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23 luglio 2019

Le aree più povere d’Europa sono quelle più colpite dall’inquinamento atmosferico

Tratto dal Blog di Beppe Grillo 

Le aree più povere d’Europa sono quelle più colpite dall’inquinamento atmosferico

Quasi la metà dei quartieri più poveri di Londra ha superato i limiti di biossido di azoto fissati dall’UE nel 2017, rispetto al 2% delle aree più ricche.
Le regioni più povere, meno istruite e con più disoccupazione d’Europa stanno sopportando il peso della crisi dell’inquinamento atmosferico, più di chiunque altro. Risultati analoghi sono stati riportati in Francia, Germania, Malta, Paesi Bassi, Galles e Vallonia, secondo l’analisi dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA).
Shirley Rodrigues, il vicesindaco di Londra, ha affermato che il governo ha “un obbligo morale” di intervenire sui 9.000 morti precoci. Morti correlate all’inquinamento della città.
“C’è una grande disuguaglianza a Londra tra le aree più ricche e quelle più povere”. Ha detto. “Le aree più ricche possiedono la maggior parte delle auto, ma le persone nelle aree più svantaggiate hanno la peggiore qualità dell’aria”.
La madre di Ella Kissi-Debrah, morta per un attacco d’asma legato all’inquinamento atmosferico, vuole che questo sia registrato sul certificato di morte, per focalizzare il dibattito sulle questioni veramente importanti.
Nel 2012 l’Italia ha registrato il maggior numero di decessi prematuri attribuibili a polveri sottili, ozono e esposizione al biossido di azoto.
Ora la domanda è: cosa si sta facendo a livello politico?
In Europa, oltre mezzo milione di persone muoiono prematuramente ogni anno a causa dell’esposizione al particolato fine (PM2,5), all’ozono (03) e al NO2, ma tutto questo viene sempre sottovalutato.
Diarmid Campbell-Lendrum, responsabile del team sanitario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dichiarato: “A livello globale i paesi più poveri sono molto più esposti all’inquinamento. È scioccante vedere che queste ingiustizie esistono anche all’interno di uno dei continenti più ricchi del mondo”.
I dati del rapporto EEA mostrano che infarti e ictus cardiaci rappresentano l’80% delle morti premature per inquinamento, seguiti da malattie polmonari e tumori. L’aria inquinata è inoltre sempre più correlata al diabete di tipo 2, all’obesità nei bambini, all’infiammazione sistemica, alla malattia di Alzheimer e al deficit di QI. Inoltre sono proprio le persone anziane e i bambini nelle aree urbane della classe lavoratrice che hanno maggiori probabilità di soffrirne.
Il commissario per l’ambiente dell’UE, Karmenu Vella, ha dichiarato: “È nostro dovere fondamentale rispettare il principio di precauzione, e intraprendere azioni preventive anziché correttive per promuovere la giustizia sociale. L’esposizione è destinata a continuare a meno che non intraprendiamo azioni più decisive”.

09 aprile 2018

Ontario Institute for Cancer Research :Ecco come l’inquinamento può prendere il controllo del nostro DNA

Tratto da informarexresistere

Ecco come l’inquinamento può prendere il controllo del nostro DNA

l'inquinamento
L’inquinamento può scatenare le malattie?
Gli inquinanti atmosferici possono causare malattie? Secondo una ricerca dell’Ontario Institute for Cancer Research, in Canada, guidato da Philip Awadalla, è possibile. Il gruppo di ricercatori ha basato la sua indagine sull’analisi del Dna di oltre mille individui. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications.

Le indagini

I ricercatori hanno raccolto il Dna da campioni di sangue e alla termine delle analisi, hanno potuto constatare quali siano gli   effetti delle polveri sottili, biossido di azoto e biossido di zolfo, sul Dna. In base ai dati raccolti dagli scienziati canadesi, è emerso che gli inquinanti possono “prendere il controllo” del Dna e “stimolare” alcuni geni piuttosto che altri, aprendo in questo modo la strada a malattie cardiache e respiratorie.
Il gruppo guidato da Philip Awadalla, ha preso in esame il Dna di 1007 persone che vivono a Montreal, Quebec City e nella regione poco urbanizzata Saguenay-LacSaint-Jean.
Il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell’università di Roma Tor Vergata, ha dichiarato all’Ansa che “la ricerca è molto interessante perché ci dice quanto pesi il contributo dell’ambiente sul rischio di sviluppare determinate malattie”. “L’impatto dell’ambiente sui geni – ha aggiunto il dottor Novelli – è paragonabile a un vestito che il Dna può mettere e togliere: ma mentre il Dna è scritto a penna e non si può cambiare, il vestito è scritto a matita e si può cambiare o con farmaci, o modificando ambiente e stili di vita”.

04 marzo 2017

ULTIMO AVVERTIMENTO:L’Italia finirà alla Corte di Giustizia per inquinamento ambientale

Tratto da Italianews24

L’Italia finirà alla Corte di Giustizia per inquinamento ambientale

Ultimo avvertimento per l’Italia da parte della Commissione europea, che ci esorta “ad agire per garantire una buona qualità dell’aria e salvaguardare la salute pubblica” entro i prossimi due mesi, pena il deferimento alla Corte di Giustizia. Bruxelles ha avviato la seconda fase della procedura di infrazione partita nel 2014 perché l’Italia, così come Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, infatti, non ha “affrontato le ripetute violazioni dei limiti di inquinamento dell’aria per il biossido di azoto (NO2) che costituisce un grave rischio per la salute“, si legge nella nota di Bruxelles.
L’ultimatum non è inaspettato, considerando che la settimana scorsa l’Italia aveva ricevuto un report molto severo sulle politiche ambientali. Secondo la Commissione, nella Penisola ci sono state persistenti violazioni dei valori limite per l’NO2 in 12 zone di qualità dell’aria. Tra queste Roma, Milano e Torino e l’area padana. Per la Commissione Europea, quindi, “è necessario compiere maggiori sforzi a livello nazionale, regionale e locale per adempiere agli obblighi della normativa Ue e tutelare la salute pubblica”.Bruxelles ricorda che ogni anno più di 400 mila cittadini della Ue muoiono prematuramente a causa della scarsa qualità dell’aria.
Nel 2013 il persistere di elevati livelli di NO2 ha causato quasi 70.000 morti premature in Europa, ovvero circa tre volte il numero dei decessi causati da incidenti stradali nello stesso anno. Numeri allarmanti, senza dimentica i milioni di persone che soffrono di malattie cardiovascolari e respiratorie dovute all’inquinamento atmosferico.
La legislazione dell’Ue sulla qualità dell’aria, risalente al 2008, stabilisce valori limite per gli inquinanti atmosferici, tra cui l’NO2. In caso di superamento dei limiti, gli Stati membri sono tenuti ad adottare e attuare piani ad hoc nel più breve tempo possibile. Le emissioni di NO2 sono dovute in larga parte al traffico stradale e in special modo ai motori diesel, responsabili per l’80% di queste emissioni.
Nel frattempo fonti di Bruxelles hanno anche fatto sapere che se non ci saranno interventi urgenti da parte del governo l’Italia rischia di cominciare a pagare tra qualche mese una multa da circa 180 milioni l’anno per il mancato rispetto delle norme Ue sulle acque reflue in base alla decisione che la Corte di giustizia deve prendere dopo la richiesta avanzata dalla Commissione Ue. Questa nuova sanzione potrebbe far salire il conto totale delle multe all’Italia per infrazioni a quasi mezzo miliardo.

15 gennaio 2016

L'esposizione precoce agli agenti inquinanti dell'aria NO2 e PM2.5 , in particolare nel luogo di residenza alla nascita,e' trainante per il successivo sviluppo di asma .

Tratto da Pharmastar
Inquinamento ambientale e 
sviluppo asma pediatrico: la chiave 
è nell'esposizione precoce
Uno studio pubblicato sulla rivista Lancet Respiratory Medicine ha dimostrato che l'insorgenza di asma nell'infanzia e nell'adolescenza è associata prevalentemente all'esposizione nei primi anni di vita a livelli crescenti di biossido di azoto (NO2) e di particolato, sostanze che si trovano nell'aria che respiriamo e che sono responsabili del suo inquinamento.

“In letteratura non mancano gli studi che hanno già affrontato il tema degli effetti dell'inquinamento dell'aria sullo sviluppo di asma e di rinocongiuntivite nell'infanzia e nella prima adolescenza – affermano gli autori nell'introduzione al lavoro”.

Quello che finora non era chiaro era se il ruolo dell'inquinamento ambientale sull'insorgenza di asma fosse precoce o tardivo.

Di qui la novità dello studio, che ha seguito più di 14.000 bambini residenti in Germania, Svezia e Paesi Bassi dalla nascita fino a 14-16 anni per determinare l'associazione esistente tra il numero di partecipanti che hanno sviluppato asma nel corso dello studio e il livello di inquinamento dell'aria nel luogo di residenza alla nascita e al tempo del follow-up.

Per misurare la qualità dell'aria nei luoghi di residenza (alla nascita e alla fine del follow-up), i ricercatori si sono serviti dei report storici delle concentrazioni di  NO2 e di particolato atmosferico (livelli di  PM2.5, PM10 e PM di dimensioni intermedie).

I risultati del follow-up hanno mostrato che un bambino svedese o olandese su 3 e il 10-15% dei bambini tedeschi reclutati nello studio hanno sviluppato asma.
In particolare i ricercatori hanno osservato l'esistenza di un'associazione statisticamente significativa tra un aumento dell'esposizione a NO2 (adjusted OR = 1.13 per 10 μg/m3; 95% CI, 1.02-1.25) e dell'assorbimento di PM2.5 (adjusted OR = 1.29 per 1 unit; 95% CI, 1-1.66) con la probabilità di andare incontro a sviluppo di asma tra i 14 e i 16 anni.

Non solo: lo studio ha dimostrato che le concentrazioni più elevate di NO2 e di particolato nel luogo di residenza alla nascita si associavano ad un incremento del rischio di asma soprattutto dopo i 4 anni di vita del bambino e che, nonostante più della metà dei partecipanti allo studio avesse successivamente cambiato residenza nel corso del follow-up, l'esposizione successiva agli inquinanti dell'aria sopra-menzionati non correlasse con il rischio di insorgenza di asma.

Pertanto, gli autori dello studio ritengono che sia l'esposizione precoce agli agenti inquinanti dell'aria, in particolare nel luogo di residenza alla nascita, a trainare il successivo sviluppo di asma nella tarda infanzia e nella prima adolescenza.

Di qui la raccomandazione a perseguire strategie volte a migliorare la qualità dell'aria al fine di ridurre il rischio di insorgenza di asma pediatrico.

Bibliografia
Gehring U et al. Exposure to air pollution and development of asthma and rhinoconjunctivitis throughout childhood and adolescence: a population-based birth cohort study. Lancet Respir Med. Published on 10 November 2015. DOI: 10.1016/S2213-2600(15)00426-9 
Leggi

29 giugno 2014

USA, molte più auto in circolazione ma l'aria è più sana: com'è possibile?

Tratto da Meteogiornale.it

USA, molte più auto ma l'aria è più sana: com'è possibile?

Negli Usa sono state chiuse 167 centrali a carbone
 (tratto dal Sierra Club)
Secondo i ricercatori della NASA, che hanno analizzato il fenomeno presentando una elaborazione modellistica della concentrazione di biossido di azoto, la diminuzione dell'inquinamento sarebbe avvenuto grazie all'effetto del diritto e della politica.
Il satellite Aura della NASA ha catturato dati per più di 10 anni e tra i tanti sensori che monta è presente uno strumento per monitorare i livelli di ozono nell'atmosfera (Ozone Monitoring Instrument, OMI).
Secondo i ricercatori dell'ente statunitense un decennio è un periodo relativamente lungo per poter trovare delle correlazioni efficaci e analizzando il materiale disponibile sono giunti alla conclusione che gli abitanti degli Stati Uniti possono respirare aria di migliore qualità. Sicuramente più povera del micidiale biossido di azoto.
Il biossido di azoto è estremamente pericoloso per la salute umana e la sua concentrazione è regolata dalla Environmental Protection Agency degli Stati Uniti. Si tratta di un composto particolarmente dannoso per l'apparato respiratorio, ma che può influire negativamente su molti organi del corpo. La principale fonte di produzione è la combustione della benzina e la combustione del carbone nelle centrali elettriche.
Ma da cosa dipenderebbe il calo della concentrazione nell'aria? Secondo gli esperti sarebbe il risultato di regolamentazioni restrittive, miglioramenti tecnologici e cambiamenti economici.
Ma il problema non si limita soltanto agli USA: in varie parti del pianeta, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, si registra frequentemente il superamento dei limiti imposti dalla normativa internazionale. "Negli ultimi anni la qualità dell'aria è migliorata in modo significativo, ma c'è ancora molto da fare", ha dichiarato Bryan Duncan dello Space Flight Center Robert H. Goddard, uno dei centri di ricerca della NASA.
Le istituzioni che si occupano di questioni ambientali, come l'Environmental Protection Agency, basavano le proprie proiezioni sul cambiamento nella concentrazione degli inquinanti atmosferici su dati provenienti da strumenti di rilevazione terrestri. La NASA, invece, ha fornito una panoramica coerente e globale, grazie ai dati satellitari. Controllare quando e dove vi è più o meno inquinamento è possibile solo grazie ai dati satellitari. "Non si può controllare ciò che non si può misurare", ha dichiarato Russ Dickerson dalla NASA.
"Le misure sulla qualità dell'aria che vengono eseguite dalla NASA hanno un valore elevato per i decisori tanto a livello ambientale quanto a livello della politica" ha concluso.
immagine 1 articolo 32891Nella prima immagine l'inquinamento da biossido di azoto nel 2005.
immagine 2 articolo 32891Nella seconda l'inquinamento da biossido di azoto nel 2011.

28 luglio 2013

Il Secolo XIX :Smog a San Genesio, i dati in Procura

Tratto da  Il Secolo XIX

Smog a San Genesio, i dati in Procura. 


Savona - I rilievi eseguiti dalla centralina mobile di Arpal posizionata in località San Genesio hanno certificato che nella zona è stato superato il limite annuale di biossido di azoto (No2) un inquinante derivante dalla combustione di gas fossili, quindi dal funzionamento di motori a scoppio, calderine per il riscaldamento, e centrali a carbone.
La relazione dell’agenzia dell’ambiente, che in questi giorni è stata trasmessa all’Osservatorio regionale sulla Tirreno Power e anche alla Procura della Repubblica di Savona, attesta un valore medio annuale di questo inquinante a 44 microgrammi per metro cubo d’aria, quando il limite di legge è di 40.
 Ma c’è di più: nel documento i tecnici di Arpal analizzano tutte le possibili concause di questo tasso di inquinamento e, in base ad un complesso sistema di incrocio e comparazione dei dati rilevati, non escludono che a provocare il superamento dei limiti abbia contribuito l’attività della centrale a carbone.
«Va detto che si tratta di risultati preliminari, e ancora non definitivi, visto che l’attività delle nostre rilevazioni continuerà almeno fino alla fine dell’anno - spiega Gino Vestri, direttore della sede savonese di Arpal - E occorre aggiungere che i nostri test si sono rivolti ad ampio raggio, su tutti i composti inquinanti (come le polveri sottili, o l’anidride solforosa, per fare qualche esempio, ndr) e l’unico supero, peraltro limitato, si è verificato con l’No2».
Ora la relazione è nella disponibilità dell’Osservatorio, un organismo di cui fanno parte rappresentanti degli enti locali interessati (i Comuni di Vado e Quiliano) della Regione e dell’Asl 2, i quali decideranno come procedere nei confronti di questo picco di inquinamento fuori legge. 

Ma il documento è anche nelle mani del Procuratore capo Francantonio Granero, che proprio sulla Tirreno Power sta svolgendo una delicata indagine per per verificare se esista un collegamento diretto fra le emissioni delle attività industriali della zona di Vado e l’elevato tasso di morbilità (ovvero la frequenza con cui una malattia si manifesta in una determinata cerchia di persone) e mortalità rilevato negli ultimi decenni nel Savonese.  

Su questo fronte la procura ha acquisito il mese scorso una consulenza elaborata da un pool di tecnici, tra cui Paolo Crosignani, primario dell’Istituto Tumori di Milano, e lo pneumologo Paolo Franceschi, responsabile ambiente dell’Ordine dei Medici di Savona.

Per tale inchiesta la fase delle indagini preliminari dovrebbe concludersi il prossimo settembre.

 

12 luglio 2010

A PROPOSITO DELLE CENTRALINE PER LE MISURAZIONI DEGLI INQUINANTI IN PROVINCIA DI SAVONA


Come ,facciamo abitualmente ci siamo recati sul sito Ambiente in Liguria per verificare,dai dati pubblicativi, la qualità della nostra aria ed abbiamo voluto approfondire la nostra ricerca nell'ambito provinciale .
Da quanto abbiamo visto sul sito parrebbe che:

PER QUANTO RIGUARDA L'OZONO SONO ATTIVE ed aggiornate al 11 Luglio su 8 CENTRALINE solo 3: CENGIO,QUILIANO E VARALDO
PER LE ALTRE 5 LE RILEVAZIONI SONO FERME AL 1 APRILE
PostazioneIndirizzoTipo zonaTipo stazioneInquinanti
Corso Ferrari - Albisola SuperioreCorso Ferrari, 21
Albisola Superiore (SV)
UrbanaTraffico Ozono - continuo, fotometrico uv
Localita' Farina - Cairo MontenotteLocalita' Farina
Cairo Montenotte (SV)
SuburbanaIndustria Ozono - continuo, fotometrico uv
CarcareVia Nazionale
Carcare (SV)
SuburbanaTraffico Ozono - continuo, fotometrico uv
CengioPresso Il Campo Di Calcio
Cengio (SV)
RuraleFondo Ozono - continuo, fotometrico uv
Mercato Generale - QuilianoMercato Generale Ortofrutticolo
Quiliano (SV)
SuburbanaIndustria Ozono - continuo, fotometrico uv
Corso Ricci - SavonaCorso Ricci (Ipercoop)
Savona (SV)
UrbanaTraffico Ozono - continuo, fotometrico uv
Varaldo - SavonaVia Amendola 10
Savona (SV)
UrbanaFondo Ozono - continuo, fotometrico uv
Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L.Incrocio Via Aurelia - Via Ferraris
Vado Ligure (SV)
UrbanaTraffico Ozono - continuo, fotometrico uv

Per il Biossido di Azoto su 9 centraline ne sono aggiornate 8 tutte tranne quella di Albissola che è ferma al 1 Aprile

Per il Biossido di Zolfo su 9 sono attualmente aggiornate 4 :
quelle di Albissola,Cairo Montenotte,Cengio,Quiliano,Corso Ricci sono ancora ferme a 1°Aprile

Per il monossido di carbonio su 7 sono aggiornate 5
: sono ancora ferme al 1° Aprile quella di Cairo e Vado Ligure


Per il Pm10 su 5 centraline ne sono aggiornate 4 :
quella di Savona via San Lorenzo è ferma al 2 Marzo

Per il Benzene sono attive ed aggiornate le uniche 3 centraline presenti
PostazioneIndirizzoTipo zonaTipo stazioneInquinanti
Corso Ferrari - Albisola SuperioreCorso Ferrari, 21
Albisola Superiore (SV)
UrbanaTraffico Benzene - adsorbimento continuo, gc/fid
Corso Ricci - SavonaCorso Ricci (Ipercoop)
Savona (SV)
UrbanaTraffico Benzene - adsorbimento continuo, gc/fid
Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L.Incrocio Via Aurelia - Via Ferraris
Vado Ligure (SV)
UrbanaTraffico Benzene - adsorbimento continuo, gc/fid

Per il Pm 2,5 esiste un unico punto di MISURAZIONE

PostazioneIndirizzoTipo zonaTipo stazioneInquinanti
Via San Lorenzo - SavonaVia Zunini, 1 Presso Dip.Arpal
Savona (SV)
UrbanaTraffico Pm2,5 - campionatore sequenziale, gravimetrico

ECCO GLI ULTIMI DATI DISPONIBILI

25/02/2010 00:0026/02/2010 00:0024.4SiNo
27/02/2010 00:0028/02/2010 00:009SiNo
28/02/2010 00:0001/03/2010 00:0010.5SiNo
02/03/2010 00:0003/03/2010 00:0018.6SiNo
Dati letti:32
Dati validi:32
Dati validati COP:32
Dati certificati:0



Sono gli ultimi dati presenti relativi al pm2,5 :le misurazioni terminano il 2 marzo e sono medie giornaliere e non dati orari .Come si evince dalla tabella sovrastante dal 1° gennaio al 2 marzo vi sono solo 32 giorni di misurazioni e non consecutivi.

In conclusione di 42 punti di misurazione ne sono aggiornati al 11 luglio solamente 27 ,le altre misurazioni sono ferme al 2 Marzo od al 1° Aprile.
Se la matematica non è un opinione oltre il 35% delle centraline è non regolarmente aggiornato o funzionante .

Vorremmo ,avere URGENTI SPIEGAZIONI POICHE' QUANTO SOPRA RIPORTATO CI APPARE ALQUANTO PREOCCUPANTE.
SIAMO GARANTITI CON SIMILI MISURAZIONI SULL'EFFETTIVA QUALITA' DELLA NOSTRA ARIA?

INVITIAMO TUTTI ,COMPRESI GLI AMMINISTRATORI AD ANDARE A VERIFICARE direttamente SUL
SITO AMBIENTE IN LIGURIA
Vorremmo aggiungere alcuni dati relativi all'Ozono della Stazione di Quiliano ,dove si vorrebbe ulteriormente ampliare la locale
Centrale a Carbone .I cittadini sono stati adeguatamente informati circa le problematiche inerenti l'ozono?
Soprattutto le fasce a rischio bambini ed anziani........
09/07/2010 08:0009/07/2010 09:00108.88

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09/07/2010 16:0009/07/2010 17:00163.5

09/07/2010 17:0009/07/2010 18:00169.24

09/07/2010 18:0009/07/2010 19:00151.99SiNo
09/07/2010 19:0009/07/2010 20:00124.28SiNo
TERMINIAMO CON LA SCHERMATA RELATIVA AGLI ULTIMI DATI DEL PM 1O RELATIVI A VADO LIGURE DEL giorno 11LUGLIO
A buon intenditor poche parole........

11/07/2010dalle 03:0011/07/2010alle 04:00 63.08

11/07/2010 04:0011/07/2010 05:00 63.96

11/07/2010 05:0011/07/2010 06:00 65.32

11/07/2010 06:0011/07/2010 07:00 69.29

11/07/2010 07:0011/07/2010 08:00 69.1

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11/07/2010 16:0011/07/2010 17:00 52.15
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11/07/2010 23:0012/07/2010 00:00 64.14

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