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25 dicembre 2015

Al via “Un calcio al carbone”

Tratto da Ntacalabria

Melito di Porto Salvo, al via “Un calcio al carbone”.

Domenica 27 dicembre 2015, dalle ore 9.00, nei campetti Surfaro, a Melito di Porto Salvo, si svolgerà il torneo di calcio a 5 “Un calcio al carbone” organizzato dal CSI-Reggio Calabria e dal Coordinamento Associazioni Area Grecanica.
Il ricavato del torneo, la cui realizzazione è stata possibile solo grazie al sostegno e al supporto tecnico del Centro Sportivo Italiano, sarà devoluto al Coordinamento No Carbone e servirà a contribuire al pagamento delle spese legali sostenute per la battaglia contro il progetto della centrale a carbone che la SEI S.p.A. vuole realizzare a Saline Joniche.
La lotta contro la centrale, purtroppo, non si è ancora conclusa: continua all’interno delle aule dei Tribunali. A metà gennaio si terrà la prima udienza del Consiglio di Stato relativamente all’appello presentato dalla SEI contro la decisione del TAR del Lazio che ha già dato ragione alle motivazioni di opposizione presentate nel ricorso dell’intero movimento No carbone.
Una battaglia legale che le associazioni costituite in giudizio stanno combattendo a nome di tutto il territorio. Domenica prossima associazioni (sportive e non), amministratori locali e tutti i cittadini avranno un’ulteriore occasione per unire le forze e ribadire il No al carbone più volte dichiarato sostenendo concretamente la battaglia.

14 giugno 2015

Nei Grigioni il carbone è stato "bandito".


Tratto da Corriere del Ticino

I Grigioni escono dal carbone

Nettamente accolto (80,9% di sì) l'articolo costituzionale che impedisce al Cantone di acquistare nuove quote in centrali di questo tipo
COIRA - I Grigioni si sono probabilmente occupati per l'ultima volta dell'annoso tema delle centrali a carbone: i cittadini retici hanno infatti approvato oggi alle urne, con l'80,9% di sì (39'514 voti contro 9'335), un articolo costituzionale che sancisce la rinuncia definitiva ad acquisire nuove quote in società con partecipazioni in centrali di questo tipo. La partecipazione al voto è stata del 37,2%.
L'articolo è la concretizzazione dell'iniziativa cantonale "Sì all'energia pulita senza carbone" approvata alle urne dai grigionesi nel settembre 2013: poiché l'iniziativa era stata formulata come "proposta generica", governo e parlamento hanno dovuto elaborare entro un anno un nuovo articolo costituzionale in materia.
L'iniziativa, promossa dalla sinistra e da organizzazioni ecologiste, era rivolta principalmente contro il progetto del gruppo poschiavino Repower a Saline Joniche (Calabria). Già prima della sua attuazione, l'"iniziativa sul carbone" ha prodotto effetti concreti. Il Governo retico ne ha infatti tenuto conto nell'elaborazione della sua strategia per Repower, controllato a maggioranza dal Cantone (56%).
Le richieste al gruppo energetico di abbandonare in modo ordinato e vincolante il progetto di centrale a Saline Joniche e di non partecipare più a società con impianti a carbone sono infatti già state soddisfatte da Repower...Continua a leggere sul  Corriere del Ticino

Tratto da Rsi.ch
Grigionesi più "verdi"

Nei Grigioni il carbone è stato "bandito". 
La gran parte dei votanti, infatti, ha ribadito il concetto che il cantone non dovrà mai più sostenere, né direttamente né indirettamente, la realizzazione di centrali energetiche a carbone come è stato il caso a Saline Joniche tramite Repower. Con l'80,89% voti contrari, infatti, i grigionesi hanno approvato il nuovo articolo 83 a che recita: "Il Cantone non partecipa in società che effettuano investimenti in centrali a carbone. Nei limiti delle proprie possibilità giuridiche e politiche, il Cantone provvede affinché le società con partecipazione del Cantone rinuncino a investimenti in centrali a carbone".

02 marzo 2015

A proposito della SENTENZA DEL TAR per Saline Joniche:Apprezziamo la posizione della CGIL(IN CALABRIA).

A proposito della  la sentenza del Tar che ha  bocciato  la centrale a carbone di  Saline Joniche
Apprezziamo la posizione della 
CGIL(IN CALABRIA)

Tratto da Cn24tv.it

Centrale a Carbone, Cgil: “Una vittoria del territorio per il territorio”.

“Esprimiamo piena soddisfazione per la decisione del Tar del Lazio di accettare il ricorso delle associazioni ambientaliste, dei movimenti e dalla Regione contro la costruzione della centrale a carbone a Saline Joniche”. Con queste parole, la Segreteria Cgil Calabria e la Segreteria Cgil Rc-Locri commentano quanto stabilito dal Tribunale Amministrativo Regionale che ha accettato il ricorso presentato nel novembre 2012 da Greenpeace, Legambiente, Lipu, Wwf ( poi unificato a quello della Regione).
“E’ una vittoria del territorio verso il territorio. Dei movimenti e delle associazioni che hanno lottato per tutelare questo luogo che ha una vocazione prettamente turistica e la cui valenza ambientale - paesaggistica è sotto gli occhi di tutti. Un patrimonio da valorizzare. Un luogo che deve essere protetto e curato e dove la stessa fragilità diventa concreta occasione di sviluppo”.
“Da oggi in poi, deve essere la Politica tutta e le Istituzioni competenti a dare vita a un progetto che rispetti l’equilibrio di Saline Joniche nel suo insieme, puntando a uno sviluppo eco-sostenibile”.