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28 luglio 2019

Porta il caso Laminam in Parlamento e cita le analisi eseguite dalla Procura e dal Cnr oltre alla relazione del Comitato tecnico scientifico della Regione

Tratto  da La Repubblica

Emissioni a Borgotaro, Muroni (Leu) interroga tre ministri: "Coinvolgere l'Istituto superiore di sanità"

La deputata porta il caso Laminam in Parlamento e cita le analisi eseguite dalla Procura e dal Cnr oltre alla relazione del Comitato tecnico scientifico della Regione
In attesa di conoscere il parere regionale in merito alla richiesta di Laminam di triplicazione della produzione ceramica a Borgotaro, Rossella Muroni, deputato di Leu, già presidente nazionale di Legambiente, in qualità di membro della commissione  Ambiente ha depositato alla un’interrogazione a risposta scritta sul caso Laminam a Borgotaro, rivolta ai ministri dell’Ambiente, Salute e Sviluppo economico.

Muroni, come si può leggere nel documento depositato sul sito della Camera, dopo aver fatto una breve ricostruzione dei fatti, dal 2016, anno di insediamento della fabbrica ceramica, ad oggi e dopo aver evidenziato i casi di disagio nella popolazione ("irritazione e allergie cutanee, nonché ulcere nasali") evidenzia come Laminam, dopo aver adottato trattamenti specifici delle emissioni, in particolare quella del forno cottura, abbia ripreso la produzione.

"Nonostante le bonifiche -  secondo il testo - i fenomeni patologici sono continuati e anzi si sono aggravati; tanto che le segnalazioni, in base a  una relazione della regione Emilia-Romagna, hanno raggiunto la cifra di 346, mentre le persone che sono state sottoposte a visita sono state 216".

La deputata aggiunge: "Una indagine effettuata dalla Procura di Parma rileva la presenza, nei fumi della Laminam, di sostanze cancerogene, irritanti e allergeniche; gli studi del Cnr dimostrano la presenza di benzene superiore ai limiti stabiliti dal decreto legislativo 155 (per cento microgrammi-metrocubo) in tre località scelte per i controlli: area 36 (5,84) sito 3 (5,84) e sito 1 (14,04); presso le scuole elementare e media sono superati i limiti senza effetti stabiliti dal Reach: 3,98 contro il limite di 3,5; un'altra sostanza cancerogena, secondo le analisi di Arpa Emilia-Romagna, ha raggiunto presso le scuole la concentrazione di 250 mgr/mc, fuori delle aule e di 23 microgrammi all'interno; in altri siti i valori della sua concentrazione alle immissioni supera i livelli capaci di provocare lesioni precancerose come displasia, metaplasia e ulcere nasali".

Sempre Muroni, cita anche l’istituzione di un tavolo di garanzia per la qualità dell'aria di Borgo Val di Taro, nonché l’esistenza di un Comitato tecnico-scientifico ambiente e salute che lo supporta, per approfondire le cause dei fastidi legati agli odori e ai sintomi di tipo sanitario segnalati dalla popolazione a partire dal 2017. Ne fanno parte enti locali, aziende sanitarie, sindacati, comitati e associazioni ambientaliste, quali Legambiente;

Nel testo si legge inoltre che "le analisi del Cnr e quelle della procura hanno riscontrato nelle emissioni del forno di cottura centinaia di composti chimici, fra i quali molte sostanze cancerogene, irritanti e allergeniche, che possono interagire tra loro e sommare gli effetti” e che “la Laminam ha richiesto la secretazione delle sue analisi per quanto riguarda i fumi del forno di cottura".

"Non appare corretto - osserva l'esponente di Leu -  accogliere la richiesta di secretazione che di fatto impedisce un'analisi approfondita delle cause dei numerosissimi casi patologici verificatisi a Borgotaro dopo l'attivazione delle produzioni Laminam con la conseguenza anche di negare il diritto di conoscere la probabile fonte di danno alla salute dei cittadini".

Chiede in definitiva se i tre ministri siano a conoscenza di quanto esposto in premessa e se non intendano, nel rispetto del 'principio di precauzione' e tenendo conto delle analisi eseguite dalla procura e dal Cnr e della relazione del Comitato tecnico scientifico della Regione che enumera 216 casi di disturbi di natura irritativa e allergica, adottare le iniziative di competenza per verificare il livello di inquinamento, anche per il tramite del comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente, e promuovere un'indagine epidemiologica dell'Istituto superiore di sanità, nell'ottica di evitare che la situazione descritta si perpetui nel tempo"; chiede infine "se non intendano promuovere, per quanto di competenza, una riflessione tecnica sulla questione e al tempo stesso avviare un percorso di coinvolgimento dei cittadini in modo da assicurare la partecipazione attiva nelle decisioni che riguardano la tutela della loro salute

20 giugno 2019

Terra dei fuochi, il ministro Sergio Costa in Procura per il rapporto su mortalità e tumori

Terra dei fuochi, il ministro Costa in Procura per il rapporto su mortalità e tumori
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Tratto da Caserta News

Terra dei fuochi, il ministro Costa in Procura per il rapporto su mortalità e tumori

Lo studio realizzato in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità
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Terra dei fuochi, il ministro Costa in Procura per il rapporto su mortalità e tumori
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Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa sarà presente il prossimo 28 giugno al Castello Aragonese di Aversa, sede della Procura della Repubblica di Napoli Nord, dove saranno presentati i risultati dello studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità a seguito dell’accordo di collaborazione concluso con la Procura della Repubblica di Napoli Nord il 23 giugno 2016.
Lo studio riguarda la correlazione tra presenza di inquinanti sul territorio dell’agro aversano e dell’area di Napoli nord e gli eccessi di mortalità, incidenza tumorale e ospedalizzazione per patologie diverse.
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Potrebbe interessarti: http://www.casertanews.it/attualita/ministri-costa-procura-studio-tumori-mortalita-aversa.html
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13 marzo 2019

Vado Ligure quelle ciminire spente da 5anni

Immagini tratte da 
Il Secolo XIX
 oggi in edicola 

VADO,QUELLE CIMINIERE SPENTE 
DA CINQUE ANNI

L' 11 Marzo 2014 la Procura ordino' a Tirreno Power di chiudere i gruppi a carbone


Savonesi in marcia  per difendere il clima
Venerdi' la prima grande manifestazione in citta' con 40 associazioni


15 marzo 2018

TORINO:La Procura indaga per l’inquinamento.Nel mirino le misure di Comuni e Regione

Tratto da Cronaca qui
Consegnata la consulenza sugli effetti per la salute

La Procura indaga per l’inquinamento: 297 giorni di smog

Relazione del Noe sugli sforamenti dal 2015: nel mirino le misure di Comuni e Regione
L'area  della Città Metropolitana di Torino come la Terra dei Fuochi del Casertano. Con la differenza che qui ad appestare l’aria non sono i veleni sotterrati dalle mafie, ma i gas di scarico delle auto e le emissioni delle ciminiere. Una vera e propria bomba ecologica che è già esplosa e adesso diventa oggetto di un’inchiesta penale sul Pm10 e i suoi effetti che fa tremare la politica.
Il fascicolo è stato aperto dopo la presentazione dell’esposto di un cittadino preoccupato per il futuro dei propri figli e l’ipotesi di reato, al momento, è quella di “inquinamento ambientale” prevista dalla legge 68 del 2015.
Per ora, i sostituti procuratori Cristina Bianconi e Gianfranco Colace, coordinati dagli aggiunti Vincenzo Pacileo e Enrica Gabetta, non hanno iscritto alcun nome sul registro degli indagati. Ma la strada che punta a quegli amministratori con competenze specifiche in materia sembra tracciata, e presto potrebbero partire i primi avvisi di garanzia....

13 aprile 2017

Esposto del Comune di Siracusa contro il petrolchimico.Sulla salute delle persone non può esserci alcuna forma di sudditanza e neppure è possibile concedere sconti.

12 aprile 2017
Inquinamento ambientale, esposto del Comune di Siracusa contro il petrolchimico
L’industrializzazione fuori controllo è ormai consegnata alla storia; industria ed ambiente possono e devono convivere con l’impegno di tutti”.
Esposto del Comune di Siracusa contro il petrolchimico. Questa mattina il sindaco, Giancarlo Garozzo, e l’assessore alle Politiche ambientali, Pierpaolo Coppa, si sono recati in Procura per denunciare l’ultimo episodio di odori molesti di natura industriale registrato ieri sera e avvertito da tutta la popolazione dell’area del petrolchimico.
Il sindaco e l’assessore nella tarda mattinata, inoltre, incontreranno il procuratore capo, Francesco Paolo Giordano, per chiedere la massima attenzione ed evidenziare il livello di allarme che si sta diffondendo tra la gente.
“Contro l’emissione di sostanze nell’aria – afferma Garozzo – come sindaco ho già presentato un esposto un anno fa e altri ne ho firmati a titolo personale. Da tre o quattro giorni avvertiamo cattivo odore ma quanto accaduto ieri sera è stato particolarmente grave: ci sono state crisi respiratorie anche tra i bambini e diverse persone si sono recate al pronto soccorso. Quanto accade da troppo tempo non è più tollerabile. È giunto il momento di adottare delle contromisure e che tutti i soggetti interessati di assumano le proprie responsabilità”.
Il 4 maggio, al Ministero dell’ambiente, si terrà una nuova riunione del tavolo Aia (Autorizzazioni integrate ambientali). “Agli atti ci sono le chiare prese di posizione del comune di Siracusa – prosegue il sindaco Garozzo – su questa situazione, ma in quella sede saremo ancora più netti e chiederemo di far adottare alle industrie del petrolchimico precise prescrizioni. Mi aspetto il sostegno di tutti a queste richieste, anche da parte delle aziende se intendo dimostrare la loro buona fede e l’interesse verso la salute della gente”.
Conclude il sindaco: “Al procuratore Giordano daremo la nostra piena disponibilità a collaborare alle indagini. Sulla salute delle persone non può esserci alcuna forma di sudditanza e neppure è possibile concedere sconti. L’industrializzazione fuori controllo è ormai consegnata alla storia; industria ed ambiente possono e devono convivere con l’impegno di tutti”.

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19 giugno 2014

1)Per il consulente della Procura "Cerano contaminata dal carbone. 2) Conferenza stampa integrale -Tumori Brindisi, esposto in procura-

Tratto da Quotidiano di Puglia
Il consulente della Procura accusa
"Cerano contaminata dal carbone.


BRINDISI - Sono state le polveri di carbone della centrale disperse dai venti a contaminare i terreni di Cerano, a portare la cenere fin dentro le case, a far sì che i livelli di inquinamento fossero ben superiori a quelli dovuti al traffico.

Lo dice il consulente della Procura di Brindisi chiamato a testimoniare in aula nel processo a carico dei dirigenti del colosso energetico sulla dispersione di polveri di carbone intorno alla centrale Enel Federico II.


Qui l'articolo integrale

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Tratto da YOUTUBE

Conferenza stampa integrale -Tumori Brindisi, esposto in procura-

06 marzo 2014

TARANTO: 1)LA RIVOLUZIONE DEI GUSTI 2) "Ambiente svenduto. Richieste di rinvio a giudizio pesano come un macigno sui politici che ci hanno governato.



TARANTO LA RIVOLUZIONE DEI GUSTI
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Ambiente svenduto.
 Richieste di rinvio a giudizio pesano come un macigno sui politici che ci hanno governato.
 Il comunicato di PeaceLink

 La Procura della Repubblica di Taranto ha depositato le richieste di rinvio a giudizio dopo la conclusione della fase delle indagini e degli interrogatori. Emerge un quadro allarmante di inquinamento che la citta' ha subito, come accertato dalle perizie. Ma il nodo su cui occorre riflettere e' quello politico. Mentre la Procura ha agito su segnalazioni ed esposti dei cittadini, la politica di governo ha in questi anni elargito lodi e apprezzamenti verso i Riva e la loro politica aziendale.
 In tribunale ci va ora chi ha ignorato la pressione di noi cittadini. Mentre noi ci opponevamo, loro approvavano l'autorizzazione AIA all'Ilva su cui la Procura ha acquisito faldoni di materiale scottante. Vendola, Florido e Stefano dovranno comparire davanti al giudice dell'udienza preliminare con questo passato di sordita' alle nostre richieste pressanti e motivate. Le accuse ai Riva sono gravi ma ancora più grave e' la rottura del rapporto di fiducia che si e' consumata fra i politici che si accordavano con Archina' e una larga fetta di cittadini oggi delusi. Quei cittadini avevano sostenuto con grande speranza Vendola, Florido e Stefano. Oggi viviamo lo strappo definitivo di una grande illusione. Ma nonostante tutto cio', nessun mea culpa abbiamo ascoltato. Tutto sta avvenendo in un clima surreale. E' come se fossero venute meno nei partiti (di cui Florido, Vendola e Stefano sono espressione) le difese immunitarie e la stessa capacita' di indignazione. 
 Nessuno si dimette. Nessuno chiede le dimissioni. Il Palazzo e' muto. Oggi assistiamo alla fine ingloriosa di un sistema di potere.  
Auspichiamo che altre citta' inquinate seguano l'esempio di Taranto e che altre Procure indaghino sui disastri ambientali.

Taranto e' la punta di un iceberg. Ferma restando la presunzione di innocenza, tutto questo non potra' non avere conseguenze se le ipotesi di reato venissero confermate in tutto o in parte. Per questo sosteniamo con convinzione l'azione della magistratura, senza la quale a Taranto avrebbero vinto le logiche dei poteri forti. 
Quanto avviene a Taranto deve far riflettere i partiti in quanto si palesa un profondo malessere nel rapporto fra cittadini e potere e una giustificata diffidenza. 
 La rigenerazione di questo rapporto civile e partecipativo passa attraverso il ristabilimento del principio di legalita' e per la riattivazione della cittadinanza attiva e del controllo democratico. 

Fulvia Gravame Responsabile nodo PeaceLink Taranto
 Alessandro Marescotti Presidente PeaceLink www.peacelink.it

05 febbraio 2014

INQUINAMENTO.Indagato il direttore della centrale E.On

 Tratto da Unione Sarda

Inquinamento nell'area di Fiume Santo .Indagato il direttore della centrale E.On

Inquinamento nell'area di Fiume Santo Indagato il direttore della centrale E.on
C'è un primo indagato nell'inchiesta dei carabinieri del Noe di Sassari, partita dopo le ispezioni di Ispra e Arpas a Fiume Santo che avevano rilevato irregolarità preoccupanti nelle acque.

Nel registro degli indagati è finito il direttore della termocentrale di proprietà della multinazionale tedesca E.On, Marco Bertolino, 48 anni. Le contestazioni delle Procura sono: danneggiamento, getto pericoloso di cose e deturpamento delle bellezze naturali. Ieri i carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno consegnato un avviso di garanzia al responsabile della centrale E.On. Secondo quanto hanno accertato dai militari, il dirigente della multinazionale tedesca non avrebbe adottato le misure finalizzate a creare meno danno possibile all'atmosfera durante la movimentazione del carbone e consentito di scaricare in mare le acque reflue industriali con parametri di sostanze inquinanti (boro, cloruri e solfati) oltre i limiti consentiti dalla legge. I carabinieri, su disposizione del sostituto procuratore della repubblica di Sassari Paolo Piras, hanno avviato una serie di analisi relative allo scarico delle acque reflue, oltre a una serie di campionature nelle aree all'interno della termocentrale. Bertolino, nato a Roma ma residente ad Alghero, è già sotto processo per lo sversamento nel golfo dell'Asinara di 48 tonnellate di olio combustibile avvenuto la notte fra il 10 e l'11 gennaio del 2011 nella centrale di Fiume Santo. L'inquinamento interessò l'intero golfo: il grosso dell'olio combustibile finì sul litorale fra Platamona e Marritza.

24 ottobre 2013

PANORAMA . ITALIA DEI VELENI / 2 : VADO LIGURE

Tratto da Panorama.it

Vado Ligure, sulla centrale a carbone di De Benedetti indaga l'Antimafia.


La grande centrale della Tirreno Power, di cui la famiglia De Benedetti è azionista, viene indagata dall’Antimafia di Genova anche per lo smaltimento del carbone bruciato. 

Intanto «La Repubblica» continua a ignorare le inchieste.....

Leggi tutto su Panorama.it

Pubblichiamo due immagini   tratte da
 Panorama in edicola oggi 
A pag 77  l' articolo di Antonio Rossitto
ITALIA DEI VELENI / 2
A Savona l'aria è rarefatta. Gli echi della fragorosa inchiesta sull' inquinamento ambientale della Tirreno Power non si sono ancora spenti.La Procura indaga alacremente: questo è certo.
Una consulenza tecnica ,consegnata nel giugno 2013,ai magistrati,ha dato corpo ai timori di chi vive all' ombra della centrale a carbone...........
Un' inchiesta complessa e mastodontica,su cui pendono le speranze di cittadini,famiglie delle vittime ed associazioni ambientaliste....
Investigatori e Magistrati sono intenzionati ad andare sino in fondo.
Anche per rispondere alle paure della popolazione,che si sente abbandonata da distratti amministratori e blandi controllori. 
Il filone principale sui danni alla salute per l'inquinamento ambientale e' in mano al Procuratore di Savona.

 A VADO PER  QUARANT'ANNI HANNO INALATO CARBONE E PAURA : ADESSO ,ALL'OMBRA DELLE CIMINIERE ,SI RESPIRA  UN REFOLO DI SPERANZA .


 E L'AZIENDA ATTACCA : "NOTIZIE DISTORTE"

......Il 10 Ottobre ha diffuso sul web una brochure:"Per un informazione trasparente,basata su dati e fatti". 
Scopo dell' opuscolo telematico:"Confutare notizie non verificate o frutto di distorsioni."Partendo da quest'assioma la società si inerpica nel tortuoso sentiero della verità.
LA SUA.
Qualche esempio. L' azienda scrive di "confortante qualità dell' aria."Peccato che i sindaci di Vado e di Quiliano a settembre del 2012 scrivano di "serie preoccupazioni dal punto di vista sanitario."

Grande spazio viene dato anche ai risultati di un'indagine  epidemiologica del 2008 dell' Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro. Dimenticando che l' Ordine dei Medici di Savona denunciò le "molte e gravi omissioni"dello studio.
La Tirreno Power conclude con uno sguardo al futuro: dopo l'ampliamento della centrale "le emissioni saranno ridotte fino al 70 % rispetto al 2012".
Piccolo particolare :nell'attesa ,per altri 8 anni ,i vecchi gruppi continueranno a funzionare con limiti clamorosamente superiori rispetto alle "migliori tecnologie disponibili.".......

L 'articolo integrale su Panorama  da oggi in edicola .

05 ottobre 2013

A PROPOSITO DI AIA,INQUINAMENTO ,MINISTERI e SACROSANTO DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA VITA DEI CITTADINI.

 Per  non dimenticare pubblichiamo  due post tratti da Uniti per la Salute del 29 Settembre 2012. 

A Taranto come a Vado Ligure ,e come in tanti altri  luoghi  in Italia con simili problematiche ,in discussione non ci sono solo gli impianti ma il destino di bambini, donne, anziani, soggetti fragili e tanti cittadini che respirano i fumi di quegli impianti.......... 

A PROPOSITO DI AIA TRANSITORIA....E' FAMOSA ANCHE A TARANTO ? - See more at: http://unitiperlasalute.blogspot.it/2012/09/a-proposito-di-aia-e-migliori.html#sthash.1W8bWenK.dpuf

Non ci sono compromessi da fare fra vita e produzione: la vita è tutelata costituzionalmente in modo assoluto, incomprimibile e prioritario.

Non è soggetta a mercanteggiamenti o a soluzioni transitorie.

CONSIGLIAMO A TUTTI UN'ATTENTA LETTURA DELL'ARTICOLO SOTTOSTANTE...........

Tratto da Peacelink

AIA: il Comune di Taranto agisca come il Comune di Statte e richieda nuove e migliori tecnologie per l'Ilva

La Procura ha ampiamente documentato con l'apposita perizia che l'area a caldo dell'Ilva non adotta tecnologie migliori elencate nelle Bref. Se la Commissione AIA omette di considerare questo dato tecnico sarebbe gravissimo e vi sarebbero tutti i presupposti per invalidare l'AIA

28 settembre 2012 - Alessandro Marescotti (Presidente di Peacelink)


Una cosa è autorizzare un'acciaieria nel deserto e una'ltra è autorizzare la più grande acciaieria d'Europa accanto al quartiere Tamburi che presenta eccessi di mortalità e di ricoveri per le emissioni industriali.
Una cosa è autorizzare un'industria dotata delle migliori tecnologie e un'altra è autorizzare impianti posti sotto sequestro per ordine della magistratura.

E' pertanto molto delicato il ruolo che il Ministro Clini si trova a svolgere.
........Avevamo sollecitato la Commissione AIA e il Ministro - assieme ad altre associazioni -  ad attenersi all'articolo 8 del decreto legislativo 59 del 2005 (che prevede l'adozione di misure supplementari più rigorose e le migliori tecnologie). Non ci è dato sapere se tutte queste nostre sollecitazioni abbiano fatto breccia nella commissione AIA oppure no. 

Questo è il livello di tasparenza che il Ministro Clini vanta.Non ci sono state date infatti garanzie che sia assicurata una "messa a norma" dell'area a caldo dell'Ilva secondo gli standard europei più rigorosi. Viste le imbarazzate dichiarazioni del Ministro su questo punto (che ha parlato solo di "prescrizioni raggiungibili dagli impianti"), temiamo che si vada verso una "soluzione all'italiana".
Lanciamo pertanto un appello a tutti gli attori coinvolti nell'AIA, da quelli tecnici a quelli politici.
Fate attenzione: questa autorizzazione non riguarda solo le tecnologie ma le vite umane.

 Non ci sono compromessi da fare fra vita e produzione: la vita è tutelata costituzionalmente in modo assoluto, incomprimibile e prioritario. Non è soggetta a mercanteggiamenti o a soluzioni transitorie.

La proprietà privata è invece vincolata alla sua funzione di  "utilità sociale" (art.42 della Costituzione) e risponde a tutti gli obblighi di tutela dei diritti umani, primo fra tutti la tutela del diritto alla vita.

In discussione non ci sono solo pertanto degli impianti ma il destino di bambini, donne, anziani, soggetti fragili e tanti cittadini che respirano i fumi di quegli impianti che la magistratura ritiene incompatibili con la salute.
Autorizzare - anche solo in forma transitoria per qualche mese - ciò che è sequestrato dalla Procura sarebbe gravissimo e farebbe scattare probabilmente nuovi esposti alla Procura della Repubblica aventi come oggetto proprio l'autorizzazione AIA.

Tutto questo deve essere ben chiaro al Ministro e ai membri della commissione AIA che si assumeranno tutte le responsabilità del caso nel caso in cui approvassero un'autorizzazione non in grado di tutelare pienamente - ossia secondo il Principio di Precauzione - la salute dei cittadini, tenendo conto esplicitamente e puntualmente di quanto osservato dalla magistratura con perizie e ordinanze  di grande precisione tecnico-scientifica.
foto di TarantoIl problema della corresponsabilità in scelte così delicate si pone anche per gli Enti Locali: fate attenzione a non autorizzare impianti sotto sequestro offrendo deroghe a quanto fissato dalla Magistratura.
Avvisiamo tutti che si sta giocando con beni supremi costituzionalmente garantiti e per questo motivo diventa cruciale l'osservanza scrupolosa dell'articolo 8 del decreto legislativo 59/2005.

Ecco perché chiediamo che il Comune di Taranto voti come il Comune di Stette perché l'AIA sia incardinata sull'articolo 8 del decreto legislativo 59/2005 che recita:
Art. 8. Migliori tecniche disponibili e norme di qualità ambientale
1. Se, a seguito di una valutazione dell'autorità competente, che tenga conto di tutte le emissioni coinvolte, risulta necessario applicare ad impianti, localizzati in una determinata area, misure più rigorose di quelle ottenibili con le migliori tecniche disponibili, al fine di assicurare in tale area il rispetto delle norme di qualità ambientale, l'autorità competente può prescrivere nelle autorizzazioni integrate ambientali misure supplementari particolari più rigorose, fatte salve le altre misure che possono essere adottate per rispettare le norme di qualità ambientale.
(Nota tecnica: tale articolo è in vigore ed è stato trasfuso nel dlgs 152/2006).
Sia chiaro: senza l'adozione delle migliori tecnologie (indicate in questo articolo) non vi è alcuna possibilità di rilasciare un'AIA legittima.  
Riteniamo che gli impianti sotto sequestro non abbiano i requisiti per essere autorizzati alla luce dell'articolo 8 che impone le migliori tecnologie specificate dalla Procura, la quale fa esplicito riferimento alle nuove Bref (Best available techniques Reference documents).
La Procura ha ampiamente documentato con l'apposita perizia che l'area a caldo dell'Ilva non adotta tecnologie migliori elencate nelle Bref. 
Se la Commissione AIA omette di considerare questo dato tecnico sarebbe gravissimo e vi sarebbero tutti i presupposti per invalidare l'AIA.
Leggi l'articolo integrale su Peacelink
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Tratto da Physicians for Social Responsability

The Silent Epidemic: il carbone e la minaccia nascosta per la salute


Informazioni sul libro : In The Silent Epidemic , Alan Lockwood, un medico, descrive e documenta l'impatto del ciclo del combustibile carbone sulla salute umana. 
  Lockwood prende in esame ogni aspetto del carbone, dalla sua composizione chimica complessa ai dettagli di estrazione, il  trasporto, la combustione , lo smaltimento, ognuno dei quali genera problemi di salute significativi. Egli spiega l'impatto sul  riscaldamento globale del  carbone ,i problemi di salute che provoca e discute approcci possibili per combattere l'inquinamento del carbone.
I commenti delle persone :
"La politica energetica è la politica sanitaria. L'epidemia silenziosa, Alan Lockwood chiarisce che il carbone è un problema sanitario di grandissimo  impatto . Proprio come un testo di microbiologia analizza i batteri, questo libro fornisce una guida per il pensiero medico e per la sanità pubblica sul carbone. Altamente consigliato." - Howard Frumkin, MD, DPH, Dean, School of Public Health, University of Washington
"Sappiamo  da secoli che l'inquinamento del carbone è pericoloso e persino mortale, ma l'epidemia silenziosa documenta minuziosamente tutta l'imponenza  degli effetti maligni del  carbone sulla nostra salute e sulla società, e rende ancora più urgente  porre fine alla nostra dipendenza da un combustibile che merita di non trovar  posto in un'economia pulita e sana. " - Michael Brune, direttore esecutivo, Sierra Club
"L'esposizione  del dottor Lockwood è misurata. Il suo tono è spassionato. E la sua prognosi è agghiacciante. Questo libro è necessario che lo  leggano   gli scienziati ambientali e gli operatori sanitari. Dovrebbe anche essere sugli scaffali dei responsabili delle politiche energetiche,i  dirigenti di compagnie elettriche,gli  urbanisti,i politici e  i cittadini interessati.  La diagnosi del dottor Lockwood ci riguarda tutti. " - Philip J. Landrigan, MD, MSc, Ethel H. Wise Professore di Medicina di Comunità, Mount Sinai School of Medicine, membro dell'Institute of Medicine, National Academy of Sciences.......

06 settembre 2013

INQUINAMENTO DA DIOSSINA E TUMORI ALLA TIROIDE A TARANTO.

Riceviamo da Alessandro Marescotti e pubblichiamo.

INQUINAMENTO DA DIOSSINA E TUMORI ALLA TIROIDE A TARANTO. 

Uno studio importantissimo che oggi segnaleremo alla conferenza stampa. Si parla di un "eccesso di rischio" e di "indagini della Procura per denuncie dei cittadini contro l’eccessivo inquinamento ambientale" delle "pressioni delle varie associazioni ambientaliste che riconducono al problema “diossina” l’aumento e l’eccesso delle patologie oncologiche tiroide rilevate nel territorio".
 
 
Leggi su Registro tumori.it

La distribuzione del rischio di ricovero per Tumore maligno della Tiroide nella Provincia di Taranto.

Obiettivi: 


Il cancro della tiroide rappresenta una patologia in notevole accrescimento in tutti i paesi industrializzati. Questo comporta un incremento della sensibilità degli operatori sanitari che pongono maggiore attenzione alla diagnosi della patologia nel loro ambito di osservazione.  
Varie richieste di approfondimenti epidemiologici provengono anche dal tessuto sociale e istituzionale: dalle indagini della Procura per denuncie dei cittadini contro l’eccessivo inquinamento ambientale alle pressioni delle varie associazioni ambientaliste che riconducono al problema “diossina” l’aumento e l’eccesso delle patologie oncologiche tiroide rilevate nel territorio.  
Alla luce di queste premesse è stato effettuato un approfondimento che ha l’obiettivo di georeferenziare i soggetti residenti nella Provincia di Taranto e di visualizzare la distribuzione del rischio di ricovero in tutti i Comuni della Provincia, con il dettaglio delle Sezioni di Censimento nel Comune di Taranto. 

15 agosto 2013

ALESANDRO MARESCOTTI di PEACELINK :ADESSO PASSIAMO ALL'AZIONE.

Tratto da Facebook di  Alessandro Marescotti.
ADESSO PASSIAMO ALL'AZIONE. 

Faremo aprire la bocca ai politici che l'hanno tenuta colpevolmente chiusa. Presentando esposti ben documentati alla Procura, essi dovranno rispondere delle loro omissioni e dovranno spiegare perché non ci hanno protetto dagli inquinatori.
PER DIGNITA', NON PER ODIO.

Presenteremo ad agosto vari esposti, uno per ogni aspetto in cui riteniamo sia stata violata la legge a Taranto. Lo faremo per dignità, non per odio. 
Per ritornare ad essere cittadini sovrani.
Ci rivolgeremo alla magistratura per riportare a Taranto i diritti calpestati, primo fra tutti il diritto a vivere in un ambiente salubre. 
  Vogliamo affermare il diritto dei bambini ad essere felici e a crescere sicuri. 
 Dacci una mano, non è un'utopia. Dipende anche da te. Segnalaci le illegalità, documenta tutto quello che sai scrivendo a volontari@peacelink.it
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Tratto da Peacelink

Alle persone oneste di Taranto

Loro contano sulla nostra rassegnazione e indolenza. Ma noi contiamo su di te che non sei compromesso e che vuoi ribellarti.
3 agosto 2013 - Alessandro Marescotti
ArrestateliChi sa parli e faccia esposti alla magistratura, o scriva dossier e memoriali.
Contano moltissimo.
La magistratura poi metterà ogni tessera del mosaico al suo posto. Se ogni tarantino raccontasse ciò che sa, per loro non ci sarebbe più scampo. Loro contano sulla nostra rassegnazione e indolenza. 
Ma noi contiamo su di te che non sei compromesso e che vuoi ribellarti. 
Dal livello degli inquinatori occorre passare ai piani alti della politica, ai collusi, ai complici: sta per aprirsi un Grande Processo alle Omissioni di tutti questi anni. Non tutti lo hanno compreso ma è così. 
Sul banco degli imputati ci saranno politici eccellenti e amministratori inadempienti. Costruiamo dossier accurati e pieni di documentazione, zeppi di verifiche e riscontri oggettivi.
Demoliamoli democraticamente con i documenti che dimostrano quanto hanno fatto e non fatto, facciamo cronologie di eventi in cui sono coinvolti, facciamoli inciampare in tribunale sulle decine di tracce che hanno lasciato alle loro spalle, tracce di inadempienze, omissioni, mancata applicazione di leggi a nostra tutela.  Non è difficile, occorre solo passione, pazienza e precisione.
Facciamo rete e passiamo all'azione.

Chi ha rovinato il futuro delle persone deve pagare caro per le sue responsabilità e per le sue omissioni.......
Uniamoci per questo grande obiettivo di pulizia, onestà, rinascita e speranza...


Leggi l'articolo integrale su Peacelink