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01 novembre 2010

1)LE CENTRALINE,I DETECTIVE URBANI E I BUCHI NERI 2)Da rivedere le stime dei livelli di ozono atmosferico.

LE CENTRALINE,I DETECTIVE URBANI E I BUCHI NERI

SEMPRE PER QUANTO RIGUARDA I MONITORAGGI AMBIENTALI VORREMMO FAR PRESENTE AGLI ORGANI COMPETENTI CHE A QUILIANO SEDE DELLA CENTRALE A CARBONE TIRRENO POWER (......CENTRALE PER CUI IL 3 NOVEMBRE VI SARA' IL PRIMO INCONTRO AL MINISTERO DELL'AMBIENTE PER IL RINNOVO DELL'AIA.....)
A QUILIANO ,ricordiamo,SI MISURANO SOLO TRE INQUINANTI.
VERIFICHIAMO SUL SITO DI AMBIENTE IN LIGURIA sono

...LA MISURAZIONE DELL' BIOSSIDO DI ZOLFO E' FERMA AL
01 APRILE 2010
(RICORDIAMO CHE TRA QUILIANO E VADO LIGURE IN MEZZO ALLE CASE E' IN PIENA ATTIVITA' UNA CENTRALE A CARBONE)
01/04/2010 00:0001/04/2010 01:006.67SiNo
01/04/2010 02:0001/04/2010 03:005.76SiNo
01/04/2010 03:0001/04/2010 04:007.11SiNo
01/04/2010 04:0001/04/2010 05:006.25SiNo
01/04/2010 05:0001/04/2010 06:007.2SiNo
01/04/2010 06:0001/04/2010 07:0015.24SiNo
01/04/2010 07:0001/04/2010 08:0016.19SiNo
Dati letti:1823
Dati validi:1823
Dati validati COP:1823
Dati certificati:0

DOPO IL PRIMO APRILE NON ABBIAMO PIU' DATI:
BUCO NERO...

e.......PER LA MISURAZIONE DEGLI ALTRI INQUINANTI (BENZENE,P,M 2,5.......):
QUANTO DOVREMO ANCORA ASPETTARE PER UNA MISURAZIONE ADEGUATA A TERMINE DI LEGGE CON CENTRALINE TECNOLOGICAMENTE AVANZATE?

A VADO LIGURE SI MISURANO:
SEMPRE DAL SITO SEMPRE DI AMBIENTE IN LIGURIA
IL BENZENE
29/10/2010 00:0029/10/2010 01:005.46NoNo
29/10/2010 01:0029/10/2010 02:006.94NoNo
29/10/2010 02:0029/10/2010 03:006.86NoNo
29/10/2010 03:0029/10/2010 04:006.94NoNo
29/10/2010 04:0029/10/2010 05:007.84NoNo
29/10/2010 05:0029/10/2010 06:007.02NoNo
29/10/2010 06:0029/10/2010 07:009.31NoNo

Guarda gli altri valori del 29 ottobre 2010

ALTRI BUCHI NERI :OZONO E MONOSSIDO DI CARBONIO A
VADO LIGURE BLOCCATI DAL PRIMO APRILE

E ..COME MAI TUTTI I MONITORAGGI DEGLI INQUINANTI SONO STOPPATI A VADO LIGURE AL 29 OTTOBRE MENTRE A SAVONA I DATI SONO GIA' AL 31 OTTOBRE'?

C'E' QUALCHE PROBLEMA A PUBBLICARE I DATI?
CONSIDERANDO CHE SIA IL BENZENE CHE LE PM SONO VALORI NOTEVOLI.......

NON VORREMMO ESSERE POLEMICI CON L'ARPAL PRESENTE IN QUESTI GIORNI AL FESTIVAL DELLA SCIENZA A GENOVA CHE PUBBLICIZZA SUL SITO AMBIENTE IN LIGURIA:

"Il Detective Urbano sulle tracce dell'invisibile
Il visitatore può scoprire l'inquinamento e la contraffazione, superando il limite della semplice osservazione con la vista, il tatto o l'udito: radioattività, inquinamento acustico a cui siamo quotidianamente esposti...Ad aiutare in questo difficile compito concorrono sofisticate strumentazioni che non siamo abituati a vedere in mano agli agenti, ma che possiamo conoscere e toccare in questo laboratorio. In collaborazione con la Polizia Municipale di Genova, Arpal presenta le indagini relative alle misure della radioattività, sia naturale, sia derivata da manufatti artificiali........."


CONSIDERANDO CHE IL MONDO VA AVANTI E LA TECNOLOGIA PURE .....(ma non a Savona)
QUANTI ANNI DOVRANNO ANCORA PASSARE PERCHE' SUL NOSTRO TERRITORIO POSSIAMO AVERE DEI DATI REALMENTE CERTIFICATI PRODOTTI DA CENTRALINE TECNOLOGICAMENTE ALL'AVANGUARDIA "CON SOFISFISTICATE STRUMENTAZIONI" E NON CENTRALINE FUORI PRODUZIONE ,OLTREMODO DATATE....E CON DATI NON CONTINUATIVI .

ED AVERE INOLTRE FINALMENTE DELLE REALI E PUNTUALI MISURAZIONI ANCHE DELLA RADIOATTIVITA',A NORMA DI LEGGE,
NON CI SEMBRA CHIEDERE TROPPO!!!!!!!

......... DEI VERI DETECTIVE URBANI SIAMO COSTRETTI A DIVENTARLO NOI CITTADINI ( CHE AVREMMO BEN ALTRO DA FARE ).... PER CERCARE DI FAR TUTELARE ,DA CHI DI COMPETENZA,IL NOSTRO SACROSANTO DIRITTO DI VIVERE IN UN AMBIENTE SANO!!!!
____________________________
Tratto da Le Scienze
Inquinamento dell'aria

Da rivedere le stime dei livelli di ozono atmosferico


I risultati di uno studio potrebbero avere un piccolo ma significativo impatto sui modelli usati per valutare la qualità dell’aria, regolamentare le emissioni e stimare l’impatto sulla salute dell’inquinamento
Una ricerca svolta presso il California Institute of Technology (Caltech) e il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA ha permesso di caratterizzare in modo completo una reazione chimica cruciale che influenza la formazione degli inquinanti nell’aria.

"I risultati ottenuti – ora pubblicati sulla rivista Science - suggeriscono per esempio come per le aree più inquinate di una città come Los Angeles gli attuali modelli sottostimino i livelli di ozono del 5-10 per cento e potrebbero avere un piccolo ma significativo impatto sugli attuali modelli computerizzati utilizzati per valutare la qualità dell’aria, regolamentare le emissioni e stimare l’impatto sulla salute dell’inquinamento atmosferico”, ha commentato Mitchio Okumura, docente di fisica chimica del Caltech e principal investigator della ricerca.

La reazione chiave in questione è quella che coinvolge il biossido di azoto (NO2) e il gruppo ossidrile (OH): in presenza della radiazione solare, questi due composti, insieme ad altri composti organici volatili (denominati VOC), rivestono un ruolo importante nella formazione dell’ozono.
Leggi

28 giugno 2010

1)CARBONE, il futuro è nero?/2)CIVITAVECCHIA: Osservatorio Ambientale /3)TARANTO:aziende dovranno installare rete centraline di monitoraggio

Tratto da L'Avvenire

Carbone, il futuro è nero?

Il carbone resterà per almeno un secolo un cardine energetico nel mondo? Oppure il suo uso dovrà diminuire di molto nei prossimi decenni? Differenti valutazioni dei suoi costi monetari, sociali e ambientali portano a giudizi opposti. Tra coloro che vogliono migliorare il bilancio finanziario delle fonti di energia alcuni vogliono più carbone,
mentre chi vuole migliorare i bilanci sociali e ambientali ne preconizza un rapido abbandono.
........ Il carbone è distribuito nel sottosuolo di molte regioni del pianeta, è spesso facile da estrarre e costa meno denaro degli altri combustibili fossili. Alcune stime valutano a 900 miliardi di tonnellate le riserve, abbastanza per un consumo annuo ai livelli attuali, 6 miliardi di tonnellate, per almeno un secolo e mezzo.

Secondo altri le riserve sarebbero inferiori. Per questo ma soprattutto per motivi sociali e ambientali, secondo il
think tank «Energywatchgroup» entro il 2020-2030 il «picco del carbone» potrebbe accompagnare il «picco del petrolio», cioè il momento in cui la sua produzione mondiale comincerà a diminuire (vedi sul sito www.energywatchgroup.org).
L’eventuale abbandono del carbone dipenderà dalla considerazione dei suoi costi reali, non solo di quelli monetari
. La differenza tra costi reali e prezzi riguarda tutte le merci, non solo il carbone. Nel commercio, accanto all’utilità per chi vende e chi compra, si generano effetti su terzi, causati dalla produzione, l’uso o lo smaltimento di una merce. Se questi effetti sono dannosi, le merci sono «beni» per chi le commercia, ma «mali» per molti altri. Alcuni economisti li chiamarono «costi esterni» (A.C. Pigou, 1932) o «costi sociali» (K.W. Kapp, 1950) della produzione.

Anche se sono trascurati nelle contabilità nazionali, i costi esterni di molte merci sono elevati e spiegano perché nei Paesi ricchi il Pil cresce, ma il benessere diminuisce.
Nel 2008 il centro studi olandese «Ce Delft» stimò che i costi esterni del carbone nel mondo ammonterebbero ad almeno 360 miliardi di euro, a confronto dei 300 miliardi di euro di carbone commerciato. Ogni euro di carbone
causerebbe un po’ più di un euro di costi esterni, cioè di danni alla salute e all’ambiente. Il 99% dei costi sarebbe dovuto ai gas di combustione.

I costi reali, in realtà, sono più alti perché lo studio non ha potuto tener conto di un decimo del carbone mondiale e di molti effetti sociali e ambientali difficili da quantificare. Per esempio, le centrali a carbone sono la principale singola fonte di dispersione atmosferica del mercurio, un metallo tossico che si accumula nei mari e negli organismi marini; altri metalli pesanti e sostanze radioattive fanno parte delle emissioni e sono difficili o impossibili da filtrare. I costi umani inoltre sono ingenti e concentrati soprattutto nei Paesi estrattori più poveri, dove la salute, i suoli e le risorse idriche di milioni di persone vengono compromessi dall’estrazione del carbone.

Il dan
no maggiore del carbone è quello più difficile da quantificare: il suo effetto sul clima. La combustione del carbone causa le più alte emissioni di CO2: circa 760-1000 grammi per ogni kWh elettrico, contro i circa 370 grammi di una moderna centrale a gas. .......

Oggi la concentrazione di CO2 nell’atmosfera è superiore del 40% a quella di 200 anni fa ed è ai livelli più alti degli ultimi 700.000 anni. Questo rapido aumento è attribuito alle attività umane di combustione dei carburanti fossili (carbone, petrolio, gas naturale) e delle foreste. .......

Secondo il «Rapporto Stern» del 2006, la continuazione dell’attuale ritmo di crescita delle emissioni di CO2 e di altri gas a effetto serra potrebbe tanto alterare il clima da portare in alcuni decenni a una diminuzione del 10 o 20% del prodotto economico mondiale. Secondo Stern, questo danno potrebbe essere evitato investendo ogni anno l’1 o 2% del prodotto economico mondiale in iniziative e tecnologie che permettano una forte riduzione delle emissioni di gas di serra.
La parola chiave di questa strategia è «decarbonizzazione» dell’economia mondiale, cioè riduzione dell’uso di tutti i combustibili che emettono carbonio nell’atmosfera: principalmente il carbone, ma anche petrolio e gas.


Proprio di recente è stato pubblicato il rapporto «Energy (R)evolution 2010», redatto da trenta scienziati e ingegneri dell’Istituto di termodinamica tecnica del Centro Tedesco Aerospaziale (DLR) e di università e aziende energetiche di altri Paesi. Secondo costoro, entro il 2050 le quote mondiali possibili sono del 95% di energie rinnovabili (cioè solari, eoliche, idroelettriche, geotermiche) per l’energia elettrica, del 91% di energie rinnovabili per l’energia termica e dell’80% per la riduzione delle emissioni di CO2;
l’uso del carbone andrebbe quasi abbandonato nei prossimi decenni e la vita media delle centrali a carbone accorciata da 40 a 20 anni.
Svezia e Islanda programmano prima del 2050 un abbandono di gran parte dei combustibili fossili; la Gran Bretagna ha deciso una riduzione delle emissioni di CO2 dell’80% entro il 2050......


Marco Morosini
Leggi l'articolo integrale su L'Avvenire
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Tratto daUnoNotizie

CIVITAVECCHIA, OSSERVATORIO AMBIENTALE ALTO LAZIO, SINDACO CERVETERI GINO CIOGLI ACCUSA :Civitavecchia sta con Enel, non con la gente

Ultime notizie Lazio, Cerveteri - “Se tre indizi fanno una prova, ebbene ora abbiamo la certezza che il sindaco di Civitavecchia è schierato dalla parte dell’Enel e non con i cittadini dell’alto Lazio”. Il sindaco Gino Ciogli ha così inteso stigmatizzare il comportamento delle amministrazioni di Civitavecchia, Allumiere e Tarquinia che, in occasione della riunione per l'Osservatorio Ambientale hanno dichiarato la non legittimità di questo organo regionale che ha il delicato compito di monitorare il tasso di inquinamento della centrale di Torre Valdaliga nord.
“E’ paradossale – ha proseguito il sindaco Ciogli – che il sindaco di Civitavecchia, oltre a difendere spudoratamente l’Enel, contesti apertamente la presenza dei comuni di Cerveteri e Ladispoli nell'Osservatorio Ambientale.
Insieme al sindaco Paliotta, abbiamo il sacrosanto diritto di tutelare la salute della popolazione del nostro litorale, così come Cerveteri e Ladispoli hanno fatto a suo tempo scagliandosi contro la trasformazione a carbone della centrale di Civitavecchia. Noi non ci siamo venduti per un piatto di lenticchie, sia pure d’oro, nè abbiamo partecipato alla spartizione della torta per essere accomodanti con l’Enel.
Preferiamo non avere sponsorizzazioni per gli spettacoli estivi, nè contributo al bilancio comunale.Proseguiremo la nostra battaglia per evidenziare i danni del carbone all’ambiente ed alla salute dei cittadini dell’alto Lazio
.Anche nell'Osservatorio Ambientale dove faremo sentire la nostra voce. Lo sappia sin da subito il sindaco di Civitavecchia”.
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AMBIENTE: TARANTO ,AZIENDE DOVRANNO INSTALLARE RETE CENTRALINE DI MONITORAGGIO


Adnkronos- ''La Regione - spiega un comunicato - ha imposto te

mpi stringenti a queste societa' (15 giorni ndr) e, ad

ogni modo, se le aziende non dovessero tempestivamente farsi carico di questo onere, saranno la Regione e l'Arpa a provvedere in tal senso, impegnandosi a proporre all'Autorita' Giudiziaria di intervenire nei confronti di quelle sorgenti che i monitoraggi individueranno quali responsabili delle elevate concentrazioni di sostanze inquinanti''.

Le misure individuate dal Tavolo, sia per il monitoraggio che per gli interventi da effettuarsi, saranno anche inserite nelle Autorizzazioni Integrate Ambientali, gia' rilasciate o in via di rilascio da parte della Regione o del Ministero dell'Ambiente.

Il Tavolo sara' riconvocato per la seconda meta' del mese di luglio, quando saranno anche disponibili i dati riguardanti la concentrazione di benzo(a)pirene nell'aria, relativi al primo semestre del 2010, e potra' essere verificata l'efficacia delle Bat (le migliori tecnologie disponibili) adottate dall'Ilva negli ultimi mesi del 2009 e nel 2010.

08 giugno 2010

2010/06/08 ARPAL: l'inchiesta, la centralina, e la bolla dimenticata.../Liguria, assessore Briano: “Dati Arpal base per politica ambientale”





G come Giornalista con la G maiuscola (e non solo la G...)

Riteniamo di grande rilevanza quanto scritto dal giornalista Molinari su Savona News
" Il Punto di Mario Molinari"


ARPAL: l'inchiesta, la centralina, e la bolla dimenticata...

Toc toc.
Chi è?
Carabinieri.
Buongiorno...

Buongiorno. Abbiamo un mandato di perquisizione.

E' la mattina di giovedì 29 aprile. L'Autorità Giudiziaria bussa alle porte dell'Agenzia Regionale Protezione Ambientale Liguria - ARPAL.
Perquisizioni a tappeto.Quindici indagati, tra i quali il direttore generale Bruno Soracco.
- Le accuse - a vario titolo - sono falso, abuso di ufficio, turbativa d'asta e corruzione. A che punto è l'inchiesta?
Il pubblico ministero di Genova Paola Calleri è di quelli che parlano per atti e non per proclami.

I giornali parlano apertamente di "ANALISI ADDOMESTICATE"

Il direttore generale ARPAL Bruno Soracco avrà a dichiarare: "L'Agenzia è affidabile e ha sempre operato con trasparenza". Sarà, ma senza offesa della trasparenza abbiamo un'altra idea, anche rispetto alla pubblicazione dei dati d'inquinamento atmosferico: praticamente introvabili ed illeggibili. Certo, in rete ci sono e risultano formalmente pubblicati, ma stiamo morbidi e diciamo che la volontà di chiarezza e divulgazione è un'altra cosa. Cercare per credere su www.arpal.it

ARPAL è la chiave. Da lì passano i dati. Lì si decreta se i parametri di legge dell'inquinamento sono rispettati o meno, con tutte le conseguenze del caso. Se ARPAL dice: "OK", hai voglia a chiamar periti e dimostrare il contrario. Lo sanno bene. L'"inquinamento a norma di legge" ha in questi uffici il controllo e lo Snodo Primario.

E' il pomeriggio di qualche settimana or sono. 44°17' 13,61" Nord / 8° 25' 54,96" Est. Quiliano. La centralina di rilevazione della qualità dell'aria è quella collocata strategicamente in via Silvio Torcello, loc. Pilalunga,
un km a nord delle Ciminiere di Tirreno Power, a 700 metri dal depuratore consortile e a meno di 600 metri dai depositi Petrolig. Chimicamente, un bel crocevia.
Una sosta, un'occhiata, un imballo in cartone, buttato sul retro del manufatto.

Ancora appiccicata nella busta di nylon e sopravvissuta alle piogge, un'interessante bolla di accompagnamento (vedi foto). Il documento di trasporto è della padovana ORION Srl, che si occupa della vendita e della manutenzione di strumenti per le analisi ambientali della qualità dell'aria. Leggiamo il destinatario: "Spett.le ARPA Liguria, Via Bombrini 8 - 16149 - Genova" La data del documento di trasporto è 18/03/2010 la Partita Iva 01305930107 (ARPAL) Pochi dubbi.
Descrizione dei beni: Rif. Ns. comm. 29096 / ANALIZZATORE DI SO2 matr. 2519 MOD. 8850 ML

SO2 = Diossido di Zolfo - Anidride solforosa. Uno dei principali inquinanti di una centrale termoelettrica a carbone.

"Per inalazione può causare edema polmonare ed una prolungata esposizione può portare alla morte." (Wikipedia)
La centrale di Vado ne emetterebbe 5.500 (cinquemilacinquecento) Tonnellate ogni anno. (F.te MODA - SV)
Oltre al problema della tossicità diretta, vie è quello MOLTO PIU' IMPORTANTE della trasformazione dell' SO2 in solfati sotto forma di particolato sottile secondario, con le stesse caratteristiche sotto il profilo tossicologico delle polveri sottili primarie (PM 2,5 primarie: cancerogeno, cardiotossico, pneumotossico, ma anche, diabete, malattie allergiche e autoimmuni, malattie neurodegenerative, ictus, emorragie cerebrali...).

Il PM 2,5 secondario assorbe altre sostanze tossiche derivanti dalla combustione del carbone come il benzopirene, i metalli pesanti e gli isotopi radioattivi naturali, che con esso vengono convogliati fino all' interno dell' organismo umano.. (Dr. P. Franceschi et. Al. 2010)

La sigla sulla bolla di accompagnamento indica: 8850 ML Monitor Labs Inc. oggi Teledyne. Cerchiamo. La californiana Monitor Labs Inc. negli anni ha cambiato nome. Oggi si chiama TELEDYNE. Chiamiamo la società che si occupa della manutenzione di queste apparecchiature in Italia. Stanno sul vago, ma ci fanno capire che non si tratta di uno strumento "recentissimo"…
Di nuovo la sigla, e ne troviamo uno apparentemente identico. Su eBay. 159 dollari. Strano
Cerchiamo l'azienda produttrice, la contattiamo direttamente via posta elettronica, chiedendo informazioni sul fantomatico analizzatore di ossidi di zolfo 8850ML.


Quando leggiamo la risposta, restiamo di sale (grosso)

"Mr. Molinari-
This instrument has been out of production for almost 20 years. It was succeeded by the Model 9850, and the subsequently by the TML50 SO2 analyzer. You can go to our website, www.teleldyne-ml.com for more information.
There is no supports or parts available on the 8850.

Mike Morehead
Quotations Manager"

(Trad. "Questo strumento è fuori produzione da ALMENO 20 anni (…) Non esiste assistenza né pezzi di ricambio per l'8850" Mike Morehead)

Come sempre speriamo di aver capito male ma risulterebbe che ARPAL, nel 2010 d.C. manderebbe in manutenzione a Padova (ma forse peggio, utilizzerebbe QUI) un misuratore di SO2 - ossidi di zolfo, del quale secondo il fabbricante non esistono più nemmeno i pezzi di ricambio essendo "fuori produzione da almeno 20 anni".


Ogni commento è superfluo. Ma se la circostanza non viene smentita, ogni sospetto è legittimo.

Non stiamo naturalmente ad annoiare con il lungo e tortuoso corso dei dati acquisiti da queste centraline che vengono prima vagliati, poi validati e infine certificati in un iter… polveroso. E che altrettanto "naturalmente" ben di rado presentano una qualche irregolarità che potrebbe mettere in discussione il Verbo dell'industria chimica ed energetica locale, che dopo un timbrino ISO 14001 / EMAS (per quello AIA - IPPC il paradiso può attendere) ama controllarsi da sé, o quasi.


Chissà.........

Qualche tempo fa successe una cosa che potrebbe serenamente ripetersi da queste parti, e a breve, alla quale ho collaborato senza vanti ma in prima persona.
E' martedì 27 gennaio 2003. Su Striscia la Notizia va in onda un servizio tutt'altro che ridicolo, sull'inquinamento da polveri sottili nell'aria di Milano, misurato dalle centraline dell'ARPAL - Regione Lombardia.


di cui riportiamo il finale

Le inchieste sono in corso. I PM Nicola Cerrato e Giulio Benedetti hanno chiesto una proroga per le indagini.
"Il Codacons, intanto, si prepara a depositare una nuova memoria integrativa, allegando uno studio del centro comune di ricerche della Commissione europea, il cosiddetto "dossier Ispra", diffuso dai Genitori antismog, nel quale si sostiene che i dati forniti dall´Arpa sull'inquinamento da polveri sottili sarebbero sottostimati (per il Codacons fino al 40 per cento) rispetto alla realtà" (F.te: Repubblica del 11/05/2010)

E qui?
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Tratto da IVG
Liguria, assessore Briano: “Dati Arpal base per politica ambientale”
Liguria. Arpal è una struttura pubblica, fondamentale per le nostre decisioni e per far comprendere ai cittadini che lo stato dell’ambiente si misura con dei dati concreti, grazie ai quali, con il trascorrere del tempo, si possono rilevare i miglioramenti ed i peggioramenti: è su questo che voglio costruire le scelte che verranno fatte nella nostra regione in materia ambientale”.
Così ha commentato l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano,dopo la visita alla sede centrale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure svoltasi in occasione dell’apertura al pubblico della struttura, nell’ambito dell’iniziativa “Open Arpal”, in corso fino a domani....
Iniziative come ‘Open Arpal’ servono per aumentare la conoscenza sulle azioni di gestione dell’ambiente e la fiducia verso le istituzioni”.“Poter vedere in prima persona i laboratori e gli uffici, chiedere direttamente a chi si occupa di ambiente per tutto l’annoinformazioni sulle procedure e sulle metodiche utilizzate – ha concluso l’assessore – è una forma di collaborazione diretta estremamente efficace”.
“La sostenibilità ambientale è la nostra mission e cerchiamo di metterla in pratica nella vita di tutti i giorni – ha spiegato il direttore generale di Arpal Bruno Soracco ..

Considerazioni di Uniti per la Salute

Riportiamo alcune parole del Nuovo Assessore all'Ambiente Briano"

Arpal è una struttura pubblica, fondamentale per le nostre decisioni e per far comprendere ai cittadini che lo stato dell’ambiente si misura con dei dati concreti"
Noi cittadini gravitanti sotto una "inquinante centrale a carbone (e non abbiamo solo...la centrale a carbone ) " siamo consapevoli che lo stato dell'ambiente si misura con dati concreti e richiediamo da tempo ,che i dati degli inquinanti ,sul nostro territorio , siano rilevati a norma di legge , con centraline adeguate ,periodicamente verificate,non pensionabili o ......magari fuori produzione da anni (vedi post precedente )e che su" misurazioni realmente efficienti e validate a norma di legge " vengano fondate le scelte che verranno fatte nella nostra regione in materia ambientale”.....ma soprattutto relativamente AL FAMIGERATO AMPLIAMENTO A CARBONE DELLA CENTRALE TIRRENO POWER

"Iniziative come ‘Open Arpal’ servono per aumentare la conoscenza sulle azioni di gestione dell’ambiente e la fiducia verso le istituzioni”...
Per aumentare la nostra fiducia nelle istituzione non servono gli "Open Arpal ..." SERVE CONCRETEZZA sarebbe fondamentale che siano in rete ,facilmente visibili a tutti i dati reali di pm 2,5, benzene,benzoapirene, arsenico,metalli pesanti........... nell'aria dei nostri territori con dati certi e inconfutabili e non.... “Poter vedere in prima persona i laboratori e gli uffici..

Noi auspichiamo che dei soldi pubblici vengano stanziati,a brevissimo, per dotare i territori di Centraline efficienti che ci sono state più volte... promesse ma che in realtà per noi ,al momento ,sono una chimera.

Sarebbe u
na forma di collaborazione diretta estremamente efficace”
se i nuovi amministratori regionali si attivassero per promuovere una nuova politica ambientale ,realmente concreta ,
che metta assolutamente al centro le esigenze dei cittadini e dei loro territori e che ci restituisca finalmente la tranquillità di vivere in un ambiente validamente tutelato e monitorato nei fatti e non solo con....... tante belle parole.
Questa secondo noi sarebbe una buona base di partenza .