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16 gennaio 2016

Affondo di Obama su industria carbone,STOP concessioni.

Tratto da Swissinfo

Affondo Obama su industria carbone, stop concessioni.

Il presidente statunitense Barack Obama dichiara 'guerra' all'industria del carbone. E sospende la concessione di nuove licenze per l'estrazione sui terreni pubblici sulla scia dei timori per l'effetto sulla salute e sul clima.
Una decisione dettata dall'attuale contraddizione nella politica energetica americana, che punta da un lato a combattere il cambiamento climatico e dall'altro propone la vendita del carbone, uno degli elementi più inquinanti.
L'annuncio 'verde' del presidente americano è accompagnato da immediate polemiche. L'industria del settore si ribella alla stretta. Il Congresso a maggioranza repubblicana è pronto a fermare il presidente, che cerca "in modo spietato di togliere agli americani la loro fonte energetica meno costosa per promuovere la propria eredità sul clima", afferma lo speaker della Camera, Paul Ryan.......
La sospensione delle concessioni è un "obbligo verso le generazioni future.
Non rivediamo il programma delle licenze da 30 anni", afferma il segretario all'interno, Sally Jewell, facendo eco alle parole di Obama durante il discorso sullo Stato dell'Unione, che si è impegnato a "cambiare le modalità con cui sono usate le risorse di carbone e petrolio in modo da riflettere i costi che impongono sui contribuenti e sul pianeta". Sul fronte del petrolio, gli Stati Uniti hanno già avviato una svolta, abolendo il divieto alle esportazioni anche in seguito al boom energetico americano. Un boom interrotto dal crollo dei prezzi del petrolio, scesi oggi sotto i 30 dollari al barile.
La lotta al cambiamento climatico è uno dei temi più cari a Obama. L'amministrazione sta cercando di scoraggiare la produzione e il consumo delle fonti energetiche più inquinanti. Gli economisti propongono una "commissione sulla produzione" da associare alle emissioni dal carbone. L'amministrazione Obama stima che un costo di 40 dollari per ogni tonnellata di diossido di carbonio prodotto.

25 aprile 2015

Con la Chiusura delle centrali a carbone , la respirazione è più facile .Beyond Coal: A game changer in the transition from coal to clean energy

Tratto da Bloomberg.org

Con la  Chiusura  delle centrali a carbone ,  la respirazione è più facile .



All'inizio di questo mese, abbiamo annunciato che   Bloomberg investirà ulteriori 30 milioni di dollari per la campagna Beyond Coal del Sierra Club  , con l'obiettivo di garantire la sostituzione di metà della flotta delle centrali a   carbone degli Stati Uniti con  soluzioni energetiche pulite entro il 2017. Ridurre la nostra dipendenza dal carbone sporco non  contribuirà solo  a salvare l'ambiente -  ma è  fondamentale per salvare vite umane. Una di quelle vite è  quella di Amee Kapadia, che ha personalmente sperimentato gli svantaggi che porta per la salute   l'inquinamento atmosferico così come i risultati positivi della  chiusura di una centrale elettrica a carbone nella sua comunità. 
Questa è la sua storia.
"Quando ero più giovane, ho sviluppato la dermatite atopica ed ho iniziato ad avere  gravi reazioni alla  presenza di polvere e smog. Ora, però, mi  sta cominciando a causare problemi respiratori con sintomi simili all'asma. Un paio di anni fa, stavo guidando attraverso  il New Jersey per fare   visita ai miei  nonni. E 'iniziato come  un qualsiasi altro viaggio in macchina, lungo e noioso. Ma quando siamo passati vicino ad una centrale a carbone, il respiro è diventato corto  e   seguì un attacco di dispnea  .Questo evento  mi ha aperto gli occhi sulla realtà dell'inquinamento dell'aria  che provocano le centrali a carbone . 
Non riuscivo più a viaggiare senza maschera, ed  ero al limite  dove un  ulteriore esposizione porterebbe all' asma.
  Inoltre vivo  nei pressi di Alexandria,  in Virginia, sede di una centrale a carbone che    è stata chiusa, grazie agli sforzi di molte persone  presenti qui oggi, tra cui il sindaco Bloomberg e  la Campagna del Sierra Club Beyond Coal . Da allora, la qualità dell'aria nella mia comunità è notevolmente migliorata.Fortunatamente,  ora sono ora in grado di rimanere all'aperto per un periodo prolungato di tempo senza avere  eruzioni cutanee o dispnea.
La nostra generazione merita di crescere in un mondo in cui le preoccupazioni circa l'inquinamento atmosferico non ci affliggano ogni giorno , dove possiamo andare fuori e godersi la natura in uno stato   protetto . 
Walt Disney ha detto una volta:
"Se puoi sognarlo, puoi farlo." 
Abbiamo sicuramente sognato  un futuro pulito e rinnovabile per un lungo periodo, e con la campagna Beyond Coal stiamo finalmente trasformando quei sogni in realtà.

USA /



15 novembre 2012

........INIZIA IL VERO SCONTRO TRA INDUSTRIA E FINANZA

 Tratto da Come Don Chisciotte


........INIZIA IL VERO SCONTRO TRA INDUSTRIA E FINANZA

Tutti i colossi finanziari internazionali, con in testa Black Rock, solida roccia nera alla quale si sono aggrappate MPS, Intesa San Paolo, lo Ior e Unicredit, perde un secco 2 miliardi di euro e Goldman Sachs e J. P. Morgan vedono sfumare decine di miliardi in poche ore perché alla Casa Bianca la prima riunione tra Obama e i quattordici presidenti delle società che producono la vecchia energia (petrolio, carbone, elettricità da derivati fossili, ecc.) con la General Electric in testa (la n.1 al mondo) si è conclusa con una porta chiusa in faccia per i possessori del cartello dell’energia. 

Ma in borsa a Wall street, in  netta controtendenza, volano in alto i produttori di alta tecnologia, di energia rinnovabile, tutto il settore della green economy, tutto il settore tessile attivo nella zona della California, le prime 100 aziende quotate nella Silicon Valley, facebook, le aziende agricole a chilometro zero nell’Arkansas, nelle piane dell’Ohio, nel Washington state.

E’ il mercato –quello vero- che risponde con cifre vere, lavoro vero, davanti alla nuova realtà.......


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Leggi su  GREENREPORT

Elezioni Usa: come Sierra Club ha fatto vincere i New Clean Energy Champions (e Obama) e battuto le Big Oil

[ 14 novembre 2012 ]
I volontari dei Sierra Club's Victory Corps stanno facendo i conti delle elezioni statunitensi e per la più grande e diffusa associazione ambientalista Usa il bilancio sembra quello di uno schiacciante successo. Le elezioni più costose della storia hanno visto scendere in campo contro Barack Obama le Big Oil ed i King  Carbon con centinaia di milioni di dollari per sconfiggere qualsiasi candidato democratico che appoggiasse le energie rinnovabili ed intralciasse la loro spericolata politica energetica. Ma Sierra Club ora può dire: «In tutto il Paese, elezione dopo elezione, hanno fallito».
 
Il Davide ambientalista ha sconfitto il Golia delle multinazionali dei combustibili fossili anche se gli incentivi fiscali che entrano nelle casse di ogni azienda petrolifera statunitense sono immensamente di più del budget di Sierra Club ed anche se le casse dei candidati ecoscettici repubblicani sono state inondate dai petrodollari. «Ma noi abbiamo una cosa che non avranno mai: il nostro popolo - spiega la vicesegretaria di Sierra Club Trey Pollard -  Il programma Sierra Club's Victory Corps ha schierato  63 dei nostri staff in più di 53 elezioni federali in tutto il Paese,  migliaia di nostri membri reclutati per il volontariato hanno bussato a  decine di migliaia di porte e fatto decine di migliaia di telefonate a nome dei candidati per l'energia pulita e contro i grandi inquinatori. Ed ha funzionatoCampagna dopo campagna, i candidati che hanno parlato di un futuro ad energia pulita e di soluzioni per la nostra crisi climatica hanno respinto gli attacchi di chi aveva intascato i fondi dei grandi inquinatori. 
Non solo abbiamo aiutato il ri-eletto presidente Obama a continuare il suo lavoro per  la costruzione di un futuro ad energia pulita, ma abbiamo anche mandato decine di decine di nuovi campioni ambientali ad unirsi a rafforzare il Congresso»
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