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16 ottobre 2019

UE inquinamento: Italia grande malata tra i Paesi fondatori - 412 mila persone morte nell’ Ue per l'inquinamento dell’aria


Video tratto da https://www.youtube.com/watch?v=_DLJ98KlG5k


Tratto da Sputiniknews
412 mila persone morte nell’ Ue per l'inquinamento dell’aria


L'inquinamento dell'aria in Europa è causa di circa 400 mila morti premature annue, a certificarlo l'Agenzia europea dell'Ambiente (EEA) nel report Air quality in Europe del 2019.
L’inquinamento dell’aria nei paesi europei ha causato 412 mila morti nel solo 2016, secondo il rapporto Air quality in Europe del 2019 appena pubblicato dall’Agenzia europea dell’Ambiente (EEA).
I cittadini delle maggiori città europee, in particolare, sono esposti a livelli letali di sostanze inquinanti e nocive per la salute. Livelli di esposizione superiori ai limiti imposti dalle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (WHO).
L’inquinamento dell’aria è considerato il fattore di maggiore rischio per la salute delle persone, questo quanto scrive l’EEA nel rapporto.

I tre inquinanti che causano i danni maggiori

L’EEA ha condotto la ricerca tenendo conto dei dati raccolti da 4 stazioni di monitoraggio collocate in tutta l’Ue. I dati a disposizione sono aggiornati al 2017 e forniscono un quadro allarmante della situazione.
Nelle aree urbane le persone subiscono i maggiori danni alla propria salute. In particolare sono tre le sostanze nocive che causano i maggiori problemi:
  1. il particolato (PM);
  2. biossido di azoto (NO2);
  3. ozono a livello del suolo (O3).
Le analisi condotte dall’EEA hanno certificato che 412 mila morti premature in 41 nazioni europee, nel solo 2016, sono dovute ai Pm 2.5. Di queste 374 mila sono morte all’interno dell’Unione Europea.

I danni economici

Oltre a causare migliaia di morti, l’inquinamento dell’aria comporta un enorme dispendio di risorse economiche alle famiglie di quanti cadono vittima delle malattie correlate all’inquinamento atmosferico, ma anche ai sistemi sanitari nazionali che devono fare fronte alle cure mediche dei cittadini..........
Leggi anche 
Su Quotidiano Sanità 

Inquinamento aria: è strage. Nel 2016 quasi 500.000 morti premature in Europa. E l’Italia è uno dei Paesi dove si muore di più. I nuovi dati dell’Agenzia europea per l’ambiente

In tutto 498.100 le morti premature dovute all'esposizione a poveri sottili, biossido di azoto e ozono nei 41 Paesi europei compresi nello studio dell'Agenzia. In Italia, in termini assoluti, si sono registrate 58.600 morti premature per polveri sottili, 14.600 per biossido di azoto e 3.000 a causa dell'ozono. Poco incoraggianti anche i dati riguardanti gli anni di vita persi per 100.000 abitanti. In particolare per il biossido di azoto nel nostro Paese gli anni di vita persi sono oltre il doppio rispetto alla media UE. IL RAPPORTO

16 gennaio 2015

1)TERNA : Rinnovabili, oltre il 43% della produzione elettrica è verde 2) Danni economici da CO2, sei volte più alti di quanto stimato finora.

    Tratto da Rinnovabili .it

    Da Terna i dati sulla domanda di elettricità nel 2014                                        
    Rinnovabili, oltre il 43% della produzione elettrica è verde
  • Lo scorso anno il contributo totale delle energie rinnovabili ha superato il 43% della produzione nazionale rispondendo a oltre il 37% della domanda

  • Rinnovabili, oltre il 43% della produzione elettrica è verde
(Rinnovabili.it) – Nonostante ci sia sempre qualcuno pronto a puntare il dito contro gli oneri in bolletta legati alle rinnovabili, le energie verdi continuano a dimostrare di dare ben più che una mano al sistema energetico nazionale. L’ultima conferma arriva da Terna che in questi giorni ha presentato il rapporto provvisorio per il settore elettrico italiano 2014.

I dati ci rivelano un panorama nazionale di generale flessione della domanda elettrica: lo scorso anno abbiamo consumato il 2,1% in meno rispetto al 2013 che diventa il 3% se considerano anche l’effetto congiunto del calendario (due giorni lavorativi in meno) e della temperatura (inverno più mite ed estate più fresca); in questo contesto l’apporto delle energie rinnovabili ha saputo crescere in maniera lineare.

In realtà non si tratta di una vera sorpresa come dimostrano gli aggiornamenti mensili che Terna ha pubblicato durante quest’anno; già ad agosto, la società spiegava come le green energy nostrane fossero state in grado di soddisfare il 38,9% della domanda elettrica e ben il 44,9% della produzione netta nazionale.


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Tratto da QualEnergia

2) Danni economici da CO2, sei volte più alti di quanto stimato finora
Il cambiamento climatico impatta con effetti permanenti anche sulla crescita delle economie: un nuovo studio pubblicato su Nature calcola che ogni tonnellata di CO2 causi esternalità negative per 220 dollari, circa 6 volte più di quanto stimato da altre ricerche. Questo valore giustificherebbe anche le azioni di mitigazione più costose.
L'anidride carbonica emessa in atmosfera per gli effetti che ha sul clima causa danni alla collettività sei volte maggiori di quanto si era stimato fino ad ora. Il dato arriva da un nuovo studio pubblicato su Nature da due ricercatrici della Stanford University, Frances Moore e Delavane Diaz (link in basso).
Il governo Usa, ad esempio, valuta in 37 dollari i danni economici per ogni tonnellata aggiuntiva di CO2 emessa nel 2015, dovuti a vari effetti, come la minore produzione agricola, gli effetti sula salute, ecc. Il nuovo lavoro dei ricercatori della Stanford, invece, li quantifica in 220 dollari: un valore che giustificherebbe economicamente anche gli investimenti più costosi per decarbonizzare il sistema energetico.
Quali sono i motivi per questa enorme differenza? Per semplificare, diversamente che in altri lavori, si tiene conto degli impatti del cambiamento climatico anche in termini dieffetti permanenti nel tempo sul tasso di crescita economica.                  Leggi tutto su Qualenergia

08 novembre 2012

SIGORI E SIGNORI ECCO A VOI ..... " IL CARBONE"

DOTTOR GIOVANNI GHIRGA MEDICO ISDE DELL'ALTO LAZIO CHE RINGRAZIAMO PER LA SUA GRANDE DISPONIBILITA' ,PROFESSIONALITA' E COMPETENZA .










Un aggiornamento  dall' America 
Tratto dal  Blog di MariaRita Dorsogna
 
Ecco allora una piccola indicazione che spero sia un buon segnale

In data 4 Novembre -
quindi due giorni prima delle elezioni - l'EPA, l'ente di protezione degli USA annuncia che rilascera' nuove regolamentazioni sulle centrali a carbone e che essenzialmente verra' bandita la costruzione di nuove centrali a carbone. 

Leggi November surprise: EPA planning major post-election anti-coal regulation

Ma ci vorra' molto di piu'.

I cambiamenti climatici devono essere affrontati di petto, con leggi stringenti contro le emissioni di CO2 - che si e' classificato dall'EPA come un inquinante - per evitare  il peggioramento della situazione, come ha tristemente ricordato l'uragano Sandy....

Impossibile is nothing.



Leggi l'articolo integrale di MariaRita Dorsogna