COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE.

QUESTO BLOG UTILIZZA COOKIES ,ANCHE DI TERZE PARTI.SCORRENDO QUESTA PAGINA ,CLICCANDO SU UN LINK O PROSEGUENDO LA NAVIGAZIONE IN ALTRA MANIERA ,ACCONSENTI ALL'USO DEI COOKIES.SE VUOI SAPERNE DI PIU' O NEGARE IL CONSENSO A TUTTI O AD ALCUNI COOKIES LEGGI LA "COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE".
Visualizzazione post con etichetta Centrale di Brindisi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Centrale di Brindisi. Mostra tutti i post

05 dicembre 2015

Guarda il video su LA7 LA GABBIA 



Quello che non sapete della centrale a carbone di Brindisi

 Le sottostanti immagini sono tratte dal Video

                             




                           

Le accuse degli ambientalisti sulla centrale Enel

 Federico II, la più grande d'Italia per kilowatt

 prodotti al giorno (Danilo Lupo)

Guarda il video integrale  su LA7 LA GABBIA 

16 luglio 2014

1) TORRE VALDALIGA NORD :VERIFICA AL CAMINO DAL NOE 2) BRINDISI: Processo sulle polveri di carbone per il giudice: «Valide le perizie dell'accusa».

Tratto da Trc
Il Codacons esulta: “Il Tar ordina verifiche su inquinamento e agibilità a Tvn
tvn centraleLa terza sezione del Tar Lazio si è pronunciata sul ricorso presentato dal Codacons, presentato al fine di annullare il decreto con cui il Ministero dell'Ambiente aveva rilasciato all'Enel l'autorizzazione integrata ambientale senza però procedere prima ad una serie di valutazioni sui rischi per l'ambiente e sulle conseguenze per la salute dei cittadini. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha disposto, in particolare, alcuni accertamenti volti a verificare il livello di inquinamento prodotto dalla centrale e le condizioni di agibilità della struttura. Nel documento, i giudici scrivono che il Cnr e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma dovranno approfondire alcuni aspetti. In primis, dovrà essere verificata la concentrazione dei microinquinanti potenzialmente pericolosi che vengono emessi dalla combustione del carbone; dovrà essere controllato, poi, se tali emissioni superano i valori limite stabiliti per l'impianto dell'Enel; ancora, dovrà essere accertata la concentrazione delle radiazioni ionizzanti emesse dal carbone utilizzato nella centrale e, quindi, l'eventuale superamento del limite di esposizione per la popolazione e per i lavoratori dell'impianto, stabilito dalle norme vigenti; un'ulteriore verifica dovrà riguardare la concentrazione giornaliera del monossido di carbonio. 
Immagine tratta da Facebook del Medico Isde G.Ghirga
Non è tutto, perchè nell'ordinanza si legge anche che il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco dovrà accertare la quantità di olio combustibile denso ancora presente nella centrale e stabilire se rientra nei limiti previsti dalle norme. Infine, si dovrà vedere se la centrale possiede i certificati di prevenzione incendi. Secondo il Presidente del Codacons Carlo Rienzi, si tratta di un'ordinanza importantissima, perchè dispone controlli atti a tutelare la salute dei cittadini e verificare il rispetto delle norme vigenti. Rienzi si è rivolto direttamente al Sindaco Antonio Cozzolino, chiedendo di bloccare subito la produzione di carbone in eccesso in attesa degli esiti degli esami ordinati dal Tar.
Mercoledì 16 Luglio 2014 

_______________________
Tratto da Quotidiano di Puglia
Processo sulle polveri di carbone, il giudice: «Valide le perizie dell'accusa»

BRINDISI - E' tutto valido ai fini processuali il materiale che l'accusa ha fino ad ora prodotto nel processo in corso a Brindisi per la dispersione di polveri di carbone dal carbonile e dal nastro trasportatore della centrale Enel. Il giudice monocratico Francesco Cacucci ha infatti rigettato l'eccezione di inutilizzabilita', formulata dalla difesa ritenendo che i campionamenti effettuati dalla polizia giudiziaria siano stati eseguiti correttamente. L'accusa e' sostenuta dal pm Giuseppe De Nozza. Nel processo sono imputate 15 persone, tra cui 13 dirigenti Enel. Oggi in udienza c'e' stato il controesame del tossicologo Claudio Minoia (esperto che si e' occupato anche del caso della centrale di Vado Ligure), che nel 2009 ha eseguito una consulenza su incarico della procura di Brindisi.

La difesa Enel intende dimostrare che la perizia non e' stata eseguita in modo tale da escludere che vi siano state altre forme di contaminazione oltre a quelle derivanti dall'uso di carbone nella centrale. Sono state inoltre sentite tre parti civili, tra cui un contadino di 84 anni che ha raccontato di aver subito grossi danni dallo spargimento di polveri di carbone sui prodotti della propria terra. Nella zona di Cerano, in passato anche colpita da un'ordinanza di divieto di coltivazione, vi sono colture di ortaggi, meloni, vigna e uliveti. Il coltivatore ha riferito di aver dovuto affrontare una procedura esecutiva generata dai debiti contratti con le banche per sopperire alla mancata produttivita' del suo uliveto, dovuta proprio al carbone e culminata nella messa all'asta della sua abitazione evitata da una rateizzazione autorizzata dal giudice.

19 giugno 2014

1)Per il consulente della Procura "Cerano contaminata dal carbone. 2) Conferenza stampa integrale -Tumori Brindisi, esposto in procura-

Tratto da Quotidiano di Puglia
Il consulente della Procura accusa
"Cerano contaminata dal carbone.


BRINDISI - Sono state le polveri di carbone della centrale disperse dai venti a contaminare i terreni di Cerano, a portare la cenere fin dentro le case, a far sì che i livelli di inquinamento fossero ben superiori a quelli dovuti al traffico.

Lo dice il consulente della Procura di Brindisi chiamato a testimoniare in aula nel processo a carico dei dirigenti del colosso energetico sulla dispersione di polveri di carbone intorno alla centrale Enel Federico II.


Qui l'articolo integrale

                                                         ______________________________

Tratto da YOUTUBE

Conferenza stampa integrale -Tumori Brindisi, esposto in procura-

26 settembre 2013

Processo polveri Enel di Cerano .Sotto processo ci sono 15 persone tra dirigenti Enel e imprenditori locali.

Tratto da  Brindisi Report
Processo polveri Enel, ammessi 80 testimoni
di Roberta Grassi » 25 settembre 2013
Dispersione di polveri il 25 agosto 2012
BRINDISI – Un’ottantina in tutto i testimoni citati nel processo Enel per la dispersione di polveri di carbone dal nastro trasportatore e dal carbonile della Federico II di Cerano: di questi, 53 sono i testi dell’accusa, sostenuta dal pm Giuseppe De Nozza......... 
Nell’elenco integrale, figura Maurizio Portaluri (lo ha citato la Provincia, parte civile), primario di Radiologia a Brindisi e promotore di studi sul rapporto ambiente e salute nel territorio, con particolare riferimento all’incidenza di tumori.
Il dibattimento è entrato nel vivo oggi......Sono state depositate le liste dei testimoni e ammesse le fonti di prova. 
Il legale della Provincia, Rosario Almiento, che ha presentato richiesta di risarcimento per 500 milioni di euro per danni di immagine oltre che ambientali, alla salute, alla perdita di chance per il territorio e per altri eventuali e potenziali voci di danno patrimoniali subiti dalla provincia e dai cittadini, ha chiesto e ottenuto l’acquisizione nel fascicolo del dibattimento di 28 articoli estratti da giornali online e cartacei, locali e nazionali, per documentare l’impatto mediatico della vicenda, assurta agli onori delle cronache dopo un esposto dei contadini 
e dopo che il sindaco dell’epoca, Domenico Mennitti, il 28 giugno 2007 emise un’ordinanza di divieto di coltivazione dei terreni vicini all’asse attrezzato, lungo almeno 12 chilometri.


E’ stato ascoltato un maresciallo del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri che ha condotto le indagini insieme alla Digos di Brindisi, monitorando la situazione dal 2009 al 2011 (la dispersione di polveri dal carbonile scoperto di Cerano) e che si fondano anche sugli esiti della perizia affidata al Ctu Claudio Minoia, che condusse prelievi e misurazioni nell’autunno del 2009.
Sotto processo ci sono 15 persone tra dirigenti Enel e imprenditori locali, imputati per danneggiamento e getto pericoloso di cose. Secondo l’accusa non sarebbero state attuate le azioni necessarie per scongiurare o ridurre la dispersione della polvere di carbone che avrebbe così provocato “danni, insudiciamento e imbrattamento delle colture”........
Parti civili anche Greenpeace, Salute pubblica, Legambiente, Medicina democratica.
Leggi l'articolo integrale 
_____________________
Messaggio dei   GUERRIERI
  di VADO LIGURE  :
STOP AL CARBONE

 E per  il concorso GUERRIERI...... aggiungiamo un' immagine , scattata a  Vado Ligure e  giuntaci  su Facebook  , intitolata :"Guerrieri per la salute,Guerrieri contro il carbone".
 

13 agosto 2012

Noalcarbone:Carbone, le mail nel computer del manager e le accuse ad Enel

TRATTO DA NOALCARBONE

Carbone, le mail nel computer del manager e le accuse ad Enel

di Marcello Orlandini  Brindisireport.it

foto:Brindisireport
BRINDISI – E’ il contenuto del computer di Calogero Sanfilippo, responsabile della produzione termoelettrica Enel, e in precedenza della filiera carbone, uno degli assi che la pubblica accusa giocherà a partire dal 12 dicembre prossimo al processo per la dispersione delle polveri dal deposito di combustibile fossile di Cerano.
 In quell’hard disk la Digos di Brindisi ha trovato numerosi elementi probatori che dimostrano, secondo le accuse, come l’azienda fosse perfettamente consapevole di essere la fonte della contaminazione dei terreni agricoli circostanti.

 E di come Enel abbia cercato di tacitare le parti danneggiate con risarcimenti più o meni palesi, ma chiedendo a tutti il silenzio.
Leggi l'articolo completo su Brindisireport.it