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14 agosto 2023

Regione Liguria Progetto Fsru Alto Tirreno e collegamento alla rete Nazionale Condotti




PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 
ORDINANZA 1/2023 del 18 luglio 2023






ORDINANZA 2/2023 del 1 Agosto 2023
AVVIO DEL PROCEDIMENTO UNICO PER IL RILASCIO 
DELL ‘AUTORIZZAZIONE PER LA COSTRUZIONE OVVERO PER L’ ESERCIZIO…..




Elenco delle aree interessate da imposizione di servitù ed occupazione temporanea 











 

07 agosto 2023

Deposito Gnl a Bergeggi, il ministero rilascia il nullaosta per la realizzazione dell’impianto

 


Bergeggi
. Il ministero ha concluso il procedimento istruttorio e ha rilasciato il nuovo nullaosta di fattibilità per la realizzazione del nuovo deposito costiero di Gnl a Bergeggi. Lo ha comunicato il sindaco di Bergeggi Nicoletta Rebagliati. Era stato richiesta di apportare una modifica al progetto che vede i serbatoi spostati di 50 metri rispetto all’ipotesi iniziale per favorire l’attracco delle navi. Ora il Comune ha 60 giorni per presentare le osservazioni.

Lo stabilimento avrà la funzione primaria di ricevere, principalmente tramite navi metaniere di medie dimensioni, gas naturale liquefatto e BioGnl. Il Gnl sarà distribuito via terra, attraverso cisterne criogeniche autotrasportate della capacità di circa 45 metri cubi e isocontainer e via mare, attraverso bettoline per il rifornimento di navi alimentate a GNL dalla capacità di circa 2.000 – 7.500 metri cubi. Invece, il gas naturale generato naturalmente nelle tubazioni e nei serbatoi di stoccaggio per effetto di scambi termici con l’ambiente (per cui senza apporto di energia) verrà inviato al cogeneratore posto all’interno del deposito e potrà essere messo a servizio di utenze interne all’area portuale, così come all’impianto stesso.


Tratto da Savona News

Il Ministero dell’Interno, direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Liguria, lo scorso 27 aprile ha comunicato la conclusione del procedimento istruttorio rilasciando il nulla osta di fattibilità per la realizzazione del nuovo deposito costiero “Small Scale” di GNL e BIOGNL nel porto di Vado Ligure nell'ambito territoriale del Comune di Bergeggi. 

Questa l'informazione al pubblico del sindaco Maria Nicoletta Rebagliati in merito al rapporto preliminare di sicurezza sulla tanto discussa e criticata futura realizzazione del nuovo deposito di gas naturale liquefatto all'interno dell'area portuale nella zona bergeggina. 

Lo scorso 3 dicembre del 2021 l'azienda Gnl Med Srl aveva trasmesso alla direzione regionale VVF Liguria il Rapporto Preliminare di sicurezza quindi finalizzato all’ottenimento del nulla osta di fattibilità, poi ottenuto, per la realizzazione del nuovo stabilimento che avrà la funzione di ricevere principalmente, tramite navi metaniere di medie dimensioni, Gas Naturale Liquefatto, e BioGNL.

Il Gas Naturale Liquefatto verrà distribuito o via terra, attraverso cisterne criogeniche autotrasportate della capacità di circa 45 metri cubi; o via mare, attraverso bettoline (bunker vessel) per il rifornimento di navi alimentate a GNL dalla capacità di circa 2.000 – 7.500 mc.

Mentre il Gas Naturale sarà generato naturalmente nelle tubazioni e nei serbatoi di stoccaggio per effetto di scambi termici con l’ambiente (per cui senza apporto di energia) denominato in seguito Boil-Off Gas (BOG), che verrà inviato al cogeneratore presente  all’interno del deposito e che potrà essere messo a servizio di utenze interne all’area portuale, così come all’impianto stesso. La capacità effettiva massima del deposito sarà pari a 19.440 mc di GNL, ovvero 9.136 t.

In merito si è espresso anche il Comitato Tecnico Regionale che ha terminato la fase di istruttoria tecnica nella riunione dello scorso 21 aprile. 

Al momento il comune di Bergeggi sta discutendo del tema.

"C'è un progetto europeo che è il Gnl Facile e riguarda la possibilità di fornire con punti di rifornimento mobile il gnl per i mezzi che transitano nel porto. Stiamo valutando a Vado la possibilità di un insediamento, nell'ambito dell'Autorità di Sistema stiamo istruendo questa possibilità, non è stata inserita nel programma tre anni fa perché abbiamo inserito per ora i depositi chimici - aveva dichiarato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale Paolo Emilio Signorini lo scorso 15 gennaio a margine di un punto fatto a Genova sui cantieri avviati e sul proseguo delle opere contenute all’interno del Programma Straordinario degli Interventi portuali - Stiamo valutando come realizzarlo, dovremo essere in grado di concludere l'istanza demaniale che c'è stata fatta nel giro di due-tre mesi, poi ovviamente ci sarà il progetto e la realizzazione".

A questo punto pare che avverrà sul territorio di Bergeggi.

18 luglio 2023

Comunicato: Quale sindrome Nimby…..Il nostro cortile e’ già’ stracolmo!

Rigassificatore : "Il nostro oro è la salute delle persone, rischi prevedibili

 A  Proposito del ventilato rigassificatore a soli 4 chilometri dalla costa di Vado Ligure……

Quale sindrome Nimby... il nostro cortile è già stracolmo!

Da quanto apprendiamo dalla stampa, risulta che il presidente Toti avrebbe annunciato la destinazione del rigassificatore (il secondo in Liguria) a soli quattro chilometri dalla costa di Vado Ligure.

Premesso in termini generali che la scelta di un altro rigassificatore significherebbe puntare ancora per anni su combustibili fossili e climalteranti come il metano, che andrebbe quindi in netto contrasto con le chiare indicazioni dell’Unione Europea in merito alla non più procrastinabile lotta ai cambiamenti climatici, c'è una questione ulteriore che attiene alla prevista localizzazione dell'impianto.

E' semplicemente paradossale infatti che la Regione, invece di sostenere e cercare un qualche recupero di queste zone sinora tanto penalizzate, ipotizzi addirittura di localizzare un nuovo intervento dall'indiscutibile impatto ambientale ed antropico.

Il presidente Toti non può non essere a conoscenza del fatto che su questo territorio, in pieno centro abitato, ha operato per decenni una grande centrale ad olio combustibile e a carbone, e che è in corso un processo per disastro ambientale e sanitario nel cui contesto è emerso lo studio CNR (commissionato dalla stessa Regione Liguria) che certifica un impressionante eccesso di mortalità del 49%, oltreché di malattie respiratorie e all'apparato cardio-circolatorio nella popolazione residente. Ricordiamo peraltro che in questo processo si sono costituiti come parti civili i Ministeri dell’Ambiente e della Salute, ma non la Regione Liguria: l'ennesima evidente dimostrazione di una scarsa attenzione per questo territorio e per la sua popolazione, che rischia ora di ripetersi.

Inoltre, solo per citare alcuni dei molti fattori di impatto già esistenti, basti ricordare che abbiamo la presenza di diverse industrie a rischio incidente rilevante, di una grande centrale  a turbogas, di due discariche di rifiuti ( di cui una in ampliamento) , della piattaforma multipourpose ,nonché la prevista costruzione dei cassoni per la diga foranea genovese...e quindi nessuno ci accusi di “sindrome Nimby” perché il “nostro cortile” è già stracolmo!

Abbiamo letto che il presidente Toti tende a minimizzare i problemi per il territorio destinato ad ospitare il rigassificatore (ritenuto a "bassissimo contenuto di rischio"): in realtà i rischi e i problemi esistono e a noi sembrano evidenti persino nelle sue stesse parole quando promette con enfasi l'arrivo di "compensazioni".

Le "compensazioni" null'altro sono se non un parziale risarcimento di danni, prevedibili ed evidentemente ben previsti.

Queste modalità di decisione le abbiamo purtroppo dolorosamente già sperimentate e ci evocano la spiacevole immagine di perline elargite in cambio d'oro.

Basta perline, signor presidente: questo territorio ne ha già fatto il pieno!

Per questo faremo tutto, ma proprio tutto quello che è nelle nostre possibilità, con ogni azione legalmente consentita, per conservare quel che resta del nostro "oro", che è la salute e la sicurezza delle persone, la salubrità dell’ambiente e un minimo di serenità.


WWF Delegato Liguria

Arci Provinciale Savona

Uniti per la Salute ODV

Comitato Savonese Acqua Bene Comune 

Attac Savona





16 luglio 2023

GREENPEACE: I rischi per la salute e per l’ambiente di un rigassificatore a Piombino

 

Tratto da Greenpeace

I rischi per la salute e per l’ambiente di un rigassificatore a Piombino


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Le cittadine e i cittadini che lo scorso 17 ottobre hanno affollato il Teatro Metropolitan di Piombino probabilmente avevano già prima dell’incontro parecchi dubbi sulla scelta di questa città come luogo che dovrebbe ospitare uno dei rigassificatori individuati dal governo Draghi per importare GNL nei prossimi anni. Interrogativi che si sono rafforzati ascoltando i pareri tecnici dei consulenti del Comune. Una task force composta da un avvocato, esperti di valutazioni ambientali e sanitarie, di ingegneria navale, di rischio di incidente rilevante, visto che il rigassificatore (o FSRU) è un impianto sottoposto alla Direttiva Seveso.

Nei mesi scorsi, questo progetto a cura di SNAM è stato oggetto di una moltitudine di osservazioni, risposte, controdeduzioni, da parte di trenta diverse autorità responsabili – tutte le documentazioni sono disponibili sul sito della Regione Toscana, il cui Presidente è Commissario straordinario di Governo per questa opera – che approderanno oggi nella Conferenza dei Servizi decisoria, terminata la quale il Commissario stabilirà il da farsi.

Ciascun esperto ha messo in luce diversi aspetti del progetto che, anche per Greenpeace Italia, fa acqua da tutte le parti: ci sono valutazioni incomplete, mancati approfondimenti e si ipotizzano tempistiche irrealizzabili. Tutta la procedura è stata molto veloce, ma ciò che si coglie è davvero preoccupante, e rivela anche un atteggiamento molto pericoloso nei confronti dell’ambiente e delle persone che vivono a Piombino.Leggi tutto

14 luglio 2023

Italia ratifica il protocollo sulla partecipazione delle comunità locali…..

 Tratto da Note di Grondacci

martedì 11 luglio 2023

Italia ratifica il protocollo sulla partecipazione delle comunità locali: usiamolo per riformare il modo di decidere sui territori 

L’Italia con la legge n° 77 del 8 giugno 2023 (QUI) ha aderito al Protocollo addizionale alla Carta europea dell'autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari (decisioni) delle collettività locali, fatto a Utrecht il 16 novembre 2009. 

L’Italia ha aderito a questo protocollo ed è un fatto positivo ma la realtà soprattutto nei territori è esattamente il contrario: decisioni prese senza trasparenza, normativa che impediscono o limitano la partecipazione del pubblico, deroghe (QUI) alle procedure di legge che garantirebbero valutazione e decisioni nel rispetto delle specificità dei singoli territori. Tutto questo soprattutto in campo ambientale ma non solo. 

Comunque, anche questo strumento se utilizzato potrà aiutare a limitare questa strategia della politica e dei poteri ufficiali che tratta i territori come dei contenitori. 

Usiamolo quindi questo Protocollo chiedendo alle amministrazioni pubbliche regionali, locali di inserirne i principi nelle regole e nella prassi decisionale. 

COME GARANTIRE LA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO SECONDO IL PROTOCOLLO 

L’articolo 2 del protocollo addizionale definisce le misure in base alle quali gli Stati aderenti garantiscono la partecipazione delle collettività locali agli affari pubblici:

1. la legittimazione delle collettività locali a permettere, promuovere e facilitare l’esercizio del diritto di partecipazione enunciato nel presente Protocollo;

2. la garanzia dell’esistenza di:

a. procedure di partecipazione della popolazione, che possono includere processi di consultazione, referendum locali e petizioni, nonché, quando la collettività locale ha un’elevata densità di popolazione e/o copre un’area geografica estesa, misure per fare partecipare i cittadini al livello più vicino a loro; 

b. procedure per consentire l’accesso, in conformità con l’ordinamento costituzionale e gli obblighi giuridici internazionali della Parte, ai documenti ufficiali detenuti dalle collettività locali; 

c. provvedimenti per soddisfare i bisogni delle persone che devono affrontare ostacoli particolari per esercitare il loro diritto di partecipazione; 

d. meccanismi e procedure destinati a garantire il disbrigo e la risposta ai reclami e ai suggerimenti relativi al funzionamento dell’ente locale e dei servizi pubblici locali; 

 

3. l’incoraggiamento dell’uso di tecnologie dell’informazione e della comunicazione per promuovere e favorire l’esercizio del diritto di partecipazione enunciato nel presente Protocollo

 

Le collettività locali sono consultate per quanto possibile, in tempo utile ed in maniera appropriata, nel corso dei processi di pianificazione e di decisione riguardanti le misure da adottare per permettere l'esercizio effettivo del diritto di partecipare agli affari di una collettività locale. 

 

 

25 giugno 2023

TUTELA AMBIENTE E DIRITTO ALLA SALUTE NON SONO NEGOZIABILI

 Tratto da  WWF

RIGASSIFICATORE PIOMBINO, WWF E 

GREENPEACE PER IL NO

due
associazioni decise: "No a rendere l’Italia ancora più dipendente dalle fonti fonti fossili 

TUTELA AMBIENTE E DIRITTO ALLA SALUTE NON SONO NEGOZIABILI

In merito alla realizzazione del rigassificatore nel Porto di Piombino WWF e Greenpeace hanno in più occasioni espresso, da un lato, una profonda e motivata preoccupazione per gli impatti su ambiente e salute umana, dall’altro, la ferma contrarietà alla scelta di continuare a rendere l’Italia ancora più dipendente dalle fonti fossili.
La transizione ecologica non è più rinviabile perché o viene attuata ora o sarà troppo tardi. Realizzare nuove infrastrutture per le fonti fossili è un errore sul piano strategico perché contrasta in modo netto con il percorso di decarbonizzazione, e rappresenta inoltre un errore anche sul piano procedurale perché il ricorso ad una procedura iper-semplificata con annessa gestione commissariale per un simile impianto non trova giustificazione visti i potenziali impatti e la pericolosità della collocazione prevista.
“Dopo aver esaminato con i nostri esperti la copiosa documentazione tecnica depositata agli atti del processo amministrativo, i nostri timori per l’impatto che l’opera avrà sulla salute umana e sull’ambiente ci sembrano ulteriormente fondati” – dichiarano il Presidente del WWF Italia, Luciano Di Tizio, e il Presidente di Greenpeace Italia, Ivan Novelli. “In primis è mancata la valutazione dei rischi per l’ambiente (ad iniziare dalla VIA) e per le persone, soprattutto di un’intera fase della vita dell’opera, quella off-shore, il che è certamente preoccupante. Scarsissima attenzione è stata prestata inoltre allo studio delle emissioni e degli inquinanti, che pure avrebbero meritato maggiori approfondimenti istruttori, come peraltro sottolineato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità e dall’ISPRA. Riteniamo che la protezione dell’ambiente e della salute umana non possano mai assumere un valore recessivo né negoziabile rispetto all’emergenza. Da qui, il nostro intervento ad adiuvandum nel ricorso presentato dal Comune di Piombino: intervento che in questi giorni è stato predisposto e notificato su nostro mandato dallo Studio legale dell’Avv. Andrea Filippini”.

WWF e Greenpeace non si sono mai sottratti al dibattito con gli organi chiamati a compiere queste scelte strategiche intervenendo anche in fase di Valutazione di Incidenza Ambientale. Ma sicuramente la scelta del commissariamento non ha aiutato il confronto finendo anzi per arrivare ad imporre la scelta del rigassificatore nonostante la forte contrarietà del territorio dimostrata dal ricorso del Comune di Piombino e dalle numerose manifestazioni ed eventi organizzati dai cittadini…...

23 giugno 2023

Il rigassificatore di Piombino lascerà la Toscana per andare più a nord nel Tirreno, a Vado Ligure….

 Tratto da Ravennaedintorni 

Il rigassificatore di Piombino non verrà aggiunto a quello di Punta Marina

Fra tre anni la nave Golar Tundra lascerà la Toscana per andare più a nord nel Tirreno, a Vado Ligure

Golar Tundra RigassificatoreAl largo delle coste di Ravenna ci sarà un solo rigassificatore. L’impianto appena entrato in funzione a Piombino lascerà il porto toscano fra tre anni, come da accordi sottoscritti tra Regione e Governo, e andrà più a nord nell’alto Tirreno ad attraccare a Vado Ligure. L’ipotesi di un trasferimento a Ravenna, sfruttando la piattaforma al largo di Punta Marina che verrà messa in funzione alla fine del 2024, era tra quelle in campo. La notizia è riportata dai quotidiani locali in edicola oggi, 23 giugno, Resto del Carlino e Corriere Romagna.continua qui la lettura


10 giugno 2023

Grondacci . Rigassificatori le norme in deroga per favorirli: il gas al centro della transizione

 Tratto da Note di Grondacci

Rigassificatori le norme in deroga per favorirli: il gas al centro della transizione

Arriva l’ennesimo Decreto-legge (n°57 del 20 maggio 2023 QUI) per favorire la autorizzazione dei rigassificatori che va ad aggiungersi ai due precedenti già convertiti con legge 91/2022 e legge 175/2022. In particolare, la norma quadro, in questo caso l’articolo 5 della legge 91/2022, è stata modificata dalla legge 175/2022 e dal Decreto-Legge 57/2023 prevedendo una procedura speciale per i rigassificatori e le modifiche di quelli esistenti. 

Di seguito elenco le specificità più significative di questa procedura speciale:
1. Per la realizzazione delle suddette opere e delle infrastrutture connesse, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono nominati uno o più Commissari straordinari di Governo.  

2. L’autorizzazione del Commissario tiene luogo di tutti gli atti e pareri necessari;

3. il procedimento unico gestito dal Commissario comprende anche la VIA salvo che venga evitata con semplice comunicazione alla Commissione UE;

4. la procedura non applica in modo compiuto la normativa della direttiva Seveso III sul rischio di incidenti rilevanti;          

5.l'autorizzazione ha effetto di variante degli strumenti urbanistici vigenti, nonché di approvazione della variante al piano regolatore portuale, ove necessaria. La variante urbanistica, conseguente all'autorizzazione, comporta l'assoggettamento dell'area a vincolo preordinato all'esproprio;

6. la procedura speciale riguarda anche le modifiche a rigassificatori esistenti e alla loro ricollocazione se impianti galleggianti;

7. anche se l’impianto viene spostato le strutture per riattivarlo nel sito precedente restano con il rischio che ritorni per eventuali esigenze di “sicurezza energetica nazionale” rimesse alla totale discrezionalità dei decisori: Governo e Commissari. 

8. si possono fare rigassificatori in aree militari escludendo la VIA senza neppure comunicazione alla Commissione UE;

9. si prevedono procedure accelerate in deroga al Codice degli Appalti Pubblici 

10. si stanziano decine di milioni di euro, per ogni anno fino al 2043, di euro pubblici contro il rischio di minori ricavi per i realizzatori e gestori dei rigassificatori. Continua qui

06 giugno 2023

TIRRENO POWER il PM chiede 3 anni e mezzo per i Manager

Alcune immagini tratte dalle notizie  on  line del 5 giugno 2023.

Notizia Ansa 

Tratto da   TELENORD 


                                                               Tratto da Rai NEWS 





 

13 maggio 2023

Il processo per disastro ambientale e sanitario colposo in cui siamo parte civile è arrivato alle fasi finali

Cari amici

Vi comunichiamo che il processo per disastro ambientale e sanitario colposo  in cui siamo parte civile è arrivato alle fasi finali, Dopo anni di udienze  (purtroppo rallentate dalla pandemia) che abbiamo seguito con molta attenzione, il 5 giugno ci sarà la requisitoria del Pubblico Ministero e il giorno successivo sarà la volta del nostro legale avvocato Ceruti.  
Si può prevedere la sentenza per l'autunno.
Come sapete abbiamo in corso diverse altre importanti attività oltre al processo e nel ringraziarvi per la vicinanza ci permettiamo di ricordare la grande importanza che ha per la nostra associazione il 5xmille con il codice 9208422009



05 maggio 2023

Incendio nelle ex aree della centrale di Quiliano -Vado Ligure

5 MAGGIO ore 9 circa .Momenti di paura  .
Questo è possibile vedere adesso dalle nostre case .




              Siamo in attesa di notizie  sull’evoluzione   della problematica .

24 dicembre 2022

AUGURIAMO A TUTTI BUONE FESTE . UNITI PER LA SALUTE ODV

Cari Amici
   la nostra attività per la tutela della Salute, dell'ambiente e del territorio è continuata con  notevole impegno anche in questo anno che sta volgendo al termine.
In prossimità delle festività di fine anno ,come sempre , desideriamo formulare i nostri migliori auguri a tutti coloro che continuano a darci sostegno e collaborazione : Cittadini, Medici, Avvocati, Esperti, Associazioni Locali, Nazionali e Internazionali, ai componenti della Rete NO Fonti Fossili  e a tutti gli amici che in questo 2022 hanno condiviso ed incoraggiato il nostro percorso a tutela della salute.

 A tutti gli  Associati  di Uniti per la Salute i  nostri più sinceri auguri di Buone Feste  e  l'auspicio di un "2023” che porti finalmente  salute e serenità.

Uniti per la Salute  continuerà  anche per il  2023 il suo costante impegno per la tutela della salute 
e del nostro ambiente. 
Ricordiamo, per chi intendesse rinnovare l'iscrizione  per il 2023 o  dare un contributo, che  il  nostro numero di conto  corrente postale è 86184991 intestato  a 
UNITI PER LA SALUTE ODV


LA QUOTA ASSOCIATIVA ANNUALE E' DI EURO 10

16 novembre 2022

COMUNICATO DI UNITI PER LA SALUTE del 15/11/2022

Uniti Per La Salute ODV

Associazione di Volontariato

                                                      Quiliano, 15/11/2022

 

Nell’udienza di oggi del processo per disastro ambientale e sanitario  a carico di dirigenti e amministratori della centrale a carbone di Vado Ligure-Quiliano  sono stati ascoltati il dott. Gaetano Settimo  dell’ Istituto Superiore di Sanità e il dott Mariano Grillo già direttore generale del Ministero dell’Ambiente.

Ci paiono significative alcune affermazioni dei testi nell’esame condotto dall’avvocato Ceruti di parte Civile

il dott Settimo ha riferito che lo SME collocato sul condotto orizzontale non dà garanzia di corretta misurazione delle polveri, inoltre per quanto riguarda la sua esperienza non sono mai stati validati sistemi di monitoraggio delle emissioni sui condotti orizzontali delle centrali termoelettriche .

Il dott Grillo ha confermato che l’AIA del 2012 venne rilasciata sul presupposto che venisse realizzato il nuovo gruppo con caldaia ultrasupercritica Vl6. Nel momento in cui l’azienda ha comunicato  di non volerlo più realizzare, hanno deciso di ordinare la sospensione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) perché non era più in linea con l’assetto impiantistico che era stato autorizzato sulla base di quel preciso presupposto che riguardava appunto il VL6. Ricordiamo che nel 2014 il GIP di Savona nel documento di sequestro dei gruppi a carbone  aveva scritto riguardo al provvedimento di AIA “ estremamente vantaggioso e frutto di un sostanziale compromesso in vista della costruzione di un nuovo gruppo a carbone che si presenta come meramente ipotetica, priva di qualsivoglia garanzia da parte del gestore ed altresì ancora lontana dal verificarsi, non essendo stata ancora presentata neppure la relativa dichiarazione di inizio lavori (in sostanza, sembra essersi trattato del tipico “specchietto per le allodole”),”

Il dott Grillo non ha smentito poi quanto già riferito nell’ udienza del 16.02.2021   dal dott  Lo Presti (Dirigente del Ministero Ambiente) in relazione alla bocciatura da parte del Ministero della richiesta dell’azienda di modifica del tenore di zolfo nell’olio combustibile (in pratica aveva richiesto di utilizzare un olio con percentuale di zolfo superiore a quanto  stabilito nelle prescrizioni AIA) . Non ha pertanto smentito le parole del dott. Lo Presti dalle quali si evinceva che l’azienda non erastata autorizzata all’utilizzo di olio combustibile denso richiesto dichiarando in aula :  “ la modifica non sostanziale viene proposta dal gestore, che trascorsi i sessanta giorni senza che ci sia la risposta può dare inizio alle relative opere, però può dare inizio a suo rischio e pericolo,” alla domanda se possa dare inizio all’esercizio la risposta fu negativa “Assolutamente no. Può solo iniziare le opere, non può esercitare in difformità finché non è autorizzato.” E quindi alla domanda se nel caso di specie potesse usare l’olio combustibile denso la risposta fu ancora un no.