di appena l’1,5%”.
Lo sviluppo del carbone in Italia è affidato alle centrali di La Spezia, Civitavecchia, Porto Tolle, Rossano, Brindisi, attorno alle quali si sono organizzati comitati e movimenti di cittadini per protestare contro i rischi di mortalità e malattie indotti dalle emissioni di ossidi di zolfo e di azoto, PM10 e CO2. 
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Di stretta attualità l’incidente occorso all’impianto di La Spezia, dove lo scorso 26 marzo si è verificata una fuoriuscita di ceneri del carbone in seguito a “un’accidentale apertura di una valvola dell’impianto raccolta ceneri”. Ma già nel 2011 e nel 2012 una serie di emissioni ‘anomale’ avevano messo in allarme i cittadini spezzini, fino alla presentazione di un esposto alla magistratura. Le ceneri provenienti dalla combustione del carbone “possono essere riutilizzate nei materiali edili e nell’asfalto” e “non costituiscono rifiuti pericolosi”, precisa il ministero dell’Ambiente (DM 5 febbraio 1998). Ma i cittadini e il Comitato SpeziaViaDalCarbone non si fidano.
 Studi recenti, effettuati tra gli altri dalla U.S. Geological Survey, hanno mostrato che, con il tempo, dai derivati delle ceneri del carbone usati per il manto stradale, possono volatilizzarsi elementi cancerogeni, ai quali sembrano particolarmente esposti i bambini. 
Inoltre, le sostanze tossiche possono raggiungere le falde acquifere e contaminarle. Nel 2012 – sulla base delle ricerche della U.S. Geological Survey – in molti stati degli Usa (Texas, Washington, Minnesota, Illinois, Massachusetts) sono state presentate proposte di legge per vietare l’uso di ceneri del carbone per il manto stradale......

La nuova Sen (Strategia energetica nazionale), varata lo scorso 14 marzo dal governo uscente, non promette nulla di buono. “Non è stata fatta una vera scelta a favore di un modello basato su rinnovabili ed efficienza e non si è individuata una vera e propria strategia di transizione”, hanno dichiarato in un comunicato congiunto Greenpeace, Legambiente e WWF. La quota di carbone viene mantenuta stabile e le nuove forme di sostegno alla crescita delle rinnovabili rischiano di scomparire dalle bollette a vantaggio dei contributi ai rigassificatori. Alla fine la Sen potrebbe essere solamente “un modo per sostenere i soliti noti e non intaccare, anzi favorire gli interessi delle grandi lobby dei combustibili fossili”.
Leggi l'articolo integrale su  Il Fatto Quotidiano