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18 novembre 2013

BRINDISI:IL CARBONE SULLE NOSTRE TAVOLE

Tratto da Noalcarbone Brindisi

18 novembre 2013


IL CARBONE SULLE NOSTRE TAVOLE

In concomitanza con la nuova udienza, presso il Tribunale di Brindisi, del processo a carico di tredici dirigenti e dipendenti ENEL e due imprenditori, imputati per reati connessi alla dispersione di polveri di carbone dal carbonile scoperto e dal nastro trasportatore della centrale termoelettrica di Cerano, il movimento NO AL CARBONE di Brindisi, ha voluto, attraverso un 6x3, portare all’attenzione generale una delle immagini simbolo del processo.
L’immagine, a nostro avviso, rappresenta una delle gravissime conseguenze del modo scellerato e criminale utilizzato in questi decenni per produrre energia elettrica sul nostro territorio: la contaminazione del suolo e la presenza di veleni nella catena alimentare. 
La frase scelta: IL CARBONE SULLE NOSTRE TAVOLE, non é una provocazione ma una mera considerazione del disastro ambientale perpetrato per decenni sulla nostra pelle.
I grappoli d’uva e le mani degli agricoltori sudici di polvere di carbone testimoniano come, l’impatto inquinante sul territorio, non abbia risparmiato niente e nessuno.
Qualora il processo dovesse giungere alla conclusione che effettivamente le polveri di Carbone siano entrate nella filiera alimentare, saremmo tutti posti davanti all’inequivocabile realtà a cui nessuno potrà più sottrarsi facendo finta che non lo riguardi.

La già gravissima situazione ambientale, in cui versa il nostro territorio, riceverebbe il definitivo colpo di grazia e porrebbe un inquietante interrogativo sulle disastrose conseguenze con le quali tutti noi e soprattutto i nostri figli, dovranno misurarsi nell’immediato futuro.
Il nostro auspicio è, ancora una volta, che questo processo possa essere il grimaldello che, una volta per tutte, faccia luce su ENEL e l’uso criminale che è stato fatto del carbone, causando danni incalcolabili sia all’ambiente e di conseguenza alla salute di noi tutti.

14 dicembre 2012

Processo centrale Enel a carbone di Cerano:la prossima udienza si terrà l’8 gennaio,


Tratto da  Stato Quotidiano

Processo centrale Enel a carbone di Cerano, Wwf in aula

Brindisi – SI è svolta stamane la prima udienza relativa al processo sulla centrale a carbone ENEL “Federico II” di Cerano a Brindisi, che vede imputati diversi dirigenti dell’ENEL per l’inquinamento provocato dalla dispersione di polveri di carbone nei terreni intorno al nastro trasportatore e al carbonile scoperto, di circa 125mila mq, dell’impianto pugliese. 
Il tutto omettendo di adottare e proporre soluzioni per scongiurare la ripetuta diffusione di polveri di carbone oltre il recinto aziendale, come ad esempio la copertura del parco carbone, la stabile chiusura del nastro trasportatore ed altri accorgimenti che potevano ridurre le dispersioni delle sostanze inquinanti.  
Con tale comportamento le polveri hanno invaso le aree agricole e residenziali circostanti, provocando non solo un danno all’ambiente ma anche alle attività agricole e all’economia locale, oltre che a determinare un rischio per la salute dei residenti. L’avvocato Antonio Caiulo, si è presentato in rappresentanza di WWF e Italia Nostra presso il Tribunale di Brindisi per la costituzione di parte civile nel medesimo processo. Sono pervenute tante richieste di costituzione da parte di enti pubblici, associazioni ambientaliste e di consumatori, oltre che di privati cittadini.  
Il WWF auspica che con l’avvio del processo, la cui prossima udienza si terrà l’8 gennaio, si rafforzi ulteriormente – nelle istituzioni, nelle Autorità competenti e nell’opinione pubblica in generale – la consapevolezza delle gravi conseguenze per l’ambiente, la salute e l’economia di politiche industriali ed energetiche ormai obsolete, inutili e dannose come quella del carbone. Soprattutto a partire dalla Puglia che, su diversi fronti (non ultimo l’Ilva di Taranto) si trova a combattere contro l’emergenza ambientale.

Per questo il WWF Italia, con la propria campagna “No al carbone, Sì al futuro”, invita a firmare la propria petizione contro le centrali carbone in Italia su wwf.it/stop carbone.

_MG_2819Tratto da Giornalettismo

I bambini di Greenpeace nei manifesti anonimi a Brindisi

 “Le centrali a carbone della tua città hanno nuovi filtri. I polmoni di…”, dove la frase è completata di volta in volta con il vero nome del minore ritratto, di cui si specifica l’età.
In calce alle foto, poi, il seguente messaggio: “Deficit nello sviluppo neonatale, deficit polmonari, malattie respiratorie, asma infantile, disordini dello sviluppo, patologie neuronali, cancro.  

Gli 84 inquinanti emessi da una centrale a carbone hanno molti effetti sui tuoi figli, ma una sola soluzione: fermare il carbone”.
«Con questa campagna intendiamo richiamare l’attenzione su un dato che non deve essere mai dimenticato: gli impatti sanitari delle centrali a carbone di Brindisi, come quelli di qualsiasi impianto alimentato con la stessa fonte, sono enormi; e la popolazione più esposta a quei mali sono i bambini, spesso colpiti dagli inquinanti ancor prima di nascere» – dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia.



04 ottobre 2012

12.12.12 SIAMO TUTTI PARTE OFFESA. No al carbone,Salute Pubblica e Medicina Democratica si costituiranno parte civile nel processo Enel.

Tratto da Noalcarbone

12.12.12 SIAMO TUTTI PARTE OFFESA. No al carbone,Salute Pubblica e Medicina Democratica si costituiranno parte civile nel processo Enel.

04 ottobre 2012 

Il 12 dicembre 2012 sarà una data molto importante per il nostro territorio.
Per la prima volta, dirigenti e dipendenti dell’Enel (tredici in tutto) e due imprenditori si dovranno presentare presso il Tribunale di Brindisi per rispondere di reati connessi alla dispersione di polveri di carbone dal carbonile scoperto e dal nastro trasportatore della centrale Federico II a Cerano. 
Le associazioni No al Carbone, Medicina Democratica e Salute Pubblica, da molti anni attive con battaglie e vertenze in difesa dell’ambiente e della salute, hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo.
Un processo che, al di là delle vicende personali degli imputati e al necessario accertamento delle responsabilità individuali, ha per noi un forte valore simbolico e politico. Sotto processo è un modello di sviluppo che ha devastato con ferite profonde la nostra città. Sotto processo sono i grandi interessi connessi alla produzione di energia elettrica mediante milioni di tonnellate di carbone.   
No al Carbone, Medicina Democratica e Salute Pubblica, a sostegno della costituzione di parte civile nel processo, avvieranno nei prossimi giorni una campagna di informazione e sensibilizzazione per invitare tutti i cittadini a costituirsi anch’essi parte civile nel processo attraverso le suddette associazioni. Sarà possibile per tutti aderire e sostenere la costituzione di parte civile sottoscrivendo i moduli che saranno diffusi nei banchetti in città.
Per esporre le ragioni di questa scelta e illustrare la campagna di costituzione di parte civile, sabato 6 ottobre alle ore 11.00 è indetta una conferenza stampa presso la sede di Via Porta Lecce 80 a Brindisi.
Tutta la cittadinanza è invitata.


Comunicato stampa di No al Carbone, Medicina Democratica e Salute Pubblica.