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08 settembre 2023

I Comuni del golfo: "Criticità non barattabili con alcuna compensazione"

Tratto da a Savona news

Spotorno, il 14 settembre l'incontro pubblico sul rigassificatore. I Comuni del golfo: "Criticità non barattabili con alcuna compensazione"

Sarà presente il dottor Stevanin. In analisi verrà posta anche la concomitanza dell'impianto con il deposito GNL di Bergeggi

Sarà la Sala Palace di Spotorno ad ospitare, alle 21 del prossimo giovedì 14 settembre, il primo incontro informativo e di analisi che i Comuni del Golfo dell'Isola organizzeranno con la popolazione e alcuni esperti tecnici circa l'impatto che potrebbe avere l'installazione del rigassificatore con sosta per diversi anni della nave Golar Tundra al largo di Vado Ligure, a partire dal 2026.

Due sono i punti su cui verterà l'incontro: "Durante gli incontri con la Regione e con l’associazione 'Uniti per la salute' e i conseguenti approfondimenti sono emerse numerose criticità (ambientali, di sicurezza e sulla salute dei cittadini) che non sono barattabili con alcuna compensazione - spiegano i Comuni del Golfo - Inoltre, la concomitanza del rigassificatore con il progetto di deposito costiero di GNL nel porto di Bergeggi-Vado (entrambi a rischio di incidente rilevante e vicini) impone un'ulteriore attenzione alla sicurezza".

"La somma dei due rischi infatti, e gli impatti degli incidenti di un impianto sull’altro non sono mai stati valutati in nessuna sede (nazionale, regionale e locale) - aggiungono quindi i sindaci del comprensorio - Ora ci sono le condizioni per poter fare una assemblea pubblica per informare i cittadini del Golfo e raccogliere le loro osservazioni e dubbi".


L’assemblea pubblica sarà trasmessa in streaming sul profilo youtube del Comune di Spotorno e, in attesa di grande affluenza, sarà possibile assistervi anche nelle sale consiliari dei municipi di Noli e Spotorno

Qui l’articolo integrale

 LEGGI SU SAVONA NEWS

Quell'ampliamento delle aree protette marine di Bergeggi approvato e mai applicato: ora vi arriverà il rigassificatore


A sollevare la questione il consigliere Arboscello: "Dalla Regione prima la proposta di estenderle, poi il silenzio e dopo l'ok alla nave in quell'area: non interessa la difesa dell'ambiente"

"Toti deve chiarire, con urgenza, in primo luogo perché la riperimentrazione delle zone speciali di conservazione davanti a Bergeggi non sia stato mai attuato, a differenza dell’area delle 5 Terre, in secondo luogo come sia stato possibile progettare l’impianto di rigassificatore in un’area già identificata (dalla Regione stessa!) come area protetta e vigente una delibera del Comune di Bergeggi datata 14 aprile 2022 che approvava tale proposta di riperimentrazione. Il sospetto che la Regione abbia dunque voluto optare per il rigassificatore, invece che per la tutela del territorio, non può che nascere spontaneo" conclude il capodelegazione degli Eurodeputati Pd al Parlamento Europeo.….Qui l’articolo integrate

Tratto da Savona news

Uppi “con il rigassificatore “la ricaduta sul valore degli immobili sarà negativa”

Il presidente di Uppi – Unione piccoli proprietari immobiliari, Fenoglio invita gli associati a “manifestare un chiaro dissenso nei confronti di una proposta infelice”



29 agosto 2023

RIGASSIFICATORE l’incontro pubblico del 28 Agosto a Valleggia

Tratto da Quiliano online

Il sindaco davanti ad una gremita sala del Teatro di Valleggia: “La cosa più negativa è stata quella che questo progetto è stato avviato senza un coinvolgimento della pubblica amministrazione. Non è una cosa ammissibile e accettabile, esprimo quindi una netta contrarietà”

LUCIANO PARODI

Una sala e l’esterno del teatro Nuovo di Valleggia gremiti ieri sera in occasione dell’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale di Quiliano per illustrare il progetto del rigassificatore.

Sono tanti i cittadini che sono intervenuti per ascoltare le parole del sindaco Nicola Isetta e dei tecnici per sapere quanto potrebbe impattare la creazione di due nuovi impianti in località Gagliardi, con la rete sotterranea di Snam che attraverserà il territorio quilianese.

Il prossimo 31 agosto il Comune incontrerà in Regione la struttura commissariale, Snam e Rina per poter così effettuare tutte le osservazioni del caso sulla progettazione…..

“L’amministrazione comunale da subito ha evidenziato come sia un progetto inaccettabile quello che è stato presentato. La volontà è quella di trovare tutte le sinergie con tutte le amministrazioni comunali. La cosa più negativa è stata quella che questo progetto è stato avviato senza un coinvolgimento della pubblica amministrazione. Non è una cosa ammissibile e accettabile, esprimo quindi una netta contrarietà” ha detto Isetta……

Dopo l’illustrazione del geometra Alessandro Giaccardi, è intervenuto il professor Marco Stevanin sul contenuto progettuale.

“Quello che i sindaci si trovano tra capo e collo è un progetto monco dove molte cose non sono state scritte anche sulla parte della nave, bisogna approvare delle cose, 1200 pagine di studio sull’impatto ambientale, quando tutti i capitoli hanno degli elementi che sono cruciali che verranno demandati in una fase successiva. E’ difficile riuscire a capire e indicare ai tecnici come esprimersi. L’appello è che tutte le amministrazioni comincino a definire e a prepararsi di valutare questo progetto. Si cala dall’alto un progetto senza un processo partecipativo” spiega Stevanin.



15 marzo 2013

Medico ISDE GIOVANNI GHIRGA : Questo è il momento di amare la nostra città non di mentirle .

Ricordiamo che domani 16 marzo alle ore 17

il Medico dell’ISDE GIOVANNI GHIRGA  sara' presente  ,come relatore,alla  Sala della Sibilla della Fortezza del Priamar  a Savona  insieme al Sostituto Procuratore di Torino RAFFAELE GUARINIELLO  e al Medico    epidemiologo VALERIO GENNARO 

all' incontro pubblico

“Inquinamento e reati ambientali” 

Le battaglie a tutela della salute nei posti di lavoro e nella vita quotidiana dei cittadini.

 I CITTADINI CONSAPEVOLI ED ATTENTI  SONO INVITATI A PARTECIPARE .

Questo è il momento di amare la città non di mentirle - conclude Ghirga -" Savona come CIVITAVECCHIA  avrà anch'essa la memoria necessaria per difendersi".

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Tratto da Trc giornale.it

Chiusura Tvn, Ghirga: “Cittadini, vi hanno preso in giro”

ghirga giovanni"La possibilità che la centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord possa chiudere fra 20 anni è una grande presa in giro per i cittadini del comprensorio". 

È quanto sostiene Giovanni Ghirga, portavoce dei Medici per l'Ambiente e per la Salute, che cita un passaggio della Valutazione di Impatto Ambientale nella fase istruttoria della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, in cui è scritto che che la durata dell'impianto è prevista in 25 anni e dunque l'annuncio della chiusura nel 2034 non è una novità.

........Ci sono nuovi controlli, nuovi miglioramenti delle emissioni? Perché non è stato fatto prima se ciò è possibile ora?  

Chi paga per le malattie che potrebbero essere state provocate da questo eccesso di emissioni che potenzialmente avrebbe potuto, come lo sembra essere adesso, essere evitato?
  
La combustione del carbone è una fonte importante di emissione di diossine (Eric G. Reiner et al. Advances in analytical techniques for polychlorinated dibenzo-p-dioxins, polychlorinated dibenzofurans and dioxin-like PCBs. Anal Bioanal Chem. 2006, October; 386(4): 791–806).  
Avevamo chiesto una ricerca accurata delle diossine nel latte materno di donne residenti nel comprensorio e, comunque, la loro ricerca negli animali da pascolo: nulla! 
 Avevamo chiesto il rispetto della prescrizione Via sull'interramento degli elettrodotti a San Liborio e San Gordiano, richiesta già oggetto un anno fa di un esposto dei Medici per l'Ambiente presso la locale Procura della Repubblica e qualche mese fa oggetto di un Esposto del M5S alla Commissione Europea, eppure il nulla! 
Consultando i dati pubblicati da Terna, si scopre che l'Italia dal punto di vista energetico è tecnicamente autosufficiente. Le nostre centrali (termoelettriche, idroelettriche, solari, eoliche,geotermiche) sono in grado di sviluppare una potenza totale di circa 120 GW, contro una richiesta massima storica di circa 56,8 GW (picco dell'estate 2007). 
 L'avanzare della produzione da energia verde continua a mettere in crisi il mercato dell'energia prodotta dal carbone. 
Questo è il momento di investire in quelle energie rinnovabili che hanno un grande sviluppo e permetteranno di non perdere, anzi di guadagnare numerosi posti di lavoro.
Questo è il momento di amare la città non di mentirle - conclude Ghirga - Civitavecchia avrà anch'essa la memoria necessaria per difendersi".

Leggi l'articolo integrale su Trc giornale.it

25 maggio 2012

Uniti per la Salute accetta il confronto con il PD

UNITI PER LA SALUTE ACCETTA

IL CONFRONTO CON IL PD

Egregio segretario DiTullio
La sua gentile lettera apparsa su La Stampa di oggi ci ha francamente un po’ deluso perché  non vi troviamo alcuna risposta sui temi concreti;  ad esempio su  quello che prevede il mantenimento in esercizio degli attuali vecchi gruppi a carbone  ancora per molti anni.
Apprezziamo tuttavia la sua manifesta intenzione di rispettare le decisioni dei comuni, anzi di sostenerli: quindi ci aspettiamo intanto a breve e per coerenza una nota di sostegno alla posizione dei Sindaci in particolare alla loro nota ufficiale dove richiedono con forza un piano di monitoraggio “ante operam” concordato e concertato ed una VIS valutazione di impatto sanitario in riferimento alla Carta di consenso di Goteborg. Queste due  verifiche   sono definite “fondamentali, condizionanti e non prorogabili” e  secondo i Sindaci non possono essere date come prescrizioni  all’eventuale autorizzazione  risultando  “azioni indispensabili ed urgenti prima di ogni ulteriore  determinazione” .

Accogliamo infine con molto piacere l’invito ad un incontro pubblico  e diamo da subito la nostra disponibilità affinchè, secondo la migliore tradizione democratica, i cittadini possano valutare  e soppesare attentamente le posizioni  che inevitabilmente condizioneranno il futuro della intera Provincia. 

Poiché  riteniamo che tutti siano coinvolti dalla problematica della centrale a carbone, converrà il Segretario che tutti i cittadini abbiano diritto a partecipare a un incontro pubblico.
Riteniamo corretto vi sia un moderatore  di sicura e condivisa stima e che  potrebbe essere il Segretario del Sindacato Giornalisti, Marcello Zinola.
Il luogo potrebbe essere la piazza della Concordia di Albissola Marina per i primi di luglio, nell’ambito di una serata dedicata ai temi ambientali (nel contesto di una rassegna di incontri organizzati dal Comune, di maggioranza PD) ma se possibile anche prima: data l'importanza della questione attendiamo  dal Segretario Di Tullio urgente riscontro con  eventuali alternative su luogo e data.

Uniti per la Salute
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Leggi su Brundisium
Brindisi, 30/04/2012

Centrali Enel, Decaro (Pd): "ridurre uso carbone pericoloso per salute"

“La riduzione immediata dell’utilizzo di carbone nella produzione di energia elettrica da parte delle centrali Enel di Brindisi e Cerano, al fine di ridurre le rischiose emissioni di anidride carbonica e a fronte di una nuova produzione energetica con fonti rinnovabili e non inquinati”. Lo chiede il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Antonio Decaro, commentando le anticipazioni di Green Peace sul rapporto della fondazione di ricerca indipendente olandese SOMO, sui danni derivanti dall’utilizzo del carbone che costerebbe all’Italia un morto al giorno.....
“Green Peace – spiega Decaro – nel briefing del rapporto che sarà pubblicato in maniera completa a metà maggio, cita anche l’indagine del 2011 dell’Agenzia europea per l’ambiente (EEA), secondo la quale la centrale Federico II di Brindisi è al 18esimo posto tra gli impianti industriali più inquinanti d’Europa. Secondo Greenpeace – rileva Decaro – nel complesso in Italia la situazione è davvero allarmante: nel 2009 ci sono state 366 morti premature e danni stimabili nell’ordine di quasi 1,8 miliardi di euro.
Scorrendo ancora i dati forniti da Green Peace – prosegue il capogruppo Pd - si evince come solo nel 2009 la centrale Federico II di Brindisi abbia emesso nell’atmosfera 473 tonnellate di Pm10 e 13 milioni di tonnellate di Co2: tale inquinamento avrebbe provocato la morte prematura di 119 persone e causato complessivamente danni per 707 milioni di euro sia all'ambiente sia al sistema sanitario.
Non possiamo - sottolinea Decaro – limitarci a prendere atto di questa situazione o restare in attesa di conoscere i dati completi del rapporto e il loro concreto riscontro con la realtà: la Puglia – per Decaro - deve intervenire subito, dando concreta attuazione allo spirito emerso nel corso dell’ultima riunione in V Commissione consiliare, dove all’unanimità le forze politiche hanno dichiarato guerra all’inquinamento, trovando il pieno sostegno dell’assessore Nicastro.
Tra le misure da adottare nell’immediato - conclude Decaro - occorre imporre subito un accordo all'Enel, per la riduzione immediata del carbone in cambio di ogni tipo di agevolazione per la produzione di energia rinnovabile”.

COMUNICARO STAMPA ANTONIO DE CARO - CAPOGRUPPO PARTITO DEMOCRATICO NEL CONSIGLIO REGIONALE PUGLIESE


Articolo del 30 aprile

07 febbraio 2011

IL 18 FEBBRAIO al TEATRO CHIABRERA di SAVONA "UNITI PER LA SALUTE" organizza l' INCONTRO PUBBLICO :"POTENZIAMENTO A CARBONE:PUNTO DI NON RITORNO?"

L'associazione" UNITI PER LA SALUTE ONLUS"

con il "Patrocinio del Comune di Savona "Assessorato alla Cultura e Assessorato all' Ambiente e con il "Patrocinio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Savona"

con la Collaborazione della LIBRERIA UBIK

Invita la cittadinanza ad un INCONTRO PUBBLICO

presso il TEATRO CHIABRERA DI SAVONA
VENERDI' 18 FEBBRAIO 2011 ORE 20,45
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POTENZIAMENTO A CARBONE:
PUNTO DI NON RITORNO?
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  • POSSIAMO SOSTENERE ALTRI 40 ANNI DI CARBONE?
  • QUAL'E' IL PREZZO DA PAGARE PER I CITTADINI?
  • QUALI RICADUTE SULLA NOSTRA SALUTE?
  • QUALI RICADUTE SU TURISMO E AGRICOLTURA E SUI RELATIVI POSTI DI LAVORO?
  • COME SONO MISURATI I LIVELLI DI INQUINAMENTO?
  • COME SIAMO TUTELATI
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LE ALTERNATIVE ESISTONO
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PARLIAMONE CON
DOTTOR UGO TRUCCO:PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI SAVONA

DOTTOR MARCO STEVANIN :ESPERTO AMBIENTALE E RESPONSABILE DELLA SOCIETA' TERRA SRL ,GIA' MEMBRO DELLA COMMISSIONE NAZIONALE VIA-VAS

DOTTOR FABRIZIO BIANCHI:DIRIGENTE RICERCATORE CNR DI PISA,RESPONSABILE DI EPIDEMIOLOGIA AMBIENTALE,ISTITUTO DI FISIOLOGIA CLINICA."CARATTERISTICHE E POTENZIALITA' DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO SANITARIO (VIS)APPLICATA AD IMPIANTI INDUSTRIALI"

DOTTOR GIOVANNI GHIRGA: PEDIATRA ,MEDICO ISDE E PORTAVOCE DEI COMITATI MEDICI PER L'AMBIENTE LAZIO,IN VIDEO CONFERENZA.
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PARTECIPERANNO I RAPPRESENTANTI DEI COMITATI DI CIVITAVECCHIA,TARQUINIA,BRINDISI,PORTO TOLLE ,ROSSANO CALABRO ADERENTI AL COMITATO NAZIONALE NO AL CARBONE CHE CI RELAZIONERANNO SULLE RICADUTE DELLA COMBUSTIONE DEL CARBONE SUI TERRITORI
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SI RINGRAZIANO LE NUMEROSE REALTA' ASSOCIATIVE DEL TERRITORIO CHE HANNO DATO SOSTEGNO A QUESTA INIZIATIVA .
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AIUTACI A DIVULGARE PERCHE' UNA CORRETTA INFORMAZIONE E' FONDAMENTALE PER UN FUTURO ECOSOSTENIBILE.
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DATA L'IMPORTANZA DELLE MOLTE INFORMAZIONI FORNITE SAREBBE FONDAMENTALE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE.
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RIPORTIAMO IL POST DEL 11 FEBBRAIO 2011
VADO LIGURE ,CIVITAVECCHIA BRINDISI
SBUFFATE QUOTIDIANE DI GIORNO E DI NOTTE

DI GIORNO E DI NOTTE............











ECCO COSA CI ACCOMUNA ,DI GIORNO E DI NOTTE PER MOLTI,MOLTI GIORNI ALL'ANNO:BRINDISI ,CIVITAVECCHIA ,VADO LIGURE ......
QUANDO IL FUTURO SI BASA SUL FUMO......
E "L' INQUINAMENTO DA POLVERI SOTTILI "NON ACCENNA A DIMINUIRE ANZI SU NOI TUTTI INCOMBE L' INCUBO DELLA COMBUSTIONE DEL CDR IN CENTRALE .

..ECCO UNA RASSEGNA DI IMMAGINI CHE DEVONO FAR RIFLETTERE COLORO CHE DECIDONO SUL FUTURO.........DEI NOSTRI TERRITORI.
SOTTO QUESTI CIELI VIVONO I NOSTRI .... MA ANCHE I LORO FIGLI .....E VI SONO TUTTA UNA SERIE DI REALTA' ECONOMICHE DA TUTELARE.......NON SECONDARIE ALLA REALTA' INDUSTRIALE.

BRINDISI DI GIORNO E DI NOTTE


Comunicato Stampa Nac del 01-02-2011


TRATTO DA NOALCARBONE
BRINDISI
”Sbuffate quotidiane”.QUALCUNO FACCIA QUALCOSA

E’ da venerdì scorso che la Centrale termoelettrica di Cerano sbuffa copiosamente. Dapprima era solo di notte che, in contro luce, si poteva notare l’intensa attività della centrale; da qualche giorno però anche di mattina si notano voluminose colonne di fumo che si alzano in cielo e si rendono visibili a diverse decine di kilometri… un punto di riferimento per chiunque. Notiamo con stupore come nessuno, tra organismi competenti e attenti osservatori istituzionali, abbia denunciato, a quanto è dato saperne, questi strani episodi che meritano, a nostro avviso, la dovuta attenzione in considerazione della pericolosità dell’attività della centrale e della scarsa attenzione rivolta ai veleni che emette.
Movimento No al Carbone Brindisi.

CIVITAVECCHIA DI GIORNO E DI NOTTE

Tratto da Noalcarbone del 7 gennaio

Comunicato stampa
Il "Coord. dei medici e dei farmacisti" sulle emissioni di TVN


"Nei giorni scorsi è ricomparsa sopra la città quella che gli organi di informazione hanno definito una “nube densa”. La cosa è passata come al solito nel silenzio più assordante delle Istituzioni di garanzia e di controllo... L’inquietante scenario del dissesto ambientale e sanitario che grava sul nostro comprensorio dovrebbe far rabbrividire leIstituzioni pubbliche che invece appaiono asservite e prone ai poteri economici forti e alle lobbies politico-plutocratiche che ruotano attorno al Ministero delle attività produttive.

Noi come sempre stiamo dalla parte dei perdenti, dei malati, dei bambini, dei vecchi e di tutta la povera gente che non ha voce in capitolo e che vede sacrificato sull’altare dell’interesse nazionale il proprio diritto alla difesa dell’ambiente e della salute.

Siamo delusi e amareggiati ma non sconfitti.

L’Enel è bene che lo sappia. Non possiamo e non vogliamo abbandonare le armi del confronto democratico e della legittima difesa dopo tanti anni di lotte a salvaguardia della dignità di uomini liberi e del futuro dei nostri figli. Siamo certi che la Procura della Repubblica continuerà a vigilare sulla corretta applicazione delle norme, dei vincoli e delle prescrizioni contenuti nel Decreto Marzano del dicembre 2004.

Civitavecchia; 07/01/2011
Coordinamento dei Medici e dei Farmacisti

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Leggi anche :Il carbone sloveno e la schizofrenia dell'Europa

su Qualenergia.it -

Con una mano traccia gli obiettivi di riduzione delle emissioni, con l'altra finanzia centrali a carbone che renderanno quasi impossibile raggiungerli. È un' Europa schizofrenica quella che emerge dalla vicenda della centrale slovena di Sostanj, un impianto a lignite da 600 MW che se verrà realizzato incatenerà la Slovenia ad un futuro ad alta intensità di CO2.Leggi l'articolo integrale

29 marzo 2010

2010/03/29 INCONTRO PUBBLICO A FINALE LIGURE CENTRALI A CARBONE :UN PERICOLO PER LA NOSTRA SALUTE E PER IL NOSTRO TERRITORIO?


L'associazione di volontariato Cittadinanzattiva,
sezione di Finale Ligure

INVITA LA CITTADINANZA ad un INCONTRO PUBBLICO presso
la Sala Gallesio a Finale Ligure
in ViaTommaso Pertica n°24
GIOVEDI' 8 Aprile 2010 ore 21

CENTRALI A CARBONE :UN PERICOLO PER LA NOSTRA SALUTE E PER IL NOSTRO TERRITORIO?

INTERVENTI :

DOTTOR PAOLO FRANCESCHI Pneumologo referente per l'ambiente dell'"Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Savona"sul tema:
"LA COMBUSTIONE DEL CARBONE:EFFETTI SULLA SALUTE"

ASSOCIAZIONE" UNITI PERLA SALUTE onlus"
  • SITUAZIONE ATTUALE DELLA PRODUZIONE DI ENERGIA
  • PROBABILI SVILUPPI FUTURI
  • SOLUZIONI ALTERNATIVE

Video della Prof. M.R.D'ORSOGNA Fisico Docente Universitario della California "CENTRALI A CARBONE:UNO SGUARDO DA OLTRE OCEANO"

LA CITTADINANZA E' INVITATA A PARTECIPARE PERCHE' L'INFORMAZIONE
E' FONDAMENTALE PER COSTRUIRE UN FUTURO SOSTENIBILE PER I NOSTRI FIGLI.

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La truffa dei Cip6: ora i cittadini chiedono il rimborso

Dal 2001 ad oggi i cittadini di tutta Italia hanno destinato una parte delle loro bollette elettriche ai cosiddetti Cip6, inventati per finanziare energie verdi ma poi, per un'anomalia tutta italiana, destinati al finanziamento occulto degli inceneritori. Ora i cittadini chiedono il rimborso: domani a Parma un incontro sulle modalità d'azione.

cip6 inceneritori
I Cip6 si sono rilevati un tesoro nascosto per i gestori degli inceneritori che hanno visto l'energia elettrica prodotta dagli impianti pagata tre volte il prezzo di mercato
"Mancano 769 giorni all'avviamento dell'inceneritore di Parma, e possiamo ancora fermarlo", con questo slogan l'associazione per la corretta gestione dei rifiuti Diritto al Futuro invita i cittadini a prendere una posizione rispetto alla questione dei contributi Cip6.

Mercoledì 31 marzo, a Parma, si svolgerà infatti l'incontro di presentazione della vertenza “Cip6”, l'azione di rimborso promossa da Diritto al Futuro in tutta Italia per richiedere indietro i contributi Cip6 pagati nelle bollette elettriche dai cittadini dal 2001 ad oggi.

Sarà presente Rossano Ercolini, fondatore del movimento Rifiuti Zero in Italia e presidente dell'associazione Dirittoalfuturo.

La sigla Cip6, ricorda l'associazione, deriva da una delibera del Comitato Interministeriale Prezzi, la numero 6 appunto, che nel 1992 recepiva una norma europea di incentivazione alla produzione “verde” di energia.

In Italia però, unico paese in Europa in cui è successo questo, fu aggiunta la parolina “assimilate”, che di fatto aprì la strada al finanziamento occulto degli inceneritori. Da allora, questi impianti hanno fatto man bassa degli incentivi andando a raccogliere il 90% dei finanziamenti.

I Cip6 si sono rilevati un tesoro nascosto per i gestori degli inceneritori che hanno visto l'energia elettrica prodotta dagli impianti pagata tre volte il prezzo di mercato. Un Bengodi che ha fatto incassare, ad esempio all'inceneritore di Brescia, qualcosa come l'astronomica cifra di 450 milioni di euro.


Rimborso CIp6: il Coordinamento Gestione Corretta dei Rifiuti di Parma ha organizzato una serata per spiegare ai cittadini tutte le modalità di azione
Il 7% di ogni bolletta elettrica viene utilizzato per sostenere i Cip 6, di fatto i contribuenti hanno finanziato negli anni impianti che bruciavano perfino scarti di raffineria e di lavorazioni industriali, oltre che plastica dai rifiuti urbani e molte altre sostanze inquinanti.

Ad oggi solo il 10% di questi soldi è stato veramente investito nelle vere rinnovabili come eolico, solare, idroelettrico. L'Italia è stata sottoposta a procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea ed è stata condannata. Alla luce di questo c'è oggi la possibilità di chiedere, sia come aziende che come provati, la restituzione della somma che dal 2001 ad oggi è stata illecitamente usata. A condurre questa battaglia è l'associazione Diritto al Futuro che sta raccogliendo in tutta Italia le adesioni per poter poi procedere con la richiesta di rimborso.

A tal fine il Coordinamento Gestione Corretta dei Rifiuti di Parma ha organizzato una serata per spiegare ai cittadini tutte le modalità di azione e per raccogliere al tempo stesso le adesioni. L'incontro di svolgerà il 31 marzo alle ore 21 presso il teatro della parrocchia di Sant'Evasio, via Colli 12.La vertenza Cip 6 sarà a carico dell'associazione Diritto al Futuro e la sola somma richiesta ai sottoscrittori sono 10 euro per coprire le spese accessorie.

Nella stessa serata, portando con sé una fotocopia della bolletta elettrica e quella di un documento di identità, sarà possibile sottoscrivere da subito l'azione di rimborso.