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31 dicembre 2013

Taranto, il gip Patrizia Todisco eletto "Personaggio Ambiente del 2013"

Tratto da La Gazzetta  del Mezzogiorno

Taranto, il gip Todisco eletto "Personaggio Ambiente del 2013"

 TARANTO - Il magistrato Patrizia Todisco, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto e firmataria di numerosi provvedimenti nell'inchiesta per disastro ambientale a carico dell'Ilva, è stato nominato 'Personaggio Ambiente 2013' al termine di una consultazione con voto popolare svoltasi sul web attraverso il sito 'www.personaggioambiente.it'.

Lo rende noto noto con un comunicato il presidente del Fondo Antidiossina onlus, Fabio Matacchiera, che plaude «con sincera stima e gratitudine» al risultato, parlando di «un riconoscimento meritatissimo per un lavoro estremamente delicato e difficile».

Il magistrato ha raccolto il 46.9% dei voti in una lista comprendente 19 nomi scelti da un comitato tecnico composto da giornalisti che si occupano dei problemi dell'ambiente, da direttori di riviste di ecologia e green living, nonchè da main blogger di settore.

11 giugno 2013

1)Comitato Taranto futura impugna decreto Commissario Ilva 2)Ilva: la Cassazione rigetta il ricorso di E.Riva


Tratto da Ansa

Comitato Taranto futura impugna decreto Commissario Ilva

Al Tar del Lazio, violata convenzione di Aarhus

TARANTO- Il Comitato ambientalista 'Taranto Futura', già promotore del referendum sulla chiusura totale o parziale dell'Ilva, ha impugnato al Tar del Lazio il recente decreto di commissariamento del Siderurgico. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa l'avv. Nicola Russo, coordinatore del Comitato, secondo il quale "il governo, ma anche lo stesso presidente della Repubblica, nell'emanare il decreto legge, hanno violato la convenzione di Aarhus, che è stata recepita dalla legge italiana 108 del 2001".

"All'art. 8 si dice che prima di emanare una legge in materia ambientale - è stato sottolineato - bisogna informare il pubblico, ovvero le associazioni ambientaliste e i cittadini interessati, cosa che non è stata fatta". Il ricorso di 'Taranto Futura, e' stato spiegato, si basa soprattutto "sulle disposizioni della Corte di Giustizia europea che, nel caso interessato, fa presente che nel momento in cui viene fatta una legge in violazione della convenzione di Aarhus, la legge va disapplicata in favore della convenzione". 

Per quanto riguarda la nomina di Enrico Bondi - ha precisato Russo - "come commissario straordinario, contestiamo il decreto perché Bondi é già stato amministratore delegato dell'Ilva e questo circostanza contrasta con i principi della trasparenza e dell'imparzialità".

 
Tratto da Ansa

Ilva: Cassazione rigetta ricorso E.Riva

E anche quelli presentati da legali ex dirigenti




  (ANSA) - TARANTO, 11 GIU - La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dai legali di Emilio Riva, dell'ex direttore dell'Ilva di Taranto Capogrosso e dell'ex dirigente Ilva Archinà contro l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Taranto che nel dicembre scorso aveva confermato il provvedimento di arresto del 26/11/2012.
 Il provvedimento e' firmato dal gip Todisco per il reato di associazione per delinquere finalizzato a disastro ambientale.  
Gli indagati sono ai domiciliari.

01 giugno 2013

La Repubblica :'Ilva, quell'inferno di fuoco e polveri nella pancia del mostro'.


                                         

'Ilva, quell'inferno di fuoco e polveri nella pancia del mostro'

Ecco cosa accade nelle acciaierie dell’Ilva. Queste immagini sono state riprese nell’acciaieria numero uno dello stabilimento di Taranto lo scorso 25 maggio, intorno alle 19. In questo reparto dell’area a caldo, quella bloccata - solo sulla carta, con un sequestro mai diventato esecutivo - dal gip Patrizia Todisco a luglio perché fonte delle emissioni inquinanti killer, arriva la ghisa per essere lavorata, seguendo il processo di raffinazione che sfocia nella produzione di acciaio.  


Da questireparti si sviluppa il cosiddetto slopping, ovvero le emissioni di nubi di polvere rossastra che vengono spesso avvistate e fotografate dall’esterno del colosso siderurgico.  
Questo video propone una prospettiva diversa. Le immagini sono anche all’attenzione del fondo antidiossina, guidato dall’ambientalista Fabio Matacchiera. L’organizzazione potrebbe presentare un nuovo esposto in procura allegando queste sequenze. Lo slopping delle acciaierie Ilva è stato anche oggetto delle indagini condotte dai carabinieri del Noe.

 I militari a più riprese hanno filmato le emissioni rossastre ed hanno presentato un corposo rapporto che fa parte degli atti dell’inchiesta per disastro ambientale.  
Anche sulla base di questo dossier, il gip Todisco dispose il sequestro di tutti i reparti dell'area a caldo, ritenuti la principale fonte di inquinamento.
 Il provvedimento è stato definitivamente svuotato dall'entrata in rigore della cosiddetta legge salva-Ilva che autorizza lo stabilimento a continuare a produrre e commercializzare l'acciaio per un periodo di 36 mesi contemporaneamente agli interventi di ambientalizzazione
di MARIO DILIBERTO

Guardatevi il video integrale  su La Repubblica

26 aprile 2013

Altre indagini della Procura sull’Ilva di Taranto : Il sindaco di Taranto, Ezio Stefano, è iscritto nel registro degli indagati

Tratto da Il Tempo

Altre indagini della Procura sull’Ilva di Taranto

Riguardano l'impatto ambientale. Anche il sindaco è iscritto nel registro degli indagati. Il gip Todisco assegna altri sei mesi per le indagini del pool di magistrati. Restano sequestrati i prodotti finiti e i semilavorati per un valore commerciale di circa un miliardo di euro.

Taranto - Il sindaco di Taranto, Ezio Stefano, è iscritto nel registro degli indagati per l’inchiesta aperta dalla Procura di Taranto sull’impatto ambientale da parte dell’Ilva. All'inchiesta il gip Patrizia Todisco ha assegnato altri sei mesi di tempo chiesti dal pool dei pubblici ministeri guidato dal procuratore capo della Repubblica Franco Sebastio. La proroga delle indagini preliminari è stata chiesta per poter meglio approfondire le responsabilità dell’Ilva ed eventuali coperture da parte degli enti locali.
 L’inchiesta sull’Ilva è deflagrata il 26 luglio scorso col sequestro, da parte della magistratura, degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva, proprio perché ritenuti fonte di grave pericolo per la salute pubblica, e l’arresto ai domiciliari di otto persone, tra dirigenti dello stabilimento siderurgico di Taranto e i vertici proprietari dell’Ilva...... Al momento restano sequestrati i prodotti finiti e i semilavorati pari a un milione e 700mila tonnellate ......Contro il dissequestro delle merci l’Ilva ha presentato numerosi ricorsi ai giudici, facendo leva anche sulla legge 231 del 2012 che autorizza sia l’azienda a produrre che a commercializzare quanto prodotto nei mesi antecedenti, ma sinora non è riuscita a sbloccare la situazione.  

Da vedere ora se l’iscrizione nel registro degli indagati per l’Ilva del sindaco di Taranto provocherà o meno riflessi politici. Da rilevare, tuttavia, che l’attuale inchiesta sull’Ilva è anche partita, come rivelato dal procuratore Sebastio all’indomani dei primi provvedimenti, da un esposto presentato dallo stesso sindaco alla Procura nel quale invitava a indagare a fronte della situazione denunciata anche da molti cittadini.
Redazione online

Leggi su La Repubblica

Ilva, inchiesta sul sindaco di Taranto
per abuso di ufficio e omissione

Per il primo cittadino Ippazio Stefano proroga di sei mesi nell'indagine in cui si ipotizza che abbia favorito l'azienda permettendo di evitare o pilotare i controlli. La replica: "Lo apprendo dalla stampa, non ho ricevuto alcun avviso di faranzia ma sono sereno"

 "Il mio stato d'animo - ha aggiunto il sindaco - resta assolutamente sereno, convinto come sono di aver assolto ai miei doveri di sindaco nell'esclusivo interesse della città, a difesa della quale ed in tempi non  sospetti presentai un circostanziato esposto all'autorità giudiziaria sui fatti ambientali della grande industria". Stefano si dichiara "pronto ad essere ascoltato dai magistrati per fornire loro tutti i dovuti chiarimenti in ordine ai fatti a me eventualmente contestati".

Continua