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05 giugno 2013

Codacons e il Sindaco Tidei : “L'Aia di cui si vanta Tidei è una Caporetto”

  Tratto da Trc

Codacons: “L'Aia di cui si vanta Tidei è una Caporetto”

È ormai scontro aperto tra il Codacons e Tidei. La class action contro il rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per la centrale Enel di Torrevaldaliga Nord è stata stroncata dal sindaco con tanto di durissime critiche all'associazione, che oggi passa al contrattacco con una lunga lettera aperta indirizzata proprio al primo cittadino. Di seguito la lettera .

"Informiamo il sindaco Tidei...... Riguardo il "falso-ambientalismo modaiolo" di cui ci taccia, e ne dovrà rispondere nelle opportune sedi, lo invitiamo a documentarsi circa le battaglie legali che il Codacons ha combattuto dal 2002 per impedire la conversione di Tvn al carbone.
Il sindaco difende ora la "sua" creatura: l'Autorizzazione Integrata Ambientale della quale ha addirittura il cattivo gusto di vantarsi definendo "un successo" quella che è invece la Caporetto della salute cittadina per le prossime generazioni. 

Questo non è solo il Codacons ad affermarlo, ma i molteplici studi scientifici sugli ormai conclamati effetti delle sostanze liberate dalla combustione del carbone sulla salute umana. 
 È la relazione epidemiologica sul nostro territorio della Regione Lazio. Sono i Comitati No Coke, Forum Ambientalista e Nessun Dorma, che hanno lottato, invano, contro il rinnovo dell'Aia. Sono la maggior parte dei medici Civitavecchiesi, tra i quali Mauro Mocci, Paolo Giardi e Viti, a lanciare un grido di allarme sull'emergenza salute del nostro territorio. Precisiamo inoltre che i medici si sono spontaneamente rivolti alla nostra Associazione. Il dottor Giovanni Ghirga e l'Isde (Associazione Italiana Medici per l'Ambiente), si associano in data 3 giugno 2013 al ricorso al Tar del Codacons, informandoci di come la situazione della salute pubblica rilevata in ospedale sia addirittura allarmante.  
Si parla di un eccesso di patologie paragonabile a quello di Taranto. Si desume che non ci sia un Registro dei tumori perché una tale conoscenza provocherebbe sicuramente il panico nella popolazione. In quasi ogni famiglia c'è un caso di tumore, che poi non è l'unica malattia associata alle sostanze inquinanti.
Difatti, a fronte della sbandierata quanto modesta riduzione di ossido di azoto, oltre ad aumentare il numero delle ore di funzionamento di Tvn e la quantità di carbone bruciata addirittura di un milione di tonnellate oltre la soglia di legge, la nuova Aia ha aumentato di quasi tre volte il CO, il famigerato monossido di carbonio responsabile di tantissime patologie (soprattutto cardiovascolari). 

Sappiamo che gran parte della cittadinanza ha notato i sempre più frequenti casi di persone giovani, sotto i 50 anni, decedute negli ultimi anni per infarto o malattie collegate. Ed ora questo studio dell'Isde (CIVITAVECCHIA:L’allarme dei medici: “Più ossido di carbonio vuol dire più tumori”), ci documenta questa correlazione. Evidenzia inoltre il legame con il rischio di malformazioni del feto al secondo mese di gravidanza e la perdita del feto in caso di esposizione prossima al parto.

Il diritto all'informazione ambientale(dir. 2003/4/CE), alle donne in gravidanza è stato finora disatteso da Asl e Sindaco, e tale omissione sarà denunciata in tutte le sedi.
 Rivolgiamo inoltre un appello ai medici che siedono in maggioranza del Consiglio Comunale affinché si mettano una mano sulla coscienza ed intervengano per sensibilizzare l'Amministrazione ad un'inversione di marcia. Siamo orgogliosi ogni qualvolta riusciamo, attraverso la nostra azione, a scuotere le Istituzioni dall'immobilismo che troppo spesso le caratterizza. ....... 

Circa l'intenzione del Sindaco di fare la guerra a Tirreno Power "con la stessa determinazione usata con Enel perché la salute non è merce di scambio e la salvaguardia della vita non può essere monetizzata", ci sorge un dubbio: memori della precedente dichiarazione dell'agosto 2012 in cui il Sindaco annunciava l'intenzione di chiudere Tvn a causa dell'inquinamento fuori termini di legge, e constatando la clamorosa marcia indietro consacrata dalla firma dell'Aia apposta da lui e da un suo delegato, con le quali sembra, invece, essere stata monetizzata la salute – 12 milioni sono "improvvisamente" apparsi, a due mesi dalla firma, nel bilancio comunale sotto la voce generica "contributo Enel"- ed altri 14 sembra arrivino nei prossimi 4 anni; ebbene, ci domandiamo, preoccupati, se l'intenzione del Sindaco di usare lo stesso criterio di Tvn con Tirreno Power sia una promessa o piuttosto una minaccia, perché noi non ci chiediamo quanto sarà monetizzato l'ennesimo vassallaggio ad un colosso energetico pur di far quadrare i bilanci comunali ......., bensì quanto costerà al territorio in termini di vite umane, ed alle prossime generazioni negli a venire. Perché, è bene sottolineare, che in genere i tumori colpiscono decenni dopo l'esposizione pericolosa...... 


Leggi l'articolo integrale

24 marzo 2013

UNA DOMENICA ........ E ALCUNE IMMAGINI PER MEDITARE!!!!!!! IL MEDICO ISDE G. GHIRGA : "OSSIDO DI CARBONIO ( CO ) E RISCHI PER LE POPOLAZIONI.



Efficaci immagini tratte da facebook del Dott G. Ghirga

Tratto dal Nostro blog

16 novembre 2012

Dott. Giovanni Ghirga : "Ossido di carbonio (co) e rischi per le popolazioni.


A PROPOSITO DI CO...
Tratto da Facebook del Dottor Giovanni Ghirga Medico Isde dell' Alto Lazio che ringraziamo per la collaborazione e competenza.


In merito alla richiesta di innalzamento del valore limite di 50 mg/Nm3 di CO, leggete i rischi per le popolazioni:
Uno studio effettuato sulla popolazione di 19 città europee, APHEA-2 (Air Pollution and Health: A European Approach) Project, ha analizzato l’effetto a breve termine dell’esposizione outdoor all’ossido di carbonio (CO) sulla mortalità.


Gli autori hanno rilevato che i livelli outdoor di CO causano un aumento della mortalità giornaliera per tutte le cause ed in particolare per malattie cardiovascolari.
 Questi gravi effetti sulla salute persistono anche a livelli molto bassi di CO ed indicano che non esiste una soglia sotto la quale respirare questo gas tossico non crea problemi all’essere umano.
La relazione tra esposizione al CO è la mortalità è di tipo lineare, vale a dire che la mortalità aumenta in proporzione all’aumentare dei livelli di questo inquinante. 

 In particolare ad ogni aumento di 1 mg/Nm3 di CO corrisponde un aumento dell’1 % della mortalità totale.
Lo studio ha utilizzato il più vasto database europeo disponibile ed i suoi risultati non sono stati una sorpresa per la comunità medica perché l’associazione CO/mortalità è stata già dimostrata a Los Angeles, California (Kinney e Ozkaynak, 1991; Shumway e coll. 1988), in Olanda (Fischer e coll. 2003), in Russia (Katsnel’son e coll. 2.000) ed in Canada (Burnett e coll. 1998°, 1998b).



Numerosi studi hanno dimostrato che l’esposizione al CO causa un aumento dei ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco (Morris e Naumova 1995; Morris, 1998; Burnett e coll. 1997; Schwarts e Morris 1995).
Una ricerca pubblicata su the American Journal of Epidemiology ha messo in evidenza un legame diretto tra CO e malformazioni cardiache nel neonato quando l’esposizione avviene al secondo mese di gravidanza.


Il costo sia in termini di sofferenza per la popolazione che di spese per la società è enorme e la richiesta di risarcimento per i danni provocati non potrà che essere a carico di chi, nonostante sia stato messo a conoscenza, proceda nella autorizzazione ad un aumento del valore limite di emissione di CO.
 

Una modifica del valore limite imposto di 50 mg/Nm3, dato il grave impatto sulla salute della popolazioni, rende imperativa l’informazione sui rischi che verranno fatti correre anche alle donne in stato di gravidanza; questo nel rispetto della direttiva sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (dir. 2003/4/CE). Secondo tale direttiva il non rendere disponibili al pubblico tali informazioni rappresenta la violazione di un diritto sancito dalla Commissione Europea e riconosciuto dallo stato italiano (decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195).
Anche a Civitavecchia è stata chiesta ed ottenuta una deroga alle emissioni di ossido di carbonio: AMEN !

Questa da casa nostra è spesso la buonasera...
Immagine del 10-3-2013
Le sottostanti immagini sono  tratte dall' ALLEGATO C del PIC della Conferenza AIA per la Centrale Tirreno Power

Punto 10.3.1 Emissioni convogliate




 Tratto da Uniti per la Salute


 IL DIRITTO DI VIVERE IN UN AMBIENTE SALUBRE 

E' INALIENABILE.....

Dice il Dottor Ugo Trucco Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona:
“…..si deduce che il funzionamento degli obsoleti ed eccessivamente inquinanti gruppi a carbone 3 e 4 costituisca una minaccia reale e consistente per la salute e la vita dei cittadini della Provincia di Savona...”



Ripetiamo le considerazioni 
della Rete Savonese Fermiamo il carbone
 ....Per quanto riguarda dell’ormai nota Aia (autorizzazione integrata ambientale), ferma restando la nostra assoluta contrarietà all’uso del carbone (per giunta in un centro abitato)per i motivi ben evidenziati nell’atto fondativo della Rete Savonese Fermiamo il carbone, si è rimarcato il grave problema dei limiti indicati nel PIC “parere istruttorio conclusivo” su cui la conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole .

Sono valori a nostro parere clamorosi: ad esempio per il biossido di zolfo (SO2) nelle tabelle è indicato che nel 2010 si è avuta una concentrazione di 336 mg/Nm3 a fronte di un limite “prestazioni MTD" (migliori tecnologie disponibili) con un range che va da 20 a 200 come media giornaliera. 
I limiti dati per i futuri assetti 1 e 2 per i vecchi gruppi prevedono invece 350 mg/Nm3 come media mensile (addirittura superiore alla media annuale dichiarata per il 2010 oltre che naturalmente molto al di sopra delle prestazioni MTD di 20-200).

Noi riteniamo che poiché sono già ben 5 anni che questi gruppi non sono adeguati alla MTD l’adeguamento debba avvenire subito e non “entro la vigenza dell’ AIA" che, ricordiamo, ha durata di otto anni
A noi sembra altrettanto clamoroso poi che nelle tabelle del PIC approvato in conferenza di servizi per i tanto decantati  gruppi nuovi, per l’inquinante CO a fronte di prestazioni previste dalle MTD (migliori tecnologie disponibili) che vanno da 30 a 50 mg/Nm3 sia stato indicato un limite AIA di 120. Ribadiamo che si parla dei gruppi nuovi, ancora da costruire con cui si partirebbe già con un dato assai superiore alle MTD!

Quindi, non solo i gruppi vecchi ancora per anni con concentrazioni assai superiori alle MTD, ma addirittura anche i gruppi ancora da costruire con concentrazioni di CO superiori alle MTD.


Noi chiediamo e chiederemo in tutte le sedi che sia rispettato scrupolosamente il Decreto Legislativo  che regola la concessione dell’AIA  " Principi generali dell'autorizzazione integrata ambientale: devono essere prese le opportune misure di prevenzione dell'inquinamento, applicando in particolare le migliori tecniche disponibili."
Ricordiamo che in conferenza dei servizi  il PIC con i valori indicati ha ottenuto parere positivo anche da  Regione e Provincia

Riteniamo che i sindaci di Vado e Quiliano, invece di scrivere tutto quel ponderoso allegato A avrebbero dovuto semplicemente dichiarare “si prescrive da subito per i vecchi gruppi e per i nuovi lo scrupoloso rispetto delle norme di legge che prevedono le MTD” Come ben sanno la conferenza dei servizi avrebbe dovuto acquisire quelle prescrizioni ........

16 novembre 2012

Dott. Giovanni Ghirga : "Ossido di carbonio (co) e rischi per le popolazioni.

A PROPOSITO DI CO............
Tratto da Facebook del Dottor Giovanni Ghirga Medico Isde dell' Alto Lazio che ringraziamo per la collaborazione e competenza.

In merito alla richiesta di innalzamento del valore limite di 50 mg/Nm3 di CO, leggete i rischi per le popolazioni:
Uno studio effettuato sulla popolazione di 19 città europee, APHEA-2 (Air Pollution and Health: A European Approach) Project, ha analizzato l’effetto a breve termine dell’esposizione outdoor all’ossido di carbonio (CO) sulla mortalità.

 

Gli autori hanno rilevato che i livelli outdoor di CO causano un aumento della mortalità giornaliera per tutte le cause ed in particolare per malattie cardiovascolari.
 Questi gravi effetti sulla salute persistono anche a livelli molto bassi di CO ed indicano che non esiste una soglia sotto la quale respirare questo gas tossico non crea problemi all’essere umano.
La relazione tra esposizione al CO è la mortalità è di tipo lineare, vale a dire che la mortalità aumenta in proporzione all’aumentare dei livelli di questo inquinante. 

 In particolare ad ogni aumento di 1 mg/Nm3 di CO corrisponde un aumento dell’1 % della mortalità totale.
Lo studio ha utilizzato il più vasto database europeo disponibile ed i suoi risultati non sono stati una sorpresa per la comunità medica perché l’associazione CO/mortalità è stata già dimostrata a Los Angeles, California (Kinney e Ozkaynak, 1991; Shumway e coll. 1988), in Olanda (Fischer e coll. 2003), in Russia (Katsnel’son e coll. 2.000) ed in Canada (Burnett e coll. 1998°, 1998b).



Numerosi studi hanno dimostrato che l’esposizione al CO causa un aumento dei ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco (Morris e Naumova 1995; Morris, 1998; Burnett e coll. 1997; Schwarts e Morris 1995).
Una ricerca pubblicata su the American Journal of Epidemiology ha messo in evidenza un legame diretto tra CO e malformazioni cardiache nel neonato quando l’esposizione avviene al secondo mese di gravidanza.


Il costo sia in termini di sofferenza per la popolazione che di spese per la società è enorme e la richiesta di risarcimento per i danni provocati non potrà che essere a carico di chi, nonostante sia stato messo a conoscenza, proceda nella autorizzazione ad un aumento del valore limite di emissione di CO.
 

Una modifica del valore limite imposto di 50 mg/Nm3, dato il grave impatto sulla salute della popolazioni, rende imperativa l’informazione sui rischi che verranno fatti correre anche alle donne in stato di gravidanza; questo nel rispetto della direttiva sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (dir. 2003/4/CE). Secondo tale direttiva il non rendere disponibili al pubblico tali informazioni rappresenta la violazione di un diritto sancito dalla Commissione Europea e riconosciuto dallo stato italiano (decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195).
Anche a Civitavecchia è stata chiesta ed ottenuta una deroga alle emissioni di ossido di carbonio: AMEN !http://www.savonanews.it/2012/11/15/leggi-notizia/argomenti/cronaca-2/articolo/le-incredibili-parole-del-sindaco-di-vado-sulle-concessioni-a-tirreno-power.html#.UKVFqpBd59B


  Immagini  tratte dall' ALLEGATO C del PIC della Conferenza AIA per la Centrale Tirreno Power

Punto 10.3.1 Emissioni convogliate




11 novembre 2012

Che aria tira in Europa? Che aria tira a Savona?

Che aria tira in Europa?

 Che aria tira a Savona?

Tratto dal nostro blog

Ambiente: grazie a nuove mappe i cittadini europei hanno una panoramica dell’inquinamento atmosferico causato da fonti diffuse
Il registro su scala europea ha la finalità di aiutare i cittadini europei a partecipare attivamente alle decisioni relative all’ambiente. .... Nelle 32 nuove mappe vengono indicati i luoghi di emissione di alcuni inquinanti come gli ossidi d’azoto e il particolato. 

 Le mappe integrano i dati esistenti relativi alle emissioni dei singoli impianti industriali disponibili presso il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (PRTR europeo).

L’E-PRTR, istituito nel 2009 per agevolare l’accesso alle informazioni ambientali, contiene già dati raccolti presso i singoli impianti industriali (fonti puntuali) .......

Il nuovo insieme di 32 mappe permette ai cittadini europei di vedere su scala di 5 km per 5 km dove si trovano le fonti di inquinamento. Esse riguardano in particolare gli ossidi di azoto (NOX), gli ossidi di zolfo (SOX), il monossido di carbonio (CO), l’ammoniaca (NH3) e il particolato (PM10).


Cosa mostrano le mappe?


 ........Le nuove mappe segnalano le emissioni locali di inquinanti atmosferici, e permettono ai cittadini di avere una visione dettagliata del loro quartiere. Inoltre, tali dati possono essere utilizzati dagli esperti in materia di qualità dell’aria per i loro lavori di modellizzazione, e ciò permette di valutare gli effetti sull’ambiente delle emissioni locali.......

Le carte sono accessibili al seguente indirizzo:
http://prtr.ec.europa.e/DiffuseSourcesAir.aspx


 MA CHE ARIA TIRA A SAVONA? 

CHE  PRINCIPALMENTE  E' QUELLO CHE INTERESSA A NOI CITTADINI DI SAVONA.

RIPORTIAMO ALCUNE IMMAGINI TRATTE OGGI DA TALE SITO EUROPEO ALLA VOCE RILASCI INDUSTRIALI Visionabile QUI

 emissioni Co2

 
emissioni SO2

emissioni  Nox




Ricordiamo che il colore arancio denota i più alti valori di inquinamento.................E dove sono posizionati?

A buon intenditor bastano poche parole .......

Ma con tali valori   come possono AVER  AUTORIZZATO  un ulteriore POTENZIAMENTO A CARBONE? 

 Con tali valori come possono aver autorizzato un limite Aia per i vecchi gruppi a carbone  per  l' SO2 di 350mg/Nm3  ancora per  anni !Leggi qui

E I NOSTRI AMMINISTRATORI  COMUNALI, REGIONALI   E NAZIONALI    HANNO BEN CONSIDERATO  QUESTI RIQUADRI ARANCIO ?

Noi  cittadini le abbiamo davanti agli occhi e nei polmoni tutti i giorni!

Leggiamo:

Il registro su scala europea ha la finalità di aiutare i cittadini europei a partecipare attivamente alle decisioni relative all’ambiente. 

 Ma per partecipare attivamente alle decisioni relative all'ambiente i cittadini dovrebbere essere tenuti in considerazione ed essere parte integrante delle decisioni che riguardano il futuro ambientale  del proprio territorio . Dovrebbero poter avere nei tempi adeguati la documentazione per poter essere  attivamente determinanti e non  essere ritenuti solo uno scoglio da dover superare.

 Noi cittadini comunque  non demordiamo ,la posta in gioco   "Il futuro del nostro territorio e la salute dei nostri figli "è troppo alta;per cui ricorreremo in tutte le sedi legalmente consentite per far rispettare il nostro  sacrosanto diritto alla salute.

 

04 novembre 2012

I limiti Aia del PIC (parere istruttorio conclusivo).....

Pubblichiamo alcune delle immagini proiettate nell'incontro pubblico del 2 novembre
Immagine 1


Pagina 181 del PIC (parere istruttorio conclusivo) come revisionato dopo la conferenza dei servizi del settembre scorso. "Assetto impiantistico attuale" in cui si evidenziano le concentrazioni riferite al 2010 e le prestazioni secondo le MTD (migliori tecnologie disponibili)


Immagine2



 Pagina 187 del PIC (parere istruttorio conclusivo) come revisionato dopo la conferenza dei servizi del settembre scorso dove si presenta "assetto di esercizio 1" (per il periodo transitorio) in cui si evidenziano (cerchiati in rosso) la conc. inquinanti alla capacità produttiva  e (cerchiati  in nero) i limiti AIA .Questi dati  si possono confrontare con le prestazioni secondo le MTD (migliori tecnologie disponibili) che sono cerchiati in blu. 
Per l'SO2 :si noti il valore 390  con nota 1 che recita "intesa come media mensile, per i primi 2 anni dal rilascio dell'AIA" 
Su questi confronti ognuno può fare le sue considerazioni

Immagine3




 Pagina 193 del PIC (parere istruttorio conclusivo) come revisionato dopo la conferenza dei servizi del settembre scorso dove si presenta "assetto di esercizio 2" RIFERITO AL NUOVO GRUPPO PROGETTATO VL6 . Sono evidenziati e si possono confrontare cerchiati in rosso il valore dell'inquinante CO  secondo le MTD  (migliori tecnologie disponibili)  con range da 30 a 50 mg/Nm3 e il limite AIA di 120mg/Nm3 .
Si parla del gruppo nuovo, ancora da costruire con cui si partirebbe già con un dato assai superiore alle MTD!  
Quindi, non solo i gruppi vecchi ancora per anni con concentrazioni assai superiori alle MTD, ma addirittura anche i gruppi ancora da costruire con concentrazioni di CO superiori alle MTD.

Anche su questo ognuno può fare le sue considerazioni

Immagine4


Passo dell'Ordine dei Medici di Savona  sui vecchi gruppi a carbone 3 e 4 (che si vorrebbero fare funzionare ancora per molti anni)





Immagine5

Passo delle osservazioni prodotte in conferenza dei servizi che  è stato riassunto verbalmente