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Visualizzazione post con etichetta Montecitorio. Mostra tutti i post
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03 giugno 2021

Al via il primo contenzioso climatico contro lo Stato italiano

Tratto da Isde  
Al via il primo contenzioso climatico contro lo Stato italiano: nella Giornata Mondiale dell’Ambiente arriva il “Giudizio Universale”



Duecento associazioni e cittadini fanno causa allo Stato chiedendo azioni concrete per contrastare l’emergenza climatica.
Sabato 5 giugno si terrà la presentazione della causa legale con la mobilitazione di cittadini e associazioni davanti a Montecitorio e un evento riservato alla stampa per presentare nei dettagli l’azione 
legale.

L’emergenza climatica desertifica i nostri suoli, brucia i nostri boschi, divora le nostre coste, rovina i nostri raccolti, rende più difficile la vita nelle nostre città, trasforma i nostri fiumi e le nostre montagne
in colate di fango. L’Italia è tristemente in cima alla classifica dei Paesi che hanno registrato più vittime climatiche: eppure, di fronte ad un quadro così allarmante, lo Stato italiano ha fatto ben poco per invertire la rotta.

Il 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, centinaia di cittadini, supportati da associazioni ambientaliste e istituzioni scientifiche, lanceranno il primo contenzioso climatico contro lo Stato italiano per l’inadeguatezza delle politiche climatiche nazionali.

La causa climatica è promossa nell’ambito della Campagna Giudizio Universale, coordinata dall’Associazione A Sud e a cui aderisce anche l’Associazione Medici per l’Ambiente, ISDE Italia.

L’azione legale sarà presentata da Piazza Montecitorio, per dare un forte segnale al Parlamento in vista della prossima 26a Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (COP26).

22 settembre 2015

Messaggio di solidarietà Isde al presidio del 24 Settembre

Tratto da Isde

Messaggio di solidarietà al presidio del 24 Settembre

ISDE rinnova la sua condivisione e piena solidarietà per contrastare il Decreto Legge definito “Sblocca Italia” al 2° presidio indetto per il 24 Settembre 2014 a Roma, davanti a Montecitorio.


                     Leggi il comunicato integrale.




09 aprile 2013

1) ILVA DI TARANTO:LA CONSULTA respinge il ricorso dei giudici 2)BONELLI, A TARANTO E' STATA SOSPESA COSTITUZIONE.



 

Tratto da Il Corriere della sera

La legge salva-Ilva è costituzionale
la Consulta respinge ricorso dei giudici

Una lunga camera di Consiglio ha stabilito
che non c'è conflitto tra legislatore e magistratura

 TARANTO - Dopo una lunga camera di consiglio la Corte costituzionale ha respinto i ricorsi dei giudici di Taranto e ha stabilito che la legge «Salva Ilva» è conforme al dettato costituzionale. 

Vale a dire che non è stato rilevato un conflitto tra poteri dello Stato, cioè tra il legislatore e la magistratura. Questa decisione – che le cui motivazioni nel dettaglio si conosceranno quando sarà depositata la sentenza - è di estrema importanza: significa che la produzione di acciaio continuerà seguendo le prescrizioni fissate dall’Aia e contenute nel testo varato il 24 dicembre scorso, numero 231......

Leggi l'articolo integrale

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Tratto da Agenzia Parlamentare

ILVA: BONELLI, A TARANTO E' STATA SOSPESA COSTITUZIONE.

Roma, 09 apr - "A Taranto il governo Monti ha sospeso la Costituzione che per la prima volta nella storia della repubblica ha commissariato la magistratura che ha fatto il proprio dovere per difendere la salute dei cittadini che soffrono a causa dell'inquinamento". 
 Lo ha dichiarato il presidente dei Verdi Angelo Bonelli durante il sit-in dei cittadini di Taranto svoltosi oggi a Roma in Piazza Montecitorio. "Taranto è diventata per decreto una zona franca per gli inquinatori mentre ancora oggi nemmeno un centesimo è stato speso per difendere la salute e per dare risposte a quei cittadini che riempiono le corsie deglio ospedali - spiega il leader ecologista -. 
Ad oggi nemmeno un centesimo è stato speso per le bonifiche delle aree inquinate o per mettere in sicurezza la falda come imporrebbe la legge".
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Tratto da Il Blog del Comitato per Taranto

Poteri ancora più forti!

Ora possiamo affermare con 
certezza giuridica che Taranto 
è una città necessaria, 
mentre i tarantini no!
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Tratto da Ecologiae

Chomsky: “Cinque anni
al punto di non ritorno energetico”.


...Nella sua analisi del mondo contemporaneo e delle tensioni che lo animano Chomsky ha un occhio di riguardo per l’ambiente visto come punto nodale del presente e del futuro (prossimo) dell’umanità......


In questo sguardo ad ampio raggio sul nostro presente, Chomsky parla in maniera specifica di sopravvivenza della specie poiché

i rischi derivanti dal sistema finanziario possono essere sanati dal contribuente, ma nessuno accorrerà in aiuto se l’ambiente sarà distrutto.
E che l’ambiente debba essere distrutto sembra quasi un imperativo istituzionale. Leggi qui


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Tratto da La Repubblica Bari 

Ilva: 'chiudetela ci sta uccidendo', sit-in di fronte a Montecitorio

Roma, 9 apr. (Adnkronos) - Mentre la Corte Costituzionale vaglia in queste ore il decreto 'salva Ilva', un gruppo di tarantini si e' raccolto di fronte a Montecitorio.... 

Gridano .......contro le forze politiche e il governo rei di una "legge vergogna" che viola "ben 17 articoli della Costituzione riguardanti principi come il diritto alla salute, l'indipendenza della magistratura e l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge".  

Per questo, chiedono che la fabbrica che "sta uccidendo" la citta' chiuda i battenti, "perche' i nostri bambini - racconta Simona, nascono col piombo nel sangue e il tumore e' un incubo con cui facciamo i conti ogni giorno". 
 "Lotteremo fino a quando - hanno scritto su uno striscione che promette battaglia - l'Ilva non chiudera'". 
"Noi non siamo ambientalisti - puntualizza Simona, ma quella fabbrica inquina e non e' in alcuno modo ecocompatibile. 
Vogliamo alternative per la nostra citta'. Abbiamo l'Ilva, discariche, inceneritori e fabbriche su fabbriche - spiega - abbiamo gia' dato abbastanza per il Pil del Paese, morti compresi.
 Vogliamo un'altra economia, fatta di turismo, agricoltura, industrie verdi....... 


Leggi l'articolo integrale su Repubblica Bari 
09 aprile 2013

01 febbraio 2011

Vado Ligure,Civitavecchia,Brindisi: SBUFFATE QUOTIDIANE DA CENTRALE A CARBONE.....QUALCUNO FACCIA QUALCOSA 2)Benzo(a)pirene: scelta irresponsabile ...


DI GIORNO E DI NOTTE............






ECCO COSA CI ACCOMUNA ,DI GIORNO E DI NOTTE PER MOLTI,MOLTI GIORNI ALL'ANNO
BRINDISI ,CIVITAVECCHIA ,VADO LIGURE ......QUANDO IL FUTURO SI BASA SUL FUMO......
E "L' INQUINAMENTO DA POLVERI SOTTILI "NON ACCENNA A DIMINUIRE ANZI SU NOI TUTTI INCOMBE L' INCUBO DELLA COMBUSTIONE DEL CDR IN CENTRALE .

..ECCO UNA RASSEGNA DI IMMAGINI CHE DEVONO FAR RIFLETTERE COLORO CHE DECIDONO SUL FUTURO.........DEI NOSTRI TERRITORI.
SOTTO QUESTI CIELI VIVONO I NOSTRI MA ANCHE I LORO FIGLI ........E VI SONO TUTTA UNA SERIE DI REALTA' ECONOMICHE DA TUTELARE.......NON SECONDARIE ALLA REALTA' INDUSTRIALE.

BRINDISI DI GIORNO E DI NOTTE


Comunicato Stampa Nac del 01-02-2011


TRATTO DA NOALCARBONE
BRINDISI
”Sbuffate quotidiane”.QUALCUNO FACCIA QUALCOSA

E’ da venerdì scorso che la Centrale termoelettrica di Cerano sbuffa copiosamente. Dapprima era solo di notte che, in contro luce, si poteva notare l’intensa attività della centrale; da qualche giorno però anche di mattina si notano voluminose colonne di fumo che si alzano in cielo e si rendono visibili a diverse decine di kilometri… un punto di riferimento per chiunque. Notiamo con stupore come nessuno, tra organismi competenti e attenti osservatori istituzionali, abbia denunciato, a quanto è dato saperne, questi strani episodi che meritano, a nostro avviso, la dovuta attenzione in considerazione della pericolosità dell’attività della centrale e della scarsa attenzione rivolta ai veleni che emette.
Movimento No al Carbone Brindisi.

CIVITAVECCHIA DI GIORNO E DI NOTTE

Tratto da Noalcarbone del 7 gennaio

Comunicato stampa
Il "Coord. dei medici e dei farmacisti" sulle emissioni di TVN

"Nei giorni scorsi è ricomparsa sopra la città quella che gli organi di informazione hanno definito una “nube densa”. La cosa è passata come al solito nel silenzio più assordante delle Istituzioni di garanzia e di controllo... L’inquietante scenario del dissesto ambientale e sanitario che grava sul nostro comprensorio dovrebbe far rabbrividire le Istituzioni pubbliche che invece appaiono asservite e prone ai poteri economici forti e alle lobbies politico-plutocratiche che ruotano attorno al Ministero delle attività produttive.

Noi come sempre stiamo dalla parte dei perdenti, dei malati, dei bambini, dei vecchi e di tutta la povera gente che non ha voce in capitolo e che vede sacrificato sull’altare dell’interesse nazionale il proprio diritto alla difesa dell’ambiente e della salute.

Siamo delusi e amareggiati ma non sconfitti.

L’Enel è bene che lo sappia. Non possiamo e non vogliamo abbandonare le armi del confronto democratico e della legittima difesa dopo tanti anni di lotte a salvaguardia della dignità di uomini liberi e del futuro dei nostri figli. Siamo certi che la Procura della Repubblica continuerà a vigilare sulla corretta applicazione delle norme, dei vincoli e delle prescrizioni contenuti nel Decreto Marzano del dicembre 2004.

Civitavecchia; 07/01/2011
Coordinamento dei Medici e dei Farmacisti.

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Per il 2 febbraio conferenza stampa alle 11.30 a Roma, sala Stampa Montecitorio

Benzo(a)pirene: scelta irresponsabile della maggioranza


AMBIENTE/BENZO(A)PIRENE: LA MAGGIORANZA RIFIUTA DI RIPRISTINARE NORMATIVA PRECEDENTE

"E’ grave che la maggioranza non abbia ritenuto, a distanza ormai di mesi dalla presentazione delle nostre risoluzioni, di far assumere al governo un impegno sul ripristino della normativa precedente il decreto 155/2010. E’ una scelta irresponsabile - continuano i due parlamentari - rispetto alla quale occorre rafforzare una lotta che attiene alla legalità, alla salute e all’ambiente. Diamo atto alle opposizioni di averci sostenuto e ai comitati di aver svolto un importante lavoro. Si tratta ora di continuare una battaglia che di certo non finisce oggi".