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12 aprile 2013

L'accesso all'informazione ambientale: maggiore trasparenza......

 Tratto da Greenreport

L'accesso all'informazione ambientale: maggiore trasparenza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.


Francesco Cancellieri, Presidente Associazione Centro Educazione Ambientale

Il tema dell'informazione ambientale costituisce oggi uno dei principi cardine cui s'ispira la governance europea e nazionale. (Nota di Uniti per la Salute:  nella governance italiana  è un pò meno punto cardine..... ve ne è una  documentazione nell' ultimo ricorso della "Rete Savonese Fermiamo il carbone" al Tar del Lazio appena depositato..... )

 Parallelamente all'aggravamento delle questioni ambientali e alla presa di coscienza della complessità delle soluzioni, si è sviluppata la necessità di informare i cittadini su tali argomenti per sensibilizzare e, al contempo, contribuire alla crescita della consapevolezza, ma soprattutto della responsabilità. 

Emerge chiaramente l'indicazione che per far fronte in maniera efficace ai problemi ambientali e perseguire uno sviluppo economico e sociale sostenibile, in grado di preservare l'ambiente in cui viviamo e garantirlo alle generazioni future, i governi e le amministrazioni debbano informare e coinvolgere la collettività nelle decisioni che investono il territorio e la qualità della vita.
"Il modo migliore di trattare le questioni ambientali è assicurare la partecipazione di tutti i cittadini interessati [..] ciascun individuo avrà adeguato accesso alle informazioni concernenti l'ambiente in possesso delle pubbliche autorità [..] e avrà la possibilità di partecipare ai processi decisionali": così è affermato con forza nella Dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo approvata dalle Nazioni Unite il 14 giugno 1992.

Tra le esigenze della tutela ambientale e il diritto all'informazione vi è una stretta interdipendenza: per nessun altro bene o valore come per l'ambiente, la diffusione e la circolazione adeguata delle informazioni e delle conoscenze, anche di carattere tecnico, è indispensabile per una corretta definizione degli oggetti e delle modalità di tutela.
Si può, infatti, ben comprendere come un adeguato sviluppo dello strumento dell'accesso contribuirebbe notevolmente a sensibilizzare l'intera collettività verso una coscienza ambientale radicata. 
Il 15 febbraio 2013 il Governo ha approvato il "DECRETO LEGISLATIVO: Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, a norma dell'articolo 1, comma 35, della legge 6 novembre 2012, n. 190", confermando l'obbligo per le Amministrazioni Pubbliche di pubblicare sui loro siti istituzionali le informazioni ambientali di cui sono in possesso. 
Il decreto legislativo (n. 33 del 14 marzo 2013) è stato approvato in attuazione della legge 190/2012 (cosiddetta legge "anticorruzione") ed entrerà in vigore dopo  la pubblicazione in GURI (avvenuta il n.80 del 05/04/2013)  il 20/04/2013.
Per quanto riguarda l'informazione ambientale, restano ferme le disposizioni di maggior tutela recate dal Dlgs 152/2006 (articolo 3), dalla legge 108/2001 (ratifica della Convenzione di Aarhus del 1998, testo base a livello Ue sull'accesso alle informazioni ambientali e alla giustizia ambientale) e dal Dlgs 195/2005 che in attuazione della direttiva 2003/4/CE ha regolato forme e modi dell'accesso del pubblico alle informazioni ambientali.  
La novità è che ora le amministrazioni saranno tenute a pubblicarle con evidenza sui loro siti inserendole in apposita sezione detta "Informazioni ambientali" cosicché il cittadino possa accedervi facilmente. 
 La pubblicazione delle informazioni non è subordinata ad accordi tra Amministrazioni centrali e periferiche (ex articolo 11, Dlgs 195/2005), anche se restano validi accordi tra Stato, Regioni ed Enti locali che diano tutele maggiori di quelle del provvedimento in parola. 
Altra novità del provvedimento è l'accesso civico: chiunque può, senza obbligo di motivazione, chiedere alla pubblica Amministrazione dati e atti che non siano stati pubblicati. Restano in piedi tutte le norme sui limiti all'accesso alle informazioni (per motivi di sicurezza e privacy) così come disciplinati dalla normativa vigente.

18 giugno 2012

PAPA BENEDETTO XVI: Comunicazione sempre più consapevole ai problemi ambientali, e agli aspetti etici”

Tratto da  La perfetta Letizia
Il Papa scrive al Forum di Greenaccord: la comunicazione sia attenta agli aspetti etici e ai problemi ambientali

Durante i lavori del IX Forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato di Trento è stato letto il messaggio inviato all’arcivescovo di Trento, monsignor Bressan, dal Segretario di Stato, cardinale Bertone a nome di Papa Benedetto XVI

Trento
– Un auspicio affinché il IX Forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato “susciti una sempre più consapevole attenzione ai problemi ambientali, favorendo una comunicazione attenta agli aspetti etici” e un saluto a tutti gli organizzatori, i relatori e agli ospiti presenti a Trento. A inviarlo, Papa Benedetto XVI, attraverso un messaggio inviato dal Segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone. ....

Questo il testo integrale del messaggio, inviato all’Arcivescovo di Trento, Monsignore Luigi Bressan:

“In occasione del Forum dell’Informazione cattolica per la Salvaguardia del Creato, il Sommo Pontefice rivolge il suo cordiale saluto e, mentre auspica che il simposio susciti sempre più consapevole attenzione ai problemi ambientali favorendo una comunicazione attenta agli aspetti etici, assicura un ricordo nella preghiera e volentieri invia a Vostra Eccellenza, agli organizzatori, ai relatori e ai presenti tutti l’implorata benedizione apostolica, pegno copiosi favori celesti”.

18 marzo 2012

SINDACO DI SAN PIETRO VERNOTICO.Azione contro Enel: il Comune lavora per il registro delle patologie

A PROPOSITO DELLA CENTRALE A CARBONE FEDERICO II di BRINDISI  VI PROPONIAMO il COMUNICATO  DI PASQUALE RIZZO  SINDACO DI SAN PIETRO VERNOTICO e la delibera del Comune avente per oggetto  
L' INCARICO AL  LEGALE DEL COMUNE PER L'AZIONE GIUDIZIARIA A TUTELA DEL TERRITORIO COMUNALE PER DANNO AMBIENTALE.
Tratto da  Brundisium

Azione contro Enel: il Comune lavora per il registro delle patologie

La pubblicazione della delibera di Giunta Municipale con la quale il Comune che mi onoro di rappresentare ha dato mandato al legale Avv. Massari Guido di intraprendere azioni giudiziali contro Enel per i problemi ambientali erano inevitabili alcune prese di posizione.
E’ importante prendere atto di quanto affermato da Enel, nel corso dell’incontro radiofonico, breve, avuto con il Dr. Leone nonché di quanto scritto sui giornali, per convincersi ancor di più della importanza della iniziativa intrapresa volta ad avviare un percorso di serio confronto, anche in ambito giudiziale, con il colosso energetico.
Ha ragione il Dr. Leone nell’affermare che il problema Brindisi ed ambiente non può essere solo dovuto ad Enel, ma quando
l’agenzia europea per l’ambiente diffonde determinati dati e quantifica i danni annui da c.d. esternalità creati da Enel con i suoi 13.000.000 di Co2 della Centrale di Brindisi Sud, non si può che iniziare a discutere con chi, almeno riferendosi al territorio di S. Pietro V.co, ha oggettive responsabilità nelle dinamiche ambientali.
Se l’Asl di Brindisi non ha i fondi per avviare il registro dei tumori, e se è vero che l’Asl di Lecce lo ha istituito con una spesa di circa €.50.000,00 (una goccia rispetto al mare di importi in termini di euro che Enel movimenta), non si può pensare che sia più utile per il territorio che Enel spenda lo stesso importo per ospitare un cantante in centrale rispetto al donare i predetti importi all’Ausl per istituire il registro dei tumori.
Per carità non si pensa minimamente di entrare nel merito delle politiche di condivisione dell’impianto con il territorio, ma il Comune di San Pietro V.co predilige una condivisione che vada su temi a tutela della salute e non altro.
Vi è uno studio del Dr. Rosati effettuato insieme ad altri esperti che ha riscontrato l’incidenza di patologie infantili superiori del 50% alla media nazionale; i nostri terreni sono colpiti in maniera irreversibile da problematiche rilevanti per cui è opportuno dissipare ogni dubbio in ordine alla eventuale responsabilità, tra gli altri, del colosso energetico. 
 Finanche i cinesi hanno effettuato indagini epidemiologiche che hanno indotto a rivedere politiche industriali ed a tutelare i territori.
L’Amministrazione di San Pietro V.co non intende fermarsi e l’adozione della delibera di avvio dei percorsi giudiziali è una delle iniziative in tal senso ritenendo importante però anche raccogliere ulteriori dati.
Così si chiede di conoscere se vi sono dei medici disposti ad avviare la realizzazione di un registro delle patologie (da quelle legate agli apparati respiratori, alla tiroide, a quelle tumorali) che parta dal basso, raccogliendo quindi i dati che i cittadini siano disponibili, previa sottoscrizione delle liberatorie per la privacy, a rilasciare per costruire dei dati poi spendibili successivamente
Chi ha subito malattie o malformazioni ai propri figli od ha perso congiunti, può essere posto nelle condizioni di dialogare con medici che, raccogliendo i dati, possono poi verificare se alcune patologie sono maggiormente presenti rispetto alle medie nazionali per poi studiare le cause di ciò.
Se in placenta o nel cordone ombellicale alcuni studiosi hanno ritrovato sostanze inquinanti che inevitabilmente colpiscono l’embrione in fasi essenziali della crescita, non ci si può nascondere dietro falsi problemi per evitare analisi e conclusioni che, magari, porteranno a giudizi di valore e non di disvalore.


I medici che ritengono di poter avviare un discorso in tal senso possono inviare una mail a sindacorizzo@spv.br.it per poi istituire un tavolo tecnico ove regolamentare tale attività di raccolta dati.


Analogo discorso potrebbe effettuarsi con riferimento alle problematiche legate alla agricoltura e quindi alla filiera dell’agroalimentare.
Creiamo un meccanismo compatto e non ideologicamente schierato che condivida percorsi ed iniziative e ponga veramente al centro delle analisi la salute ed il cittadino.
Vediamo in concreto quanti sul territorio intendono porre effettivamente a disposizione della collettività energie e professionalità.

L’Amministrazione in ogni caso non intende fermarsi , pur nella consapevolezza della difficoltà della lotta, nel convincimento che ormai i cittadini sono stanchi vuoi di essere “oggetto” e non soggetto di ogni iniziativa, vuoi di chi, in ambienti politici e non, spesso ha solo fatto finta di avere a cuore le problematiche legate all’ambiente.

Questa volta l’istituzione si è messa accanto ai cittadini, vedremo chi si schererà accanto e se di contro dovrà lottare da sola, fermo restando che, è bene rimarcarlo, non si avrà il timore, anche da soli, di portare avanti l’iniziativa.
Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA PASQUALE RIZZO - SINDACO DI SAN PIETRO VERNOTICO


 ECCO LA DELIBERA.

Collegamento  a Brindisireport .it dove è pubblicata la Delibera del Comune avente per OGGETTO L' INCARICO AL  LEGALE DEL COMUNE PER L'AZIONE GIUDIZIARIA A TUTELA DEL TERRITORIO COMUNALE PER 
DANNO AMBIENTALE

LEGGI LA DELIBERA INTEGRALE

15 marzo 2012

Migliorare l'applicazione delle norme ambientali dell'UE

Tratto da Tribuna economica
Migliorare l'applicazione delle norme ambientali dell'UE 

La Commissione studia nuove strategie per aiutare i paesi a cogliere i vantaggi per la salute e l'economia derivanti dalla piena applicazione della legislazione UE in campo ambientale. 

La mancata piena applicazione delle norme ambientali 
  dell'UE da parte dei governi europei costa alla nostra economia circa 50 miliardi di euro l'anno in termini di spesa sanitaria e interventi di bonifica.
Un'applicazione coerente di tali norme rende il nostro ambiente più pulito e ne migliora la sostenibilità. 
 Inoltre, fa bene alla nostra salute e alla nostra economia. Una rigorosa applicazione delle norme sui rifiuti creerebbe, ad esempio, 400 000 posti di lavoro e genererebbe un risparmio pari a 72 miliardi di euro (rispetto alla mancata applicazione di tali norme).
La Commissione ha invitato i governi nazionali e il Parlamento europeo a formulare pareri su come cogliere meglio i vantaggi delle misure ambientali dell'UE. Sulla base di questi contributi presenterà proposte specifiche alla fine del 2012.
Verrà inoltre affrontata l'esigenza di raccogliere più informazioni sull'impatto pratico delle norme europee e di accelerare la risposta dei governi ai problemi ambientali. Altri temi possibili: accrescere il volume di dati ambientali disponibili online, soprattutto sull'applicazione delle norme a livello locale; migliorare le ispezioni e il monitoraggio, per garantire una corretta applicazione delle norme; facilitare le procedure per presentare reclamo alle autorità nazionali riguardo a problemi ambientali; sviluppare un approccio comune alle questioni ambientali a livello di tribunali nazionali, con vantaggi per i cittadini, le autorità e le imprese; aiutare i governi europei a concentrare le risorse sulla lotta ai problemi ambientali.
In un recente sondaggio sull'atteggiamento dei cittadini europei nei confronti dell'ambiente, 3 intervistati su 4 hanno dichiarato che lo stato dell'ambiente incide sulla qualità della loro vita.

10 gennaio 2012

Tassare l'inquinamento farebbe bene all'ambiente e all'economia 2)Birmania. Stop a progetto centrale carbone per "motivi ambientali"


Tratto da Teleborsa

Tassare l'inquinamento farebbe bene all'ambiente e all'economia

Può una riforma fiscale sull'ambiente aiutare l'economia generale della Zona Euro? L'Agenzia europea per l'ambiente (UNEP) crede di sì.

Dai risultati di due relazioni sulla riforma della fiscalità ambientale è emerso infatti che introducendo tasse sull'ambiente ad hoc e re immettendo i proventi nel sistema economico, i

Governi europei potrebbero ridurre le imposte sul reddito, incrementare l'innovazione e ridurre l'inquinamento. Tre buone azioni con un solo provvedimento, in pratica.

Per riforma fiscale ambientale, spiega l'UNEP, si intende una riforma del sistema fiscale nazionale che sposti il carico delle tasse, per esempio, dal lavoro ad attività dannose per l'ambiente.  

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  Tratto da "La Repubblica"

di Antonio Cianciullo

80 % di energia pulita

 Quasi l’80% del fabbisogno mondiale di energia coperto dalle fonti rinnovabili entro la metà del secolo. E’ questo lo scenario considerato possibile dall’Ipcc a una condizione: un sostegno offerto da ”politiche pubbliche corrette”.  

Lo afferma lo Special report on renewable energy sources and climate change mitigation, l’ultimo studio sulle energie rinnovabili dell’Intergovernmental panel on climate change.

Il rapporto precisa che in questo modo si otterrebbe al 2050 un risparmio cumulativo di gas serra che vale tra 220 e 560 miliardi di tonnellate di CO2. E non è uno scenario proiettato solo al futuro: 140 dei circa 300 gigawatt di nuova capacità di generazione elettrica installati tra il 2008 e il 2009 viene dalle rinnovabili.

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Tratto da La Stampa

Birmania. Stop a progetto centrale carbone per "motivi ambientali"

‎Roma, 9 gen. (TMNews) - Il governo della Birmania ha annunciato oggi che cancellerà un progetto di centrale a carbone, menzionando "problemi ambientali". Lo ha riferito oggi il ministro dell'Elettricità Khin Maung Soe, citato da un alto funzionario della società elettrica di Yangon. Si tratta della seconda decisione di retromarcia su progetti di grande impatto ambientale, dopo quella dell'anno scorso relativa a una mega-diga sostenuta dalla Cina.  Secondo Maung Soe la decisione di bloccare il progetto di centrale, che fa parte dell'enorme "Progetto di sviluppo Dawei" nell'estremo sud del Paese al confine con la Thailandia, è stata presa "dopo aver ascoltato la voce del popolo"......

29 novembre 2010

I)La risposta di P. Franceschi a F.Rossello e L. Di Tullio"2)Jo Leinen: Serve Corte penale su crimini ambientali


Tratto da Savona e Ponente

La risposta di P. Franceschi a F.Rossello e L. Di Tullio

da PAOLO FRANCESCHI – Le recenti dichiarazioni di noti esponenti politici e sindacali locali a favore degli investimenti per l’ ampliamento della centrale a carbone e della piattaforma Maersk devono indurre ad una riflessione un poco più profonda sul perché non tutti gli investimenti possano essere considerati desiderabili per un territorio, la provincia di Savona in questo caso.
I destini di un territorio e di una popolazione dipendono in buona parte dalle scelte operate da chi ne ha il potere.
Spesso il vero potere sta nel capitale, a dimostrazione della preminenza dell’ economia sulla politica.
Gli obiettivi del capitale sono notoriamente quelli di aumentare a dismisura, senza curarsi troppo spesso di eventuali “effetti collaterali” sui singoli individui che compongono una comunità.

Una centrale a carbone è molto redditizia perché il costo del combustibile che utilizza è molto a buon prezzo. La stessa quantità di energia viene prodotta a costi più bassi e questo consente di massimizzare i profitti. Ma c’è un rovescio della medaglia.
Bruciare carbone comporta infatti enormi costi in termini di danni alla salute, alle abitazioni, agli edifici pubblici e ai monumenti, alle altre attività produttive come il turismo e l’agricoltura....

Secondo Externe i danni totali in termini sanitari ammonterebbero a quasi trenta milioni di Euro all’ anno, mentre i danni totali supererebbero ampiamente i cento milioni di euro all’ anno, se si aggiungono anche i costi per l’ eccesso di emissioni di CO2.

Quindi ecco la dimostrazione che investimenti che apparentemente dovrebbero arricchire una comunità, in realtà la impoveriscono.
Quel fiume di denaro infatti si trasformerebbe in enormi profitti per pochi e in danni ingentissimi per la società che andrebbero in qualche modo a parassitare.

I risultati di scelte simili sono in realtà sotto gli occhi di tutti e sono testimoniati dal continuo e progressivo degrado del sistema produttivo, dall’aumento delle patologie, dall’ aumento del traffico veicolare, in una parola dal peggioramento della qualità della vita, che si accompagna alla perdita di posti di lavoro in attività molto più adatte ad un territorio dal clima mite, incredibilmente bello, come il nostro, soleggiato e ventoso, molto più adatto ad attività a basso impiego di territorio, di cui siamo terribilmente carenti, ma ad alta intensità di mano d’opera, come il turismo, l’ arte, il piccolo artigianato, la nautica, l’ agricoltura biologica e di nicchia, la cultura, la piccola industria manifatturiera.

Entrerebbero a buona ragione in questo settore la raccolta differenziata dei rifiuti con riciclo e recupero totale della materia, che non preveda combustione, la progettazione, la produzione l’ installazione e l’ utilizzo di infrastrutture per la produzione di energia pulita e rinnovabile.

Leggi l'articolo integrale

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GUARDANDO LA CARTINA DELL' INQUINAMENTO IN LIGURIA
CI SORGE UN DUBBIO.........

Forse se aumentiamo l'area ROSSO ARANCIO CI DANNO un PREMIO ?
PREMIO FEDELTA' al CARBONE.......
SAVONA-GENOVA- LA SPEZIA

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Tratto da Virgilio.it

Jo Leinen: Serve Corte penale su crimini ambientali

Presidente Commissione Ambiente del Parlamento europeo


"Occorre istituire una Corte penale internazionale sui crimini ambientali". Lo chiede Jo Leinen, presidente commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo, in un video-intervento diffuso durante il convegno "Il ruolo dei media nei cambiamenti ambientali: paure globali, speranze globali" organizzato da Rainews a Venezia. "
Questa Corte Internazionale", ha spiegato Leinen, "dovrebbe essere concepita come una istituzione simile alla Corte Penale Internazionale per i Crimini contro l'Umanità e dovrebbe essere la suprema autorità in merito ai temi ambientali".

Secondo il presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo "tutti i cittadini del mondo devono avere diritti per difendersi da governi e industrie che stanno distruggendo la base dell'esistenza e della sopravvivenza delle specie umana.

Se ci ricordiamo l'esempio di Bopahl, dove le persone coinvolte non hanno potuto avere la possibilità di difendersi come avrebbero meritato, la necessità di una Corte Penale Internazionale diventa ancora più chiara".