UNITI PER LA SALUTE E' UNA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ODV APARTITICA, PERSEGUE FINI DI SOLIDARIETA' SOCIALE, CIVILE E CULTURALE: PROMUOVE E SOSTIENE INIZIATIVE,INTERVENTI, INFORMAZIONI FINALIZZATI AL MIGLIORAMENTO DI VITA E DI SALUTE DEI CITTADINI DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SAVONA. "UNITI PER LA SALUTE ODV" Via De Litta 3/1 VALLEGGIA (Savona) C.F:92084220091 Tel 3713993698
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09 novembre 2013
THE LANCET:LA VERA GRANDE EMERGENZA AMBIENTALE SONO LE POLVERI FINI !
LA VERA GRANDE EMERGENZA AMBIENTALE SONO LE POLVERI FINI !
IN TUTTO IL MONDO OGNI ANNO CI LASCIANO 3.2 MILIONI DI PERSONE A CAUSA DEL PM2.5.
OGNI ANNO SI PERDONO 74 MILIONI DI ANNI DI VITA SANA SEMPRE A CAUSA DELLE POLVERI FINI.
OGNI ANNO UN NUMERO ELEVATO DI BAMBINI SUBISCE LESIONI MINIME A LIVELLO DEL SISTEMA NERVOSO, DANNI CHE NON SONO ELENCATI IN NESSUNA STATISTICA DI MALATTIA.
IN ANTEPRIMA, NESSUNO NE PARLA: DIFFONDETELO ... L'INQUINAMENTO NEGLI AMBIENTI CONFINATI (INDOOR) SOMMATO A QUELLO ESTERNO (OUTDOOR) SONO LA PRIMA CAUSA DI MALATTIA AL MONDO !
L' IMMAGINE MOSTRA IL NUMERO DI ANNI DI VITA PERSI (%) A CAUSA DI UNA MALATTIA PER CATTIVO STATO DI SALUTE;DISABILITA' O MORTE PREMATURA.
UN GRANDE RINGRAZIAMENTO AL MEDICO ISDE GIOVANNI GHIRGA PER LA SUA GRANDE OPERA DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA A TUTELA DELLA SALUTE DI TUTTI NOI.
17 maggio 2012
I BAMBINI SONO QUELLI CHE PIU' RISENTONO DEI DANNI CAUSATI DALLA COMBUSTIONE DEI FOSSILI
Tratto da Facebook del Dottor Giovanni Ghirga
Medico ISDE
Pediatra Portavoce Coordinamento dei Comitati dei Medici del
Comprensorio di Civitavecchia per l’Ambiente e la Salute
Pediatra Portavoce Coordinamento dei Comitati dei Medici del
Comprensorio di Civitavecchia per l’Ambiente e la Salute
"I bambini soffrono di più dei danni da combustioni di fossili.
Noi dobbiamo difenderli, come genitori,come medici,come adulti come persone oneste."
(Dott G. GHIRGA)
Tratto dal nostro blog 4 maggio 2010
ECCO GLI EFFETTI DEL
CARBONE SUI BAMBINI
Intervento del Dr. Giovanni Ghirga
Dopo
circa 20 anni che seguo bambini affetti da asma bronchiale non riesco a
nascondere la delusione più completa verso questa società.
La
scienza ha fatto progressi enormi nella cura delle patologie infantili
riducendo la mortalità nei paesi più sviluppati a livelli impensabili
fino a poco tempo fa. I reparti ospedalieri di ricovero per bambini, una
volta affollati per l’elevato numero di piccoli malati, oggi hanno
pochi pazienti.

Di fronte a questo successo della Medicina la risposta della società è ripugnante: l’uso del carbone come combustibile.
In
una città come Civitavecchia dove è già molto alta l’incidenza delle
patologie respiratorie infantili, dove l’inquinamento industriale ha
inciso fortemente sullo stato di salute della popolazione,
i
responsabili vedono senza guardare, odono senza ascoltare, si
nascondono e imperano, tiranni, seguendo un unico obbiettivo: il lucro.
Cos’altro può suscitare nell’animo una notizia come quella da poco pubblicata sugli effetti del carbone nei bambini.
Uno
studio effettuato dal Prof. Dubnov ha dimostrato che l’inquinamento
dell’aria causato da una centrale a carbone, sebbene nei limiti di
legge, ha un effetto negativo sulla maturazione e la crescita polmonare
dei bambini che vivono nella stessa area (Environ Res 2006,4).
Il
tessuto polmonare sin dalla nascita è in via di accrescimento e
rimodellamento. L’80 % degli alveoli polmonari si forma durante la
crescita e lo sviluppo del polmone continua fino all’adolescenza.
L’inibizione
dello sviluppo completo dei polmoni comporta una riduzione del tessuto
polmonare, indispensabile per un corretto scambio di ossigeno ed
anidride carbonica.
Ricercatori dell’Università della
California hanno scoperto che un minor sviluppo del polmone può causare
alterazioni secondarie a livello del sistema nervoso centrale (Children at Risk http://www.clnatf.org/publications/reports/children_at_risk.html ).
La preoccupazione per i risultati di questo studio si aggiunge a quella per le conclusioni di altre recenti ricerche. Alcuni
noti scienziati hanno preso in esame un gruppo di bambini, senza alcun
sintomo a carico delle vie respiratorie, tra i quali alcuni di appena 3
mesi di età ed hanno dimostrato che tutti questi innocenti avevano un deposito carbonioso nei polmoni (Thorax 2001;56-12;932).
A
Roma è stato dimostrato che il numero dei ricoveri di bambini affetti
da polmonite aumenta in rapporto all’innalzamento dei livelli di
inquinamento atmosferico (Eur Respir J 2001;17;1143-50).
Come si rimane dopo essere a conoscenza di queste ricerche.
Molti scrolleranno le spalle, ignavi, mormorando “Tanto non c’è più niente da fare”; altri si chiederanno
“Ma cosa possiamo fare?”; pochi, ma onesti, continueranno a lottare ed a difendere quella dignità che, aimè, molti hanno svenduto.
Dr. Giovanni Ghirga - Pediatra Portavoce Coordinamento dei Comitati dei Medici di Civitavecchia per l’Ambiente e la Salute .
ECCO GLI EFFETTI DEL
CARBONE SUI BAMBINI
Intervento del Dr. Giovanni Ghirga
Dopo
circa 20 anni che seguo bambini affetti da asma bronchiale non riesco a
nascondere la delusione più completa verso questa società.
La
scienza ha fatto progressi enormi nella cura delle patologie infantili
riducendo la mortalità nei paesi più sviluppati a livelli impensabili
fino a poco tempo fa. I reparti ospedalieri di ricovero per bambini, una
volta affollati per l’elevato numero di piccoli malati, oggi hanno
pochi pazienti.

Di fronte a questo successo della Medicina la risposta della società è ripugnante: l’uso del carbone come combustibile.
In
una città come Civitavecchia dove è già molto alta l’incidenza delle
patologie respiratorie infantili, dove l’inquinamento industriale ha
inciso fortemente sullo stato di salute della popolazione,
i
responsabili vedono senza guardare, odono senza ascoltare, si
nascondono e imperano, tiranni, seguendo un unico obbiettivo: il lucro.
Cos’altro può suscitare nell’animo una notizia come quella da poco pubblicata sugli effetti del carbone nei bambini.
Uno
studio effettuato dal Prof. Dubnov ha dimostrato che l’inquinamento
dell’aria causato da una centrale a carbone, sebbene nei limiti di
legge, ha un effetto negativo sulla maturazione e la crescita polmonare
dei bambini che vivono nella stessa area (Environ Res 2006,4).
Il
tessuto polmonare sin dalla nascita è in via di accrescimento e
rimodellamento. L’80 % degli alveoli polmonari si forma durante la
crescita e lo sviluppo del polmone continua fino all’adolescenza.
L’inibizione
dello sviluppo completo dei polmoni comporta una riduzione del tessuto
polmonare, indispensabile per un corretto scambio di ossigeno ed
anidride carbonica.
Ricercatori dell’Università della
California hanno scoperto che un minor sviluppo del polmone può causare
alterazioni secondarie a livello del sistema nervoso centrale (Children at Risk http://www.clnatf.org/publications/reports/children_at_risk.html ).
La preoccupazione per i risultati di questo studio si aggiunge a quella per le conclusioni di altre recenti ricerche. Alcuni
noti scienziati hanno preso in esame un gruppo di bambini, senza alcun
sintomo a carico delle vie respiratorie, tra i quali alcuni di appena 3
mesi di età ed hanno dimostrato che tutti questi innocenti avevano un deposito carbonioso nei polmoni (Thorax 2001;56-12;932).
A
Roma è stato dimostrato che il numero dei ricoveri di bambini affetti
da polmonite aumenta in rapporto all’innalzamento dei livelli di
inquinamento atmosferico (Eur Respir J 2001;17;1143-50).
Come si rimane dopo essere a conoscenza di queste ricerche.
Molti scrolleranno le spalle, ignavi, mormorando “Tanto non c’è più niente da fare”; altri si chiederanno
“Ma cosa possiamo fare?”; pochi, ma onesti, continueranno a lottare ed a difendere quella dignità che, aimè, molti hanno svenduto.
Dr. Giovanni Ghirga - Pediatra Portavoce Coordinamento dei Comitati dei Medici di Civitavecchia per l’Ambiente e la Salute .
Dopo circa 20 anni che seguo bambini affetti da asma bronchiale non riesco a nascondere la delusione più completa verso questa società.
La scienza ha fatto progressi enormi nella cura delle patologie infantili riducendo la mortalità nei paesi più sviluppati a livelli impensabili fino a poco tempo fa. I reparti ospedalieri di ricovero per bambini, una volta affollati per l’elevato numero di piccoli malati, oggi hanno pochi pazienti.

Cos’altro può suscitare nell’animo una notizia come quella da poco pubblicata sugli effetti del carbone nei bambini.
Uno studio effettuato dal Prof. Dubnov ha dimostrato che l’inquinamento dell’aria causato da una centrale a carbone, sebbene nei limiti di legge, ha un effetto negativo sulla maturazione e la crescita polmonare dei bambini che vivono nella stessa area (Environ Res 2006,4).
Il tessuto polmonare sin dalla nascita è in via di accrescimento e rimodellamento. L’80 % degli alveoli polmonari si forma durante la crescita e lo sviluppo del polmone continua fino all’adolescenza.
L’inibizione dello sviluppo completo dei polmoni comporta una riduzione del tessuto polmonare, indispensabile per un corretto scambio di ossigeno ed anidride carbonica.
Ricercatori dell’Università della California hanno scoperto che un minor sviluppo del polmone può causare alterazioni secondarie a livello del sistema nervoso centrale (Children at Risk http://www.clnatf.org/publications/reports/children_at_risk.html ).
La preoccupazione per i risultati di questo studio si aggiunge a quella per le conclusioni di altre recenti ricerche. Alcuni noti scienziati hanno preso in esame un gruppo di bambini, senza alcun sintomo a carico delle vie respiratorie, tra i quali alcuni di appena 3 mesi di età ed hanno dimostrato che tutti questi innocenti avevano un deposito carbonioso nei polmoni (Thorax 2001;56-12;932).
A Roma è stato dimostrato che il numero dei ricoveri di bambini affetti da polmonite aumenta in rapporto all’innalzamento dei livelli di inquinamento atmosferico (Eur Respir J 2001;17;1143-50).
Come si rimane dopo essere a conoscenza di queste ricerche.
Molti scrolleranno le spalle, ignavi, mormorando “Tanto non c’è più niente da fare”; altri si chiederanno
Tratto Uniti Per La Salute . Tratto da Asca
Sotto accusa i combustibili fossili, petrolio e carbone, e i loro derivati durante la combustione, come gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), una famiglia di 500 sostanze che se inalate, spiegano i ricercatori, ''sono risultati associati ad aumento del 30% delle nascita pretermine''.
| Immagini tratte dalla Relazione del "Dottor GIOVANNI GHIRGA Medico ISDE in Video Conferenza da Parigi " al Teatro Chiabrera il 18 febbraio 2011 |
Pubblichiamo alcuni stralci di Nostri Post del 2008
01/8/2008. BAMBINI E INQUINAMENTO AMBIENTALE

Bambini e inquinamento ambientale
11/06/2007 - Silvia Gambi e Mimmo Tringale .Tratto da" Terra Nuova"
Oggi i bambini sono sottoposti al rischio dell’esposizione di più di 15 mila sostanze chimiche sintetiche, senza contare l’inquinamento dell’aria, il traffico, la contaminazione di acqua e cibo, le radiazioni. Una vera e propria giungla di insidie, non sempre tenuta nella giusta considerazione.
Sono i bambini di oggi, gli adulti di domani, a fare le maggiori spese per l’attuale situazione ambientale attuale. Nell’aria di casa e in quella esterna, nei cibi, nell’acqua e persino nei giocattoli sono presenti sostanze che quotidianamente mettono a rischio la loro salute. A lanciare il grido d’allarme questa volta sono l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Agenzia Europea per l’Ambiente, con la pubblicazione del rapporto Children’s Health and Environment "A review of evidence" dove vengono analizzati i diversi fattori di rischio per la salute dei bambini, prendendo spunto da una serie di studi effettuati sull’argomento nei diversi paesi europei. Quello che ne viene fuori è un quadro della situazione molto poco incoraggiante.
Oltre il 40 per cento delle patologie causate da fattori ambientali colpisce bambini di età inferiore ai 5 anni. I bambini sono particolarmente vulnerabili all’inquinamento ambientale, in parte perché la loro esposizione precoce a determinati fattori può avere ripercussioni anche a lungo termine, in parte perché in proporzione al loro peso corporeo i bambini respirano, bevono e mangiano più degli adulti, con una conseguente maggiore assimilazione delle sostanze potenzialmente tossiche.
I pericoli a carico dei bambini
.......Ma il fattore da tenere in maggiore considerazione è l’accumulo di inquinamento. Stiamo ormai accantonando delle riserve di inquinamento di varia natura che necessariamente penalizzeranno gli adulti di domani. La loro esposizione a certi fattori è notevolmente più rilevante di quella delle generazioni precedenti. Questo avrà necessariamente una ripercussione negativa sulla loro vita futura”.
........
17/8/2008 BAMBINI: IL CARBONE PULITO SPORCA IL CERVELLO

Accorato appello dei Medici per l’Ambiente
BAMBINI: IL CARBONE PULITO SPORCA IL CERVELLO
Allarme nel Mar Tirreno, soprattutto in Toscana e nel Lazio dov’è in corso la riconversione a carbone di Torre Valdaliga Nord, ma anche nelle altre regioni italiane che ospitano centrali a carbone, a seguito dello studio presentato al Congresso Annuale dell’American Public Health Association, svoltosi a Washington D.C.
I preoccupanti risultati degli scienziati mettono in guardia contro il consumo di pesce proveniente da acque vicine a centrali a carbone. Oltre alle possibili ed enormi perdite economiche per l’Industria Ittica Italiana il carbone causa gravi danni alla risorsa più preziosa: IL CERVELLO dei BAMBINI
Lo studio è stato effettuato a Pittsburgh, Pennsylvania, USA, in un’area situata lungo la direzione dei venti prevalenti rispetto ad una centrale a carbone. Gli studiosi hanno trovato nel tessuto dei pesci di questa zona un alto contenuto di mercurio e selenio, due ben noti inquinanti emessi dalla combustione del carbone. ......I ricercatori hanno messo in evidenza come l’ingestione di pesce contaminato da mercurio avrebbe aumentato di molto il rischio di danni neurologici nei bambini quali ritardo mentale, difficoltà di apprendimento, ritardo dello sviluppo neurologico, deficit del linguaggio, della funzione motoria, dell’attenzione e della memoria. L’ingestione di pesce “al mercurio” può causare oltre a danni neurologici, malattie cardiocircolatorie e malformazioni congenite. Non è possibile valutare la quantità di mercurio che, in seguito alla combustione del carbone, una delle fonti più importanti di inquinamento da mercurio, verrà immessa nell’aria in forma ossidata ed in forma elementare. La prima porrà un rischio di inquinamento da mercurio per le popolazioni che risiedono in un raggio di centinaia di km dalla centrale a carbone; le emissioni di mercurio in forma elementare causeranno invece un danno su scala mondiale
..........
2008/10/08 "Polveri fini dannose anche per i feti,"
07.10.08
Tratto da ticinonews.it
Polveri fini dannose anche per i feti, studio Uni Berna
Una concentrazione eccessiva di polveri fini nell'aria è dannosa anche per i feti nel grembo materno. Questa la conclusione di uno studio effettuato all'Inselspital di Berna, i cui risultati sono stati presentati oggi ad un congresso in corso a Berlino.
Finora i ricercatori ritenevano che l'inquinamento dell'aria potesse creare problemi ai bambini, ma soltanto a partire dall'età scolastica. Lo studio condotto dell'istituto di pneumologia dell'ospedale bernese, sotto la direzione di Philipp Latzin, ha preso in esame 241 neonati.
I ricercatori hanno misurato la qualità dell'aria - ossia le concentrazioni di ozono, diossido d'azoto e polveri fini - respirata dalle gestanti ed ha in seguito controllato, cinque settimane dopo il parto, le funzioni respiratorie dei neonati mentre dormivano.
I bambini le cui madri sono state esposte a forte concentrazioni di particolato negli ultimi tre mesi di gravidanza hanno inoltre sviluppano con maggior frequenza delle infiammazioni alle vie respiratorie........
17 novembre 2011
Presentazione del libro 'All'ombra delle ciminiere'. Il WWF: è ora di cambiare2)Corrado Clini neo ministro per l'Ambiente sostiene inceneritori e nucleare
Presentazione del libro 'All'ombra delle ciminiere'.
______________
Presentazione del libro 'All'ombra delle ciminiere'.
Il WWF: è ora di cambiare
I dati preoccupanti sull'inquinamento e la mortalità sono un segnale tangibile
Il WWF plaude per l'incomiabile iniziativa culturale.Alla vigilia della presentazione del libro intitolato "All'ombra delle ciminiere", il WWF Liguria nella persona del Presidente regionale Piombo Marco nel ribadire la totale contrarietà all'ampliamento della Centrale a carbone di Vado ligure, invita la cittadinanza e gli organi istituzionali in primis la Regione Liguria, ma anche i Comuni (ricordiamo che tutti i 18 Comuni interessati hanno deliberato contro, oltre che partiti, associazioni, personalità locali, ordine dei medici, curia) a dare un contributo diretto e fattivo a “fermare il carbone”, data la loro capacità di influire sulle scelte nazionali alla luce dei loro poteri concorrenti. Dopo 40 anni di carbone nato come sperimentazione a Savona e dintorni è ora di cambiare rotta.
Il rispetto per la vita e per l’ambiente non può e non deve far parte di un mero gioco di interessi politici ed economici, ma deve invece far parte dei valori primari ed inalienabili di ogni popolo civile.
- la migliore tecnologia a carbone (impropriamente detto “pulito”) emette livelli di anidride solforosa, malgrado la presenza di desolforatori, ben 140 volte superiori a quelli emessi da un impianto a ciclo combinato a gas;
- le emissioni di polveri fini (PM) risultano ben 71 volte superiori rispetto a quelle di impianti a gas, anche con l’introduzione di filtri a manica;
- la combustione del carbone costituisce una delle principali cause di inquinamento da Mercurio, che entrando nella catena alimentare crea gravi danni alla salute umana, e rilascia anche altre svariate decine di sostanze tossiche inquinanti, tra cui Arsenico, Cromo e Cadmio, che sono anch’esse causa di gravi patologie;
- le emissioni di carbonio di una centrale a carbone “pulito” sono praticamente doppie rispetto a quelle di una centrale a ciclo combinato a gas.
Ubik: ANTEPRIMA del libro in uscita domani "All'ombra delle ciminiere" Leggi il testo integrale su Savona news_______________________________
Chissà perché è dal 2008 a questa parte che coloro che vanno a
occupare lo scranno dell’Ambiente sono sempre i meno propensi alla
tutela degli ecosistemi, del territorio o a favore delle energie
rinnovabili. Infatti, la prima dichiarazione del neo ministro è:
Le politiche ambientali dovranno integrarsi maggiormente con quelle energetiche, del trasporto e delle infrastrutture per raggiungere l’ obiettivo della riduzione delle emissioni.Corrado Clini, fino a ieri gran burocrate del ministero che ora presiede e in un certo senso braccio destro dell’ex Ministro Stefania Prestigiacomo (che gli invia gli auguri ufficiali) sembra tagliato, tecnicamente è ovvio, sugli interessi delle grandi lobby industriali. Potrebbe, dunque essere il confortevole interfaccia di Corrado Passera, nuovo ministro allo Sviluppo economico, banchiere chiamato a dare quella scossa necessaria alle grandi opere del Paese, Tav in testa e poi inceneritori e infrastrutture varie senza che gli ambientalisti si mettano, politicamente di traverso. Famosi i suoi confronti accesi con il Nobel Carlo Rubbia oppure le sue posizioni rispetto alla politica di riduzione delle emissioni 20-20-20.
Clini è un burocrate a tutto tondo e sono certa che politicamente
asseconderà le necessità del Ministero per lo Sviluppo e appunto non ha
mai fatto mistero delle sue preferenze per inceneritori e centrali nucleari.
Leggi tutto
Tratto da EcooLe associazioni per l’ambiente scrivono a Monti affinché la tutela ambientale sia una priorità
Le associazioni per l’ambiente prendono in mano la situazione e, sperando che il cambio della situazione politica sia favorevole, prendono carta e penna e scrivono al nuovo premier. Le richieste sono chiare e si concretizzano soprattutto nell’importanza che deve essere data alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile. Legambiente, Greenpeace e WWF hanno le idee chiare: la crisi economica non deve essere un pretesto o, peggio ancora, il casus belli per aggravare le condizioni del nostro Pianeta Terra.
La produzione industriale deve considerare l’impatto ambientale, una gestione dei rifiuti giusta, un risarcimento per l’eventuale danno ambientale
arrecato.
E, aggiungiamo noi: i cittadini vanno accompagnati nella
costruzione di una coscienza civica per capire, ad esempio, che la
questione dei gas serra e dell’inquinamento atmosferico non sono argomenti lontani da loro bensì interessano il bene e la salute collettiva, e quindi anche ciascuno di noi.
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15 giugno 2011
1)Se respiri muori. I pericoli legati all’inquinamento atmosferico 2)...Sotto accusa ci sono le centrali elettriche a carbone
Tratto da AnsaEnergia: Tirreno Power; vertice su centrale Vado Ligure
Piani potenziamento e delibera regionale a confronto
(ANSA) - VADO LIGURE (SAVONA), 14 GIU - Vertice oggi pomeriggio in Regione tra la Tirreno Power e i tecnici dell'ente regionale per discutere il progetto di potenziamento della centrale di Vado Ligure. Nel corso dell'incontro sono state prese in esame la delibera regionale da una parte ed il piano di Tirreno Power dall'altra. I tecnici hanno avviato un confronto sulle caratteristiche dei due piani, cercando di capire i punti di contatto e le divergenze ancora da appianare.(ANSA).
Guarda sul nostro Blog due video tratti da You Tube.
1)...A proposito del potenziamento a carbone della centrale Tirreno Power 2)Inchiesta sui veleni!

Tratto da L'Impronta l' Aquila
Se respiri muori.
I pericoli legati all’inquinamento atmosfericoChe l’aria inquinata abbia un effetto nocivo sulla salute è cosa risaputa, tuttavia solo negli ultimi tempi le istituzioni sembrano avere preso effettiva consapevolezza del problema iniziando una campagna di sensibilizzazione su di una tematica che provoca con paurosa regolarità malattie, decessi e spese farmaceutiche non indifferenti. Secondo studi condotti dal gruppo CAFE (Clear Air For Europe), operante presso la Commissione Europea, ogni anno nel vecchio continente morirebbero circa 300.000 persone per cause legate all’inquinamento atmosferico, mentre in Italia i decessi di questo tipo si aggirerebbero intorno alle 55.000 unità, di cui 50.000 causati da malattie croniche (tumori polmonari su tutti) e 5000 da infarti, ictus e crisi respiratorie acute. Siamo in presenza, a ben vedere, di un autentico bollettino di guerra, di cui fino a questo momento non sembra essersi presa effettiva consapevolezza; da un lato infatti le campagne di informazione sono poco convincenti e gestite con una certa superficialità, dall’altro gli stessi cittadini si dimostrano poco disposti a modificare determinati comportamenti condannati esplicitamente dalla realtà dei fatti; .... Certo, l’attenzione dedicata al problema sarebbe maggiore, se solo si riflettesse per un momento che l’inquinamento atmosferico si traduce in concreto in un cocktail micidiale di polveri sottili contenenti diossine, metalli ed idrocarburi, capaci di innescare svariate patologie e, a differenza del fumo, di avere un impatto negativo generale, tale da attentare alla salute di tutti.
Recenti ricerche condotte da alcune università americane hanno dimostrato in particolare come le polveri sottili, che ciascuno di noi inala quotidianamente a pieni polmoni, sono una delle cause principali di malattie cardiovascolari quali ictus ed infarti, stante la loro riconosciuta capacità di favorire i processi infiammatori e di incidere sulla coagulazione del sangue, facilitando in tal modo la formazione di trombi; una indagine svolta su un campione di 50.000 donne in svariate città americane ha stabilito nello specifico come gli eventi cardiovascolari suaccennati abbiano una incidenza più marcata nelle località in cui l’aria è maggiormente inquinata e il tutto indipendentemente da altri fattori di rischio quali fumo e colesterolo. Là dove la concentrazione di polveri sottili è superiore il rischio di ammalarsi di cuore è quindi maggiore, il che consente di stabilire un chiaro rapporto di causa-effetto tra inquinamento e patologie di riferimento:......
Quel che è peggio, tali sostanze sono altamente nocive per la salute, e non a caso le patologie e i disturbi associati all’inquinamento dell’aria sono un nemico subdolo in grado di colpire chiunque con affezioni sia di tipo acuto che cronico; queste ultime, indubbiamente le più radicate, sono caratterizzate da una significativa riduzione della funzionalità cardiaca e respiratoria, e conducono spesso alla morte attraverso bronchiti croniche, ictus, infarti e neoplasie. Abbattere l’inquinamento deve diventare dunque una priorità di sanità pubblica, come attestato non solo dai milioni di morti e dall’enorme dispendio di risorse economiche profuse al riguardo, ma anche dagli allarmi lanciati ripetutamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, se è vero che la media europea della vita bruciata dall’inquinamento è di 8,6 mesi pro capite e che solo una riduzione significativa delle emissioni di gas da parte delle industrie, un contenimento del traffico (il che equivale in primis a meno automobili in circolazione) ed una revisione convinta dei nostri stili di vita potranno consentirci una inversione, sia pur minima, di una situazione per più versi catastrofica.
Giuseppe Di Braccio
Leggi l'articolo integrale su L'Impronta l' AquilaTratto da Greenreport
Gli ispanici Usa più a rischio per l'inquinamento da mercurio
...Sotto accusa ci sono le centrali elettriche a carbone, che secondo gli ambientalisti «nel solo 2009 hanno emesso più di 130mila libbre di questa tossina nell'ambiente. L'avvelenamento da mercurio avviene mediante l'ingestione di pesce contaminato. Il mercurio è trasportato
dalla pioggia nei corsi d'acqua, dove diventa la sua versione più tossica: il metil-mercurio. Il pesce lo assorbe e lo stesso fanno gli esseri umani mediante l'ingestione del pesce».Mary Anne Hitt, direttrice della Beyond Coal Campaign di Sierra Club spiega che «le sporche centrali elettriche a carbone minacciano la salute di tutti e questa nuova analisi dimostra che gli ispanici negli Stati Uniti hanno un rischio ancora più elevato. L'Environmental protection agency (Epa) può aiutarci a ripulire l'aria e l'acqua di tutti e a proteggere la salute dei nostri bambini con l'adozione di protezioni contro il mercurio e l'altro inquinamento atmosferico. L'esposizione al mercurio del feto può contribuire a malformazioni alla nascita tra le quali disturbi neurologici e dello sviluppo, disturbi dell'apprendimento, inizio ritardato del camminare e parlare e paralisi cerebrale.
Almeno un americano su 12 e ben una donna americana su 6, hanno abbastanza mercurio nei loro corpi di mettere a rischio un bambino. Questo significa che oltre 300mila bambini ogni anno nascono a rischio di avvelenamento da mercurio».
Il 16 marzo scorso l'Epa ha proposto uno standard nazionale di qualità dell'aria per proteggere gli americani dall’inquinamento atmosferico e da mercurio, arsenico ed altre sostanze tossiche scaricate dalle centrali elettriche, che attualmente sono autorizzati ad emettere questo tipo di inquinanti pericolosi senza limiti nazionali. Sierra Club appoggiata da migliaia di americani chiede all'Epa di «adottare forti protezioni federali per impedire alle Big Coal ed alle aziende inquinanti di farci del male.
Leggi l 'articolo integraleNUCLEARE: COLDIRETTI, DA CAMPI ENERGIA PER SOSTITUIRE 3 CENTRALI
Roma, 1
4 giu. - Dalle campagne italiane e' possibile ottenere nei prossimi dieci anni energia rinnovabile in grado di sostituire tre centrali nucleari con il diretto coinvolgimento delle imprese agricole e senza causare danni al territorio. E' quanto e' emerso nel corso dell'incontro promosso dalla Coldiretti a Venezia "Per una filiera agricola italiana e rinnovabile" sul futuro energetico dell'Italia dopo i risultati del referendum che ha respinto la costruzione di centrali nucleari in Italia. In questo nuovo scenario - ha sottolineato la Coldiretti - l'agricoltura gioca un ruolo decisivo poiche' si propone di contribuire al bilancio energetico nazionale con una produzione di energia verde effettivamente sostenibile per l'ambiente ed integrata col territorio, privilegiando l'efficienza energetica anche grazie alla possibilita', tipica degli impianti agricoli di piccole dimensioni, di impiegare l'energia termica prodotta evitando gli sprechi e valorizzando i residui delle attivita' agricole, forestali e zootecniche."Ci sono diversi motivi che ci avevano gia' convinti che in Italia era meglio tenersi lontani dalle centrali nucleari ed investire sulle energie rinnovabili" ha affermato nelle conclusioni il presidente della Coldiretti Sergio Marini.Leggi tutto
.......E I TRENI CONTINUANO A PASSARE

NON SI POTREBBE PRENDERE ESEMPIO DA CHI E' LUNGIMIRANTE ED INVESTE IN INNOVAZIONE....
Tratto da "La Stampa"
Alimentato da pannelli collocati su tunnel
Roma, 14 giu. (TMNews) - Il 6 giugno 2011 è partito per la prima volta in Europa un treno alimentato dai pannelli solari installati lungo un tratto di linea. Per la precisione i pannelli sono collocati sulla superficie esterna di un tunnel lungo 3,6 km che attraversa la città belga di Anversa. A inaugura
re l'impianto è stato il treno ad alta velocità che collega Parigi con Amsterdam, passando appunto per Anversa. Il progetto, chiamato Solar Tunnel, è costato 15,6 milioni di euro ed è stato realizzato grazie alla collaborazione fra Infrabel, la società che gestisce le ferrovie del Belgio, le municipalità locali ed Enfinity, azienda specializzata in pannelli solari.La novità dell'impianto non sta nell'alimentazione solare di per sé, ma nella generazione direttamente lungo la linea ferroviaria: "Usando l'elettricità generata sul posto si eliminano i costi del trasporto e le perdite di energia", ha dichiarato Steven De Tollenaere, presidente di Enfinity. I 16.000 pannelli solari coprono in tutto un'area di 50.000 metri quadrati, pari a 8 campi da calcio. Ogni anno - ha precisato Infrabel - l'impianto produrrà 3.300 MWh di elettricità (più il meno il consumo di 1000 famiglie), alimentando non solo la trazione del treno, ma anche le infrastrutture ferroviarie, come l'illuminazione e la segnaletica elettrica. Dopo il viaggio inaugurale, il tunnel solare rifornirà sia i treni ad alta velocità sia quelli locali. Questo primo impianto - nelle intenzioni di Enfinity - dovrà essere il trampolino di lancio verso obiettivi ambiziosi: in prospettiva la società punta ad alimentare con la sola energia dei pannelli solari 4000 treni all'anno.












