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11 settembre 2019

Tirreno Power: con l’udienza del 17 settembre il processo per disastro ambientale e sanitario entra nel vivo

Tratto da Gazette.it
Il processo vede imputati per disastro ambientale e sanitario colposo 26 tra manager ed ex manager della centrale

Con la prossima udienza fissata per il 17 settembre il processo su Tirreno Power inizia ad entrare nel vivo. Nelle udienze che si sono svolte negli scorsi mesi sono stati sentiti i testimoni dell'accusa, sostanzialmente per un racconto dello svolgimento dell'attività di indagine, dell'acquisizione documentale, con la successione delle autorizzazioni. Il processo vede imputati per disastro ambientale e sanitario colposo 26 tra manager ed ex manager della centrale, i cui gruppi a carbone furono sequestrati dalla Procura nel marzo 2014. Nel capo di imputazione il pubblico ministero parla di eccesso di morbilità e mortalità, citando 298 ricoveri di bambini per patologie respiratorie tra gennaio 2005 e dicembre 2010, 2.161 ricoveri di adulti per malattie cardiovascolari e respiratorie tra gennaio 2005 e dicembre 2010 e 657 morti per malattie cardiovascolari e respiratorie da gennaio 2000 a dicembre 2007.

"Il calendario da qui a fine anno è già stato fissato da qui a fine anno - spiega l'avvocato di Greenpeace Alessandro Gariglio -, nonostante la complessità del processo sicuramente nel 2020 avremo una sentenza". Quanto allo studio del Cnr, commenta Gariglio, è "una parte terza non vicina a nessuno che dà evidenza scientifica delle conseguenze dell'utilizzo e dello stoccaggio del carbone in quel contesto ambientale".


A marzo il giudice Francesco Giannone ha ammesso tutte le parti civili, una cinquantina, che hanno chiesto la costituzione. Tra le parti civili figurano il ministero della Salute, quello dell'Ambiente, sei associazioni ambientaliste e altre tre associazioni. continua qui 

12 aprile 2018

12 Aprile 2018 :Tirreno Power, 26 rinviati a giudizio per disastro ambientale e sanitario colposo







Tratto da Il Fatto Quotidiano 
Tutti gli imputati, dirigenti e membri del cda dell'ex centrale a carbone di Vado Ligure, andranno a processo. Lo ha stabilito il giudice di Savona. L’inchiesta era culminata con il sequestro della centrale nel marzo 2014 per presunte violazioni all’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale


Manager ed ex manager di Tirreno Power saranno processati per le accuse di disastro ambientale e sanitario colposo. Lo ha stabilito il giudice di Savona che ha accolto le 26 richieste di rinvio a giudizio che erano state formalizzate dai pm Daniela Pischetola e Vincenzo Carusi. Il processo all’ex centrale a carbone di Vado Ligure, che vedrà come parti civili sei associazioni ambientaliste – Greenpeace, Medicina Democratica, Legambiente, Uniti per la salute, Wwf e Anpana – e il Ministero dell’Ambiente, inizierà il prossimo 11 dicembre.
Tutti gli imputati, dirigenti e membri del consiglio d’amministrazione, andranno a processo. L’inchiesta era culminata con il sequestro della centrale nel marzo 2014 per presunte violazioni all’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale. La procura ha indagato anche su 427 morti‘anomale’ verificatesi tra il 2000 e il 2007. Mentre, secondo perizie in mano ai pm, tra il 2005 e il 2012 sono stati 2097 i ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari, che i magistrati temono dovuti alle emissioni della centrale. Nello stesso periodo sono stati 586, sempre secondo la procura, i bambini ricoverati per patologie respiratorie.

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Tratto da Ansa 
 © ANSA

Tirreno Power, a processo 26 dirigenti

Per disastro ambientale e sanitario dopo indagine su 427 morti

Manager ed ex manager di Tirreno Power saranno processati per le accuse di disastro ambientale e sanitario colposo. Lo ha stabilito il giudice di Savona che ha accolto le 26 richieste di rinvio a giudizio formalizzate dai pm Daniela Pischetola e Vincenzo Carusi. Il processo alla centrale di Vado Ligure vedrà come parti civili 6 associazioni ambientaliste e il ministero dell'Ambiente e inizierà l'11 dicembre. Sono stati rinviati a giudizio tra gli altri Giovanni Gosio, direttore generale di Tirreno Power dal 2003 al 2014 e Massimo Orlandi presidente del Cda in diversi periodi. A giudizio numerosi consiglieri di amministrazione e direttori di dipartimento e manager fino al 2014. I pm avevano chiesto l' archiviazione per altri 14 dirigenti. L'inchiesta era finita a giugno 2015 con 86 indagati, tra i quali l'ex presidente della Regione Burlando e la sua giunta. La posizione di tutti i politici era stata archiviata. L'indagine su 427 morti 'anomale' era culminata nel sequestro della centrale, l'11 marzo del 2014.
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Tratto da Rainews
Centrale di Vado Ligure Tirreno Power, 26 a giudizio per disastro ambientale e sanitario colposo -

Centrale di Vado Ligure Tirreno Power, 26 a giudizio per disastro ambientale e sanitario colposo Secondo l'allora procuratore Francantonio Granero (oggi in pensione) i fumi emessi dai gruppi a carbone avrebbero causato un aumento dell'inquinamento nonché della mortalità dei residenti: a sostegno di questa tesi negli anni sono stati prodotti diversi studi legati sia alla diffusione dei licheni (per l'aspetto ambientale) che dei tumori (per quello sanitario).

.....La procura ha indagato su 427 morti definite 'anomale' tra il 2000 e il 2007 per malattie respiratorie e cardiovascolari. Secondo perizie in mano alla procura, tra il 2005 e il 2012 sono stati oltre 2 mila i ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari, che i magistrati temono dovuti alle emissioni della centrale. Nello stesso periodo sono stati 586, sempre secondo la procura, i bambini ricoverati per patologie respiratorie. Secondo l'allora procuratore Francantonio Granero (oggi in pensione) i fumi emessi dai gruppi a carbone avrebbero causato un aumento dell'inquinamento nonché della mortalità dei residenti: a sostegno di questa tesi negli anni sono stati prodotti diversi studi legati sia alla diffusione dei licheni (per l'aspetto ambientale) che dei tumori (per quello sanitario). Sotto accusa anche la mancata installazione da parte dell' azienda di centraline a camino che permettessero di monitorare in modo più efficace la composizione di quei fumi e la rispondenza ai dettami di legge. -

Leggi tutto qui
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Tratto da La Repubblica  

Tirreno Power, in 26 rinviati a giudizio


Coinvolti manager ed ex mamager accusati di disastro ambientale e sanitario colposo


Manager ed ex manager di Tirreno Power saranno 
processati per le accuse di disastro ambientale e sanitario colposo. Lo ha stabilito il giudice di Savona che ha accolto le 26 richieste di rinvio a giudizio che erano state formalizzate dai pm Daniela Pischetola e Vincenzo Carusi.

Il processo alla centrale, che vedrà come parti civili sei associazioni ambientaliste - Greenpeace, Medicina Democratica, Legambiente, Uniti per la salute, Wwf e Anpana - e il Ministero dell'Ambiente, inizierà il prossimo 11 dicembre.

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Leggi su Il Messaggero 

Tirreno Power, processo per 26, accusati di disastro ambientale e sanitario colposi

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Dalla prima pagina di Savona de La Stampa oggi in edicola  


da pag 10 de Il Secolo XIX


Da pag 17  de Il Secolo XIX edizione di Savona

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Leggi su Savona News 

26 rinvii a giudizio per il "caso Tirreno Power"

L'accusa per i vari consigli di amministrazione è di disastro sanitario e ambientale colposo. 

Rinviati a giudizio con l’accusa di disastro ambientale e sanitario colposo tutti i 26 imputati del caso Tirreno Power e l’inizio del processo si svolgerà il prossimo 11 dicembre 2018.
Questa la decisione assunta questo pomeriggio dal gup Francesco Meloni dopo l’udienza svoltasi il 25 gennaio scorso, dove le associazioni ambientaliste Greenpeace, Medicina Democratica, Legambiente, Uniti per la salute, Wwf e Anpana (e il Ministero dell’Ambiente), erano state ammesse quale parte civile nel processo per disastro ambientale e sanitario alla centrale vadese. .....Leggi tutto qui  



            


12 ottobre 2015

Tirreno Power, interrogato in procura l'ex sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia. Domani sarà la volta del sindaco di Quiliano, Alberto Ferrando

Tratto da Savona News
Tirreno Power, interrogato in procura l'ex sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia: per lui l'accusa è disastro colposo
                                
Domani sarà la volta del sindaco di Quiliano, Alberto Ferrando che dovrà rispondere di disastro colposo e abuso d’ufficio.

E’ stato interrogato questo pomeriggio in Procura sull’inchiesta Tirreno Power, l’ex sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia.
Proseguono così le audizioni dopo la chiusura delle indagini: ascoltato lo scorso 8 ottobre l’attuale primo cittadino vadese Monica Giuliano, oggi è stato interrogato dai magistrati Vincenzo Carusi e Daniela Pischetola, il predecessore (dal 2009 al 2014) Attilio Caviglia.
Infatti a fare richiesta di memorie difensive sono stati una ventina di indagati sugli 86 dell’inchiesta sulla centrale termoelettrica di Vado – Quiliano. Gli iscritti nel registro degli indagati dovranno rispondere a vario titolo ed in concorso, dei reati di disastro ambientale colposo, disastro sanitario colposo, abuso d’ufficio, disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Tra loro dirigenti dell’azienda ed esponenti politici dei comuni di Vado Ligure, Quiliano, Provincia di Savona e Regione Liguria.
Attilio Caviglia, accompagnato dell’avvocato Giancarlo Bonifai, ha fornito una sua spiegazione dei fatti in merito all’accusa di disastro colposo ......

Leggi l'aricolo integrale su  Savona News
 Debora Geido

06 ottobre 2015

Iniziano gli interrogatori Tirreno Power, Monica Giuliano apre le fila......

Tratto da Savona News

Iniziano gli interrogatori Tirreno Power, Monica Giuliano apre le fila: sarà ascoltata giovedì in procura.

Il primo cittadino di Vado dovrà rispondere di abuso d'ufficio. A seguirla sarà l'ex sindaco, Attilio Caviglia che sarà ascoltato il prossimo 12 ottobre per l’accusa di disastro colposo aggravato.


Monica Giuliano sarà la prima ad essere interrogata sul caso Tirreno Power dopo la chiusura delle indagini. Il sindaco di Vado Ligure sarà ascoltata dai magistrati Vincenzo Carusi e Daniela Pischetola il giorno 8 ottobre. Avranno inizio proprio giovedì gli interrogatori per gli 86 indagati dell’inchiesta sulla centrale termoelettrica di Vado - Quiliano, fino a venerdì 30 ottobre.
Gli iscritti nel registro degli indagati dovranno rispondere a vario titolo ed in concorso, dei reati di disastro ambientale colposo, disastro sanitario colposo, abuso d’ufficio, disastro colposo e omicidio colposo plurimo.
 Tra loro dirigenti dell’azienda ed esponenti politici dei comuni di Vado Ligure, Quiliano, Provincia di Savona e Regione Liguria (vedi elenco completo degli indagati).
Monica Giuliano giovedì dovrà rispondere di abuso d'ufficio. A seguirla sarà l'ex primo cittadino di Vado Ligure, Attilio Caviglia che sarà ascoltato il prossimo 12 ottobre in procura per l’accusa di disastro colposo aggravato. 
Gli interrogatori proseguiranno il 21 ottobre, invece saranno invece ascoltati da novembre la responsabile del Dipartimento Ambiente della Regione, Gabriella Minervini, l’ex sindaco di Quiliano, Nicola Isetta, l’ex primo cittadino di Vado Ligure, Carlo Giacobbe e Lorena Rambaudi, ex assessore della giunta Burlando in Regione: per le richieste dei legali di memorie difensive, i loro interrogatori sono stati posticipati a novembre. Infatti mentre Nicola Isetta e Carlo Giacobbe dovranno rispondere dei reati presunti di omicidio colposo plurimo e disastro colposo aggravato, per Gabriella Minervini si parla di omicidio colposo plurimo e abuso d’ufficio. Infine per l’esponente del PD Lorena Rambaudi il reato contestato è di abuso d’ufficio.