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05 agosto 2020

Audizione in Senato: “Incostituzionale il bavaglio ai Sindaci Stop 5G, cittadini obbligati all’irradiazione”.

Tratto da Comedonchisciotte 

Audizione in Senato: “Incostituzionale il bavaglio ai Sindaci Stop 5G, cittadini obbligati all’irradiazione”. Si preparano le contromosse per difendere i diritti pubblici

da Oasisana.com

Martedì 28 Luglio 2020 Franca Biglio, presidente ANPCI Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia, è stata audita in Senato presso la Commissione Affari Costituzionali e Lavori Pubblici. Biglio, che è anche Sindaco di Marsaglia (Cuneo), il 12 Settembre sarà nuovamente a Roma tra i relatori della grande manifestazione nazionale Stop 5G in programma a Piazza del Popolo. 

Ecco parte dell’audizione avvenuta a Palazzo Madama in cui viene esplicitamente evidenziata l’incostituzionalità del Decreto Legge Semplificazioni nella norma in cui vieta ai primi cittadini di emanare ordinanze in difesa della salute pubblica.

Infine, dopo l’appello rivolto ai parlamentari di emendare e bocciare in aula il decreto liberticida, in questi giorni Alleanza Italiana Stop 5G sta scrivendo a tutti i sindaci d’Italia invitandoli a non fermarsi ed a proseguire insieme ai cittadini nella battaglia precauzionale per la difesa della salute pubblica minacciata dal wireless del 5G. Sul tavolo dei sindaci sta arrivando un dossier con pareri legali e percorsi giuridici utili a contrastare le criticate norme nel DL Semplificazioni. 

Aggiornamento sul dato ufficiale diffuso da Alleanza Italiana Stop 5G: ad oggi 589 COMUNI D’ITALIA SONO UFFICIALMENTE STOP5G mentre 390 SINDACI HANNO EMANATO ORDINANZE STOP5G.


“Impedire ai sindaci di introdurre limiti all’installazione sul territorio comunale di antenne 5G è incostituzionale. Perché sottrae ai primi cittadini le prerogative di tutela della salute pubblica per di più in assenza di studi certi sull’impatto ambientale e sanitario della nuova tecnologia di comunicazione cellulare che ne escludano la pericolosità per l’uomo. 

La norma (art.38, comma 6 del decreto semplificazioni) è incostituzionale anche in virtù della sua tecnica normativa; si va ad incidere sui poteri attribuiti dal Testo unico enti locali ai sindaci con un «commicino» previsto in un decreto legge, senza modificare la norma primaria. Infine, la norma cozza contro il principio di precauzione stabilito dalla Ue (e recepito dall’Italia) e in quanto tale di rango superiore alla norma ordinaria” 

«È inconcepibile introdurre in un decreto legge una norma che mette il cittadino nelle condizioni di non poter scegliere se essere irradiato o meno e impedisce al suo sindaco di intervenire a tutela della sua salute. Come si fa per i farmaci che prima di essere messi in commercio vengono sperimentati (e solo se le autorità esprimono un parere favorevole, il farmaco viene venduto) lo stesso sarebbe dovuto accadere con il 5G. Ma tutto ciò non avviene, sia perché non c’è l’informazione sui rischi, sia perché non c’è possibilità di scegliere di non essere irradiati. Limitare la possibilità per l’autorità pubblica locale di intervenire a tutela della salute qualora, ad esempio, dovessero essere disponibili future informazioni che danno la certezza della dannosità del 5G è una disposizione palesemente incostituzionale”

20 maggio 2019

20 Maggio:È iniziata l’audizione dei testimoni dell’accusa al processo Tirreno Power

Stralcio. Da IVG 
È iniziata l’audizione dei testimoni dell’accusa al processo Tirreno Power



In aula è stato sentito il commissario di polizia Monica Bellini che aveva indagato sulla centrale vadese sotto il coordinamento del Procuratore Granero

Savona. Nuova udienza questa mattina nell’aula magna del tribunale di Savona per il processo per disastro ambientale e sanitario colposo nel quale sono a giudizio ventisei persone tra manager ed ex manager di Tirreno Power. Dopo che nella precedente udienza il giudice Francesco Giannone aveva ammesso tutte le parti civili che avevano formalizzato la richiesta (compresi i circa cinquanta cittadini riuniti in una sorta di “class action”), oggi il dibattimento è stato ufficialmente aperto.

Prima è stato conferito l’incarico al perito Alberto Tarricone che si occuperà della trascrizione delle intercettazioni ambientali e telefoniche fatte dagli inquirenti in sede di indagine (tranne quelle relative ad un consulente tecnico di Tirreno Power che sono state escluse in accoglimento di un’eccezione avanzata dai legali della difesa), poi è stato ascoltato il primo testimone dell’accusa (da oggi rappresentata non più dal sostituto procuratore Daniela Pischetola, ma dalle colleghe Elisa Milocco e Chiara Venturi), ovvero il commissario di polizia Monica Bellini, che all’epoca dell’indagine sulla centrale era in forza alla Procura, ed ha affiancato nell’attività investigativa il Procuratore Francantonio Granero e il pm Maria Chiara Paolucci.

L’ex componente della pg savonese ha ricordato come è stata avviata l’indagine su Tirreno Power (ovvero dopo lo studio epidemiologico del dottor Paolo Franceschi e gli esposti di alcuni comitati di cittadini e di associazioni ambientaliste) ripercorrendo poi tutte le tappe che hanno portato gli inquirenti ad iscrivere i primi nomi sul registro degli indagati. Il commissario Bellini ha ricordato che, inizialmente, in Procura era stata vagliata tutti la documentazione relativa alle prescrizioni ed ai permessi rilasciati dal Ministero e dagli altri organi preposti per indicare al gestore della centrale i parametri entro i quali doveva operare.

Proprio dagli accertamenti sui documenti, secondo la Procura, erano emerse delle irregolarità che avevano convinto gli inquirenti a proseguire nell’indagine che poi ha portato al rinvio a giudizio di 26 persone.....Continua qui

26 luglio 2015

Centrale a carbone di Cerano e decessi, gli esperti del Cnr in audizione al Senato

Tratto Inchiostro Verde

Centrale di Cerano e decessi, gli esperti del Cnr in audizione al Senato

22 LUGLIO 2015 13:38Centrale Enel di Brindisi

La 12a Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica ha predisposto per le ore 14.30 del 22 luglio l’ “audizione di esperti sulle problematiche relative alla centrale Enel di Cerano (Brindisi)” nell’ambito della Indagine Conoscitiva Inquinamento ambientale. Gli esperti sentiti saranno l’epidemiologo Emilio Gianicolo dell’IFC-CNR ed i fisici dell’ambiente Cristina Mangia e Marco Cervino,  dell’ISAC-CNR. I ricercatori hanno recentemente pubblicato un articolo scientifico “Secondary particulate matter originating from an industrial source and its impact on population health” [Impatto sulla salute della popolazione del particolato secondario originato da una sorgente industriale] Il tema dello studio è l’impatto del particolato primario e secondario sulla salute delle popolazioni ( disponibile gratuitamente qui.)
Lo studio ha destato molta attenzione perchè, mediante modelli di dispersione ambientale ed utilizzando come caso di studio le emissioni autodichiarate della centrale Enel di Brindisi-Cerano, si sono stimati, in diversi scenari da 19 a 44 morti all’anno su una popolazione di 1,2 milioni di abitanti esposta nelle tre province salentine (Brindisi, Lecce e Taranto). La stima di impatto non appare totalmente dissimile da quella formulata in modo ancora speditivo dall’ARPA Puglia sullo stesso impianto che parla di 3 decessi su 100.000 abitanti ma che non valuta il particolato secondario, quello in grado di coinvolgere popolazioni anche molto lontane dalla sorgente. Gli autori, ricercatori pubblici del CNR, sono stati giudicati dal direttore generale dell’ARPA “scientificamente impeccabili”, ed il loro studio valutato positivamente in un dibattito interno dell’Associazione Italiana di Epidemiologia.
Gli stessi autori avevano pubblicato qualche anno fa uno studio sulle malformazioni neonatali nel Comune di Brindisi registrando 194 casi di neonati dimessi con una diagnosi di anomalia congenita, con un incremento di circa il 17% rispetto all’atteso rappresentato dal pool dei registri europei. Erano inoltre, 83 i casi di neonati con una anomalia congenita del cuore, con un incremento del 49% rispetto all’atteso (Gianicolo et al., 2012). Associando una misura di esposizione materna a polveri totali sospese e ad SO2 nelle settimane di gravidanza dalla terza all’ottava, che sono le settimane durante le quali si ipotizza che il feto sia maggiormente suscettibile ad insulti ambientali, gli stessi ricercatori hanno dimostrato un’associazione tra esposizione materna ad SO2 e malformazioni congenite e, in particolare, malformazioni cardiache e, tra queste, i difetti del setto ventricolare (Gianicolo et al., 2014).

29 marzo 2015

Vado Ligure: l'audizione del magistrato alla commissione ecomafie:"Centrale ,gli sforzi dei politici per eludere e non per risolvere".

"Centrale ,gli sforzi dei politici per eludere e non per risolvere".
Immagine tratta da Il Secolo XIX del 1 marzo 2015 



Leggiamo su Il Sole 24 ore

Ultime notizie su Tirreno Power

05/03/2015 
Clicca qui per leggere il testo integrale dell'audizione del procuratore Francantonio Granero con la commissione parlamentare ecomafie, tenuta il 22 gennaio. L'argomento principale è l'inchiesta sulla centrale elettrica di Tirreno Power a Vado Ligure

Leggi anche 

Tirreno Power di Vado Ligure , un anno dopo il sequestro e le indagini di un procuratore contro i "poteri trasversali".

Precisamente un anno fa, l’11 marzo 2014, venivano posti i sigilli alla centrale termoelettrica di Vado Ligure. Il giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi aveva disposto il sequestro preventivo dei due gruppi a carbone della Tirreno Power, ponendo così un freno all’attività della centrale.

Dal giorno del sequestro, in esecuzione dell’ordinanza del gip, si è aperta un’inchiesta giudiziaria per disastro ambientale ed omicidio colposo che, ancora in corso, non lascia scampo a nessuno. Nella vicenda giudiziaria sono coinvolti infatti amministratori locali e dirigenti dell’azienda...... 
Lo stesso procuratore ha affermato alla commissione parlamentare sugli illeciti ambientali lo scorso 22 gennaio: "La vera controparte sono diventati la Regione, i Comuni, la Provincia. Io non mi meraviglio che l'amministratore delegato di Tirreno Power ce la metta tutta per dimostrare la sua innocenza, ma anche per riaprire l'azienda. Se, invece, questo lo fanno le Istituzioni, mi crea un certo imbarazzo".

Un’inchiesta destinata ad andare avanti tra luci ed ombre. Lo stesso procuratore capo della Repubblica di Savona che coordina le indagini è stato “soggetto a pressioni di tutti i tipi, come ricatti e pedinamenti”. 
Come ha affermato Francantonio Granero alla commissione parlamentare sugli illeciti ambientali: “Se si vanno a toccare determinati interessi, succede questo".
Infatti il magistrato, tornato dopo trent’anni a Savona, non ha trovato molti cambiamenti dai tempi del Caso Teardo da lui affrontato negli anni Ottanta: "Sono tornato esattamente dopo trent’anni e ho trovato la stessa situazione che avevo trovato allora, ossia una struttura di poteri trasversali, priva di qualunque colore partitico, composta da poche persone, che domina tutta l’attività economica e finanziaria del territorio. 
Non è un bel quadro quello che vi ho fatto, lo so, ma, o diciamo delle cose vere, o è inutile parlare".